16 gennaio, 2012

PROMEMORIA 16 gennaio 1994 – Italia: il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro scioglie le Camere, finisce così la Prima Repubblica


Italia: il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro scioglie le Camere, finisce così la Prima Repubblica
L'espressione prima Repubblica si riferisce al sistema politico della Repubblica Italiana tra il 1948 e il 1994, e spesso è usata per richiamare i suoi aspetti peggiori.
Secondo i criteri storiografici e politologici, la denominazione di una forma di stato preceduta da aggettivi numerali indica i regimi dello stesso tipo che si sono succeduti discontinuamente in un paese con assetti costituzionali e istituzionali differenti (per esempio i Reich tedeschi e le Repubbliche francesi). Nel caso italiano la distinzione tra prima e seconda Repubblica, introdotta in ambito giornalistico e divenuta poi di uso comune, è formalmente scorretta, poiché si riferisce quale elemento di discontinuità storica alla trasformazione politica avvenuta durante il biennio 1992-1994, che non si risolse in un cambiamento di regime, bensì in un profondo mutamento del sistema partitico e nel ricambio di parte dei suoi esponenti nazionali.

15 gennaio, 2012

PROMEMORIA 15 gennaio 1993 – Viene catturato e arrestato Salvatore Riina.


Viene catturato e arrestato Salvatore Riina.
Salvatore Riina, meglio conosciuto come Totò Riina (Corleone, 16 novembre 1930), è un criminale italiano, ed è stato il capo di Cosa Nostra dal 1982 fino al suo arresto, avvenuto il 15 gennaio 1993. Viene indicato anche con i soprannomi U curtu, per via della sua altezza e La Bestia, adottato per indicare la sua ferocia sanguinaria.
Il 15 gennaio del 1993 fu catturato dal Crimor (squadra speciale dei ROS guidata dal Capitano Ultimo).
Riina, latitante dal 1969, venne arrestato al primo incrocio davanti alla sua villa in via Bernini n. 54, insieme al suo autista Salvatore Biondino, a Palermo. Nella villa aveva trascorso alcuni anni della sua latitanza insieme alla moglie Antonietta Bagarella e ai suoi figli.
L'arresto fu favorito dalle dichiarazioni rese dall'ex autista di Riina, Baldassare Di Maggio, divenuto nel frattempo collaboratore di giustizia, per ritorsione verso Cosa Nostra che lo aveva condannato a morte

14 gennaio, 2012

PROMEMORIA 14 gennaio 1968 – La notte tra il 14 ed il 15 gennaio, nella Sicilia occidentale si verifica il terremoto del Belice


La notte tra il 14 ed il 15 gennaio, nella Sicilia occidentale si verifica il terremoto del Belice, che provoca vittime, ingenti danni, e la distruzione parziale o totale di alcuni paesi, come nel caso di Gibellina, Salaparuta, Poggioreale e Montevago, che verranno poi ricostruiti
Viene definito Terremoto del Belice il violento evento sismico, di magnitudo momento 6,1, che nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 colpì una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra la Provincia di Agrigento, quella di Trapani e quella di Palermo. Dato che la maggior parte dei comuni colpiti più duramente faceva parte del comprensorio comunemente definito Valle del Belìce per definirlo si ricorse a tale termine.Il 15 gennaio non si ebbe l'immediata sensazione della gravità del fatto dato che a quel tempo la zona interessata non era considerata critica dal punto di vista sismico. Il terremoto venne sottovalutato nella sua entità al punto che molti quotidiani riportarono la notizia di pochi feriti e qualche casa lesionata.
La realtà si manifestò in tutta la sua terribile evidenza solo quando giunsero i primi soccorsi in prossimità dell'epicentro approssimativamente posto tra Gibellina, Salaparuta e Poggioreale: le strade erano state quasi risucchiate dalla terra. In conseguenza di ciò molti collegamenti con i paesi colpiti erano ancora impossibili ventiquattro ore dopo il violento sisma. Ciò rese ancora più confusa l'opera dei soccorritori già poco coordinati e gli interventi furono del tutto frammentati.
Nei giorni seguenti visitarono la zona il presidente della repubblica Giuseppe Saragat e il ministro dell'interno Paolo Emilio Taviani. Furono impegnati nei soccorsi più di mille vigili del fuoco, la Croce Rossa, l'esercito. Il pilota di uno degli aerei impegnati nella ricognizione della zona dichiarò di avere visto "uno spettacolo da bomba atomica [...] Ho volato su un inferno".

