10 agosto, 2007

Nomentana bis: al via i lavori


La Nomentana avrà un percorso alternativo. L’antica strada romana entro il 2010 sarà affiancata da un’arteria parallela: la Nomentana bis che consentirà di collegare i comuni dell'area nord-est della provincia con la Capitale.

Grazie a questa opera sarà possibile decongestionare le trafficate consolari Palombarese e Nomentana, quest'ultima nel tratto compreso tra i centri urbani di Parco Azzurro, Colleverde e Tor Lupara.

Lunga quattro chilometri, la realizzazione della Nomentana bis è stata finanziata dalla Provincia di Roma con uno stanziamento di diciotto milioni di euro, più tre milioni di euro da parte dei Comuni di Fontenuova e Guidonia.

Ad inaugurare l'inizio dei lavori è stato il Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, che ha sottolineato come l’avvio dei lavori “ripaghi Palazzo Valentini di tante fatiche''.

''Questa opera - ha affermato Gasbarra – era attesa da venti anni proprio come molte altre opere realizzate negli ultimi anni nella Provincia di Roma. In questi 4 anni abbiamo lavorato e faticato per abbattere il muro della burocrazia e siamo riusciti a far partire le grandi opere. Sono 113 i milioni di euro investiti per riuscire a dare le infrastrutture necessarie a questo magnifico territorio che - ha aggiunto Gasbarra - vede muovere ogni mattina un milione di persone che entrano ed escono da Roma''.

Nell’illustrare le caratteristiche della Nomentana bis il Presidente Gasbarra ha spiegato che ’arteria viaria si collega alla bretella già esistente e si inquadra, più in generale, “nel progetto di integrazione su gomma e su ferro, con l'obiettivo di decongestionare l'area di Tor Lupara e la zona di accesso alla città di Roma, facendo diminuire il traffico che va verso Roma e che si incanala nell'imbuto della Nomentana e della Palombarese''.

L'opera rappresenta la naturale prosecuzione del collegamento Centrale del Latte-Capobianco, realizzata negli scorsi anni con i fondi di Roma Capitale. La nuova arteria si andrà ad innestare sulla Palombarese, a ridosso del Comune di Roma, attraversando il territorio di Guidonia e Fontenuova, fino a raggiungere il confine con il Comune di Mentana, in prossimità della località Salvatoretto.

La Nomentana bis – che sarà realizzata dalla società Ati General Vie Spa – sarà costituita da una carreggiata divisa in due corsie, una per senso di marcia. Sono previsti due cavalcavia su via di Parco Azzurro e via Monte Bianco e un viadotto su via di Tor Sant’Antonio. Grande attenzione anche all’impatto ambientale, ragione per cui l’opera prevede anche la costruzione di una galleria artificiale lunga circa 260 metri, lungo il Villaggio Betania.

L’assessore provinciale alle Politiche delle Infrastrutture e della Viabilità Piero Ambrosi, presente alla cerimonia di inaugurazione, ha affermato che la Nomentana bis sarà collegata idealmente con un’altra strada, lunga circa un chilometro, che porterà sino alla Palombarese e che consentirà così lo scavalcamento dei centri abitati di Santa Lucia e Capobianco. A tal proposito ha aggiunto: “Siamo ancora in fase di progettazione anche se sono stati stanziati 850.000 euro nel bilancio di due anni”.

La Nomentana bis rappresenta un altro importante tassello nell’opera portata avanti dalla Giunta Gasbarra: oltre ai 161 milioni di euro investiti per la sicurezza stradale, con 34 cantieri aperti e 375 chiusi, altri 113 sono dedicati a ulteriori interventi per migliorare la viabilità.

Decoro urbano: le squadre del Comune impegnate contro il degrado


Il Campidoglio ha disposto un imponente intervento di pulizia della città che, pur coinvolgendo in particolare il Centro storico, non trascurerà però tutti gli altri Municipi.
Tra i fenomeni di maggior degrado della città che l'Ufficio decoro urbano affronta quotidianamente vi è quello legato all'imbrattamento dei muri e all'affissione selvaggia, che altera e danneggia gravemente l'immagine della capitale quale centro mondiale della cultura e dell'arte.

Il progetto "Mura pulite della città" intende operare capillarmente sia nel centro storico sia in tutti i 19 municipi, affiancandosi alle 4 squadre ordinarie che già lavorano quotidianamente per la cancellazione delle scritte e rimozione delle affissioni abusive.

Gli interventi sono effettuati ogni giorno, dalle 7.00 alle 20.00, utilizzando 38 squadre composte ognuna da 3 operatori che agiscono in tutta la città munite di macchine idropulitrici e attrezzature speciali adatte all'uso, che non impiegano agenti chimici.

Tale azione quotidiana ed estesa di pulizia ha avuto inizio il 16 luglio e si protrarrà fino alla fine dell'anno.

Da ieri, e fino a tutta la giornata di oggi, è Trastevere il quartiere coinvolto dall'opera di pulizia straordinaria; se comunque sarà necessario, le operazioni di bonifica nella zona saranno ancora protratte.

"Racconto d'inverno" al Silvano Toti Globe Theatre


Fino al 19 agosto, al Silvano Toti Globe Theatre, va in scena la tragedia a lieto fine di Shakespeare, "Racconto d'inverno", con la regia di Francesco Manetti. Una rappresentazione sulla gelosia, sull'errore e sul tempo che mette tutti alla prova e che ha il potere di ridare un senso agli eventi di una intera vita.

Sicilia: improvvisa e immotivata è la gelosia del re Leonte per la sua regina Ermione e l'amico d'infanzia Polissene re di Boemia. Leonte è nemico a se stesso, è Iago e Otello insieme. Genera e rende reali le proprie ossessioni fino a processare pubblicamente l'amata moglie, a far esporre la figlia appena nata e a far morire di dolore il giovane figlio Mamilio.
Boemia: sono passati sedici anni. Florizel e Perdìta, due ragazzi perdutamente innamorati, si trovano ad una festa campestre. Attraverso il loro amore gli adulti potranno redimersi: canti, risate, sorprese e truffe generate da Autolico, un furfante venditore di storie. Quindi la riconciliazione e la gioia del ritrovarsi.

"Racconto d'inverno" è stato scritto nel 1611 da uno Shakespeare maturo che, tra viaggi in mare, salti temporali, statue che prendono vita, ci conduce all'interno di questa grande favola con uno sguardo compassionevole e privo di giudizio. I personaggi di Shakespeare tentano di trasformare la realtà, mostrando un'assoluta fiducia nel potere della parola. Governa su tutto la trama del tempo che crea e svela l'errore, che mette tutti alla prova, che ha il potere di ridare senso agli accadimenti di una vita intera.

Il Silvano Toti Globe Theatre si trova a largo Aqua Felix (Piazza di Siena), Villa Borghese.

Per informazioni
+39 06 82059127 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30)
www.globetheatreroma.com

PROEMEMORIA 10 agosto 1974 - Il SIFAR


Il SIFAR, su ordine del Governo, avrebbe bruciato nell'inceneritore di Fiumicino alcuni fascicoli personali su aderenti alla P2. I fascicoli riguardavano 52 alti ufficiali dei carabinieri, 50 dell'esercito, 37 della Guardia della Finanza, 29 della marina, 11 questori, 5 prefetti, 70 imprenditori, 10 presidenti di banca, 3 ministri in carica, 2 ex ministri, il segretario di un partito di governo, 38 deputati, 14 magistrati
Il SIFAR (Servizio Informazioni Forze ARmate) venne istituito il 1 settembre 1949 dal ministro della Difesa, Randolfo Pacciardi. Esso dipendeva direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. Nella stessa data vennero istituiti i SIOS (Servizio Informazioni Operative e Situazione) delle Forze Armate.
Il predecessore Servizio Informazioni Militare (o SIM) si era sciolto alla fine della II guerra mondiale.
Il SIFAR cambiò nome nel 1965 dopo lo scandalo "De Lorenzo" e prese il nome di SID (servizio informazioni difesa). Nel 1977 il SID fu sostituito dall'attuale SISMI.

09 agosto, 2007

Lavori in corso alla Scuola Palatucci di via Pollenza.


Sono in corso i lavori per rendere agibile, all’inizio del prossimo anno scolastico, la scuola Palatucci a Tidei in Via Pollenza “distrutta” dagli atti vandalici degli scorsi mesi.
Le preoccupazioni dei bambini e dei genitori che frequentano questo plesso del 141° circolo sono state fugate dai lavori che sono partiti per tempo.
Non è stato facile reperire i 165 mila euro necessari per ripristinare l’utilizzo di tutti gli spazi resi inagibili dall’intervento i ignoti figuri che non avendo cultura osteggiano gli spazi in cui la cultura e l’educazione vengono praticate ed insegnate in maniera egregia.
Il Municipio Roma V ed il Comune di Roma sono intervenuti con il finanziamento con questa procedura:
Il Municipio ha anticipato i 165 mila euro necessari per averli poi in restituzione dal Comune nel momento in cui avverranno quelli che tecnicamente vengono chiamati gli”assestamenti di bilancio”.
Ora tocca a noi cittadini fare il nostro. Essere vigili e disponibili ad aiutare la scuola sia per il controllo della stessa che per il ripristino, per esempio, della biblioteca che è stata depauperata nei libri. A settembre un gruppo di associazioni che operano su questo territorio organizzeranno, all’ingresso della scuola, una iniziativa per chiedere agli abitanti del Quartiere 30° una piccola sottoscrizione, che parte da un euro a persona, per riacquistare i libri andati distrutti.

Parcheggio del Pincio: a settembre inizio dei lavori


Sempre più vicino l'inizio dei lavori di realizzazione del parcheggio interrato del Pincio.
Nella sede dell'Atac si sono infatti conclusi i lavori della commissione di aggiudicazione della gara d'appalto per la realizzazione dell'opera. Su dieci concorrenti, è risultata aggiudicataria - in via provvisoria - la società Sac (Società appalti costruzioni).

La Sac, oltre ad aver presentato la miglior offerta tecnica, ha proposto un prezzo pari a circa 29 milioni di euro e una modalità di pagamento che prevede una unica soluzione a completamento dei lavori, il che garantisce la corretta esecuzione delle opere e il rispetto dei tempi contrattuali.

