27 novembre, 2011

PROMEMORIA 27 novembre 2001 – 1991 – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotta la Risoluzione ONU 721.


Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotta la Risoluzione ONU 721, che porta alla creazione di operazioni di peacekeeping in Jugoslavia
Per peacekeeping (in italiano letteralmente mantenimento della pace) s'intende un tipo di operazioni volte al mantenimento della pace, messe in atto con il consenso delle parti in causa e promosse e svolte, prevalentemente, sotto egida ONU. In ambito ONU le operazioni di peacekeeping sono inoltre caratterizzate dalla delega del Consiglio di sicurezza al Segretario generale in ordine, sia al reperimento, sia al comando delle forze da impiegare. Non tutte le operazione finalizzate al mantenimento della pace sono qualificabili come operazioni di peacekeeping[2] e da queste vanno distinte le operazioni di peacebuilding e di peaceenforcement,anche se talune missioni possono avere carattere ibrido. Nella storia dell'attività dell'ONU si sogliono distinguere tre fasi caratterizzate da altrettanti tipi di "peacekeeping" Nei fini statutari dell'ONU è esplicitamente previsto che tale organizzazione debba mantenere la pace e la sicurezza; uno degli strumenti usati nel tempo per il mantenimento della pace sono le operazioni di peacekeeping, operazioni che tuttavia non trovano esplicita previsione nello statuto e la cui legittimità giuridica è stata ravvisata da gran parte della dottrina nel consenso delle parti in causa alla missione.
Nell'accezione dàtagli dalle Nazioni Unite, il peacekeeping è "un modo per aiutare paesi tormentati da conflitti a creare condizioni di pace sostenibile."
In Europa la competenza dell’Unione Europea alla costituzione ed alla gestione di missioni di peacekeeping è stata prevista per la prima volta, in modo espresso, dal Trattato di Amsterdam del 1997.

26 novembre, 2011

PROMEMORIA 26 novembre 1942 – Prima del film Casablanca all'Hollywood Theater di New York


Prima del film Casablanca all'Hollywood Theater di New York
Casablanca è un film del 1942 diretto da Michael Curtiz.
Una delle pellicole hollywoodiane più celebri di tutti i tempi, è tratta dall'opera teatrale Everybody Comes to Rick's di Murray Burnett e Joan Alison.
Nel 1989 è stato inserito fra i film preservati dal National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al secondo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi e dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al terzo.

25 novembre, 2011

La Commissione delle Elette presenta "Memorie DiVerse" ai Mercati di Traiano


La Commissione delle Elette presenta "Memorie DiVerse" ai Mercati di Traiano

Sabato 26 novembre, alle ore 9,30 presso i Mercati di Traiano – Via IV Novembre, 94 Roma - sarà realizzata la mise en espace “Memorie DiVerse”, con ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

“Memorie DiVerse” si propone di indagare con la sensibilità femminile e l’intensità di analisi di una donna fatti storici e quadri di vita descritti al maschile. Partendo dalle “Memorie di Adriano” della scrittrice Marguerite Yourcenar, si intende rileggere la Storia Antica da un punto di vista nuovo, caratterizzato dalla straordinaria capacità dell’autrice di raccontare la vita di uno dei più illuminati reggenti dell’Impero Romano.

L’iniziativa si pone come articolazione del progetto speciale culturale denominato “La storia antica oggi”, curato dall’Istituzione Biblioteche di Roma, sul pensiero e la vita di donne e uomini dell’antichità greco-romana, con la finalità di salvaguardare la memoria storica di importanti figure femminili e, nel contempo, raccontare con uno sguardo femminile una storia spesso fatta e narrata solo da uomini.

PROMEMORIA 25 novembre 1915 - Albert Einstein annota sul suo taccuino : è la formula che racchiude il destino ultimo dell'Universo.


Albert Einstein annota sul suo taccuino : è la formula che racchiude il destino ultimo dell'Universo, le famose equazioni di campo
Il destino ultimo dell'universo, ovvero la questione se l'universo sia destinato a finire, e in caso affermativo come e quando si concluderà la sua evoluzione, è un tema fortemente dibattuto nella storia dell'umanità. Nel contesto della scienza moderna, esistono diverse teorie in merito.
Fino a tempi piuttosto recenti, anche la visione scientifica dell'Universo era quella di un'esistenza eterna e senza cambiamenti. Dopo la scoperta di un Universo in espansione ad opera di Edwin Hubble all'inizio del XX secolo, la nozione di un inizio e, di conseguenza, di una fine fu all'improvviso soggetta all'investigazione scientifica.
Le teorie basate sul Big Bang possono essere divise in tre gruppi principali:
quelle per cui, nonostante le osservazioni, l'universo è eterno come prima si pensava: la teoria dello stato stazionario e l'Universo oscillante
quelle per cui l'Universo ha avuto un inizio, ma non avrà una fine vera e propria: la morte termica dell'Universo e il Big Rip (Grande Strappo)
quelle per cui l'Universo ha avuto un inizio, ed avrà una fine ben definita: il Big Crunch.
Il primo gruppo non è discusso in questo articolo, perché nega l'idea stessa di una fine dell'Universo. In queste teorie, qualche tipo di attività significativa può durare per sempre.
Tutte le teorie devono conciliarsi con la relatività generale, che fornisce uno sfondo teorico comune per le speculazioni cosmologiche. La maggior parte di queste teorie sono soluzioni delle equazioni della relatività generale, cambiando parametri come la densità media, la costante cosmologica, e così via.

