07 novembre, 2011

PROMEMORIA 7 novembre 1957 – Guerra Fredda: Negli Stati Uniti, il Rapporto Gaither propone un incremento dei missili statunitensi e dei rifugi antiato


Guerra Fredda: Negli Stati Uniti, il Rapporto Gaither propone un incremento dei missili statunitensi e dei rifugi antiatomici

Il rifugio antiatomico è una soluzione abitativa per evitare la contaminazione da radiazioni nucleari.
È costruito in profondità, per sfruttare l'azione schermante del terreno ed evitare il contatto con l'atmosfera radioattiva. L'involucro più esterno è realizzato in cemento armato, che funge da schermo di contenimento per le radiazioni, oltre che da struttura portante. Lo spessore delle pareti può variare secondo la resistenza voluta (che va da 1 a 3 atmosfere), mentre le pareti interne e i pavimenti devono essere rivestite con delle particolari solette isolanti.
Ogni rifugio antiatomico ha due entrate: una per le persone e un'altra per l'aria. L'ingresso è costituito solitamente da una "botola" corazzata e da una "scala di entrata" che accede ad una anticamera dotata di una doccia di decontaminazione. Per accedere alla "cellula di sopravvivenza" occorre solitamente passare attraverso due porte corazzate a chiusura ermetica e tenuta stagna.
La "cellula di sopravvivenza" ha un ingresso per l'aria dotato di un filtro depuratore. Scopo di questo ingresso è ricambiare l'aria ed espellere elementi nocivi come l'anidride carbonica e l'umidità. Ogni "cellula di sopravvivenza" deve essere dotata dei seguenti beni: acqua potabile, alimenti in scatola, energia elettrica e servizi igienici. Deve anche avere i letti e una batteria ad alta capacità di accumulo. Inoltre è altamente sconsigliato l'uso di intonaco che potrebbe creare problemi di salute e sgretolarsi a causa delle onde d'urto.
Esistono diversi tipi di rifugio antiatomico: alcuni sono prefabbricati e solitamente sono unifamiliari, mentre altri vengono costruiti direttamente sottoterra ed è possibile collegarli tra loro formando una rete. Oggi i rifugi antiatomici si costruiscono in conformità con la Normativa Svizzera ITRP 66. Un rifugio antiatomico difficilmente può garantire condizioni di sopravvivenza superiori ai 5 anni.

06 novembre, 2011

PROMEMORIA 6 novembre 1994 Esonda il fiume Tanaro e provoca 70 vittime e enormi danni.


Ad Asti, Alessandria e nelle loro province, ad Alba e in una parte della provincia di Cuneo esonda il fiume Tanaro, che allaga il territorio in gran parte, causando oltre 70 vittime e enormi danni.
L'ultimo disastro che ha colpito il bacino del fiume avvenne nei giorni 5-6 novembre 1994 dopo 3 giorni di piogge continue (oltre 600 mm): un'onda di piena straordinaria del fiume infatti si formò il giorno 5 novembre a monte di Garessio e correndo giù a valle devastò con furia inaudita tutto il suo corso e le decine di centri abitati lungo le sue sponde sino a giungere presso la foce nel Po nelle prime ore del giorno 7 novembre.
Durante l'evento alluvionale il Tanaro toccò valori di portata record mai raggiunti nel secolo:
all'idrometro di Farigliano il fiume sfiorò l'eccezionale altezza di 9 metri (ben 3 metri oltre il precedente livello storico) con un portata di colmo di 3.400 m³/s.;
ad Alba, Asti e Alessandria l'ampiezza della piena fu compresa tra i 4.000 e 4.200 m³/s;
all'idrometro di Montecastello, pochi km prima della confluenza nel Po sfiorò i 5.000 m³/s con 8,50 m.
Particolarmente sconvolto dall'evento alluvionale risultò tutto il tratto compreso tra il comune di Ceva e la confluenza con la Stura di Demonte presso Cherasco, dove il Tanaro distrusse quasi totalmente la maggior parte dei manufatti civili ivi presenti (abitazioni, ponti, strade…), mutando anche per ampi tratti in modo definitivo la fisionomia del suo letto e del fondovalle.
I comuni coinvolti dall'onda di piena furono:
Cosio di Arroscia, in località Case d'Isole, in Provincia di Imperia
Ormea, Garessio, Priola, Bagnasco, Nucetto, Ceva, Bastia Mondovì, Clavesana, Farigliano, Piozzo, Monchiero, Narzole e Alba in provincia di Cuneo;
Asti, Castello d'Annone, Cerro Tanaro e Rocchetta Tanaro in provincia di Asti;
Solero, Felizzano, Alessandria e Pietra Marazzi in provincia di Alessandria.
Particolarmente colpite furono le città di Ceva, Alba e Asti, inondate per 1/3 della loro superficie e soprattutto Alessandria, città sommersa quasi per il 50% che vide morire anche 11 persone. In località Case d'Isole, nel comune di Cosio di Arroscia, si verificò il crollo del ponte medievale di Isole, ad un'unica arcata, che metteva in comunicazione le due sponde del Tanarello.

05 novembre, 2011

Terza edizione del progetto “In strada come in rete”


Terza edizione del progetto “In strada come in rete”

Lunedì 7 novembre, alle ore 12.00, nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini si terrà la conferenza stampa per presentare la terza edizione del progetto "In strada come in rete".


L’iniziativa - promossa dall’assessorato alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile, guidato da Ezio Paluzzi - sulla scorta delle esperienze maturate nel biennio trascorso, punta a rafforzare la diffusione fra i giovani di una consapevole cultura della sicurezza sia su strada che su Internet.


“In strada come in rete” punta a tutelare con particolare attenzione gli utenti più deboli ed a diffondere una matura consapevolezza nell’utilizzo delle informatica e dei mezzi di trasporto.


