12 settembre, 2012

Presentato il settimo "Rapporto Annuale" sulla provincia di Roma

Presentato il settimo "Rapporto Annuale" sulla provincia di Roma Oggi, mercoledì 12 settembre, alle ore 12.00, nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini il presidente dell'Amministrazione provinciale, Nicola Zingaretti ha presentato il settimo rapporto annuale sulla provincia di Roma. Il documento, realizzato dall'ufficio di Statistica della Provincia di Roma, offre un quadro esaustivo delle complesse dinamiche socio economiche e demografiche che interessano il vasto territorio romano e la sua popolazione. Il rapporto si articola in quattro capitoli e un’appendice statistica nella quale sono tracciati i profili dei 120 comuni dell’hinterland che compongono il mosaico complesso della provincia di Roma. E dallo studio, nel complesso, emergono realtà allarmanti: nell’area romana crolla la capacità di produrre ricchezza, aumentano i cittadini che non cercano più lavoro, cresce il ricorso alla cassa integrazione. Vediamo ora i vari segmenti del Rapporto 2012. ANALISI DEMOGRAFICA Dal 1971 al 2011 è rallentato il trend di crescita del capoluogo mentre è costantemente aumentato quello dei territori dell’hinterland. Ad oggi la popolazione della Provincia di Roma pari a 4.042.676 abitanti è distribuita per il 65,9% nella capitale e il 34,1%nell'hinterland. Nei soli comuni di “I^ Cintura”, nel 2011, è stanziato ben il 47,7% dell’intera popolazione dell’hinterland corrispondente a 657.374 abitanti. Si assiste, dunque, a una tendenza al riequilibrio fra popolazione residente nel capoluogo e popolazione residente nell’hinterland. Guidonia Montecelio è il comune di hinterland con maggior numero di residenti (80.585 abitanti); Ardea ha incrementato la sua popolazione del 50,8% negli ultimi 10 anni. Il comune più densamente popolato, invece, è Ciampino. Nel comune di Roma si registrata una minor presenza di giovani in età compresa fra i 15 e i 25 anni rispetto ad altri territori dell’hinterland. Per gli over 65 invece vi è un’incidenza molto alta nel comune di Roma e in quei comuni molto distanti da Roma, afflitti da una scarsità di risorsa demografica e che presentano un rischio di spopolamento, a causa di mancanza di ricambio generazionale fra vecchie e nuove famiglie. Al 1° gennaio 2011, tra i cittadini della provincia di Roma si contavano ben 442.818 residenti stranieri, pari al 9,6% della popolazione residente . Roma è la città italiana che, in assoluto, conta, tra i propri cittadini, la numerosità più consistente di popolazione di origine straniera del Paese. Nel comune di Roma, gli stranieri residenti erano, nel 2011, pari a 294.571 (dati Istat), un consistente numero e, per di più, in rapido incremento. L’aumento della numerosità di residenti stranieri, tra il 2001 e il 2011, a Roma è pari al 196% nel comune capoluogo e al 368% nell’insieme dei comuni di hinterland. ANALISI DELLA RICCHEZZA L’area romana, che da sola genera l’8,8% del valore aggiunto prodotto a livello nazionale, in un primo momento, ha resistito meglio di altre aree del paese agli effetti della crisi, ma ora presenta una ripresa più lenta. Se, infatti, fino al 2007 il valore aggiunto della provincia di Roma è aumentato a un tasso sostenuto (+12% rispetto al 2000) e superiore rispetto alla media nazionale e alle altre importanti province nazionali, la ripresa del 2010 e del 2011 è stata molto contenuta (prossima alla media nazionale) e inferiore rispetto a quella sperimentata da altre importanti province come Milano. La capacità di produrre ricchezza si è ridotta notevolmente in soli 5 anni, per il 2012 si stima (dati Prometeia 07/2012) una riduzione rispetto al 2007 del 5% del valore aggiunto complessivo e del 10% di quello pro-capite. Questo dato mette in evidenza la criticità dell’economia romana che in soli 5 anni ha perso capacità di produrre ricchezza. Accesso al credito Tra gli effetti collaterali della prolungata crisi economica c’è la difficoltà di accesso al credito e quella di restituire nei tempi i crediti ottenuti. Mentre le famiglie hanno aumentato, anche se in misura contenuta, la domanda creditizia probabilmente ricorrendo all’indebitamento per mantenere il proprio tenore di vita, le imprese private hanno ridotto la domanda creditizia, soprattutto a partire dalla fine di novembre 2011. Questo, se da un lato è imputabile al comportamento delle banche che concedono meno e a condizioni più stringenti, dall’altro è imputabile anche alle decisioni degli imprenditori che, valutando il periodo generale di crisi, non investono e riducono le richieste di prestiti. La stretta creditizia è stata tale che in soli 6 mesi (tra il 30 novembre 2011 e il 31 maggio 2012) i prestiti delle imprese private si sono ridotti del 2,9% in Italia e del 3,4% a Roma. Oltre alla difficoltà di ottenere un credito, si è verificato anche un forte incremento della difficoltà di restituire i crediti. Le sofferenze bancarie (crediti la cui riscossione non è certa perché i debitori si trovano in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili) al 31 marzo 2012 sono state pari a oltre 11 miliardi di euro nella provincia di Roma e a quasi 105 miliardi di euro in Italia. Rispetto all’anno precedente (31 marzo 2011) sono aumentate del 57,3% a Roma e del 31,5% a livello nazionale. Rispetto al 31 marzo 2009, quando la crisi economica era solo all’inizio, l’incremento è stato del 164,6% a Roma e del 135% a livello nazionale. ANALISI DELL'OCCUPAZIONE Nel 2011 il tasso di disoccupazione registrato nella provincia di Roma era pari all’8,5%, in diminuzione rispetto all’anno precedente (cfr. 9,1%). Questa diminuzione, tuttavia, non dipende dall’aumento delle persone occupate, che anzi diminuiscono, ma piuttosto dall’aumento delle persone inattive, quelle, cioè, che non cercano più lavoro. Nella fattispecie, nel 2011 si registrano