24 novembre, 2011

Ricordando Gillo. Politica, storia e società nel cinema italiano di oggi


Ricordando Gillo. Politica, storia e società nel cinema italiano di oggi

Giovedì 24 novembre 2011, a partire dalle ore 17.30, Palazzo Incontro (Via dei Prefetti 22, Roma) ospiterà un evento dedicato al regista Gilberto Pontecorvo (detto Gillo) e al cinema italiano dal titolo “Ricordando Gillo. Politica, storia e società nel cine italiano di oggi”.

L’iniziativa – che sarà presentata e condotta da Luciana Castellina e Irene Bignardi – si inserisce all’interno del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura della Provincia di Roma.

In programma testimonianze ed interventi del mondo del cinema e della cultura; partecipano all’incontro: Giorgio Arlorio, Francesca Comencini, Saverio Costanzo, Giorgio Gosetti, Wilma Labate, Carlo Lizzani, Citto Maselli, Giuliano Montaldo, Marco Pontecorvo, Andrea Purgatori, Francesco Rosi, Stefano Rulli, Ettore Scola, Andrea Segre, Marco Turco,
Bernardo Valli, Walter Veltroni, Nicola Zingaretti.

Per info: progettoabc@provincia.roma.it

PROMEMORIA 24 novembre 1963 il presunto assassino Lee Harvey Oswald viene ucciso a colpi di pistola da Jack Ruby, a Dallas, in diretta televisiva


Assassinio di John F. Kennedy: il presunto assassino Lee Harvey Oswald viene ucciso a colpi di pistola da Jack Ruby, a Dallas, in diretta televisiva
Oswald è noto per essere stato l'assassino del Presidente degli Stati Uniti d'America John Fitzgerald Kennedy, come risulta dalle tre inchieste ufficiali dell'FBI (1963), della Commissione Warren (1964) e dello United States House Select Committee on Assassinations (1979), nonché del ferimento del governatore del Texas John Connally, avvenuto durante lo stesso omicidio Kennedy[2] Oswald fu anche accusato successivamente dell'attentato fallito al generale Edwin Walker (10 aprile 1963), nonché giudicato l'assassino del poliziotto J.D. Tippit, avvenuto durante un controllo di polizia a Dallas circa mezz'ora dopo la morte di Kennedy. Oswald, di simpatie castriste e ritenuto da molti uno psicolabile, si dichiarò innocente, ma fu ucciso due giorni dopo l'attentato da Jack Ruby, uno squilibrato colluso però con la mafia italoamericana: ciò ha dato adito a una teoria del complotto sul caso Kennedy.

23 novembre, 2011

Al Palazzo dei Congressi la decima edizione di 'Più libri più liberi - Fiera nazionale della piccola e media editoria'


Al Palazzo dei Congressi la decima edizione di 'Più libri più liberi - Fiera nazionale della piccola e media editoria'

È stata presentata la decima edizione di 'Più libri più liberi - Fiera nazionale della piccola e media editoria' in programma dal 7 all' 11 dicembre 2011 al Palazzo dei Congressi dell' Eur , organizzata dall' Associazione Italiana Editori Cinque giorni di apertura, 411 editori presenti, 300 appuntamenti culturali con la partecipazione di numerosissimi grandi personaggi nazionali e internazionali.

"La Provincia di Roma - spiega l' assessore alle Politiche culturali della Provincia, Cecilia D' Elia - sostiene con convinzione, come negli anni scorsi, la Fiera della piccola e media editoria per aiutare lo sviluppo di un settore cruciale per la nostra economia e la nostra cultura. Soprattutto in questo momento di crisi è necessario essere vicini ad una realtà che ha dimostrato singolare vitalità imprenditoriale. Il sostegno della Provincia avviene con rinnovato impegno in un momento di crisi, in cui si ha più bisogno di manifestazioni come questa, che portano con sé un' idea di futuro economico e culturale. Le piccole e medie case editrici oltre ad essere garanzia di pluralismo sono sempre più spesso protagoniste delle scelte editoriali più coraggiose e innovative sui temi dell’etica e dell’intercultura”.

Un contributo della Provincia di Roma a Più libri più liberi anche attraverso le nuove tecnologie. Per il secondo anno consecutivo infatti siamo presenti col Progetto “Provincia WiFi”, che permetterà attraverso 5 hot spot posizionati all’interno della Fiera l’accesso gratuito a internet ad editori, operatori del settore, giornalisti e visitatori.

