20 giugno, 2011

PROMEMORIA 20 giugno 1944 – Perugia: Liberazione dal nazi-fascismo


Perugia: Liberazione dal nazi-fascismo
La Resistenza italiana, comunemente chiamata Resistenza (ma detta anche Resistenza partigiana o Secondo Risorgimento) fu il fenomeno storico costituito dall'insieme dei movimenti politici e militari che dopo l'8 settembre 1943 si opposero al nazifascismo nell'ambito della guerra di liberazione italiana. Gli storici hanno evidenziato le diverse interpretazioni della Resistenza: come lotta di liberazione da un invasore straniero, come insurrezione popolare e guerra civile tra antifascisti e fascisti, come tentativo di rivoluzione da parte di alcuni gruppi partigiani socialisti e comunisti.
Il movimento della Resistenza – inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazifascista – fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici), in maggioranza riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.
La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana: l'Assemblea Costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo.
Il periodo storico individuato comunemente come Resistenza inizia, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 (il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre) e termina alla fine del mese di aprile 1945. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile 1945 fu riferito dal CLNAI con la data dell'appello per l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano. La Resistenza italiana fu solo la prima parte del cosiddetto periodo costituzionale transitorio, che si concluse con la nomina del primo governo Parri del 21 giugno 1945, mentre la seconda parte terminerà il 1º gennaio 1948, giorno dell'applicazione della nuova Costituzione Italiana.

19 giugno, 2011

Premio Tom Benetollo "Per le buone pratiche locali". Lunedì 20 giugno premiazione degli Enti Locali


Premio Tom Benetollo "Per le buone pratiche locali". Lunedì 20 giugno premiazione degli Enti Locali

Lunedì 20 giugno presso la Sala del Consiglio Provinciale di Palazzo Valentini, a partire dalle ore 10.30, si terranno le premiazioni per la IV Edizione del Premio Tom Benetollo “Per le buone pratiche locali”.

Il Premio, immaginato nel 2006 dalla presidenza del Consiglio provinciale di Roma, è giunto ormai alla quarta edizione

Ad introdurre la giornata sarà il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. In programma gli interventi di Luciana Castellina e Giuliana Sgrena. A moderare i lavori sarà Paolo Beni, presidente nazionale dell’Arci.

A seguire si terrà la premiazione degli Enti Locali vincitori. Come per le passate edizioni, i premi non saranno in denaro ma consisteranno in oggetti artistici e/o di artigianato di alto valore simbolico, provenienti da quelle zone del mondo che hanno caratterizzato l’impegno di Tom Benetollo volto ad accrescere la solidarietà internazionale, lo sviluppo sostenibile, la promozione dei diritti umani e la convivenza pacifica tra i popoli.

L’iniziativa ha il duplice obiettivo di ricordare la figura e l’impegno del presidente dell’Arci prematuramente scomparso e, al tempo stesso, di contribuire, proseguendo idealmente il suo esempio, alla creazione di una maggiore sensibilità da parte dei cittadini e di un maggiore incoraggiamento ad altri soggetti pubblici al tema delle “buone pratiche”.

É un premio attribuito a quei Comuni e quelle Province d’Italia che nel corso di questi anni abbiano avviato originali e partecipate politiche inerenti i temi della pace, dei diritti umani, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, della legalità, dei giovani e più in generale di tutte quelle altre iniziative che abbiano contribuito ad un miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Premio Tom Benetollo "Per le buone pratiche locali". Lunedì 20 giugno premiazione degli Enti Locali


Premio Tom Benetollo "Per le buone pratiche locali". Lunedì 20 giugno premiazione degli Enti Locali

Lunedì 20 giugno presso la Sala del Consiglio Provinciale di Palazzo Valentini, a partire dalle ore 10.30, si terranno le premiazioni per la IV Edizione del Premio Tom Benetollo “Per le buone pratiche locali”.

Il Premio, immaginato nel 2006 dalla presidenza del Consiglio provinciale di Roma, è giunto ormai alla quarta edizione

Ad introdurre la giornata sarà il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. In programma gli interventi di Luciana Castellina e Giuliana Sgrena. A moderare i lavori sarà Paolo Beni, presidente nazionale dell’Arci.

A seguire si terrà la premiazione degli Enti Locali vincitori. Come per le passate edizioni, i premi non saranno in denaro ma consisteranno in oggetti artistici e/o di artigianato di alto valore simbolico, provenienti da quelle zone del mondo che hanno caratterizzato l’impegno di Tom Benetollo volto ad accrescere la solidarietà internazionale, lo sviluppo sostenibile, la promozione dei diritti umani e la convivenza pacifica tra i popoli.

L’iniziativa ha il duplice obiettivo di ricordare la figura e l’impegno del presidente dell’Arci prematuramente scomparso e, al tempo stesso, di contribuire, proseguendo idealmente il suo esempio, alla creazione di una maggiore sensibilità da parte dei cittadini e di un maggiore incoraggiamento ad altri soggetti pubblici al tema delle “buone pratiche”.

É un premio attribuito a quei Comuni e quelle Province d’Italia che nel corso di questi anni abbiano avviato originali e partecipate politiche inerenti i temi della pace, dei diritti umani, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, della legalità, dei giovani e più in generale di tutte quelle altre iniziative che abbiano contribuito ad un miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Dante poeta e italiano. Mostra di manoscritti e antiche stampe


Dante poeta e italiano. Mostra di manoscritti e antiche stampe

Dal 21 giugno al 31 luglio 2011 presso Palazzo Incontro - nel cuore di Roma, in via dei Prefetti 22 - apre al pubblico la Mostra DANTE POETA E ITALIANO «legato con amore in un volume»: manoscritti, antiche stampe, volumi illustrati, quadri e sculture provenienti dalla collezione privata dell’imprenditore torinese, appassionato dantista, Livio Ambrogio.

Promossa dalla PROVINCIA DI ROMA - Progetto ABC, la mostra, ideata dalla CASA DI DANTE in Roma e dal CENTRO PIO RAJNA - Centro di studi per la ricer-ca letteraria, linguistica e filologica, è stata organizzata in collaborazione con CIVITA e con la Libreria antiquaria PHILOBIBLON. Il Catalogo è pubblicato dalla SALERNO EDITRICE.

La mostra, frutto di trent’anni di passione per i libri ed i cimeli danteschi, sarà inaugurata lunedì 20 giugno alle ore 18 a Palazzo Incontro. Ci sarà un’anteprima per la stampa alle ore 12.00.

PROMEMORIA 19 giugno 1996 – La Versilia viene devastata da un'alluvione. Due paesi, Cardoso e Fornovolasco, vengono distrutti da una serie di frane.


La Versilia viene devastata da un'alluvione. Due paesi, Cardoso e Fornovolasco, vengono distrutti da una serie di frane. Si conteranno 14 morti.
Nel primo pomeriggio del 19 giugno del 1996 sulla Versilia si sviluppò un imprevisto e devastante diluvio che, in poche ore, fece cadere un livello record di pioggia. Fornovolasco, insieme a Cardoso, fu tra i paesi a pagarne maggiormente le conseguenze: dalla valle scese una quantità di acqua mista a fango e detriti che distrusse tutti i ponti del paese e portò via interamente alcune case. L'immensa tragedia trovò però una immediata reazione a partire dalla popolazione fino agli enti locali e regionali, e Fornovolasco un anno dopo poté già inaugurare i nuovi ponti e la ricostruita piazza Pascoli. Anche la chiesa intitolata a San Francesco di Assisi, invasa dall'acqua nella disastrosa alluvione, fu riaffrescata con i disegni del maestro Paolo Maiani.

17 giugno, 2011

Al Macro di Testaccio le Giornate della Creatività e dell'Innovazione della Provincia di Roma


Al Macro di Testaccio le Giornate della Creatività e dell'Innovazione della Provincia di Roma

Per il terzo anno consecutivo la Provincia di Roma organizza una serie di appuntamenti dedicati alla creatività.

Le Giornate della Creatività e dell’Innovazione 2011 sono “una quattro giorni” di eventi, convegni ed esposizioni, un luogo di incontro e confronto per gli attori della creatività e dell’innovazione che operano nell'area metropolitana. Un momento per conoscere quello che sta succedendo, chi si sta distinguendo, quali sono le direzioni intraprese.

Sarà anche l'occasione per discutere su come stimolare le industrie creative nella nostra città, come migliorare il posizionamento di Roma tra le aree creative del mondo, quali iniziative avviare per far parlare mondo della creatività e istituzioni.

I padiglioni 9A e 9B del MACRO Testaccio ospiteranno quindi le seguenti iniziative: RomaProvinciaCreativa (info su www.romaprovinciacreativa.it); ADD Festival (info su www.addfestival.com); Innovaction Lab (info su www.innovactionlab.org) e in particolare:

Giovedì 23 giugno “InnovActionDay” (padiglione 9A)

Evento finale di InnovAction Lab 2011, un’iniziativa che mira ad insegnare agli studenti universitari a valutare il potenziale innovativo di un’idea e a presentare tale potenziale agli investitori privati. Nato nel 2010 presso l’università Roma Tre, quest’anno, con il supporto della Provincia di Roma, InnovAction Lab si è sviluppato grazie alla collaborazione dei principali atenei dell’area metropolitana e delle regioni Puglia ed Emilia-Romagna.

Dieci team di studenti finalisti presenteranno le loro idee ad una platea di investitori, imprenditori e manager, ed i tre vincitori usufruiranno di alcune borse di studio per partecipare alla scuola estiva InnLab, e per effettuare viaggi studio presso aziende e startup presenti in Silicon Valley e Israele.

Venerdì 24 giugno “RomaProvinciaCreativa” (padiglione 9A)

Giornata di tavole rotonde, incontri e riflessioni sulla creatività nell’area metropolitana di Roma. Apertura alle 16 del Direttore Dipartimento “Innovazione e Impresa” della Provincia di Roma Gian Paolo Manzella; interverrà Cecilia D’Elia assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma

Da giovedì 23 a domenica 26 giugno “ADD Festival - Arti Digitali Duemilaundici (padiglione 9A / 9B)

ADD Festival una 4 giorni dedicata alle incursioni digitali nell’arte contemporanea. Il Padiglione 9B del MACRO Testaccio ospita, per tutta la durata delle Giornate della Creatività e dell’ Innovazione, le esposizioni di artisti di fama nazionale ed internazionale (Francesca Fini, Tagliamani, Jacopo Ricciardi, Mezzapelle, Rebecca Tillet, Nicola Evangelisti, Trama afonA, Sten & Lex…) e le videopere vincitrici del concorso per artisti emergenti promosso su www.addfestival.com.
Contemporaneamente nel Padiglione 9A seminari e tavole rotonde sulla evoluzione delle applicazioni digitali alle arti figurative perfomative.

