26 gennaio, 2011

Roma&Più, una finestra sulla Provincia di Roma


Roma&Più, una finestra sulla Provincia di Roma

Una finestra sulla provincia di Roma. Un portale internet innovativo, moderno e interattivo con icone stile ipad, immagini fotografiche e video: E’ “Roma & Piu': il nuovo modo di scoprire le bellezze del territorio romano. Il sito, anche in inglese e presto consultabile in francese e cinese, vuole far conoscere l’intera offerta turistica, culturale ed enogastronomica della provincia, gli itinerari più affascinanti, i monumenti, i borghi storici, le produzioni agricole e artigianali. Il presidente Nicola Zingaretti ha presentato il portale ai cittadini di Lanuvio e di Riano e nei prossimi giorni sarà a Castel Madama per mostrare ai cittadini le opportunità che il sito offre nella valorizzazione dei Comuni della provincia.

PROMEMORIA 26 gennaio 2005 Condoleezza Rice è dichiarata Segretario di Stato degli Stati Uniti diventando la prima donna afroamericana in questa caric


Come confermato precedentemente il giorno stesso da una votazione di 85-13 del Senato degli Stati Uniti, Condoleezza Rice è dichiarata Segretario di Stato degli Stati Uniti diventando la prima donna afroamericana a detenere la carica
È stata il 66º Segretario di Stato degli Stati Uniti, nella seconda amministrazione di George W. Bush, la prima donna afroamericana a ricoprire tale carica, la seconda persona afroamericana dopo Colin Powell (che ricoprì la carica dal 2001 al 2005) e la seconda donna dopo Madeleine Albright (che ricoprì il ruolo dal 1997 al 2001 durante la presidenza di Bill Clinton). La Rice rivestì il ruolo di National Security Advisor (Consigliere per la Sicurezza Nazionale) nella prima amministrazione Bush. Prima di entrare in politica, è stata docente di scienze politiche e rettore alla Stanford University. Nella presidenza di George H. W. Bush, Condoleezza Rice è stata advisor dei rapporti con l'Unione Sovietica e l'Europa dell'est nel periodo della dissoluzione dell'Unione Sovietica e la riunificazione della Germania.

25 gennaio, 2011

Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere


Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere

Il prossimo venerdì 28 gennaio a Roma, nella sede del Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative, costume e moda dei secoli XIX e XX, verrà inaugurata la mostra curata da Sofia Gnoli: “Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere”.

Contestualmente, alcuni abiti di Fernanda Gattinoni, “Pillole della mostra”, saranno esposti nella Sala Stampa di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma (Via IV Novembre 119/A). La piccola rassegna è stata infatti inserita nel Progetto ABC Arte Cultura e Bellezza promosso dalla stessa Provincia. Ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19; sabato dalle ore 10 alle ore 13.

La Maison Gattinoni presenta così una parte importante del suo Archivio storico con la mostra dedicata a Fernanda Gattinoni, curata da Sofia Gnoli e che ha avuto come prima sede i saloni neoclassici dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

L’esposizione, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dalla quale il Museo Boncompagni dipende, e con il patrocinio della Provincia di Roma, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e di AltaRoma, descrive il rapporto tra la grande sarta italiana Fernanda Gattinoni e alcune tra le maggiori dive degli anni della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita.

La retrospettiva, che vuole testimoniare la nascita del mito italiano dell’Alta moda, sinonimo di eccellenza e cultura riconosciuto in tutto il mondo, verrà ospitata nel corso dell’anno anche a Modena, Berlino e Napoli.

A partire dalla seconda metà degli anni Quaranta, l’atelier romano di Fernanda Gattinoni divenne mèta fissa del jet set internazionale di passaggio per la capitale. Tra le sue clienti, oltre a first ladies e ambasciatrici – da Evita Peron a Claire Boothe Luce -, si ricordano stelle del cinema quali Anouk Aimée, Ingrid Bergman, Lucia Bosé, Bette Davis, Marlene Dietrich, Rossella Falk, Audrey Hepburn, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Kim Novak, Lana Turner e Monica Vitti.

Proprio alle attrici che elessero Fernanda Gattinoni loro sarta prediletta è dedicata questa mostra. Il percorso si apre con gli abiti del guardaroba privato e i costumi di scena dei film Europa 51 (1952) e Fiore di Cactus (1969) realizzati per Ingrid Bergman, prosegue con Lana Turner, affezionata cliente di Fernanda Gattinoni fin dal 1953, quando giunse a Roma per interpretare La fiamma e la carne (1954), film souvenir negli economici studi di Cinecittà. Sono poi presenti alcuni abiti della collezione Casanova (1958) appartenuti a Kim Novak e, infine, la micro-collezione di petites robes noires, provenienti dal guardaroba personale di Anna Magnani.

Una sezione speciale è dedicata ad Audrey Hepburn e ai costumi che Fernanda Gattinoni le realizzò per il ruolo di Natasha in Guerra e Pace (1956). Da allora anche Audrey, pur non interrompendo il suo sodalizio con Givenchy, si trasformò in una delle habitué di Madame Gattinoni.

Oltre a costumi di scena e abiti di vita privata, vengono esposte una serie di fotografie che illustrano il rapporto tra Fernanda Gattinoni, protagonista della nascente moda italiana, e alcune stelle del cinema internazionale. La proiezione di documentari storici sulla Maison e spezzoni di film come Europa 51 (1952), Guerra e Pace (1956), Siamo Donne (1956) Fiore di cactus (1969), Lo Specchio della vita (1957) accompagna l’esposizione.

Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere
Inaugurazione: venerdì 28 gennaio alle 19.00
Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Costume e Moda
Indirizzo: Via Boncompagni, 18
Ingresso libero - Mar-dom ore 8.30-19.00 Chiuso lunedì
Telefono: +39 06 42824074
Fax: +39 06 32298430
Sito web: www.museoboncompagni.beniculturali.it
Email: museoboncompagni.info@beniculturali.it

Pillole della mostra Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere
Inaugurazione: venerdì 28 gennaio alle 16.30
Ingresso: dal 28 gennaio al 28 febbraio 2011
Sala Stampa di Palazzo Valentini
Indirizzo: Via IV Novembre 119/A
Ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19; sabato dalle ore 10 alle ore 13.

Cooperazione: Provincia e S. Egidio insieme per la scolarizzazione in America Latina


Cooperazione: Provincia e S. Egidio insieme per la scolarizzazione in America Latina

Al via la seconda edizione del programma di scolarizzazione in America Latina realizzato dalla comunità di Sant'Egidio con il sostegno della Provincia di Roma. Nato nel 2007, il progetto, che ha coinvolto più di 5 mila bambini e 900 giovani operatori, è stato rifinanziato dalla Provincia per gli anni 2011-2013.

"Per un mondo senza violenza", questo il nome dell'iniziativa portata avanti in Nazioni ad alto tasso di violenza o in situazioni di rischio, prevede il sostegno allo studio per i minori a rischio, la scolarizzazione dei ragazzi troppo grandi per essere inseriti in un programma di educazione formale, un sostegno affettivo e psicologico e un lavoro che educhi alla solidarietà, mondialità e pace attraverso l' organizzazione di eventi pubblici, la creazione di un gruppo di intervento per le emergenze umanitarie e la valorizzazione dei talenti artistici dei ragazzi.

ll progetto è stato presentato nella storica sede di piazza Sant'Egidio, da Gianni di Bella, della comunità di Sant'Egidio, da don Matteo Zuppi, assistente ecclesiastico della Comunità e da Antonio Rosati, assessore provinciale alle Politiche finanziarie e di bilancio della provincia di Roma.

"L'impegno della Provincia di Roma per realizzare questo progetto - ha spiegato Rosati - è la dimostrazione concreta che una grande amministrazione non può rinunciare a guardare oltre il muro dei suoi confini geografici: Roma non può rinunciare ad una visione universale che parli al mondo. Finanziare questo progetto - ha concluso Rosati - vuol dire aiutare chi, come Sant'Egidio, è impegnato quotidianamente per combattere la violanza e il degrado sociale e per costruire un mondo diverso, di pace e di solidarietà".

Don Zuppi ha sottolineato "il coraggio di investire su un progetto al di fuori degli orizzonti del territorio, ma che ha ripercussioni in Italia in termini di scambio di esperienze e di risultati con le scuole e i centri universitari italiani e in relazione alla comprensione delle dinamiche dei migranti di seconda generazione nel nostro Paese".

Se in Italia non si parla infatti di vere e proprie "maras", gang giovanili che impongono la legge del più forte con la violenza nei paesi sud americani dove si realizzerà il progetto, fenomeni analoghi si riscontrano, spiega di Bella, "soprattutto in Liguria e a Genova, dove risiede la comunità più ampia di ecuadoregni e anche se non si può parlare di maras esistono delle bande organizzate di giovani di seconda generazione che in analogia alle esperienze dei paesi di origine si uniscono e si fanno forti con la violenza".

Diverse le testimonianze, nel corso della mattinata, di responsabili locali della comunità di Sant'Egidio, provenienti da Cuba, Salvador e Perù. Per tutti la comune esperienza di un tessuto sociale disgregato e martoriato dalla violenza e del "miracolo" di un recupero dei giovani che nasce dal dare ai ragazzi una nuova prospettiva, una visione positiva, una nuova dignità.
In paesi disgregati da sanguinose guerre civili spesso per gli adolescenti l'unica alternativa rimane la "maras", che fa adepti solo tra minori o giovanissimi e che si basa su un materialismo diffuso e disperato, che ha come miraggio quello di un benessere che non si raggiunge mai. Il fenomeno, che riguarda quasi 100 mila ragazzi in tutta l'America Latina nasce dall'estrema povertà, dal rimpatrio di molti giovani latinos dagli Stati Uniti ai paesi di origine, dal dissesto economico e dalle frequenti calamità naturali che hanno privato la gente di tutto e dai massicci spostamenti di popolazione che aggravano pesantemente lo sfaldamento del tessuto umano di questi paesi.

Zingaretti, Don Ciotti e Federico Zampaglione presentano 'Concerti contro le mafie'


Zingaretti, Don Ciotti e Federico Zampaglione presentano 'Concerti contro le mafie'

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, Don Ciotti, presidente di Libera e Federico Zampaglione leader dei Tiromancino presentano il progetto “Concerti contro le Mafie”.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione provinciale, nasce per dare la possibilità a gruppi, singoli e a tutte le persone che amano la musica e che hanno sempre sognato di poter salire su un palco, di suonare esibendosi in un concerto. Obiettivo dei ‘Concerti’ è anche quello di sensibilizzare i giovani ai principi della legalità e alla lotta contro le mafie per non dimenticare chi ha perso la vita per combattere le organizzazioni criminali.

Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di 10 concerti a Roma (a Rock Incontro e in alcuni luoghi significativi, tra i quali alcuni beni confiscati o luoghi a rischio di infiltrazione), 5 grandi concerti in 5 Comuni della provincia e un evento finale, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci. Ogni concerto sarà suddiviso in due parti. La prima dedicata alle band già formate e agli autori che dovranno comporre un brano o eseguire una cover di celebri canzoni contro le mafie di artisti famosi (Jovanotti, Litfiba, Fabri Fibra, Guccini, Ligabue e tanti altri). La seconda è dedicata a tutti coloro che amano la musica ma che non hanno mai avuto la possibilità di avvicinarvisi a cui viene data l’occasione di scrivere un testo musicale sulle tematiche del progetto (lotta alla mafia, educazione alla legalità). Il brano sarà musicato e interpretato insieme agli alunni e ai docenti della scuola di Musica “ Musica Incontro” e agli artisti testimonial del progetto stesso.