A tal proposito si sono tenuti incontri/seminari presso scuole medie aderenti al progetto, in cui sono stati coinvolti sia gli studenti che le loro famiglie. L’azione di informazione-formazione ha interessato anche gli insegnanti, con specifici corsi di aggiornamento.


All’incontro di lunedì 7 novembre, promosso dall’assessore Ezio Paluzzi, parteciperanno:


• Giuseppe Pecoraro, Prefetto di Roma
• Francesco Tagliente, Questore di Roma
• Nunzia Ciardi, Vice Direttore Servizio Polizia Postale e Telecomunicazioni
• Luca Odevaine, Direttore U.E. Polizia Provinciale
• Roberto Salvan, Direttore Unicef Italia
• Marco Migliaccio, Unione Nazionale Consumatori
• Marco Sbardella, Content & Communication Manager Skuola.net
• Gianluca Petrillo, Government Affairs Manager Microsoft Italia

PROMEMORIA 5 novembre 2008 Il Senatore Barack Obama è eletto 44º Presidente degli Stati Uniti d'America, il primo uomo di colore nella storia.


Il Senatore Barack Obama è eletto 44º Presidente degli Stati Uniti d'America, il primo uomo di colore nella storia ad occupare tale carica.
Barack Hussein Obama II (pron. IPA: /bəˈrɑːk hʊˈseɪn oʊˈbɑːmə/; Honolulu, 4 agosto 1961) è un politico statunitense, 44º e attuale Presidente degli Stati Uniti d'America.
Primo afroamericano a ricoprire la carica, Obama è stato senatore junior per lo Stato dell'Illinois dal gennaio 2005 al novembre 2008, quando si è dimesso dopo la vittoria delle elezioni presidenziali statunitensi del 4 novembre 2008.
Si è laureato alla Columbia University e alla Harvard Law School, dove è stato il primo afroamericano presidente della Harvard Law Review. Organizzatore e attivista politico nella sua comunità di Chicago prima di ottenere la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come avvocato nella difesa dei diritti civili e ha insegnato diritto costituzionale alla Law School dell'Università di Chicago dal 1992 al 2004.
Obama è stato eletto al Senato dell'Illinois per tre mandati, dal 1997 al 2004. Dopo la mancata elezione alla Camera dei Rappresentanti nel 2000, si è presentato candidato al Senato federale nel 2004. La sua vittoria alle primarie democratiche nazionali del marzo 2004 (su un folto gruppo di contendenti) ha accresciuto la sua visibilità, e il suo discorso introduttivo (keynote address) alla successiva convention democratica di luglio lo ha reso una delle figure emergenti del Partito Democratico. È stato quindi eletto senatore degli Stati Uniti nel novembre 2004, con il più ampio margine nella storia dell'Illinois.
Il 10 febbraio 2007 ha annunciato ufficialmente la propria candidatura per le elezioni presidenziali del 2008. Dopo un duro testa a testa ha battuto l'ex first lady e senatrice dello stato di New York Hillary Clinton (favorita della vigilia) alle elezioni primarie del Partito Democratico. Il 3 giugno 2008 Obama ha ottenuto il quorum necessario per la nomination democratica, divenendo così, il primo candidato afroamericano a correre per la Casa Bianca, per uno dei due maggiori partiti.
Ha ottenuto l'investitura ufficiale durante la convention del partito che si è tenuta a Denver tra il 25 e il 28 agosto 2008.
Ha vinto le elezioni presidenziali del 4 novembre 2008, superando il senatore repubblicano dell'Arizona John McCain, e si è insediato ufficialmente alla presidenza il 20 gennaio 2009.
Il settimanale statunitense TIME lo ha eletto Persona dell'anno 2008. La sua foto ufficiale è stata scattata per la prima volta con una fotocamera digitale ed è stata rilasciata sotto una licenza Creative Commons.
È stato insignito del Premio Nobel per la Pace 2009 «per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli».

04 novembre, 2011

A Palazzo Valentini presentazione del progetto 'La Via Lattea – banca del latte umano donato'


A Palazzo Valentini presentazione del progetto 'La Via Lattea – banca del latte umano donato'

L’assessore alla Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi ed il Presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Prof. Giuseppe Profiti hanno presentato le nuove iniziative nell’ambito del progetto ‘La Via Lattea – banca del latte umano donato’.

L’evento si è tenuto presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini.

Il progetto, secondo quanto illustrato nella conferenza stampa si allarga. In questa iniziativa la Provincia di Roma e l' Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sono ancora insieme per dare un futuro in salute ai neonati che altrimenti ne sarebbero privi.

Grazie alla collaborazione di nuovi partner, infatti, è stato potenziato il piano di interventi a sostegno della Banca del latte umano donato dell' Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unico punto nel Lazio di raccolta, trattamento e utilizzo terapeutico del latte donato da neomamme e distribuito ai piccoli pazienti che ne hanno bisogno.

L' assessorato provinciale alla Sicurezza e Protezione Civile ha affiancato l' ospedale pediatrico con l' ausilio di agenti della polizia provinciale nella raccolta del latte presso il domicilio delle donatrici su tutto il territorio della provincia e nel successivo trasporto alla Banca del latte.

L' assessore alla Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi, ha spiegato: "Il progetto è partito nel 2009 dall' iniziativa di un' agente della polizia provinciale, una donatrice. Esprimo soddisfazione perché contribuiamo in maniera fattiva e direi anche determinante alla raccolta del latte di donna, che è un potentissimo salvavita in grado di garantire la sopravvivenza a molti bambini”.

“Stiamo sottoscrivendo – ha aggiunto Palazzi – accordi con diverse associazioni di volontariato, per cui dalle prossime settimane avremo un aumento del personale disponibile. Credo che questo sia un momento utile per incrementare la conoscenza e la sensibilizzazione di tutte le mamme del territorio".

