02 febbraio, 2012

Formazione e lavoro: a Porta Futuro ciclo di conferenze e lezioni sulla cultura del progetto e nuove professioni


Formazione e lavoro: a Porta Futuro ciclo di conferenze e lezioni sulla cultura del progetto e nuove professioni

L’assessorato al Lavoro e Formazione della Provincia di Roma e l’Istituto Europeo di Design (IED), nell’ambito del protocollo d’intesa firmato nel 2009 per l’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione - in collaborazione con Porta Futuro e Roma Provincia Creativa - propongono un ciclo di conferenze e lezioni sulla cultura del progetto dal titolo “Design Oriented - progetto e nuove professioni”.

L'obiettivo è quello di aiutare i giovani a capire le proprie attitudini ed accompagnarli nello sviluppo dei propri percorsi professionali.

Il ciclo di incontri si snoda attraverso le quattro aree disciplinari IED, all’interno delle quali si colloca la gran parte delle professioni legate alla cultura del progetto: il management, il design, la moda, la comunicazione.

Protagonisti degli incontri sono studiosi ed esperti di livello internazionale che affronteranno temi come il BIL (benessere interno lordo), la responsabilità sociale d'impresa, il social design, l'architettura partecipata.

A ogni conferenza seguirà una serie di lezioni aperte sui temi trattati, curate da docenti IED.

“Porta Futuro - sottolinea l’assessore al lavoro e formazione della Provincia di Roma Massimiliano Smeriglio - vuole essere punto di riferimento per far incontrare domanda e offerta di lavoro”.

“Seminari, incontri, giornate studio – aggiunge Smeriglio – possono essere l’occasione per far conoscere il mondo delle organizzazioni e del lavoro attraverso le parole di professionisti importanti che mettono a disposizione la propria esperienza, in maniera pubblica e gratuita”.

“Con questa iniziativa diamo seguito a una delle nostre principali vocazioni - spiega Smeriglio - che è quella di valorizzare settori che possano dare nuova spinta al sistema produttivo e che al contempo rappresentino l’idea di un modello di sviluppo in grado coniugare i temi del benessere individuale e della responsabilità sociale d’impresa, della riconversione ecologica e dell’attenzione all’altro e alla qualità della vita”.

“Design Oriented - progetto e nuove professioni” si apre giovedì 2 febbraio alle ore 17 presso l’Aula Magna di Porta Futuro (Via Galvani 108 – Roma) con il convegno dal titolo Progettare Felicità, un focus sul “social design management”, al quale interverranno testimoni d'eccezione:

Carlo Forcolini, Vice Presidente IED;
Leonhard Nima, Responsabile Accademico della Grameen Creative Lab di Muhammad Yunus;
Tommaso Rondinella, ricercatore dell’ISTAT che monitora i parametri relativi alla crescita dello sviluppo umano nel mondo.

Modera l’incontro il giornalista Federico Badaloni.

I relatori animeranno una discussione sul tema dell’evoluzione umana e su come lo sviluppo possa essere strettamente legato alla capacità di scambio tra le diverse figure legate al progetto.

Grazie alla presenza di Leonhard Nima, verrà illustrata la case history di successo della Graamen Bank, l’istituto di credito fondato in Bangladesh dall’economista e banchiere Muhammad Yunus nel 1976, che ha applicato il concetto di microcredito per finanziare piccoli investimenti tesi a migliorare la situazione socioeconomica di famiglie disagiate.

Nel 2010 lo IED ha avviato una collaborazione con l’associazione facente capo a Yunus, in cui si affrontano i temi del social design e della crescita del benessere.
Sarà Carlo Forcolini a illustrare questa importante partnership che ha coinvolto i migliori studenti IED a livello internazionale in un master “sul campo” in Design For Social Business.

In questo contesto sarà preziosa la presenza di Tommaso Rondinella, stretto collaboratore del Professor Enrico Giovannini, che nella sua attività presso l’ISTAT, identifica e valuta quali sono i parametri ritenuti efficaci per la misura dell’evoluzione umana. Valori condivisi dalla comunità internazionale tanto da essere, ormai da un decennio, parte integrante dei Rapporti sullo Sviluppo realizzati dalle Nazioni Unite attraverso l’UNDP.

Ad ogni conferenza seguirà una lezione tenuta da docenti IED. Si parte il 2 febbraio con Il Brand Manager, il 9 febbraio si prosegue con una lezione CSR Manager, il 16 febbraio si parlerà de l’Event Manager e infine il 23 febbraio spazio per il Public Relation Manager.

L’accesso ai seminari è gratuito. Tutte le informazioni sul sito www.portafuturo.it

PROMEMORIA 2 febbraio 1944 – Resistenza italiana: i partigiani istituiscono la Repubblica del Corniolo.