Il criterio di aggiudicazione della gara è stato quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando come parametro quello dell'offerta tecnica. La scelta è stata dettata dal fatto che il parcheggio del Pincio è un'opera di particolare rilevanza e complessità, infrastrutturale e ambientale. I lavori, il cui inizio è previsto per settembre, dureranno circa 30 mesi e le prime auto potranno entrare nel parcheggio a partire da marzo 2010.

L'opera - ha commentato il presidente dell'Atac Fulvio Vento - permetterà di fare un'ampia pedonalizzazione del centro storico contribuendo alla riduzione del traffico e dello smog.

Atac per la Notte Bianca


Durate la Notte Bianca, un evento dalle grandi esigenze di mobilità, Atac Spa schiererà la sua intera piattaforma comunicativa, ma fin da ora è attiva la collaborazione tra Zetema, la società che ha organizzato anche la quinta edizione della Notte Bianca e l'Agenzia comunale per la Mobilità pubblica e privata.

Con largo anticipo rispetto alla data dell'evento, si è colta così l'occasione per promuovere i servizi telematici attualmente disponibili a Roma e che informano gli utenti in tempo reale su mobilità e trasporti, sia tramite internet sia tramite cellulari e palmari, grazie al sistema "Atac Mobile".

Il sito internet www.lanottebianca.it sarà il cuore dell'operazione mentre due sono le novità frutto del gemellaggio "Atac-Zetema":

Fin da adesso, tramite l'apposito link, ai visitatori del sito della Notte Bianca, Atac Spa metterà a disposizione il proprio servizio " Calcolo del percorso", che, inserendo partenza e destinazione, consentirà di individuare con facilità il miglior modo per andare da un punto all'altro della città con i mezzi pubblici, (ma anche con altri mezzi); il servizio sarà disponibile fino al giorno della Notte Bianca.

E poi Atac Spa, estende il pubblico di iscritti alla sperimentazione del sistema "Atac Mobile", finora ristretta agli abbonati Metrebus. Tutti i visitatori del sito della Notte Bianca hanno la possibilità (cliccando sul link a destra della home page sulla sezione "Trasporti") di accedere alla pagina di registrazione al sistema e ricevere, gratuitamente, sul proprio cellulare o palmare i servizi di Atac Mobile, come le previsioni di arrivo degli autobus, le news sul traffico, sulle manifestazioni e/o deviazioni di linee in corso, nonché conoscere con precisione gli orari delle ZTL.

"Atac Mobile" consente anche di accedere a molte altre informazioni elaborate dalla Centrale della Mobilità di Atac Spa. (tutti i dettagli sul sito www.atac.roma.it ).
Atac concede il servizio gratuitamente: gli unici costi sostenuti dall'utente sono quelli di connessione alla rete internet secondo le tariffe stabilite dal contratto con il proprio gestore di telefonia mobile. Il sistema è compatibile con la quasi totalità dei cellulari oggi in possesso dei cittadini.

Inoltre, sempre dalla sezione "Trasporti" della home page del sito della Notte Bianca, l'utente può collegarsi direttamente con il Portale della Mobilità, www.atac.roma.it.

Durante gli eventi della Notte Bianca, i percorsi delle linee di bus e tram, saranno deviati e/o limitati per consentire la pedonalizzazione del Centro storico e di tutte le altre aree interessate dalle manifestazioni. In quella fase, dunque, i servizi di Atac Mobile, compreso il calcola percorso, saranno accessibili solo parzialmente. Sarà invece possibile avere sulla sezione News le ultimissime su trasporti e mobilità.

Atac inoltre, metterà a disposizione tutta la sua piattaforma comunicativa: la Centrale della Mobilità sarà operativa tutta la notte e le informazioni arriveranno da RomaRadio-The Tube station, Gr trasporti e ticker scorrevoli sul palinsesto TeleNewsMetro (nelle 49 stazioni delle metro A e B), Portale della Mobilità, paline elettroniche di fermata e pannelli a messaggio variabile.

PROMEMORIA 9 agosto 1974 - Richard Nixon, primo presidente degli Stati Uniti, si dimette


Richard Nixon, primo presidente degli Stati Uniti, si dimette dall'incarico. È la prima volta che un presidente presenta le dimissioni, con le quali vuole evitare di essere destituito tramite impeachment, per il ruolo svolto nello Scandalo Watergate. Il suo vice, Gerald Ford, presta giuramento e diventa il 38° presidente

08 agosto, 2007

Lavori stradali estivi al centro di Roma e non solo. Si comincia da piazza Venezia


Sono stati avviati i primi importanti cantieri estivi per la ristrutturazione del parco stradale romano.
Come tutti gli anni, sottolineano all'Assessorato Lavori Pubblici, è stata concentrata una significativa serie di interventi nel periodo meno impegnativo per la vivibilità della città.

I lavori interessano contestualmente il Centro città e le periferie secondo un programma già definito nelle passate settimane. Questo l'elenco dei lavori:

Sono già iniziati nei giorni scorsi i lavori a Via della Consulta nel I Municipio, Via del Pigneto e via Gattamelata nel VI Municipio e a Via dei Quattro Venti nel XVI Municipio. Così come in svolgimento è l'opera di ristrutturazione della pavimentazione di Piazza Venezia.

I sampietrini saranno prima asportati (per realizzare la bonifica della soletta) e poi ricollocati. I lavori, che proseguiranno per tutto il mese di agosto, interesseranno il semiciclo che dall'Ara Coeli prosegue lungo tutto l'Altare della Patria e arriva fino al semaforo su via dei Fori Imperiali e tutti i tratti dissestati della Piazza.

Nella stessa zona sono in corso anche i lavori a Via San Marco per il rifacimento totale della Galleria dei Pubblici Servizi, resa pericolosa dal recente incendio. Per quanto riguarda i lavori stradali di Piazza Venezia, per ragioni di viabilità, verranno lavorati tratti di 40/50 metri lineari per volta.

L'8 agosto, in notturna, sarà la volta del Muro Torto (direzione a salire). Per non creare troppi disagi alla circolazione la ristrutturazione della pavimentazione stradale sarà effettuata tra le 22.00 e le 06.00 del 9 agosto. La chiusura del tratto interesserà esclusivamente le ore notturne.

Il 9 agosto verrà effettuata la stessa operazione sul lato opposto del Muro Torto (direzione a scendere). Anche i questi lavori saranno effettuati in notturna con inizio alle 22.00 del 9 agosto e termine alle 06.00 del 10 agosto.

Sempre il 9 agosto (secondo la determinazione di traffico già firmata suscettibile di piccoli slittamenti) sarà effettuato il restyling di via Amba Aradam (che collega San Giovanni con la Colombo e Caracalla), via Sebastiano de Grandis nel I Municipio e di Via Borghesiana in VIII Municipio.

Dal 20 agosto in poi (secondo la determinazione di traffico già firmata suscettibile di piccoli slittamenti) saranno aperti altri cantieri tra i quali:
Via Claudia, Via Conte Verde, via Eleniana, Via Monte Oppio, Via XXIV Maggio e Via Firenze (I Municipio).

Gli interventi saranno indispensabili a eliminare il degrado ("ragnatele, deformazioni e fessurazioni) e permetteranno di ripristinare la pavimentazione stradale, restaurare tratti di cigli dissestati, posare in quota o sostituire chiusini e griglie, pulizia delle caditoie e riparazioni, dove necessario, dei tratti di collegamento tra caditoie e fognatura principale, verifica della funzionalità della rete fognaria secondaria per la raccolta delle acque piovane, reintegrazione della segnaletica orizzontale.