Per il presidente dell' Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, "questo progetto è ormai diventato un modello organizzativo del nostro ospedale”. “A volte – ha aggiunto Profiti – le risposte di carattere clinico-scientifico non bastano, e in alcune casistiche il latte è un rimedio terapeutico. ' La Via Lattea' è un progetto che ha camminato dalla testa alle gambe delle persone che l' hanno ideato e che lo svolgono, e oggi questa struttura si irrobustisce grazie al coinvolgimento
di altre realtà".

Un nuovo impulso arriva poi dall' intesa tra il gruppo "+Bene farmacie associate" (oltre 70 su tutto il territorio di Roma e provincia) e Happybimbo (divisione prima infanzia di Sitar, azienda presente nelle farmacie con prodotti di medicina naturale, funzionale e fitoterapici) grazie a cui verrà offerto alle mamme donatrici tutto il necessario per la donazione: un tiralatte elettrico professionale sterilizzato e kit sterili per la raccolta del latte.

Ogni anno sono oltre 2.000 i litri di latte materno raccolti dal Bambino Gesù, latte fondamentale in tutti i piccoli prematuri e nei bambini che hanno subito interventi chirurgici di resezione intestinale, per il suo potere antiinfettivo e per prevenire allergie alimentari gravi.

PROMEMORIA 4 novembre 1942 - Seconda guerra mondiale: Seconda battaglia di El Alamein


Seconda guerra mondiale: Seconda battaglia di El Alamein; disobbedendo ad un ordine diretto di Adolf Hitler, Erwin Rommel guida le sue forze in una ritirata che durerà cinque mesi
La seconda battaglia di El Alamein si svolse tra il 23 ottobre e il 3 novembre 1942, durante la seconda guerra mondiale. A seguito della prima battaglia di El Alamein, che aveva bloccato l'avanzata delle forze dell'Asse comandate dal feldmaresciallo Erwin Rommel, il generale britannico Bernard Montgomery prese il comando dell'8ª armata britannica, fino ad allora comandata dal generale Neil Ritchie e, dopo il suo esonero, direttamente dal comandante in capo dello scacchiere Medio Oriente generale Claude Auchinleck, nell'agosto 1942. Il successo britannico in questa battaglia segnò il punto di svolta nella campagna del Nord Africa, che si concluderà nel maggio 1943 con la resa delle forze dell'Asse in Tunisia.

03 novembre, 2011

Fino al 4 novembre la mostra "Magia del legno di Codognotto"


Fino al 4 novembre la mostra "Magia del legno di Codognotto"

Sino a venerdì 4 novembre a Palazzo Valentini c'è la mostra retrospettiva del maestro Ferdinando Codognotto, dal titolo “Magia del legno di Codognotto”.

L'esposizione è stata inaugurata nel pomeriggio di martedì 11 ottobre dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e dal Presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F. M. Emanuele.

La mostra, che si compone di una trentina di opere, è ospitata nelle sale Stampa e Peppino Impastato.

L'orario di apertura al pubblico - con ingresso gratuito - è il seguente:
dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 19,00; il sabato dalle 10,00 alle 13,00.
La domenica ed i giorni festivi chiuso.

Nato a San Donà di Piave nel 1940, ma romano di adozione, Ferdinando Codognotto è uno degli esponenti più importanti nel panorama culturale mondiale, tanto che le sue opere lignee fanno parte di collezioni pubbliche e private in Europa, in America e persino in Giappone. Roma, New York, Mosca, Tokyo, Rio de Janeiro e San Paolo del Brasile ospitano le sue sculture.

Alla scuola d’Arte di Venezia l’artista ha appreso la tecnica del restauro ed ha cominciato a scoprire la passione per la scultura e la lavorazione del legno, ma è a Roma che si trova la sua bottega-laboratorio, in via dei Pianellari, 14, vicino alla chiesa di Sant’Agostino e poco distante da piazza Navona. Qui sono nate numerosissime sculture, forgiate dalle mani dell’artista lavorando su una materia “forte, ma nel contempo malleabile”, semplice e nobile come il legno, che, come afferma. “gli permette una simbiosi diretta, una realizzazione immediata dell’idea che hai concepito. Il legno continua ad emanare l’odore di linfa e a pulsare di vita anche dopo aver assunto la forma che tu gli hai dato. Continua a trasmettere la sensualità con cui lo hai accarezzato, plasmato”.

Coniugando senso estetico e amore per la natura, Codognotto dà vita ad una tecnica di scultura assolutamente innovativa ed unica nel suo genere, utilizzando la sega a nastro elettrica e il legno di cirmolo, detto anche cembro o pino montano, tipico della Val di Fiemme.

“Il legno è il materiale più vicino all’uomo. – dice lo scultore – L’ho scelto perché è materia semplice. Viene dalla natura e alla natura riconduce”. E, per sua ammissione, il cirmolo è come lui, forte e resistente, ma nel contempo malleabile.
È per questo che le sue opere esprimono solidità, rigore, ma anche fantasia, giocosità, morbidezza per quelle forme spesso arrotondate, corpose, lisce, per quel colore caldo proprio del legno.

A questa materia semplice, Codognotto dà un’anima, un corpo, e la fa vivere attraverso simbologie e metafore visive, trasformandola in figure tratte dal mondo della natura, ma anche in oggetti e personaggi astratti, naïf, dove elementi naturali e razionalismo scientifico convivono, si contaminano, armonizzano, a tangibile dimostrazione che una conciliazione è possibile specie se è l’arte a fare da collante.

Ecco perché, per sua stessa ammissione, nelle sue sculture ha sempre rappresentato la centralità irrinunciabile del cervello umano ed il complesso rapporto tra uomo, natura e tecnologia.