Al termine di ogni concerto, una giuria formata dagli alunni della Consulta Provinciale degli Studenti, affiancati da giornalisti o musicisti, sceglieranno tra le band e i ragazzi che si sono esibiti, secondo il regolamento della manifestazione, i migliori tra i brani interpretati. I brani saranno eseguiti nel corso del concerto finale.

Sarà inoltre prodotta una pubblicazione cartacea con le schede di tutti i gruppi partecipanti che, con i cd contenenti i migliori testi, formerà il cofanetto “UNA PROVINCIA SENZA MAFIE” della Provincia di Roma che sarà distribuito gratuitamente negli istituti scolastici secondari e messo in onda su Radio Rock e in download gratuito su internet.

Con questo progetto l’Amministrazione realizzerà anche un censimento delle band giovanili ed emergenti presenti sul territorio della provincia capitolina.

Le iscrizioni sono già aperte e il termine ultimo per partecipare al progetto è il 28 febbraio.

In allegato è possibile consultare l'elenco di 25 canzoni contro la mafia.

Per ulteriori informazioni visita questo sito o scrivi a concerticontrolemafie@provincia.roma.it

Giorno della Memoria: Zingaretti presenta il libro 'Ho sconfitto Hitler'


Giorno della Memoria: Zingaretti presenta il libro 'Ho sconfitto Hitler'

Una raccolta di scritti, appunti, note e frammenti per non dimenticare. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha presentato a Palazzo Valentini il volume 'Ho sconfitto Hitler', il libro che ha ispirato il film Oscar 'La vita è bella' di Roberto Benigni, scritto da Rubino Romeo Salmonì, deportato nel campo di sterminio di Auschwitz a soli 18 anni per il solo fatto di essere di religione ebraica.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre all'autore, il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici; il rabbino capo, Riccardo Di Segni; il coordinatore del progetto ‘Storia e Memoria’ della presidenza della Provincia, Umberto Gentiloni, e il direttore della fondazione Museo della Shoah, Marcello Pezzetti.

“Questa mattinata, ha detto Zingaretti ai tanti ragazzi delle scuole romane accorsi per l'occasione, segna l'inizio delle iniziative della Provincia per il giorno della Memoria. Prima di tutto ringrazio Salmonì per lo straordinario regalo, visto che non è bello tornare sui fatti dolorosi della vita. L'incontro di oggi, ha aggiunto, per noi è una straordinaria opportunità, ma per chi racconta è un grandissimo atto di coraggio, perché la Memoria è diversa dalla storia: è trasmissione di veri valori".

"Non vorremmo mai - ha concluso il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - che un ragazzo o una ragazza, studiando Giulio Cesare, provi le stesse emozioni di quando studia la Shoah, sarebbe una sconfitta".

Il libro di Salmonì, ha commentato Pacifici, "non è solo un racconto storico, ma un insieme di emozioni e coinvolgimento. Dobbiamo ringraziare tutti i sopravvissuti che ci donano le loro memorie e testimonianze, perché non è facile ricordare".
Nel volume, ha sottolineato Pacifici, "si ricorda anche l'amore per la patria e per Roma da parte degli ebrei italiani, oltre alla loro partecipazione alla realizzazione dell' Unità d' Italia".

La presentazione del volume, definito dall'autore 91enne "il compimento della mia vita", rappresenta il primo degli appuntamenti che la Provincia di Roma ha organizzato per commemorare il Giorno della Memoria 2011, impegno che è stato coltivato dal presidente Zingaretti fin dal suo insediamento e che ha portato alla realizzazione, finora, di una serie di importanti iniziative, come i viaggi ad Auschwitz (2009) e Mauthausen (2010), che hanno visto ognuno la partecipazione di 240 studenti e 60 insegnanti delle scuole di Roma e provincia.

PROMEMORIA 25 gennaio 1919 - Viene fondata la Società delle Nazioni


Viene fondata la Società delle Nazioni
La Società delle Nazioni (inglese: League of Nations; francese: Société des Nations; spagnolo: Sociedad de Naciones),[1] in sigla SDN, anche conosciuta come Lega delle Nazioni,[2] è stata la prima organizzazione intergovernativa avente come scopo quello di accrescere il benessere e la qualità della vita degli uomini. Il suo principale impegno era quello di prevenire le guerre, sia attraverso la gestione diplomatica dei conflitti che attraverso il controllo degli armamenti.
La Società delle Nazioni fu fondata nell'ambito della Conferenza di Pace di Parigi del 1919-1920 – formalmente il 28 giugno 1919 con la firma del Trattato di Versailles del 1919 – e fu estinta il 19 aprile 1946 in seguito al fallimento rappresentato dalla seconda guerra mondiale e alla nascita, nel 1945, di un'organizzazione con identico scopo, le Nazioni Unite. Il fallimento rappresentato dalla seconda guerra mondiale fu così grande che si pensò infatti ad una nuova organizzazione. Anche perché uno dei principali attori positivi della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti, non ne era membro nonostante fu proprio un suo presidente, Thomas Woodrow Wilson, il maggiore promotore della Società delle Nazioni. Impegno per il quale Woodrow Wilson nel 1919 fu insignito del premio Nobel per la pace.
Le conquiste diplomatiche che si raggiunsero con la Società delle Nazioni – nonostante mancasse di proprie forze armate e perciò spettasse alle grandi potenze economico-militari il compito di imporre le risoluzioni politiche e le sanzioni economiche da essa deliberate fornendo, quando necessario, un esercito – rappresentarono comunque un deciso passo avanti rispetto al secolo precedente.

