04 febbraio, 2011

A Palazzo Valentini la mostra “Piero Pesce – XX Secolo”


A Palazzo Valentini la mostra “Piero Pesce – XX Secolo”

Palazzo Valentini ospita la mostra “Piero Pesce – XX Secolo”, che sarà inaugurata oggi, giovedì 2 febbraio a partire dalle ore 17:30, e resterà aperta con ingresso libero fino al 14 febbraio prossimo.
La mostra - allestita presso la Sala Egon von Fürstenberg (via IV Novembre, 119/A - 00187 Roma) - si potrà visitare nei seguenti orari: lunedì/venerdì ore 10:00 /19:00 - sabato ore 10:00/13:00 - domenica e festivi chiuso.

L’artista Piero Pesce, recuperando la carica provocatoria del movimento Dada (Zurigo 1916-1920) e il cinismo graffiante della Pop Art (Gran Bretagna fine degli anni ’50 – USA anni ’60), rivolge la sua attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi. Vicino alla corrente internazionale e postmoderna del NeoPop, miscela i simboli di culture diverse rimandando al grafitismo urbano, al mondo dell’underground, ma anche ai fumetti e al web design.

Le opere dell’installazione “XX Secolo” sono realizzate con assemblaggi di cubi di Rubik raffiguranti soggetti tratti dall’universo mediatico, icone del quotidiano note a tutti e riconoscibili. L’artista è un puro manipolatore e come tale, usando il cubo come base da dipingere, sottolinea il valore concettuale delle sue opere. Non solo i più disparati soggetti sono costretti a coabitare in un improbabile spazio comune, in un riassuntivo condominio virtuale, ma in aggiunta la loro immagine è dipinta sulle facce di questi cubi, cioè su tasselli rotanti che possono far ottenere 43 miliardi di miliardi di combinazioni.

L’istallazione, di fatto, può essere considerata il suo metodo risolutivo del Cubo di Rubik, anche se avulso dalle complesse teorie matematiche. Piero Pesce si distacca intenzionalmente dai miti e dalle storie che hanno caratterizzato lo scorso secolo, non dimostrando condivisione con i soggetti che rappresenta. Li affolla, invece, e li contrappone amalgamando il vero al fantastico e inseguendo, in questo modo, l’utopia della cancellazione. I suoi oggetti diventano forma, ma invece di diventare più veri mettono in crisi un’iconologia socialmente accettata di significati e di simboli.
Scorrendo le sue immagini sembra di ritornare sulle pagine de “Il secolo breve. 1914-1991” di Eric Hobsbawm (1994), come gigantesca sintesi del Novecento. In questo libro, come nelle opere di Pesce, si parla della fine dell’eurocentrismo, della globalizzazione, della disintegrazione dei vecchi modelli di relazioni umane e sociali, considerando come soggetti non i singoli stati, ma le grandi aree geo-politiche: il Primo, il Secondo e il Terzo Mondo.

Attraverso il linguaggio critico e ludico che lo caratterizza, anche la carrellata di personaggi e simboli che l’artista propone rappresenta un grande riassunto del secolo che ci siamo lasciati alla spalle, con le sue contraddizioni, con le sue star, con il suo modo nuovo di vivere il pianeta. Nelle sue opere tutto sembra mescolarsi, ricombinarsi, riprodursi, nascondersi e riaffacciarsi seguendo il gioco delle possibilità o meglio la legge statistica delle probabilità. Le minuscole facce del Cubo di Rubik creano un muro fantastico, uno schermo fisso, una realtà che da virtuale diventa concreta e bidimensionale. Se dunque il muro di Berlino è caduto, ecco sorgerne un altro, una specie di barriera che attrae e respinge. Lo spettatore entra di diritto a far parte della scena personificando se stesso e partecipa ad una performance destinata sia ai principianti che ai giocatori più esperti.

La grande lezione delle avanguardie storiche del Novecento arriva fino a noi in veste contemporanea e concettuale. Anche questa è in fondo un’eredità del XX Secolo: un nuovo approccio nel fare arte e nel fruirla, un’apertura a 360° verso il mondo in cui viviamo e che solo ora possiamo percorrere contemporaneamente sia in senso geografico che in senso storico. Questo piccolo cubo sfaccettato rappresenta in realtà la mente umana: duttile, variegata, creativa, seppure saldata ad un ingranaggio centrale che la mantiene unitaria. Piero Pesce ha realizzato le sue prime opere con il cubo di Rubik negli anni Novanta e nel 2001 le ha esposte a Parigi in ambito museale.


Piero Pesce - XX Secolo
a cura di Francesca Pietracci

Inaugurazione e cocktail - 2 febbraio 2011 ore 17:30/20:00
durata 2/14 febbraio 2011 - ingresso libero – catalogo italiano/inglese

Palazzo Valentini - Sala Egon von Fürstenberg - via IV Novembre, 119/A - 00187 Roma
Orario apertura lunedì/venerdì ore 10:00 /19:00 - sabato ore 10:00/13:00 - domenica e festivi chiuso

Un giorno vivrò anch'io: Il nuovo libro sul Genocidio Rwandese


Un giorno vivrò anch'io: Il nuovo libro sul Genocidio Rwandese

“Tra gli Hutu e i Tutsi non c’è mai stata differenza. Ma nel 1994 io donna Tutsi mi sono seduta davanti alle rovine della mia casa. Il primo vicino non c’era più, era stato assassinato dagli Hutu. Il secondo sterminato con la sua famiglia. Ho visto la stessa cosa anche per il terzo vicino. Ho scritto questo libro perché non accada più.”

Ecco in sintesi, sulla copertina del libro, la storia di “Un giorno vivrò anch’io. Il genocidio del Rwanda raccontato ai giovani” (collana passaggi, Euro 13,00), scritto per le edizioni la meridiana dalla candidata al Nobel per la Pace Yolande Mukagasana, ex infermiera Tutsi sopravvissuta al genocidio rwandese del 1994 in cui perse la famiglia, compresi marito e tre figli.