Le iniziative della Provincia di Roma a PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI
Palazzo dei Congressi dell' Eur

giovedì 8 dicembre ore 12,00 - Sala Rubino

“AMICI RITROVATI.” - Creatività, nuove tecnologie e mestieri editoriali nella Roma che cambia
incontro organizzato nell'ambito delle iniziative di RomaProvinciaCreativa

Introduce: Gian Paolo Manzella, Direttore Dipartimento Innovazione della Provincia di Roma

intervengono:
Martina Suozzo, ufficio stampa
Sandro Ferri, edizioni E/O
Valentina Aversano, blogger di Sette per Uno
Daniele Di Gennaro, Minimum Fax
coordina: Gioacchino De Chirico
domenica 11 dicembre ore 18,00 – Sala Diamante
"PICCOLI MAESTRI"- Scuola di lettura per ragazzi
presentazione della scuola di lettura pomeridiana indirizzata agli adolescenti dove scrittori, editori e giornalisti leggono i libri che amano ai ragazzi.
intervengono:
Cecilia D'Elia, assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma
Elena Stancanelli, scrittrice e giornalista
Christian Raimo, scrittore e giornalista
Carola Susani, scrittrice
Saranno presenti scrittori, critici, editor e giornalisti che aderiscono al progetto

Tutto il programma dettagliato di 'Più libri più liberi’ su: http://www.piulibripiuliberi.it/

PROMEMORIA 23 novembre 1991 – Solo un giorno prima della morte, Freddie Mercury, frontman dei Queen, annuncia al mondo di essere malato di AIDS


Solo un giorno prima della morte, Freddie Mercury, frontman dei Queen, annuncia al mondo di essere malato di AIDS
Farrokh Bulsara, noto come Freddie Mercury (Stone Town, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991), è stato un cantante, compositore e musicista britannico di origini parsi e indiane.
Membro fondatore dei Queen, rock band britannica nata nel 1970 di cui fece parte fino all'anno della sua morte, era noto per le sue esibizioni dal vivo e per il suo talento vocale. Come compositore, ha scritto brani come Bohemian Rhapsody, Crazy Little Thing Called Love, Don't Stop Me Now, It's a Hard Life, Killer Queen, Love of My Life, Play the Game, Somebody to Love e We Are the Champions. Oltre all'attività con i Queen, negli anni ottanta intraprese la carriera da solista che lo portò a pubblicare due album, Mr. Bad Guy nel 1985 e Barcelona nel 1988, quest'ultimo frutto della collaborazione con il soprano spagnolo Montserrat Caballé, il cui omonimo singolo divenne l'inno ufficiale dei Giochi della XXV Olimpiade.
Malato di AIDS, è deceduto a seguito di una broncopolmonite sviluppatasi per via della deficienza immunitaria legata alla malattia stessa il giorno dopo la pubblica confessione del suo grave stato di salute. In suo onore, il 20 aprile 1992 venne organizzato il Freddie Mercury Tribute Concert, al quale parteciparono molti artisti musicali internazionali; i proventi dell'evento vennero utilizzati per fondare The Mercury Phoenix Trust, un'organizzazione impegnata nella lotta all'immunodeficienza umana. Mercury è considerato uno dei più grandi e influenti artisti nella storia del rock; nel 2008, il magazine statunitense Rolling Stone lo ha collocato al 18º posto nella classifica dei migliori 100 cantanti di tutti i tempi, mentre Classic Rock, l'anno successivo, lo ha classificato al primo posto tra le voci rock.

22 novembre, 2011

A Palazzo Valentini i giovani per le Olimpiadi 2020


A Palazzo Valentini i giovani per le Olimpiadi 2020

Si chiama ‘Giovani Roma 2020′ ed è l’associazione nata per promuovere la partecipazione dei giovani alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

L’associazione, che gode del sostegno della Provincia di Roma, si pone come il punto di incontro tra il mondo giovanile e il Comitato promotore dei Giochi, con la consapevolezza che l’avvicinamento e la collaborazione di questi due soggetti renda più forte la candidatura.

Sul sito www.giovaniroma2020.it sono online i contenuti generati dall’associazione e dagli utenti, con notizie in tempo reale, documenti sull’evoluzione della candidatura e sui piani di sviluppo della città, forum e miniblog con le proposte degli utenti.

Il progetto prevede inoltre una serie di lezioni da tenere nelle scuole superiori di Roma e provincia per presentare e discutere i temi salienti su Roma 2020. La prima lezione si svolgerà a dicembre e sarà tenuta dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dall’onorevole Mario Pescante e dal professor Umberto Gentiloni.

Saranno organizzate poi conferenze, seminari e altre iniziative nelle università, per coinvolgere studenti e ricercatori nello studio dei piani di sviluppo della città per la candidatura ai Giochi.

Con il progetto web ‘Ambasciatori nel mondo’, infine, si informeranno i giovani di ogni parte del mondo sulle attività dell’associazione Giovani Roma 2020, sul lavoro del Comitato promotore e sullo sforzo di Roma e dell’Italia di condurre al meglio la candidatura olimpica.

“Questo progetto – ha spiegato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – vuole rendere più forte la candidatura la Roma alle Olimpiadi ed i protagonisti, oltre alle istituzioni, saranno i cittadini. Ci è arrivata una email da un gruppo di giovani, e noi li abbiamo coinvolti: saranno loro a gestire per la Provincia la promozione dell’evento tra i ragazzi. Noi siamo felici per due motivi: ci siamo aperti alla voglia di fare dei giovani romani, li ho visti al lavoro e sono bravissimi; sono convinto che con il lancio di questa iniziativa nelle scuole il cuore olimpico di Roma sarà più forte”.

Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci: “Quando si parla di Olimpiadi si parla di tutto: ogni quattro anni è la manifestazione più importante del mondo perché si rilancia l’economia di una città e di un Paese. Non sono preoccupato adesso – ha aggiunto Petrucci – chi mi vuole scoraggiare non mi scoraggerà, perché con le Olimpiadi si rilancia l’economia del Paese. Sappiamo benissimo che i problemi dell’Italia sono più importanti dello sport, ma le Olimpiadi vanno al di là dell’aspetto sportivo”.

Mario Pescante ha sottolineato: “Questo progetto è nato con gli insegnanti. Adesso faremo una specie di assemblea: loro vogliono che sia un’Olimpiade a dimensione umana che torni ai vecchi valori, e Roma è la sede ideale, perché ha lasciato il segno dell’Olimpiade del ’60, fatta di storie di atleti e di cui si parla ancora. Credo che come città Roma, storicamente e culturalmente, abbia questo discorso nel suo Dna. Se questo messaggio lo danno i giovani, parlando con altri giovani – ha concluso – fanno capire che questa è una battaglia per restituire i giusti valori alle Olimpiadi”.

PROMEMORIA 22 novembre 1963 - A Dallas, il Presidente statunitense John F. Kennedy viene assassinato


A Dallas, il Presidente statunitense John F. Kennedy viene assassinato, il Governatore del Texas, John B. Connally viene ferito gravemente, e il Vice Presidente Lyndon B. Johnson giura come 36° Presidente degli Stati Uniti
Il presidente Kennedy fu assassinato a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963 alle 12:30, ora locale, mentre era in visita ufficiale alla città. Fu un evento straordinario e devastante per la vita di molti americani. «Dov'eri quando hanno sparato a Kennedy?» fu una domanda posta di frequente negli anni successivi e continuò a risuonare per decenni dopo il fatto.

Lee Harvey Oswald, venne arrestato alle 13:50 in un cinema poco distante da Dealy Plaza, quindi alle 19:00 accusato di aver ucciso un poliziotto di Dallas ed alle 23:30 di aver assassinato il presidente nel quadro di una "cospirazione conservatrice". Oswald venne a sua volta ucciso dopo appena due giorni, il 24 novembre, prima di venire portato in tribunale - dunque senza che ci fosse stato il tempo di intentare a suo carico alcun processo, all'interno del seminterrato della stazione di polizia di Dallas da Jack Ruby, il proprietario di un night club di Dallas noto alle autorità per i suoi legami con la mafia. Ruby giustificò il suo gesto sostenendo di essere un grande patriota e di essere rimasto turbato dalla morte di JFK. Cinque giorni dopo la morte di Oswald, il presidente Lyndon B. Johnson creò la Commissione Warren, presieduta dal giudice Earl Warren, per indagare sull'omicidio.
Nel 1993, il libro Case Closed: Lee Harvey Oswald and the Assassination of JFK del giornalista investigativo Gerald Posner, analizzò le prove su cui si basano le principali teorie cospirative, concludendo che nulla di quanto si sa fino ad ora dimostra l'esistenza di un complotto.
Il libro è stato molto criticato per avere omesso o addirittura interpretato soggettivamente fatti ed elementi tesi ad escludere il complotto.[18][19]
Nel novembre del 2002 venne tolto il segreto alle cartelle cliniche di Kennedy, rivelando che i suoi problemi fisici erano più seri di quanto si pensasse in precedenza. Oltre a soffrire un dolore costante per la frattura di alcune vertebre, soffriva di disturbi digestivi del Morbo di Addison. Kennedy veniva sottoposto ad iniezioni di procaina prima di ogni evento pubblico per poter apparire in salute. La spina dorsale di Kennedy era affetta da un'osteoporosi aggravata dalle iniezioni di corticosteroidi; questo lo costringeva ad usare un busto per alleviare il peso del corpo sulle vertebre inferiori. È stato ipotizzato che lo indossasse anche il giorno in cui venne ucciso - dopo essere stato colpito una prima volta il suo corpo sarebbe dovuto scivolare in una posizione in cui l'automobile gli avrebbe offerto una maggiore protezione, ma il busto mantenne il suo corpo in posizione eretta dando all'assassino il tempo di sparare il colpo fatale alla testa.
Secondo un approfondimento giornalistico ANSA del 2007[20], sarebbero nuovamente emersi dubbi sul fatto che l'arma, un fucile italiano della Regia fabbrica d'Armi di Terni, un Carcano modello 91/38 (numero di serie C2766), possa aver esploso tre colpi in soli sette secondi, in quanto un tiratore professionale (Oswald era invece un tiratore sotto la media) ha impiegato 19 secondi nella medesima operazione.
Altri ed ulteriori elementi di fatto depongono a favore di una dinamica del tutto diversa che vede coinvolto almeno un secondo cecchino e che dunque avvalora l'ipotesi di un complotto che mina a monte la "teoria del pazzo solitario". Fra questi il fatto che, secondo la Commissione Warren, una delle tre pallottole che uccise Kennedy sarebbe stata altresì responsabile di aver provocato un totale di sette ferite (cinque su Kennedy, due sul Governatore Connally che sedeva sul sedile anteriore lato passeggero) a seguito di un inverosimile volo a zig-zag. La teoria è stata definita come "la teoria della pallottola magica" ed appare balisticamente insostenibile. E' inoltre inverosimile che i presunti tre colpi sparati da Oswald dal quinto piano del deposito di libri all'inizio di Elm Street possano aver attraversato - e colpito Kennedy con estrema precisione - il fitto fogliame di una quercia sempreverde che perde le proprie foglie nella prima settimana di marzo. Infine, appare tranciante il video super 8 girato sulla collinetta erbosa a destra del Presidente da Abraham Zapruder, che dimostra con precisione che la testa di Kennedy venne colpita, nel colpo fatale, alla tempia destra e che dunque almeno un colpo (quello fatale appunto) venne sparato non dal deposito di libri alle spalle di Kennedy, ma da un (secondo) cecchino appostato dietro la staccionata a destra del Presidente, alla fine di Elm Street nei pressi del sottopassaggio.