più di 900 mila inattivi, circa 26 mila unità in più rispetto al 2010, ed un tasso di inattività pari a 33,2% (lo 0,7% in più rispetto all’anno precedente). Queste persone, come i disoccupati, non hanno un’occupazione e probabilmente sono scoraggiati e demotivati nel cercarla. Infatti gli occupati che, nel 2010 erano un milione e 703 mila, nel 2011 scendono a un milione e 702 mila unità. A livello regionale invece secondo le prime stime Istat nel II trimestre 2012 è aumentato il numero dei disoccupati che passa da 159.000 a 251.000 (+71000 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) registrando un tasso di disoccupazione del 9,9% (era 7,3 nel II trimestre 2011). È preoccupante la condizione dei giovani, decisamente i più penalizzati dalla situazione di difficoltà economica. Nel 2011, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile (persone comprese tra i 15 e i 24 anni) si attestava al 36,1%, in aumento rispetto al 2010, quando il livello di disoccupazione giovanile era del 30,5%. Entrando nel dettaglio, nel 2011 il tasso di disoccupazione giovanile maschile (pari al 35,5%) era aumentato di circa 6 punti percentuali rispetto al 2010 (quando si registrava un tasso pari al 29,6%) mentre quello femminile era aumentato di oltre 5 punti percentuali passando dal 31,7% del 2010 al 37% del 2011. Dal punto di vista contrattuale nel 2011 solo il 26,9% dei contratti stipulati è stato redatto sotto forma di tempo indeterminato. Negli ultimi 3 anni sono stati registrati i record di ore autorizzate di CIG, sia nella provincia di Roma, sia a livello nazionale. Nel 2011 le ore autorizzate nell’area romana sono infatti aumentate dell’835,5% rispetto al 2008 (cfr. 327,5% in Italia). Questo dato rende ancora più preoccupante l’ulteriore incremento registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nei primi 8 mesi del 2012 (+31%; cfr. Italia +9,6%). Tra gennaio e agosto 2012 sono state autorizzate 38 milioni di ore di CIG, un incremento rispetto allo stesso periodo 2008 del 1.080% (cfr. Italia +456%). ANALISI DELL'IMPRENDITORIA La congiuntura economica negativa non ha scoraggiato gli imprenditori. In Italia, infatti, nel 2011 il numero di imprese registrate alle Camere di Commercio è aumentato di 50.000 unità con un tasso di crescita dello stock dello 0,8%. A Roma il tasso di crescita è stato ancora maggiore (+2,3%, il più elevato tra le province italiane) e si è confermato positivo anche nei primi due trimestri del 2012 (+0,5% nel primo e +0,8% nel secondo). Al 30 giugno 2012 nella provincia di Roma risultavano 456.176 imprese registrate, pari al 7,5% del totale nazionale. Relativamente alla nazionalità degli stranieri con carica in impresa della provincia di Roma si evidenzia come quasi il 70% sia extracomunitario e in particolare quasi il 15,8% provenga dal Nord Africa e l’8,3% dalla Cina. Nel 2009 le imprese attive nei settori industriale, commerciale e dei servizi alle imprese e alle famiglie dell’area romana avevano mediamente 4,92 addetti (cfr. Italia 4,04) e quasi il 96% delle imprese aveva meno di 10 addetti. Altra caratteristica del sistema imprenditoriale romano è la forte terziarizzazione (oltre il 73% delle imprese sono attive nel terziario, contro circa il 57% registrato a livello nazionale). I settori predominanti sono quelli del commercio all’ingrosso e al dettaglio, delle costruzioni e dei servizi di alloggio e ristorazione. Nel 2011 la provincia di Roma ha registrato un incremento sia delle esportazioni (+14,4%; cfr. Italia +11,4%) che delle importazioni (+17,1%; cfr. Italia +9%). Nel primo trimestre del 2012 la provincia di Roma ha registrato una riduzione delle esportazioni su base tendenziale del 3,6%. Principale mercato di destinazione dell’export provinciale è l’Unione Europea che assorbe oltre il 47% dell’export romano. PUNTI DI FORZA Il patrimonio culturale e il turismo: l’area è dotata di un impareggiabile patrimonio storico-artistico che nel 2011 ha attirato oltre 10 milioni di turisti stranieri che hanno speso più di 5 miliardi di euro. Inoltre tra i primi 30 musei, monumenti ed aree archeologiche statali più visitati, ben 8 sono nella provincia di Roma con introiti lordi di oltre 36 milioni di euro per il solo circuito archeologico “Colosseo, Palatino e Foro Romano”, che è il sito più visitato. Il digital divide: la Provincia di Roma dà il suo contributo per abbattere il digital divide grazie al progetto “Provincia WiFi”. Il digital divide è il termine tecnico utilizzato in riferimento alle disuguaglianze nell’accesso e nell’utilizzo delle tecnologie della Società dell’Informazione e della Comunicazione (ICT). Secondo i dati elaborati dal Ministero dello Sviluppo economico, la provincia di Roma ha il 63% dei comuni nei quali risiede l’86% della popolazione con un digital divide inferiore allo 0,5%. Il 3% della popolazione deve subire il disagio del digital divide superiore al 10%. Quattro comuni ancora non hanno alcuna copertura relativa alla banda larga sia fissa che mobile. Un sistema imprenditoriale che può contare su oltre 450 mila imprese con eccellenze nell’aerospazio, biotecnologie, audiovisivo e terziario avanzato. Un importante sistema di infrastrutture: l’indice generale delle infrastrutture elaborato dall’Istituto Tagliacarne è stato pari a 203 (fatto 100 il valore dell’Italia), in aumento rispetto al 194 registrato nel 2001. la provincia di Roma ha un’ottima dotazione di aeroporti La provincia di Roma conta anche 2 porti principali che sono quello di Civitavecchia e quello di Fiumicino e 3 porti a rilevanza prettamente turistica, vale a dire il nuovo porto di Ostia, quello di Anzio e il porto turistico di Nettuno. Roma ha anche una ottima dotazione di “infrastrutture del sapere”. La Capitale è, infatti, la sede di numerose Università, sia pubbliche che private, e dei più importanti centri di ricerca del Paese.