Appuntamento quindi dal 23 al 26 giugno al MACRO TESTACCIO in Piazza Orazio Giustiniani 4 a Roma.

Think Green ECO-FESTIVAL: dal 16 al 18 giugno la sostenibilità ambientale dà spettacolo


Think Green ECO-FESTIVAL: dal 16 al 18 giugno la sostenibilità ambientale dà spettacolo

“Think Green ECO-FESTIVAL” è un festival itinerante per la promozione della sostenibilità ambientale a Roma. Il festival si svolgerà dal 16 al 18 giugno tra i quartieri di Garbatella e Testaccio. Tre giorni in cui si parlerà di ecologia attraverso la musica, il teatro, la danza, i laboratori e i workshop.

Ma oltre a essere un Festival è un progetto della Provincia di Roma, che ha ricevuto il Patrocinio del Municipio XI e il sostegno di varie associazioni: Greenpeace Gruppo Locale, Slow Food, Società Italiana di Biourbanistica, Dipartimento Salute Mentale Asl RMC, CORE, LOOP, Ass.ne Rising Love, Collettivo Terra Project Photographers, Ass.ne Elisso, Ass.ne Annarella, Ass.ne Tutti Per Volta, Casetta Rossa, Ass.ne A Sud, Città dell’Altra Economia, Eufonicka Eventi, Eut-Orto, Meddle-Tv, Quinto Elemento.

Durante la giornata inaugurale del 16 giugno è previsto un momento di incontro alla Casetta Rossa a Garbatella su alcuni esempi di buona pratica sostenibile, tra cui il progetto orti urbani di Garbatella e l’esperienza avviata dall’Associazione Eut-Orto presso l’Istituto Agrario Garibaldi, le iniziative di Binario Etico e l’esperienza dei gruppi di acquisto del territorio. Seguiranno delle proiezioni video ispirate a tematiche ambientali.

La seconda giornata, venerdì 17 giugno, si svolgerà interamente presso la Città dell’Altra Economia all’ex Mattatoio di Testaccio, con rappresentazioni teatrali per grandi e piccini, workshop su Biourbanistica e metropoli sostenibile, laboratori di musica e fotografia per l’ambiente e attività a cura del centro diurno di salute mentale dell’ASL RMC, di Greenpeace e dell’Associazione Elisso. Dalle ore 20 musica live con Remo Remotti, Funkallisto, Roberto Angelini, Pier Cortese e Popucià Band.

La giornata conclusiva di sabato 18 giugno si aprirà con un pic nic organizzato in collaborazione con Slow Food che si terrà presso gli orti urbani di Garbatella nello spazio verde in via Rosa Raimondi Garibaldi, punto di partenza della biciclettata che, alle ore 16, porterà “Think Green ECO FESTIVAL” alla Festa della Cultura di Garbatella, un’iniziativa popolare che si svolge ogni anno nel quartiere.

Think Green ECO-FESTIVAL parteciperà con una sfilata di abiti riciclati, una performance teatrale ispirata alla terra e una postazione web radio a cura dell’associazione Tutti per Volta dove ognuno potrà lasciare un post-it vocale-ambientale.

Il progetto Think Green ECO-FESTIVAL nasce per portare l’ecologia al centro della città attraverso la diffusione di idee concrete per una città ecologica, per la diffusione della bioedilizia, della mobilità sostenibile, dell’agricoltura biologica, del consumo critico, delle energie alternative, dell’importanza del riuso e del riciclo e intende favorire la costruzione di una rete di lavoro tra associazioni affini e operanti, anche trasversalmente, su questo settore.

In allegato il programma dettagliato dell’iniziativa.

Maggiori info su: http://thinkgreenfestival.wordpress.com/

PROMEMORIA 17 giugno 2001 La A.S. Roma, battendo il Parma 3-1, conquista il suo terzo scudetto


La A.S. Roma, battendo il Parma 3-1, conquista il suo terzo scudetto
Nell'estate del 1999 la Roma ingaggia il titolato allenatore Fabio Capello e la punta Vincenzo Montella, ai quali l'anno successivo segue una campagna acquisti tra le più dispendiose della storia giallorossa che, sostenuta dall'iniezione di capitali derivata dall'ingresso in borsa della società, ingaggia atleti di valore quali l'attaccante Batistuta, il difensore Samuel, il centrocampista Emerson e il trequartista Nakata. La Roma nel 2001 si presenta quindi come pretendente per il titolo che fine stagione risucirà a vincere. La squadrà conquista quasi subito la testa della classifica senza abbandonarla per tutta la durata del torneo, tuttavia alcuni pareggi nelle ultime partite la portano a vincere il titolo solamente nell'ultima giornata grazie ad una vittoria sul Parma. Due mesi dopo la Roma vince anche la sua prima Supercoppa italiana contro la Fiorentina.

16 giugno, 2011

Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha premiato la Provincia di Roma


Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha premiato la Provincia di Roma

Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha ricevuto dalle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano il Premio nazionale per l’Innovazione assegnato alla Provincia di Roma.

Un importante riconoscimento conferito ogni anno alle trentotto migliori esperienze d’innovazione italiane nei settori dell’industria, del design, dell’università e ricerca pubblica, della pubblica amministrazione e dei servizi, inclusi quelli bancari.

L’Amministrazione provinciale ha ricevuto il premio «per aver raggiunto alti livelli di performance grazie all’uso integrato degli strumenti di pianificazione, programmazione e controllo e per la riconosciuta capacità di anticipare il bisogno dei cittadini».

La valutazione è stata data dal Consiglio nazionale consumatori utenti, mentre il premio è organizzato dal dipartimento Funzione pubblica della presidenza del Consiglio.

«Ci dà grande soddisfazione e orgoglio — ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti – ricevere questo premio perché riguarda la qualità dell’innovazione al termine. Essere annoverati come primo ente in Italia ci spinge ad andare avanti con grande determinazione».

15 giugno, 2011

Consolidiamo: il nuovo Portale del Sociale di Roma e provincia


Consolidiamo: il nuovo Portale del Sociale di Roma e provincia

Lunedì 20 giugno verrà presentato il Portale del Sociale di Roma e Provincia www.consolidiamo.org.

La conferenza stampa si terrà alle ore 12 a Palazzo Valentini - Sala della Pace - via IV Novembre 119/A, Roma.
Interverranno gli assessori provinciali alle Politiche sociali e al Bilancio, Claudio Cecchini e Antonio Rosati e il vice presidente della Commissione Politiche Sociali e Qualità della Vita, Danilo Amelina.

Il progetto nasce e si sviluppa dalla stessa matrice che, lo scorso anno, ha dato vita alle tre giornate di solidarietà relative all’evento “Consolidiamo” dedicato ai minori, ai disabili, agli anziani e agli immigrati con la partecipazione di numerose associazioni e cooperative e con un’ottima risonanza cittadina.

“Consolidiamo.org” si propone quindi di essere lo strumento attraverso il quale creare momenti importanti di accrescimento culturale e di politica sociale, di informazione per gli organismi che operano nel settore sociale e sanitario su Roma e nei 121 Comuni della provincia.

Tutto questo per avvicinare la cittadinanza ai valori della solidarietà e del volontariato, offrendo ad Associazioni e Cooperative uno spazio online gratuito dove sarà possibile farsi conoscere e far conoscere le innumerevoli opportunità di impegno sociale esistenti sull’intero territorio romano e della provincia.

Un portale di questo tipo rappresenta un’occasione privilegiata per stimolare il senso di appartenenza alla comunità e lo spirito di condivisione che si concretizzano appieno nel fare volontariato e nell’impegnarsi in percorsi di impresa del privato sociale e del terzo settore. Il tutto letto e realizzato come momento fondamentale per la crescita culturale e di approfondimento di tematiche di interesse sociale e sanitario.

Per info: segreteria organizzativa tel. 0667667351-7346

PROMEMORIA 15 giugno 1864 Viene fondata la Croce Rossa Italiana, con il nome di Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso-


Viene fondata la Croce Rossa Italiana, con il nome di Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra a Milano
La Croce Rossa Italiana (C.R.I.) è la Società Nazionale del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa operante nel territorio della Repubblica Italiana.
La Croce Rossa Italiana viene fondata con il nome di Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra a Milano il 15 giugno 1864. Nel 1872 viene trasferita a Roma, dove si costituisce il Comitato Centrale. Durante la sua storia la CRI viene prima classificata tra gli enti pubblici parastatali (1975), fino a diventare nel 1980 ente privato di interesse pubblico.
Dal 1980 la C.R.I. è stata soggetta ad un lungo periodo di commissariamento, durante il quale le mansioni di competenza degli organi ordinari sono state svolte da diversi Commissari Straordinari di nomina governativa, che si sono succeduti per 18 anni. Il commissariamento si è risolto nel 1998, con la promulgazione di un nuovo Statuto dell'Ente che prevedeva la possibilità di svolgere l'elezione degli Organi di governo interni e l'on. Mariapia Garavaglia (ultima commissaria in carica) è stata eletta Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana. Nel 2003 la Croce Rossa Italiana è stata nuovamente commissariata dal Governo Berlusconi 2 ed è stato nominato Commissario Straordinario, l'avv. Maurizio Scelli. Nel 2005 a seguito dell'emanazione di ulteriore nuovo Statuto, è stato eletto come Presidente Nazionale Massimo Barra, in carica fino al 30 ottobre 2008. In tale data, con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è stato nominato Commissario Straordinario l'avv. Francesco Rocca.[1]
Il primo "Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra" si costituisce a Milano ad opera del Comitato Medico Milanese dell'Associazione Medica Italiana il 15 giugno 1864, ben due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra. Questo inizia subito la sua attività sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 viene sottoscritta, anche dall'Italia, la Convenzione di Ginevra.
Il giorno 11 dicembre dello stesso anno si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati.
Il 20 giugno 1866 l'Italia dichiara guerra all'Austria e le prime quattro "squadriglie" di volontari partono alla volta di Custoza.
Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l'Italia, sino alla seconda guerra mondiale.
Nello stesso tempo si occupa della lotta alla tubercolosi e alla malaria. Crea stazioni, ambulatori e ambulanze antimalariche nelle Paludi Pontine, in Sicilia e in Sardegna.
Da allora la C.R.I. è presente su tutto il territorio nazionale, operando nelle emergenze quotidiane, nell'assistenza ai bisognosi ed anche nelle maxi-emergenze, a partire dal terremoto di Ischia agli inizi del 1900 e presente in tutti gli eventi catastrofici naturali e/o originati dall'uomo del nostro Paese, in applicazione del motto "Primi ad arrivare, ultimi a ripartire".
Assieme alle molteplici attività ed opere svolte in Italia, nei campi della sanità, l'assistenza sociale, la protezione e la difesa civile, la CRI è storicamente attiva e partecipe ai programmi di solidarietà umanitaria in campo internazionale, al fianco delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, sotto il coordinamento degli organismi internazionali del Movimento.