Il libro verrà presentato a Palazzo Valentini sabato 5 febbraio alle ore 11 presso la Sala Di Liegro (Via IV Novembre 119/A).

Ne discuteranno con l’autrice: Giovanna Leone, docente di Psicologia sociale e di comunità presso l'Università La Sapienza di Roma; Gianluca Peciola, consigliere Provincia di Roma; Elvira Zaccagnino, presidente edizioni la meridiana; Françoise Kankindi, presidente Bene-Rwanda onlus; Francesco Florenzano, presidente Upter - Università Popolare di Roma. Modera l'incontro il giornalista Federico Marchini.

In questo agile volume l’autrice affronta le questioni etiche fondamentali che riguardano il genocidio avvenuto nella sua terra compiuto nell’indifferenza dalla comunità internazionale, nonostante il precedente trauma della Shoah e l’approvazione della convenzione ONU contro i genocidi. Inoltre, delinea le ragioni che resero possibile quella strage alla coscienza degli Hutu e ne ricostruisce i contorni e le tragicità perché «tutti i bambini e tutte le generazioni un giorno non dicano “non lo sapevo”».

Yolande Mukagasana è candidata al Nobel per la Pace dei Giusti del Rwanda assieme a Pierantonio Costa e Zura Karuhimbi. Questa candidatura – proposta da BeneRwanda onlus e dal Giardino dei Giusti di Padova – ricorda il loro impegno per la difesa dei principi dell’umanità e della giustizia durante il genocidio, a rischio della propria vita. Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito http://nobelrwanda.blogspot.com/


Sabato 5 febbraio 2011 – ore 11
Provincia di Roma - Palazzo Valentini
Sala Di Liegro (Via IV Novembre, 119/a – Roma)

Ingresso libero

Per informazioni: info@benerwanda.org

PROMEMORIA 4 febbraio 1945 Inizia la Conferenza di Yalta, cui partecipano i capi alleati Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill, e Josif Stalin.


Inizia la Conferenza di Yalta, cui partecipano i capi alleati Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill, e Josif Stalin.
La conferenza di Jalta è il nome di un vertice tenutosi presso Livadiya (3 km a ovest di Jalta), in Crimea, durante la Seconda guerra mondiale, nel quale i capi politici dei tre principali paesi Alleati presero alcune decisioni importanti sul proseguimento del conflitto, sull'assetto futuro della Polonia, e sull'istituzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
I tre protagonisti furono Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Stalin, capi dei governi degli Stati Uniti, del Regno Unito e dell'Unione Sovietica. Non venne invitato il leader francese Charles de Gaulle.
L'incontro si tenne in Crimea, nella vecchia residenza estiva di Nicola II a Jalta, fra il 4 e l'11 febbraio 1945, pochi mesi prima della sconfitta della Germania nazista nel conflitto mondiale. Esso fu il secondo ed il più importante di una serie di tre incontri fra i massimi rappresentanti delle grandi potenze alleate, iniziati con la Conferenza di Teheran (28 novembre - 1º dicembre 1943) e conclusesi con la Conferenza di Potsdam (17 luglio-2 agosto 1945).
Nel dettaglio, gli accordi ufficialmente raggiunti a Jalta inclusero:
una dichiarazione in cui si affermava che l'Europa era libera, e che invitava allo svolgimento di elezioni democratiche in tutti i territori liberati dal giogo nazista.
la proposta di una conferenza (da tenere nell'aprile 1945 a San Francisco) in cui discutere l'istituzione di una nuova organizzazione mondiale, le Nazioni Unite (ONU); in particolare a Jalta si considerò l'istituzione del Consiglio di Sicurezza.
lo smembramento, il disarmo e la smilitarizzazione della Germania, visti come "prerequisiti per la pace futura"; lo smembramento (che prevedeva che USA, URSS, Regno Unito e Francia gestissero ciascuno una zona di occupazione) doveva essere provvisorio, ma si risolse nella divisione della Germania fra Est ed Ovest che finì solo nel 1989.
furono fissate delle riparazioni dovute dalla Germania agli Alleati, nella misura di 22 miliardi di dollari.
in Polonia si sarebbe dovuto insediare un "governo democratico provvisorio", che avrebbe dovuto condurre il paese a libere elezioni nel più breve tempo possibile.
riguardo alla Jugoslavia, fu approvato l'accordo fra Tito e Šubašić (capo del governo monarchico in esilio), che prevedeva la fusione fra il governo comunista e quello in esilio.
i sovietici avrebbero dichiarato guerra al Giappone entro tre mesi dalla sconfitta della Germania; in cambio avrebbero ricevuto la metà meridionale dell'isola di Sakhalin, le isole Kurili e avrebbero visti riconosciuti i loro "interessi" nei porti cinesi di Port Arthur e Dalian.
tutti i prigionieri di guerra sovietici sarebbero stati rimandati in URSS, indipendentemente dalla loro volontà.
Inoltre in Romania e Bulgaria furono installate delle Commissioni Alleate per governare tali Paesi, appena sconfitti. A Jalta, il Regno Unito e gli USA denunciarono l'insorgervi di regimi comunisti; Stalin però lo negò, e Churchill e Roosevelt non poterono fare altro che prenderne atto. Nella relazione finale venne inserito l'impegno a garantire che tutti i popoli potessero scegliere i propri governanti, impegno palesemente disatteso nei decenni successivi.

03 febbraio, 2011

Lotta all’usura: la Provincia potenzia il suo numero verde


Lotta all’usura: la Provincia potenzia il suo numero verde

Rafforzamento delle azioni di assistenza legale gratuita e di tutoraggio per le vittime dell'usura e attivazione di corsi di formazione sui temi del sovraindebitamento per le amministrazioni comunali.