PROMEMORIA 12 settembre 2001 – In risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli USA, la NATO invoca, per la prima volta nella sua storia, l'articolo V del suo statuto che stabilisce che ogni attacco a uno stato membro è da considerarsi un attacco all'intera alleanza.

In risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli USA, la NATO invoca, per la prima volta nella sua storia, l'articolo V del suo statuto che stabilisce che ogni attacco a uno stato membro è da considerarsi un attacco all'intera alleanza. L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (in inglese North Atlantic Treaty Organization, in sigla NATO, in francese: Organisation du Traité de l'Atlantique du Nord, in sigla OTAN), è un'organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa. Il trattato istitutivo della NATO, il Patto Atlantico, fu firmato a Washington, D.C. il 4 aprile 1949 ed entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno. Il Patto Atlantico traeva origine dalla percezione che il cosiddetto mondo occidentale - costituito da USA, Canada, Regno Unito, Francia, Scandinavia, Italia e molti Paesi dell'Europa che, al termine della seconda guerra mondiale erano entrati nella sfera di influenza USA - stesse cominciando ad avere tensioni nei confronti dell'altro paese vincitore della guerra, ossia l'Unione Sovietica con suoi Paesi satellite. Iniziava, infatti, a svilupparsi nelle opinioni pubbliche occidentali, il timore che il regime comunista sovietico potesse "non accontentarsi" della spartizione geografica generata, al termine della Guerra, da varie conferenze di pace e che, radicalizzando i contenuti ideologici della dottrina socialista, volesse iniziare una politica espansionista per l'affermazione globale del Socialismo di Stato. Ciò generò un movimento di opinione che, anche grazie alle varie attività in tal senso organizzate dagli Stati Uniti iniziò a svilupparsi in modo generalizzato nei Paesi occidentali e che identificò una nuova assoluta necessità per garantire la sicurezza del "nostro mondo" (ovvero Europa occidentale e Nord America, accomunati da cultura politica liberale ed economia di mercato) dalla minaccia comunista (il cui blocco di paesi egemoni cominciava a esprimere sempre più platealmente e vigorosamente una volontà imperialista), la Nato quindi rispondeva all'esigenza di allearsi e di mettere a fattor comune i propri dispositivi di difesa, per reagire "come un sol uomo" ad un eventuale attacco.