13 gennaio, 2012

In Consiglio provinciale un minuto di silenzio in memoria delle vittime nella tragedia di Torpignattara


In Consiglio provinciale un minuto di silenzio in memoria delle vittime nella tragedia di Torpignattara

“La tragedia di Torpignattara ha colpito le coscienze non solo della nostra città, ma di tutti gli italiani e ci chiama all’obbligo di testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia delle vittime e all’intera comunità cinese. Come ricordato questa mattina dal Santo Padre rispetto, solidarietà e spirito di accoglienza verso le comunità straniere devono animare il nostro comportamento quotidiano ai diversi livelli di responsabilità per favorirne la piena integrazione e l’inserimento nel tessuto sociale del nostro Paese”.

È quanto dichiarato dalla presidente del Consiglio provinciale, Giuseppina Maturani che ha chiesto, prima dell’apertura del Consiglio provinciale di questo pomeriggio, un minuto di silenzio in ricordo del commerciante cinese Zhou e di sua figlia Joy.

Il Consiglio provinciale, già presente con una delegazione alla fiaccolata di solidarietà di martedì scorso, ha voluto così ribadire la vicinanza alla famiglia e all'intera comunità cinese, cosi come l'att

PROMEMORIA 13 gennaio 1994 – Dimissioni del Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi


Dimissioni del Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi
Dall'aprile 1993 al maggio 1994 fu il presidente del Consiglio di un governo tecnico di transizione, il primo presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica. Non sono mancate anche in tal senso polemiche, che, sebbene minoritarie vedono una carenza di rappresentatività popolare negli organi costituzionali, non avendo egli mai ricoperto cariche elettive.
Nel giugno 1994 fu chiamato a ricoprire la carica di vice-presidente della Banca dei Regolamenti Internazionali, ruolo che detenne fino al maggio 1996.

12 gennaio, 2012

PROMEMORIA 12 gennaio 2010 – Un grave terremoto colpisce Haiti, causando moltissime vittime.

Un grave terremoto colpisce Haiti, causando moltissime vittime.
Il terremoto di Haiti del 2010 è stato un terremoto catastrofico di magnitudo 7,0 Mw con epicentro localizzato a circa 25 chilometri in direzione ovest-sud-ovest della città di Port-au-Prince, capitale dello Stato caraibico di Haiti. La scossa principale si è verificata alle ore 16:53:09 locali (21:53:09 UTC) di martedì 12 gennaio 2010 a 13 km di profondità. Lo United States Geological Survey (USGS) ha registrato una lunga serie di repliche nelle prime ore successive al sisma, quattordici delle quali di magnitudo compresa tra 5,0 e 5,9 Mw.
Il numero di vittime è stimato al 24 febbraio di 222.517. L'entità dei danni materiali provocati dal sisma è ancora sconosciuta. Secondo la Croce Rossa Internazionale e l'ONU, il terremoto avrebbe coinvolto più di 3 milioni di persone.
Il terremoto è avvenuto nell'entroterra, alle ore 16:53:09 UTC-5 del 12 gennaio 2010, in una zona situata a circa 25 km a ovest-sud-ovest della capitale Port-au-Prince e ad una profondità di 13 km in prossimità (3 km circa) della zona di faglia Enriquillo-Plantain Garden (Enriquillo-Plantain Garden fault zone o EPGFZ), un sistema di faglie trascorrenti con movimento verso sinistra che fa parte del margine di zolla tra la placca nordamericana e la placca caraibica. Forti scosse dell'intensità del VII–IX grado della scala Mercalli modificata (MM) sono state registrate nell'area della capitale e dei sobborghi adiacenti. Il sisma è stato avvertito in una vasta area dei Caraibi comprendente Cuba (MM III a Guantánamo), la Giamaica (MM II a Kingston), Venezuela (MM II a Caracas), Porto Rico (MM II–III a San Juan) e la confinante Repubblica Dominicana (MM III a Santo Domingo).