Resistenza italiana: i partigiani istituiscono la Repubblica del Corniolo.
La cosiddetta "Libera Repubblica del Corniolo" (conosciuta più semplicemente, specie secondo le fonti di parte fascista, come "Dipartimento del Corniolo") è un territorio dell'Appennino forlivese che durante la Resistenza, su iniziativa del comandante partigiano Riccardo Fedel, si autoproclamò indipendente il 2 febbraio 1944 o, secondo altre fonti, sin dal dicembre 1943, e tale rimase sino ai primi di marzo. Si può notare l'importanza evocativa e simbolica dell'ubicazione proprio nel territorio forlivese, che costituisce la zona d'origine di Benito Mussolini.

31 gennaio, 2012

Consiglio provinciale in "seduta aperta" a Palazzo Valentini


Consiglio provinciale in "seduta aperta" a Palazzo Valentini

Martedì 31 gennaio è convocato il Consiglio Provinciale di Roma in seduta aperta, per trattare e discutere insieme “Iniziative ed atti del Governo e del Parlamento in materia di riordino delle Province”.

Questa seduta straordinaria del Consiglio Provinciale si terrà in contemporanea in tutte le Province italiane su iniziativa dell'UPI (Unione delle Province d’Italia) per dire "No all'Italia senza le Province".

Presiede la seduta la presidente del Consiglio provinciale di Roma Giuseppina Maturani. Partecipa il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

Per maggiori informazioni sulla giornata di mobilitazione e sensibilizzazione www.upinet.it

PROMEMORIA 31 gennaio 1973 – Il Senato approva il nuovo Testo del libro dei Codici. Vengono aboliti l'Ergastolo e l'Interdizione Perpetua


Il Senato approva il nuovo Testo del libro dei Codici. Vengono aboliti l'Ergastolo e l'Interdizione Perpetua
In Italia l'ergastolo è la massima pena prevista nell'ordinamento giuridico penale italiano, per un delitto.
L'ergastolo è previsto dall'art. 22 codice penale. La pena è perpetua ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno (L' articolo 22 c.p. deve intendersi implicitamente modificato in parte qua, poiché l' art. 6 comma 2 della legge 26/1975 n°354 dispone che " i locali destinati al pernottamento dei detenuti consistono in camere dotate di uno o più posti senza distinguere la pena da eseguire"). Ne deriva che l' isolamento notturno, non è più attuato, mentre quello diurno si per via del summenzionato articolo. Il condannato all'ergastolo può essere ammesso al lavoro all'aperto.
Il carattere teoricamente perpetuo della condanna pone gravi problemi di compatibilità con l'art. 27 comma 3 della Costituzione, e con la Legge Gozzini che ne dà attuazione. Recita, infatti, tale articolo: "Le pene [...] devono tendere alla rieducazione del condannato". Ripetutamente posto all'attenzione della Corte Costituzionale, da parte dei Giudici di merito, la Consulta le ha sempre respinte sull'assunto che "funzione e fine della pena non sia solo il riadattamento dei delinquenti" e che la pena dell'ergastolo, come si è detto sopra, "non riveste più i caratteri della perpetuità" (Sentenza della Corte costituzionale n. 264 del 1974). Grazie all'intervento della Corte Costituzionale, tale pena è stata esclusa per i minori imputabili perché incompatibile con la finalità rieducativa del minore alla quale devono tendere le pene previste per i minori di età.
Tuttavia, vi è da sottolineare che il carattere di perpetuità di tale pena è mitigato dalla possibilità concessa al condannato di essere ammesso alla libertà condizionale dopo avere scontato 26 anni, qualora ne venga ritenuto attendibilmente provato il ravvedimento. Tale limite è ulteriormente eroso dalle riduzioni previste per la buona condotta del reo, grazie alle quali vengono eliminati 45 giorni ogni sei mesi di reclusione subiti. D'altro canto la riforma dell'Ordinamento penitenziario del 1987, attraverso le previsioni degli artt. 30-ter, comma 4, lett. d) e 50, comma 5, Legge n. 354/1975, ha contribuito a rimodellare i contenuti dell'ergastolo anche al di là dei profili che attengono alla liberazione condizionale: ha consentito infatti che il condannato all'ergastolo possa essere ammesso, dopo l'espiazione di almeno 10 anni di pena, ai permessi premio, nonché, dopo 20 anni, alla semilibertà.
Nell'ordinamento italiano l'ergastolo è previsto per alcuni delitti contro la personalità dello Stato, contro l'incolumità pubblica e contro la vita cui si aggiungono i reati per cui era prevista la pena di morte (che è sostituita dall'ergastolo ex D. lgs. lgt 10/08/44 n. 224). L'ergastolo è altresì previsto quando concorrono più delitti per ciascuno dei quali è prevista la pena non inferiore a 24 anni (art. 73 co. 2 c.p.).
Il Partito Radicale propose un referendum abrogativo nel 1981 per l'abolizione dell'ergastolo, ma vinse il fronte del no.
Ecco l'elenco dei reati che possono essere puniti con l'ergastolo: omicidio volontario con premeditazione, omicidio volontario con crudeltà e aggravanti, omicidio a scopo di terrorismo, strage, epidemia causata volontariamente che uccida almeno una persona, avvelenamento volontario di acque e pozzi che causi la morte di almeno una persona, omicidio con associazione mafiosa, omicidio connesso a traffico di droga internazionale, traffico di esseri umani con circostanze aggravanti, alto tradimento, tradimento, tentativo di secessione tramite atti di violenza, tentativo di eversione dell'ordine democratico con gravi atti di violenza e atti correlati, attentato contro il Presidente della Repubblica (che ha sostituito il reato di regicidio, per effetto della caduta della monarchia), sequestro di persona a scopo di estorsione o di terrorismo con conseguente uccisione dell'ostaggio, spionaggio e rivelazione di segreti di stato, attentato contro capi di stato esteri, genocidio e altri gravi crimini contro l'umanità, crimini di guerra. Negli ultimi anni è stato applicato solo per i reati correlati all'omicidio fisicamente compiuto. Nel 1981 Ali Agca fu condannato all'ergastolo per attentato (non riuscito) contro capo di stato estero, per l'attentato a Giovanni Paolo II: si trattò dell'ultima volta in cui venne comminata la massima pena che non fosse per un omicidio effettivamente commesso.