Quattro sono le principali linee di tendenza che si possono individuare nello sviluppo dell’attività di questo artista:
1. il mondo fiabesco, di cui il Pinocchio Tecnologico è a buon diritto la più chiara esemplificazione. Pinocchio, il burattino di legno che ha un’anima
2. il mondo naturale, riproposto attraverso Fiori, Spighe, Alberi, Sole, Luna, Animali
3. il mondo della tecnologia, che si estrinseca mediante le Sfere Armillari, il Cervello, il monumentale Cavallo, il Ciclope
4. il filone religioso, infine, con Angeli, Maternità essenziali nelle forme, che si avvolgono in dolci curve fetali, il Cristo e i bassorilievi sul tema della Crocefissione e della vita di Gesù.

Al di sopra di qualsiasi linea di tendenza rimane comunque la libera creazione dell’artista, che per Ferdinando Codognotto è, senza dubbio, di fondamentale importanza, tanta quanta ne è la materia prima che predilige.

PROMEMORIA 3 novembre 1995 – Al Cimitero nazionale di Arlington, il presidente statunitense Bill Clinton dedica un memoriale alle vittime volo Pan Am


Al Cimitero nazionale di Arlington, il presidente statunitense Bill Clinton dedica un memoriale alle vittime dell'attentato al Volo Pan Am 103
Il volo Pan Am 103 era un collegamento aereo operato dalla Pan American World Airways che collegava l'aeroporto di Londra-Heathrow all'Aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York. Il 21 dicembre 1988 il velivolo che stava effettuando questo volo, un Boeing 747-121, registrato con il codice N739PA e chiamato Clipper Maid of the Seas esplose in volo in conseguenza della detonazione di un esplosivo al plastico sopra la cittadina di Lockerbie, nella regione di Dumfries e Galloway, in Scozia. Nel disastro aereo morirono 270 persone, 259 a bordo dell'aereo e 11 persone a terra colpite dai rottami del velivolo. La maggioranza delle vittime (189) era di nazionalità statunitense.

02 novembre, 2011

PROMEMORIA 2 novembre 1975 – Viene ucciso all'idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini


Viene ucciso all'idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975) è stato uno scrittore, poeta, giornalista, drammaturgo, sceneggiatore, regista, attore e montatore italiano.
È considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un'eccezionale versatilità culturale[1], si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, linguista, giornalista e cineasta.
Attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti.

La morte
« La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un'epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile. »
(Alberto Moravia)

Nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975 Pasolini venne ucciso in maniera brutale: percosso a colpi di bastone e travolto dalla sua stessa auto sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia, località del Comune di Roma.
Il cadavere massacrato venne ritrovato da una donna alle 6 e 30 circa. Sarà l'amico Ninetto Davoli a riconoscerlo.
L'omicidio fu attribuito ad un "ragazzo di vita", Pino Pelosi di Guidonia, nei pressi di Tivoli, di diciassette anni, che si dichiarò colpevole. Egli aveva incontrato presso la Stazione Termini Pasolini, che lo aveva invitato a salire sulla sua vettura, un'Alfa Romeo, per fare un giro insieme. Dopo una cena offerta dallo scrittore, in una trattoria nei pressi della Basilica di San Paolo, i due si sarebbero diretti alla periferia di Ostia. La tragedia sarebbe scaturita per delle pretese sessuali di Pasolini alle quali Pelosi era riluttante, sfociando in un alterco che sarebbe degenerato fuori dalla vettura. Lo scrittore avrebbe quindi minacciato Pelosi con un bastone del quale il giovane si sarebbe poi impadronito per percuotere Pasolini.
La versione fu riportata dal telegiornale RAI il giorno dopo il delitto, violando le norme sul segreto istruttorio e venendo meno al carattere consueto di asetticità su temi sconvenienti all'allora etichetta televisiva.testo dell'affermazione.
Il racconto dell'imputato presentava evidenti falle: il bastone di legno marcio non sarebbe potuto risultare arma contundente; Una colluttazione fra i due fu esclusa a causa dell'assenza di ematomi e simili nel corpo dell'omicida. Pelosi venne condannato in primo grado per omicidio in concorso con ignoti e nel dicembre del 1976, con sentenza della Corte d'Appello, venne confermata la condanna.
Pelosi ha mantenuto invariata la sua assunzione di colpevolezza fino al maggio 2005, quando, a sorpresa, nel corso di un'intervista televisiva[25], affermando di non essere stato l'autore del delitto di Pier Paolo Pasolini, ha dichiarato che l'omicidio sarebbe stato commesso da altre tre persone. Ha fatto i nomi dei suoi complici solo in un'intervista del 12 settembre 2008 pubblicata sul saggio d'inchiesta di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza "Profondo Nero" (Chiarelettere 2009). Ha aggiunto inoltre di aver celato questa sua verità per timore di mettere a rischio l'incolumità della propria famiglia.
Le circostanze della morte di Pasolini non sono ad oggi ancora state chiarite. Contraddizioni nelle deposizioni rese dall'omicida, un "chiacchierato" intervento dei servizi segreti durante le indagini e alcuni passaggi a vuoto o poco coerenti riscontrati negli atti processuali, sono fattori che – come hanno ripetutamente sottolineato negli anni seguenti gli amici più intimi di Pasolini (particolarmente Laura Betti) – lasciano aperte le porte a più di un dubbio.
A prescindere dai fatti e dalle reali responsabilità che hanno condotto alla sua morte, la fine di Pasolini sembra essere emblematica, al punto che alcuni hanno paragonato la sua morte a quella di Caravaggio:
« Secondo me c'è una forte affinità fra la fine di Pasolini e la fine di Caravaggio, perché in tutt'e due mi sembra che questa fine sia stata inventata, sceneggiata, diretta e interpretata da loro stessi. »
(Federico Zeri)

01 novembre, 2011

PROMEMORIA 1 novembre 1993 – Entra in vigore il Trattato di Maastricht, che stabilisce formalmente l'Unione europea