Il terremoto è avvenuto in corrispondenza del margine settentrionale della placca caraibica, che si sposta parallelamente verso est, rispetto a quella nordamericana, di circa 20 mm all'anno. Il margine tra le due placche, nella regione di Haiti, è costituito da due complessi sistemi di faglie trascorrenti, sub-parallele tra loro, con orientazione indicativa est-ovest e che delimitano la porzione orientale dalla microplacca di Gonâve, una piccola zolla compresa tra le due placche più grandi. I due sistemi di faglie sono la zona di faglia settentrionale-orientale (Septentrional-Orient fault zone, SOFZ) che procede dalla costa settentrionale dell'isola di Hispaniola verso quella sud orientale di Cuba e la zona di faglia Enriquillo-Plantain Garden che attraversa la lunga penisola del Tiburon nella parte sud-occidentale dell'isola. I dati sismici indicano che il terremoto è avvenuto in prossimità della zona di faglia meridionale ed un'analisi preliminare della distribuzione di slip cosismica (distribuzione degli spostamenti sul piano di faglia durante il sisma) ha determinato un valore di spostamento massimo del suolo (Dmax) di circa 4 metri.
Lo United States Geological Survey ha registrato sei repliche (aftershock) nelle due ore successive all'evento sismico principale di magnitudo approssimativa 5,9, 5,5, 5,1, 4,8, 4,5, e 4,5.A nove ore dall'evento principale, sono state registrate 26 repliche di magnitudo 4,2 o superiore, dodici delle quali di magnitudo 5,0 o superiore.
Il Pacific Tsunami Warning Center ha diramato un allarme tsunami immediatamente dopo il sisma che è stato successivamente annullato.

11 gennaio, 2012

“Promotori tecnologici per l’Innovazione”: per far crescere il settore imprenditoriale

“Promotori tecnologici per l’Innovazione”: per far crescere il settore imprenditoriale

Favorire la realizzazione di progetti d’innovazione, tecnologica e la nascita di nuove imprese capaci di creare sviluppo e posti di lavoro. Queste le finalità del Bando “Promotori Tecnologici per l’innovazione” promosso da Provincia di Roma (Dipartimento “Innovazione e Impresa”) e Camera di Commercio di Roma.

Il progetto, alla terza edizione prevede uno stanziamento di 254.000 euro per:
• favorire la realizzazione di progetti d’innovazione, tecnologica e/o organizzativa a sostegno delle micro, piccole e medie imprese in settori ritenuti strategici per il tessuto economico della Provincia di Roma;
• rafforzare la cooperazione fra gli attori dello sviluppo economico locale e i centri di ricerca;
• facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di innovazione e tecnologia introducendo la figura del Promotore Tecnologico, cioè di una persona che sviluppa un progetto di ricerca per conto di una piccola o media impresa.
• contribuire a nuovo impiego di personale altamente qualificato.

I progetti possono essere presentati da:
• una micro, piccola o media impresa costituita da almeno un anno a far data dal 29 febbraio 2012, con sede legale ed operativa sul territorio della Provincia di Roma e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, che necessiti delle competenze del Promotore Tecnologico per lo sviluppo innovativo di un prodotto/servizio;
• un dottorando di ricerca, o dottore di ricerca, o ricercatore e laureato non in possesso di contratto a tempo determinato o indeterminato.

Le domande vanno inviate entro il 29 febbraio 2012 seguendo le modalità descritte nel Bando.
Per maggiori informazioni e scaricare il bando clicca qui

Per informazioni è stato istituito, presso “Officina dell'Innovazione” - www.officinadellinnovazione.it - Frascati,
un front-office informativo sulle modalità di presentazione della domanda e degli allegati:
telefono 06.8881.2410/06.8881.2414/06.8881.2415 – lunedì/venerdì dalle 9:00 alle 17:00
fax 06.9724.5404
e-mail info@officinainnovazione.it

Fondo per la Creatività: il bando promosso dalla Provincia di Roma


Fondo per la Creatività: il bando promosso dalla Provincia di Roma

Sostenere le imprese creative dell’area metropolitana di Roma e incoraggiare la nascita di nuove aziende. Questi gli obiettivi del Fondo per la Creatività promosso dall’Amministrazione provinciale e dalla Camera di Commercio di Roma.

Il fondo - messo a punto sotto l’impulso del Dipartimento provinciale “Innovazione e impresa” - confermato per il terzo anno consecutivo, prevede uno stanziamento complessivo di 500.000 euro.

I contributi sono finalizzati a sostenere:

• la creazione e l’avvio di micro, piccole e medie Imprese ad alto contenuto creativo ed innovativo;
• iniziative progettuali ad alto contenuto creativo ed innovativo di micro, piccole e medie imprese di recente formazione (meno di ventiquattro mesi a far data dal 9 gennaio 2012).