PROMEMORIA 8 agosto 1938 - Viene aperto il campo di concentramento di Mauthausen


Mauthausen (dall'estate 1940, Mauthausen-Gusen) fu un gruppo di 49 campi di concentramento nazisti situati nei pressi della piccola cittadina di Mauthausen nell'Alta Austria, a circa 20 chilometri ad est di Linz.
Storia
Il campo venne aperto l'8 agosto 1938, e fu sotto il comando di Franz Ziereis fino alla liberazione, avvenuta il 5 maggio 1945, da parte del 41. Squadrone di ricognizione dell'11. Divisione corazzata USA.
Come altri campi di concentramento, Mauthausen venne utilizzato come campo di sterminio mediante il lavoro degli intellettuali, persone e membri delle più alte classi sociali dei paesi che la Germania nazista occupò durante la Seconda guerra mondiale. Fino all'inizio del 1940 la maggior parte degli internati erano rappresentati da socialisti, omosessuali e rom tedeschi; però a partire da quella data iniziarono ad essere trasferiti a Mauthausen-Gusen anche un gran numero di polacchi, essenzialmente artisti, scienziati, scout, insegnanti e professori universitari. Tra l'estate 1940 e la fine 1941 più di 7.000 Repubblicani spagnoli vennero trasferiti dai campi destinati ai prigionieri di guerra.
Alla fine del 1941 fu invece la volta dei prigionieri di guerra sovietici: il primo gruppo venne immediatamente gassato nelle camere a gas appena installate. Precedentemente i prigionieri venivano trasferiti al Castello di Hartheim, un centro della Aktion T4 dove le camere a gas operavano dal 1940.
Nel 1944 giunsero un gran numero di ebrei ungheresi e olandesi, molti dei quali morirono ben presto a causa del duro lavoro e delle pessime condizioni di vita, oppure ancora perché costretti a gettarsi dai dirupi delle cave di Mauthausen (soprannominati il Muro dei paracadutisti dalle guardie delle SS). Durante gli ultimi mesi della guerra, più di 20.000 prigionieri provenienti dagli altri campi di concentramento evacuati vennero trasferiti nel complesso di Mauthausen.
In totale si stima che il numero di prigionieri che transitarono in tutti i sotto-campi sia stato di 335.000; molti dei quali vennero impegnati nel lavoro alle cave di pietra. Tali cave divennero tristemente famose come gli "scalini della morte": i prigionieri infatti dovevano trasportare grossi blocchi di pietra - molto spesso pesanti fino a 50 chilogrammi - lungo i 186 scalini della cava, uno dietro l'altro. Come risultato, molto spesso prigionieri esausti collassavano di fronte ad altri prigionieri che formavano la linea, travolgendone decine di altri in un terribile "effetto-domino". Spesso le guardie si divertivano, per scommessa, a spingere verso il basso qualche internato, per vedere quanti altri venivano travolti nella caduta. Un malcapitato, dopo essere stato spinto da una guardia, la trascinava con se nel vuoto; dopo questo episodio le guardie mantennero le distanze dai prigionieri.
Brutta sorte anche per alcune guardie che, con l'avvicinarsi della liberazione alleata, al momento della fuga e distruzione delle prove furono catturate dai prigionieri per essere successivamente gettate vive nei forni crematori in funzione.
Il dottore del campo usava eliminare i prigionieri con iniezioni a base di benzina o derivati, altre volte d'inverno, con temperature di -10°C ed oltre, lasciavano i prigionieri nudi, all'aperto e di notte, dopo averli bagnati con le pompe dell'acqua. La mattina ne restavano pochi in vita. Il comandante del campo, quando suo figlio compì 18 anni, gli regalò una pistola, poi mise in fila una ventina di prigionieri e insegnò al figlio a fare tiro a segno sui poveri malcapitati (come da confessione del figlio alla cattura e ferimento del comandante Ziereis da parte degli Alleati). Inoltre, quando le guardie erano ubriache, spesso come passatempo si "divertivano" a finire i prigionieri con spranghe di ferro.
Talvolta tale brutalità era ulteriormente aggravata: infatti, alcune volte, le guardie SS costringevano i prigionieri - esausti per ore e ore di duro lavoro e arsi dalla sete e dalla fame - a salire le scale con i blocchi; una volta in cima, alcuni prigionieri venivano allineati lungo il bordo del precipizio conosciuto come il "Muro dei paracadutisti", e venivano costretti a scegliere se ricevere un colpo di pistola o a gettare di sotto il prigioniero che gli stava vicino. In totale, più di 122.000 internati trovarono la morte, sebbene gli archivi dell'amministrazione del campo calcolassero in "solo" 71.000 il numero delle vittime. Ad aggravare il tutto, oltre al duro lavoro le condizioni di vita al campo erano pessime, la quasi totalità dei prigionieri era malnutrita e i decessi a causa delle allucinanti condizioni igienico-sanitarie erano all'ordine del giorno.
Nel settembre del 1944 venne aperto anche un campo femminile, con il primo trasporto di donne provenienti da Auschwitz; altri trasporti, con donne e bambini, giunsero a Mauthausen dagli altri campi di Ravensbrück, Bergen Belsen, Gross Rosen, e Buchenwald. Oltre al trasporto delle prigioniere, giunsero a Mauthausen anche diverse guardie donne, delle quali almeno venti servirono nel campo centrale, e altre sessanta nell'intero complesso, e in particolar modo nei sottocampi di Hirtenberg, Lenzing (il più grande sottocampo in Austria), e St. Lambrecht. Il comandante del reparto femminile di Mauthausen fu inizialmente Margarete Freinberger, sostituita poi da Jane Bernigau.
Di tutte le guardie donne che servirono a Mauthausen, la maggior parte di loro venne reclutata tra il settembre e il novembre 1944 dalle città e dai villaggi austriaci: una di esse proveniva da Schwertberg, un piccolo villaggio distante pochi chilometri dal campo di concentramento di Mauthausen, Edda Scheer, che lavorava in una fabbrica a Hirtenberg, venne reclutata forzatamente nel settembre 1944 e inviata a Ravensbrück per seguire l'addestramento come Aufseherin. Poco dopo venne inviata al sottocampo di Hirtenberg presso Vienna; ma dopo l'evacuazione delle SS nell'aprile del 1945, Edda venne destinata a Mauthausen. Dopo la guerra dichiarò, circa il campo di Mauthausen: "Di tanto in tanto (noi) traportavamo un prigioniero al forno crematorio perché un morto è sempre un morto.". Non venne mai punita per i suoi crimini.
Secondo alcune fonti anche Hildegard Lachert servì a Mauthausen.
Diversi sottocampi di Mauthausen includevavano, oltre a cave e miniere, anche fabbriche belliche e di assemblaggio dei caccia Me 262. I prigionieri venivano costretti a lavorare anche per 12 ore consecutive, fino al totale sfinimento. I sopravissuti, per mantenere la segretezza sul loro lavoro, venivano trasferiti in altri campi di concentramento oppure uccisi mediante iniezioni letali, per poi essere cremati nei forni.
Se Dachau era inteso come campo di internamento, Mauthausen era visto dai nazisti come un vero e proprio campo di sterminio e pertanto gli internati potevano avere ai loro occhi solo il privilegio di vivere qualche mese in più, fino a che servivano nelle cave di pietra. Poi, in base a precisi "programmi", venivano eliminati e sostituiti da altri in condizioni fisiche migliori. Vi era un continuo ricambio per mantenere la produzione ai più alti livelli possibili, ma per i lavoratori l'unica costante era lo sterminio. La vita non aveva valore e spesso gli internati trovavano il coraggio per attaccarsi ai reticolati elettrificati attorno al campo, tanto era impossibile resistere psicologicamente ad una situazione di annientamento fisico e morale, spesso aggravata dai metodi sadici delle guardie.

07 agosto, 2007

Entro settembre assunti altri 562 precari della scuola


E' stata approvata dalla Giunta, nel pomeriggio di venerdì 3 agosto, la delibera sull'assunzione a tempo indeterminato di 562 lavoratrici precarie delle scuole e nidi comunali, 281 educatrici e 281 insegnati.

Sono stati così mantenuti dal Comune gli impegni presi lo scorso novembre con il Piano Assunzionale nel settore educativo.

Il piano, in accordo con i sindacati, prevede l'assunzione in ruolo di 2mila tra insegnanti ed educatrici finora precarie, entro settembre 2008.

Si è conclusa così la seconda tranche di assunzioni; la prima, di 500 persone, è già avvenuta nei mesi scorsi.

Con le 2mila nuove insegnanti ed educatrici di ruolo verranno così garantite migliori condizioni di stabilità e quindi di qualità dei servizi per la prima infanzia, rappresentando la continuità di presenza nelle strutture delle stesse insegnati nel corso degli anni un elemento fondamentale per l'equilibrio e la serenità dei bambini a scuola e al nido.

Alle Terme di Caracalla "Romeo e Giulietta" di Prokof'ev e "Pagliacci" di Leoncavallo


Serata speciale mercoledì prossimo 8 agosto, alle Terme di Caracalla, per l'ultimo appuntamento della stagione estiva 2007: nella stessa rappresentazione si assisterà a una versione suite del balletto "Romeo e Giulietta" e al dramma lirico in due atti "Pagliacci".

In scena (repliche venerdì 10, sabato 11, domenica 12 e martedì 14, sempre alle 21) il titolo più amato del repertorio della danza ispirato al capolavoro scespiriano con le musiche di Sergej Prokof'ev e l'opera di Ruggero Leoncavallo che fu manifesto del melodramma verista (prima esecuzione il 21 maggio 1892 al Teatro Dal Verme di Milano con Toscanini sul podio).

La regia di Beppe Menegatti garantisce una mano unica allo spettacolo che si avvale della direzione d'orchestra di Hirofumi Yoshida, dell'impianto scenico di Cristian Biasci, dei costumi di Anna Maria Morelli, del disegno luci di Patrizio Maggi. Protagonisti l'Orchestra, il Coro (diretto dal maestro Andrea Giorgi), il Corpo di Ballo (diretto da Carla Fracci) dell'Opera di Roma e il Coro di voci bianche di Roma (diretto da José M. Sciutto) dell'Accademia di Santa Cecilia e dell'Opera.

Le coreografie di Romeo e Giulietta – suite, firmate da Carla Fracci in collaborazione con Gillian Whittingham, sono un omaggio a tre grandi artisti scomparsi, di cui riprendono le creazioni: Loris Gai, Erich Bruhn (limitatamente alla scena del balcone) e Rudolf Nureyev (scena dell'addio), storici partner gli ultimi due della stessa Fracci.
Di grande richiamo le due coppie di interpreti principali: la prima ballerina dell'Opera di Roma Gaia Straccamore (8, 11, 12 agosto) e Oksana Kucheruk (étoile dell'Opéra di Bordeaux) di Giulietta, Igor Yebra (anche lui étoile a Bordeaux) e Alessio Carbone di Romeo. Per il giovane primo ballerino dell'Opéra di Parigi è la prima esibizione per un'istituzione lirica del suo Paese: sarà il debutto assoluto non solo a Roma ma in Italia.

Questi gli interpreti principali di Pagliacci (libretto e musica di Leoncavallo): Susanna Branchini e Luisa Ciciriello (11 e 14) nel ruolo di Nedda, Nicola Martinucci e Vincenzo La Scola (11 e 14) nel ruolo di Canio, Carlo Guelfi e Devid Cecconi (10, 12, 14) nel ruolo di Tonio. Mentre Francesco Piccoli e Domenico Balzani saranno rispettivamente Peppe e Silvio.

Per maggiori informazioni: www.operaroma.it.

PROMEMORIA 7 agosto 2005


Italia: il Corriere della Sera, primo tra tutti i quotidiani generalisti, passa ad 1€ dai 90 centesimi, dopo aver ridotto le pagine ed essere diventato full-color. L'unico altro quotidiano ad 1 € è Il Sole 24 Ore, quotidiano economico da sempre il più caro, anche per l'elevato numero di pagine

06 agosto, 2007

Parte RID ON LINE, per pagare da casa i conti del Comune


E' operativo il servizio gratuito di pagamento on line, che consente di saldare da casa tributi e tariffe comunali, con l'addebito diretto degli importi sul proprio conto bancario, senza l'aggiunta di commissioni.

Per accedere al servizio, predisposto dal Dipartimento II del Comune di Roma, occorre collegarsi al sito www.comune.roma.it e identificarsi nell'area "Servizi on line – RomaPagamenti", seguendo le procedure indicate. Una volta completato il percorso di accreditamento, l'utente dovrà comunicare le proprie coordinate bancarie con un modello on line.