21 novembre, 2011

PROMEMORIA 21 novembre 1995 Firma dell'accordo di Dayton, intesa di pace fra serbi, croati e bosniaci; l'accordo diverrà operativo il 14 dicembre.


Firma dell'accordo di Dayton, intesa di pace fra serbi, croati e bosniaci; l'accordo divverrà operativo il 14 dicembre successivo.
L'Accordo di Dayton, o più precisamente il General Framework Agreement for Peace (GFAP), fu stipulato il 21 novembre 1995 nella base Wright-Patterson Air Force di Dayton, Ohio (USA), con il quale venne messa la parola fine alla guerra civile jugoslava.
L'accordo prevede il passaggio, o meglio il ritorno, della Slavonia Orientale alla Croazia, appartenente fino alla fine della guerra alla Serbia. Viene riconosciuta ufficialmente la presenza in Bosnia Erzegovina di due entità ben definite: la Federazione croato-musulmana che detiene il 51% del Territorio bosniaco e la Repubblica Srpska (49%). Altra voce importante di questo accordo è la possibilità dei profughi di fare ritorno presso i propri paesi di origine. Vengono facilitate e privilegiate anche le possibilità di cooperazione tra gli stati che hanno sottoscritto l'accordo.
La guerra si concluse con la firma degli accordi stipulati a Dayton (Ohio), tra il 1 novembre e il 26 novembre 1995. Parteciparono ai colloqui di pace tutti i maggiori rappresentanti politici della regione: Slobodan Milošević, presidente della Serbia e rappresentante degli interessi dei Serbo-bosniaci (Karadžić era assente), il presidente della Croazia Franjo Tuđman e il presidente della Bosnia Erzegovina Alija Izetbegović, accompagnato dal ministro degli esteri bosniaco Muhamed "Mo" Sacirbey. La conferenza di pace fu guidata dal mediatore statunitense Richard Holbrooke, assieme all'inviato speciale dell'Unione Europea Carl Bildt e al viceministro degli esteri della Federazione Russa Igor Ivanov. L'accordo (formalizzato a Parigi, 14 dicembre 1995) sanciva l'intangibilità delle frontiere, uguali ai confini fra le repubbliche federate della RSFJ, e prevedeva la creazione di due entità interne allo stato di Bosnia Erzegovina: la Federazione Croato-Musulmana (51% del territorio nazionale, 92 municipalità) e la Repubblica Serba (RS, 49% del territorio e 63 municipalità). Le due entità create sono dotate di poteri autonomi in vasti settori, ma sono inserite in una cornice statale unitaria. Alla Presidenza collegiale del Paese (che ricalca il modello della vecchia Jugoslavia del dopo Tito) siedono un serbo, un croato e un musulmano, che a turno, ogni otto mesi, si alternano nella carica di presidente (primus inter pares). Particolarmente complessa la struttura legislativa. Ciascuna entità è dotata di un parlamento locale: la Repubblica Serba di un'assemblea legislativa unicamerale, mentre la Federazione Croato-Musulmana di un organo bicamerale. A livello statale vengono invece eletti ogni quattro anni gli esponenti della camera dei rappresentanti del parlamento, formata da 42 deputati, 28 eletti nella Federazione e 14 nella RS; infine della camera dei popoli fanno parte 5 serbi, 5 croati e 5 musulmani.

20 novembre, 2011

PROMEMORIA 20 novembre 1989 L'Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia.


L'Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, che entrerà in vigore il 2 settembre 1990

La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia è il più completo ed importante strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia.
È entrata in vigore il 2 Settembre 1990 dopo essere stato approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre del 1989.
Esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia e codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini.
Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione.
La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.
Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati, un numero che supera quello degli Stati membri dell'ONU.
La Convenzione è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali.
La Convenzione è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano e un riferimento dove è evidente ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini.

19 novembre, 2011

Sviluppo: studenti visitano startup in Israele con Provincia di Roma e Innovaction Lab


Sviluppo: studenti visitano startup in Israele con Provincia di Roma e Innovaction Lab

Sabato 19 Novembre partirà il primo 'Startup Nation InnovAction Tour', un viaggio premio per gli studenti universitari che si sono aggiudicati il trofeo InnovactioLab 2011 e che li porterà alla scoperta dell'ecosistema tecnologico ed economico israeliano.