La domanda di partecipazione, da presentare con le modalità descritte dall’articolo 3 del Bando, va spedita obbligatoriamente entro il 29 febbraio 2012 e farà fede il timbro dell’ufficio di spedizione ovvero la ricevuta di accettazione, con relativa attestazione temporale, della PEC.

PROMEMORIA 11 gennaio 1944 – Verona: fucilazione di Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi


Verona: fucilazione di Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi, condannati a morte per aver sfiduciato Mussolini nella seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943
Ciano fu infatti estradato in Italia, sotto esplicita richiesta del neonato Partito Fascista Repubblicano, il 18 ottobre 1943 per essere incarcerato; anche Edda ed i figli vennero rimpatriati (sempre nel territorio della Repubblica di Salò).

Ad opera di Alessandro Pavolini si allestiva infatti il processo ai "traditori" del 25 luglio, ed il voto al Gran Consiglio fu considerato alto tradimento (sebbene si trattasse giuridicamente di una grossolana forzatura, resa peraltro di improbabile giustificabilità procedurale con l'applicazione di norme penali retroattive) e, dopo un drammatico processo pubblico, noto come il processo di Verona, Ciano venne riconosciuto colpevole insieme a Marinelli, Gottardi, Pareschi ed al vecchio Maresciallo Emilio De Bono (oltre che a molti altri gerarchi contumaci). L'11 gennaio 1944 avvenne la sua esecuzione al poligono di tiro di Verona, insieme agli altri quattro ex-gerarchi. La morte fu affrontata dal genero del Duce con grande fermezza d'animo e dignità. Ciano non venne ucciso immediatamente, fu necessario il colpo di grazia con due proiettili alla testa. Un cineoperatore tedesco realizzò dell'esecuzione un crudo filmato, che scomparso nel nulla durante i primi governi De Gasperi, è stato ritrovato grazie a Renzo De Felice.
Si è molto discusso se questa conclusione significò che Mussolini non volle proteggere il suo congiunto, o semplicemente che non poté. Molti osservatori fanno notare che se Mussolini avesse commutato la condanna a morte di Ciano, lui stesso avrebbe perso ogni residua credibilità (tuttavia fu proprio Alessandro Pavolini ad impedire che al Duce fossero inoltrate le domande di grazia, la notte precedente l'esecuzione). È noto che quando venne informata, Edda, sinceramente innamorata di Ciano, attraversò mezza Italia con mezzi di fortuna per raggiungere il quartier generale della RSI e quindi la prigione, ma tutti i suoi tentativi di soccorso, comprese le intuibili drammatiche suppliche al padre (che pure la teneva per figlia prediletta), furono vani.
Ad ogni modo, dopo l'esecuzione Edda fuggì in Svizzera portando con sé i diari del marito, nascosti sotto la camicetta. Il corrispondente di guerra Paul Ghali del Chicago Daily News apprese del suo segreto internamento in un convento svizzero ed organizzò la pubblicazione dei diari. Essi rivelano la storia segreta del regime fascista dal 1939 al 1943 e sono considerati una fonte storica primaria (i diari sono strettamente politici e contengono poco della vita privata di Ciano).

10 gennaio, 2012

PROMEMORIA 10 gennaio 1946 – Prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Londra

Prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Londra
« Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole [...] »
(dal preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite)
L'Organizzazione delle Nazioni Unite (in inglese United Nations, in sigla UN; in francese Organisation des Nations unies ; in spagnolo Organización de las Naciones Unidas; in russo Организация Объединённых Наций; in cinese 联合国; in arabo الأمم المتحدة), in sigla ONU, spesso abbreviata in Nazioni Unite, è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa: sono infatti suoi membri 193 Stati del mondo su un totale di 202.
Le Nazioni Unite hanno come fine il conseguimento della cooperazione internazionale in materia di sviluppo economico, progresso socioculturale, diritti umani e sicurezza internazionale. Relativamente alla sicurezza internazionale in particolare hanno come fine il mantenimento della pace mondiale anche attraverso efficaci misure di prevenzione e repressione delle minacce e violazioni ad essa rivolte.
La sede centrale delle Nazioni Unite si trova a New York (USA). L'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite è Ban Ki-Moon che ha sostituito Kofi Annan il 1º gennaio 2007.
Nel 2001 le Nazioni Unite e il Segretario Generale Kofi Annan furono insigniti del Premio Nobel per la pace, ma già in precedenza altre organizzazioni dipendenti dell'ONU furono premiate con un Nobel per la Pace:
nel 1954 e nel 1981 l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
nel 1965 il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF);
nel 1988 le forze delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite è nata con la carta di San Francisco il 26 giugno del 1945 per cooperare per una vita migliore in tutto il mondo e per la pace, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale.