11 settembre, 2012

Da Venezia a Roma. A Fandango Incontro gli autori italiani presenti alla 69ª Mostra del Cinema di Venezia

Da Venezia a Roma. A Fandango Incontro gli autori italiani presenti alla 69ª Mostra del Cinema di Venezia Da martedì 11 settembre a venerdì 21 settembre, presso Palazzo Incontro – nel cuore di Roma, in via dei Prefetti 22 – si tiene la manifestazione “Da Venezia a Roma”. L’evento è stato organizzato in collaborazione tra Anec Lazio, Fandango Incontro ed il Progetto ABC Arte Bellezza e Cultura della Provincia di Roma. Da questa edizione 2012, dunque, la manifestazione “Da Venezia a Roma”, arrivata alla XVIII edizione e realizzata dall'Anec Lazio, si arricchisce di sette appuntamenti con i registi italiani presenti alla 69 ª Mostra del Cinema di Venezia. Si potrà dialogare così con i Maestri, con gli autori affermati e con gli esordienti. Un incontro "a tu per tu" con l'autore che si racconterà, che introdurrà la sua ultima opera e che risponderà alle domande del pubblico presente. Questo il calendario: martedì 11 settembre - Incontro con Marco Bellocchio - Bella addormentata mercoledì 12 settembre - Incontro con Daniele Ciprì - E' stato il figlio giovedì 13 settembre - Incontro con Luigi Lo Cascio - La città ideale venerdì 14 settembre - Incontro con Ivano De Matteo - Gli equilibristi martedì 18 settembre - Incontro con Vincenzo Marra - Il gemello mercoledì 19 settembre - Incontro con Leonardo Di Costanzo - L'intervallo venerdì 21 settembre - Incontro con Francesco Rosi Leone d'oro alla carriera, interviene Roberto Andò Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 18 e saranno moderati da Francesco Linguiti, autore e docente universitario. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti.

PROMEMORIA 11 settembre 2011 - Inaugurazione del National September 11 Memorial & Museum museo dedicato agli attentati alle Torri Gemelle.

Inaugurazione del National September 11 Memorial & Museum museo dedicato agli attentati alle Torri Gemelle. Nell'agosto 2006, il World Trade Center Memorial Foundation e la Port Authority di New York e New Jersey iniziarono la costruzione del National September 11 Memorial & Museum, terminando il memoriale cinque anni dopo. Il Memoriale si situa presso il New World Trade Center, dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle distrutte durante gli attentati dell'11 settembre 2001. Il vincitore del concorso per costruire il World Trade Center Memorial fu l’architetto israeliano-americano Michael Arad di Handel Architects, uno studio di New York e San Francisco. Il progetto era coerente con l'originale master plan di Daniel Libeskind. Il National September 11 Memorial & Museum Foundation presso il World Trade Center è un'organizzazione no-profit con la missione di raccogliere fondi per costruire il memoriale ed il museo. Il monumento è stato inaugurato con una cerimonia ufficiale l'11 settembre 2011, decimo anniversario degli attacchi, ed è stato aperto ufficialmente al pubblico il 12 settembre 2011, mentre il museo verrà aperto nel settembre 2012.

10 settembre, 2012

PROMEMORIA 10 settembre 2003 – Anna Lindh, il ministro degli esteri svedese, viene accoltellata a morte in un centro commerciale. Morirà il giorno dopo

Anna Lindh, il ministro degli esteri svedese, viene accoltellata a morte in un centro commerciale. Morirà il giorno dopo Nata a Enskede-Årsta, un borgo nella parte meridionale di Stoccolma, la Lindh crebbe però a Grillby, proprio nei pressi dell'importante centro di Enköping. All'età di dodici anni era già coinvolta nell'attivismo politico, e si iscrisse alla sede locale della Lega Giovanile del Partito Socialdemocratico Svedese (SSU), nella quale fu molto attiva soprattutto per la lotta ed i movimenti di protesta contro la Guerra del Vietnam. Laureata in legge all'Università di Uppsala nel 1982, nello stesso anno venne eletta al Parlamento svedese nella lista del Partito Socialdemocratico Svedese (SAP). Nel 1984 divenne la prima donna ad essere eletta presidente della SSU, e con tale mandato, durato sei anni, fu molto attiva nella lotta alla corsa al riarmo e fu attiva per affrontare le problematiche internazionali della questione palestinese, del Sudafrica, del Nicaragua e del Vietnam. Dal 1991 al 1994 la Lindh fu eletta Commissario per la Cultura e l'Ambiente e venne nominata Vice Sindaco di Stoccolma. Nel 1994, a seguito della vittoria del Partito Socialdemocratico Svedese, venne nominata dal Primo Ministro Ingvar Carlsson in qualità di Ministro dell'ambiente, incarico che mantenne fino al 1998, quando le fu affidato il Ministero degli Esteri. Uno dei suoi maggiori risultati in qualità di Ministro dell'Ambiente svedese fu la sua campagna all'interno dell'Unione Europea per la legge contro le sostanze chimiche nocive. E fu anche promotrice di una Commissione Europea contro la proliferazione delle sostanze acide. Nel 1998, a seguito di nuove elezioni, il nuovo Primo Ministro svedese Göran Persson la nominò Ministro degli Esteri della Svezia, al posto di Lena Hjelm-Wallén. L'apice della carriera politica della Lindh venne raggiunto durante il periodo di presidenza del Consiglio d'Europa nella prima metà del 2001, quando venne eletta Presidente del Consiglio d'Europa, con la responsabilità di rappresentare ufficialmente le posizioni in materia di politica estera dell'Unione Europea. Collaborò in questa veste con il portavoce per la sicurezza dell'Unione Europea Javier Solana in Macedonia dove riuscì a scongiurare un conflitto civile tra Kosovo e Macedonia. La Lindh fu molto critica riguardo all'invasione statunitense dell'Iraq nel 2003 commentando che: « Una guerra combattuta senza il supporto della ratifica del Consiglio d'Europa è una grossa sconfitta. » Il 10 settembre 2003 fu accoltellata da Mijailo Mijailović mentre faceva la spesa in un negozio di Stoccolma. Morì il giorno seguente presso l'ospedale di Solna. Come è consuetudine nei Paesi dell'Europa del Nord, Anna Lindh non si avvaleva della scorta. L'Unione europea e gli Stati partner del Mediterraneo hanno deciso di intitolarle la Fondazione Euromediterranea per il dialogo interculturale.

