21 novembre, 2006

Stop ai motorini euro 0 nell'Anello Ferroviario dal 2007. Incentivi per passare ad euro 2 e 3

Dal 1° gennaio 2007 i ciclomotori e tutti i motoveicoli a due tempi "euro 0" non potranno circolare all'interno dell'Anello Ferroviario. Lo ha recentemente deciso la Giunta capitolina e il provvedimento è stato presentato ieri in Campidoglio.

In pratica, il divieto riguarderà le due ruote omologate fino al 1999. L'attuazione della misura andrà per fasi: a fermarsi per primi, il 1° gennaio 2007, saranno moto e motorini dei non residenti entro l'Anello Ferroviario. I residenti, invece, non potranno usare le vecchie due ruote dal 1° novembre 2007, quando terminerà la campagna regionale di incentivi (vedere qui appresso). Lo stop agli "euro 0" riguarderà a Roma 120 mila ciclomotori (stima Atac 2004), più moto e motocicli a due tempi. Esentate le moto storiche iscritte nei registri ufficiali.

Il perché del provvedimento si comprende facilmente: un vecchio 'cinquantino', alimentato a miscela di olio e combustibile, scarica nell'atmosfera le particelle inquinanti di 63 auto non catalitiche a benzina (fonte: ricerca 2002 Ministero Ambiente – Aci).

Dal provvedimento, dunque, ci si attendono effetti positivi sulla qualità dell'aria: in un anno, circa 70 tonnellate in meno di particolato, 6.500 di monossido di carbonio, 13 di ossidi di azoto (stima: Comune di Roma, Ufficio Prevenzione Inquinamento Atmosferico).

La multa per chi trasgredirà: 71 euro. Se poi il motorino non ha neanche il bollino blu, ulteriore ammenda di 70 euro per un totale di 141 euro.

Con modalità diverse, il divieto di circolazione per le due ruote inquinanti è già in vigore a Bologna, Milano, Torino, Firenze, Mestre.

In contemporanea con l'iniziativa del Comune, parte una campagna di incentivi regionali per il passaggio alle due ruote 'pulite'. La Regione Lazio (informazioni al numero verde 800264525) mette a disposizione: 300 euro per rottamare il vecchio motorino e comprarne uno nuovo a due o quattro tempi 'euro 2', con consumi inferiori a 2,3 litri per 100 chilometri; 300 euro per un motociclo a quattro tempi 'euro 2' fino a 255 cc; 350 euro per un motociclo "euro 3"; 300 euro per l'acquisto di una bicicletta elettrica; 800 euro per ciclomotori elettrici; 1.300 euro per motoveicoli elettrici a 2, 3, 4 ruote. Previsto anche un contributo per la semplice rottamazione, non vincolato all'acquisto: 50 euro per i ciclomotori, 80 per i motocicli.

Per informare i cittadini sul provvedimento e sugli incentivi, il Comune sta per lanciare una campagna di comunicazione con lo slogan "Il tuo motorino ha problemi di circolazione". Per saperne di più, chiamare il call center del Comune 060606 o consultare www.assessoratoambiente.it.

PROMEMORIA - La NATO invita: Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia a diventarne membri

Il 21 novembre 2002 durante il summit di Praga (Repubblica Ceca) altre sette nazioni sono invitate a aprire dei colloqui per l'unione all'alleanza: Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania. Le nazioni invitate si uniscono alla NATO nel 2004.

20 novembre, 2006

Bullismo, 8 ragazzi su 10 lo hanno conosciuto da vicino

Non ci sono differenze significative tra Nord e Sud Italia
(ANSA)Quasi 8 ragazzi delle scuole medie su 10 hanno conosciuto atti di bullismo, con un aumento del fenomeno di circa il 5% rispetto al 2005. I dati sono stati presentati a Milano dalla Societa' Italiana Pediatria, che ha condotto un'indagine su abitudini e stili di vita degli adolescenti. Dallo studio, su 1.200 ragazzi tra i 12 e i 14 anni, emerge che sono piu' i ragazzi delle ragazze ad assistere ad atti di bullismo (77% contro il 68%), senza differenze significative tra Nord e Sud Italia.

Partecipazione e Diritti. Assemblea Pubblica.

Martedì 21 Novembre alle ore 16,30 presso la Sala Consiglio del V Municipio in Via Tiburtina 1163.
"Le nuove forme della rappresentanza e dell'autogoverno nei territori".
Mobilità, casa, precarietà, ambiente, urbanistica partecipata, cultura, consumi, sicurezza sociale.

Incontro Promosso da comitati e associazioni del territorio tiburtino.
Sono invitati tutti i cittadini.

19 novembre, 2006

UN PO' DI ....ANSA

Giornata dedicata al ricordo delle vittime della strada
Aifvs, organizzate iniziative in 76 citta' italiane
(ANSA)- ROMA, 19 nov- Giornata della memoria dedicata alle vittime della strada.L'iniziativa europea e' stata sostenuta in Italia con manifestazioni in tutta Italia. Mentre il Papa, dopo l'Angelus, rivolgeva un pensiero alle vittime di incidenti stradali, Aifvs ha organizzato in 76 citta' occasioni di riflessione.Tra le manifestazioni piu' importanti quella di Brescia dove sono state esposte 200 croci.A Maglie (Lecce) esposte alcune vetture accartocciate. A Roma,dal cimitero del Verano e' partita la marcia del silenzio.
In Italia ci sono 10 milioni di minori
Al Sud un bambino su 3 e' povero. Domani Giornata Infanzia
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - In Italia ci sono quasi 10 milioni fra bambini ed adolescenti, e di questi il 17% vive in stato di poverta'. Lo rileva l'Istat. Sono indigenti 1.718.000 under 17. Ben il 73,2% di questi vive al Sud, ossia 1.257.000 soggetti. In queste regioni e' povero un minore su 3 (30,4%), al centro nord il 7,7%. Le regioni con la maggior incidenza di poverta' sono Sicilia (41%), Campania (34,5%) e Calabria (30,6%). Domani si celebra la Giornata internazionale dell'Infanzia voluta dall'Onu.
Mostre: a Roma il Caravaggio della Regina Elisabetta
In prima mondiale 'La vocazione di Pietro e Andrea'
(ANSA)-ROMA,18 NOV-Arriva in prima mondiale alla Stazione Termini 'La Vocazione dei Santi Pietro e Andrea', tela della Regina d'Inghilterra attribuita al Caravaggio. Ideatori della rassegna, allestita nell'Ala Mazzoniana della stazione, sono i massimi studiosi del grande pittore secentesco, Sir Dennis Mahon e Maurizio Marini, che hanno diretto il lungo lavoro di restauro della tela. La 'Vocazione' torna dunque per la prima volta a Roma, dove fu realizzata da Caravaggio tra il 1601 e il 1602.

La bulimia esistenziale nel Paese dei Balocchi di MICHELE SERRA


TRATTANDOSI DEI "NOSTRI FIGLI" è NECESSARIO RIFLETTERE ED ATTIVARSI PER TEMPO PER EVITARE DI SENTIERCI DIRE CHE E' TROPPO TARDI
L'adolescenza è un'età di tentativi, non tutti congrui, non tutti fortunati. Questo lo sappiamo da sempre, almeno da quando gli adolescenti eravamo noi, inquieti e muti, pericolosi e in pericolo. Non tutti "bulli", non tutti a rischio, però diffidenti del buon senso dei grandi, questo sì. E avidi di esperienze, questo pure, e con i sentimenti tesi a tutto tranne che alle raccomandazioni dei nostri genitori.

Se però oggi i frequenti (e non nuovi) deragliamenti dei ragazzini sembrano destare un'angoscia speciale, e il cosiddetto bullismo figura sui giornali come un fenomeno quasi epidemico, forse è perché qualcosa è cambiato, radicalmente cambiato, non tanto nelle piccole e mutevoli società dei minori, assembramenti occasionali e veloci, quanto nella grande e strutturata società degli adulti.

Che cosa è cambiato? Per dirla bruscamente, è saltato il meccanismo che regola il rapporto tra i diritti e i doveri. O meglio ancora tra i desideri e il loro limite, come spiegava benissimo Marco Lodoli, giorni fa, su questo giornale. La moltiplicazione dei desideri, nel nostro mondo, è contagiosa, esponenziale e strutturalmente vitale per la moltiplicazione dei consumi.


Ognuno di noi sperimenta su se stesso, e più ancora sui figli, se ne ha, l'enorme difficoltà di introdurre, in questo meccanismo rotto, un calmiere, un contrappeso etico. Se l'aggressività dei minori ci spaventa più di quanto è fisiologico, questo dipende, io credo, dal fatto che la paura si manifesta per causa loro, ma non è paura di loro: è la paura - profondissima - di avere perduto in gran parte gli strumenti per affrontarla. E' la paura di avere reso inarticolato il linguaggio dei meriti e dei demeriti, dei doveri e dei limiti, in un paesaggio sociale che letteralmente esplode di stimoli a desiderare e a possedere. In fretta. Adesso. Subito.

Per questo oscilliamo, incerti e preoccupati, tra rigurgiti punitivi che sentiamo necessari, e il dubbio che la punizione, anche se giusta, sia la goffa e occasionale ricucitura di uno sbrego così enorme, così irreparabile, che la diga nel frattempo è già crollata. Mentre la città scintilla di vetrine esorbitanti, eros a portata di mano, identità e modelli aggressivi e "di successo", e il mondo intero pare un infinito reticolo di scorciatoie identitarie, fisionomie virtuali, di trucchi per sembrare qualcuno a buon mercato, noi balbettiamo spesso, e con scarsa convinzione, le regole della rettitudine.

Con il terrore (tipicamente d'epoca) di sembrare moralisti per l'evidente, clamoroso scarto tra l'invito a contenersi e un mondo esterno (spesso anche familiare) che si è dato parametri di incontenibilità e di incontentabilità: avere di più, sembrare di più, desiderare di più.

E' quasi ovvio che questa vera e propria bulimia esistenziale, che già molti adulti riescono a governare con difficoltà, produca effetti incontrollabili nei ragazzini, la cui natura anagrafica è già di per sé portata ad avere fretta di crescere e fretta di essere. E in questo, almeno in questo, le nostre adolescenze furono diverse: l'idea che ci fosse, per crescere, un tempo fisiologico, maledettamente lungo ma insormontabile, e da percorrere tutto intero, era per noi molto chiara.

La politica, per la mia generazione, fu sì un potente acceleratore formativo (come la guerra per i nostri padri, assai meno fortunati), ma era comunque intesa come un percorso, come un divenire. Ora per i ragazzi l'ansia di crescere, di dimostrarsi grandi e forti, potenti e ammirevoli, è diventata un'illusione quotidiana, la tentazione di ogni minuto, a portata di pubblicità, di pantaloni firmati, di chat, con la rete che diventa (vedi il caso di Torino) un facile battesimo per ogni genere di "successo".

Questa distruzione del tempo, il lungo tempo che lentamente plasma le persone e riempie le loro vite, è la voragine dentro la quale abbiamo il terrore di vedere scomparire i più fragili tra i nostri figli. Non riusciamo più a spiegare loro la gradualità del "successo" (che piace a tutti, a noi per primi: ma per definirlo, per capirlo, serve anche capire la fatica che costa), la gioia oscura dell'attesa, la differenza tra il facile che è l'ovvio, e il difficile che è il suo contrario.