La Provincia di Roma potenzia e rilancia insieme all'associazione Codici, le attività del suo numero verde antiusura 800.93.93.96 per il contrasto di un fenomeno che, oltre ad aziende ed esercizi commerciali, vede coinvolte sempre più famiglie.

Da ieri il numero verde 800.93.93.96 è a disposizione degli utenti tutti i giorni, dalle 9.30 alle 17.00, ad esclusione dei festivi

A più di dieci anni dalla sua attivazione, il servizio ora consentirà anche di seguire da vicino chi denuncia gli strozzini: personale specializzato e professionisti provvederanno ad attivare le procedure necessarie a fornire assistenza legale gratuita e tutoraggio fino alla costituzione in giudizio per i casi di estorsione, usura e racket.

Per la prima volta, poi, verranno predisposti corsi di formazione sui temi dell'usura e del sovra-indebitamento per le Amministrazioni Comunali che intenderanno strutturarsi e impegnarsi a difesa dell'Ente e dei propri cittadini.

In tale contesto si segnala che nel 2009 è emerso un forte aumento delle persone che hanno contattato il numero verde (+23% rispetto al 2008) e degli appuntamenti fissati per il problema del sovraindebitamento e della prevenzione (+15,3%). I cosiddetti 'nuovi poveri’ - le fasce deboli che più cadono nella trappola dell'usura e che trovano il coraggio di chiedere aiuto - sono studenti fuori sede, divorziati, donne-madri e uomini-padri, persone che hanno perso il posto di lavoro.

Sempre nel 2009 il servizio ha visto diminuire le telefonate di cittadini romani (19%), a fronte però di un aumento del 30% delle chiamate ricevute da residenti nei Comuni della provincia e in particolare dall'area dei Castelli Romani.

“La piaga dell'usura - ha spiegato l'assessore alla Tutela dei Consumatori e Lotta all'Usura della Provincia di Roma Serena Visintin presentando ieri a Palazzo Valentini i nuovi servizi del numero verde - si sta allargando. Siamo qui per lanciare nuovamente l'allarme e metterci in moto, altrimenti questo fenomeno silenzioso continuerà ad allargarsi”.

“Avvieremo a breve dei corsi sulla legalità e sullo spendere bene rivolti agli amministratori del territorio. Ci rivolgeremo - ha proseguito la Visintin - anche ai ragazzi nelle scuole per promuovere un uso consapevole del denaro. Spesso l'usuraio può essere il vicino di casa o una persona insospettabile e spesso le persone cadono nelle loro trappole anche per somme piccole, come 2 o 3 mila euro”.

«Chi rimane schiacciato dal racket – ha sottolineato Serena Visintin - non deve avere paura e rimanere in silenzio, ma trovare la forza di gridare il proprio disagio con la certezza di ricevere dalle istituzioni un sostegno forte. In questo senso la Provincia di Roma si pone oramai da tempo come soggetto di riferimento per una efficace azione di prevenzione, assistenza e consulenza”.

“Negli ultimi tre anni - ha concluso l’assessore Visintin –abbiamo accompagnato imprese e cittadini che si sono rivolti a noi con fiducia, costituendoci, con successo, parte civile in due procedimenti giudiziari. Tornare ad investire sul numero verde significa tutelare le fasce più deboli e, allo stesso tempo, investire in un'economia più sana».

Il segretario nazionale di Codici Ivano Giacomelli, dal canto suo, ha spiegato: “L’usura sta cambiando pelle e non si rivolge più come in passato solo a chi possiede attività ed esercizi, ma anche alle famiglie indebitate e in difficoltà. Oggi le bande di usurai lavorano con professionisti esperti che conoscono bene le regole del mercato e della finanza”.

“Da soli - ha aggiunto Giacomelli - non possiamo vincere la guerra all'usura, ma possiamo essere da stimolo affinchè si combatta tutti insieme e con maggiore incisività”.

Provincia di Roma e ANASF firmano protocollo d’intesa per l’educazione finanziaria nelle scuole superiori


Provincia di Roma e ANASF firmano protocollo d’intesa per l’educazione finanziaria nelle scuole superiori
È stato presentato a Palazzo Valentini il protocollo di intesa tra la Provincia di Roma e l’Associazione nazionale dei promotori finanziari (Anasf) sul progetto di educazione finanziaria Economic@mente-Metti in conto il tuo futuro, che l’Anasf divulgherà presso le scuole superiori della provincia interessate ad aderirvi.

“Grazie alla preziosa collaborazione di Anasf, con questo progetto diamo ai ragazzi del nostro territorio la possibilità di sviluppare un percorso formativo di base nelle materie economico-finanziarie, che possa permettere loro di affrontare le esperienze concrete della vita”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Roma, Paola Rita Stella, presentando il protocollo d’intesa.

“È per noi motivo di grande soddisfazione constatare il crescente interesse delle istituzioni per il nostro progetto avviato ormai dopo una prima fase di test nell’anno scolastico 2009-2010 su tutto il territorio nazionale”, ha commentato Elio Conti Nibali, Presidente di Anasf, aggiungendo che “la firma odierna favorisce sicuramente l’ulteriore adesione di scuole ad un progetto che ha come destinatari i ragazzi in una fase delicata della loro vita.”

Nel corso della presentazione sono intervenuti anche il Responsabile Divisione Relazioni Esterne Consob Mauro Lorenzoni; il Presidente APF, Albo Promotori Finanziari, Giovanna Giurgola Trazza; il Segretario Nazionale Adiconsum Fabio Picciolini; la Dott.ssa Tina Napoli, Cittadinanzattiva; il Vice Presidente Federconsumatori Rita Battaglia; il Segretario Generale Assoreti, Marco Tofanelli; la Prof.ssa Geltrude Zaccagnini, Coordinatrice del progetto presso l’Istituto Einaudi di Roma.