Entro 12 giorni lavorativi, necessari per effettuare i controlli necessari e stabilire il collegamento interbancario tra il conto del contribuente e il conto acceso dal Comune di Roma presso il Monte dei Paschi di Siena il cittadino riceverà una email che segnalerà l'attivazione del servizio. Da quel momento, il servizio RID ON LINE è attivo e il cittadino abilitato potrà collegarsi e pagare, autorizzando di volta in volta il prelievo diretto dal proprio conto.

In tempo reale il sistema rilascia una ricevuta provvisoria, protocollata, che vale ai fini del rispetto dei termini di scadenza del pagamento; successivamente arriverà via e-mail la ricevuta definitiva dell'esito positivo dell'operazione.

In ogni momento è possibile visualizzare tutti i pagamenti effettuati, inserendo i propri dati identificativi. ICI ordinaria, definizione agevolata ICI, Cosap, quote scolastiche, Imposta sulla pubblicità, multe stradali potranno essere così saldate (anche più di una con una sola transazione) senza dover andare in banca o utilizzare contante, in qualsiasi momento della giornata, senza limiti di importo e senza spese di commissione. Il servizio è protetto da controlli che garantiscono il più alto livello di sicurezza delle transazioni e la tutela della privacy.

I primi a potere utilizzare il RID telematico saranno i circa 60.000 utenti già accreditati sul portale del Comune, per i quali le procedure di abilitazione al nuovo servizio saranno più rapide.

PROMEMORIA 6 agosto1945 -


Seconda guerra mondiale: Una bomba atomica chiamata in codice Little Boy viene sganciata dal B-29 americano Enola Gay sulla città di Hiroshima in Giappone, alle 8:16 di mattina. Esplose ad un altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate di TNT uccidendo all'istante 80.000 persone (altre 60.000 moriranno entro la fine dell'anno a causa delle malattie causate dal fallout nucleare) e distruggendo circa l' 80% dell' area edificata della città

05 agosto, 2007

PROMEMORIA 5 agosto 1962 L'attrice e sex symbol, Marilyn Monroe viene trovata morta nella sua casa di Los Angeles


L'attrice e sex symbol, Marilyn Monroe viene trovata morta nella sua casa di Los Angeles, apparentemente a causa di un overdose di sonniferi.
Marilyn Monroe - nome d'arte di Norma Jeane Mortensen - (Los Angeles, 1 giugno 1926 – Los Angeles, 5 agosto 1962) è stata un'attrice statunitense.
La morte e gli sviluppi successivi
« Marilyn, la bimba che è in te coglie l'allegria e la promessa, la donna che è in te vede la tragedia e la mortalità »
(Arthur Miller)
Marilyn Monroe è stata trovata morta nella camera da letto della sua casa di Brentwood, California, all'età di trentasei anni a causa di un'overdose di barbiturici. Le circostanze della sua morte hanno indotto molti a pensare che sia stata uccisa, anche a causa del suo coinvolgimento con la famiglia Kennedy. L'allora presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy aveva di recente interrotto la relazione con l'attrice. Tuttavia questo non sembra essere un motivo sufficiente, dato che altre amanti attribuite a Kennedy (tra queste, Judith Campbell Exner, che segretamente faceva anche da tramite tra il presidente ed il gangster Sam Giancana) gli sono sopravvissute.
Il cadavere di Marilyn fu scoperto dalla signora Eunice Murray, un'infermiera assegnata a Marilyn dal suo psichiatra, il Dr. Ralph Greenson. C'è chi ritiene che, la notte della sua morte trascorsero cinque ore dal momento del decesso a quando furono avvisate le autorità. Durante quelle ore Marilyn sarebbe stata portata all'ospedale St. John di Santa Monica, ma l'ospedale rifiutò di accettare il caso, per l'eccessiva notorietà della vittima. Questa incerta ricostruzione, unita all'arrivo della polizia solo in piena notte, ha lasciato aperto negli anni uno strascico di speculazioni secondo cui la Murray potesse aver saputo più di quanto abbia poi raccontato.
È da notare che qualche giorno dopo la morte della Monroe, la Murray tentò di incassare un assegno da ventimila dollari datole dalla stessa Marilyn. La City National Bank di Beverly Hills rifiutò di pagare la Murray, dato che la notizia della morte della Monroe era da giorni di pubblico dominio. Inoltre la Murray, una vedova dai mezzi piuttosto modesti, partì due mesi dopo per una crociera in Europa a bordo della Queen Mary. La Murray mantenne negli anni l'amicizia con l'agente di Marilyn, Pat Newcomb. Successivamente, la Murray (con la scrittrice Rose Shade) diede la sua versione del decesso di Marilyn nel libro Marilyn, The Last Months, pubblicato nel 1970.
Un'indagine formale nel 1982 del procuratore generale della contea di Los Angeles si concluse senza nessuna credibile evidenza di un complotto, ma le storie persistono. Il Dr. Thomas Noguchi, che seguì l'autopsia (oltre alla sua, anche quelle di altri personaggi celebri, tra cui Robert Kennedy, Natalie Wood e William Holden) scrisse nel suo libro Coroner che la morte di Marilyn era con alta probabilità un suicidio.
DiMaggio si occupò dei funerali. Secondo quanto riferì la sorellastra di Marilyn, Berniece Baker Miracle, che prese un aereo per la West Coast non appena ricevette la notizia, DiMaggio volle prendersi cura di tutte le pratiche e lei acconsentì. Per vent'anni, DiMaggio fece recapitare sulla tomba di Marilyn una dozzina di rose rosse tre volte alla settimana. A differenza degli altri uomini che la conobbero intimamente (o dissero di averla conosciuta), non parlò mai pubblicamente di lei e non scrisse mai un libro sulla loro relazione.
Marilyn è sepolta in un loculo al Westwood Village Memorial Park Cemetery. Aveva fatto seppellire lì anche Grace Goddard perché vi era sepolta anche la zia di Grace - che si prese cura di Norma Jeane per un breve periodo. Quando la sua carriera stava decollando, Marilyn chiese al suo truccatore personale, Whitey Snyder, di prometterle che alla sua morte si sarebbe occupato del trucco. Snyder rispose scherzando che l'avrebbe fatto se il suo corpo gli fosse portato ancora caldo. Alcuni giorni dopo, ricevette dei soldi e una nota: "Caro Whitey, mentre sono ancora calda, Marilyn". Mantenne la sua promessa con l'aiuto di una bottiglia di whisky.
In uno dei periodi in cui Gladys non era in un ospedale psichiatrico, sposò quello che sarebbe stato il suo ultimo marito, John Stewart Eley, che morì nel 1952. Nel frattempo le era stata diagnosticata una forma di schizofrenia. Uscì definitivamente dalla casa di cura nei primi anni Settanta e si trasferì in Florida, dove sua figlia, Berniece, la venne a prendere all'aeroporto. Morì di insufficienza cardiaca congestizia l'11 marzo del 1984, presso una casa di riposo. Ossessionata dalle credenze dei Cristiani Scientisti, si rifiutava di parlare di Norma Jeane o Marilyn Monroe, forse per incapacità di ricordare il passato. A quanto pare, una donna che era stata così affascinata dalle stelle del cinema da dare a sua figlia il nome di un'attrice, Norma Talmadge, non seppe mai di aver avuto come figlia una delle donne più famose della storia.
A distanza di anni vi sono ancora parecchi lati oscuri circa la ricostruzione della morte dell'attrice. L'insolito essersi chiusa a chiave nella camera, la scomparsa delle fotografie dell'inchiesta e dei tabulati telefonici, il ritardo dei soccorsi. Anche il mistero che avvolge la sua prematura morte ha contribuito alla costruzione del suo mito.

Il suo mito supera di gran lunga il pur apprezzato (e spesso sempre più rivalutato) talento artistico di un'attrice sicuramente fuori dal comune, un "sogno proibito" per milioni di appassionati di cinema. Il fascino che emanava dal grande schermo e dalle copertine in carta patinata ha contribuito a farne un sex symbol fuori da ogni tempo; la fragilità che ha contraddistinto la sua esistenza (per molti versi tumultuosa e culminata in una morte tanto prematura quanto misteriosa) l'ha resa una vera e propria icona della cultura pop.
È stata anche una cantante dalle doti non particolarmente eccelse ma con un timbro vocale in grado di affascinare l'ascoltatore. Fra i suoi successi, quasi tutti inseriti nel contesto dei film da lei interpretati, vi è anche la celeberrima My Heart Belongs To Daddy di Cole Porter. Altri grandi successi canori di Marilyn furono Bye Bye Baby, cantata nel film Gli uomini preferiscono le bionde, e I Wanna Be Loved by You, cantata nel film A qualcuno piace caldo. La Marilyn cantante sarà tuttavia ricordata più che altro per l'intervento canoro - immortalato in un enigmatico quanto affascinante filmato video in bianco e nero con l'artista illuminata da un semplice occhio di bue - al party di compleanno del presidente Kennedy, quando intonò - con fare malizioso ed ammiccante - Happy Birthday, Mister President.

04 agosto, 2007

Banca Europea per gli Investimenti: fondi anche per i piccoli e medi Comuni


È stata approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale, con 34 voti favorevoli, la convenzione che apre la cassaforte della Banca europea per gli investimenti anche ai piccoli e medi comuni della provincia. La convenzione fa seguito all'accordo sottoscritto a Lussemburgo nel luglio 2004 tra il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, e il presidente della Bei, Philippe Maystadt.

''Siamo la prima provincia italiana - ha detto Gasbarra - a promuovere l'accesso ai finanziamenti della Banca europea anche ai piccoli comuni. Si aprono così nuove linee di credito, nuove risorse da destinare a infrastrutture, strade comunali o parchi pubblici''.

“Come Provincia Capitale – ha aggiunto Gasbarra – siamo a fianco dei Comuni per sostenere la loro crescita portandoli in Europa. Il voto all'unanimità, di cui ringrazio le opposizioni, rende più forte questo strumento di finanza innovativa"

"E' una novità assoluta nel nostro Paese – ha affermato l'assessore provinciale al Bilancio, Antonio Rosati - soprattutto per le piccole realtà che in genere sono costrette a sopportare tassi di interesse più alti proprio perchè più deboli sul mercato finanziario”.