14 giugno, 2011

Progetto "Catacomba Ebraica di Monteverde": presentazione dei primi risultati


Progetto "Catacomba Ebraica di Monteverde": presentazione dei primi risultati

Saranno presentati giovedì 16 giugno 2011 alle ore 17 presso l’Aula Consiliare Caduti di Forte Bravetta del Municipio Roma XVI, i primi risultati del progetto “Catacomba Ebraica di Monteverde”.

L’iniziativa, proposta dal MIBAC Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e sostenuta nella sua prima fase dalla Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma e dal Municipio Roma XVI, ha come obiettivi lo studio e la valorizzazione della catacomba ebraica individuata nel territorio del XVI Municipio di Roma.

Alla presentazione partecipano Giuseppina Maturani, presidente del Consiglio Provinciale di Roma; Fabio Bellini, presidente Municipio Roma XVI; Daniela Rossi, funzionario della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma.

Ad ispirare il progetto, coordinato da L.A.T.E.R.E.S. Arc. Ter., la scoperta di cavità ipogee riconducibili a bracci della Catacomba ebraica di Monteverde emerse nel 2009 durante le operazioni di scavo per l’edificazione di un parcheggio multipiano in via Vincenzo Monti. Il rinvenimento delle due gallerie di via Monti, risulta particolarmente importante in quanto potrebbero rivelare la presenza di una nuova regione della Catacomba ebraica di Monteverde ancora sconosciuta e in un apparente buono stato di conservazione, da connettere con i bracci individuati a più riprese e ancora visibili nelle immediate vicinanze.

Alla prima fase del progetto concernente il reperimento e lo studio preliminare delle testimonianza note, seguirà una ricognizione delle evidenze archeologiche presenti nell’area di Monteverde, oltre ad una mappatura ragionata delle stesse e all’individuazione di aree non edificate, potenzialmente interessanti per future indagini di scavo nonché lo studio dei reperti mobili e delle iscrizioni provenienti dalla Catacomba di Monteverde.

La Provincia riapre Villa Altieri tra antichità e modernità


La Provincia riapre Villa Altieri tra antichità e modernità

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha visitato ieri il cantiere di Villa Altieri, destinata a diventare Il Palazzo delle Culture e della Memoria Storica.

La Provincia di Roma, che ha investito 5 milioni di euro, inaugurerà alla fine dell’estate un nuovo polo culturale nel cuore dell’Esquilino grazie a un ambizioso progetto di restauro e di riqualificazione funzionale della struttura architettonica seicentesca di Villa Altieri e del suo giardino storico.

Villa Altieri (che si trova a Roma in viale Manzoni, 47) fu realizzata alla fine del Seicento, quando fu molto probabilmente il cardinale Paluzzo Altieri, nipote di papa Clemente X, ad affidare all’architetto di casa Altieri, Giovanni Antonio De Rossi, l’incarico di trasformare un casale rustico di grandi dimensioni in un’elegante residenza suburbana.

La Provincia ha acquisito Villa Altieri nel 1975, al termine di una serie di passaggi di proprietà che hanno comportato ingenti trasformazioni e cambio di destinazione d’uso della struttura originaria: sede di un reclusorio femminile, convento di suore e, infine, Istituto Scolastico Pietro della Valle, poi Confalonieri, fino al 2009.

I lavori di restauro, avviati nella primavera 2010, prevedono la valorizzazione e la rifunzionalizzazione della struttura seicentesca che diventerà un importante polo culturale: museo archeologico dei reperti superstiti della collezione Altieri, sede di attività ed eventi culturali, quali mostre e convegni, centro audiovisivo; sarà inoltre la sede della Biblioteca Provinciale, dell’Archivio Storico e della Biblioteca dantesca “Pio Rajna”. Servizi aggiuntivi sono previsti per la terrazza di copertura dell’edificio

"La riapertura di questo edificio - ha commentato Zingaretti - concluderà le nostre celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, che termineremo riconsegnando alla città una vera e propria meraviglia. Sarà un polo culturale in cui si alterneranno eventi e mostre e sarà la terza iniziativa permanente realizzata da questa amministrazione dopo l'apertura dell'enoteca provinciale a piazza Venezia e la ristrutturazione di Palazzo Incontro a via dei Prefetti".

PROMEMORIA 14 giugno 1940 I tedeschi aprono Auschwitz


I tedeschi aprono Auschwitz
Auschwitz I
Conosciuto in seguito come Stammlager («lager principale»), era l'originario Konzentrationslager («campo di concentramento») reso operativo dal 14 giugno 1940 e centro amministrativo dell'intero complesso. Il numero di prigionieri rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15.000 e le oltre 20.000 unità. Qui furono uccise, in una piccola camera a gas ricavata dall'obitorio, o morirono, a causa delle difficili condizioni di vita, circa 70.000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici.

13 giugno, 2011

Immigrazione, Cecchini: "La scuola è il primo luogo di integrazione"


Immigrazione, Cecchini: "La scuola è il primo luogo di integrazione"

“La scuola è un luogo privilegiato di integrazione e di inserimento sociale. Progetti come quello realizzato con l’associazione Crea dimostrano a tutti che la collaborazione tra istituzioni locali, sistema scolastico e realtà del terzo settore può dare risultati importanti”.

Lo afferma Claudio Cecchini, assessore alle Politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma, che ha partecipato a Palazzo Valentini alla presentazione dei risultati del progetto “Empowerment dei giovani immigrati in area prenestina: un obiettivo a breve termine”, a cura dell’associazione Crea. Il progetto è stato gestito in partenariato con l’Assessorato e il distretto sociosanitario RmG5, e finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Europeo per l’immigrazione.

“Per questo – prosegue Cecchini - sono stato particolarmente soddisfatto di aver firmato con i dirigenti scolastici dell’area e con il sindaco di San Vito Romano, in rappresentanza dei 10 comuni prenestini coinvolti, il Protocollo di accoglienza per gli alunni immigrati. Si tratta di un punto di partenza importante che mi piacerebbe nel tempo vedere esteso ad altre porzioni del nostro territorio, a testimonianza di una comunità sempre più ben disposta all’accoglienza”.


“Questa iniziativa - ha concluso l’Assessore - acquista un significato particolare anche perché cade nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un’unità che è giusto festeggiare con i nostri nuovi cittadini: è un modo per superare le divisioni che troppo spesso ci troviamo di fronte, e che vanno eliminate in fretta in nome dell’integrazione e della coesione sociale”.

PROMEMORIA 13 giugno 1971 - Guerra del Vietnam: Il New York Times inizia a pubblicare i Pentagon Papers


Guerra del Vietnam: Il New York Times inizia a pubblicare i Pentagon Papers
I Pentagon Papers sono dei documenti top-secret di 7000 pagine del Dipartimento della difesa americano che presentano uno studio approfondito sulle strategie e i rapporti del governo americano con il Vietnam nel periodo che va dal 1945 al 1967. Furono pubblicati per la prima volta sul New York Times, in prima pagina, il 13 luglio 1971.
Nel giugno 1967 il Segretario della Difesa Robert McNamara commissionò uno studio confidenziale sulla storia della guerra del Vietnam, a cui collaborarono tra gli altri l'assistente del segretario alla difesa John T. McNaughton, Morton H. Halperin, Leslie H. Gelb e per alcuni mesi Daniel Ellsberg, che lavorava al RAND. Lo studio, dal nome US-Vietnam Relations, 1945-1967: History of US Decision Making Process on Vietnam Policy, rimase segreto, tanto che neanche l'allora presidente Johnson ne era a conoscenza, fino alla sua pubblicazione.
Nell'ottobre dello stesso anno, Ellsberg e il ricercatore Antony Russo cominciarono a copiare i documenti con l'intenzione di diffonderli per rivelare le menzogne e gli omicidi di massa commessi nel Sud-est asiatico nei ventitre anni presi in esame dallo studio.
Nel febbraio 1971 Ellsberg consegnò le carte a Neil Sheehan del New York Times, che cominciò la pubblicazione nel giugno dello stesso anno, per un totale di 134 documenti.
Il presidente in carica Nixon mandò un'ingiunzione per bloccare la pubblicazione dei documenti, ma il New York Times fece appello portando il caso alla Corte Suprema, che annullò l'ingiunzione.
I Pentagon Papers rivelarono che il governo degli Stati Uniti aveva esteso il proprio ruolo nel conflitto con bombardamenti e raid aerei nel Laos, in Cambogia e in Vietnam del Nord e aveva intrapreso delle azioni di guerra prima che gli americani ne fossero informati.[4]
Rivelarono inoltre i reali obiettivi della guerra del Vietnam, definiti dallo stesso McNaughton come segue:
70 percento - Evitare una sconfitta umiliante;
20 percento - Mantenere il Vietnam del Sud e il territorio adiacente libero dal dominio cinese;
10 percento - Assicurare ai sud-vietnamiti un modo di vivere migliore e più libero;
Anche - Emergere dalla crisi senza alcuna inaccettabile macchia per i metodi utilizzati;
Non per - "Aiutare un amico", anche se sarebbe difficile rimanere se invitati ad andar via.

12 giugno, 2011

PROMEMORIA 12 giugno 1965 I Rolling Stones lanciano la celebre canzone Satisfaction.