Vacilliamo nel ruolo di autorevoli indecisi, di amichevoli inermi, che ci siamo dati anche nel timore di ripetere modelli barbogi e ottusi di tante vecchie famiglie, che credevano di esaurire nel divieto e nella durezza il compito faticosissimo dell'amore. Pure, qualcosa di differente dovremmo provare a dire, e a fare.

Tirarli per le bretelle, magari, i nostri pinocchi, e dirgli "aspetta, prova ad aspettare". Impara ad aspettare. Fai la fatica di aspettare. Tutto o quasi prima o poi arriva, ma solo se hai la forza di aspettarlo. Non c'è crimine, adulto o ragazzino, dei nostri giorni, che non abbia per fondamentale movente la tentazione orribile, falsa, del "tutto e subito". Era lo slogan dei rivoluzionari che fummo. E' diventata la legge del Paese dei Balocchi. L'unico modo per tornare a essere rivoluzionari è violarla: non tutto, non subito.
da La Repubblica

Cooperazione internazionale: la Provincia di Roma alla prima Conferenza degli Stati Generali

La Vicepresidenza della Provincia di Roma patrocina e sostiene la Conferenza degli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale, che si svolgerà dal 22 al 24 novembre a Roma.

Giovedì 23 novembre presso la Sala Giunta e la Sala Stampa di Palazzo Valentini si svolgeranno dei workshop per discutere di pace, diritti, disarmo, prevenzione dei conflitti, reti territoriali, relazioni comunitarie.

Questa iniziativa rappresenta un’occasione di incontro tra organismi non governativi e associazioni, sindacati, Università e Biblioteche pubbliche, Enti locali, istituzioni pubbliche e private per innescare un processo di verifica e di confronto sulle esperienze di cooperazione, volte a delineare nuove politiche di cooperazione e di solidarietà internazionale.

Pina Rozzo, Vicepresidente della Provincia di Roma, interverrà all’apertura dei lavori della Conferenza il 22 novembre presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre. “La Provincia di Roma – ha dichiarato Pina Rozzo – sostiene questa iniziativa in quanto ritiene che la cooperazione internazionale e la società civile siano una risorsa imprescindibile per costruire un futuro di pace”.

In contemporanea alla Conferenza e per tutta la settimana dal 20 al 26 novembre sarà allestito al Cra Acea di via Battistelli il Villaggio delle Comunità Solidali.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.statigeneralisc.it, oppure telefonare allo 06.483381- La Gabbianella; 06.86268343 - Legambiente

Premi Nobel per la Pace, l'epilogo: presentazione "Carta per un mondo non violento"

Si chiude oggi in Campidoglio, nell'aula Giulio Cesare, il settimo summit dei Premi Nobel per la Pace, che dal 1999 si tiene ogni anno a Roma. Dopo la giornata di ieri, con le ultime sessioni sul tema di quest'anno – nucleare per la guerra e per la pace, rischi connessi, energie alternative – e con l'avvio del dibattito sulla "Carta per un mondo non violento", in programma oggi gli ultimi interventi sulla Carta e la sua approvazione. A mezzogiorno, infine, la conferenza stampa con la presentazione del documento e delle conclusioni del summit.

La "Carta per un mondo non violento" è un documento di principio, sullo stesso piano delle 'carte' già adottate, come quelle per i diritti dell'uomo e per i diritti dei bambini. Un primo passo per tradurre gli ideali della non violenza in una prassi sancita e condivisa a livello internazionale. Approvata a Roma dai Nobel la bozza della Carta, il segretariato del summit ha il mandato di adoperarsi perché il documento venga sottoposto all'assemblea generale Onu.

Il summit dei Premi Nobel per la Pace, promosso dal proprio Segretariato Permanente in collaborazione con la Fondazione Gorbaciov e il Comune di Roma, si è tenuto sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

18 novembre, 2006

MIGLIAIA IN CORTEO A ROMA E MILANO PER LA PACE IN MEDIORIENTE

MILANO - In migliaia hanno partecipato a Roma e Milano alle manifestazioni per la pace in Medioriente. Nel capoluogo lombardo si calcolano 50mila persone. Per le strade di Milano hanno sfilato anche Epifani, leader Cgil e Bonanni della Cisl.
"Emerge la volonta' di risolvere il problema" precisa Epifani. Nel corteo romano ci sono anche anche 3 manichini impiccati che rappresentano un soldato Usa,un italiano e un israeliano portati dai centri sociali del Nord-est.
Per un giorno le bandiere arcobaleno hanno 'invaso' le strade di Milano: alla manifestazione nazionale per la pace e la giustizia in Medio Oriente che si è svolta nel pomeriggio hanno preso parte, secondo gli organizzatori, oltre 50 mila persone. E' stato un corteo allegro e di speranza, ritmato da canzoni pacifiste e da slogan all'insegna della solidarietà e dei diritti umani. E dal quale sono emerse proposte concrete che vedono anche l'Italia protagonista. All'iniziativa, ideata dal Tavolo della Pace, hanno preso parte il centrosinistra, i sindacati, una parte consistente del mondo dell'associazionismo e del volontariato e oltre duecento enti locali fra cui 130 comuni.

Tra i tanti erano presenti i segretari generali della Cgil e della Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, i parlamentari ed europarlamentari Angelo Bonelli, Giovanni Russo Spena, Patrizia Toia e Vittorio Agnoletto e il sottosegretario Alfonso Gianni. Il corteo è partito verso le 15.30 da Porta Venezia verso viale Majno: due grandi striscioni erano in prima fila con le scritte 'Obiettivo comune: pace e giustizia in Medio Oriente' e 'Palestina e Israele due popoli, due stati: stessa dignita', stessi diritti, stessa sicurezza". Nel lungo 'serpentone' si sono viste anche diverse bandiere palestinesi e alcune donne musulmane che indossavano il velo per coprire il capo che lascia il volto scoperto. La manifestazione si è conclusa in piazza Duomo con vari interventi fra cui quello conclusivo del coordinatore nazionale del Tavolo della Pace, Franco Lotti. Sul palco erano esposte le bandiere delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea, di Israele e dello stato palestinese. Dopo l'intervento di Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, hanno parlato alcuni studenti della 'Scuola del sole' denunciando le migliaia di bambini-soldati e l'utilizzo di mine anti-uomo e hanno salutato in italiano, spagnolo, cinese e filippino all'insegna della multiculturalità.

"Non solo la pace è necessaria ma è possibile - ha sottolineato Lotti -. Sono troppi anni che invochiamo la pace in Medio Oriente ed è necessario risvegliare il senso del pericolo e della responsabilità perché si sta preparando un'altra devastante guerra che oggi può essere fermata con una cultura di pace". A margine del corteo gli esponenti politici e sindacali hanno ipotizzato il modo di intervenire in Medio Oriente: Bonelli (Verdi) ha parlato di piano Marshall per la Palestina e di una Conferenza di pace, Russo Spena ha indicato la via dei "due popoli, due stati", Gianni ha osservato che "dopo la presenza in Libano, l'Italia deve fare uno sforzo maggiore per la pace, iniziative che devono essere accompagnati dai movimenti pacifisti internazionali e italiani". Per Epifani "emerge uno spirito che lavora per risolvere i problemi" e "il sindacato é portatore di una logica di dialogo e di pace", Bonanni ha sottolineato che "il sindacato riconosce le proprie opinioni nelle parole d'ordine di questa manifestazione" che "non è una manifestazione politica".

17 novembre, 2006

Contro la mafia don Ciotti lancia gli Stati Generali. Dal 17 al 19 novembre a Roma appuntamento della società civile


Una tre giorni di "idee, percorsi, proposte per un rinnovato impegno" di tutti - associazioni, istituzioni, cooperative, scuole, parlamentari, magistrati, forze dell'ordine, giornalisti, intellettuali e artisti - nella lotta contro il crimine organizzato. L'iniziativa è di 'Libera', l'associazione antimafia presieduta da don Luigi Ciotti, e si svolgerà a Roma dal 17 al 19 novembre sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica che, il 15 novembre, riceverà al Quirinale cinquanta familiari di vittime della mafia e venti rappresentanti dell'associazionismo in lotta contro i clan. Ai lavori di 'Contromafie' prenderanno parte - oltre alle 2.500 persone che hanno già assicurato la loro presenza - anche il premier Romano Prodi e il presidente della Camera Fausto Bertinotti. "Siamo davanti a una vera e propria guerra - ha spiegato oggi don Ciotti durante la presentazione della 'convention' nella sede della Federazione nazionale della stampa - che negli ultimi dieci anni ha ucciso, in Italia, 2.500 morti di mafia, tra loro 155 vittime innocenti, dei quali 37 erano adolescenti e bambini". "Ma questa situazione drammatica - ha proseguito - non si risolve con la proclamazione delle varie situazioni di emergenza, ma con una azione continua e contemporanea di tutti: é mai possibile che alcune migliaia di delinquenti riescano a bloccare la libertà di un intero paese come il nostro? Il problema siamo noi, non la camorra, non la mafia". Per "liberare la libertà, per ridare cittadinanza e legalità a intere regioni", don Ciotti chiama a raccolta "l'Italia di chi vuole fare la propria parte fino in fondo". Il lavoro di testimoni 'scomodi' - pagato con la vita da 17 cronisti, da Ilaria Alpi, a Enzo Baldoni, Peppino Impastato, Giovanni Spampinato e Walter Tobagi - sarà ricordato nella mostra 'Il giornalismo che non muore'. La necessità di tenere viva la fiaccola del giornalismo di inchiesta - specie per illuminare le aree più colpite dal crimine - è stata sottolineata dal segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi e da Roberto Morrione, ex direttore di Rai News 24. E nella 'tre giorni' di don Ciotti ci sarà anche una 'notte bianca' - il 18 novembre dalle tre del pomeriggio alle tre del mattino, alla Casa del cinema di Villa Borghese - con la proiezione di documentari come 'La mattanza' di Carlo Lucarelli. Anche 57 vignettisti - da Vauro a Quino - daranno il loro sostegno, e la loro ironia, con le tre mostre 'Mafiacarton'. Prenderanno la parola, tra gli altri, tre sindaci che contro la mafia lavorano tutti i giorni: Rosa Russo Iervolino a Napoli, Gianni Speranza a Lametia Terme e Rosario Crocetta a Gela. "Non vorrei più dover consolare nessuno al quale la mafia ha tolto per sempre una persona cara - ha detto Stefania Grassi, figlia del commerciante 'antiracket' Libero, ucciso a Locri nel 1989 - ma vedo purtroppo che, in questi giorni, l' elenco delle persone innocenti uccise si sta allungando". Parole amareggiate anche quelle di Lorenzo Clementi, il marito di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli dalla camorra nove anni fa. "In città - ha detto riferendosi al rischio che i riflettori si spengano, un'altra volta, troppo presto - stiamo vivendo una situazione in cui la camorra e le istituzioni ci stanno trattando da sudditi, non da cittadini". Un campanello d' allarme per l'infiltrazione mafiosa nel Lazio - tra gli 'sponsor' di 'Contromafie' c'é la Regione insieme al Comune e alla provincia di Roma - è stato suonato dall'assessore Luigi Nieri che ha ricordato che nel territorio laziale ci sono "segnali preoccupanti" non solo per "le zone del litorale già commissariate ma anche per aree diverse che ormai, senza dubbio, stanno dentro meccanismi molto particolari". Sei le tematiche che scandiranno i lavori degli 'stati generali', tutte introdotte da 'testimonial' eccellenti: Sandro Donati (per una parola di libertà), Maria Falcone (per un sapere di cittadinanza), Carlo Lucarelli (per un dovere di informazione), Virginio Rognoni (per una politica di legalità), Giancarlo Caselli (per una domanda di giustizia), Tano Grasso (per una economia di solidarietà). Andrea Camilleri, Francesco Rosi, Angelo Branduardi sono tra gli ospiti che hanno accolto l' invito all'impegno rivolto da don Ciotti. Un saluto sarà portato anche da Oscar Luigi Scalfaro, il primo presidente della Repubblica che ha messo piede - in visita ufficiale - a Corleone.