09 gennaio, 2012

Il 2012 si apre all'insegna della sostenibilità ambientale e dell'energia rinnovabile


Il 2012 si apre all'insegna della sostenibilità ambientale e dell'energia rinnovabile

Sono stati trasmessi il 30 dicembre scorso i primi cinque Piani di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) elaborati dai Comuni di Bracciano, Formello, Genazzano, Ladispoli e Magliano Romano, in adempimento di quanto previsto dal Patto dei Sindaci.

I Piani sono stati redatti con il supporto della Provincia di Roma, coordinatore territoriale dell’iniziativa lanciata dalla Commissione europea e che vede 31 Comuni coinvolti.

Si tratta di un risultato importante, che rende concreto l’impegno avviato nel 2009 con la definizione dei Bilanci delle emissioni di CO2 dei singoli Comuni e l’adesione al Patto dei Sindaci (www.pattodeisindaci.eu); oggi sono più di 3mila e 300 le città europee che hanno sottoscritto l’accordo e portano avanti gli obiettivi della Strategia 20-20-20.

I PAES indicano, per ciascun Comune, gli obiettivi di riduzione delle emissioni attraverso azioni che puntano all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili.

Nei prossimi mesi altri Comuni concluderanno l’iter di elaborazione dei Piani, dando sempre più corpo alla community dei Comuni che investono nella sostenibilità ambientale e nell’innovazione.

Info: pattodeisindaci@provincia.roma.it

PROMEMORIA 9 gennaio 1950 – Eccidio delle Fonderie Riunite a Modena: 6 manifestanti morti e oltre 200 feriti.

Eccidio delle Fonderie Riunite a Modena: 6 manifestanti morti e oltre 200 feriti.

I fatti del 9 gennaio 1950 per la loro drammaticità segnano il culmine di un clima conflittuale nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in provincia di Modena e in tutto il paese nel primo decennio del dopoguerra. Un decennio caratterizzato dalla ripresa dell’offensiva padronale per eliminare o limitare il più possibile i diritti e le conquiste dei lavoratori nell’Italia del dopo Liberazione.
L’eccidio dei 6 lavoratori e il ferimento di altri 200 (molti dei quali per paura di essere fermati non si presentarono agli ospedali) segna la sproporzione tra la brutale repressione della polizia sostenuta da alcuni industriali modenesi e le rivendicazioni del sindacato e dei lavoratori per il diritto alla libertà sindacale, la difesa delle Commissioni interne e del cottimo collettivo, il controllo del collocamento per ridurre la forte disoccupazione degli anni postbellici.
Anche con il sacrificio di quelle vite umane e con quella dura stagione di lotte per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, si avviò il difficile cammino della costruzione della democraziaindustriale e del civile convivere democratico nella nostra provincia

08 gennaio, 2012

A Palazzo Incontro la mostra "Italia a colori 1861 - 1935"


A Palazzo Incontro la mostra "Italia a colori 1861 - 1935"

Sino a domenica 8 gennaio 2012, presso Palazzo Incontro (via dei Prefetti 22, Roma) si tiene la mostra Italia a colori 1861 – 1935.

Centoquaranta immagini - molte delle quali inedite nel nostro Paese - scattate dall’Unificazione agli anni Trenta del Novecento, quando comincia a diffondersi l’uso della pellicola fotografica, raccontano luoghi, persone, paesaggi e la vita quotidiana degli italiani di questo periodo.

L’inaugurazione dell’esposizione si è tenuta venerdì 18 novembre, alle ore 12.00. All'appuntamento è intervenuto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

La mostra è stata promossa dall'Amministrazione provinciale di Roma, nell’ambito del Progetto ABC e del Progetto Storia e Memoria della Presidenza dell'Ente di Palazzo Valentini.

L’esposizione è a cura di Reinhard Shultz e del Progetto Storia e Memoria della Presidenza della Provincia. L’organizzazione dell’evento è di Civita, in collaborazione con Enel

“Italia a colori 1861 – 1935” si rivolge a un pubblico di tutte le età, per offrire al visitatore un approccio per molti aspetti inedito. Spesso, infatti, le immagini o i ricordi del nostro passato - più o meno recente - si associano al bianco e nero che meglio riflette la distanza dagli eventi e la complessità delle memorie.