Entra in vigore il Trattato di Maastricht, che stabilisce formalmente l'Unione europea
Il Trattato di Maastricht, o Trattato sull'Unione Europea, è un trattato che è stato firmato il 7 febbraio 1992 a Maastricht, sulle rive della Mosa, dai dodici paesi membri dell'allora Comunità Europea, oggi Unione Europea, che fissa le regole politiche e i requisiti o parametri economici necessari per l'ingresso dei vari Stati aderenti nella suddetta Unione. È entrato in vigore il 1º novembre 1993.
Fin dalla Dichiarazione solenne sull'Unione europea adottata dal Consiglio europeo di Stoccarda nel giugno 1983 si proponeva la realizzazione di un'unione politica dell'Europa, che s'integrasse con la CEE e che avrebbe avuto come nome quello di Unione europea.
Solo la riunificazione della Germania - resa possibile dalla caduta del Muro di Berlino e dall'inaspettato progetto in tre tappe lanciato dal cancelliere Helmut Kohl pochi giorni dopo quello storico evento - permetteva di rilanciare l'idea di Unione europea. Nei fatti, il presidente francese François Mitterrand temeva la ricostruzione di una Germania forte e militarizzata e fu tra i promotori di un'accelerazione dell'integrazione europea che legasse ineluttabilmente il governo tedesco in un'Europa integrata.
In un Consiglio europeo straordinario a Dublino (28 aprile 1990) si rilanciò formalmente l'impegno costruttivo alla nascita di un'Unione politica europea. Il secondo Consiglio di Dublino, questa volta ordinario, si tenne nel giugno successivo e si decise in quell'occasione a maggioranza di convocare una nuova CIG (Conferenza Intergovernativa, come quella che aveva approvato l'Atto unico europeo) che avrebbe iniziato i lavori a dicembre, sull'unione politica. Tra il luglio e il dicembre 1990, intanto, la presidenza di turno passava all'Italia.
Il secondo Consiglio europeo di Roma si aprì il 14 dicembre per discutere sui rapporti che i Ministri degli Esteri avevano elaborato in merito all'unione politica. Vennero raggiunte fondamentali decisioni in merito al rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo, alla cittadinanza europea, al principio di sussidiarietà, all'area comune di sicurezza e giustizia. Il mandato della CIG era così definitivamente precisato.

31 ottobre, 2011

PROMEMORIA 31 ottobre 2002 Terremoto del Molise. Una potente scossa di magnitudo 5.4 provoca il crollo della scuola elementare di San Giuliano di P.


Terremoto del Molise. Una potente scossa di magnitudo 5.4 della Scala Richter, alle ore 11,32, provoca il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia uccidendo 27 bambini e una maestra; altre due donne, residenti nello stesso paese, restano uccise dalle macerie delle proprie abitazioni
Il terremoto del Molise è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato in provincia di Campobasso tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti.
La scossa più violenta, alle 11.33 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 5,9 gradi della magnitudo momento, con effetti corrispondenti all'VIII-IX grado della scala Mercalli. Durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Le indagini giudiziarie, portate a compimento dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, e sfociate in un processo, hanno stabilito che il crollo della scuola era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell'epoca sono stati definitivamente condannati dalla corte di cassazione il 28 gennaio 2010.
Altre due persone morirono in circostanze diverse in occasione del terremoto. Circa 100 furono i feriti e 2.925 gli sfollati in provincia di Campobasso. Anche nella provincia di Foggia ci furono numerosi sfollati e una decina di comuni riportarono danni di rilievo ad edifici storici e abitazioni.

30 ottobre, 2011

PROMEMORIA 30 ottobre 1977 – Il giocatore del Perugia Renato Curi muore durante una partita contro la Juventus


Il giocatore del Perugia Renato Curi muore durante una partita contro la Juventus
Renato Curi (Montefiore dell'Aso, 20 settembre 1953 – Perugia, 30 ottobre 1977) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
È tristemente ricordato per via della tragica morte, avvenuta durante la gara Perugia-Juventus. La gara venne disputata nello Stadio Comunale di Pian di Massiano che oggi porta il suo nome.
Il campionato 1977-1978 inizia molto bene per il Perugia e per Renato Curi. Il giovane calciatore, alla sua quinta stagione in biancorosso, contribuisce a raggiungere la vetta della classifica dopo cinque giornate assieme a Genoa, Milan e Juventus. Il sesto turno di campionato vede di scena al Comunale di Pian di Massiano la partita contro la Juventus. È il 30 ottobre 1977, 30.000 spettatori gremiscono gli spalti. Curi, reduce da un infortunio, ha recuperato appena in tempo per essere della partita. La gara ha inizio alle 14:30 ed il primo tempo trascorre combattuto da entrambe le parti, mentre una fitta pioggia si abbatte sul capoluogo umbro. Alle 15:34, cinque minuti dopo l'inizio del secondo tempo, sugli sviluppi di una rimessa laterale nei pressi del centrocampo, Renato Curi fa uno scatto per raggiungere la palla, ma dopo pochi metri si accascia a terra. Morirà poco dopo, stroncato da un arresto cardiaco, a 24 anni.
Oltre che lo stadio di Perugia, anche una squadra porta il suo nome: la Renato Curi Angolana, che milita attualmente in Serie D.

29 ottobre, 2011

PROMEMORIA 29 ottobre 1929 – Inizia la Grande depressione con il 'martedì nero': la Borsa di New York crolla; inizia la crisi economica.


Inizia la Grande depressione con il 'martedì nero': la Borsa di New York crolla, innescando quella che sarà una crisi economica a livello mondiale
La grande depressione, detta anche crisi del 1929, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una drammatica crisi economica che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni venti, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe alla propria origine contraddizioni simili a quelle che avevano portato alla crisi economica del 1873-1895. L'inizio della grande depressione è associato con la crisi del New York Stock Exchange (la borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero), dopo anni di boom azionario.
La depressione ebbe effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi dei lavoratori, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull'industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite, a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d'impiego.