08 settembre, 2012

Mobilità: Zingaretti ha presentato il nuovo servizio di bike sharing nel VI Municipio di Roma

Mobilità: Zingaretti ha presentato il nuovo servizio di bike sharing nel VI Municipio di Roma Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha presentato questa mattina il nuovo servizio di bike sharing nel VI Municipio di Roma. A tagliare il nastro delle nuove dieci bici a pedalata assistita e delle dodici colonnine di ricarica sono stati il presidente Zingaretti e il presidente del Municipio Giammarco Palmieri. I mezzi saranno a disposizione dei dipendenti del Municipio - nella sede in via di Torre Annunziata e presso il dipartimento delle Politiche sociali in via dell' Acqua Bullicante - per effettuare sopralluoghi sul territorio e dei cittadini, dopo l'iscrizione ad un albo degli utilizzatori e il versamento di una caparra. L'investimento da parte della Provincia è stato di 19.000 euro, e fa parte dei 120mila complessivi stanziati per la diffusione del progetto già avviato dall' XI e dal XVII Municipio e da diversi Comuni della Provincia. "A Roma - ha affermato il presidente Zingaretti- ci sono 700 automobili ogni mille abitanti e l'uso della bici a pedalata assistita può contribuire a cambiare le abitudini dei cittadini. È un esperimento avviato in tre Municipi che sta funzionando. Sicuramente ci torneremo l'anno prossimo". Zingaretti ha parlato poi di una "rivoluzione" rappresentata dal fatto che "l'auto deve essere un'opportunità ma non un obbligo perchè non ci sono alternative. Il bike sharing è una di queste alternative insieme a una presenza maggiore dei mezzi nelle preferenziali, al trasporto sul ferro e all'integrazione di questi servizi”. “Una maggiore integrazione del trasporto pubblico - ha concluso - è alla nostra portata".

PROMEMORIA 8 settembre 1941 - Seconda guerra mondiale: inizia l'Assedio di Leningrado da parte dell'esercito nazista