24 gennaio, 2011

PROMEMORIA 24 gennaio 1986 - La sonda spaziale Voyager 2 passa a circa 80.000 chilometri da Urano


La sonda spaziale Voyager 2 passa a circa 80.000 chilometri da Urano
La sonda spaziale Voyager 2 è stata una delle prime esploratrici del sistema solare esterno, ed è ancora in attività. Fu lanciata il 20 agosto 1977 dalla NASA da Cape Canaveral, a bordo di un razzo Titan-Centaur, poco prima della sua sonda sorella, la Voyager 1, in un'orbita che l'avrebbe portata più tardi a visitare i pianeti. Le due sonde Voyager sono identiche.
L'orbita in cui fu immessa la sonda la portò a sfiorare i due pianeti giganti, Giove e Saturno. Durante il viaggio, i tecnici si resero conto che potevano sfruttare un allineamento planetario piuttosto raro per far proseguire la sonda verso Urano e Nettuno. Dalla Voyager 2 vengono la maggior parte delle informazioni che abbiamo su questi due pianeti.
Da allora la sonda prosegue indisturbata verso l'esterno del sistema solare.

23 gennaio, 2011

PROMEMORIA 23 gennaio 1986 - I primi musicisti introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame sono: Chuck Berry, James Brown, Ray Charles, Fats Domino,ec


I primi musicisti introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame sono: Chuck Berry, James Brown, Ray Charles, Fats Domino, Everly Brothers, Buddy Holly, Jerry Lee Lewis e Elvis Presley
Il Rock and Roll Hall of Fame and Museum (letteralmente, Sala della Gloria e Museo del Rock and Roll) è un museo che si trova a Cleveland, Ohio, USA. È dedicato alla memoria di alcuni tra i più importanti e influenti artisti, produttori, personalità (e non solo) del mondo della musica. Particolarmente il museo cura la storia che concerne il rock and roll.
I nomi di coloro che vengono ammessi alla Hall of Fame vengono resi noti durante una cerimonia annuale che si svolge a New York. Il primo gruppo di artisti venne inserito il 23 gennaio del 1986: Chuck Berry, James Brown, Ray Charles, Sam Cooke, Fats Domino, The Everly Brothers, Buddy Holly, Jerry Lee Lewis, Little Richard, e Elvis Presley.
Attualmente possono essere proposti per l'ammissione alla Hall of Fame singoli artisti, o gruppi, solamente dopo che siano trascorsi 25 anni dalla loro prima incisione. Le nomine sono rivolte a coloro che hanno giocato un ruolo di significativa influenza nella storia del rock and roll. La Hall of Fame si compone di quattro categorie: Performers, Non-Performers, Early Influences e Sidemen (quest'ultima dal 2000).

22 gennaio, 2011

Per la Scuola del Sociale novecento partecipanti in un anno


Per la Scuola del Sociale novecento partecipanti in un anno

Operativa dal giugno 2009, la Scuola del Sociale della Provincia di Roma è una struttura pubblica e gratuita, aperta a tutti coloro che lavorano nel sociale, a chi già opera nel Terzo Settore e nella Pubblica Amministrazione. Lo scorso luglio la Scuola è stata dedicata alla memoria di Stefano Cucchi, il ragazzo deceduto il 22 ottobre all’ospedale Pertini a seguito delle percosse ricevute in carcere.

Nell’anno 2009/2010 sono state realizzate 86 giornate seminariali per un totale di 375 ore, e 9 grandi eventi. Quasi 900 i partecipanti con un’età compresa fra i 30 i 40 anni, per la grande maggioranza occupati (763 su 876) e donne (520), 259 lavoratori nel terzo settore e 35 nella pubblica amministrazione.

Tre sono stati gli indirizzi tematici affrontati: “welfare e politiche sociale”, “economie solidali”, “competenze trasversali per il terzo settore”.

Le attività seminariali su “welfare e politiche sociali” hanno toccato vari temi (dall’immigrazione all’autismo, dall’intervento nelle carceri agli “avvocati di strada”, dal servizio civile nazionale alla pedofilia) rivolgendosi direttamente agli operatori impegnati nelle organizzazioni di terzo settore o nella pubblica amministrazione. Particolarmente seguiti sono stati i seminari dedicati al tema dell’immigrazione, e non sono mancati riferimenti al quadro più generale della legislazione e delle politiche sociali del nostro paese.

Spazio anche alle “economie solidali”, settore di frontiera che si sta rapidamente affermando in termini economici e di occupazione con esperienze importanti come quelle del commercio equo e solidale, l’open source e il microcredito.
A testimonianza della necessità di una formazione nel “fare impresa”, per dare vita a organizzazioni di terzo settore economicamente efficienti, che creino posti di lavoro e reddito per chi ne fa parte, sono stati moltissimi i partecipanti per le attività seminariali su competenze trasversali per il terzo settore, che hanno seguito corsi sulla progettazione, la raccolta fondi, la comunicazione sociale.

La Scuola del sociale, inoltre, si è contraddistinta anche nell’organizzazione di veri e propri “eventi”: 9 in tutto, fra conferenze e convegni, presentazione di libri, lezioni, spettacoli, sul mestiere del giornalista, il concetto di spazio urbano, gli effetti del federalismo sulle politiche sociali, i nuovi poveri, che hanno visto la partecipazione di più di 500 persone. Tra gli ospiti illustri che hanno animato gli incontri, Ascanio Celestini, Riccardo Iacona, Don Vinicio Albanesi, Goffredo Fofi, Saskia Sassen.