L’iniziativa - che, partirà dalla città di Haifa, passerà per Tel Aviv, per poi concludersi, il 27 Novembre, a Gerusalemme - è organizzata e promossa da Innovaction Lab, un'associazione nata presso l’università Roma Tre grazie anche al contributo del Dipartimento Innovazione ed Impresa della Provincia di Roma.

Si tratta di un’iniziativa rivolta a studenti universitari, neo-laureati e ricercatori di diverse discipline (economiche, scientifiche ed umanistiche) interessati ad apprendere come valutare il potenziale innovativo di un’idea di impresa e come tale potenziale possa essere presentato agli investitori privati, alle aziende, alle istituzioni e portato nella società.

Le idee di business emerse a seguito di un’attività didattica di quattro mesi, che ha coinvolto tutti gli atenei e romani e alcune università pugliesi ed emiliane, sono state premiate da un panel di imprenditori, professori universitari e venture capitalist nel corso delle 'Giornate della Creatività e dell’Innovazione' promosse dalla Provincia di Roma, nel luglio 2011.

Durante il tour gli studenti che sono stati premiati incontreranno i principali fondi di Venture Capital attivi in Israele, Startups in decisa espansione ed Incubatori. In particolare la delegazione sarà ospite dei più importanti poli di ricerca in Israele: il Technion ed il Weizmann Institute. Oltre a questo gli studenti avranno l'opportunità di confrontarsi con i responsabili dei laboratori di ricerca di importanti Società HiTech. Il programma è stato organizzato grazie alla collaborazione dell'AIAT - Associazione Italiana Amici del Technion, e dell'ambasciata di Israele a Roma.

“In una competizione tra città che è sempre più forte – ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - l’innovazione è uno dei pilastri sui quali l’area metropolitana deve costruire la propria identità futura. Una innovazione nelle imprese, nell’università, nei servizi, nel rapporto tra cittadini e amministrazione. Come Provincia ci stiamo scommettendo con una serie di iniziative che mirano a creare le basi per sviluppare processi innovativi".

"In questo itinerario - ha aggiunto Zingaretti - il viaggio premio in Israele per i ragazzi che si sono aggiudicati il premio InnovactionLab è un passaggio importante perché esporrà questi giovani talenti ai luoghi in cui l’innovazione si fa a livello mondiale e li confronterà a una cultura amministrativa e scientifica d’eccellenza. Sarà per loro un’esperienza unica dalla quale torneranno più ricchi e più capaci di contribuire al processo di modernizzazione del nostro territorio”.


“Le opportunità di innovazione di un paese dipendono molto dalla capacità di ridurre gli ostacoli che tipicamente impediscono le contaminazioni tra discipline accademiche, tra pubblico e privato, tra impresa e università. Proprio su questi principi è nato in Italia il progetto InnovAction Lab, un percorso formativo che stimola i giovani a sviluppare nuove idee di business e soluzioni ai problemi della società attraverso un corretto approccio interculturale” ha aggiunto Carlo Alberto Pratesi ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università Roma Tre e co-fondatore di InnovAction Lab.

Per Gian Paolo Manzella, Direttore del Dipartimento Innovazione e Impresa della Provincia di Roma, “Startup Nation InnovAction Tour è un pezzo dell’iniziativa che stiamo portando avanti per sostenere l’innovazione sul nostro territorio. Questi ragazzi, selezionati da panel qualificati e che si sono confrontati in una competizione creativa unendo competenze multidisciplinari torneranno più ricchi e più aperti al mondo. E contribuiranno, in prospettiva, a costruire un’area metropolitana più moderna”.

PROMEMORIA 19 novembre 2005 – Guerra in Iraq: si consuma il massacro di Haditha


Guerra in Iraq: si consuma il massacro di Haditha
La strage di Haditha fu perpetrata il 19 novembre 2005 nella cittadina irachena di Haditha, nella provincia di Anbar a maggioranza sunnita: una squadriglia della United States Marine Corps uccise ventiquattro civili iracheni ferendone altri, come rappresaglia per la morte, dovuta allo scoppio di una bomba rudimentale, del caporale Miguel Terrazas.
La versione che il battaglione verbalizzò sosteneva che la morte dei civili fosse da attribuire ad una bomba esplosa nelle vicinanze, tuttavia alcuni reportage giornalistici pubblicati circa l'anomalo avvenimento contraddissero questa versione. Un'inchiesta militare accertò che ventiquattro civili disarmati, donne e bambini inclusi, furono assassinati da dodici militari statunitensi del 3º battaglione.
Solo il 17 maggio 2006 fu appalesata la versione ufficiale degli eventi, grazie alle dichiarazioni di un membro del Congresso degli Stati Uniti che confermò la ricostruzione della stampa.

18 novembre, 2011

A Palazzo Incontro la mostra "Italia a colori 1861 - 1935"


A Palazzo Incontro la mostra "Italia a colori 1861 - 1935"

Da venerdì 18 novembre 2011 a domenica 8 gennaio 2012, presso Palazzo Incontro (via dei Prefetti 22, Roma) si tiene la mostra Italia a colori 1861 – 1935.