28 ottobre, 2011

Domus Romane: gli scavi di Palazzo Valentini aperti anche martedì 1 novembre


Domus Romane: gli scavi di Palazzo Valentini aperti anche martedì 1 novembre

Martedì 1° novembre, in occasione della festa di Ognissanti, gli scavi archeologici nel sottosuolo di Palazzo Valentini verranno eccezionalmente aperti al pubblico, pur essendo il martedì il consueto giorno di chiusura.

Diventati da ottobre 2010, un’esposizione permanente, gli scavi sono frutto dell’opera di riqualificazione, ricerca e musealizzazione portata avanti in questi anni con un progetto interamente curato da storici dell’arte, archeologi e architetti, tutti appartenenti all’Amministrazione Provinciale.

Il suggestivo percorso tra i resti di “Domus” patrizie di età imperiale, appartenenti a potenti famiglie dell’epoca, forse a senatori, con mosaici, pareti decorate, pavimenti policromi, basolati e altri reperti, è supportato da un intervento di valorizzazione curato da Piero Angela e da un’équipe di tecnici ed esperti, quali Paco Lanciano e Gaetano Capasso, che hanno ridato vita alle testimonianze del passato attraverso ricostruzioni virtuali, effetti grafici e filmati.

Il visitatore vede “rinascere” strutture murarie, ambienti, peristilii, terme, saloni, decorazioni, cucine, arredi, compiendo così un viaggio virtuale dentro una grande Domus dell’antica Roma. Completa il percorso un grande plastico ricostruttivo dell’area in età romana e delle varie fasi di Palazzo Valentini, grazie al quale il visitatore può ricollocarsi all’interno del contesto urbano attraverso le sue numerose stratificazioni storiche.

Un esempio unico e prezioso di come il patrimonio artistico dell’antichità, riconsegnato da un’opera attenta e rigorosa di restauro e riqualificazione, possa essere valorizzato attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Orari
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.00
Chiuso: il martedì e il 15 agosto. Aperto martedì 1 novembre 2011
Per motivi di sicurezza gli ingressi sono limitati.
Si consiglia la prenotazione il cui costo è di € 1,50 a persona
Prenotazioni e informazioni
tel. +39 06.32810
www.palazzovalentini.it
http://www.ticketone.it/spl-tosc/newsComplete.jsp?idCat=51&cdNews=397603

Costi visita
Intero € 6,00;
Ridotto € 4,00 per i visitatori di età compresa tra 6 e 25 anni e over 65 anni, possessori della card Provinz .
Gratuito per i minori di 6 anni, portatori di handicap con accompagnatore

PROMEMORIA 28 ottobre 1922 – Marcia su Roma di Mussolini


Marcia su Roma di Mussolini
La Marcia su Roma fu un manifestazione organizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF), guidato da Benito Mussolini, il cui successo ebbe come conseguenza l'ascesa al potere del partito stesso in Italia ed il dissolvimento definitivo dello Stato liberale, già precedentemente in crisi.
Il 28 ottobre 1922, alcune decine di migliaia di militanti fascisti si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza. La manifestazione eversiva si concluse con successo quando, il 30 ottobre, il re Vittorio Emanuele III cedette alle pressioni dei fascisti e decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo. Vengono ricompresi nella medesima locuzione anche altri eventi collegati verificatisi, fra il 27 ed il 30 ottobre, in tutto il territorio nazionale.
La Marcia su Roma venne celebrata negli anni successivi come l'epilogo della cosiddetta rivoluzione fascista.
La mattina del 28, a Milano Mussolini riceveva nella sede del Popolo d'Italia ("protetta" da cavalli di frisia e rimpinguata di armi) una delegazione di industriali, fra i quali Camillo Olivetti, che lo urgevano a trovare un accordo con Salandra.
Nello stesso momento, a Roma, Salandra proponeva al re di dare l'incarico di formare il governo a Orlando, ma De Vecchi informò il re che l'unica persona con cui Mussolini avrebbe potuto raggiungere un'intesa sarebbe stato lo stesso Salandra. A Mussolini fu, quindi, proposto di governare a fianco di Salandra ma egli rifiutò. Qualche ora dopo, forse anche tentando una forzatura per convincere il capo dei fascisti, Il Giornale d'Italia diffuse una edizione straordinaria in cui dava per raggiunto un accordo e per affidato un incarico a Salandra e Mussolini, il quale dopo aver resistito a pressioni di ogni provenienza, compresa una accorata telefonata del generale Arturo Cittadini (su espresso mandato del re), precisò telefonicamente a Grandi che ancora insisteva: «Non ho fatto quello che ho fatto per provocare la risurrezione di don Antonio Salandra».
La mattina seguente, dopo che le bozze dell'articolo scritto da Mussolini durante la notte erano state diffuse, Salandra vi poté leggere che non c'era niente da fare e, dopo un giro di telefonate di ultima conferma, decise di rimettere l'incarico. De Vecchi fu incaricato da Vittorio Emanuele di informare Mussolini che gli avrebbe conferito l'incarico. Mussolini rispose: «Va bene, va bene, ma lo voglio nero su bianco. Appena riceverò il telegramma di Cittadini partirò». Poche ore dopo gli giunse un telegramma del generale Cittadini:

26 ottobre, 2011

Presentazione del volume "Oltre il respiro. Massimo Troisi, mio fratello"


Presentazione del volume "Oltre il respiro. Massimo Troisi, mio fratello"

Giovedì 27 ottobre, alle ore 16, presso la Sala De Luxe della Casa del Cinema - a Roma, in Largo Marcello Mastroianni 1– si terrà la presentazione del libro “Oltre il respiro. Massimo Troisi, mio fratello”, edito da Iacobelli.