I Rolling Stones lanciano la celebre canzone Satisfaction.
(I Can't Get No) Satisfaction è un singolo dei Rolling Stones, scritto da Mick Jagger e Keith Richards e prodotto da Andrew Loog Oldham. La rivista Rolling Stone l'ha collocata alla seconda posizione nella "Lista delle 500 migliori canzoni", mentre VH1 l'ha posizionata in vetta alla classifica delle "100 più grandi canzoni Rock & Roll" list. Nel 2006 è stata aggiunta dalla Biblioteca del Congresso nel National Recording Registry. Il riff di chitarra del brano è uno dei più celebri della storia del rock, insieme a quello di Smoke on the Water dei Deep Purple.
La canzone è stata pubblicata come singolo per la prima volta negli Stati Uniti nel giugno 1965, estratta dall'album dei Rolling Stones Out of Our Heads, pubblicato nel luglio dello stesso anno. Satisfaction fu un successo senza precedenti, portando il gruppo per la prima volta in vetta alla Billboard Hot 100. In Europa la canzone fu inizialmente trasmessa solo da alcune emittenti pirata, perché quelle ufficiali ritenevano il testo del brano troppo sessualmente esplicito. Uscì ufficialmente soltanto ad agosto, ma non venne inserita in Out of Our Heads, dato che all'epoca non era consuetudine inserire negli album tracce pubblicate in precedenza.
Il testo del brano include accenni non espliciti ad attività sessuali, e si dichiara apertamente contro il commercialismo, cosa che fece percepire la canzone come un attacco allo status quo.
Otis Redding, Devo, The Residents, Gloria Trevi, gli italiani Tritons, Alejandra Guzmán, Vanilla Ice, Cat Power e Britney Spears sono soltanto alcuni degli artisti che in seguito hanno registrato una cover della canzone.

11 giugno, 2011

PROMEMORIA 11 giugno 2002 Gli USA riconoscono ad Antonio Meucci l'invenzione del telefono.


Il congresso degli Stati Uniti, con la risoluzione 269, ha riconosciuto ufficialmente il fiorentino Antonio Meucci come primo inventore del telefono (e non Alexander Graham Bell)

L'invenzione del telettrofono
Attorno al 1854 Meucci costruì il "telettrofono", il primo prototipo di telefono, allo scopo di poter mettere in comunicazione il suo ufficio con la camera da letto dove la moglie era costretta da una grave malattia. Per questo esperimento, incaricò l'amico artista Nestore Corradi di disegnare uno schizzo che rappresentasse una delle prove principali della paternità dell'invenzione. L'invenzione del telefono prese spunto da un sistema precedente, che aveva creato quando lavorava a teatro: si trattava di un sistema di tubi che trasportava il suono da una parte all'altra del palco, in modo da poter impartire le istruzioni agli operai dalla cabina di regia.
Successivamente Meucci si trovò improvvisamente in difficoltà finanziarie, pur continuando a sviluppare la sua invenzione. Costretto a vivere con l'aiuto degli amici, si trovò a non avere denaro a sufficienza per brevettare la propria invenzione. Nel 1871 riuscì a fondare, assieme ad altri co-finanziatori italiani, la Telettrofono Company, riuscendo però ad ottenere per la sua invenzione solo un brevetto temporaneo (caveat) da rinnovare ogni anno al prezzo di 10 dollari (e che sarebbe riuscito a rinnovare solo fino al 1873). Infatti, per ottenere un brevetto standard, erano necessari 287 dollari, circa 4.500 euro di oggi.
Provò a proporre la sua invenzione ad una compagnia telegrafica di New York, ma le potenzialità dell'invenzione non furono intuite. Si pensa che Alexander Graham Bell abbia visto i disegni di Meucci, poiché il 7 marzo 1876 depositò il brevetto dato che non avendo i 10 dollari di rinnovo Antonio Meucci vide decadere il suo caveat. Meucci gli intentò causa, ma, essendo in pieno dissesto economico, la perse. Secondo il giudice (come si scoprì successivamente, era stato corrotto da Bell [senza fonte]) che emise la sentenza nel 1887, Meucci avrebbe infatti inventato un telefono meccanico, mentre quello oggetto del brevetto di Bell era elettrico. Solo l'11 giugno 2002 il Congresso degli Stati Uniti avrebbe riconosciuto il contributo di Meucci nell'invenzione del telefono.

10 giugno, 2011

Ristrutturati i teatri di posa dell’Istituto tecnico Rossellini


Ristrutturati i teatri di posa dell’Istituto tecnico Rossellini

L’istituto tecnico Roberto Rossellini, più noto come Cine Tv, può finalmente utilizzare i suoi due teatri di posa completamente restaurati.

A ristrutturarli è stata la Provincia di Roma grazie ad uno stanziamento di 1,4 milioni provenienti da fondi regionali.

A inaugurare i teatri, all’interno dei quali sono stati girati alcuni film storici del cinema italiano, è stato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha tagliato un nastro del tutto particolare, una vecchia pellicola cinematografica.

“La riapertura dei teatri della scuola – ha spiegato Zingaretti – apre una nuova fase per questo istituto. Ora stiamo sottoscrivendo protocolli con tutte le più importanti reti italiane pubbliche e private perché individuino il Rossellini come uno dei luoghi principali per la produzione cinematografica. Il lavoro quindi non finisce qui, ma inizia da qui. L’investimento fatto – ha concluso davanti ai ragazzi presenti – era un vostro diritto”.

I lavori sui due teatri hanno riguardato il rifacimento dei tetti, con la rimozione dell’eternit, la controsoffittatura e il rifacimento delle facciate. All’interno sono state predisposte nuove pennellature fonoisolanti e fonoassorbenti.

Per l’occasione alcuni ragazzi della scuola hanno messo in scena uno spettacolo: prima un balletto al buio con quattro ballerini di danza classica vestiti di abiti fosforescenti, poi alcuni sketch con gli studenti, che hanno coinvolto anche il Presidente.

PROMEMORIA 10 giugno 1981 Alfredino Rampi cade in un pozzo a Vermicino e dopo tre giorni muore!e


Alfredo Rampi, detto Alfredino, verso le ore 19:00 cade in un pozzo artesiano largo 30 cm e profondo 80 metri, nelle campagne della località di Vermicino (Frascati). Morirà, nonostante i diversi tentativi di soccorso verso le ore 6:30 del 13 giugno
Alfredo Rampi, detto Alfredino per la sua giovane età (Roma, 11 aprile 1975 – Vermicino, 13 giugno 1981), è stato il protagonista di un tragico fatto di cronaca dei primi anni ottanta: mercoledì 10 giugno 1981, alle 19, cadde in un pozzo artesiano largo 28 cm e profondo 80 metri in via Sant'Ireneo, località Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino a Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord.

I soccorsi
I soccorritori cercarono con grandi sforzi di salvarlo: si pensò che Alfredino fosse bloccato a 36 metri di profondità, ma la creazione di un tunnel parallelo non si rivelò risolutiva, in quanto il bambino sprofondò giù per altri 30 metri. Il tentativo dei primi vigili del fuoco intervenuti di calare una tavoletta legata a corde per consentire al bimbo di aggrapparvisi, creò gravi problemi ai soccorsi poiché la tavoletta si incastrò nel pozzo pochi metri sopra Alfredino. Non fu più possibile rimuovere quella tavoletta che ostruì quasi completamente il pozzo, creando difficoltà che si rivelarono insormontabili.
Il dramma fu seguito tramite una diretta televisiva "non stop" lunga 18 ore a reti RAI unificate. L'Italia intera rimase in ansia a seguire l'evolversi della situazione: si stimò che in media 21 milioni di persone avessero seguito alla televisione la straziante vicenda.
Sul luogo si portò anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un coraggioso volontario, Angelo Licheri (di professione tipografo), si fece calare nel pozzo, perché piccolo di statura e molto magro. Riuscì ad avvicinarsi al bambino, tentò di allacciargli l'imbragatura per tirarlo fuori dal pozzo, ma per ben tre volte l'imbragatura si aprì; tentò quindi di prenderlo per le braccia, ma il bambino scivolò ancora più in profondità. In tutto, Licheri rimase a testa in giù 45 minuti.

La morte
Man mano che passavano le ore la voce del bambino, raggiunto da un microfono,giungeva sempre più flebile. Il bambino, probabilmente ferito dalle cadute, morì verso le ore 6:30 del 13 giugno dopo che un altro volontario, Donato Caruso, provò come Licheri ad imbragare il bambino e fu in quel momento che quest'ultimo si accorse che Alfredino era ormai spirato.
« Volevamo vedere un fatto di vita, e abbiamo visto un fatto di morte. Ci siamo arresi, abbiamo continuato fino all'ultimo. Ci domanderemo a lungo prossimamente a cosa è servito tutto questo, che cosa abbiamo voluto dimenticare, che cosa ci dovremmo ricordare, che cosa dovremo amare, che cosa dobbiamo odiare. È stata la registrazione di una sconfitta, purtroppo: 60 ore di lotta invano per Alfredo Rampi. »
(Giancarlo Santalmassi durante l'edizione straordinaria del Tg2 del 13 giugno 1981)
Il corpo fu recuperato dai minatori della miniera di Gavorrano l'11 luglio, ben 28 giorni dopo la sua morte.
In seguito la madre, Franca Rampi, fondò il "Centro Rampi" che si occupa di Protezione Civile e minori.
È ormai accertato che nei soccorsi mancarono organizzazione e coordinamento. Ad esempio non fu mai transennata la zona intorno al pozzo e chiunque poteva avvicinarsi fino a guardarci dentro. Di tutte gli errori e le manchevolezze la Sig.ra Rampi parlò al Presidente Pertini, intervenuto sul luogo della tragedia, promuovendo di fatto la nascita della Protezione Civile, allora ancora solo sulla carta.