Si tratta di un viaggio nella nostra storia; una storia nella quale l’evoluzione e la sperimentazione delle tecniche fotografiche si incrociano e si sovrappongono con i cambiamenti rapidi e tumultuosi che una giovane nazione, l’Italia, conosce nel volgere di pochi decenni.

Le foto a colori presentate in questa mostra permettono non solo di osservare frammenti di una Roma e di un’Italia passata, ma anche di sentire più vive e reali quelle stesse immagini che, tramite l’utilizzo del colore, sembrano assumere una nuova forma.

L’esposizione raccoglie una prima parte di immagini ad albume o in fotocromia (in cui la colorazione avveniva successivamente allo scatto), mentre, per il periodo successivo al 1907, sono presentate le fotografie scattate direttamente a colori attraverso la tecnica tricromica o autocromica.

La maggior parte dei fotografi presentati hanno pubblicato le loro fotografie sull’Italia nella rivista National Geographics (tra questi Luigi Pellerano, Secondo Pia e Ferdinando Fino, ma anche Hans Hildenbrand di cui alcune immagini scattate durante la prima guerra mondiale sono state già presentante dalla Provincia di Roma nel 2009, in occasione della mostra “La guerra a colori. 1914-1918”).

Orario d’ingresso della mostra: 10-19. Lunedì chiuso. Biglietto: Intero 6€, ridotto 4€

Informazioni e prenotazioni: 06 32810; www.fandangoincontro.it

PROMEMORIA 8 gennaio 1973–Scandalo Watergate: Inizia il processo di sette uomini accusati di aver piazzato cimici negli uffici del Partito Democratico

Scandalo Watergate: Inizia il processo di sette uomini accusati di aver piazzato cimici negli uffici del Partito Democratico
Lo scandalo Watergate, o semplicemente il Watergate, fu uno scandalo politico scoppiato negli Stati Uniti nel 1972, che portò alla richiesta di impeachment e alle dimissioni dell'allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon; fu causato da alcune intercettazioni abusive effettuate nel quartier generale del Comitato Nazionale Democratico, ad opera di uomini legati al Partito Repubblicano (del quale Nixon faceva parte).
Lo scandalo prese il nome dal Watergate Complex, il complesso edilizio di Washington che ospita il Watergate Hotel, l'albergo in cui furono effettuate le intercettazioni che diedero il via allo scandalo.

07 gennaio, 2012

Provincia Wi-Fi arriva a Rebibbia. Nel segno delle “buone pratiche” degli Enti Locali


Provincia Wi-Fi arriva a Rebibbia. Nel segno delle “buone pratiche” degli Enti Locali

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha partecipato, giovedì 5 gennaio 2012, all’inaugurazione di un hot spot per il collegamento a internet gratuito nella Casa Circondariale di Rebibbia.

In questo modo “Provincia Wi-Fi”, il progetto della Provincia di Roma per la connessione a internet senza fili giunge nel carcere di Rebibbia, a disposizione dei lavoratori del più grande istituto penitenziario di Roma.

La nuova connessione web consentirà agli operatori di Rebibbia, negli spazi esterni rispetto ai locali di detenzione, di collegarsi alla rete in modo libero e gratuito “per i loro momenti di relax, ma anche per poter lavorare meglio”.

Secondo il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, in tal modo l’Amministrazione provinciale “pone un altro tassello che dimostra come sul wi-fi Roma è ormai una capitale all’ avanguardia in Europa”.

“La connessione libera e gratuita della più grande rete pubblica di wi-fi, infatti – ha affermato Zingaretti – non si limita più a piazze, strade, parchi, scuole ed ospedali ma arriva in altri luoghi storici ed importanti della città come le carceri. Un risultato non scontato tre anni e mezzo fa”.

“Il wi-fi a Rebibbia – ha proseguito Zingaretti – è anche un modo per migliorare la macchina amministrativa. Ora, infatti, studieremo come poter implementare i servizi messi a disposizione dall’arrivo della rete”.

“Siamo orgogliosi – ha spiegato il direttore del carcere, Carmelo Cantone - di aver aderito a questo iniziativa. Il wi-fi sarà presente negli ambienti esterni dove agiscono gli operatori, da cui è partita la richiesta. Siamo il primo istituto d’Italia ad aver fatto partire una simile operazione”.