“Il pregio di questa iniziativa”, ha aggiunto l’assessore Stella, “è quello di mettere il soggetto al centro delle proprie scelte economiche, sulla base della massima “risorse scarse per fini molteplici”, che entra prepotentemente nella vita quotidiana di tutte le persone, soprattutto dei ragazzi. Una iniziativa importante che si inquadra in quel modello di scuola in cui questa amministrazione crede: non solo approccio didattico ma formazione completa del ragazzo che, nel caso specifico, sappia anche gestire le proprie risorse economiche e che abbia il giusto rapporto con queste”.

Obiettivi condivisi da Anasf che, per voce del suo presidente Elio Conti Nibali, ha ribadito: “l’educazione finanziaria è sempre stata al centro dell’attenzione dei promotori finanziari. Nel nostro contatto giornaliero con i risparmiatori svolgiamo una vera e propria funzione sociale, contribuendo ad accrescere il loro livello di cultura finanziaria”.

Per informazioni:
Stefania Ballauco Area Comunicazione ANASF
Tel. 02.67382939 stefania.ballauco@anasf.it

Valentina Guerrera RETI
Te. 3402238716 v.guerrera@retionli

Donne e istituzioni, una relazione difficile


Donne e istituzioni, una relazione difficile

Si terrà domani, giovedì 3 febbraio alle ore 18:00, la tavola rotonda sul tema: “Donne e istituzioni, una relazione difficile”.

Parteciperanno all’incontro Renata Polverini, presidente della Regione Lazio; Cecilia D’Elia, vice presidente della Provincia di Roma; Leonardo Domenici, Europarlamentare e presidente Fondazione Cittalia; Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme; Catherine Trautmann, Europarlamentare, già sindaco di Strasburgo. Coordina i lavori la giornalista Giovanna Casadio.

L’incontro – che si svolgerà presso la Sala Mons. Di Liegro a Palazzo Valentini (via IV Novembre 119/A) – si inserisce all’interno delle due giornate di formazione organizzate dalla Provincia di Roma insieme a Cittalia, Centro europeo di studi e ricerche per i comuni e le città.

Il corso si svolgerà a Palazzo Valentini nei giorni 3 e 4 febbraio ed è aperto alle amministratrici pubbliche e private. Parteciperanno oltre cento donne, molte provenienti dai comuni della provincia di Roma e da quelli del Lazio, e numerose altre che lavorano presso Università, Aziende municipali, Enti nazionali e Ministeri.

La formazione è mirata a valorizzare e arricchire la cultura di genere potenziando le competenze delle donne amministratrici e fornendo loro gli strumenti per incidere con maggiore efficacia ed efficienza nelle agende politiche locali.

Mobilità: per Zingaretti serve Agenzia Unica Metropolitana


Mobilità: per Zingaretti serve Agenzia Unica Metropolitana

Una ''agenzia unica della mobilità metropolitana ''. Ecco l'idea lanciata dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, nel corso del convegno dal titolo “Trasporti comuni - la rete della mobilità'', organizzato dall’Amministrazione provinciale nell'ambito del progetto strategico 'Roma capitale metropolitana'.

''Bisogna dare in tempi rapidi – ha affermato il presidente Zingaretti - un primo segnale di svolta. Per questo la mia proposta è uno stimolo a riflettere su come rompere le divisioni tra tanti attori che operano nell'ambito dell'area metropolitana di Roma”.

La convinzione di Zingaretti è infatti che, in un bacino in continua espansione, su un territorio che vede muoversi ogni giorno circa 700mila pendolari, ''nel governare la mobilità c'è in primo luogo un problema di competenze, con almeno dodici soggetti ad oggi coinvolti nella pianificazione e nella gestione''.

Elaborare quindi un progetto comune, superando la conflittualità politica, è secondo il presidente della Provincia una priorità rispetto a un tema, quello della mobilità appunto, che ''rischia di diventare il primo problema dell'area metropolitana in termini di qualità della vita e di competitività''.

''Nel corso del tempo è l'assenza di visione a provocare gravi errori strategici'', dunque in un'area metropolitana vasta come quella di Roma, ''che non ha strumenti di governance adeguati'', deve essere elaborata una ''idea condivisa per la mobilità'' per la quale tutti lavorino. Questo quanto sottolineato, nel corso del suo intervento, dal presidente Zingaretti.

Alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, all'assessore ai trasporti di Roma Capitale Antonello Aurigemma e all'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, presenti in sala, Zingaretti ha illustrato una ''scaletta di priorità'.

In primo luogo la mobilità su ferro ''come scelta strategica per l'area metropolitana in cui ancora prevale il trasporto privato su gomma'', dunque altra priorità è un incentivo al trasporto pubblico. Segue la mobilità sostenibile, ''anche come filiera di ricerca'', la pedonalizzazione e i parcheggi.

La Provincia di Roma, sul fronte dei progetti, chiede in primo luogo la ''conferma dell'accordo sul Nodo Roma del 2006 ''. Auspica poi l'avvio di un progetto pilota per il potenziamento delle linee FR4 'Castelli', sul quale ''la Provincia è disposta a investire''.

Infine, ci sono in agenda gli interventi della seconda fase del Nodo Roma: la gronda sud, la cintura nord e la cintura sud.