Risonanza mediatica
Questo evento ebbe una notevole risonanza mediatica.
Si è trattato del primo caso che, trasmesso a lungo in televisione, ha fatto rimanere milioni di persone in ansia davanti al televisore per seguirne lo svolgimento.
Le tecnologie per le dirette da luoghi esterni non erano sufficientemente sviluppate da permettere agevolmente lunghe dirette e gli eventi di cronaca erano mandati in onda in differita e in sintesi.
Inoltre i giornalisti dell'epoca, per pudore o per motivi etici, erano contrari a trasmettere tragedie così dolorose e tragiche, per rispetto sia delle vittime che degli spettatori. In questo caso le immagini in diretta furono inizialmente trasmesse perché si riteneva che si trattasse di un incidente che si sarebbe risolto positivamente in poco tempo.
Col passare del tempo la situazione si era lentamente aggravata, ma era troppo tardi per interrompere le trasmissioni.
Se oggi appare ovvio che i giornalisti si intromettano in eventi dolorosi di questo tipo, in precedenza la questione costituiva un grave problema morale ed un famoso film americano, L'asso nella manica di Billy Wilder del 1951, aveva trattato questo argomento.
Una sentenza del Tribunale civile ha vietato che uscissero dagli archivi della Rai le sequenze in cui Alfredo Rampi «piange o singhiozza», «chiama la mamma o i soccorritori» e quelle in cui «i genitori e altri soccorritori cercano di tranquillizzarlo». In seguito a ciò, la direttrice delle teche Rai Barbara Scaramucci ha dovuto inviare una nota di servizio per ricordare ai giornalisti il divieto tassativo di mandare in tv la diretta della tragedia di Vermicino.

Il dubbio sulla dolosità
Alfredo e la sua morte sono anche uno dei misteri italiani.
Attraverso le fotografie del corpo congelato, al momento della dichiarazione di morte, si notò una imbragatura che lo avvolgeva; durante l'interrogatorio di Angelo Licheri, il volontario disse che era stato lui a metterla quando si era calato per il tentativo di salvataggio. Questa tesi fu contestata dai pompieri, che sostennero che una simile imbragatura non poteva essere assolutamente introdotta dentro un pozzo artesiano. Fu ascoltato il responsabile del CAI (A.B.), il quale riconobbe l'imbracatura come appartenente al gruppo di speleologi e dichiarò assieme a tutti gli altri soccorritori che era la stessa usata nel tentativo di salvataggio di Alfredino.
Durante le indagini vennero interpellati i costruttori di quel pozzo, i quali affermarono che data la complessità della sua apertura era impossibile che un bambino ci fosse caduto accidentalmente. Si crearono però discrepanze riguardo a quello che doveva essere il diametro del pozzo alla sua imboccatura, poiché i primi volontari vi si erano calati senza troppa difficoltà. I costruttori in seguito cambiarono versione riguardo alla copertura del pozzo, cosí che non si poté risalire a responsabilità riguardo a chi potesse averlo lasciato aperto.
Ad aumentare il mistero furono le stesse parole del piccolo Alfredo pronunciate in quelle ore di agonia: non aveva la benché minima idea di dove si trovasse e nemmeno come ci fosse capitato. La poca luciditá data dalla mancanza di ossigeno e dalla permanenza prolungata nel pozzo potrebbero però spiegare questa incongruenza.
Il magistrato era certo che Alfredo fosse stato calato nel pozzo dopo essere stato addormentato, e che quindi non vi fosse caduto, ma le indagini furono archiviate per l'impossibilità di giungere alla verità.
Il volontario del soccorso alpino Tullio Bernabei continuò a sostenere la sua verità, che è quella degli speleologi del CAI, che è quella di Licheri, che è quella della stessa famiglia Rampi: "L'imbracatura trovata sul corpo del bambino era il frutto dei nostri tentativi di salvataggio, in particolare quello di Licheri. Purtroppo quella di Vermicino è una storia abbastanza semplice".

Trasmissione COSMO su rai3
domenica 29 maggio 2011, alle ore 23.35, la trasmissione Cosmo su RAI3, dopo 30 anni, ha ricostruito la vicenda di Alfredino con alcune importanti testimonianze, tra cui quella dello speleologo Tullio Bernabei che si calò nel pozzo. Viene smentita ancora ogni ipotesi dolosa: l'imbragatura attorno al bimbo fu messa dai soccorritori.
[modifica] Citazioni

I Baustelle dedicano ad Alfredo Rampi la canzone Alfredo inclusa nell'album Amen del 2008 che ne critica soprattutto l'aspetto mediatico. C'è anche il romanzo "Dies irae" di Giuseppe Genna, in cui l'autore riprende la tesi della dolosità.
Il cantautore Renato Zero fece un rapido accenno alla vicenda, nel brano "Per carità", inserito in uno dei suoi doppi album dei primi anni ottanta, Artide Antartide, cantando:
«Se muore un bambino,/C'è un teleobiettivo!»,
un riferimento che oggi sembra velato e addirittura qualunquista, ma all'epoca (il disco esce proprio nello stesso 1981), l'evento ebbe una tale risonanza da essere colto al volo anche in un'affermazione apparentemente generica e lapidaria come questa, soprattutto calcolando l'enorme e fedele seguito che aveva Zero per l'epoca. Anche qui, la prevalenza è per l'aspetto mediatico. Tra l'altro, il verso in questione segue: «L'inchiesta s'apre e si chiude!» e precede «Per carità, non staccare gli occhi mai dalla tivù», due frasi altrettanto significative, che incorniciano la vicenda in un ambiente di ironica critica dell'aspetto prettamente mediatico della situazione.
Fabri Fibra, nella canzone Su le Mani (Tradimento), cita la tragedia con la frase «non credo nel destino da quando ho visto Alfredino ti assicuro quella storia mi ha scioccato da bambino»
Il rapper italiano Kaos One, nella traccia "Fino alla fine" del suo album "Fastidio", cita la tragedia con la frase «Messo peggio di Alfredino dentro al pozzo...».

09 giugno, 2011

Il punto sul Federalismo: la nuova fiscalità degli Enti Locali


Il punto sul Federalismo: la nuova fiscalità degli Enti Locali

Lunedì 13 Giugno, dalle ore 9:00 alle ore 13:30, presso l’Aula Consiliare di Palazzo Valentini (via IV Novembre 119/a) si terrà il convegno sul tema: “Il punto sul Federalismo: la nuova fiscalità degli Enti Locali”.

Il Convegno, promosso dall’assessorato provinciale alle Politiche finanziarie, mira ad approfondire lo stato dell'arte sull'attuazione del Federalismo fiscale, a capire quale sarà l'impatto sui Comuni del Lazio e quali saranno gli esiti sul welfare e sulle politiche di sviluppo locale.

Il convegno sarà aperto da Antonio Rosati, assessore alle Politiche Finanziarie e di Bilancio della Provincia di Roma; presiede i lavori Loreto Del Cimmuto, direttore di Legautonomie.

Le relazioni introduttive saranno tenute da: Roberto Mastrofini, Presidente Fondazione Logos PA; Bruno Astorre, vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio; Antonio Misiani, componente della Commissione Bicamerale Federalismo fiscale; Carlo De Romanis, vicepresidente Commissione Speciale Federalismo fiscale e Roma Capitale della Regione Lazio; Piero Cucunato, presidente Commissione Riforme Istituzionali della Provincia di Roma.

Le relazioni tecniche saranno invece affidate a: Marco Iacobucci, Ragioniere Generale della Provincia di Roma; Maurizio Salvi, Ragioniere Generale del Comune di Roma; Francesco Delfino, componente della Commissione Tecnica Paritetica Federalismo fiscale.

Concluderà i lavori Giunio Faustini, Direttore Generale Fondazione Logos PA.

Per maggiori informazioni scrivere a info@logospa.it

Zingaretti e Totti insieme per il sociale


Zingaretti e Totti insieme per il sociale

Centomila euro per ristrutturare l’impianto sportivo "Campo dei Miracoli Valentina Venanzi" a Corviale e per contribuire allo sviluppo del progetto Calciosociale.

In un momento di grande difficoltà per il calcio italiano, coinvolto in questi giorni nel nuovo scandalo del Calcioscommesse, dalla Provincia di Roma arriva un segnale molto importante. Il presidente Nicola Zingaretti ha tenuto fede a una promessa fatta lo scorso dicembre finanziando con 100mila euro i lavori per la ristrutturazione dell’impianto di Corviale e il progetto Calciosociale, una nuova tipologia di calcio che si gioca senza arbitri e con regole speciali, dalla composizione delle squadre che vengono sorteggiate equilibrando il livello di abilità dei giocatori di ogni team a quella che impedisce a un giocatore di segnare più di tre gol a partita per invogliare anche i più individualisti a mettersi al servizio della squadra.

Calciosociale opera da sei anni nei contesti giovanili e le attività societarie coinvolgono oltre 400 tesserati di tutte le età con le relative famiglie: ragazzi e ragazze, giovani con disabilità e normodotati, ragazzi con problemi di droga o disagio familiare, uomini e donne insieme. Ad oggi, questa particolare esperienza è presente, oltre a Corviale, a Montevarchi, in provincia di Arezzo e a Napoli, nel quartiere di Scampia.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, moderata dalla giornalista Roberta Serdoz, oltre al presidente Zingaretti è intervenuto il fondatore di Calciosociale, Massimo Vallati.

"Il Calciosociale - ha detto Zingaretti - è una delle più belle esperienze associative di Roma. Sta crescendo la partecipazione e questo vuol dire che sta aumentando la voglia di aggregazione. Faccio un appello a tutte le forze produttive della città, imprese, aziende, a quelle realtà associative impegnate nel sociale: sosteniamo il Calciosociale"

A sposare la causa di Calciosociale anche il capitano dell’As. Roma Francesco Totti.

"Sono particolarmente felice - ha scritto Totti in un messaggio letto in conferenza stampa - di far parte della squadra di Calciosociale, un progetto che mi sta molto a cuore e che grazie alla Provincia di Roma segna un altro gol molto importante. La ricostruzione del ‘Campo dei Miracoli’ di Corviale permetterà a tanti ragazzi di divertirsi e di praticare attività sportiva in una struttura moderna e sicura.

Iniziative di questo tipo ribadiscono come il calcio sappia trasmettere valori positivi come la solidarietà, la fratellanza e la legalità. Spero presto di tornare a trovarvi e di scendere in campo con voi per vivere tutti insieme una bellissima giornata di sport".

Il presidente Zingaretti ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulle notizie pubblicate da alcuni quotidiani su un presunto coinvolgimento del capitano della Roma sul Calcioscommesse.

''Sulla vicenda del calcio scommesse - ha dichiarato - si faccia luce al più presto per l'interesse di tutti e per lo sport italiano. Al tempo stesso, però, attenti ai tritacarne che infangano tutti e che rischiano di creare confusione e di dare messaggi sbagliati. Per questo esprimo tutta la mia solidarietà a Francesco Totti. Man mano che l'inchiesta va avanti, stanno emergendo cose inquietanti come il coinvolgimento della Camorra. Ma ci vuole prudenza con i processi a prescindere perché nel tritacarne può finirci chiunque''.