“Fino ad ora - ha aggiunto Rosati – hanno aderito alla convenzione 16 Comuni per un fabbisogno finanziario di 9,8 milioni di euro. È una convenzione aperta per permettere a tutti i nostri Comuni di aderire e poter finanziare progetti infrastrutturali a tassi di interesse estremamente vantaggiosi, risparmiando quindi risorse che potranno destinare a nuovi investimenti o servizi sociali".

L'amministrazione Gasbarra ha dato disponibilità ad aumentare gli investimenti finanziabili fino ad un totale di 20 milioni di euro, per realizzare opere pubbliche e infrastrutture in materia di viabilità e trasporti, sistema scolastico e formativo, restauro del patrimonio artistico, parchi pubblici, edilizia residenziale pubblica e riqualificazione urbana.
Al credito, accederanno i piccoli e medi comuni, salvo quelli privi di capacità tecniche e operative per un dialogo diretto con la Bei.

La Provincia di Roma avvierà la procedura di gara per la scelta di una banca intermediaria alla quale affidare il servizio di concessione dei mutui, che dovrà dialogare poi direttamente con la Bei.

Giunta approva un Dpefr di risanamento e sviluppo


La Giunta regionale del Lazio ha approvato il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria regionale 2008 - 2010. Il documento, oltre a fornire un’analisi del quadro economico e finanziario della Regione, fissa gli obiettivi strategici di governo finalizzati al riequilibrio dei conti e le linee guida delle politiche settoriali.

Il Dpefr ruota tutto attorno al binomio risanamento e sviluppo socio-economico. Il Documento stima un aumento delle entrate correnti del 15% fra il 2007 e il 2010 e quindi programma un abbassamento della pressione tributaria, Irpef e Irap, a partire dal 2009.

Più investimenti per gli asili nido, più teatri e spazi culturali, l’avvio della realizzazione di una rete infrastrutturale destinata a potenziare le possibilità di sviluppo di tutto il territorio regionale, più fondi per la ricerca e l’innovazione.

"Il documento di programmazione economica e finanziaria della Regione Lazio per il prossimo triennio indica come possibile per la nostra comunità un futuro prossimo fatto di meno tasse e più servizi -commenta il presidente Marrazzo - Avviato il risanamento economico e organizzativo del sistema sanitario regionale, si può ora lavorare a rendere più equo il quadro economico e sociale con azioni di forte implementazione dei servizi per le famiglie, i giovani, i lavoratori precari, gli anziani e con un forte impulso e sostegno alla crescita del tessuto produttivo. Questo Dpefr segna un punto di snodo essenziale nell’azione riformatrice della coalizione. Il passaggio in Consiglio e il contributo di tutti i consiglieri regionali -conclude Marrazzo-servirà credo a rendere ancora più concreta la prospettiva delineata e contribuirà a rafforzare il ruolo trainante del Lazio nell’economia nazionale".

“Il prossimo triennio deve assolvere in primo luogo a questo obiettivo: restituire fiducia alle donne, agli uomini, alle piccole e alle grandi imprese, agli attori sociali e a quelli economici – ha dichiarato Luigi Nieri, assessore regionale al Bilancio e programmazione economico-finanziaria - Dal 2008 gli sforzi di rigore dovranno essere affiancati da quella che può essere definita una nuova stagione di rilancio sociale ed economico con al centro la questione etica”.

Altri aspetti che emergono dal Dpefr sono uno sviluppo compatibile con l’ambiente, teso a rilanciare le attività produttive del Lazio e importanti nodi infrastrutturali, e intento a promuovere i diritti dei cittadini. L’economia laziale cresce, e occorre che continui a crescere, garantendo qualità della vita e compatibilità ambientale.

Nel Dpefr sono presenti anche le linee guida nel campo della ricerca, le principali finalità della politica infrastrutturale e gli aiuti che la Regione intende assicurare per sostenere i lavoratori atipici nell’acquisto della prima casa.

Per gli anziani, da ultimo, il Dpefr vuole incrementare ulteriormente il “Fondo regionale per la non autosufficienza”.

PROMEMORIA 4 agosto 1974


San Benedetto Val di Sambro (Italia): sulla linea ferroviaria Firenze - Bologna, in prossimità dell'uscita dalla lunga galleria appenninica, in località San Benedetto Val di Sambro, un ordigno ad alto potenziale, a base di "termite", esplode nella ritirata della vettura numero 5 del treno Italicus, affollato di gente che si sposta per le vacanze estive. I soccorsi, difficilissimi nel buio del tunnel, estraggono dalle lamiere del treno 12 morti e 44 feriti. Tale attentato, noto come tragedia dell'Italicus, è riconducibile alla strategia della tensione

La Strage dell'Italicus fu un attentato terroristico compiuto nella notte del 4 agosto 1974 a San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna. Una bomba ad alto potenziale a base di termite esplose nella vettura 5 dell'espresso Roma-Monaco di Baviera via Brennero. Nell'attentato morirono 12 persone e altre 44 rimasero ferite.
La strage avrebbe potuto essere di dimensioni maggiori, si ipotizza centinaia di morti, se l'ordigno fosse esploso all'interno della galleria di San Benedetto Val di Sambro.
Aldo Moro era su quel treno il 3 Agosto, in quanto doveva raggiungere la famiglia a Bellamonte, ma poi viene raggiunto da alcuni funzionari che lo fecero scendere per firmare alcune carte al Ministero.[1]
L'attentato venne rivendicato dall'organizzazione Ordine Nero attraverso un volantino che dichiara:
« Giancarlo Esposti è stato vendicato. Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi ora, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare. Vi diamo appuntamento per l'autunno; seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti. »

I colpevoli della strage non sono mai stati individuati.

03 agosto, 2007

Scuola: da Giunta Gasbarra 49 milioni di euro per nuove aule e sicurezza


Sicurezza, nuove scuole, palestre, interventi su campi sportivi. E’ il piano straordinario messo in campo dalla Giunta Gasbarra per gli istituti scolastici superiori di Roma e provincia in vista dell’apertura a settembre del nuovo anno scolastico.

''Abbiamo ereditato – afferma Gasbarra – una situazione di grande precarietà, con la totale assenza di un piano di interventi per la messa in sicurezza degli istituti scolastici, decine di strutture, alcune storiche, che stiamo con grande fatica cercando di trasformare in scuole vere. Lo dobbiamo ai nostri giovani, alle migliaia di studenti della capitale e della provincia, agli insegnanti, per fare in modo che possano lavorare, e crescere, formarsi in ambienti dignitosi, sicuri, puliti''.

Gli interventi pianificati sulle scuole superiori del territorio prevedono 602 servizi igienici completamente ristrutturati e impianti fotovoltaici per integrare l'alimentazione di energia elettrica tradizionale negli istituti scolastici.

L'introduzione del fotovoltaico rientra nel progetto ''Scuola solare'', partito in via sperimentale, ma esteso dalla Provincia di Roma gia' in 24 istituti, tra cui il Galilei e lo scientifico Ettore Majorana, mentre in altri 24 verrà introdotto nei prossimi mesi.

''Siamo in grado - spiega l'assessore alle Politiche della Scuola Daniela Monteforte - di poter assicurare la realizzazione di 110 nuove aule, sulle 120 richieste, per una regolare apertura dell'anno scolastico''.

“Lo scorso anno – aggiunge la Monteforte abbiamo dovuto affrontare una vera e propria emergenza dovuta agli squilibri creati dalla riforma Moratti. Siamo riusciti comunque, seppur a fatica e grazie anche alla collaborazione dei dirigenti scolastici, a dotare le scuole degli spazi necessari. Da alcune settimane ormai siamo al lavoro, in stretta collaborazione con l’Ufficio regionale scolastico per coordinare gli interventi e soddisfare le richieste di spazi per i nostri studenti”.

“Dal 2003 al 2006 – ricorda il presidente Gasbarra – abbiamo stanziato 174 milioni di euro e soltanto nel 2007 sono sttai programmati interventi per un totale di 49 milioni di euro destinati alla realizzazione di nuove scuole, all’adeguamento delle norme di sicurezza per il rispetto della 626 su alcuni istituti, oltre a 4 milioni di euro destinati a 20 campi sportivi scolastici di Roma e Civitavecchia, Guidonia, Grottaferrata, Subiaco e Monteporzio Catone”.

“I nostri studenti – conclude Gasbarra – hanno diritto a scuole moderne, sicure e attrezzate, ma soprattutto hanno diritto ad essere rispettati come cittadini. In questi anni abbiamo aperto con loro un filo diretto, un dialogo aperto, positivo. Hanno dimostrato grande maturità unita al desiderio di essere coinvolti nelle scelte, nelle decisioni più importanti. Al tempo stesso, nella stragrande maggioranza dei casi,hanno saputo isolare ci tra loro ha avuto comportamenti negativi. Il piano straordinario che stiamo attuando è reso possibile anche grazie al contributo della Giunta Marrazzo, molto attenta alle esigenze delle nostre scuole che nei nostri programmi vorremmo diventassero luoghi sempre aperti”

Ritmi serrati, dunque, per rispettare i tempi e poter portare a termine i lavori straordinari per il nuovo anno scolastico, anche per andare incontro alle richieste di aule dei 320 Istituti scolastici di Roma e provincia.

E da lunedì 6 agosto partirà anche una campagna di comunicazione per illustrare gli interventi programmati, dal titolo “Quest’estate la scuola non va in vacanza”. La campagna prevede una pianificazione su emittenti radiofoniche, stampa locale ed affissioni negli stabilimenti balneari.

Siglato patto di solidarietà per il governo della Regione


Rigore, equità sociale, diritti dei cittadini e sviluppo sostenibile. Questi i pilastri sui quali la giunta regionale ha basato la sua azione di governo nei suoi due anni e mezzo di attività. L’occasione, per stilare una sorta di bilancio, è stata la firma del “Patto di solidarietà per il governo della Regione Lazio" alla presenza di Marrazzo, degli assessori e degli esponenti di maggioranza. Il Presidente Marrazzo, dopo aver ripercorso i punti salienti di questa prima fase, ha parlato di un tagliando positivo.

“I tagliandi – ha detto Marrazzo - sono previsti nella migliore tradizione delle industrie automobilistiche. La macchina regionale è in buono stato e ha percorso tantissimi chilometri, ha superato anche tratti stradali e autostradali difficili. Ma la coalizione dell'unione di centrosinistra del Lazio ha il carburante per arrivare al 2010 con la realizzazione delle linee strategiche del programma elettorale del 2005".