Provincia Wi-Fi conta su 793 hot spot, di cui 538 a Roma e 255 in Provincia. Gli iscritti sono oltre 150mila.

“Siamo sommersi dalle richieste di adesione alla rete – ha detto poi Zingaretti – la rete crescerà ancora e ci stiamo avviando ad una copertura significativa sia del centro che della periferia”.

Il presidente Zingaretti ha anche visitato il nido della casa circondariale femminile ed ha consegnato ai bambini presenti i doni realizzati per loro dalla cooperativa sociale ‘Ape’. Sempre a favore dei detenuti e degli ex detenuti, infine, la Provincia di Roma ha fatto sapere di voler pubblicare, a febbraio, un avviso pubblico in memoria di Leda Colombini: un bando da 150.000 euro per dieci progetti realizzati da associazioni di volontariato del settore.

Il presidente Zingaretti ha poi sottolineato: “Rinnovo l’appello al ministro Corrado Passera: mentre si apre la fase dello sviluppo e della ripresa bisogna guardare alle tante buone pratiche degli enti locali che non sono soltanto un costo”.

“Non parlo solo del wi-fi – ha concluso Zingaretti – perché noi grazie al fotovoltaico risparmieremo. E grazie al nuovo bando per il riscaldamento faremo lo stesso per 5 milioni all’anno che poi reinvestiremo sulle scuole. Tra qualche settimana, poi, lanceremo il progetto sperimentale sui tablet nelle classi che aiuterà a innovare la scuola”.

PROMEMORIA 7 gennaio 2007 – Un pool di scienziati, comprendenti l'italiano Paolo De Coppi, annuncia di aver scoperto cellule staminali nel liquido am.

Un pool di scienziati, comprendenti l'italiano Paolo De Coppi, annuncia di aver scoperto cellule staminali nel liquido amniotico.
Il 7 gennaio 2007, a sette anni dall'inizio dello studio, compiuto insieme ad altri colleghi, De Coppi, Atala e il suo pool annunciano al mondo la scoperta che si possono estrarre cellule staminali anche dal liquido amniotico, pubblicando un articolo sulla rivista Nature Biotechnology.
I due ricercatori affermano di aver isolato per la prima volta nel liquido amniotico cellule staminali con capacità rigenerative pari a quelle dell'embrione, e apparentemente sicure come le staminali adulte, non avendo la tendenza a sviluppare tumori. Le nuove cellule sono facilmente isolabili e raddoppiano in fretta (36 ore), risultano versatili come quelle dell'embrione potendo trasformarsi in cellule adulte muscolari, nervose, ossee, sanguigne, di grasso ed epatiche, la cui funzionalità rigenerativa è stata poi testata con successo in vitro e su animali: trapiantate in topolini lobotomizzati hanno infatti riparato l'area di cervello danneggiata e nel loro fegato hanno iniziato a secernere urea.
La notizia fa subito il giro del mondo, e gli scopritori ricevono subito il plauso di chi vede in questa nuova scoperta il superamento di una parte dei problemi morali riguardanti questo tipo di ricerca.
La scoperta risaliva in realtà al 2001, quando fu annunciata a vari congressi scientifici. L'annuncio della scoperta verrà quindi rimandato per procedere ad ulteriori accertamenti, oltre che per i tempi tecnici.

06 gennaio, 2012

Per la Befana torna l'appuntamento con la "Corsa del Giocattolo"


Per la Befana torna l'appuntamento con la "Corsa del Giocattolo"

Anche quest'anno la Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma rinnova il tradizionale appuntamento con la “Corsa del giocattolo”, evento benefico giunto alla sua 36° edizione.
Scopo della gara podistica è raccogliere giocattoli per i bambini più bisognosi.

Per partecipare alla maratona è necessario portare un gioco (nuovo o usato) e tutti i doni raccolti verranno poi distribuiti agli Istituti Romani dalla Croce Rossa.

La manifestazione, aperta a tutti, avrà inizio domani, venerdì 6 gennaio, alle ore 9,30 a Villa Borghese.

PROMEMORIA 6 gennaio 1998 – La navetta spaziale Lunar Prospector viene lanciata in orbita attorno alla Luna dove in seguito troverà tracce di acqua.