Durante la conferenza è stato anche ricordato l'appuntamento con il “Triangolare della Spiritualità”, giunto alla sua terza edizione, manifestazione patrocinata dalla Presidenza della Repubblica e dalla stessa Provincia che si svolgerà a Roma il 10-11-12 giugno nel Campo dei Miracoli di Corviale.

PROMEMORIA 9 giugno 1958 Dopo 14 anni di attesa del padrone muore Fido!


Fido (n. 1941), cane meticcio di Luco del Mugello (nel comune di Borgo San Lorenzo in provincia di Firenze) muore dopo essersi recato ogni giorno per 14 anni alla fermata dell'autobus per attendere invano il ritorno del padrone, perito nel 1943 durante un bombardamento aereo
Una sera di inverno del 1941, un uomo residente a Luco del Mugello, Carlo Soriani, operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò in un fosso un cucciolo di cane ferito. Ignorando a chi potesse appartenere, Soriani lo portò a casa e decise di adottarlo, attribuendogli il nome di Fido.
Una volta ristabilitosi, il cane si affezionò talmente al suo padrone che ogni mattina lo accompagnava da casa alla piazza centrale di Luco, dove Soriani avrebbe preso la corriera per Borgo San Lorenzo. Fido tornava quindi a casa, ma alla sera era di nuovo alla fermata della corriera, attendendo l'arrivo del padrone, che poi riaccompagnava a casa.
Il 30 dicembre 1943, in piena guerra, Borgo San Lorenzo fu oggetto di un violento bombardamento alleato: anche le Fornaci Brunori furono colpite e molti operai, tra cui Carlo Soriani, perirono.
La sera stessa, Fido si presentò come al solito alla fermata della corriera, ma ovviamente non vide scendere il proprio amato padrone.
Il fedelissimo animale non si perse d'animo e per i quattordici anni successivi (oltre 5000 volte), fino al giorno della sua morte, si recò quotidianamente alla fermata, nella speranza, purtroppo vana, di veder scendere Soriani.
Colpito dalla straordinaria fedeltà di Fido, il sindaco di Borgo San Lorenzo gli conferì, il 9 novembre 1957, una medaglia d'oro, alla presenza di molti concittadini e della commossa vedova di Soriani.
Nello stesso periodo, Fido destò l'interesse mediatico italiano: le riviste Gente e Grand Hotel pubblicarono la storia del cane, che apparve anche in diversi cinegiornali dell'Istituto Luce.
Fido morì il 9 giugno 1958. La notizia fu diffusa al pubblico dal quotidiano fiorentino La Nazione con un titolo a quattro colonne. Il 22 giugno, La Domenica del Corriere commemorò Fido con una commovente copertina firmata da Walter Molino, che ritrasse il cane in punto di morte sul ciglio della strada, con la corriera che ogni giorno attendeva sullo sfondo. Per permettergli di ricongiungersi finalmente con il padrone, Fido fu sepolto all'esterno del cimitero comunale di Luco, ove riposavano le spoglie di Carlo Soriani.
Nell'immaginario collettivo, la sua storia richiamò quelle, molto simili, del cane giapponese Hachikō e del cane statunitense Shep.

Il monumento

Poco dopo la scomparsa di Fido, il comune di Borgo San Lorenzo incaricò lo scultore Salvatore Cipolla di realizzare un monumento in bronzo del cane a testimonianza di quell'esemplare storia di amore e fedeltà.
L'opera, nota come "Monumento al cane Fido", fu collocata in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo, accanto al Palazzo comunale, dove si trova tuttora. Sotto alla statua bronzea raffigurante il cane, campeggia la dedica: "A FIDO, ESEMPIO DI FEDELTÀ".

08 giugno, 2011

Sistema agevolazione tariffaria per acquisto abbonamenti annuali Metrebus Lazio - Anno 2011


Sistema agevolazione tariffaria per acquisto abbonamenti annuali Metrebus Lazio - Anno 2011

Si comunica che a partire da lunedì 13 giugno 2011, sarà riavviato il sistema di agevolazione tariffaria per l’acquisto degli abbonamenti annuali “ordinari” Metrebus Lazio.

Le richieste di agevolazione potranno essere presentate dagli utenti del trasporto pubblico locale con le stesse modalità già in precedenza previste.

Pertanto, al fine di agevolare la compilazione delle domande di adesione, sarà al più presto riattivato un sito tematico dedicato che conterrà anche dati utili per quanti saranno interessati all’iniziativa.

La Provincia di Roma a Vinòforum 2011


La Provincia di Roma a Vinòforum 2011

Ề Il vino il protagonista assoluto di Vinòforum, una manifestazione che accoglie ogni anno un gran numero di appassionati e che ha visto crescere nel tempo l’interesse e il consenso sia dei media sia del pubblico.

Vinòforum si tiene a Roma, dal 3 al 18 giugno, presso Lungotevere Maresciallo Diaz, zona Farnesina.

Si tratta di un evento che riunisce le migliori aziende vitivinicole italiane e internazionali rivolgendosi non solo agli addetti al settore ma anche ai neofiti e agli appassionati.

Quest'anno le principali novità vedono l'ampliamento della sezione gastronomica con lo sviluppo di nuovi progetti riguardanti il settore food italiano e internazionale.

Con la formula consolidata che prevede nell’acquisto del biglietto il calice da degustazione, è possibile svolgere un itinerario di gusto attraverso le molteplici espressioni della produzione vinicola italiana ed internazionale.

Vinòforum rappresenta anche uno spazio che offre la possibilità di contatti diretti tra produttore e consumatore in un contesto informale, 16 giorni di degustazioni, eventi e iniziative su tutto ciò che circonda il mondo enogastronomico.

Anche per l’edizione 2011 la Provincia di Roma partecipa a Vinòforum con un calendario di degustazioni in grado di far conoscere le specialità enologiche del proprio territorio.



Ecco il calendario:

Lunedì 6 giugno Strada del Vino Cesanese (Affile) e Strada del Vino Terra del Cesanese di Olevano Romano

Martedì 7 giugno Strada dei Vini dei Castelli Romani

Mercoledì 8 giugno Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane

Giovedì 9 giugno Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane

Venerdì 10 giugno Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane

Sabato 11 giugno Strada del Vino Cesanese (Affile) - Strada del Vino Terra del Cesanese di Olevano Romano e Associazione Uliveti del Lazio

Domenica 12 giugno Strada dei Vini dei Castelli Romani e Strada dell’Olio della Sabina

Lunedì 13 giugno Strada dei Vini dei Castelli Romani

Martedì 14 giugno Mercato dei prodotti della provincia di Roma a km 0

Mercoledì 15 giugno Strada del Vino Cesanese (Affile) e Strada del Vino Terra del Cesanese di Olevano Romano

Giovedì 16 giugno Strada del Vino Cesanese (Affile) e Strada del Vino Terra del Cesanese di Olevano Romano

Venerdì 17 giugno Strada dei Vini dei Castelli Romani /Consorzio Colli Lanuvini

Sabato 18 giugno Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane e Associazione Uliveti del Lazio

Per maggiori informazioni sulla manifestazione: www.vinoforum.it

PROMEMORIA 8 giugno 1976 - Francesco Coco, Procuratore della Repubblica di Genova, diventa la prima vittima intenzionale delle Brigate Rosse


Francesco Coco, Procuratore della Repubblica di Genova, diventa la prima vittima intenzionale delle Brigate Rosse
Francesco Coco (Terralba, 12 dicembre 1908 – Genova, 8 giugno 1976) è stato un magistrato italiano. Era il procuratore generale presso la Corte d'appello di Genova quando fu assassinato dalle Brigate Rosse nel corso del processo contro degli esponenti del nucleo terrorista.
Originario della Sardegna, nella sua carriera di magistrato fu giudice istruttore a Nuoro negli anni Trenta (in questa veste istruì il processo per l'omicidio di Antonia Mesina) e successivamente sostituto procuratore generale della Corte d'appello di Cagliari, occupandosi di molti casi di sequestro di persona e banditismo. In seguito divenne procuratore della Repubblica di Genova, carica che mantenne negli anni sessanta e settanta.
Nel maggio 1974 si oppose al rilascio degli otto detenuti ex-militanti del Gruppo XXII Ottobre per la liberazione del giudice e amico Mario Sossi (sequestrato dalle BR), dopo che la Corte d'Assise d'Appello di Genova aveva dato parere favorevole[1].
Venne per questo assassinato l'8 giugno 1976 a Genova, insieme ai due agenti della scorta (il brigadiere di polizia Giovanni Saponara e l'appuntato dei carabinieri Antioco Deiana), a colpi di rivoltella e mitraglietta Skorpion nei pressi della sua abitazione in Salita Santa Brigida, una traversa della centralissima via Balbi a pochi metri dall'Università degli Studi e dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe. Il giorno dopo, alcuni militanti delle Brigate Rosse sottoposti a processo (fra cui Prospero Gallinari e Renato Curcio) rivendicarono nell'aula torinese l'omicidio del Procuratore Generale, che lasciava moglie e tre figli.

07 giugno, 2011

Primo Convegno Internazionale sulle funzioni di prevenzione e controllo della Polizia Locale


Primo Convegno Internazionale sulle funzioni di prevenzione e controllo della Polizia Locale

Giovedì 9 e venerdì 10 giugno si terrà il I Convegno Internazionale sulle funzioni di prevenzione e controllo della Polizia Locale.

L’appuntamento è per le ore 15 di giovedì presso l’Università degli Studi Roma Tre, Aula Magna del Rettorato, in Via Ostiense, 159.

L'evento è promosso dall'Assessorato alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile della Provincia di Roma (in collaborazione con il Servizio di Polizia Provinciale e di Protezione Civile).

L’organizzazione è stata messa a punto dal Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società (DIPES) dell'Università Roma Tre e dall'Unità di ricerca "Roma Tre" PRIN (2008) “Costituzioni e sicurezza dello Stato: scenari contemporanei e linee di tendenza” (Università degli studi di Bari, Università degli studi Roma Tre, Università degli studi di Siena, Università degli studi La Sapienza, LUMSA).

Il convegno si propone sia di analizzare il quadro giuridico-istituzionale nazionale ed europeo che presiede alla tutela della sicurezza locale sia di indagare alcune esperienze, italiane ed europee, di polizia locale.

I lavori si articoleranno in tre sessioni all’interno di due giornate.