PROMEMORIA – INTERNET NEI PAESI BASSI

Il 17 novembre 1988 i Paesi Bassi diventano la seconda nazione ad essere connessa ad Internet.
Internet (pr. Ìn-ter-net, composto del latino inter, "fra" e dell'inglese net, "rete") è percepita come la più grande rete telematica mondiale, e collega alcune centinaia di milioni di elaboratori per suo mezzo interconnessi. In realtà è nata nelle intenzioni dei suoi inventori come "la" rete delle reti. Nell'arco di alcuni decenni è oggi divenuta la rete globale.
Nata negli anni Sessanta come progetto del Dipartimento della Difesa statunitense per lo sviluppo di una rete telematica decentrata, alla fine della guerra fredda, è stata messa a disposizione di impieghi civili all'inizio degli anni Novanta, collegando dapprima i principali centri universitari e raggiungendo poi, in modo ampio, l'utenza casalinga.

16 novembre, 2006

PROMEMORIA – ESCE IL PRIMO FILM DI HARRY POTTER

Il 16 novembre 2001 esce nelle sale il primo film di Harry Potter, Harry Potter e la Pietra Filosofale, diverrà il secondo film nella classifica d'incassi di tutti i tempi.
I romanzi di Harry Potter si svolgono principalmente nella scuola di Magia e di Stregoneria di Hogwarts, un castello nel mezzo di un anello di montagne, che gli studenti raggiungono prendendo il treno Espresso per Hogwarts dal binario 9 e ¾ della stazione di King's Cross a Londra. Secondo una nota a margine del libro Gli animali fantastici: dove trovarli il castello di Hogwarts si trova in Scozia. Si narra che sia protetto da una serie di incantesimi che lo salverebbero dagli occhi indiscreti di babbani troppo curiosi (giungendo nei pressi del castello essi vedono solo un mucchio di rovine) e lo rendano "indisegnabile", affinché non possa essere segnato su cartine. Inoltre non ci si può Materializzare o Smaterializzare entro i confini della scuola. Però si può penetrare nel castello attraverso il passaggio segreto che dalla cantina di Mielandia (Hogsmeade) arriva alla statua della strega orba oppure da quello che unisce la Stamberga Strillante (Hogsmeade) al Platano Picchiatore. La scuola era stata fondata molti secoli prima da due maghi e due streghe: Godric Grifondoro, Cosetta Corvonero, Tosca Tassorosso, Salazar Serpeverde, ci sono infatti quattro "case" a Hogwarts, che sono appunto Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde. La tradizionale rivalita che c'è tra Grifondoro (che premia il coraggio) e Serpeverde (che predilige gli studenti molto astuti e carichi di ambizioni), risale alla fondazione della scuola: Salazar Serpeverde era convinto che il sapere magico andasse tramandato solo ai cosiddetti "purosangue", e non ai "mezzosangue" cioè a maghi provenienti da famiglie in parte o del tutto babbane. Godric Grifondoro e Salazar Serpeverde litigarono aspramente sull'argomento e, infine, quest'ultimo decise di lasciare la scuola costruendo però al suo interno la Camera dei Segreti; un luogo divenuto leggenda e temuto da tutti. La leggenda narra che la Camera dei Segreti ospita un mostro con lo scopo di uccidere quelli che secondo lui non erano degni di studiare la magia (i Mezzosangue). Nel secondo libro si scopre che il mostro è un Basilisco, una creatura mitologica dalle sembianze di un serpente gigante capace di uccidere solo con lo sguardo e può essere controllato solo dall'erede di Salazar Serpeverde (Voldemort). Gli studenti sono smistati nella varie case dal cappello parlante.

15 novembre, 2006

PROMEMORIA – 15 NOVEMBRE 1988 NASCE LO STATO PALESTINESE

Il Consiglio Nazionale Palestinese proclama la nascita dello Stato palestinese e contestualmente riconosce quello israeliano. Fine della guerra iracheno-iraniana.

14 novembre, 2006

PROMEMORIA – L’Apollo 12 Decolla dal Kennedy Space Center il 14 novembre 1969

Apollo 12 fu la sesta missione con equipaggio nell'ambito del Programma Apollo della NASA (USA), e la seconda ad atterrare sulla Luna, dopo Apollo 11. Decollò dal Kennedy Space Center il 14 novembre 1969 alle 16:22 UTC.
Per migliorare la qualità delle immagini televisive della Luna, a bordo dell'Apollo 12 fu trasportata una telecamera a colori (anziché quella monocromatica che aveva avuto in dotazione l'Apollo 11). Sfortunatamente, quando Bean trasferì la telecamera nel luogo dove doveva essere installata (vicino al Modulo Lunare) inavvertitamente la puntò contro la luce diretta del Sole, distruggendone l'obiettivo. Così la copertura televisiva di questo evento venne interrotta quasi subito.
Il Modulo di Comando e l'equipaggio dell'Apollo 12 furono recuperati dalla portaerei americana USS Hornet. La nave è oggi in esposizione in un museo a Alameda, in California. Il Modulo di Comando è invece al Virginia Air and Space Center, a Hampton, in Virginia. Il modulo Lunare abbandonato, impattò contro la Luna il 20 novembre 1969 nel luogo di coordinate 3.94 S, 21.20 W.

12 novembre, 2006

PROMEMORIA - Attentati del 12 novembre 2003

Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nassiriya. Alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base militare italiana, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra militari e civili. Il tentativo di Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare, con il mitragliatore pesante in dotazione, i due kamikaze che erano alla guida del camion risulta vano, anzi, gli attentatori risposero al fuoco con i kalashnikov. I primi soccorsi furono prestati dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare un documentario sui soldati italiani in missione.
Le persone coinvolte
L'attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono:
• i carabinieri
o Sottotenente Giovanni Cavallaro
o Sottotenente Enzo Fregosi
o Sottotenente Filippo Merlino
o Sottotenente Alfonso Trincone
o Maresciallo aiutante Massimiliano Bruno, (Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte)
o Maresciallo aiutante Alfio Ragazzi, (Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte)
o Maresciallo capo Daniele Ghione
o Brigadiere Giuseppe Coletta
o Brigadiere Ivan Ghitti
o Vice brigadiere Domenico Intravaia
o Appuntato Horatio Majorana
o Appuntato Andrea Filippa
• i militari dell'esercito
o Capitano Massimo Ficuciello
o Maresciallo capo Silvio Olla
o Caporal maggiore capo scelto Emanuele Ferraro
o Primo caporal maggiore Alessandro Carrisi
o Caporal maggiore Pietro Petrucci
• i civili
o Dottor Stefano Rolla (regista)
o Signor Marco Beci (cooperatore internazionale)
Inoltre provoca circa 140 feriti.
I militari caduti appartenevano alle brigate San Marco, Folgore, Trieste, Savoia, Trasimeno. Sono morti anche alcuni appartenenti alla brigata Sassari che stavano scortando la troupe cinematografica di Stefano Rolla.
La camera ardente per tutti gli italiani morti venne allestita nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, dove fu oggetto di un lungo pellegrinaggio di cittadini. I funerali di Stato si svolsero il 18 novembre 2003 nella basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, officiati dal cardinale Camillo Ruini, alla presenza delle più alte autorità dello Stato, e con vasta e commossa partecipazione popolare; le salme giunsero nella basilica scortati da 40 corazzieri a cavallo. Per quel giorno fu proclamato il lutto nazionale.
Il comando italiano si trova a Bassora. La base "Maestrale", dove è avvenuto l'attentato, si trova al centro della città di Nassiriya e durante il regime di Saddam Hussein era sede della Camera di Commercio. L'"Animal house", così era soprannominata, era occupata dalle MSU (Multination Specialized Unit), che avevano scelto quel luogo per avere un contatto maggiore con la popolazione. Dopo l'attentato tutti i soldati italiani che lavoravano nella città sono stati trasferiti alla base di "Camp Mittica" nell'ex aeroporto di Tallil, a 7 km da Nassiriya.
da Vikipedia

10 novembre, 2006

La Provincia al ComPa 2006: premiato il progetto T-Informo

Al salone della Comunicazione Pubblica di Bologna COMPA (che si tiene dal 7 al 9 novembre presso il Quartiere Fieristico e al quale la Provincia di Roma partecipa con uno spazio espositivo che illustra le nuove politiche di comunicazione integrata) è stato consegnato il premio “la P.A. che si vede” al progetto T-informo, realizzato dalla Regione Lazio, dal Comune e dalla Provincia di Roma.

T-Informo è il servizio su canale digitale terrestre di Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio, che si è classificato al primo posto nella seconda edizione del concorso promosso dal Formez in collaborazione con l'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

Il premio, che vuole segnalare le migliori esperienze di tv interattiva per i cittadini, è stato consegnato dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, con queste motivazioni: "T-Informo rappresenta un esempio da replicare per quanto riguarda la comprensione e la promozione di nuovi servizi interattivi attraverso l'emergente tecnologia digitale terrestre. La grafica e l’animazione aiutano a comprendere i servizi e l’utilizzo delle applicazioni. Un valore del progetto è senza dubbio il coinvolgimento di tutti i maggiori enti locali sul territorio. Il layout grafico è piacevole e ben studiato."

Il servizio T-Informo di t-government è stato cofinanziato dal CNIPA e ha visto la collaborazione, oltre che dei tre enti pubblici, anche di Rai, Telespazio, il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell’ Università La Sapienza di Roma e LAit, società per l’informatica della Regione Lazio.
T-Informo è una piattaforma sperimentale di pubblica utilità, su televisione digitale terrestre, rivolta a tutti i cittadini residenti nella Regione Lazio, che possono così accedere in modo semplice e immediato a numerosi servizi offerti dalle tre amministrazioni. Tra i servizi offerti dal canale: eventi di spettacolo e cultura, suggerimenti sui luoghi turistici, offerte di formazione e lavoro in tutto il Lazio, informazioni su farmacie e servizi sanitari, oltre alle news istituzionali dei tre enti locali.

Per accedere al servizio è necessario possedere un decoder digitale terrestre e un collegamento telefonico. A tal proposito, per la fase di sperimentazione, le tre amministrazioni hanno distribuito 400 decoder ad altrettante famiglie residenti nel Lazio, così da far conoscere il servizio e monitorarne l'indice di gradimento. I contenuti sono accessibili a tutti attraverso il canale Rai3 su digitale terrestre. ”Siamo molto contenti” ha dichiarato Mariella Gramaglia, Assessore alla semplificazione e alla comunicazione del Comune di Roma “soprattutto perché nel corso della premiazione è stata sottolineata la grande importanza della collaborazione tra le diverse istituzioni e naturalmente anche la qualità del lavoro svolto. Il canale su digitale terrestre T-informo è rivolto soprattutto alle fasce della popolazione che non hanno confidenza con il computer e attendiamo con grande interesse i risultati del monitoraggio sul gradimento e sulla facilità d’uso che sta svolgendo la Facoltà di Scienza della Comunicazione dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma”.