PROMEMORIA 3 febbraio 1991 - Viene sciolto il Partito Comunista Italiano, dividendosi in Partito Democratico della Sinistra e Partito della Rifondazio


Viene sciolto il Partito Comunista Italiano, dividendosi in Partito Democratico della Sinistra e Partito della Rifondazione Comunista.
Il 3 febbraio 1991, il PCI deliberò il proprio scioglimento, promuovendo contestualmente la costituzione del Partito Democratico della Sinistra (PDS) con 807 voti favorevoli, 75 contrari e 49 astenuti. Il cambiamento del nome intendeva sottolineare la differenziazione politica con il partito originario accentuando l'aspetto Democratico. Una novantina di delegati della mozione Rifondazione comunista non aderì alla nuova formazione e diede vita al Movimento per la Rifondazione Comunista, che poi inglobò Democrazia Proletaria e altre formazioni comuniste minori assumendo la denominazione di Partito della Rifondazione Comunista (PRC).

02 febbraio, 2011

A Pomezia presentata l’estensione della raccolta rifiuti “porta a porta”


A Pomezia presentata l’estensione della raccolta rifiuti “porta a porta”

L’assessore alle Politiche del Territorio e alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma, Michele Civita, ha partecipato alla conferenza stampa promossa presso il Campus “Selva dei Pini” dal Sindaco di Pomezia, Enrico Fusco, e dall’assessore comunale all’Ambiente Daniele Martinelli, per presentare l’estensione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, avviata il 31 Gennaio 2011.

“Con l’estensione del servizio porta a porta nei quartieri di Torvajanica centro e sud, Campo Ascolano, Campo Jemini e Roma 2 – ha spiegato l’assessore Civita – diventa realtà per 27.054 residenti di Pomezia l’innovativo metodo di raccolta dei rifiuti individuato dalla Provincia di Roma come strategico per la sostenibilità ambientale”.

“Grazie ad un investimento provinciale di circa 706.215 euro, e dopo una prima sperimentazione che ha riguardato 6.500 abitanti – ha ottolineato Civita – viene potenziata anche nel Comune di Pomezia la modalità di raccolta dei rifiuti porta a porta che come abbiamo avuto modo di rilevare in altre realtà della provincia, consente di aumentare la differenziazione della produzione dei rifiuti fino ad una percentuale del 60%.

Al finanziamento per il servizio porta a porta si aggiunge la messa a regime dell’isola ecologica di Pomezia, finanziata sempre dalla Provincia di Roma per 50.000 euro, che costituisce una infrastruttura di supporto strategica per la gestione del ciclo dei rifiuti comunale”.

“Stiamo procedendo a tappe forzate – ha concluso Civita – verso l’estensione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta ad un milione di cittadini della provincia obiettivo che contiamo di raggiungere entro il 2012. Si tratta di una vera e propria rivoluzione ambientale per la Provincia di Roma che, dopo soli due anni e mezzo, vede coinvolti 850.000 cittadini tra progetti finanziati e realizzati, per un investimento di circa 24 milioni di euro”.

Inaugurato il nuovo campo sportivo a Carreto Laziale


Inaugurato il nuovo campo sportivo a Carreto Laziale

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha inaugurato il nuovo campo sportivo di Cerreto Laziale, comune della valle dell'Aniene di 1200 abitanti.

"La nostra ambizione - ha detto Zingaretti tagliando il nastro del campo - non è solo rispettare il programma e gli impegni assunti, ma anche considerare i diritti dei cittadini, che siano della capitale o di un comune con qualche migliaio di abitanti".

Il Presidente ha poi ricordato i sei impianti sportivi già realizzati: "il nostro lavoro prosegue, stiamo per completare un campo per la pallacanestro a Monteporzio Catone, 4 impianti tra Roma e provincia e la ristrutturazione del campo dell' Itis ‘Fermi’ di Frascati".

Zingaretti ha poi inaugurato nel vicino comune di Gerano l'hot spot della rete Provincia wi-fi. "Con questo - ha detto - abbiamo raggiunto il numero di 520 hotspot, 361 a Roma, 159 in provincia. Si tratta del più imponente progetto in
Italia per la diffusione del wi-fi per numero di abitanti coinvolti, superficie del territorio e comuni interessati".

PROMEMORIA 2 febbraio 1989 - Invasione sovietica dell'Afghanistan: l'ultima colonna blindata dell'Unione Sovietica lascia Kabul.


Invasione sovietica dell'Afghanistan: l'ultima colonna blindata dell'Unione Sovietica lascia Kabul, ponendo fine a nove anni di occupazione militare
L'invasione sovietica dell'Afghanistan cominciò il 24 dicembre 1979 e terminò con il ritiro delle truppe dell'U.R.S.S. il 2 febbraio 1989 anche se l'U.R.S.S. comunicò ufficialmente il completo ritiro delle proprie truppe solo il successivo 15 febbraio.

01 febbraio, 2011

Seminario informativo “Albo Pretorio On Line: obblighi di legge, adempimenti e standardizzazione


Seminario informativo “Albo Pretorio On Line: obblighi di legge, adempimenti e standardizzazione

Martedì 1 febbraio, a partire dalle ore 10,30, presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini (sede istituzionale della Provincia di Roma) si tiene il Seminario Informativo “Albo Pretorio On Line: obblighi di legge, adempimenti e standardizzazione”.


L’incontro è stato organizzato dall’Unione Province d’Italia (UPI) .


Questo il programma dei lavori:

ore 10.30 Intervento di saluto
Vincenzo Stalteri Segretario generale Provincia di Roma

ore 10.40 Presiede e introduce
Bruno Dapei, Amministratore Delegato Upi Editoria e Servizi

ore 11.00 Interventi
Enrico Michetti, Presidente Gazzetta Amministrativa
Andrea Baldanza, Magistrato Corte dei Conti
Paolo Narciso, Vice Capo di Gabinetto Ministro Pubblica Amministrazione e Innovazione

ore 12.00 Presentazione delle esperienze delle Province italiane
(Bari, Brescia, Modena, Roma, Torino)

Dibattito

ore 13.30 Conclusioni
Corrado Ghirardelli, Coordinatore Assessori Innovazione Tecnologica

PROMEMORIA 1 febbraio 1968 - Guerra del Vietnam: esecuzione filmata di ufficiale Viet.