Seconda guerra mondiale: inizia l'Assedio di Leningrado da parte dell'esercito nazista L'assedio di Leningrado (in russo: блокада Ленинграда[?], oggi San Pietroburgo), durante la seconda guerra mondiale, durò dal 8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944, data in cui si celebra ufficialmente la liberazione della città, mentre l'assedio ebbe termine il 18 gennaio 1944. L'ultimo collegamento ferroviario con Leningrado si ebbe il 30 agosto 1941, quando i soldati tedeschi raggiunsero il fiume Neva. Questa data segna l'effettivo inizio dell'assedio della città. Le forze armate tedesche invasero l'URSS durante l'Operazione Barbarossa il 22 giugno 1941, data che segnò l'inizio ufficiale del conflitto tra Germania e Unione Sovietica. Un secondo fronte bellico era stato anche aperto il 25 giugno quando i sovietici bombardarono alcune città della Finlandia segnando di fatto la continuazione della guerra Finno-Sovietica. Nel mese di agosto i finlandesi avevano riconquistato l'istmo di Carelia avvicinandosi a Leningrado da ovest e avanzando attraverso la Carelia a est del lago Ladoga per avvicinarsi alla città anche da nord. Il quartier generale finlandese non accettò però la richiesta da parte dei tedeschi di procedere ad un attacco aereo della città, la sola eccezione fu l'uccisione casuale di un elefante al Giardino zoologico di Leningrado, da parte di un singolo aereo. Un'altra decisione dei finlandesi fu di non voler proseguire nell'avanzata oltre il fiume Svir a sud nella Carelia occidentale. Da parte sua la Wehrmacht fece degli avanzamenti rapidi ed in settembre giunse alle porte di Leningrado; nello stesso tempo i loro alleati avanzarono sino al fiume Svir, raggiunto nel mese di dicembre, a 160 chilometri a nord-est della città. Incapace o non convinta nel continuare nella sua posizione di vantaggio, grazie anche alla strenua e brillante difesa cittadina organizzata dal Maresciallo Žukov, l'armata tedesca si trovò ad assediare Leningrado, senza riuscire a conquistarla, per 900 giorni. I militari tedeschi accerchiarono la città bloccando tutte le vie di rifornimento e rimase aperto solo un piccolo corridoio verso il lago Ladoga che prese il nome di Strada della Vita (Дорога жизни in russo, Laatokan elämänlinja in finnico). La situazione sanitaria e alimentare della città fu pessima, soprattutto nel primo inverno, ma Hitler non riuscì mai ad organizzare il banchetto da lui previsto per festeggiare la conquista di questo gioiello della civiltà europea. Il tentativo di conquista continuò con la denominazione di Operazione Spark, un'offensiva su larga scala partita il 12 gennaio 1943 contro le truppe russe, ma dopo cruente e feroci battaglie l'armata rossa riuscì a distruggere le fortificazioni tedesche ed aprire un corridoio stradale sicuro verso il lato meridionale del Ladoga, riuscendo il 18 gennaio a far giungere rifornimenti alla città assediata. Nel gennaio 1944 una decisa controffensiva russa riuscì a cacciare i tedeschi dalla zona sud della città ponendo di fatto termine al lunghissimo assedio; più tardi, nella stessa estate del '44 anche le truppe finlandesi vennero ricacciate al di là della Baia di Vyborg e del fiume Vuoski. Nel caos del primo inverno di guerra nessun piano di evacuazione della città era attuabile e di fatto sia il centro urbano che i suoi sobborghi furono in completo isolamento fino al 20 novembre 1941 quando un corridoio venne aperto sulla superficie ghiacciata dal Ladoga permettendo l'arrivo di vettovagliamento agli assediati.[6] La capacità di resistenza dei leningradesi meravigliò molto gli alleati, spaventati dal repentino collasso delle armate sovietiche di fronte ai primi attacchi delle truppe naziste. Molti cattivi profeti già prevedevano una repentina caduta dell'impero sovietico, invece i semplici cittadini, anche solo continuando le loro solite occupazioni diedero un grande impulso morale alla resistenza.

07 settembre, 2012

Il monaco zen vietnamita Thich Nhat Hanh al Teatro Olimpico di Roma con il presidente Zingaretti

Il monaco zen vietnamita Thich Nhat Hanh al Teatro Olimpico di Roma con il presidente Zingaretti Dopo due anni è tornato a Roma il monaco zen vietnamita Thich Nhat Hanh, poeta e attivista per la pace e, insieme al Dalai Lama, una delle figure più rappresentative del buddhismo nel mondo. Al Teatro Olimpico, giovedì 6 settembre, alle ore 19.30, il Venerabile Maestro ha tenuto una conferenza stampa dal titolo “Città, culla della trasformazione”. Messaggio dell'evento: trasformare i momenti difficili della nostra vita invitandoci a godere del momento presente, dell’abbondanza che la Madre Terra ci offre, proteggendo il pianeta che ci ospita con la consapevolezza di essere tutti interconnessi: uomini, animali piante e minerali. All’appuntamento, patrocinato dall’Amministrazione provinciale di Roma e organizzato dall’Associazione Essere Pace, ha preso parte il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Guida spirituale, ma anche ecologista attento, Thich Nhat Hanh è un pacifista convinto e vicino ai temi dell’attualità. Vive in esilio in Francia dal maggio 1966, dove ha creato Plum Village, una Comunita’ di Vita Consapevole, (www.plumvillage.org). Da più di 40 anni il suo maggiore impegno è verso la Pace: pace nell’individuo, pace nelle relazioni, in famiglia, nella società, nel mondo, pace tra le religioni, pace all’interno dello stesso buddismo”.

PROMEMORIA 7 settembre 1955 - Disordini di Istanbul: pogrom orchestrato dal Partito Democratico del primo ministro turco Adnan Menderes e dal Partito "Cipro è turca"

Disordini di Istanbul: pogrom orchestrato dal Partito Democratico del primo ministro turco Adnan Menderes e dal Partito "Cipro è turca". Una folla turca, precedentemente trasportata in città in camion, assalta la comunità greca di Istanbul per varie ore. Non solo 32 mutilati/feriti e donne stuprate, ma anche 13-16 morti durante/dopo il pogrom a causa delle bastonate e degli incendi intenzionalmente appiccati. Gravi i danni alle proprietà greche.