Il documento è una "cornice di carattere generale, fatta di idee e valori condivisi, anche da raggiungere nei prossimi mesi e priorità su cui sviluppare il lavoro in Consiglio regionale".

"La sanità - ha aggiunto Marrazzo - deve essere centrale perché è un diritto costituzionale, però voglio anche ricordare che sulle infrastrutture, sull'ambiente, sullo sviluppo economico e sulle politiche sociali noi conseguiremo degli obiettivi. Non è facile portare a casa il rigore e il risanamento con l'equità, ma è un dovere per questo governo regionale. Credo che il partito democratico, il cantiere della sinistra e formazioni come l'Udeur e l'Italia dei valori hanno avuto un'unica politica, quella di unirsi e non dividersi. L'elezione del presidente del Consiglio Guido Milana era una cartina di tornasole. Abbiamo portato a casa l'intero voto di tutta la maggioranza".

Tre milioni di romani (quasi)


A Roma si nasce di più e si muore di meno: nel 2007 la capitale ha superato la soglia dei 2.700.000 abitanti, secondo i risultati dell'allineamento tra i dati di censimento e l'Anagrafe. L'allineamento ha fatto emergere 158mila nuovi cittadini, che corrispondono ad un 6,2% di popolazione in più rispetto al 2006.

Sono questi i dati dell'analisi condotta dall'ufficio Statistica del Comune sull'andamento demografico della città presentati in Campidoglio dall'assessore al bilancio Marco Causi.

Roma inoltre risulta l'unico grande Comune del Paese in cui la popolazione cresce non solo per effetto dell'arrivo di nuovi cittadini da altre parti del mondo, ma per una ripresa delle nascite, in controtendenza rispetto al resto del Paese.

Infatti nella capitale l'incremento della popolazione rispetto al 2005 è dello 0,3%, pari a 8.226 piccoli cittadini in più, mentre in tutti gli altri grandi comuni scende sotto zero (Napoli meno 0,9%, Catania meno 0,8%, Genova meno 0,7%, Milano meno 0,4%). Il tasso di natalità romano, tra i più elevato dei grandi comuni, aumenta dal 9,7 per mille del 2005 al 10,1 del 2006. Il tasso di mortalità continua a diminuire: nel 2003 era di 10,4 per mille e nel 2006 è stato del 9,6 per mille, inferiore alla media regionale (9,1 per mille).

Ogni 100 abitanti della capitale, sette sono di cittadinanza straniera, in aumento costante da cinque anni, a partire dal 4,2% del 2002. Parallelamente risulta in crescita anche il numero dei bambini stranieri a Roma: rispetto al totale delle culle romane, quelle straniere sono l'11,5%, una percentuale comunque più contenuta rispetto al 21,8% di Milano, al 20,2% di Torino, al 17,3 di Firenze e al 16,1% di Bologna.

I dati confermano la capacità di Roma di attrarre abitanti che la scelgono come luogo di residenza: il saldo tra ingressi e uscite dalla città è positivo, pari a più 2,7 per mille nel 2006 rispetto all'anno precedente, anch'esso in controtendenza rispetto alla maggior parte dei grandi Comuni (meno 3,3 per mille a Milano, oltre meno 10 per mille per Napoli e Torino).

"Tutti i dati - spiega Causi - confermano il fatto che Roma sta vivendo un ciclo espansivo che non è solo economico, ma anche demografico sorretto sia dalla ripresa della natalità dei romani, sia dagli arrivi dei nuovi cittadini, stranieri e non. Questo dimostra non solo l'attrattività di Roma, ma anche la sua buona salute come comunità e come corpo sociale". L'assessore ritiene infine che "alle istituzioni locali e alle classi dirigenti della città sta il compito di sostenere un circolo virtuoso tra economia, demografia e qualità della vita che nei prossimi anni potrà consentire a Roma di raggiungere obiettivi sempre più elevati nell'offerta di servizi e nel completamento delle sue infrastrutture".

Nuovo modo di viaggiare in metro: attivati tutti i varchi anti-evasori


Dopo la linea B, sono terminate le installazioni dei nuovi varchi elettronici anche sulla metro A. Ora nelle stazioni si entra solo convalidando biglietti e abbonamenti sul lettore.
I lavori sono stati completati in 93 giorni e adesso tocca alle ferrovie regionali.

Se non si timbra il biglietto o non si "passa " l'abbonamento sul lettore non si entra in metropolitana. Ormai è definitivo: per entrare nelle stazioni del metrò si passa dai varchi elettronici in ogni stazione. È stata completata, infatti, l'installazione dei cancelli di vetro antifurbi che impediscono l'entrata se non si timbra il biglietto o non si appoggia l'abbonamento sui lettori elettronici.

Ora quindi tutte le stazioni delle linee A e B della sotterranea sono protette da chi vuole viaggiare senza biglietto. Il via libera al viaggiatore avviene attraverso una luce verde della macchina validatrice che controlla la validità del titolo di viaggio. Se il biglietto o l'abbonamento non è valido si accende una luce rossa e sul display appare un messaggio che spiega il motivo per cui non si ha la via libera all'interno della stazione.

I nuovi varchi hanno il corpo in acciaio e le antine a scomparsa in vetro di sicurezza, sono alte un metro e quaranta centimetri e la larghezza standard è di sessanta centimetri. Sono dotati di fotocellule con sistemi di sicurezza e di dispositivi di sblocco sia automatici che manuali. Garantiscono l'accesso di bagagli, carrozzine e passeggini. Un varco di novanta centimetri assicura l'accessibilità ai diversamente abili. Con l'installazione dei nuovi varchi di entrata e di uscita, nelle stazioni ora ci sono anche 163 uscite di sicurezza, dotate di maniglioni anti-panico e sistema di allarme.

Per spiegare il nuovo modo di viaggiare in metropolitana c'è "Bip&Go", la campagna di comunicazione per spiegare a romani e turisti il nuovo modo di viaggiare in metropolitana.
Nelle stazioni, quindi, è presente personale Atac esperto che dispone di apposite Card per l'accesso di quegli utenti che ancora non si fossero dotati dei nuovi titoli di viaggio magnetici/elettronici o delle Card per particolari categorie.

Entro ottobre i varchi elettronici saranno installati anche nelle stazioni delle tre ferrovie regionali Roma - Lido, e Roma - Viterbo.

Per maggiori informazioni: www.atac.roma.it

80 anni di tifo, 80 anni di passione


Quest'anno si festeggia l'ottantesimo anniversario dell'A.S. Roma, fondata da Italo Foschi il 7 giugno del 1927 in seguito alla fusione di tre società romane (Alba, Roman e Fortitudo). Per celebrare questa ricorrenza l'Unione Tifosi Romanisti ha organizzato un grande evento: una mostra che ripercorre la storia della società e del suo tifo.

La mostra sarà allestita in 26 box nel padiglione 9/C dell'ex Mattatoio di Testaccio, a due passi dal campo dove nacque e giocò la prima Roma, a partire dal 27 agosto fino al 15 settembre, comprendendo anche la Notte Bianca.

In esposizione un'eccezionale quantità di cimeli e memorabilia di grande valore storico e affettivo: medaglie, stendardi, coppe, targhe, bandiere, distintivi, abbonamenti, biglietti, figurine, riviste, scarpini, maglie, fotografie e filmati d'epoca.

L'iniziativa si svolge in coincidenza con l'inizio del campionato 2007 – 2008 e pone l'accento sui temi della tolleranza e della sicurezza.

Vari campioni giallorossi del passato e del presente parteciperanno all'evento, un vero atto d'amore per la squadra.

La mostra, organizzata insieme al Comune di Roma, alla Provincia di Roma e alla Regione Lazio, sarà ad ingresso gratuito con orario: dal lunedì al venerdì, ore 18 – 24; sabato e domenica ore 10 – 24.

PROMEMORIA 3 agosto 1981


Roma: Roberto Peci, fratello del primo collaboratore di giustizia ex BR Patrizio, viene assassinato con 11 colpi di pistola. Il corpo verrà fatto ritrovare vicino l'ippodromo delle Capannelle, nei pressi di via di Casal Rotondo

02 agosto, 2007

Dalla Regione 5 milioni di euro per ridurre le liste d'attesa


"Ammonta a 5,4 milioni di euro lo stanziamento deciso dalla Regione Lazio per interventi destinati all'abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie" - Ad annunciarlo è l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Augusto Battaglia - ''Un nuovo impegno economico che va a sommarsi ai 40 milioni di euro già stanziati per l'acquisto di nuovo macchinari".

Il piano è stato illustrato oggi durante l'incontro tra l'Assessore Battaglia e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Il finanziamento verrà erogato nella misura del 60% all'approvazione da parte della Giunta e il 40% alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati.

Agosto, l'Estate Romana non va in vacanza


Anche in agosto il programma dell'Estate Romana è sempre articolato e eterogeneo. Si segnala per oggi l'ultimo appuntamento con "Figure Incontri teatrali tra Oriente e Occidente" presso il Parco di Villa Carpegna; la serata finale prevede lo spettacolo "La grande opera. Tutto quello che avreste voluto sapere sui Beatles", e per i più piccoli Karromato "Il circo di legno".

Ultime letture anche per le Biblioteche in piazza, all'interno della manifestazione "San Lorenzo in piazza", che invece continuerà per tutta l'estate.

Per le mostre si potrà passare da "Armonie del '900. Costumisti d'eccezione per la lirica e il balletto", presso la Casa dei Teatri, a "Santiago Calatrava. Dalle forme all'architettura", presso le Scuderie del Quirinale.

Vari generi musicali si susseguono nei tanti luoghi deputati a ospitare concerti, ecco gli appuntamenti di oggi, 2 agosto:
note jazz con il "Roman Classic Jazz Festival" presso la Casa del Jazz, una retrospettiva sugli esponenti romani del jazz classico. Si esibisce Carlo Loffredo & his New Orleans Jazz.
Nella cornice di Villa Celimontana prosegue "Villa Celimontana Jazz Festival", con l'esibizione di The Pori Jazz All Stars Band featuring Bianca Morales e Ted Curson.