“In poco più di un anno questa scuola ha formato quasi mille persone - ha detto l' assessore al lavoro Massimiliano Smeriglio - offrendo corsi gratuiti e di qualità destinati a figure professionali che svolgono ruoli importantissimi nella società, come gli assistenti sociali, personale paramedico, gli operatori penitenziari, il mondo della cooperazione e dell’associazionismo".

"La Scuola - ha concluso l'assessore provinciale alle Politiche Sociali, Claudio Cecchini - nasce come luogo di incontro e confronto fra mondo del Terzo settore, delle università, delle forze sociali, delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Abbiamo voluto creare un’opportunità di lavoro e di formazione e aggiornamento gratuita per le persone della nostra provincia nel campo delle professioni sociali”.

PROMEMORIA 22 gennaio 1905 - La 'Domenica di sangue' di San Pietroburgo, dà il via alla rivoluzione del 1905


La 'Domenica di sangue' di San Pietroburgo, dà il via alla rivoluzione del 1905
Con il termine Domenica di Sangue in russo: Кровавое воскресенье[?] si è soliti indicare gli incidenti avvenuti a San Pietroburgo il 22 gennaio 1905 (9 gennaio per il calendario giuliano), quando i soldati della Guardia Imperiale aprirono il fuoco contro una manifestazione pacifica di dimostranti disarmati che si stava dirigendo al Palazzo d'Inverno per presentare una supplica allo zar Nicola II.
La marcia era stata organizzata dal Pope Gapon, al soldo dell'Ochrana, la polizia segreta zarista, e che in seguito fu accusato di essere un agente provocatore di quest'ultima. La Domenica di Sangue è ritenuta dagli storici un grossolano errore dell'Ochrana in quanto avrebbe comportato gravissime conseguenze per il regime: il manifesto disprezzo per la vita dei cittadini minò infatti profondamente la fiducia della popolazione verso le autorità statali.

Preludio
Nel dicembre 1904 erano scesi in sciopero gli operai della Fabbrica Putilov. Scioperi di sostegno furono realizzati in altre attività di San Pietroburgo, facendo salire il numero degli scioperanti a 80.000 unità. Il 21 gennaio la capitale non disponeva più di elettricità né di giornali; tutti gli uffici pubblici furono chiusi. In questa situazione critica il Pope Gapon organizzò una pacifica "processione di lavoratori" verso il Palazzo d'Inverno per consegnare una supplica allo zar, nella quale si chiedeva la promulgazione delle Riforme chieste dal popolo. Le richieste comprendevano la cessazione della Guerra russo-giapponese, un suffragio più ampio, la riduzione delle ore lavorative a 8 al giorno, eque retribuzioni e la condanna delle ore di lavoro straordinario che i proprietari imponevano ai propri sottoposti.
La processione fu ben controllata dal servizio d'ordine organizzato da Gapon: ne furono allontanati estremisti e "teste calde. Tutti i partecipanti furono inoltre perquisiti e disarmati. Truppe militari erano state disposte dal ministro di palazzo tutt'intorno all'edificio e in altri punti chiave. Lo zar non si trovava al Palazzo d'Inverno, giacché vi si recava solo per occasioni ufficiali o di rappresentanza; quello stesso giorno, infatti, il sovrano aveva lavorato nei suoi uffici di Carskoe Selo (sua residenza stabile): la sera del 21 gli fu comunicato di una manifestazione, ma non fu avvertito della petizione, né del carattere plateale che aveva assunto.

La domenica di sangue
Il 22 gennaio i manifestanti, tra i quali erano presenti gli operai in sciopero, giunsero nei sei punti di raccolta sparsi per la città dirigendosi verso quella che tradizionalmente dai pietroburghesi era considerata la residenza degli zar. Innalzando icone e cantando inni e canzoni patriottiche (in particolare l'inno nazionale "Dio, proteggi lo zar"), una folla di all'incirca 200.000 unità, si mise in marcia guidata da Gapon, senza alcuna interferenza da parte delle forze dell'ordine. I dimostranti portarono le loro famiglie nella speranza che lo zar (che non sapevano assente), una volta accortosi della situazione in cui stava sprofondando il Paese, avrebbe tenuto conto delle loro difficoltà e avrebbe emanato le Riforme.
Inaspettatamente i picchetti militari posti nei pressi del Palazzo all'arrivo della protezione fecero fuoco, prima in aria e poi contro la folla per disperderla. Lo stesso Gapon fu ferito nei pressi del Ponte di Narva. Sebbene lo zar non fosse di fatto coinvolto negli eventi (e avesse poi indetto un'inchiesta) fu considerato responsabile moralmente e politicamente dell'eccidio; dal quel momento, infatti, nella stampa clandestina e rivoluzionaria sarebbe stato designato come "Nicola il sanguinario".
Il bilancio dello scontro è controverso. Se le fonti ufficiali zariste parlarono di 96 morti e 333 feriti, le fonti non-governative fornirono la cifra di più di 4.000 morti. Le vittime furono provocate tanto dai proiettili quanto dal panico che portò alla morte per soffocamento e a fratture quanti furono travolti dalla folla. Tale violenta e cruenta repressione provocò una vasta ondata di scioperi ed agitazioni in tutta la Russia che sfociò nella Rivoluzione Russa del 1905.

21 gennaio, 2011

Seminari di sostegno all'occupabilità femminile: prorogato il termine per la presentazione delle domande


Seminari di sostegno all'occupabilità femminile: prorogato il termine per la presentazione delle domande

La Provincia di Roma ha attivato su tutto il territorio quattordici percorsi di orientamento gratuiti, rivolti a donne disoccupate che vogliano riprogettare il loro futuro.

Nella precarietà che contraddistingue il nostro attuale mercato del lavoro, nasce l’esigenza di riflettere sulle nuove strade da intraprendere. Acquisire competenze orientative risulta di fattooggi strategico ai fini dell’inserimento lavorativo.