L’Inaugurazione dell’esposizione si terrà domani, 18 novembre, alle ore 12.00. All'evento interverrà il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

La mostra è stata promossa dall'Amministrazione provinciale di Roma, nell’ambito del Progetto ABC e del Progetto Storia e Memoria della Presidenza dell'Ente di Palazzo Valentini.

L’esposizione è a cura di Reinhard Shultz e del Progetto Storia e Memoria della Presidenza della Provincia. L’organizzazione dell’evento è di Civita, in collaborazione con Enel

“Italia a colori 1861 – 1935” si rivolge a un pubblico di tutte le età, per offrire al visitatore un approccio per molti aspetti inedito. Spesso, infatti, le immagini o i ricordi del nostro passato - più o meno recente - si associano al bianco e nero che meglio riflette la distanza dagli eventi e la complessità delle memorie.

Centoquaranta immagini - molte delle quali inedite nel nostro Paese - scattate dall’Unificazione agli anni Trenta del Novecento, quando comincia a diffondersi l’uso della pellicola fotografica, raccontano luoghi, persone, paesaggi e la vita quotidiana degli italiani di questo periodo, dal 1861 al 1935.

Si tratta di un viaggio nella nostra storia; una storia nella quale l’evoluzione e la sperimentazione delle tecniche fotografiche si incrociano e si sovrappongono con i cambiamenti rapidi e tumultuosi che una giovane nazione, l’Italia, conosce nel volgere di pochi decenni.

Le foto a colori presentate in questa mostra permettono non solo di osservare frammenti di una Roma e di un’Italia passata, ma anche di sentire più vive e reali quelle stesse immagini che, tramite l’utilizzo del colore, sembrano assumere una nuova forma.

L’esposizione raccoglie una prima parte di immagini ad albume o in fotocromia (in cui la colorazione avveniva successivamente allo scatto), mentre, per il periodo successivo al 1907, sono presentate le fotografie scattate direttamente a colori attraverso la tecnica tricromica o autocromica.

La maggior parte dei fotografi presentati hanno pubblicato le loro fotografie sull’Italia nella rivista National Geographics (tra questi Luigi Pellerano, Secondo Pia e Ferdinando Fino, ma anche Hans Hildenbrand di cui alcune immagini scattate durante la prima guerra mondiale sono state già presentante dalla Provincia di Roma nel 2009, in occasione della mostra “La guerra a colori. 1914-1918”).

Orario d’ingresso della mostra: 10-19. Lunedì chiuso. Biglietto: Intero 6€, ridotto 4€

Informazioni e prenotazioni: 06 32810; www.fandangoincontro.it

Inaugurata la scuola d'arte cinematografica "Gian Maria Volonté"


Inaugurata la scuola d'arte cinematografica "Gian Maria Volonté"

Oggi il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l'assessore provinciale al Lavoro e Formazione, Massimiliano Smeriglio hanno inaugurato la Scuola provinciale d'Arte Cinematografica 'Gian Maria Volonté' dedicata alla formazione delle professioni nel cinema. L’evento si è svolto in via Greve 61, a Roma.

Presenti all’inaugurazione il Presidente del comitato tecnico scientifico della scuola, Valerio Mastandrea, Roberto Cicutto e Luciano Sovena di Cinecittà Luce, il regista e presidente dell’Associazione Volonté Giuliano Montaldo e la figlia di Gian Maria Volonté Giovanna Gravina, e alcuni rappresentanti del comitato e della direzione artistica della Scuola, tra cui i registi Ettore Scola, Francesca Comencini e Daniele Vicari, gli interpreti Elio Germano e Alba Rohrwacher, il produttore Domenico Procacci, lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo, la montatrice Simona Paggi, il fonico Alessandro Zanon, lo scenografo Lorenzo Baraldi, l’autore di effetti digitali Mario Zanot, il docente dell’Università di Tor Vergata e direttore del Festival cinematografico di Pesaro Giovanni Spagnoletti, il critico cinematografico Steve Della Casa.

Hanno preso parte all’inaugurazione tutti i docenti e gli allievi che da lunedì 21 novembre inizieranno le lezioni nella Scuola Volonté.

Da lunedì i corsi saranno rivolti ai sessantasei allievi scelti dopo una selezione tra 1200 domande. A livello tecnico la nuova struttura della Magliana offre tre aule multimediali - ciascuna con 12 postazioni e computer connessi in rete - un teatro di posa, aule didattiche per costumi e scenografie oltre a quelle dedicate a produzione, fotografia e recitazione con monitor al plasma e microfoni.

"Questa - ha affermato il presidente Zingaretti - è un'inaugurazione importante perché rappresenta un segnale forte che l'arte del cinema porta in periferia. Roma è anche cinema. Avviare la formazione dei ragazzi anche grazie agli attori che vi hanno preso parte è un modo per creare i presupposti di una grande opportunità di lavoro per questi giovani”.