“Il riconoscimento attribuito oggi al progetto T-informo dal Ministro Nicolais” ha dichiarato Vincenzo Vita, Assessore alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma, “testimonia la capacità degli enti locali di lavorare insieme alla elaborazione e realizzazione di progetti pilota a livello nazionale, ma soprattutto è la dimostrazione di come si possano utilizzare le potenzialità della comunicazione digitale per rendere accessibili i nuovi servizi a tutti i cittadini con una visione che sconfessa e supera i contenuti e l’impianto delle legge Gasparri, tutta incentrata a difendere gli assetti monopolistici della vecchia televisione generalista”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Mario Michelangeli, Assessore regionale alla Semplificazione Amministrativa, il quale ha sottolineato il contributo che il progetto può dare all'alfabetizzazione informatica di coloro che non hanno dimestichezza con computer e internet. Perciò ha aggiunto "dobbiamo lavorare perche' questo canale di comunicazione coi cittadini, in onda dallo scorso giugno in fase sperimentale, diventi una realta' stabile. Uno dei punti di forza di questo progetto è la cooperazione fra i diversi enti. E' la prima volta che Comune, Provincia e Regione si coordinano per offrire ai cittadini contenuti in un canale unificato di facile consultazione".

09 novembre, 2006

Oggetto: Emergenza Periferia - V Municipio (Roma).

Al Sindaco di Roma
On.le Walter dott. VELTRONI

All’Assessore Politiche Sociali
On.le Raffaella MILANO

All’Assessore alle Periferie
On.le Dante POMPONI

Al Presidente V Municipio
On.le Ivano Caradonna


Oggetto: Emergenza Periferia - V Municipio (Roma).


Siamo costretti a SollecitarVi, attese le gravissime ed ormai insostenibili situazioni di degrado della nostra periferia, legate anche alla numerosa presenza di immigrati sul territorio.

È evidente a tutti, infatti, la necessità di un nuovo quadro normativo che preveda di regolamentare l’esistenza dei campi rom e di quelli formati da extracomunitari.

Non dovremmo rammentarVi che in questo Municipio insistono diverse situazioni di forte degrado e di pericolosità sociale per la popolazione residente.

Gli ultimi episodi accaduti nel quartiere di San Basilio segnalano il polso della situazione esistente in diverse zone della città che non possono essere sottaciute e che fungono da triste monito per ciò che in un prossimo futuro potrebbe verificarsi anche nel nostro quartiere, visto lo stato d’animo dei residenti e le mancate risposte concrete di cui si deve far carico una Amministrazione che operi in maniera “oculata” o quantomeno “presente”.

Ieri (speriamo anche oggi), i nostri concittadini erano propensi al dialogo democratico, al confronto ed alla solidarietà. Il degrado in cui viviamo però, in continuo progressivo e preoccupante aumento, porta frustrazione e voglia di riscatto sociale.

Evidentemente, visti gli attuali risultati, le forze messe in campo dalle Amministrazioni tutte, risultano inadeguate.
E così la situazione ormai insostenibile dei “campi rom”, il continuo crescere delle predette popolazioni, l’ aggiungersi a queste delle centinaia di persone provenienti dai paesi dell’est, gli “insediamenti” di San Basilio, Tor Cervara (oramai al limite della sopportazione) Colli Aniene, Via di Salone, Pietralata, Monti del Pecoraio, Stazione Tiburtina, Vicolo Ponte Mammolo, “l’assegnazione” di famiglie provenienti dal Residence Roma a San Basilio/Tidei e….tutte le altre persone che “spontaneamente” si “aggiungono” ad appesantire un quadro territoriale già di per sé “asfissiante”, non fanno altro che accrescere paure, preoccupazioni e rabbia da parte di genitori che devono veder crescere i propri figli in situazioni di disagio tali da costituire un forte “pericolo deviante” ma, ed ancor di più, pericoloso per la loro incolumità.

Non da ultimo il tentato insediamento di rom (50 roulotte) nel piano di zona Torraccia, “sventato” grazie all’intervento democratico e civile dei cittadini e del Presidente del Municipio, supportato da questo Laboratorio 5, (e dal Comitato di Quartiere Torraccia aderente a questo Laboratorio) e dall’AQ30 (Associazione Quartiere 30), ha contribuito, laddove fosse ancora possibile, ad accrescere in misura esponenziale il malumore e la voglia di “ribellione”.
Il nostro non vuole essere allarmismo gratuito. Non stiamo giudicando sulla scia di luoghi comuni.

I cittadini non riescono più a sentirsi “protagonisti” in quel modello gestionale che si dice “cerchi di valorizzare i loro stili di vita”. Da Noi non si riesce a percepire quella crescita occupazionale e sociale che le Amministrazioni registrano nelle Periferie.
Stiamo rasentando il “collasso sociale”.

Per tutto questo, e non solo, Vi chiediamo, al di là di ogni propaganda politica, un urgente, immediato intervento non più procrastinabile, volto alla “VERA RIQUALIFICAZIONE” del Nostro Territorio.

Non si può più attendere. L’ordine e la sicurezza pubblica sono gravemente compromessi e “l’escalation” di episodi di insofferenza sembrano portare diritto verso comportamenti che poco hanno a che vedere con la civile convivenza dei popoli e delle popolazioni.

Proponiamo, pertanto:
• l’immediata costituzione di un “tavolo di lavoro”, possibilmente da insediare nel V Municipio, al quale “siedano” gli Uffici competenti per territorio e materia e le realtà Associative/Comitati e politiche presenti sul territorio, alle quali è il momento di dar ascolto, voce e fattivo riscontro;
• di interessare la locale Prefettura per gli aspetti di competenza legati principalmente l’ordine pubblico.

Le problematiche enunciate sono tali da richiedere un incontro urgente “chiarificatorio” e di programmazione con il Sindaco, al fine di conoscere le reali intenzioni della Pubblica Amministrazione circa il Piano di “Riqualificazione del Territorio”, più volte palesato ai cittadini ma ancora lontano dalla sua attuazione.

Con la certezza di avere la Vostra consueta ed apprezzata attenzione, Vi porgiamo cordiali saluti.

Roma, 08 novembre 2006 Il coordinatore Federico STOPPONI

Sanita': sabato e domenica giornata diabete in 300 piazze

Test glicemia gratuito, puntare su prevenzione e ricerca
(ANSA)-ROMA,Sabato 11 e domenica 12 novembre sara' possibile fare l'esame della glicemia in 300 piazze italiane per fermare 'l'epidemia mondiale di diabete'. L'occasione e' concessa dalla Giornata del diabete, promossa da Diabete Italia in collaborazione delle associazioni dei pazienti. Nelle piazze saranno allestiti stand diabetologici dove tutti i cittadini potranno effettuare gratuitamente l'esame della glicemia. Ma intanto, dicono gli organizzatori, bisogna anche puntare sulla prevenzione e sulla ricerca.

Attenzione in auto!


Leggete di seguito questi fatti accaduti per le vie di Roma, consigliandovi quindi se siete in macchina di non fermarmi se sentite un "colpo" sulla carrozzeria della vostra auto: è solo un espediente di qualche mal intenzionato! Oggetto:R: Vera truffa a ROMA - fatela girare
A me è capitato un mese fa. Arrivato all'incrocio Via Nomentana/Via Sant'Alessandro, sono andato dritto e sono stato costretto a rallentare per via della presenza di due furgoni, parcheggiati appositamente a destra e sinistra in modo da restringere la carreggiata obbligando le macchine di
passaggio a ridurre la velocità. Così facendo (stavo sotto i 10 KM orari) un imbecille appartenente al campo nomadi che si trova lì, mi ha dato un colpo sulla parte posteriore destra della macchina, presumibilmente con una scarpa. Mi sono fermato giusto una ventina di metri più avanti, per vedere
il danno. C'era solo l'impronta della scarpa ed un bozzetto lieve, ma comunque non presente prima. Mi sono girato verso il bastardo, che mi stava venendo incontro insieme a 4 altri come lui. Capite le loro intenzioni, sono risalito in macchina e ho ingranato la retromarcia, partendo sgommando e di scatto verso di loro. Volevo raderli al suolo tutti, nessuno escluso.
Quando hanno capito le mie intenzioni e si sono resi conto che non mi sarei fermato, se la sono data a gambe. Appena arrivato a casa, ho posato la macchina e sono andato al comando dei carabinieri della stazione di Talenti, denunciando il fatto per iscritto e corredandolo di tutti i particolari.
Il comandante della stazione mi ha detto che la sera stessa avrebbero provveduto a fare una visita al campo nomadi e a cazziare il loro capetto locale. Fatto sta che da quel momento, almeno su questa strada non ci sono stati più problemi. Invito cortesemente tutti quelli che hanno avuto
questo spiacevole contrattempo a non stare zitti e a denunciare l'accaduto.
Non so se e quanto servirà, ma un conto è che c'è una sola persona che evidenzia questo problema, un altro conto è che si cominci a essere in tanti. E anzi, avverto tutti voi che transitate sulla strada Via S. Alessandro, di stare con gli occhi aperti perchè ora, con l'avvento dell'ora solare (dunque con
il buio) e con l'avvicinarsi delle festività natalizie, sarà estremamente facile che questi schifosi ripartano alla carica... Nel caso, non fermatevi e anzi, mirateli proprio con la macchina, se ne avrete il coraggio.
*Oggetto:* Vera truffa a ROMA - fatela girare
mi è successo a giugno, di sera, dalle parti di Stazione Trastevere, un auto sportiva blu mi lampeggiava, facendomi segno di accostare, poco prima avevo sentito una botta sulla fiancata dell'auto e voltandomi il conducente diceva che l'avevo urtato ... da sola, col cavolo che mi sono fermata al buio in mezzo ad una strada isolata .. purtroppo però, nel dubbio, mi sono fermata +
avanti e uscendo dall'auto ho visto che uno dalla macchina prendeva un oggetto, tipo una mazza, mi sono chiusa dentro e sono ripartita chiamando i vigili... Morale della favola fate attenzione spesso lanciano un sasso o addirittura una candela come nel mio caso, se siete certi di nn aver
urtato nessuno, volate "catafottendovene" come dice Montalbano.*
ciao *