Relazionarsi in un gruppo di donne per individuare percorsi che valorizzino le competenze di genere, entrare a far parte di una rete, conoscere meglio il mondo dell’Information Tecnology.

Per tutti i dettagli, per il Modulo di domanda di candidatura ai seminari e la Tabella con l’elenco dei progetti a cui si desidera aderire, consultare l’Avviso pubblico "Progetti di sostegno all'occupabilità femminile attraverso percorsi di cittadinanza attiva e valorizzazione delle competenze di genere" .

Per altre informazioni visitare il sito:www.informaservizi.it o telefonare ai numeri: 06/67668214 – 06/67668455.

"Look&Loop": gli scatti della crisi in una mostra fotografica a Roma


"Look&Loop": gli scatti della crisi in una mostra fotografica a Roma

La crisi economica e le trasformazioni globali che l'hanno innescata. Le guerre aperte e le rivolte silenziose, i conflitti sociali e i disastri ambientali, testimoniati dagli scatti di 19 importanti fotoreporter mondiali. Dal premio Pulitzer Rick Loomis a Pietro Masturzo, il giovane napoletano vincitore del Word Press Photo 2010, arrestato dopo aver documentato la protesta delle donne sui tetti di Teheran, fino a Ashley Gilbertson, vincitore della medaglia d’oro “Robert Capa”.

Tutto questo nella mostra “Look&Loop: due anni di racconti fotografici” a cura di Stefano Simoncini e Riccardo Venturi - che verrà ospitata alle Officine Fotografiche di Roma, dal 21 gennaio al 21 febbraio. La mostra – che verrà inaugurata venerdì 21 gennaio ore 18.30 - offrirà un mosaico di immagini sui temi fondamentali del nuovo millennio. Dai rifiuti di Scampia ai clochard che vivono nella metro di New York, dalla guerra in Iraq fino alla liberazione di Aung San Suu Kyi in Birmania, raccontata dagli scatti ancora inediti di Pietro Masturzo.

Organizzata dalla rivista Loop con il contributo della Provincia di Roma, l’esposizione collettiva si pone da un lato come una ‘cartografia della crisi’, nei suoi molteplici aspetti, ma anche come un tentativo di prefigurare il mondo nuovo e ancora inesplorato che essa sta dischiudendo, facendo emergere le conseguenze più inquietanti ma anche le imprevedibili risposte positive che in varie parti del globo ha generato.

Esporranno gli autori che dal 2008 hanno collaborato a vario titolo con la rivista, nata in Italia quando New York veniva scossa dai primi segnali del terremoto finanziario mondiale: da Rick Loomis a Giancarlo Ceraudo, da Pietro Masturzo a Ashley Gilbertson, da Reza a Riccardo Venturi e Walter Astrada.

Lo spazio e il periodo dell’esposizione saranno anche l’occasione per dibattiti e incontri letterari e teatrali sui temi della crisi del giornalismo e della fotografia. Il 21 gennaio, per il vernissage, sono attesi tra gli altri, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti; il consigliere provinciale Gianluca Peciola e il direttore di “Loop“ Luciano Ummarino.

In calendario il 4 febbraio, una performance teatrale, mentre l’11 febbraio verrà presentato il nuovo numero di “Loop“ dedicato al declino dell’era berlusconiana, con un dibattito sulle mafie cui prenderà parte Francesco Forgione. Il 18 febbraio, infine, Officine Fotografiche ospiterà la tavola rotonda su “Crisi dell’editoria, fotografia e citizen journalism”, un’occasione per fare il punto, con autorevoli autori e giornalisti, sugli sviluppi del giornalismo d’inchiesta, del fotogiornalismo e sulle possibili iniziative in grado di far crescere, anche in Italia, un’informazione indipendente.

Look&Loop
dal 23 gennaio al 21 febbraio 2011

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.30

Luogo: Officine Fotografiche - Via G. Libetta, 1 00154 Roma
Tel. 06 512 5019 (Metro B Garbatella)
www.officinefotografiche.org

Contatti: Comunicazione e Ufficio Stampa
Renata De Renzo Mobile: + 39 380 4356552
press@officinefotografiche.org

Emergenza Neve: la Provincia di Roma impegnata con i Comuni e la Protezione Civile


Emergenza Neve: la Provincia di Roma impegnata con i Comuni e la Protezione Civile

"In vista di un peggioramento nei prossimi giorni delle condizioni meteo con possibili nevicate anche a bassa quota, la Provincia di Roma ha attivato le proprie risorse umane e strumentali, in coordinamento con i Comuni del territorio, per un tempestivo intervento in caso di emergenza neve. Il tutto nell’attuazione di quanto stabilito dal Piano Neve, approvato ai primi di gennaio. Abbiamo già informato tutti i sindaci della provincia di Roma per la preparazione delle necessarie scorte di sale e ad oggi ne sono già state distribuite 160 tonnellate in 80 comuni del territorio”.

Lo dichiara in una nota l'assessore provinciale alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile, Ezio Paluzzi in vista dell’allerta meteo nelle prossime ore.

“Raccomandiamo a tutti gli automobilisti – conclude Paluzzi - la massima prudenza prima di mettersi alla guida, di controllare lo stato di usura delle gomme e per chi deve recarsi in zone montane l’obbligo delle catene a bordo”.

La Sala operativa provinciale è attiva H24 al numero 06.67665311 mentre il numero verde della Protezione Civile è 800.098724.

PROMEMORIA 21 gennaio 1999 - Guerra alla droga:Guardia Costiera degli Stati Uniti intercetta una nave con oltre 4.300 kg di cocaina a bordo.


Guerra alla droga: In una delle più grandi operazioni antidroga della storia statunitense, la Guardia Costiera degli Stati Uniti intercetta una nave con oltre 4.300 kg di cocaina a bordo.