Per la musica classica il "Festival Musicale delle Nazioni Notti romane al Teatro di Marcello" propone il concerto al pianoforte di Gottlieb Wallisch con brani di Clementi e Beethoven.
E ancora cabaret: con "All'ombra del Colosseo" che ospita la comicità di Maurizio Battista, mentre a "Romaestate al Foro Italico" si esibisce Filippo Giardina.

Nella giostra delle esibizioni non può mancare il teatro dove vanno in scena due grandi classici in due luoghi altrettanto suggestivi. Il "Sogno di una notte di mezz'estate" di W. Shakespeare con la regia di Riccardo Cavallo per la "Stagione Estiva del Silvano Toti Globe Theatre a Villa Borghese".
Inoltre I "Sei personaggi in cerca d'autore" di L. Pirandello, con la regia di Marcello Amici, vanno in scena all'interno della rassegna "Pirandelliana".

Infine proiezioni all'aperto nelle arene estive dal centro alla periferia, incontri culturali, e tante opportunità per vivere l'estate nella Capitale.

Per maggiori informazioni: www.estateromana.comune.roma.it

Contro l'inquinamento: oltre 10 milioni di euro per lo sviluppo della rete ciclabile


Continua la lotta del Campidoglio all'inquinamento atmosferico, a partire dai provvedimenti di promozione della mobilità sostenibile e di limitazione alla circolazione dei veicoli a più alta emissione. Restano dunque confermati i provvedimenti di blocco per i motorini inquinanti ed i veicoli diesel "euro 1".

Si comincia il primo novembre del 2007 con l'estensione del divieto di circolazione per moto e motorini a due tempi "euro 0" – già in vigore all'interno dell'anello ferroviario - anche ai residenti in questa zona della città.

"Si tratta di veicoli molto inquinanti – commenta Dario Esposito, assessore all'Ambiente - perché, secondo una ricerca del Ministero dell'Ambiente-Aci (2002), un vecchio "cinquantino", ovvero un motorino alimentato a miscela di olio e combustibile, scarica nell'atmosfera le particelle inquinanti di 63 auto non catalitiche a benzina. Il vantaggio in termini di riduzione dello smog è molto significativo: circa 70 tonnellate/anno di particolato, circa 6.500 tonnellate/anno di monossido di carbonio, circa 13 tonnellate/anno di ossidi di azoto.

Questa misura antismog interessa complessivamente 120 mila possessori di ciclomotori "euro 0" e di motocicli "euro 0" a 2 tempi (stima Atac, 2004) che potranno, tuttavia, accedere agli incentivi ministeriali per acquistare un motorino meno inquinante o una bicicletta, anche elettrica, con un risparmio da 250 a 700 euro – grazie al tavolo istituito dal Comune con i venditori per facilitare l'accesso ai finanziamenti"

A partire dal primo gennaio 2008, inoltre, all'interno dell'anello ferroviario non potranno circolare tutti i veicoli alimentati a diesel "euro 1". In tutto il territorio comunale ne circolano circa 23.300 (dati Aci 2005)

"Con questo provvedimento puntiamo ad accelerare il ricambio del parco dei mezzi diesel che sono tra i più inquinanti, con un beneficio in termini di emissioni – quando l'intero parco sarà rinnovato - pari a 26 tonnellate in meno di pm10 ogni anno."

Ma nei piani del Campidoglio per limitare la risalita degli inquinanti c'è anche lo sviluppo della rete ciclabile e la creazione di percorsi protetti in ogni municipio, per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 10,3 milioni di euro.

"Negli ultimi anni è aumentata moltissimo la preferenza per la bicicletta– sostiene Dario Esposito – per questo abbiamo deciso di puntare sulla promozione della mobilità sostenibile, con un investimento economico molto importante.

Stiamo completando la terza dorsale ciclabile della città che passa su via Cristoforo Colombo collegando la pista che corre lungo il Tevere con le Mura aureliane e di qui con l'Appia Antica fino al Gra, abbiamo realizzato la pista di via Nocera Umbra e a settembre partiranno i lavori per il completamento della pista su via Palmiro Togliatti all'interno del corridoio della mobilità, mentre in autunno i municipi appronteranno una rete di percorsi protetti dove si potrà circolare in bicicletta in tutta sicurezza. Per queste opere abbiamo già messo a disposizione 7 milioni di euro cui si aggiungano altri 3,3 milioni di euro per la realizzazione dei progetti di altre nuove piste ciclabili."

La qualità dell'aria, in questi ultimi tempi, risente anche del cambiamento climatico in atto. Le temperature in rialzo e l'assenza di piogge hanno contribuito infatti a fermare temporaneamente la corsa alla discesa degli inquinanti.

I dati sono particolarmente significativi. Secondo l'osservatorio meteorologico del Collegio Romano, infatti, l'inverno scorso è stato caratterizzato da temperature molto più alte delle medie stagionali e da una diminuzione delle piogge pari al 40% . Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre – tradizionalmente i più piovosi dell'anno – sono caduti solo 480 millimetri di pioggia mentre il progressivo aumento delle temperature da gennaio ad aprile ha cancellato definitivamente la stagione invernale.

Questa situazione meteo-climatica non ha favorito la dispersione delle particelle inquinanti che, solo grazie ai provvedimenti messi in campo dall'amministrazione capitolina, si sono mantenuti più o meno nei parametri già registrati lo scorso anno.

Paragonando i numeri del superamento dei valori delle polveri sottili registrate dalle centraline nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 24 luglio 2007 riferendoli a quelli rilevati nello stesso lasso temporale del 2006, si osserva che:

la stazione di Preneste si è mantenuta costante con 52 giorni di superamento del 2007 contro i 50 registrati nel 2006.

Analogamente, si assestano sugli stessi livelli anche le stazioni di Francia con 64 superamenti registrati quest'anno a fronte dei 63 dell'anno passato e Magna Grecia con 47 su 44.

Migliora l'andamento delle pm10 nella centralina di fondo di Villa Ada che nell'anno in corso ha superato il limite di 50 microgrammi per metrocubo solo 16 volte contro i 27 sforamenti del 2006.

In controtendenza, invece, la stazione di Arenula dove i livelli sono stati già superati 49 volte mentre nello stesso arco di tempo l'anno scorso i superamenti erano stati 38.

Imprese: a Roma cresce del 70% "l'economia della conoscenza"


Più ricercatori, professionisti e tecnici specializzati specie nel terziario orientato sui servizi alle imprese, al turismo e alla cultura, meno impiegati nel sistema bancario e nel settore delle telecomunicazioni. E' quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Statistica del Comune di Roma sull'andamento del sistema produttivo nella capitale nel periodo 2001-2004.

In questi quattro anni sono infatti aumentati del 70% gli addetti nei servizi alle imprese, al turismo e alla cultura: 270.000 addetti in tutto, un terzo del totale degli occupati nell'area capitolina, impegnati sul fronte dell' "economia della conoscenza".

La ricerca, basata sui dati dell'Archivio statistico delle imprese attive dell'Istat (Asia), ha censito in tutto 238.950 imprese a Roma, con un totale di 870.000 occupati. Rispetto al 2001 è cresciuto sia il numero delle aziende (+8,8%) che degli addetti (+5,9%).

Il profilo più richiesto dalle imprese, soprattutto nel cosiddetto terziario (studi legali, architetti, ingegneri, medici, consulenza fiscale, marketing) è quello dei tecnici specializzati. In questi settori l'incremento occupazionale (+16,4%) ha portato il numero degli occupati a quota 190.000.

Cresce anche l'industria delle produzioni radiotelevisive, cinematografiche e del tempo libero: addetti in aumento dell'8,9%, con un forte incremento (+15%) nel campo dei servizi per l'istruzione. In aumento anche due settori tradizionali come turismo (+12%) ed edilizia (+11,2%), in calo invece le attività legate alle intermediazioni finanziarie e alle telecomunicazioni.

In questi ultimi due casi, infatti, gli addetti sono diminuiti del 7% per effetto dei ridimensionamenti del personale degli istituti bancari (Banca Intesa, Capitalia, Bnl) e delle rilocalizzazioni del settore tlc.

"La scelta delle imprese di specializzarsi sulle vocazioni territoriali e di puntare sulla competizione localizzativa - ha detto l'assessore capitolino alle Politiche economiche Marco Causi - ha consentito al sistema produttivo di Roma di guadagnare nel campo del terziario ad alta specializzazione molto più di quanto abbia perso in altri".

PROMEMORIA 2 AGOSTO 1980 - LA STRAGE




Il 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.
Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario.
Il soffio arroventato prodotto da una miscela di tritolo e T4 tranciò i destini di persone provenienti da 50 città diverse italiane e straniere.

Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti. (testimonianze di Biacchesi e da "Il giorno")
La violenza colpì alla cieca cancellando a casaccio vite, sogni, speranze.

Maria Fresu si trovava nella sala della bomba con la figlia Angela di tre anni. Stavano partendo con due amiche per una breve vacanza sul lago di Garda. Il corpicino della piccola, la più giovane delle vittime, venne ritrovato subito. Solo il 29 dicembre furono riconosciuti i resti della madre.

Marina Trolese, 16 anni, venne ricoverata all'ospedale Maggiore, il corpo devastato dalle ustioni. Con la sorella Chiara, 15 anni, era in partenza per l'Inghilterra. Le avevano accompagnate il fratello Andrea, e la madre Anna Maria Salvagnini. Il corpo di quest'ultima venne ritrovato dopo ore di scavo tra le macerie. Andrea e Chiara portano ancora sul corpo e nell'anima i segni dello scoppio. Marina morì dieci giorni dopo l'esplosione tra atroci sofferenze.

Torquato Secci, impiegato alla Snia di Terni, venne allertato dalla telefonata di un amico del figlio Sergio, Ferruccio, che si trovava a Verona. Sergio lo aveva informato che a causa del ritardo del treno sul quale viaggiava, proveniente dalla Toscana, aveva perso una coincidenza a Bologna e aveva dovuto aspettare il treno successivo.
Poi non ne aveva più saputo nulla.
Solo il giorno successivo, telefonando all'Ufficio assistenza del Comune di Bologna, Secci scoprì che suo figlio era ricoverato al reparto Rianimazione dell'ospedale Maggiore.
"Mi venne incontro un giovane medico, che con molta calma cercò di prepararmi alla visione che da lì a poco mi avrebbe fatto inorridire", ha scritto Secci, "la visione era talmente brutale e agghiacciante che mi lasciò senza fiato. Solo dopo un po' mi ripresi e riuscii a dire solo poche e incoraggianti parole accolte da Sergio con l'evidente, espressa consapevolezza di chi, purtroppo teme di non poter subire le conseguenze di tutte le menomazioni e lacerazioni che tanto erano evidenti sul suo corpo".
Nel 1981 Torquato Secci diventò presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage.