ATTENZIONE E' VERO
Oggetto: I: Vera truffa a ROMA - fatela girare

Ciao Paolo, è successo anche a me la scorsa settimana, solo che erano due tizi in mercedes che mi hanno lanciato qualcosa dal finestrino mentre li sorpassavo, io ho sentito solo un tonfo, ma sicuramente non potevo aver toccato nessuno.
Lampeggiando e affiancandomi pericolosamente sulla corsia di emergenza all'interno della galleria del passante nord-ovest, pretendevano che mi fermassi perché li avevo quasi ammazzati.
Io ho proseguito dritto sentendo odore di pericolosa truffa come minimo.
Oggetto: I: Vera truffa a ROMA - fatela girare
Salve a tutti, vi chiedo solo 5 minuti del vostro tempo per informarvi di una truffa che alcuni loschi individui stanno mettendo in atto per le strade di Roma. Personalmente ho avuto la sfortuna di ritrovarmi in questa spiacevole situazione per due volte nell' arco di due mesi, nella zona di piazza Irnerio e sul lungotevere degli inventori. La dinamica di questo tipo di truffa è molto semplice, questi per cosi dire signori girano per le strade della nostra città in scooter guidano ad una velocità irritante vedi 10 km orari aspettando di venire sorpassati, in quel momento quando ormai non sono
più nella visuale del conducente lanciano non so che tipo di oggetto contundente contro la vostra macchina, a quel punto è normale fermarsi per vedere cosa è successo, immediatamente arrivano queste due simpaticissime figure che vi accusano di averli in qualche modo tamponati, fate
attenzione tenteranno anche di portarvi in una zona più appartata, offritevi di fare un cid ma sicuramente vi proporrano con scuse improbabili di sistemare il tutto amichevolmente.
Consiglio chiamate qual si voglia forza dell'ordine per farvi tutelare. La prima volta sono stato sfortunato sono rimasto bloccato in una zona dove non ho potuto far altro che accettare questa sorta di ricatto, ieri invece dopo aver riconosciuto il modus operandi e uno degli attori di quanto stava accadendo, ho provato a portare i due soggetti al comando di polizia più vicino, il risultato, si sono dileguati in pochi secondi.
Quello che pensavo fosse solo un episodio sporadico si è rivelato essere una truffa che si sta diffondendo, uso questa mail , per denunciare l'accaduto, perchè tutti possiate informare più persone
possibili. Grazie per l'attenzione Mauro Palmitessa
Vi confermo che è vero perchè ieri sera purtroppo è successo al mio ragazzo, Roberto.
Sullo stradone della centrale del latte, quando ha sorpassato una macchina ha sentito una botta sulla carrozzeria. La macchina sorpassata gli ha lampeggiato, lui si è fermato ed ha visto scendere due tipi per niente raccomandabili: uno grosso e uno più magro che è rimasto vicino alla macchina. Quando Roberto ha capito (perchè gli avevo raccontato questo fatto) è risalito e se ne è andato.
Quindi state attenti e se siete sicuri di non aver urtato niente non vi fermate.
Se leggete le altre e-mail sotto vedrete che è accaduto in varie zone di Roma.

Emergenza casa, è svolta con le 'modifiche di destinazione d'uso'

Circa 2.500 nuovi appartamenti a Roma, di cui 700 saranno ceduti al Comune a costo zero per essere destinati all'edilizia popolare. E' l'esito atteso dalla prima delibera di indirizzo sulla questione casa, approvata recentemente dal Consiglio Comunale.

Il provvedimento fa perno sulle modifiche di destinazione d'uso. In pratica, il Comune – raggiunta l'intesa con gli imprenditori interessati – può comperare appartamenti a prezzo scontato. E lo sconto è pari al valore della modifica di destinazione d'uso concessa al privato. In questo modo il Campidoglio punta ad acquisire 2.500 case e quindi, con successivi accordi di programma, fino a novemila appartamenti.

Per acquistare gli immobili, il Comune impiegherà un mix di fondi: finanziamenti regionali (59 milioni di euro), statali (25 milioni) e soprattutto il ricavo delle vendite del patrimonio comunale, già portate a termine o in corso. Importante, a questo fine, il piano di vendita – ad acquisto agevolato e volontario da parte degli inquilini – di circa 10.000 case comunali di edilizia sociale. Piano che, a sua volta, è parte di un programma più vasto per la vendita di ventimila alloggi.

Per saperne di più, vedere le pagine dell'Assessorato al Patrimonio

PROMEMORIA – NELLA NOTTE TRA I 9 E IL 10 NOVEMBRE 1938 INIZIA LA DISCRIMINAZIONE DEGLI EBREI IN GERMANIA.


Con Notte dei cristalli (Reichskristallnacht ma negli ultimi anni in Germania viene sempre più spesso usato il termine Reichspogromnacht) viene indicato il pogrom condotto dai nazisti (SA e SS) nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in tutta la Germania.
Complessivamente vennero uccise 91 persone, rase al suolo dal fuoco 267 sinagoghe e devastati 7500 negozi. Circa 30 mila ebrei vennero deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen.
La polizia ricevette l'ordine di non intervenire e i vigili del fuoco badavano soltanto che il fuoco non attaccasse anche altri edifici. Tra le poche eccezioni ci fu l'agente Wilhelm Krützfeld che impedí che il fuoco radesse al suolo la Nuova Sinagoga di Berlino, che per la sua azione venne sanzionato internamente.
Nessuno tra i vandali, assassini e incendiari venne processato.
L'origine della definizione "notte dei cristalli", più correttamente "Notte dei cristalli dell'Impero" è termine di scherno riferito alle vetrine distrutte, fatto circolare da parte nazionalsocialista e diffuso acriticamente fino ad oggi. Dello stesso atteggiamento di beffa nei confronti dei cittadini classificati "ebrei" fa parte anche l'obbligo imposto alle comunità ebraiche di rimborsare il controvalore economico dei danni arrecati. Attualmente a livello storico viene usata la definizione di "pogrom di novembre" in modo che restino in evidenza le relazioni fra quanto accaduto nel mese di novembre nel suo complesso senza limitare l'analisi agli avvenimentI della notte in questione.
Antefatto
Il 7 novembre 1938 presso l'ambasciata tedesca di Parigi, il diciassettenne Herschel Grünspan (o Grynszpan) sparò, ferendolo gravemente, al diplomatico tedesco Ernst Eduard vom Rath. Il movente comunemente accettato furono le sofferenze imposte ai genitori di Grünspan nel loro esilio forzoso dalla Germania alla Polonia nel 1938 e che vom Rath fu "scelto" casualmente per la vendetta.
Nel 2001, è stata avanzata l'ipotesi (ad opera dello storico tedesco Hans-Jürgen Döscher) che Grünspan e vom Rath avessero una relazione omosessuale e che quindi l'omicidio avvenisse per motivi passionali. Comunque sia stato, due giorni dopo vom Rath morì a causa delle gravi ferite.
Dal 7 al 9 di novembre
Gli assalti e atti di violenza nei confronti di persone di religione ebraica, loro abitazioni ed edifici di culto come "rappresaglia" per l'attentato di Parigi non cominciarono però il 9 novembre. Già a partire dal 7 novembre ci furono pogrom in molte località delle aree (Gau) Kurhessen e Magdeburg-Anhalt. Gli esecutori erano appartenenti alle SA e SS che però agirono vestiti in borghese. È ormai accertato che le azioni avessero una guida centralizzata almeno a livello di Gau.
La sera del 7 novembre furono danneggiate la sinagoga e altri edifici di persone di religione ebraica a Kassel e nei dintorni.
La sera del 8 novembre fu data alle fiamme la sinagoga di Bad Hersfeld. Nei pressi di Fulda e di Melsungen furono danneggiate sinagoghe e abitazioni. Nel corso della nottata vi furono ripetuti maltrattamenti di persone di religione ebraica fino a giungere alla prima vittima nella località di Felsberg (Assia).
Nel pomeriggio del 9 novembre iniziarono i pogrom a Dessau,la sinagoga e l'edificio della comunità ebraica furono incendiati. Alle 19 iniziarono i danneggiamenti anche a Chemnitz.
La notte dal 9 al 10 novembre 1938
Il 9 novembre ebbe luogo l'annuale incontro di Hitler e altri funzionari di partito con i reduci a Monaco di Baviera per l'anniversario del (fallito) putsch di Monaco del 9 novembre 1923.
Verso le ore 22 il Ministro della Propaganda Joseph Goebbels tenne un discorso molto acceso nel quale incolpava "gli ebrei" della morte di vom Rath. Goebbels si riferì ai pogrom dei giorni precedenti e fece l'osservazione che il partito non organizzava azioni antisemite ma, laddove fossero accadute, non le avrebbe ostacolate. I Gauleiter e Comandanti delle SA presenti interpretarono questa frase come un invito all'azione. Dopo il discorso di Goebbels telefonarono con i loro comandi locali che a loro volta passarono gli ordini alle squadre. Dopodiché membri delle SA in borghese entrarono in azione.
Alcune centinaia di sinagoghe vennero danneggiate e molte furono incendiate. Migliaia di appartamenti e negozi furono distrutti e saccheggiati. Le persone che vi si trovavano furono maltrattate e ci furono casi di di stupro. Nel corso dei pogrom vi furono 91 vittime.
10 novembre 1938
I pogrom continuarono fino alla mattina del 10 novembre e in alcune zone rurali si protrassero fino nel pomeriggio. A partire dal 10 novembre e nei giorni seguenti circa 30.000 uomini di religione ebraica furono arrestati dalla Gestapo e dalle SS e deportati nei campi di concentramento di Buchenwald, Dachau e Sachsenhausen. La maggior parte di loro fu rilasciata solo quando si "dichiararono" disposti all'esilio. Parecchie centinaia persero la vita durante la detenzione.
Dai pogrom di novembre all'olocausto
I pogrom del novembre 1938 non rappresentarono assolutamente l'inizio della persecuzione ai danni delle persone di religione ebraica, in quanto già poco dopo la presa di potere vi fu un invito al boicottaggio (aprile 1933) e nel 1935 vi furono le leggi razziali di Norimberga.
I risultati dei pogrom
Già pochi giorni dopo i pogrom, tra i massimi dirigenti del partito si diffuse l'opinione che essi furono una sorta di passo falso.
La violenza applicata venne ritenuta eccessiva da molti funzionari. I saccheggi compiuti ottenendo vantaggi personali crearono alcuni problemi al partito ed, all'interno del partito, vi furono forti critiche per la "distruzione di beni patrimoniali priva di senso ai fini economici".
La risonanza all'estero fu ampia, gli Stati Uniti richiamarono l'ambasciatore affinché riferisse l'accaduto.
Da parte della popolazione ci fu una partecipazione nulla o minima ai pogrom - a parte alcuni curiosi o isolati casi di saccheggio. La versione fornita dalla propaganda nazionalsocialista "di una sollevazione popolare spontanea contro gli ebrei" non fu considerata realistica dalla popolazione.
Ci furono rari e isolati casi di protesta contro i pogrom.
L'opinione interna al partito che i pogrom fossero poco utili nel contesto dell'indiscusso obiettivo di rendere la Germania "judenfrei" cioè libera da persone di religione ebraica è rilevante per due motivi:
• Molti alti funzionari di partito dopo il 9 novembre presero le distanze dalla pianificazione e esecuzione dei pogrom e il ruolo del "capro espiatorio" cadde completamente sul ministro della propaganda Joseph Goebbels, un comportamento che proseguì fin dopo il 1945.
Recenti ricerche mettono in dubbio la tesi di Goebbels come unico responsabile. Fino ad oggi non è chiaro in quale misura Hitler stesso fosse coinvolto nella pianificazione dei pogrom. Può essere considerato probabile che Hitler e altri alti funzionari come Hermann Göring e Heinrich Himmler sapessero già a partire dal 7 novembre dei pogrom pianificati per il 9 novembre ed è possibile che fossero coinvolti in modo attivo nella pianificazione. Insieme a Himmler anche la partecipazione delle SS nella preparazione ed esecuzione dei pogrom probabilmente fu maggiore di quanto ritennero gli storici dell'immediato dopoguerra.
• i pogrom di novembre furono un caso unico. Non ne vennero organizzati altri. Al loro posto la dirigenza del partito decise una linea diversa: discriminazione della popolazione di religione ebraica con leggi e regolamenti e violenze e maltrattamenti solo all'interno dei Lager.
La conferenza del 12 novembre 1938 e sue conseguenze
Il 12 novembre 1938 vi fu una conferenza presieduta da Hermann Göring con oltre 100 partecipanti che si proponeva di coordinare il prosieguo delle politiche statali nei confronti della popolazione di religione ebraica.
La conseguenza furono molte disposizioni che provocarono l'allontanamento sistematico dalla vita economica e culturale tedesca di tutti gli ebrei. Le aziende di proprietà di ebrei furono chiuse e molti furono espropriati o costretti a vendere le loro proprietà. Furono esclusi dalla partecipazione a eventi pubblici dalla frequenza di scuole e scuole superiori e dall'assistenza pubblica. Tutte queste misure erano mirate a mettere in difficoltà gli ebrei e costringerli all'emigrazione.
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale le repressioni aumentarono: restituzione della patente di guida e dei veicoli, esilio forzato, orari fissi per fare la spesa, coprifuoco, sequestro di biciclette, apparecchi elettrici e abiti di lana, divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, di entrare in ospedali, divieto di uso del telefono, d'acquisto dei giornali, libri, fiori e alcuni alimenti, ecc.
Come identificazione pubblica vi fu, a partire dal 1 settembre 1941, la stella ebraica.
Le misure di oppressione culminarono nella ghettizzazione sistematica nella deportazione e infine nell'Olocausto.