20 gennaio, 2011

A Palazzo Valentini la rassegna "Cinema di Migrazione"


A Palazzo Valentini la rassegna "Cinema di Migrazione"

Il 20 gennaio 2011 alle ore 11.00 si terrà presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini, la conferenza stampa CINEMA DI MIGRAZIONE, organizzata dalla Associazione di cultura cinematografica “Il Labirinto” e finanziata dalla Provincia di Roma - assessorato alle Politiche sociali e per la famiglia, nell’ambito del Piano provinciale 2010/2011 per l’integrazione dei cittadini immigrati.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di contribuire attraverso la cultura audiovisiva a rafforzare quei processi di integrazione che già sono in atto, favorendo nelle politiche del territorio le occasioni di incontro e di conoscenza interculturale.

“Il sostegno alla rassegna Cinema di Migrazione - spiega l'Assessore provinciale alle Politiche Sociali, Claudio Cecchini - può considerarsi emblematico del lavoro svolto dalla Provincia di Roma per comunicare alla più vasta opinione pubblica una immagine della realtà migratoria nuova e assai diversa da come essa viene ancora oggi rappresentata”.

Partendo dai dati del 2009 analizzati nel settimo Rapporto 2010 dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, si evince che l’immigrazione continua a crescere nel territorio provinciale di Roma e in particolare nei Comuni della prima cintura, dove si registrano tassi di crescita demografica rilevanti.
L’iniziativa “Cinema di Migrazione” vuole proporre, attraverso una vasta rassegna di film e documentari, un viaggio che faccia riflettere sui fenomeni migratori e guardare gli stessi con occhi nuovi.

Una proposta, che attraverso la forza comunicativa del cinema, un linguaggio chiaro e coinvolgente diretto ai giovani, vuole offrire uno strumento per raccontare le diversità e descrivere i mutamenti sociali che ruotano intorno ai processi migratori.

"I percorsi dell’anima": a Palazzo Valentini la mostra di Alessandro Reale, Francesco Calia, Mariagrazia Dardanelli


"I percorsi dell’anima": a Palazzo Valentini la mostra di Alessandro Reale, Francesco Calia, Mariagrazia Dardanelli

La mostra “I percorsi dell’anima” degli artisti Francesco Galia, Mariagrazia Dardanelli e Alessandro Reale, curata da Daniela Falasca, sarà ospitata a Palazzo Valentini (Sala Egon Von Fürstenberg) dal 22 al 31 Gennaio 2011.

L’esposizione si potrà visitare con ingresso libero dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 19:00, chiuso la domenica.

L’inaugurazione si terrà venerdì 21 gennaio 2011 alle ore 17:00 presso la Sala Egon Von Fürstenberg
di Palazzo Valentini (via IV Novembre, 119/A – Roma).

Lungo i sentieri accidentati dell'anima tre artisti si incontrano, vivono parte del loro tempo uno accanto all'altro, si raccontano ciò che sono e quel che sono stati.

Camminano lungo strade parallele e ogni tanto gli sguardi si incrociano. Tracciano percorsi. Le loro ricerche artistiche si inabissano, riemergono, tentano di affrancarsi dalla materia, si misurano con essa, la giudicano, si inerpicano verso altre dimensioni, annaspano, a volte soccombono, altre si librano.
Risentono degli effetti benefici di quella rivoluzione del guardare che la macchina fotografica ha attuato. Il mezzo fotografico è la necessaria mediazione tra l'io e l'altro. Eppure, differenti sono le loro visioni, mai lontane dalla realtà, anche quando nulla sembra più riconducibile ad essa. Tutto è lì, racchiuso nella forma.

Francesco Calia, ha attraversato in lungo e largo i territori dell'arte, appropriandosi del patrimonio linguistico dei mostri sacri del Novecento, a rimarcare l'impossibilità di uno sviluppo progressivo dell'arte. Successivamente ha volto il suo sguardo verso l'ambiente urbano. I suoi scatti fotografici, identificabili con uno sbattere di ciglia, rendono frammenti di vita quotidiana altrimenti deperibili, privi di quel valore semantico capace di estendere la durata della memoria alla vita intera dell'individuo.

Si tratta di ritagli di una realtà qualunque, strade, palazzi, passanti.
Le misteriose alchimie che nascono dal coniugarsi della luce al movimento, sono il terreno d'indagine di Mariagrazia Dardanelli. L'artista guida sapientemente la sua ottica digitale lungo traiettorie improbabili: virate improvvise, impennate aeree, dondolamenti, spensierate capriole e capricciosi geroglifici. Con maestria alleggerisce la corporeità delle cose riducendole a volatili bagliori di luce, arricciolati profili, imperiose fenditure, espansioni vibranti.
Dardanelli rinuncia alla fisicità dell'opera e privilegia l'idea, l'interscambio di emozioni, sensazioni e conoscenze;
si destreggia sapientemente tra ragione ed emozione, intelletto e sentimento, logica costruttiva e magia del caso, fisica ed estetica. Il movimento impresso alla macchina fotografica sfilaccia la realtà, la smaterializza in impalcatura di vettori luminosi, di piani e di volumi.

La fotografia anche per Alessandro Reale costituisce un momento essenziale del suo lungo processo di creazione artistica. Egli osserva, individua, sceglie della realtà un particolare poiché è impossibile abbracciare la totalità del mondo oggettivo. Lo fotografa, convinto che solo l'ottica sia in grado di restituirlo più vero del vero. Ne studia la forma e la composizione e come un maestro rinascimentale lo traguarda per poterlo riportare sulla tela con la massima precisione. Il lavoro è lungo e bisogna conoscere il mestiere. Il tempo come condizione esistenziale è il cardine attorno al quale si annodano i tortuosi percorsi dell'animo dell'artista. E la maestria è quella della tradizione italiana, non certo la perizia tecnica dell'iperrealismo americano che annulla il fare progettuale in una serie di azioni consuetudinarie.