Saranno presenti le autrici Rosaria Troisi e Lilly Ippoliti e gli attori Renato Scarpa e Marco Giusti che condivisero con Massimo l’avventura del suo primo film.

Il libro, in uscita con Iacobelli Editore, sarà presentato nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali, Provincia di Roma, la Film Commission Roma & Lazio e il Mercato Internazionale del Film di Roma | The Business Street.

A trent’anni dall’uscita di Ricomincio da tre e diciassette anni dopo l’improvvisa scomparsa di Massimo Troisi, sua sorella Rosaria apre lo scrigno dei ricordi, superando per la prima volta la riservatezza con cui notoriamente la famiglia ne ha custodito la memoria.

Scritto a quattro mani con Lilly Ippoliti, il libro ripercorre la storia di un timido ragazzo di San Giorgio a Cremano che ha sfidato con determinazione la sua malattia e il suo destino, dai primi passi in palcoscenico alla Smorfia, fino alla fine della sua carriera cinematografica.

I ricordi sono scanditi dalle numerose fotografie, in gran parte inedite, tratte dall’album di famiglia e dalle raccolte personali di Massimo.

PROMEMORIA 26 ottobre 1965 – I Beatles vengono nominati Membri dell'Ordine dell'Impero Britannico


I Beatles vengono nominati Membri dell'Ordine dell'Impero Britannico
L'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico (the Most Excellent Order of the British Empire) è un ordine di cavalleria britannico istituito da re Giorgio V il 4 giugno 1917. È tra le onorificenze più importanti del Regno Unito.

Storia

Il re Giorgio V fondò l'ordine per colmare le lacune nel sistema di onori britannico: The Most Honourable Order of the Bath onorava soltanto gli ufficiali superiori e i dirigenti della pubblica amministrazione; The Most Distinguished Order of St Michael and St George onorava i diplomatici; e il Royal Victorian Order onorava coloro che avevano servito personalmente la famiglia reale britannica.
In particolare, sua maestà voleva onorare le molte centinaia di persone che avevano svolto un servizio di tipo non militare durante la prima guerra mondiale, senza rendersi tuttavia meritevoli dell'Ordine al Merito o dell'Ordine della Giarrettiera. All'inizio, l'ordine comprendeva soltanto una divisione; però, nel 1918, non molto tempo dopo la sua fondazione, fu formalmente organizzato in una Divisione Civile ed una Militare.
I membri di questo ordine hanno dignità inferiore a quelli degli ordini più antichi e selettivi di Bath, Saint Michael e Saint George, e nei primi decenni non erano tenuti in grande considerazione. Parzialmente questo è cambiato negli anni. Attualmente l'Ordine ha la funzione di premiare coloro che abbiano dato prestigio al Regno Unito e al Commonwealth in ambito artistico, culturale, sportivo, economico, scientifico ed educativo.
Personaggi famosi insigniti dell'Ordine sono ad esempio Bill Gates come cavaliere comandante, David Gilmour col suo titolo CBE, George Harrison, Paul McCartney, John Lennon e Ringo Starr, membri dei Beatles, (tra cui John Lennon che restituì il titolo di MBE nel 1969, in seguito ad una presa di posizione contro le scelte della sua nazione nell'appoggiare gli Stati Uniti durante la guerra nel Vietnam), Elton John (prima CBE e poi KBE), Bob Geldof (cantante e ideatore dell'iniziativa musicale benefica Band Aid e Live Aid), Brian Harold May, Mark Knopfler, Ian Anderson, Jimmy Page nel 2005, Robert Plant, il pilota Alain Prost, i calciatori Gordon Banks, Kevin Keegan, Gianfranco Zola, Barry Ferguson, David Beckham e, recentemente, Steven Gerrard, l'allenatore Alex Ferguson, il calciatore Edison Arantes do Nascimento (meglio noto come Pelé), la podista Paula Radcliffe, le scrittrici Agatha Christie e Joanne Kathleen Rowling, lo scrittore John Ronald Reuel Tolkien, gli attori Michael Caine, Catherine Zeta-Jones, Liam Neeson, Sean Connery, Ian McKellen, Pierce Brosnan, Anthony Hopkins, Michael Sheen, Robert Carlyle, Pete Postlethwaite, David Suchet, Elizabeth Taylor, Julie Andrews, Angela Lansbury, Maggie Smith e Helen Mirren, il presentatore anglo-irlandese Terry Wogan, Sua Grazia Lord Cavendish, Duca di Devonshire, e Il Molto Onorevole Lord Douglas Marchese di Queensberry. Da non scordare il giornalista Beppe Severgnini, il linguista britannico David Crystal, il pilota di rally Colin McRae e sir Charles Spencer Chaplin (Charlot).
Tale ordine è composto di cinque classi, a loro volta divise in civili e militari. In ordine decrescente di rango esse sono:
Cavaliere (o Dama) di Gran Croce (GBE, Knight - o Dame - Grand Cross of the Order of the British Empire),
Cavaliere (o Dama) Comandante (KBE o DBE, Knight - o Dame - Commander of the Order of the British Empire),
Comandante (CBE, Commander of the Order of the British Empire),
Ufficiale (OBE, Officer of the Order of the British Empire),
Membro (MBE, Member of the Order of the British Empire).
Le due classi più elevate comportano l'ammissione nella Cavalleria, il rango di Cavaliere e il titolo di Sir (o Dame).
V'è anche un'onorificenza associata a tale Ordine, la Medaglia dell'Impero Britannico (British Empire Medal), i cui decorati non sono purtuttavia membri dell'Ordine. Essa è usata solo nei Territori d'Oltremare e negli Stati membri del Commonwealth.
Il motto dell'ordine è For God and the Empire (Per Dio e per l'Impero). È il più recente degli ordini di cavalleria e anche quello che vanta più membri.