PROMEMORIA - Il 9 Novembre è considerata la data della caduta del Muro di berlino.

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18 gli fu recapitata la notizia che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma non gli furono date informazioni su come trasmettere la notizia. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso avrebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Alle 18,53 il corrispondente Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un'idea precisa, azzardò: “Per quanto ne so, immediatamente”.
Decine di migliaia di Berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono, inondando i checkpoints e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le sorprese e sopraffatte guardie di confine iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.
Furono allora costrette ad aprire i checkpoints e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a dare birra gratis per tutti. Il 9 Novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro.
da Vikipedia

08 novembre, 2006

PROMEMORIA – L’8 novembre 1960 John F. Kennedy viene eletto sconfiggendo Richard M. Nixon, diventando così il più giovane presidente degli Stati Uniti

John Fitzgerald Kennedy, o semplicemente John Kennedy o JFK (Brookline, Massachusetts, 29 maggio, 1917 - Dallas, Texas, 22 novembre, 1963), è stato il 35esimo presidente degli Stati Uniti. Fu eletto come candidato del Partito Democratico e succedette alla guida della Casa Bianca al generale Dwight D. Eisenhower. Assunse la carica il 20 gennaio del 1961 e la mantenne fino al giorno della sua morte, avvenuta per mano assassina, nelle strade di Dallas. Subito dopo la sua morte, gli subentrò il vicepresidente in carica, Lyndon B. Johnson.
Kennedy fu anche il primo e, al momento, unico Presidente degli Stati Uniti di religione cattolica.
Fu anche il primo presidente USA ad essere nato nel XX secolo ed il più giovane a morire ricoprendo la carica.
La sua uccisione - avvenuta in circostanze che non sono state mai del tutto chiarite - accadde mentre percorreva su un'auto scoperta, assieme alla moglie - la first lady Jacqueline - le strade di Dallas (Texas): tutto il mondo ne pianse la prematura scomparsa.
Per la sua energia, il suo carisma, il suo stile e la sua capacità di governo negli anni della guerra fredda, nonché per le circostanze della sua morte, Kennedy rimane uno dei presidenti statunitensi più amati ed una icona del ventesimo secolo.

07 novembre, 2006

Compa 2006: nel Lazio cartella clinica on line

Ridurre con la tecnologia la distanza tra cittadini e sanità pubblica. E' il tema scelto dalla Regione Lazio per la propria partecipazione a COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese in calendario a Bologna dal 7 al 9 novembre 2006, che nel suo stand presenterà i quattro progetti, realizzati da LAit (Lazio Innovazione Tecnologica), che illustrano le eccellenze regionali sulle nuove tecnologie applicate alla sanità.

Il primo progetto è il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) del cittadino: si tratta della raccolta della storia medica di ognuno: vaccinazioni, ricoveri, prescrizioni, visite specialistiche ecc. Il Fse sarà disponibile on line e utilizzabile in casi di emergenza per studi epidemiologici o diagnosi, rispettando in ogni caso tutti i vincoli di privacy e sicurezza previsti dalla legge.

Al Salone sarà presentato anche Recup, un software che da una parte manterrà il sistema che gestisce le prenotazioni, l'erogazione e l'incasso delle prestazioni sanitarie regionali, e dall'altra prevede il trasferimento del servizio su una piattaforma web-based. Con Recup si dà una nuova architettura al sistema, creando i presupposti per mettere in rete e condividere tutti i dati delle singole Asl e consentendo una gestione più razionale delle informazioni e del parco macchine necessario per il funzionamento del sistema.

Ampio spazio sarà anche dedicato alla presentazione di FarmaVia una risorsa che consentirà ai cittadini di cercare la farmacia più vicina, conoscerne gli orari e i turni e scoprire il percorso più semplice per raggiungerle. Le informazioni sono accessibili via web sul sito www.farmavia.regione.lazio.it o su www.ordinefarmacistiroma.it, o mandando un sms al numero 340.4312539. Per chi possiede un palmare o uno smartphone, è possibile accedere al servizio via wap collegandosi al sito www.farmavia.regione.lazio.it/mobile.do. FarmaVia, in questa fase iniziale, è attivo solamente per le farmacie nel comune di Roma, e sarà presto disponibile anche attraverso il canale interattivo su televisione digitale terrestre nell'ambito del progetto "T-Informo".

Infine la Regione Lazio presenterà Rating Asl, sistema in grado di raccogliere e archiviare, struttura per struttura e caso per caso, le situazioni in cui si sono verificati errori o negligenze, misurando e confrontando il livello di rischio caratteristico delle attività sanitarie in modo da permettere un'analisi delle aree maggiormente critiche.

Da Giunta via libera ad aiuti per energia pulita da agricoltura

La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Piero Marrazzo, ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Daniela Valentini, la delibera che dà il via al Programma Operativo Regionale sugli aiuti a favore della produzione e utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo. “Sono convinto che un legame forte tra agricoltura e produzione energetica - dichiara il Presidente Marrazzo - creerà un circuito virtuoso, con benefici per l'intero sistema regionale.

Con questo provvedimento, gli imprenditori agricoli del Lazio avranno a disposizione uno strumento concreto per crescere e innovare, investendo su nuovi settori produttivi e, allo stesso tempo, contribuendo in maniera significativa alla tutela ambientale della regione”.

“Il Lazio - spiega l'assessore all'Agricoltura Daniela Valentini - ha scelto di affrancarsi dagli idrocarburi e dalla cultura del petrolio. Le biomasse rappresentano il futuro, come insegna

l'esperienza vincente di territori che hanno già puntato su questo settore in forte crescita in tutto il mondo. L'agricoltura sarà, nella nostra regione, la più importante alleata dell'ambiente”.

Il bando relativo ai contributi regionali per le energie rinnovabili è rivolto agli imprenditori agricoli professionali, singoli o associati che intendono utilizzare a scopo energetico la biomassa prodotta in azienda (ovvero residui derivanti da potature di impianti arborei aziendali, prodotti legnosi provenienti da utilizzazioni forestali, da potature delle fasce frangivento, da siepi, da colture dedicate alla produzione di energia e dallo smaltimento di liquami e reflui zootecnici) e la biomassa derivata dalle attività agro-industriali di prima trasformazione (come, per esempio, sansa e nocciolino).

PROMEMORIA : il 7 novembre 2000 Hillary Rodham Clinton viene eletta senatrice degli Stati Uniti.

Hillary Rodham Clinton (Chicago, 26 ottobre 1947), nata Hillary Diane Rodham è stata first lady degli Stati Uniti dal 1993 al 2001.
Si sposò con Bill Clinton nel 1975. Ha pubblicato un libro sulla sua vita ed è entrata in politica. È attualmente senatrice del partito Democratico nello stato di New York.

06 novembre, 2006

Punto Verde Qualità di Torraccia Heaven due


Si sta completando la costruzione del Punto Verde Qualità di Torraccia “Heaven due”.
L’apertura della struttura è prevista per l’inizio dell’anno visto che la data ultima concordata con il Comune di Roma è fissata per febbraio 2007.
Lo schema seguente precisa il tipo d’intervento effettuato.
Progetto "Contaroma" - La sperimentazione di un sistema di contabilità ambientale del Comune di Roma - Allegati
Intervento Punti Verdi di Qualità - 5,15 P.d.Z. Torraccia area mq 241900 mq
Area intervento Torraccia
Referente progetto Arch. Volpe
Dipartimento DIP X POLITICHE AMBIENTALI ED AGRICOLE
Contesto Ambientale RIQUALIFICAZIONE DELL'AMBIENTE URBANO ED EXTRAURBANO
Attività Caratteristiche
Unità Organizzativa VII U.O. SERVIZIO GIARDINI E PROTEZIONE CIVILE
Documento di Riferimento D.G.C. N. 1187/2000 approvazione progetto definitivo
Riferimento Normativo DCC 84/98
Sessione Tematica RIQUALIFICAZIONE DELL'AMBIENTE URBANO
Obiettivo Generale Miglioramento della dotazione di verde pubblico e della qualità ambientale
Obiettivo Prioritario Crescita del verde fruibile per abitante
Linee di intervento Estensione Punti Verdi di Qualità, concessione/gestione delle aree verdi pubbliche a privati
Stato dell'arte Cantieri in corso con apertura al pubblico entro Aprile 2005

Camilleri: Montalbano tra le russe

'Le ali della sfinge', undicesimo libro della saga (ANSA) - ROMA, 5 NOV - Da venerdi' 9 novembre nelle librerie l'undicesimo libro della serie del commissario Moltalbano, scritto da Andrea Camilleri. Il volume si intitola "Le ali della sfinge". Questa volta il commissario Salvo Montalbano, ormai piu' che cinquantenne, finisce per impattare in uno strano giro di splendide ragazze russe. Sullo sfondo il suo rapporto con Livia: dopo tanti anni di amore saltuario, la relazione sentimentale conosce una profonda crisi.

Settimana energia sostenibile, a Roma nei parchi

Comincia lunedì 6 novembre la Settimana Nazionale dell'Educazione all'Energia Sostenibile, indetta su proposta della Commissione Italiana Unesco. Obiettivi: promuovere le 'buone pratiche' di risparmio e uso efficiente delle energie – soprattutto nei trasporti e nei consumi domestici –; riflettere sulle cause dei problemi ambientali – clima che cambia, inquinamento urbano, disuguaglianza nell'accesso alle risorse –. A Roma la settimana si svolge prevalentemente nei parchi.

Tema della settimana nella capitale, "I parchi di Roma per l'energia del futuro". Principale novità della manifestazione, il catalogo per le scuole messo a punto da RomaNatura: si chiama "Parco Scuola" e contiene oltre 100 proposte didattiche per il biennio 2006-2008, in collaborazione con trenta associazioni romane che si occupano di educazione allo sviluppo sostenibile.

Il catalogo, pubblicato con il contributo dell'Assessorato capitolino all'Ambiente, sarà presentato mercoledì 8 novembre alle 10, nella biblioteca del Casale Giannotto al Pineto (via della Pineta Sacchetti 78). In questa occasione verranno illustrate nel dettaglio le attività dei giorni successivi:
laboratori di educazione ambientale, visite guidate ai sentieri natura e agli impianti fotovoltaici.