05 settembre, 2012

Sedici nuove imprese creano lavoro grazie al bando della Provincia e di Unicredit

Sedici nuove imprese creano lavoro grazie al bando della Provincia e di Unicredit Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha premiato oggi i vincitori del bando in collaborazione con UniCredit Spa per la capitalizzazione e l'accesso al credito. L'evento si è svolto a Palazzo Valentini, presso la Sala Di Liegro. Hanno preso parte alla conferenza stampa l'assessore al Bilancio, Antonio Rosati, e Felice Delle Femine, responsabile per il Centro-Sud di UniCredit Spa. Grazie al bando della Provincia di Roma con Unicredit, dunque, nascono sedici nuove aziende guidate da giovani, che daranno occupazione a centocinquanta persone. Tutto ciò rappresenta la concreta dimostrazione che si può fare impresa anche quando se si è giovani e non si hanno sufficienti risorse economiche o garanzie in banca. Il conseguimento di questo risultato si è reso possibile grazie al bando dell’Amministrazione provinciale che, insieme a Unicredit, ha investito cinque milioni di euro per trasformare in realtà i progetti di trantanove ragazze e ragazzi che hanno un’età media di trentuno anni. In una fase drammatica e travagliata per l’economia, mettendo insieme pubblico e privato si può comunque fare qualcosa di positivo per far ripartire la crescita. Si tratta del primo esperimento di questo tipo nel nostro Paese, che consente l’accesso al credito per le imprese costituite da giovani che vogliono fare impresa, pur non possedendo il capitale e le garanzie richiesti dagli istituti bancari. Nasceranno nuovi negozi, agenzie di viaggio, officine per auto e moto, centri sportivi, gallerie d’arte, giornali on line e agenzie di servizi di supporto alle imprese. Il tutto con un’ulteriore positiva notizia: la presenza femminile si attesta al 34% del totale, una percentuale che è di quasi dieci punti superiore alla media italiana.

PROMEMORIA 5 settembre 1972 - Monaco, Germania: un commando di terroristi palestinesi irrompe nel villaggio olimpico, uccide due componenti della squadra olimpica israeliana e ne prende in ostaggio altri nove. Il tentativo di liberazione da parte delle forze dell'ordine finisce in un bagno di sangue. L'episodio diventa tristemente noto come massacro di Monaco

Monaco, Germania: un commando di terroristi palestinesi irrompe nel villaggio olimpico, uccide due componenti della squadra olimpica israeliana e ne prende in ostaggio altri nove. Il tentativo di liberazione da parte delle forze dell'ordine finisce in un bagno di sangue. L'episodio diventa tristemente noto come massacro di Monaco Il Massacro di Monaco avvenne durante le Olimpiadi estive del 1972, a Monaco di Baviera (Germania Ovest); un commando di terroristi dell'organizzazione palestinese Settembre Nero fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico, uccidendo subito due atleti che avevano tentato di opporre resistenza e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Alla fine un tentativo di liberazione compiuto dalla polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti sequestrati, di cinque fedayyin e di un poliziotto tedesco.

04 settembre, 2012

PROMEMORIA 4 settembre 1977 – Francesco Moser a San Cristóbal in Venezuela vince il Campionati del mondo di ciclismo su strada davanti a Dietrich Thurau

Francesco Moser a San Cristóbal in Venezuela vince il Campionati del mondo di ciclismo su strada davanti a Dietrich Thurau Passò al professionismo nel 1973, e subito si aggiudicò una tappa al Giro d'Italia. I primi risultati importanti risalgono al 1975, quando vinse il Giro di Lombardia e si laureò campione italiano a Pescara, vincendo il Trofeo Matteotti. Altresì, concluse settimo al Tour de France vincendo due tappe, il prologo di Charleroi e la tappa di Angoulême, e la classifica riservata ai giovani, dopo aver indossato la maglia gialla per sette giorni: quella fu la sua unica partecipazione alla corsa francese. Nel 1976 ai mondiali su strada di Ostuni giunse secondo dietro al belga Freddy Maertens, riuscendo comunque a vincere la maglia iridata nella gara di inseguimento su pista disputata nel velodromo di Monteroni di Lecce. L'anno dopo a San Cristóbal, in Venezuela, diventò campione del mondo su strada. Con la maglia iridata sulle spalle nel 1978 ottenne la prima delle sue tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix. Favorito dalle caratteristiche di passista, nel 1984 a Città del Messico riuscì a battere il record dell'ora (massima distanza percorsa in un'ora) che apparteneva da dodici anni a Eddy Merckx. Grazie anche all'uso di un nuovo tipo di bicicletta con ruote lenticolari, il 19 gennaio 1984 stabilì il record di 50,808 km, portandolo quattro giorni dopo a 51,151 km. Nello stesso anno, qualche mese prima, sempre grazie a questa particolare bicicletta, con la vittoria nell'ultima tappa (a cronometro) del Giro d'Italia era riuscito a colmare lo svantaggio in classifica nei confronti del francese Laurent Fignon e a vincere il Giro. Nel 1994, sei anni dopo l'uscita dall'attività professionistica, Moser effettuò diversi tentativi di riappropriarsi del record dell'ora che nel frattempo era stato battuto da altri atleti. Penalizzato dall'età avanzata, non riuscì nell'intento; ottenne tuttavia la seconda miglior prestazione di sempre, risultato sorprendente per un ciclista di 42 anni. Altre vittorie significative di Moser furono la Milano-Sanremo nel 1984, il Campionato italiano nel 1979 e nel 1981 e diverse altre classiche ciclistiche. Famosa fu anche la rivalità con Giuseppe Saronni, in maniera simile a quanto era successo quasi trenta anni prima con Fausto Coppi e Gino Bartali. Molti, anche se meno noti, sono stati i suoi successi su pista, tra cui il già citato campionato mondiale di inseguimento nel 1976 e quello italiano nella medesima specialità, vinto cinque volte, oltre a quindici affermazioni nelle Sei giorni. È stato anche costruttore delle biciclette che portano il suo nome.