La navetta spaziale Lunar Prospector viene lanciata in orbita attorno alla Luna dove in seguito troverà tracce di acqua ghiacciata sulla superficie.
La missione Lunar Prospector fu la terza dalla NASA creata come parte del Programma Discovery. Con il costo di 62,8 milioni di dollari, la missione di 19 mesi fu progettata per una breve orbita polare analizzando la Luna, con una mappatura della superficie e dei possibili depositi di ghiaccio polari, con una misurazione del campo magnetico e di gravità, e con lo studio degli eventi lunari. La missione finì il 31 luglio 1999 quando la sonda si schiantò nel cratere Shoemaker presso il polo sud lunare in uno sfortunato tentativo di analizzare la presenza di acqua.
I dati raccolti dalla missione hanno permesso la costruzione di una mappa dettagliata della superficie della luna e hanno aiutato a comprenderne l'origine, l'evoluzione e lo stato attuale. Una serie di articoli sono stati pubblicati sul giornale Science [1].
Il ricercatore principale della missione era Alan Binder. Il suo resoconto della missione Contro tutte le probabilità (pubblicato nel 2005 da KenPress, ISBN 1-928771-31-9) è una critica alla burocrazia della NASA.

05 gennaio, 2012

PROMEMORIA 5 gennaio 1984 Lo scrittore e saggista Giuseppe Fava viene assassinato da Cosa Nostra

Lo scrittore e saggista Giuseppe Fava viene assassinato da Cosa Nostra
Giuseppe Fava detto Pippo (Palazzolo Acreide, 15 settembre 1925 – Catania, 5 gennaio 1984) è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo italiano, oltre che saggista e sceneggiatore.
Fu un personaggio carismatico, apprezzato dai propri collaboratori per la professionalità e il modo di vivere semplice. È stato direttore responsabile del Giornale del Sud e fondatore de I Siciliani, secondo giornale antimafia in Sicilia. Il film Palermo or Wolfsburg, di cui ha curato la sceneggiatura, ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 1980. È stato ucciso nel gennaio 1984 e per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola. È stato il secondo intellettuale ad essere ucciso da Cosa nostra dopo Giuseppe Impastato (9 maggio 1978). È il padre del giornalista e politico Claudio Fava.

04 gennaio, 2012

A Palazzo Borghese di Artena la mostra personale di Solveig Cogliani "Occidente"


A Palazzo Borghese di Artena la mostra personale di Solveig Cogliani "Occidente"

Fino al 15 gennaio 2012 ad Artena presso Palazzo Borghese (ex Asilo San Marco) si potrà visitare la mostra della pittrice Solveig Cogliani, che prende il titolo dall'opera “Occidente” (acrilico su tela cm. 200x300).

In questa esposizione la Cogliani riassume tutta la sua cultura umanistica, ricordandoci chi siamo e da dove veniamo, mettendoci in guardia dalle mistificazioni del nostro tempo.

Nel complesso percorso di ricerca artistica, pur avendo toccato diverse forme espressive, anche in ragione della fortunata frequentazione di forti personalità, l'artista è approdata ad una consapevole scelta umanistica della pittura, senza mediazione del mezzo tecnologico.

La mostra –visitabile nei seguenti orari: giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 – è ospitata nelle sale di Palazzo Borghese (Piazza dell’Unione 1, Artena ), che la Provincia di Roma ha recentemente acquistato; si tratta del più importante Palazzo storico di Artena, già appartenuto alle suore dell’ordine delle Figlie della Carità, che in questo modo è stato restituito ai cittadini. Dal momento dell’acquisto e del restauro da parte della Provincia l’edificio viene infatti utilizzato come sede per attività culturali, istituzionali e sociali.

Realizzato dall’architetto Vasanzio per volere del cardinale Scipione Borghese nel 1620, il Palazzo originariamente era nato come stazione di posta e scuderia, per i viandanti che dal Regno Pontificio si spostavano verso il napoletano. Nel 1883 la famiglia Borghese lo ha ceduto alle suore che lo hanno utilizzato come asilo per i bambini.

Oggi, oltre alla scuola materna, il Palazzo ospita la sala consiliare e le attività del Comune, la biblioteca ed il centro anziani.
Informazioni sul sito http://www.provincia.roma.it/videonews/il-palazzo-storico-di-artena-rito...

“Occidente”
di Solveig Cogliani
Palazzo Borghese
(Piazza dell’Unione 1, Artena - Roma)

Fino al 15 gennaio 2012

orari: giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00