Guerra del Vietnam: Un ufficiale Viet Cong viene giustiziato da Nguyen Ngoc Loan, capo della polizia sudvietnamita. L'esecuzione viene filmata e fotografata ed aiuterà a far schierare l'opinione pubblica contro la guerra

31 gennaio, 2011

Inaugurata la nuova casa del Volleyrò a Casal De Pazzi


Inaugurata la nuova casa del Volleyrò a Casal De Pazzi

È festa grande in casa Volleyrò. È stata infatti inaugurata la nuova casa del Casal De Pazzi, il Pala Volleyrò, struttura che affianca la palestra dell’Istituto Matteucci nel IV Municipio di Roma. L’impianto, un pallone di 945 metri quadrati in arcate di legno lamellare, comprende due campi di volley trasversali e uno longitudinale e sarà presto affiancato da un secondo impianto, una struttura pressostatica dedicata esclusivamente al beach Volley.

Il nuovo impianto è stato realizzato grazie al preziosissimo sostegno della Provincia, che ha risposto in modo più che positivo in tema di impiantistica sportiva e di riqualificazione di quella scolastica, e grazie ai fondi messi a disposizione da alcuni investitori privati.

Sono le ragazze del Volleyrò ad accogliere tutte le personalità sportive e politiche presenti all’evento, nel modo a loro preferito, giocando. Andrea Lucchetta e Simona Rolandi sono i registi della festa andata in scena. Il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, l’ospite principale, che ha salutato con entusiasmo la nascita di un nuovo polo sportivo: “Il Pala Volleyrò – dice - è la dimostrazione che quando si lavora bene i risultati arrivano, e in poco tempo. Questo impianto non è una parentesi nel nulla ed è la dimostrazione che con la volontà e la sinergia tra pubblico e privato si possono realizzare sogni simili”.

La delegazione della Provincia era composta anche dall’assessore alla Scuola, Paola Rita Stella, e dall’assessore allo Sport, Patrizia Prestipino, che ha sottolineato il valore del nuovo impianto indirizzato ai giovani: “È bello vedere tanti ragazzi che si impegnano per uno sport, che danno anima e corpo in nome di una passione comune: tanti giovani che gioiscono in circostanze come questa, in cui si dà vita ad un impianto dove speriamo possano crescere e vincere tanti nuovi campioni. La Provincia di Roma va avanti facendo squadra con il Coni, gli imprenditori del mondo dello sport e le parti sociali”.

Grande merito anche all’opera del Direttore generale della Provincia, Antonio Calicchia, che si è adoperato per la realizzazione dell’impianto e che ha lasciato al Volleyrò un saluto e un in bocca al lupo speciale. A rappresentare il territorio d’appartenenza in veste ufficiale il presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli, che ha salutato con piacere l’inaugurazione del Pala Volleyrò, di cui tra l’altro potranno usufruire anche gli studenti dell’Istituto tecnico Matteucci.

Grande la soddisfazione per Andrea Scozzese, sostenitore del progetto Volleyrò, ‘deus ex machina’ della società, in prima fila per la realizzazione che lui stesso ha definito un sogno: “La costruzione di questo impianto è la dimostrazione tangibile che l’impegno da parte delle Istituzioni e dei privati è il miglior esempio di politica sociale, che arriva direttamente ai ragazzi, che si formano attraverso lo sport”.

Emozionatissimo il vice presidente Federale Luciano Cecchi, il cui amore per la pallavolo nasce proprio da quello che era trent’anni fa il Casal De Pazzi, di cui è stato dirigente, e che si è dimostrato commosso anche e soprattutto ricordando un grande amico della pallavolo: “In questo momento per noi di grande gioia e soddisfazione, voglio ricordare Franco Favretto, che era il presidente del Comitato Provinciale Fipav, ma era soprattutto un grande sostenitore di progetti indirizzati ai giovani”.

Presenti all’inaugurazione anche Andrea Burlandi, presidente del Comitato Regionale Lazio, che ha sottolineato l’importanza della pallavolo nella città di Roma, applaudendo l’impegno profuso dal Volleyrò; Claudio Martinelli, Presidente Fipav Roma, che ha espresso grande soddisfazione per la nascita di una nuova casa del volley; il presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò, amico dello sport e della Volleyrò in particolare; Riccardo Viola, presidente Coni provinciale di Roma; il vice direttore di Rai Sport, Jacopo Volpi, grande commentatore di volley e anche ex giocatore.

PROMEMORIA 31 gennaio 2001 - Nei Paesi Bassi una corte scozzese condanna un libico e ne assolve un altro per il loro ruolo nell'attentato di Lockerbie