La città si trasformò in una gigantesca macchina di soccorso e assistenza per le vittime, i sopravvissuti e i loro parenti.
I vigili del fuoco dirottarono sulla stazione un autobus, il numero 37, che si trasformò in un carro funebre.
E' lì che vennero deposti e coperti da lenzuola bianche i primi corpi estratti dalle macerie.

Alle 17,30, il presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all'aeroporto di Borgo Panigale e si precipitò all'ospedale Maggiore dove era stata allestita una delle tre camere mortuarie.
Per poche ore era circolata l'ipotesi che la strage fosse stata provocata dall'esplosione di una caldaia ma, quando il presidente arrivò a Bologna, era già stato trovato il cratere provocato da una bomba.
Incontrando i giornalisti Pertini non nasconse lo sgomento: "Signori, non ho parole" disse,"siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia".

Ancora prima dei funerali, fissati per il 6 agosto, si svolsero manifestazioni in Piazza Maggiore a testimonianza delle immediate reazioni della città.
Il giorno fissato per la cerimonia funebre nella basilica di San Petronio, si mescolano in piazza rabbia e dolore.
Solo 7 vittime ebbero il funerale di stato.
Il 17 agosto "l'Espresso" uscì con un numero speciale sulla strage.
In copertina un quadro a cui Guttuso ha dato lo stesso titolo che Francisco Goya aveva scelto per uno dei suoi 16 Capricci: "Il sonno della ragione genera mostri".
Guttuso ha solo aggiunto una data: 2 agosto 1980.

Cominciò una delle indagini più difficili della storia giudiziaria italiana.

01 agosto, 2007

Infrastrutture: approvato il progetto della Roma-Latina


Il Comitato regionale per i lavori pubblici, organo tecnico della Regione Lazio, ha espresso all’unanimità il parere favorevole secondo la soluzione individuata che ha rispettato tutte le indicazioni poste in essere per ottimizzare la progettazione.

Tra Roma e Aprilia Nord ci sarà un’autostrada a 3 corsie per ogni senso di marcia con corsie di emergenza. In questo tratto non sono previste complanari perché il traffico locale sarà servito dalla viabilità esistente, opportunamente collegata. Tra Aprilia Nord e Latina, l’autostrada sarà a due corsie, per ogni senso di marcia e sempre con corsie di emergenza, oltre alle complanari a servizio del traffico locale.

Per la Cisterna-Valmontone ci sarà un’autostrada, con due corsie per ogni senso di marcia e corsie di emergenza, il cui progetto tiene conto delle esigenze emerse dal territorio. Viene quindi confermata l’idea di progetto integrato che consente la contestuale realizzazione dell’intera opera.

“Con quello di oggi – afferma il presidente Piero Marrazzo – è stato fatto un altro passo fondamentale verso un’opera strategica per lo sviluppo e la crescita economica, produttiva e sociale del nostro territorio. Ho sempre considerato il progetto integrato Roma-Latina e Cisterna-Valmontone una priorità assoluta per le infrastrutture di questa regione, un asse di collegamento indispensabile per favorire la sicurezza e la mobilità dei cittadini. Sono convinto che, anche grazie alla concertazione con gli enti locali, potremo presto dire addio al vecchio tracciato e realizzare un’opera attesa ormai da decenni”.

“L’obiettivo – afferma l’assessore Bruno Astorre – è stato quello di minimizzare l’impatto ambientale, soprattutto nel tratto Castel Romano–Tor de Cenci, dove – prevedendo una riduzione della velocità di progetto – è stato possibile ottimizzare l’utilizzo del sedime attuale della Pontina, senza coinvolgere nuove aree e salvaguardando le falde idriche che alimentano la tenuta di Castel Porziano”.

A questo punto, nel rispetto del crono-programma, per quanto concerne la viabilità, saranno attivate le procedure necessarie per acquisire i pareri delle amministrazioni e degli enti locali interessati, mentre – per il previsto collegamento ferroviario – si proseguirà il confronto con la Rete Ferroviaria Italiana.

Camera ardente in Campidoglio per Michelangelo Antonioni


Cordoglio e commozione per Michelangelo Antonioni scomparso a Roma nella notte del 30 luglio a 94 anni. Per rendere omaggio al grande regista oggi è stata allestita nella Protomoteca del Campidoglio, dalle 9.30 alle 12.00, la camera ardente.

A dare l'ultimo addio al grande regista ci saranno familiari, amici e colleghi del mondo del cinema. Successivamente la salma sarà trasferita a Ferrara, città natale del regista, dove giovedì si terranno i funerali.

Il sindaco Walter Veltroni ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Con Antonioni scompare non solo uno dei più grandi registi viventi, ma anche un maestro della modernità del cinema: grazie a lui il linguaggio del grande schermo ha raggiunto negli anni '60 la complessità e l'originalità del romanzo del '900, ma se i suoi personaggi sono diventati famosi per la loro capacità di impersonare le problematiche più sfuggenti e diffuse del mondo contemporaneo, come l'incomunicabilità e l'angoscia dell'esistenza, ancora più inconfondibile e' l'occhio dell'inquadratura di Antonioni che da' forme sconosciute e sorprendenti a corpi, volti, paesaggi naturali e strutture tecnologiche.

Con Antonioni il cinema perde un autore senza il quale non sarebbe stato lo stesso, ma anche le arti figurative e la narrativa più penetrante restano prive di una voce inimitabile. Come dopo Matisse e Proust, e dopo appena un giorno dalla scomparsa di Bergman, grazie al cinema di Antonioni anche la realtà acquista un significato diverso, guardare il volto di una donna, il design di una macchina o una nuvola dopo aver visto i suoi film non è più la stessa cosa. In questo momento di grande dolore stringiamo forte la moglie Enrica in un grande abbraccio che unisce Roma e l'intero Paese."

Sentimenti di emozionata partecipazione sono stati anche espressi dall'assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Silvio Di Francia, che presenzierà alla camera ardente allestita in Campidoglio per il Maestro scomparso.

"Sarà un'occasione per la Città di Roma (che è stata sfondo di tanti suoi film) per stringersi attorno a colui che ha raccontato l'angoscia di essere al mondo, la solitudine dell'individuo contemporaneo in forma soggettiva e profonda. Una visione dell'esistenza che lo ha accomunato a un altro grande del Cinema contemporaneo, Ingmar Bergman, scomparso poche ore prima di lui."

Con 'Agosto in città' informazioni a portata di mouse


Il Comune di Roma ha predisposto anche per l'estate 2007 il servizio informativo 'Agosto in città' per sapere quali, dei servizi -dalle farmacie agli artigiani, dai supermercati ai drugstore, compresi i centri anziani e, ovviamente, le emergenze- rimangano aperti nel mese di agosto. I dati che riguardano supermercati e artigiani sono stati gentilmente forniti dalle associazioni di categoria: Confederazione Nazionale Artigiani (C.N.A.), e SMA Franchising.

Tutte le notizie utili, settore per settore, si possono avere cliccando qui.

Si ricorda che per tutte le informazioni è sempre possibile telefonare al Call Center "ChiamaRoma 060606" in funzione 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Animali abbandonati: una campagna contro i cattivi 'padroni'


Con agosto arriva, puntuale, anche 'l'emergenza animali': quelli abbandonati dai cattivi 'padroni'.
Come 'testimonial' dell' efficacia della nuova campagna di sensibilizzazione -promossa dalla Lega antivivisezione (Lav) e dall'Atac- c'erano due gattini randagi, più Ciro, un basset hound 'scaricato' dai padroni, e anche Filippo, un cucciolo di maremmano soccorso per strada con due tibie rotte: vivi e in buona salute.

La campagna prevede l'esposizione negli autobus Atac di 1500 piccoli manifesti contro gli abbandoni estivi di animali domestici. L'attrice Veronica Pivetti, promotrice del giornale 'Bau Park', ha affiancato la delegata del Sindaco ai Diritti degli animali, Monica Cirinnà e l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Roma, Sergio Urilli, nel lanciare l'appello contro il fenomeno che, secondo la Lav, ogni anno riguarda circa 140.000 tra cani e gatti.

"L'unica soluzione contro il randagismo è la sterilizzazione - ha detto Cirinnà - e per questo il Comune di Roma ha fatto partire da metà giugno, in collaborazione con la Asl RmD, il 'piano straordinario di emergenza', per accelerare le sterilizzazioni arretrate dei cani già adottati e di quelli ancora ospitati nel canile di Muratela".

Attualmente a Roma sono 2.300 gli animali ospitati dai nove canili della città. Secondo le cifre fornite dall'associazione volontari canili di Porta Portese, gli abbandoni estivi da maggio a luglio sono aumentati dai 465 del 2006 ai 517 di quest'anno, ma, nello stesso intervallo di tempo, anche le adozioni sono leggermente aumentate dall'anno scorso a quest'anno.

Il 'Pet soccorso', l'ambulanza mobile del Comune di Roma attrezzata per il trasporto di animali feriti in servizio dal 1 agosto 2005, ha ricevuto in due anni 2.181 segnalazioni telefoniche e ha realizzato 455 interventi sul territorio romano, soccorrendo 264 cani, 160 gatti, cinque volpi, dieci rettili e sedici uccelli. Il servizio, unico in tutta Italia per la sua attrezzatura e complessità è attivo di notte e gratuito.

PROMEMORIA 1 agosto 1931 -


A Genova viene varato il Transatlantico Rex, l'unica nave italiana a vincere il Nastro Azzurro. Terzo al mondo per stazza era lungo 268,20 metri e largo 29,50 metri, con un'altezza di 37 metri. L'apparato motore erogava 136.000 cavalli tramite quattro gruppi di turbine che azionavano quattro eliche di circa 5 metri di diametro