Questo il calendario di massima dei luoghi che faranno da teatro alla settimana delle energie sostenibili, dopo mercoledì: giovedì 9 novembre, dalle 17, alla riserva naturale Valle dei Casali (via del Casaletto 400); venerdì 10, dalle 11 in poi, alla riserva di Decima Malafede (via Valle di Perna 315); sabato 11, dalle 11 in poi, alla riserva Valle dell'Aniene (via Vicovaro 21).

Per saperne di più: 06-35405310.

05 novembre, 2006

SADDAM, PRESIDENZA UE: IRAQ NON APPLICHI PENA DI MORTE

Bruxelles, 5 nov. (Apcom) - La presidenza finlandese di turno dell'Unione europea ha chiesto oggi in un comunicato che l'Iraq non attui la condanna a morte emessa nei confronti dell'ex dittatore Saddam Hussein. "La presidenza ricorda la posizione dell'Unione europea contro la pena di morte", si legge nel comunicato della presidenza finlandese, che aggiunge: "L'Ue si oppone alla pena capitale in ogni caso e in tutte le circostanze e lancia un appello affinché non venga attuata in questa circostanza". "Nel corso degli ultimi anni, l'Unione europea ha condannato in modo sistematico le violazioni estremamente gravi dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario internazionale commesse dal regime di Saddam Hussein", ricorda il comunicato.
Le sentenze di condanne a morte ogni volta vengono sancite mi fanno ricordare quando, alla fine deli anni 70, De Andrè scriveva e cantava quanto segue:
Fabrizio De Andrè Recitativo (Due Invocazioni E Un Atto D´accusa)

Uomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati
che di gloria toccaste gli apogei
noi che invochiam pietà siamo i drogati.

Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.

Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate
coi cuori a forma di salvadanai
noi che invochiam pietà fummo traviate.

Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.

Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?
Uomini cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.

Arriva il galateo dei bambini

I piccoli italiani sarebbero i piu' maleducati d'Europa (ANSA) - ROMA, I bambini italiani sono i piu' maleducati d'Europa secondo uno studio condotto tra 2500 operatori turistici internazionali. La ricerca, condotta in Francia, Stati Uniti, Grecia, Gran Bretagna e Spagna, e' di un'equipe internazionale diretta da Massimo Cicogna, psicoantropologo della Fondazione Ipsa. A spiegare ai bambini come comportarsi bene in tutte le circostanze ci pensa il libro 'Galateo dei bambini' scritto dall'autrice Nessia Laniado per le Edizioni Red.

Usa: monumento a Martin Luther King

Sara' completato a Washington 40 anni dopo la sua uccisione (ANSA) - WASHINGTON, 5 NOV - Sara' posta il prossimo 13 novembre, nel cuore storico di Washington, la prima pietra di un grande monumento a Martin Luther King. Il memoriale al paladino della battaglia per la parita' razziale e i diritti civili dovrebbe essere completato nella primavera 2008, a 40 anni esatti dalla sua uccisione, il 4 aprile '68. Dal monumento si potra' accedere alla scalinata del Mausoleo a Lincoln, dove nel '68 il paladino della non violenza pronuncio' il suo famoso discorso 'I have a dream'.

PROMEMORIA - 5 novembre - Bill Clinton viene rieletto per un secondo mandato a presidente degli Stati Uniti.

Nel 1996 Clinton fu rieletto diventando il quarto democratico dopo Andrew Jackson, Thomas Wilson ed Harry S. Truman, a svolgere la carica per due mandati (1993-1997 e 1997-2001). Nella politica estera strinse forti rapporti col primo ministro inglese Tony Blair.
Nel 1998, il suo rapporto con tale Monica Lewinsky creò uno scandalo, che venne ribattezzato dai giornalisti Sexgate. Pur trattandosi di un fatto privato, il suo rifiuto iniziale di riconoscerlo fu utilizzato dai suoi avversari politici per ottenere la procedura d'impeachment con le accuse di falsa dichiarazione giurata e intralcio alla giustizia. Il Senato giudicò Clinton "non colpevole" rispetto ad alcuni capi d'accusa, mentre lo costrinse a delle sanzioni economiche per altri.
Sotto la sua Amministrazione, nel 1999, la NATO, con l'appoggio degli Stati occidentali tra cui l'Italia, ma senza un mandato dell'ONU, attaccò la Serbia, in quella che viene ricordata come la Guerra del Kosovo. L'attacco fu scatenato al fine di rovesciare la dittatura comunista di Slobodan Milosevic, accusato di genocidio contro la popolazione del Kosovo, una regione dell'ex-Jugoslavia.
Terminò la presidenza nel 2000. Il suo vice-presidente Al Gore fu battuto di misura da George W. Bush al termine di un'elezione controversa (i risultati dell'elezione avvenuta nel novembre 2000 furono proclamati solo un mese più tardi).
Negli anni successivi Clinton ha continuato ad occuparsi di politica estera.
Nel luglio 2004 ha pubblicato la propria autobiografia dal titolo "My life".

04 novembre, 2006

Proseguono i lavori delle verifiche di sovrintendenza nell’area degli Art.11 Riqualificazione Urbana di San Basilio.


E’ dall’inizio di luglio che le verifiche di sovrintendenza dell’Art.11 di San Basilio hanno subito un accelerazione dopo l’accordo di Propaganda Fide con il mezzadro.
Nei giorni scorsi tutta l’area è stata recintata.
La piantina allegata evidenzia come il progetto si svolgerà ed evidenzia in rosso i nuovi assi viari che insisteranno su questo territorio.

"Noi ricordiamo", gli studenti tornano ad Auschwitz

Studenti romani ad Auschwitz per sapere e ricordare, si replica: dal 5 al 7 novembre 230 ragazzi di 57 scuole superiori romane – che partecipano al progetto "Noi ricordiamo" – saranno ad Auschwitz e a Birkenau per un nuovo viaggio di studio sulla tragedia della Shoah.

Ad accompagnarli, oltre ai loro insegnanti, il sindaco Veltroni, l'assessore capitolino alla scuola Maria Coscia, rappresentanti della comunità ebraica romana e delle associazioni dei partigiani, superstiti ai campi di sterminio, storici. In più, quest'anno ci saranno anche quattro studenti della Scuola Germanica, quattro ragazzi del Centro Islamico Culturale d'Italia e una delegazione di studenti rom.

Il programma: incontro nella sinagoga di Cracovia, quindi visita ai campi di Auschwitz e Birkenau; qui alla delegazione romana si aggiungeranno gli studenti del liceo "Sara Hjudi" di Bratislava e quaranta studenti universitari di Tor Vergata. L'Istituto Luce realizzerà un filmato sul viaggio con la regia di Saverio Costanzo.

Dal 2001, quando il "progetto memoria" ha preso il via, oltre diecimila ragazzi romani hanno avuto modo di approfondire gli eventi storici legati alla Shoah, non solo con i viaggi sul posto ma anche con ricerche sul territorio cittadino. L'obiettivo, ricorda il Campidoglio, è "formare nuovi testimoni", dato che "l'unica cosa da odiare è l'indifferenza": ogni anno, chi ha visto i lager riporta la propria esperienza ai coetanei. E le reazioni, come le testimonianze, sono sempre intense, mai superficiali.

Significativa la crescita del progetto negli anni: dalle 33 scuole aderenti nel 2001 alle attuali 57. Per il corrente anno scolastico 2006-2007 il tema del progetto memoria è: "1938 – 1947, la voce dei testimoni nel viaggio della storia. Memoria, Shoah, Resistenza, Liberazione. Dal laboratorio dell'Assemblea Costituente nasce la nostra Costituzione."

03 novembre, 2006

Sono i corso i lavori per la realizzazione dell’irrigazione automatica nell’area verde di fronte al Hotel Imperatori.

Il documento ufficiale del 19 ottobre 2006 prot.55229 sono partiti i lavori per la realizzazione dell’irrigazione automatica nell’area verde di fronte al Hotel Imperatori.
La ditta S.I.T.A che si è aggiudicata i lavori concluderà l’opera entro 120 giorni.
Questo sostanzialmente dovrebbe rendere fruibile a tutti gli abitanti de Quartiere 30 questo ulteriore spazio verde.
Ricordo che i lavori sono stati finanziati completamente dall’Hotel Imperatori che chiese anni fa l’adozione dell’area.

Roma: giovane tenta suicidio su binari metro linea B

Alla stazione Tiburtina, e' stato subito soccorso (ANSA) - ROMA, 3 nov - Un ragazzo francese di 22 anni ha tentato il suicidio gettandosi sui binari della linea B della metro di Roma, alla stazione Tiburtina. Il giovane e' stato soccorso e portato al Policlinico Umberto I. Il treno e' stato posto sotto sequestro.La societa' Met.ro precisa che il giovane si e' lanciato sui binari alle 10,35 e ha ricevuto soccorso immediato e che la circolazione dei treni e' stata sostituita da navette tra le fermate di Monti Tiburtini e Castro Pretorio.Indagano i carabinieri.

PROMEMORIA - L'ALLUVIONE QUARANT'ANNI DOPO

L'Alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 è l'ultima di una serie di esondazioni del fiume Arno che hanno nei secoli mutato il volto della citta di Firenze.
Avvenuta nella notte fra il 3 e il 4 novembre 1966, fu uno dei più gravi episodi causati da una eccezionale ondata di maltempo che causò forti danni in tutta Italia; oltre che a Firenze fu particolarmente grave a Venezia e nel Polesine. Contrariamente all'immagine che si ha in Italia ed all'estero, l'alluvione del 4 novembre 1966 non colpì solo il centro storico della città ma tutto il bacino dell'Arno a monte ed a valle della città. Le campagne furono allagate per giorni dopo il disastro e molti comuni minori isolati e danneggiati gravemente.
In meno di 24 ore le precipitazioni sulla zona di Firenze ammontarono a oltre 190 mm. (la media annua delle precipitazioni nella stessa zona è 823 mm). In tutto il bacino dell'Arno si ebbero precipitazioni simili
Soccorsi
L'alluvione non aveva interessato solo la città di Firenze, ma di fatto, con varia intensità, tutto il nord e centro Italia. La forza delle acque, solo in Firenze furono apportati dalla piena circa seicentomila metri cubi di fango, aveva distrutto una innumerevole serie di ponti, reso inagibili molte strade, rendendo assai difficoltosa l'opera di primo soccorso.
L'alluvione fu uno dei primi episodi in Italia in cui si evidenziò l'assoluta mancanza di una struttura centrale con compiti di protezione civile: i cittadini non furono avvertiti dell'imminente fuoriuscita del fiume, tranne alcuni orafi di Ponte Vecchio che ricevettero una telefonata anonima che li invitava a vuotare le loro botteghe; le notizie furono date in grande ritardo e i Media tentarono di sottacere l'entità del disastro; per i primi giorni gli aiuti provennero quasi esclusivamente dal volontariato, o dalle truppe di stanza in città: per vedere uno sforzo organizzato dal governo bisognò attendere sei giorni dopo la catastrofe.
Gli "Angeli del fango" furono un esercito di giovani e meno giovani di tutte le nazionalità che volontariamente, subito dopo l'alluvione, arrivarono a migliaia in città per salvare le opere d'arte e i libri, strappando al fango e all'oblio la testimonianza di secoli di Arte e di Storia. Questa incredibile catena di solidarietà internazionale è una delle immagini più belle nella tragedia.
L'unico aiuto finanziario del governo fu una somma di 500mila lire ai commercianti, erogata a fondo perduto e finanziata con il solito sistema dell'aumento del prezzo della benzina (10 lire al litro; accisa ancora presente). La FIAT ed altre case automobilistiche offrirono a chi aveva perso l'auto uno sconto del 40% per comparne una nuova e una "supervalutazione" di 50mila lire per i resti della macchina alluvionata. Un grande merito nell'opera di sensibilizzazione si dovette ad un documentario del regista fiorentino Franco Zeffirelli, che comprendeva un accorato appello in italiano dell'attore inglese Richard Burton. Giunsero così presto nel capoluogo toscano i primi aiuti, in veste più o meno ufficiale. Un grande contributo fu dato da alcune città toscane come Prato e dai comuni della Versilia (che misero a disposizione pattini, gommoni e natanti), da altri comuni e città italiane (in particolare umbre e emiliane, per ovvia solidarietà "di partito"), dalle forze armate americane di stanza in Italia, dalla Croce Rossa tedesca, da varie associazioni laiche e cattoliche, da alcune federazioni di partiti politici e, ovviamente, dalle Forze Armate Italiane. Aiuti "ufficiali" arrivarono anche dall' Unione Sovietica, dalla Cecoslovacchia e dall'Ungheria.
È inevitabile che i più duraturi nella memoria siano i danni al patrimonio artistico: migliaia di volumi, tra cui preziosi manoscritti o rare opere a stampa furono coperti di fango nei magazini della Biblioteca Nazionale Centrale, e una delle più importanti opere pittoriche di tutti i tempi, Il Crocifisso di Cimabue conservato nella Basilica di Santa Croce deve considerarsi, nonostante un commovente restauro, perduto all'80%.