Nei Paesi Bassi una corte scozzese condanna un libico e ne assolve un altro per il loro ruolo nell'attentato al Volo Pan Am 103 che precipitò su Lockerbie nel 1988
Alle 19:02, secondo la ricostruzione dei tracciati radar, il Boeing 747 viaggiava a circa 804 km/h e aveva il muso orientato sui 321º. In quell'istante sparì dai tracciati, e il controllore a terra cercò di mettersi inutilmente in contatto con il capitano MacQuarrie, e chiese ad un vicino volo della KLM un contatto visivo. Un minuto dopo la sezione centrale dell'aeroplano, che conteneva circa 91.000 kg di carburante, si schiantò al suolo a Sherwood Crescent, Lockerbie, provocando una scossa sismica registrata dagli apparecchi locali come 1,6 della scala Richter. Molte case e 60 metri di ala si disintegrarono all'impatto. Un pilota della British Airways, il capitano Robin Chamberlain, riportò di aver visto una grande palla di fuoco a terra.
L'esplosione dell'ordigno a bordo dell'aereo, in una valigia all'interno del vano bagagli, provocò un buco di mezzo metro proprio sotto la P della scritta Pan Am, sul lato sinistro della fusoliera. La disintegrazione dell'apparecchio fu rapida. La parte con la cabina di pilotaggio e il terzo motore si separarono dal resto del mezzo in circa 3 secondi. Nessuna procedura d'emergenza fu intrapresa a bordo. L'esplosione distrusse tutti i sistemi di navigazione e comunicazione installati 2 piani sotto la cabina del capitano. Inoltre si staccò anche parte del tetto posizionato diversi metri sopra il punto dove era collocata la bomba. Il resto dell'aereo continuò ad andare su e giù fino a raggiungere i 6.000 m. Qui iniziò a precipitare in posizione quasi verticale. Durante la drammatica discesa diversi rottami della fusoliera si staccarono in piccole parti. I detriti derivanti dalla disintegrazione del mezzo coprirono un'area di diversi chilometri.
Tutti i 243 passeggeri e i 16 membri dell'equipaggio morirono nel disastro. La "Fatal Accident Inquiry" concluse che quando la cabina di pilotaggio si staccò, la decompressione strappò la maggior parte dei vestiti dei passeggeri e trasformò oggetti come il carrello delle vivande in armi letali. I gas all'interno dei corpi dei passeggeri aumentarono il loro volume di 4 volte. Le persone non sedute o adeguatamente assicurate ai proprie sedili vennero sbalzate fuori dall'abitacolo ad una temperatura di -46 °C, e la loro caduta di 9 km durò circa 2 minuti. Molti passeggeri rimasero all'interno dell'aereo grazie alle cinture di sicurezza, fino allo schianto a Lockerbie. Ad aggiungere ulteriore drammaticità all'evento furono le considerazioni del Dottor Eckert, incaricato delle autopsie. Lui ritiene che i membri dell'equipaggio e 147 passeggeri sopravvissero alla esplosione a bordo, nonostante l'enorme decompressione, e arrivarono al suolo vivi. L'inchiesta rivelò anche particolari agghiaccianti come una madre che tentava di proteggere il suo bambino con il proprio corpo, due amici che si tenevano per mano e un gruppo fu trovato con in mano dei crocifissi. Nella cabina di pilotaggio fu trovata una delle assistenti di volo con ancora battito cardiaco, solo per 10 minuti, poi è deceduta senza mai riprendere conoscenza e poter raccontare quei terribili minuti
A terra 11 residenti della piccola comunità di Lockerbie morirono quando le ali, ancora attaccate alla parte centrale della fusoliera colpirono le loro case alla velocità di 800 km/h, creando un cratere lungo 47 metri, vaporizzandole istantaneamente e danneggiando altre 21 case nelle vicinanze che furono demolite in seguito

30 gennaio, 2011

29 gennaio, 2011

Arte in memoria 6. Mostra Internazionale di Arte Contemporanea


Arte in memoria 6. Mostra Internazionale di Arte Contemporanea

In occasione della Giornata della Memoria 2011, domenica 30 gennaio torna nella Sinagoga di Ostia Antica l’appuntamento biennale con Arte in memoria, la rassegna di arte contemporanea di respiro internazionale, a cura di Adachiara Zevi, organizzata dalla Fondazione VOLUME!.

L’esposizione resta aperta dal 30 gennaio al 3 aprile 2011, in via dei Romagnoli 717, presso l’Area Archeologica di Ostia. Ingresso per i visitatori: dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 16.00 (uscita dagli Scavi entro le ore 17.00). Lunedì chiuso.

La mostra, alla sua sesta edizione, è promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; dall’ Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dal Municipio Roma XIII.

La mostra si avvale del patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del contributo dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia.

“La memoria – afferma l’assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia – ha bisogno non solo di celebrazioni ma anche di manifestazioni che la leghino alla cultura e alla nostra vita. Arte In Memoria promuove da anni un efficace connubio tra arte e memoria coinvolgendo artisti di differenti paesi e generazioni. L’arte può aiutarci a trasmettere la memoria ai giovani coinvolgendo il loro sentire e le loro emozioni. La deportazione degli ebrei romani é una ferita sempre aperta in questa città. Lo dimostra lo sconcerto generato dalle scritte oltraggiose contro la comunità ebraica apparse sui muri di Roma in concomitanza della giornata internazionale dedicata alla Shoah.”

Gli artisti invitati ad intervenire quest’anno sono: Jochen Gerz, Richard Long, Liliana Moro, Giuseppe Penone. Come per le edizioni precedenti, le opere, sono realizzate appositamente per la Sinagoga di Ostia Antica, una delle più antiche testimonianze archeologiche dell’ebraismo della Diaspora (I secolo d.C.). L’idea prende avvio dall’iniziativa promossa dalla Sinagoga di Stommeln, in provincia di Colonia, sopravvissuta al nazismo, dove dal 1990 ogni anno un artista è invitato a creare un lavoro originale per il luogo.

Arte in memoria partecipa alla Giornata della Memoria, istituita dai Parlamenti europei nella data di apertura dei cancelli di Auschwitz, con la convinzione che un progetto sulla memoria non debba attestarsi a un livello meramente simbolico e commemorativo, ma trovare una continuità nel tempo, impegnando ogni volta artisti diversi a cimentarsi con un tema così drammaticamente attuale e con un luogo così significativo dal punto di vista storico, artistico e simbolico.

Il pensiero critico della rassegna considera la nostra cultura, ossessionata dalla memoria ma anche caratterizzata dalla dinamica distruttiva dell’oblio. Affinché la memoria delle tragedie, trascorse e in atto, non si risolva nelle commemorazioni e nei discorsi rituali di un giorno, Arte in memoria coinvolge la comunità degli artisti perché trasformi un luogo di culto in luogo di cultura, ripopolandolo con visioni ispirate alla storia ma radicate nell’attualità.