PROMEMORIA 20 gennaio 2009 - Barack Obama diventa 44º presidente degli Stati Uniti


Barack Obama diventa 44º presidente degli Stati Uniti
Barack Hussein Obama II (pron. IPA: /bəˈrɑːk hʊˈseɪn oʊˈbɑːmə/; Honolulu, 4 agosto 1961) è un politico statunitense, 44º e attuale Presidente degli Stati Uniti.
Primo afroamericano a ricoprire la carica, Obama è stato senatore junior per lo Stato dell'Illinois dal gennaio 2005 al novembre 2008, quando si è dimesso dopo la sua elezione alla presidenza.
Si è laureato alla Columbia University e alla Harvard Law School, dove è stato il primo afroamericano presidente della Harvard Law Review. Organizzatore e attivista politico nella sua comunità di Chicago prima di ottenere la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come avvocato nella difesa dei diritti civili e ha insegnato diritto costituzionale alla Law School dell'Università di Chicago dal 1992 al 2004.
Obama è stato eletto al Senato dell'Illinois per tre mandati, dal 1997 al 2004. Dopo la mancata elezione alla Camera dei Rappresentanti nel 2000, si è presentato candidato al Senato federale nel 2004. La sua vittoria alle primarie democratiche nazionali del marzo 2004 (su un folto gruppo di contendenti) ha accresciuto la sua visibilità, e il suo discorso introduttivo (keynote address) alla successiva convention democratica di luglio lo ha reso una delle figure emergenti del Partito Democratico. È stato quindi eletto senatore degli Stati Uniti nel novembre 2004, con il più ampio margine nella storia dell'Illinois.
Il 10 febbraio 2007 ha annunciato ufficialmente la propria candidatura per le elezioni presidenziali del 2008. Dopo un duro testa a testa ha battuto l'ex first lady e senatrice dello stato di New York Hillary Clinton (favorita della vigilia) alle elezioni primarie del Partito Democratico. Il 3 giugno 2008 Obama ha ottenuto il quorum necessario per la nomination democratica, divenendo così, il primo candidato afroamericano a correre per la Casa Bianca, per uno dei due maggiori partiti.
Ha ottenuto l'investitura ufficiale durante la convention del partito che si è tenuta a Denver tra il 25 e il 28 agosto 2008.
Ha vinto le elezioni presidenziali del 4 novembre 2008, superando il senatore repubblicano dell'Arizona John McCain, e si è insediato ufficialmente alla presidenza il 20 gennaio 2009.
Il settimanale statunitense TIME lo ha eletto Persona dell'anno 2008. La sua foto ufficiale è stata scattata per la prima volta con una fotocamera digitale ed è stata rilasciata sotto una licenza Creative Commons.
È stato insignito del Premio Nobel per la Pace 2009 «per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli».

19 gennaio, 2011

Rifiuti, Zingaretti: puntiamo al porta a porta per un milione


Rifiuti, Zingaretti: puntiamo al porta a porta per un milione

Cinquantasei nuovi progetti sulla raccolta Porta a porta rivolti ad altrettanti comuni, sui 120 della provincia di Roma (Roma Capitale esclusa) dal 2008 ad oggi. Una proiezione di 850 mila abitanti coinvolti. Oltre 24 milioni di euro investiti. 350mila residenti già serviti dal servizio Porta a porta. Obiettivo arrivare ad un milione di abitanti nel 2012.

Il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e l'assessore provinciale alle Politiche dell'ambiente, Michele Civita, hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Valentini, i risultati raggiunti dalla Giunta provinciale e i prossimi obiettivi in materia di rifiuti e tutela dell' ambiente.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata stradale, è stato espletato il bando per il servizio, per un importo complessivo di 5.200 mila euro nel triennio 2009-2011. Finanziati dalla Provincia, per un totale di circa 5milioni di euro, 35 centri di raccolta differenziata. Quattro gli impianti di compostaggio finanziati ad Anguillara, Olevano, Velletri e Gallicano.

"Siamo soddisfatti - ha detto Zingaretti - di aver attuato una vera e propria rivoluzione ecologica. Possiamo parlare del più gigantesco aumento proporzionale in Italia, in due anni, del servizio porta a porta. E siamo impegnati in un'altra sfida strategica: puntare sulla riduzione della produzione dei rifiuti".

Tra gli interventi realizzati dell'amministrazione Zingaretti in materia di rifiuti, infatti, l'approvazione del programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti.

"Ci candidiamo ad essere - ha spiegato ancora Zingaretti - una delle realtà più all'avanguardia d'Italia". Il presidente della Provincia di Roma ha poi ricordato "il bando 4R: RifiutiRisorsedaRidurreRiciclare, che premia i Comuni del territorio provinciale che hanno ottenuto i migliori risultati di raccolta differenziata" e quello in via di pubblicazione "Ecofeste per incentivare la promozione di interventi volti alla riduzione della produzione dei rifiuto nelle feste".

"Tutto il lavoro svolto - ha tenuto a sottolineare infine Zingaretti - è frutto dello sforzo in primo luogo delle amministrazioni e dei sindaci dei comuni, siano essi di destra o di sinistra".

"Dietro questi numeri - ha detto l' assessore Civita - c'è un grandissimo lavoro di tutti gli enti locali e di tutta la provincia. I rifiuti da problema possono diventare una risorsa, basta occuparsene in modo intelligente. I primi di febbraio avvieremo la raccolta porta a porta in grandi comuni come Genzano e Palestrina, dove inviteremo anche il presidente della Regione Polverini".