finanziamento del prolungamento Metrò B fino al GRA a Casal Monastero.

Circa un mese fa, Sig. Presidente, ho avuto risposta alla nostra lettera con la quale l’AQ30 sollecitava un’iniziativa del Municipio affinché divenisse centrale l’impegno del governo di prossimità per il finanziamento del prolungamento Metrò B fino al GRA a Casal Monastero.
Mi duole dover constatare che ancora non sono stati fatti passi avanti, anche soltanto formali, che attestino questa attenzione.
Ci permettiamo di sollecitare ancora una iniziativa in modo avere risposte dal Governo nazionale.
L’iter progettuale sarà completato, come Lei sa, non più tardi di aprile 2007 proprio nel periodo in cui si prepara il DPEF.
Gli eletti di maggioranza e di opposizione che hanno ricevuto consenso in questo territorio dovrebbero essere interessati al problema.
La ringraziamo per l’attenzione che vorrà accordarci e le auguriamo un buon lavoro.


Roma 3 novembre 2006 il presidente
Roberto Chiappini

02 novembre, 2006

PROMEMORIA – Il 2 novembre 2004 viene ucciso Theo Van Gogh

Theo Van Gogh (23 luglio 1957- 2 novembre 2004), è stato un regista cinematografico, attore, produttore televisivo e pubblicista olandese, discendente del fratello del celebre pittore Vincent Van Gogh, assassinato da Mohammed Bouyeri.
Questi, in possesso di doppia cittadinanza marocchina e olandese, gli ha sparato otto colpi di pistola e successivamente sgozzato secondo rituale islamico in pieno centro di Amsterdam per eseguire una fatwa legata alla pubblicazione del suo cortometraggio "Submission" (Sottomissione).

01 novembre, 2006

Scuola Primaria dell’obbligo “Mahatma Gandhi” sita in Largo Rossi 6 – Torraccia (Rm).

AL SINDACO DI ROMA
Dr. WALTER VELTRONI
ROMA


ALL’ASSESSORE ALLE POLITICHE EDUCATIVE E SCOLASTICHE
Dr.ssa Maria COSCIA
ROMA


ALL’ASSESSORE ALLE POLITICHE DELL’INFANZIA
ROMA
RACCOMANDATA VIA FAX 0670454112


AL PRESIDENTE DEL V MUNICIPIO
ROMA


AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SCUOLA DEL COMUNE DI ROMA
ROMA
RACCOMANDATA VIA FAX 066791860


AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SCUOLA DEL V MUNICIPIO
ROMA


ALL’UFFICIO TECNICO DEL V MUNICIPIO
ROMA


ALLA A.S.L. – ROMA B – UFFICIO PER L’EDILIZIA PUBBLICA
ROMA

e, per conoscenza,
AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ROMA

ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE TORRACCIA
ROMA

AL CODACONS – ASS. PER LA DIFESA DEI DIRITTI CIVILI DELLA SCUOLA
ROMA

ALL’ASS. GENITORI SCUOLA PRIOMARIA E DELL’INFANZIA “GANDHI”
ROMA
RACCOMANDATA VIA FAX 064115841




OGGETTO: Scuola Primaria dell’obbligo “Mahatma Gandhi” sita in Largo Rossi 6 – Torraccia (Rm).


I sottoscritti genitori degli alunni che attualmente frequentano la Scuola dell’Infanzia “Matite Colorate” sita in Largo Rossi 4 – Torraccia (Rm) e che nel prossimo anno scolastico saranno iscritti al primo ciclo della scuola dell’obbligo, sottopongono all’attenzione di codeste Istituzioni la grave situazione che si prospetta per il percorso scolastico dei propri bambini.

Il nuovo Plesso della Scuola “Mahatma Gandhi”di Largo Rossi nel Quartiere Torraccia di Roma, inaugurato nel 2005 e che allo stato ospita diverse classi elementari, avrà a disposizione, per l’anno scolastico 2007/2008, una sola aula per l’apertura della I classe.

Al riguardo, si consideri che, dalla sola Scuola dell’Infanzia Comunale “Matite Colorate”, si iscriveranno circa 65 bambini che avranno diritto alla scelta di quella Scuola per bacino d’utenza, per continuità di Plesso o per motivi familiari legati alla presenza di fratelli già frequentanti il Plesso stesso.

E’ da rilevare che la citata Scuola dell’Infanzia, come indicato anche dal Piano dell’Offerta Formativa A.S. 2005/2006, della Scuola Statale Infanzia e Primaria “Gandhi”, è parte integrante del Plesso di quest’ultima. e che molti fratelli sono inseriti nelle due strutture.

A ciò si aggiunga che detta Scuola raccoglie un bacino d’utenza vastissimo (Casal Monastero) che ha registrato un notevole incremento demografico a causa dell’insediamento di nuove famiglie nei quartieri di recente costruzione.

Appare, pertanto, necessario provvedere urgentemente e con sufficiente anticipo affinché i 65 minori interessati non debbano subire disagi nella fruizione di un diritto primario quale è quello dell’istruzione, stante anche il fatto che la situazione nei prossimi anni si andrà sicuramente stabilizzando anche in relazione all’apertura di una struttura scolastica nel Quartiere limitrofo di Casal Monastero.

In attesa di interventi strutturali, realizzabili nel medio termine, si potrebbero adottare alcune iniziative per consentire l’avvio del nuovo Anno Scolastico, garantendo ad ogni bambino in primo luogo l’accoglienza nella scuola prescelta ed in secondo luogo, non meno importante, di crescere e vivere il proprio Quartiere.


In particolare, si potrebbe:

1. modificare la destinazione d’uso del locale originariamente riservato al custode della scuola, allestendo aule didattiche;
2. prevedere la possibilità di allestire strutture prefabbricate (a norma di legge) per accogliere altre aule;
3. ricerca di eventuali spazi aggiuntivi all’interno e all’esterno della scuola.

Inoltre, si chiede di rendere pubblici con sufficiente anticipo i criteri che verranno seguiti nella ricezione delle domande di iscrizione alla Scuola Primaria, fermo restando che la continuità di Plesso, l’effettiva vicinanza alla scuola e l’appartenenza al bacino d’utenza, debbano costituire i requisiti primari per l’accesso alla scuola prescelta.

E’ opportuno sottolineare che il momento dell’iscrizione dei propri figli al grado scolastico superiore dovrebbe divenire occasione e motivo di riflessione da parte delle famiglie alla ricerca di soluzioni che possano meglio e più efficacemente corrispondere alle vocazioni ed agli interessi dei propri bambini.

E sicuramente l’interesse dei bambini non è quello di essere sottoposti ad una mobilità mattutina folle per una città come Roma, dove non è prevedibile il tempo che occorre per percorrere pochi chilometri.

Trovarsi costretti a spostare i propri figli in altre Scuole comporterebbe un grave problema organizzativo per le famiglie, nella maggior parte dei casi con entrambi i genitori che lavorano, sia per il caotico traffico delle nostre zone che per la presenza di altri bambini nel nucleo familiare.

Oltretutto è da evidenziare che la possibilità di vedere inseriti i bambini attualmente frequentanti la suddetta Scuola dell’Infanzia nell’adiacente Scuola Primaria garantirebbe loro una continuità delle amicizie che si sono creati in questi tre anni e la favorevole condizione di vivere un ambiente scolastico di Quartiere che in una realtà cittadina come Roma offrirebbe serenità ai bambini e ai genitori.

In questa fase delicatissime le famiglie e gli alunni dovrebbero essere sostenuti e guidati da un’attenta e puntuale opera di informazione, sensibilizzazione e indirizzo da parte delle Istituzioni preposte.

Nella convinzione che questa sia occasione per infondere nelle famiglie e soprattutto nei bambini la fiducia nelle Istituzioni che li accompagneranno nella loro crescita come cittadini di domani, i genitori ringraziano per la sensibilità che codesti Organismi adotteranno per trovare la soluzione più idonea alla situazione prospettata affinché chi sicuramente non abbia a soffrire alcun disagio siano i minori.

Concludiamo prendendo spunto dalle parole di Gandhi “La vera educazione consiste nel trarre alla luce il meglio di una persona”: questo si può fare solo con la serenità, che è quella che chiediamo per i nostri bambini.

Grazie.

Roma, 23 ottobre 2006

PROMEMORIA . Il primo novembre 1973 Leon Jaworski viene nominato come nuovo procuratore speciale del Watergate.

Lo scandalo Watergate, o semplicemente il Watergate, fu uno scandalo politico scoppiato negli Stati Uniti nel 1972, che portò all'impeachment e alle dimissioni dell'allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.
La vicenda prese il nome dal Watergate Complex, il complesso edilizio di Washington che ospita il Watergate Hotel, l'albergo in cui furono fatte le intercettazioni che diedero il via allo scandalo.
Lo scandalo si sviluppò nel contesto politico del proseguimento della guerra del Vietnam, che sin dalla presidenza di Lyndon Johnson era sempre più impopolare fra il pubblico americano. Il "Watergate" fu una serie di eventi che durò circa due anni (1972-1974) e che era iniziato con l'abuso di potere da parte dell'amministrazione Nixon allo scopo di indebolire l'opposizione politica dei movimenti pacifisti e del Partito democratico.
Importanti atti d'accusa furono le "carte del pentagono", uno studio top-secret del Dipartimento della Difesa sul coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e su precedenti conflitti politici o militari nel Sud-Est asiatico, alla vigilia della fine dell'occupazione coloniale francese in Indocina.
Nixon resse a due anni di montanti difficoltà politiche, ma la resa pubblica del nastro noto come "la pistola fumante" nell'agosto 1974 portò con sé la prospettiva di un sicuro impeachment per il presidente, che rassegnò le dimissioni solo quattro giorni dopo, il 9 agosto.