Il catalogo di Arte in memoria 6 sarà presentato in occasione della chiusura della mostra. Bilingue e graficamente conforme ai precedenti, contiene un saggio della curatrice e le immagini delle opere esposte nella Sinagoga di Ostia dal 30 gennaio al 3 aprile 2011.

A memoria dell’iniziativa e come abbrivio di una possibile collezione di opere d’arte contemporanea in un sito archeologico, al termine dell’esposizione del 2002 hanno donato il loro lavoro gli artisti Sol LeWitt e Gal Weinstein cui si è aggiunta, con l’edizione del 2005, la donazione del lavoro dell’artista portoghese Pedro Cabrita Reis.

Le opere, in dialogo permanente con le rovine, sono visibili dalla strada che collega gli Scavi di Ostia all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.

SCHEDA INFORMATIVA

Mostra: ARTE IN MEMORIA 6
Sede: Sinagoga di Ostia Antica
Organizzazione: Fondazione VOLUME!
Curatore: Adachiara Zevi
Inaugurazione: domenica 30 gennaio 2011 ore 12.00
Durata mostra: 30 gennaio - 3 aprile 2011
Orario di ingresso alla Mostra: dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 16.00 (uscita dagli Scavi entro le ore 17.00). lunedì chiuso
Orario di Ingresso agli Scavi di Ostia: dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 16.00 (uscita dagli Scavi entro le ore 17.00). lunedì chiuso
Ingresso alla Mostra: la mostra si inserisce nel percorso di visita agli Scavi
Ingresso agli Scavi di Ostia : intero € 6,50; ridotto € 3,25

Come arrivare

Metro: Linea ferroviaria urbana dalla stazione di Porta San Paolo, partenze ogni 15 minuti (tempo di percorrenza 20 minuti), fermata Ostia Antica
In automobile: Via del Mare (Uscita n. 28 del GRA); via Cristoforo Colombo fino a Castel Fusano dove si incontra il bivio per Ostia Antica.

Parcheggio: custodito, a pagamento, esterno all’area archeologica, nei pressi della biglietteria.

PROMEMORIA 29 gennaio 1996 Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia


Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia
Il 29 gennaio 1996 fu completamente (e nuovamente) distrutto da un incendio doloso: le fiamme furono appiccate da un elettricista, Enrico Carella, nel tentativo di evitare penali contrattuali per un ritardo nel suo operato.
Il teatro è stato riedificato - nello stile del precedente - in circa otto anni.
I lavori di doratura della sala distrutta dalle fiamme sono stati eseguiti dall'azienda fiorentina Giusto Manetti Battiloro.
Il 14 dicembre 2003 è stato inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con un concerto diretto da Riccardo Muti, che ha aperto le celebrazioni di una Settimana inaugurale.
Durante i lavori, le rappresentazioni dell'ente lirico veneziano hanno avuto luogo al Palafenice, una struttura provvisoria appositamente creata al Tronchetto, e al Teatro Malibran.
Dal 1º gennaio 2004, sempre per festeggiare la riedificazione del famoso teatro, vi si svolge, in contemporanea (e, diremmo, in concorrenza) al Musikverein di Vienna, il Concerto di Capodanno, in cui vengono eseguiti pezzi d'opera lirica, in particolare italiana ma anche straniera.

28 gennaio, 2011

Giorno della Memoria: consegna di medaglie d'onore ad ex internati nei lager nazisti


Giorno della Memoria: consegna di medaglie d'onore ad ex internati nei lager nazisti

A Palazzo Valentini la mostra "Entro dipinta gabbia"

Nella ricorrenza del “Giorno della Memoria” , giovedì 27 gennaio, il Prefetto di Roma procederà alla consegna di medaglie d’onore conferite con decreto del Presidente della Repubblica a cittadini italiani, militari e civili, ex internati nei lager nazisti.
La cerimonia di consegna avrà luogo presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini, in Via IV novembre 119, alle ore 10.00 di giovedì 27 gennaio.

Nell’attigua Sala Stampa sarà allestita la mostra “Entro dipinta gabbia”, promossa dalla Prefettura e dalla Provincia di Roma e curata da Annalisa Venditti, giornalista da tempo impegnata in ricerche e pubblicazioni sul tema. La Mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Saranno esposte opere originali dipinte nei lager dopo l’8 settembre 1943 da Alessandro Berretti, Mauro Masi, Delfo Previtali, Piero Ricci e Gino Spalmach, gentilmente concesse dall’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati), nonché riproduzioni di disegni di Walter Lazzaro, di Giovannino Guareschi e de “La Voce di San Gerardo”, giornale realizzato interamente a mano da un gruppo di ufficiali lucani durante l’internamento nel campo di Biala Podlaska (Polonia).

Si potranno leggere brani tratti da diari e memorie di ex internati che documentano, insieme ai dipinti, quanto l’arte, pure in mancanza di idonei strumenti d’espressione, sia riuscita a prevalere sul dolore e sulla sofferenza.

PROMEMORIA 28 gennaio 1982 - Il Generale statunitense James Lee Dozier viene liberato. Si trovava nella nelle mani delle Brigate Rosse


Il Generale statunitense James Lee Dozier viene liberato da unità dell'antiterrorismo italiano dopo 42 giorni di prigionia nelle mani delle Brigate Rosse
Fu liberato a Padova il 28 gennaio 1982, al culmine delle indagini guidate da Umberto Improta, con un'incursione dei NOCS dopo 42 giorni. Fu lo stesso presidente Reagan a congratularsi via telefono per la sua liberazione.
Il sequestro Dozier è considerato l'episodio che segna l'inizio del declino delle Brigate Rosse in Italia dopo gli eventi degli anni di piombo.