25 ottobre, 2011

Presentazione nuovo Servizio di assistenza finanziaria agli Enti Locali


Presentazione nuovo Servizio di assistenza finanziaria agli Enti Locali

Oggi, alle 10.30, a Palazzo Valentini, presso la Sala Don Luigi Di Liegro si terrà la presentazione del nuovo Servizio di assistenza finanziaria agli Enti locali del nostro territorio.

L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato provinciale alle Politiche Finanziarie e di Bilancio, guidato da Antonio Rosati

All’appuntamento intervengono:
Antonio Calicchia (Direttore Generale Provincia di Roma);
Marcello Corselli (Viceragioniere Generale Provincia di Roma); Susanna Beltramo (Studio Beltramo);
Enzo Faro (Brady Italia);
Corrado Pollastri (Centro di Ricerca di Economia e Finanza Pubblica - C.E.F.I.P - Università degli Studi di Roma Tre).

Ad introdurre e concludere i lavori sarà l’assessore Antonio Rosati.

Sono invitati a partecipare i sindaci, gli assessori alle Finanze e i dirigenti del settore finanziario dei Comuni della provincia di Roma.

Si ricorda che la Provincia di Roma nel 2009 ha lanciato il progetto “Assistenza derivati” con il quale, sviluppando attivamente la funzione di assistenza tecnica ed amministrativa agli enti locali assegnatale dalla legge, ha condiviso con gli enti del proprio territorio le significative esperienze maturate nel settore dei derivati.

Il progetto, coordinato dalla Vice ragioneria della Provincia di Roma, mirava alla conoscenza, allo studio ed all'analisi delle operazioni finanziarie in strumenti derivati poste in essere dai Comuni della Provincia e in particolare da quelle piccole e medie amministrazioni che più difficilmente dispongono di professionalità per interloquire efficacemente con le banche di investimento.

Il nuovo progetto di assistenza della Provincia di Roma assicurerà periodicamente agli enti aderenti la redazione di Report contenenti la valutazione del portafoglio di debito e derivati, e analisi dei rischi, il monitoraggio e gestione del portafoglio di debito, la identificazione di strategie ottimali.

PROMEMORIA 25 ottobre 1936 - Adolf Hitler e Benito Mussolini creano l'Asse Roma-Berlino


Adolf Hitler e Benito Mussolini creano l'Asse Roma-Berlino
Intesa stipulata tra Germania e Italia il 24 ottobre 1936. Patto d'amicizia formale e vago, ma di grande valore politico, sanciva il primo concreto avvicinamento tra i due paesi, divisi in precedenza dalla questione austriaca e dalla collocazione rispettiva nel quadro delle potenze europee. L'Asse era stato preparato dall'appoggio diplomatico che la Germania aveva offerto all'Italia impegnata nella guerra coloniale con l'Etiopia (ottobre 1935-maggio 1936) e nella reazione alle sanzioni. Le prime conseguenze dell'accordo furono la partecipazione di Italia e Germania alla guerra civile spagnola, in appoggio alle forze franchiste, e l'adesione dell'Italia al patto anticomintern (autunno 1937). Mussolini era però ancora perplesso circa l'opportunità di legarsi alla Germania in una vera e propria alleanza militare. Ma nel maggio 1939, avvenuto l'Anschluss, dopo la conferenza di Monaco e l'occupazione italiana dell'Albania, egli si decise a firmare il cosiddetto Patto d'acciaio con Hitler.

24 ottobre, 2011

All’Enoteca Provincia Romana “Gli artigiani della birra”


All’Enoteca Provincia Romana “Gli artigiani della birra”

Sarà dedicata alla birra la presentazione e la degustazione ospitata dall’Enoteca Provincia Romana, martedì 25 ottobre a partire dalle ore 18,00.

Alle ore 17,00 si terrà la conferenza stampa per illustrare le attività degli artigiani del territorio romano nel campo della produzione di birra.

Amata d’estate, consumata tutto l’anno, la birra è una bevanda che affonda le proprie radici in Mesopotamia e oggi è tra le bibite più conosciute e diffuse al mondo.

La sua storia ha attraversato i secoli e negli anni il gusto e l’attenzione si sono affinati, ma nasce da elementi naturali che si combinano tra loro in modo semplice. Elemento essenziale, quello che determina fortemente la qualità del prodotto finale, è l’acqua, presente tra il 90% e il 93%.

Il malto è l’anima della birra poiché i cereali sono essenziali durante il processo produttivo; i chicchi d’orzo, infatti, fermentando, producono le diverse tipologie di malto. Il luppolo, invece, è la pianta che conferisce alla bevanda il suo caratteristico gusto amaro.

Tutto il processo è comunque “innestato” dai lieviti, funghi unicellulari ricchi di vitamine e di enzimi, che trasformano gli zuccheri in anidride carbonica.

Ricordino che l’Enoteca Provincia Romana è situata nel cuore di Roma, nello scenario suggestivo di Palazzo Valentini, proprio di fronte alla Colonna e al Foro di Traiano: uno spazio che nasce per offrire una straordinaria vetrina, delle eccellenze del territorio provinciale.

È per questo che ha già ospitato e continuerà ad ospitare eventi tematici, legati anche al calendario stagionale, finalizzati alla promozione e alla valorizzazione delle produzioni tipiche, che in tal modo possono trovare nuove opportunità per essere conosciute ed apprezzate.

Per ulteriori informazioni: provinciaromana@gmail.com – www.enotecaprovinciaromana.it Via del Foro Traiano 82/84 , 00187 Roma.

GLI ARTIGIANI DELLA BIRRA (IN PROVINCIA DI ROMA)
Enoteca Provincia Romana
Martedì 25 ottobre 2011
info@birradamare.it - www.birradamare.it