Durante la prima sessione la riflessione degli studiosi sarà incentrata nel mettere in evidenza gli aspetti caratterizzanti dell’ordinamento giuridico italiano ed europeo nel suo complesso, sul tema della sicurezza locale, anche al fine di comprendere analogie e differenze che consentiranno poi di elaborare le riflessioni finali.

La seconda sessione avrà come obiettivo quello di proporre una riflessione sul tema “autonomia istituzionale e sicurezza locale in Europa”, seguita dalla presentazione di alcune “esperienze” di polizia locale straniere, con l’intento di comprendere come il concetto di sicurezza possa assumere diversi significati a seconda delle realtà in cui esso viene ad essere considerato.

Infine, la terza sessione avrà l’obiettivo di suscitare una riflessione sulle esigenze della polizia locale attraverso la partecipazione al dibattito di referenti istituzionali, studiosi e rappresentanti della polizia locale della Provincia di Roma.

La varietà degli argomenti trattati nel corso del convegno e l’attenzione dedicata alle esperienze di polizia locale in Italia ed in Europa rendono l’iniziativa particolarmente interessante e foriera di spunti e riflessioni su un tema di sicura e importante attualità.

Per maggiori informazioni, per iscriversi e per conoscere il programma dettagliato dell’evento: www.sicurezzalocale.it.

PROMEMORIA 7 giugno 1997 - Un utente di computer noto come "_eci" pubblica il suo sorgente in codice Microsoft C


Un utente di computer noto come "_eci" pubblica il suo sorgente in codice Microsoft C su un "exploit" di Windows 95 e Windows NT, che diventerà in seguito noto come WinNuke. Il sorgente ottiene un'ampia diffusione su internet, e la Microsoft è costretta a rilasciare una patch di sicurezza

06 giugno, 2011

“Street Safe”: premiazione del primo bando dedicato ai giovani writers


“Street Safe”: premiazione del primo bando dedicato ai giovani writers

Martedì 7 giugno, a partire dalle ore 12, presso l’Istituto superiore Pirelli (in Via Assisi, 44 a Roma), l’assessorato alle Politiche dei trasporti e della mobilità della Provincia di Roma terrà la premiazione del concorso “Street Safe”, primo bando dedicato ai giovani writers delle scuole superiori di Roma e provincia, che prevede l'ideazione e la realizzazione di un graffito avente come tema la sicurezza stradale.

I vincitori del concorso, avranno l’occasione di realizzare le proprie opere sui muri messi a disposizione dalla preside dell’istituto, la professoressa Flavia De Vincenti, già da lunedì 6 giugno prossimo.

Nel corso della mattinata del 7 giugno, avverrà la valutazione dei murales e la nomina del primo classificato e del resto della graduatoria.

I premi in palio sono dei viaggi a New York e Parigi, città storiche del writing internazionale.

Alla premiazione saranno presenti:
l’Assessore alle Politiche della Mobilità e Trasporti, Amalia Colaceci;
il dirigente del Dipartimento XIV Arch. Manuela Manetti;
la preside dell’Istituto Pirelli prof.ssa Flavia De Vincenti;
gli esperti di writing Mathieu Romeo e Francesco Giamblanco e i 4 vincitori:
Alessandro Lucidi – Istituto “Giulio Verne”; Emanuele Serra Nicoletti – Liceo artistico “Caravillani”; Marco Ginevra – Liceo classico statale “F.Vivona”; Andrea Pasquale – “IPSSAR Tor Carbone”.

L’iniziativa rivolta ai più giovani rientra all’interno della campagna “Non è un paese per vecchi” dedicata alla sicurezza stradale.

PROMEMORIA 6 giugno 1944 - Seconda guerra mondiale: D-Day: L'Operazione Overlord dà il via alla Battaglia di Normandia


Seconda guerra mondiale: D-Day: L'Operazione Overlord dà il via alla Battaglia di Normandia

Il termine D-Day viene usato genericamente dai militari anglosassoni per indicare semplicemente il giorno in cui si deve iniziare un attacco o una operazione di combattimento, ma viene spesso usato per riferirsi allo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, che segnò l'inizio della liberazione dell'Europa continentale dall'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.
I termini D-day e H-hour sono usati per il giorno e l'ora in cui deve essere iniziato un attacco o una operazione militare. Essi designano il giorno e l'ora quando questi non sono ancora stati stabiliti, o quando il segreto è essenziale. Le lettere sono derivate dalle parole che stanno a indicare, "D" per Day (giorno in inglese) e "H" per hour (ora). Esiste solo un D-day e una H-hour per tutte le unità che partecipano a una data operazione. Non è necessario indicare che la H-hour è del D-day.
Quando usati in combinazione con cifre e con i segni + e -, questi termini indicano l'intervallo di tempo che precede o segue una specifica azione. Quindi, H-3 significa 3 ore prima dell'H-hour, e D+3 significa 3 giorni dopo il D-day. H+75 minuti significa 1 ora e un quarto dopo l'H-hour.
La pianificazione per operazioni su larga scala viene stabilita in dettaglio molto prima che venga decisa una data specifica. Quindi, gli ordini vengono emessi per i vari passi da essere svolti al D-day a all'H-hour, più o meno un certo numero di giorni, ore o minuti. Al momento appropriato, viene emesso un ordine successivo che indica il giorno e l'ora precisi.
Il primo utilizzo di questi termini da parte dell'esercito statunitense, che il Centro di Storia Militare è stato in grado di rintracciare, fu durante la prima guerra mondiale. Nell'Ordine di Campo numero 9, del I Corpo d'armata, Forza di Spedizione Americana, datato 7 settembre 1918: «Il I Corpo d'armata attaccherà all'ora H del giorno D con l'obiettivo di forzare l'evacuazione del saliente di St. Mihiel».
Il D-day per l'invasione della Normandia venne stabilito per il 6 giugno 1944, e tale data viene popolarmente indicata con l'abbreviazione "D-day." (In francese viene chiamato jour-J.).

05 giugno, 2011

"Formula Run Cup": a Palazzo Valentini presentazione della manifestazione di beneficenza


"Formula Run Cup": a Palazzo Valentini presentazione della manifestazione di beneficenza

Si svolgerà a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, la presentazione di Formula Run Cup. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è aperta a tutti per sostenere la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica.

La conferenza stampa è in programma lunedì 6 giugno a partire dalle ore 11.30 e sarà anticipata alle 9.30 da una tavola rotonda sul tema “Corporate Social Responsibility. La nuova frontiera nel modo di fare impresa”.

All’evento interverranno, tra gli altri, Marco Ghigliani, Direttore Generale dell'emitetnte televisiva LA7, l’imprenditrice Daniela Brancati, e Francesco Minervini, responsabile della sede di Roma della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus.

L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Roma, insieme a numerose altre Istituzioni pubbliche.

La gara podistica si terrà domenica 12 giugno, a Roma, in Piazzale Parri all'Eur. Il ritrovo sarà dalle ore 8,30. La partenza della gara è fissata per le ore 9,45.

La manifestazione, che si articolerà in discipline con differenti livelli di difficoltà, si rivolge a tutti, giovani, adulti, bambini, chiunque voglia trascorrere qualche ora all'insegna dello sport sano, del divertimento e della solidarietà.

Per maggiori informazioni: www.formularuncup.it .

PROMEMORIA 5 giugno 1989 Il rivoltoso sconosciuto


Il rivoltoso sconosciuto
l rivoltoso sconosciuto, o Tank Man, è il soprannome di un ragazzo anonimo che divenne famoso in tutto il mondo quando fu filmato e fotografato durante la protesta di piazza Tiananmen il 5 giugno 1989. Sono state scattate diverse fotografie del ragazzo, in piedi di fronte ai carri armati Tipo 59 del governo cinese, sbarrandogli il passo. La versione più diffusa della famosa immagine è quella scattata dal fotografo Jeff Widener (Associated Press) dal sesto piano dell'hotel di Pechino, lontano all'incirca 1 km, con una lente da 400 mm.
Un'altra versione è quella del fotografo Stuart Franklin della Magnum Photos. La sua fotografia è più vasta rispetto a quella di Widener, e mostra più carri armati di fronte al ragazzo. Nel 2003 è stata inserita nella rubrica "Le 100 foto che hanno cambiato il mondo" della rivista Life. Varie versioni dell'immagine sono state trasmesse dalla CNN e la BBC, attraverso dei filmati, in tutto il mondo. Nel 1989 il fotografo Charlie Cole, Newsweek, vinse il premio World Press Photo con lo scatto che è diventato il simbolo della rivolta contro il governo cinese.
Questa fotografia raggiunse tutto il mondo in brevissimo tempo. Divenne il titolo di testa di tutti i giornali e delle maggiori riviste, divenendo il personaggio principale di innumerevoli articoli in tutto il mondo; nell'aprile del 1998, la rivista Time ha incluso "Il Rivoltoso Sconosciuto" nella sua lista de "Le persone che più hanno influenzato il XX secolo".

04 giugno, 2011

Welfare e Lavoro. A Roma, 9 e 10 giugno, meeting internazionale sul reddito garantito


Welfare e Lavoro. A Roma, 9 e 10 giugno, meeting internazionale sul reddito garantito

Giovedì 9 e venerdì 10 giugno si terrà a Roma il convegno «Bella, disarmante e semplice. L’utopia concreta del reddito minimo garantito», patrocinato dalla Provincia di Roma e organizzato dal Basic Income Italia, l’associazione che da anni promuove e sostiene le proposte di reddito garantito nel nostro paese.

Due giorni di dibattiti e lavori per lanciare la campagna europea per la raccolta di un milione di firme nel 2012 per una misura continentale e portare all’attenzione della politica nazionale un tema che è di assoluta attualità.

Giovedì 9 giugno, presso il Caffè letterario di via Ostiense 95, si terrà una giornata di studi sul tema. Interverranno nella mattinata, l’Assessore al lavoro della Provincia di Roma Massimiliano Smeriglio, studiosi italiani e internazionali (Claus Offe, Guy Standing, Luigi Ferrajoli, Ruben Lo Vuolo, Ailsa McKay, Mauro Palma).

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, si lavorerà in tavoli tematici su «Welfare, diritti del lavoro e reddito garantito», «Reddito come diritto fondamentale europeo», «Finanziare il reddito è possibile», cui prenderanno parte esponenti del mondo sindacale, politico, universitario e giuridico.