Ha poi aggiunto Zingaretti: “Dedicare questa scuola ad un grande attore come Gian Maria Volontè è un modo per omaggiare uomini e donne che hanno fatto conoscere l'arte del cinema italiano nel mondo. Questa scuola rappresenta l'idea di città che abbiamo sempre avuto in mente".

"La Provincia - ha spiegato l’assessore Massimiliano Smeriglio - ha investito due milioni in questo progetto. La cosa straordinaria è quella di essere riusciti a costruire una formazione d'eccellenza grazie al contributo di grandi professionisti. È una grande opportunità per questi ragazzi e per di più è a titolo gratuito".

PROMEMORIA 18 novembre 1940 Hitler e Mussolini discutono la disastrosa invasione greca.i discutono


Seconda guerra mondiale: il capo della Germania Nazista Adolf Hitler e il ministro degli esteri Italiano Galeazzo Ciano, si incontrano per discutere la disastrosa invasione della Grecia voluta da Benito Mussolini
L'inattività alla frontiera bulgara permise al Comando Supremo greco di trasferire la maggior parte delle proprie truppe verso il fronte albanese. Il 14 di novembre il Generale Alexandros Papagos, forte di una superiorità di 250.000 uomini contro circa 150.000 italiani, lanciò la sua controffensiva.[23] L'attacco, portato in direzione di Coriza, sfondò le difese italiane il 17, la stessa Coriza cadde il 22. Il Comando Italiano, conscio della gravità della situazione, ordinò alle proprie truppe di ripiegare e attestarsi lungo una nuova linea difensiva. La manovra aveva lo scopo di accorciare sensibilmente il fronte per permettere di raggruppare i pochi reparti disponibili in modo da cercare di contenere l'offensiva ellenica.
In questo frangente Mussolini pronunciò la frase:
« Dissi che avremmo spezzato le reni al Negus. Ora, con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia. »
(Benito Mussolini, 18 novembre 1940)
Il 4 dicembre il generale Soddu nel corso di una telefonata con il generale Guzzoni, dichiarandosi pessimista sulle possibilità italiane di contenere l'offensiva ellenica, prospettò una soluzione politica per la guerra in corso, Mussolini interpretò le parole come la richiesta della firma di un armistizio con la Grecia. Nell'occasione il duce dichiarò ai suoi collaboratori:
« Piuttosto che chiedere l'armistizio alla Grecia è preferibile partire tutti per l'Albania e farci uccidere sul posto »
(Benito Mussolini
I Greci avanzarono in Epiro, e dopo duri combattimenti catturarono il porto di Santi Quaranta, seguito dalle cittadine di Pogradec, Argirocastro e Himara alla vigilia di Natale, occupando praticamente l'intera area meridionale dell'Albania. L'esercito ellenico, di lì a poco, riuscì anche ad impadronirsi del passo di Klisura di grande importanza strategica.
Tuttavia i Greci non furono in grado di sfondare verso Berat, mentre la loro offensiva portata in direzione di Valona non riuscì. Entro la fine di gennaio del '41, avendo gli italiani riguadagnato di nuovo la superiorità numerica sul campo, la spinta offensiva greca ebbe termine.

17 novembre, 2011

Inaugurazione della scuola d'arte cinematografica "Gian Maria Volonté"


Inaugurazione della scuola d'arte cinematografica "Gian Maria Volonté"

Oggi, giovedì 17 novembre, alle ore 11:30, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l'assessore provinciale al Lavoro e Formazione, Massimiliano Smeriglio inaugurano la Scuola provinciale d'Arte Cinematografica 'Gian Maria Volonté' dedicata alla formazione delle professioni nel cinema. L’evento si svolge in via Greve, 61 a Roma.

Saranno presenti all’inaugurazione il Presidente del comitato tecnico scientifico della scuola, Valerio Mastandrea, Roberto Cicutto e Luciano Sovena di Cinecittà Luce, il regista e presidente dell’Associazione Volonté Giuliano Montaldo e la figlia di Gian Maria Volonté Giovanna Gravina, e alcuni rappresentanti del comitato e della direzione artistica della Scuola, tra cui i registi Ettore Scola, Francesca Comencini e Daniele Vicari, gli interpreti Elio Germano e Alba Rohrwacher, il produttore Domenico Procacci, lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo, la montatrice Simona Paggi, il fonico Alessandro Zanon, lo scenografo Lorenzo Baraldi, l’autore di effetti digitali Mario Zanot, il docente dell’Università di Tor Vergata e direttore del Festival cinematografico di Pesaro Giovanni Spagnoletti, il critico cinematografico Steve Della Casa.

Parteciperanno all’inaugurazione tutti i docenti e i 66 allievi che da lunedì 21 novembre inizieranno le lezioni nella Scuola Volonté.

PROMEMORIA 17 novembre 2005 – Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli viene adottato ufficialmente come Inno della Repubblica I


Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli viene adottato ufficialmente come Inno della Repubblica Italiana.

Il Canto degli italiani, conosciuto anche come Fratelli d'Italia dal suo verso introduttivo o come Inno di Mameli dall'autore del testo e anche come Canto nazionale, è un canto risorgimentale scritto da Goffredo Mameli (testo) e Michele Novaro (musica), inno nazionale de facto della Repubblica Italiana.