03 settembre, 2012

PROMEMORIA 3 settembre 1982 - Muore a Palermo a seguito di un agguato mafioso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Muore a Palermo a seguito di un agguato mafioso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa Alle ore 21.15 del 3 settembre del 1982, la A112 bianca sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata, in via Isidoro Carini, a Palermo, da una BMW dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47 che uccisero il prefetto e la moglie. Nello stesso momento l'auto con a bordo l'autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del prefetto, veniva affiancata da una motocicletta dalla quale partì un'altra raffica che uccise Russo. Per l'omicidio di dalla Chiesa, di Setti Carraro e di Domenico Russo sono stati condannati all'ergastolo come mandanti i vertici di Cosa Nostra, nelle persone di Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Nenè Geraci. Nel 2002, sono stati condannati in primo grado quali esecutori materiali dell'attentato, Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia entrambi all'ergastolo, Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci a 14 anni di reclusione ciascuno.

01 settembre, 2012

PROMEMORIA 1 settembre 1930 – Firma del Piano Young (clausola di chiusura del trattato di Versailles).

Firma del Piano Young (clausola di chiusura del trattato di Versailles). Il piano Young, che sostituì il piano Dawes, è un piano di natura economica sulle riparazioni di guerra da parte della Germania dopo la I guerra mondiale; fu accettato dalla Germania il 7 giugno 1929. Venne presentato da una commissione presieduta dallo statunitense Owen D. Young. Dopo che il piano Dawes divenne operativo nel 1924, fu chiaro che la Germania non avrebbe potuto onorare gli esorbitanti pagamenti annuali, specialmente su un periodo di tempo indefinito. Il piano Young divideva il pagamento annuale (nell'ordine dei 473 milioni di dollari) in due parti: una parte senza condizioni, per un terzo della somma, e la restante parte che poteva essere posposta. Nel contesto del Piano Young venne inoltre istituita nel 1930 la Banca dei Regolamenti Internazionali, la quale avrebbe dovuto svolgere il ruolo di mandatario (trustee) nel pagamento delle riparazioni di guerra ed i debiti interalleati. Nel maggio del 1931 la Creditanstalt austriaca di Vienna, una delle banche più grandi d'Europa, sospese i pagamenti. Il panico si diffuse in Ungheria, Cecoslovacchia, Romania, Polonia e soprattutto in Germania, dove nel giugno del 1931, un massiccio ritiro di fondi (bank run) determinò il fallimento di diverse banche. In base al piano Young la Germania era tenuta ad un ulteriore pagamento in conto riparazioni il 1º luglio. Negli Stati Uniti il presidente Herbert Hoover fu costretto dalle circostanze a riconoscere l'interdipendenza tra debiti di guerra e riparazioni inflitte alla Germania e propose il 20 giugno 1931 una moratoria di un anno su tutti i pagamenti intergovernativi di debiti e riparazioni, ma era troppo tardi per arrestare il panico. Il 21 settembre 1931 il governo autorizzò la Banca d'Inghilterra a sospendere i pagamenti in oro. Argentina, Australia, e Cile avevano già abbandonato il gold standard o sistema aureo. Tra il settembre del 1931 e l'aprile del 1932 ventiquattro paesi abbandonarono il gold standard, gli altri sospesero i pagamenti in oro. Alla Conferenza di Losanna (1932), in Svizzera, si discussero tra le principali potenze europee le conseguenze della scadenza della moratoria di Hoover. Nonostante gli europei fossero d'accordo sul porre fine alle riparazioni e con esse ai debiti di guerra, l'accordo non fu mai ratificato per l'insistenza degli Stati Uniti sull'indipendenza delle due questioni: riparazioni e debiti di guerra, che per ciò caddero nel dimenticatoio. Toccò ad Adolf Hitler, al collasso della Repubblica di Weimar nel 1933, porre fine alla "schiavitù degli interessi". Solo la Finlandia pagò interamente il proprio piccolo debito verso gli Stati Uniti.