Venerdì 10 giugno dalle ore 11 alle ore 13 alla Sala Di Liegro della Provincia di Roma verranno presentati i risultati dei tavoli di lavoro e le linee guida per una proposta di reddito garantito in Italia.

Per ulteriori informazioni:

info@bin-italia.org

http://www.bin-italia.org/meeting.php

PROMEMORIA 4 giugno 1949 Torino, sulla collina di Superga si schianta l'aereo che trasportava la squadra del Grande Torino


Torino, sulla collina di Superga si schianta l'aereo che trasportava la squadra del Grande Torino: nessun superstite. L'incidente è comunemente noto come Tragedia di Superga. A seguito dell'immane tragedia il 4 maggio viene ufficialmente considerato dalla FIFA giornata mondiale del giuoco del calcio. Prova ne è l'incisione scolpita sulla lapide di Superga.
Il trimotore Fiat G.212, con marche I-ELCE, delle Avio Linee Italiane, decolla dall’aeroporto di Lisbona alle 9:40 di mercoledì 4 maggio 1949. Comandante del velivolo è il tenente colonnello Meroni. Il volo atterra alle 13:00 all’aeroporto di Barcellona. Durante lo scalo, mentre l’aereo viene rifornito di carburante, la squadra del Torino incontra a pranzo quella del Milan che è diretta a Madrid.
Alle 14:50 l’I-ELCE decolla con destinazione l’aeroporto di Torino-Aeritalia. La rotta seguita fa sorvolare al trimotore Cap de Creus, Tolone, Nizza, Albenga, Savona. All’altezza di Savona l’aereo vira verso nord, in direzione del capoluogo subalpino, dove si prevede di arrivare in una trentina di minuti.
Il tempo su Torino è pessimo. Alle 16:55 l’aeroporto di Aeritalia comunica ai piloti la situazione meteo: nubi quasi a contatto col suolo, rovesci di pioggia, forte libeccio con raffiche, visibilità orizzontale scarsissima (40 metri). La torre chiede anche un riporto di posizione. Dopo qualche minuto di silenzio alle 16:59 arriva la risposta: "Quota 2.000 metri. QDM su Pino, poi tagliamo su Superga".
A Pino Torinese, che si trova tra Chieri e Baldissero Torinese, a sud est di Torino, c’è una stazione radio VDF (VHF direction finder), per fornire un QDM (Rotta magnetica da assumere per dirigersi in avvicinamento ad una radioassistenza) su richiesta. Giunti sulla perpendicolare di Pino, mettendo 290 gradi di prua ci si trova allineati con la pista dell’Aeritalia, a circa 9 chilometri di distanza, a 305 metri di altitudine. Poco più a nord di Pino Torinese c’è il colle di Superga con l'omonima Basilica, in posizione dominante a 669 metri di altitudine. A causa del forte vento al traverso sinistro, l’aereo nel corso della virata potrebbe avere subìto una deriva verso destra, spostandolo dall’asse di discesa e allineandolo, invece che con la pista, con la collina di Superga; ma è solo una delle tante ipotesi.
I fatti sono che alle ore 17:03 l'aereo con il Grande Torino a bordo, eseguita la virata verso sinistra, messo in volo orizzontale e allineato per prepararsi all'atterraggio, si va invece a schiantare contro il terrapieno posteriore della Basilica di Superga. Il pilota, che credeva di avere la collina di Superga alla sua destra, se la vede invece sbucare davanti all'improvviso (velocità 180 km/h, visibilità 40 metri) e non ha il tempo per fare nulla: non si ravvisano infatti, dalla disposizione dei rottami, tentativi di riattaccata o virata. L'unica parte del velivolo rimasta parzialmente intatta è l'impennaggio. Alla Basilica, invece, nessun danno.
Alle 17:05 Aeritalia Torre chiama I-ELCE, ma non riceve alcuna risposta. Delle 31 persone a bordo non si salvò nessuno.

03 giugno, 2011

PROMEMORIA 3 giugno 1989 Il governo cinese invia le truppe per cacciare i dimostranti fuori da Piazza Tiananmen, dopo sette settimane di occupazione


La protesta di piazza Tien'anmen (nota in Cina come incidente di piazza Tien'anmen, in lingua cinese: 天安门事故, pinyin: Tiānānmén shìgù) fu una serie di dimostrazioni guidate da studenti, intellettuali, operai nella Repubblica Popolare Cinese tra il 15 aprile ed il 4 giugno 1989. Simbolo della rivolta è considerato il rivoltoso sconosciuto che in totale solitudine e completamente disarmato affronta una colonna di carri armati: le fotografie che lo ritraggono sono popolari nel mondo intero e sono per molti un simbolo di lotta contro la tirannia.
L'evoluzione della protesta si può ripartire attraverso cinque episodi: il lutto, la sfida, la tregua, il confronto, il massacro

02 giugno, 2011

PROMEMORIA 2 giugno 2000 In Italia viene "restaurata" la Festa della Repubblica


In Italia viene "restaurata" la Festa della Repubblica
La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica.
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
Il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza).
In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.
Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, festa dello Statuto albertino.
Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprattutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno, che quindi tornò ad essere un giorno festivo.

01 giugno, 2011

Con Magellano Junior per aiutare i giovani nella scelta delle scuole


Con Magellano Junior per aiutare i giovani nella scelta delle scuole

"Sono molti i ragazzi indecisi in merito al proseguimento degli studi, noi vogliamo fornire loro gli strumenti giusti per compiere una scelta consapevole".
Lo ha affermato l’assessore alle Politiche Scolastiche della Provincia di Roma, Paola Rita Stella, presentando i risultati del progetto Magellano Junior, di orientamento alla scelta della scuola secondaria di 2° grado.

"Tra la fine di gennaio e i primi di febbraio di quest’anno abbiamo somministrato i test ad oltre settemila ragazzi delle scuole medie della provincia – ha spiegato Stella – e nonostante la scadenza per l’iscrizione alle superiori fosse imminente, oltre mille studenti erano ancora indecisi sulla scelta. Tra questi il 50 % non sa cosa gli piacerebbe fare, il 26% non sa in cosa riuscirebbe meglio, il 19% non conosce le difficoltà della scuola superiore e il 5% dice che è presto per decidere. Oltre a somministrare la batteria di 8 test, il progetto prevede al termine di questi la consegna di un report individuale estremamente esaustivo che offre quindi un aiuto concreto per una scelta più consapevole".

I risultati dei test somministrati ai ragazzi delle scuole medie di Roma e Provincia, sono stati presentati oggi dall’assessore Stella alla presenza dei rappresentanti delle otto scuole polo, della coordinatrice del progetto e preside dell’Istituto Pirelli, Flavia Vincenzi, di Rosanna Bellotti per l’assessorato alle Politiche scolastiche della Regione Lazio, di Elvira Nota dell’Ufficio scolastico regionale, mentre Elena Mostardini della Giunti Organizzazioni speciali ha ricordato la struttura dei test e il prof. Salvatore Soresi, dell’Università di Padova, ha parlato di orientamento e scelte professionali.

Soresi ha sottolineato inoltre la scientificità e la validità del progetto Magellano, una iniziativa che ha attuato un’azione congiunta e coordinata tra tutte le professionalità impegnate, che ha puntato soprattutto sulla formazione e sulla preparazione delle persone che si occupano di orientamento perchè, ha affermato "molto spesso oggi chi fa orientamento ignora completamente tutto ciò che la letteratura propone, cosa che invece Magellano fa".

"Le parole del professor Soresi e i risultati dello studio – ha concluso l’assessore Stella – ci spingono ad intervenire nuovamente nel campo dell’orientamento per aumentare nei nostri giovani la consapevolezza nella scelta e la conoscenza dei settori professionali. Una scelta fondamentale per la loro vita e per il loro futuro, per questo come Provincia non vogliamo lasciare da soli studenti, famiglie, insegnanti e scuole. L’auspicio è che questo strumento possa avere la più ampia diffusione possibile e non rimanga circoscritto alla Provincia di Roma".

Oggi l’inaugurazione della mostra 'Roma 4 giugno 1944 - La liberazione a colori'


Oggi l’inaugurazione della mostra 'Roma 4 giugno 1944 - La liberazione a colori'

Oggi, mercoledì 1 giugno, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti inaugura la mostra 'Roma 4 giugno 1944 - La liberazione a colori', esposizione che raccoglie 61 foto inedite sull’arrivo degli alleati nella Capitale.
Alle ore 11.45 a piazza San Marco, Zingaretti scoprirà una gigantografia raffigurante l'immagine simbolo del catalogo della mostra che sarà successivamente presentata alla stampa e inaugurata nelle sale Peppino Impastato e Placido Martini di Palazzo Valentini (ore 12).
Le immagini più significative della mostra saranno ubicate oltre a piazza San Marco in alcuni dei luoghi più suggestivi nel centro della Capitale: Largo di Torre Argentina, Foro di Traiano e Colosseo.
Alla conferenza stampa partecipano il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, l'assessore provinciale alla Scuola, Paola Rita Stella, il responsabile della Provincia per il progetto Storia e Memoria, Umberto Gentiloni e l'Ambasciatore del Regno Unito, Christopher Prentice.

PROMEMORIA 1 giugno 2009 - un Airbus A330-200 di Air France partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi scompare dai radar brasiliani


Un Airbus A330-200 di Air France partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi scompare dai radar brasiliani alle ore 8 circa. 228 le persone a bordo, tra queste 10 italiani, 3 di origine trentina. La settimana dopo vengono ritrovati i primi resti del velivolo, nessun superstite.
Il volo Air France 447 è stato un volo di linea internazionale in servizio dall'aeroporto Galeão di Rio de Janeiro, Brasile, all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, Francia; il lunedì 1º giugno 2009 l'aeromobile che effettuava il volo è scomparso sopra l'oceano Atlantico. Si trattava di un Airbus A330-200 della compagnia aerea Air France, registrato F-GZCP (primo volo del 25 febbraio 2005[1]), con 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio a bordo (3 piloti). Nella mattinata del 2 giugno venne data la notizia del ritrovamento di alcuni resti, che poi si rivelarono non appartenenti all'aereo scomparso[4]. Nel corso delle operazioni di ricerca proseguite nei giorni successivi nessun superstite è stato mai ritrovato; vennero recuperati 51 corpi e alcuni rottami galleggianti. Le ricerche si conclusero ufficialmente il 27 giugno 2009.