30 gennaio, 2012

PROMEMORIA 30 gennaio 1968 – Guerra del Vietnam: l'Offensiva del Têt ha inizio quando le forze Viet Cong lanciano una serie di attacchi.


Guerra del Vietnam: l'Offensiva del Têt ha inizio quando le forze Viet Cong lanciano una serie di attacchi a sorpresa nel Vietnam del Sud
L'Offensiva del Têt fu un grande attacco a sorpresa avvenuto durante la guerra del Vietnam. L'offensiva venne scatenata dall'esercito nordvietnamita (NVA) e dai vietcong (VC o NLF) la notte del capodanno vietnamita (Tết Nguyên Ðán), cioè tra il 30 e il 31 gennaio 1968.
Le azioni militari si svolsero praticamente in tutte le maggiori città del Vietnam del Sud e contro la base statunitense di Khe Sanh. L'offensiva non riuscì a sfondare in alcun punto le linee americane, ma fu lo stesso determinante per il forte impatto sui mass media e sull'opinione pubblica.

29 gennaio, 2012

PROMEMORIA 29 gennaio 1944 - Battaglia di Cisterna, nell'Italia centrale


Battaglia di Cisterna, nell'Italia centrale
La Battaglia di Cisterna si svolse durante la seconda guerra mondiale a partire dal 29 gennaio 1944, presso Cisterna di Latina, nel Lazio, come parte dell'Operazione Shingle.
Durante questa battaglia il 1°, il 3º e il 4º Battaglione Ranger tentarono di conquistare la cittadina laziale, obiettivo che la 3ª Divisione americana aveva fallito più volte.
Una serie di violenti contrattacchi tedeschi, con l'appoggio di carri Panzer IV, falciarono il 1° e il 3° dei battaglioni americani che lasciarono sul campo 755 dei 761 soldati di cui le due unità erano composte. Il comando americano decise perciò di soccorrere i Ranger con alcuni carri armati, ma una serie di campi minati bloccarono tale iniziativa.
La città rimase in mani tedesche e tutte le forze dei Ranger in Italia vennero ritirate.

28 gennaio, 2012

Shoah: Zingaretti consegna a Napolitano foto studenti in visita ad Auschwitz


Shoah: Zingaretti consegna a Napolitano foto studenti in visita ad Auschwitz

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e una delegazione degli studenti che hanno partecipato al Viaggio della Memoria 2011, al termine delle celebrazioni della Giornata della Memoria che si sono svolte presso il palazzo del Quirinale, sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Al Capo dello Stato gli studenti hanno consegnato una fotografia del mega striscione con la scritta 'L'Italia unita ad Auschwitz' che l’anno scorso è stato srotolato nel campo di concentramento in Polonia.

In concomitanza con i festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia, nel viaggio della Memoria 2011 organizzato dalla Provincia di Roma, sono stati coinvolti gli istituti di Roma e del territorio e alcune scuole della provincia di Pesaro e della provincia di Potenza.

La foto offerta in dono al presidente della Repubblica è la testimonianza più grande e più viva del valore dell’esperienza vissuta dai ragazzi, uniti nel ricordo delle atrocità commesse in quegli anni.

“La Giornata della Memoria - ha affermato il presidente Zingaretti – è fondamentale per rafforzare una memoria condivisa e per consentire a tanti giovani di conoscere una delle pagine più buie della storia dell’umanità. Ho letto negli occhi e nelle parole dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato ai Viaggi della Memoria la volontà di farsi per primi portatori di questo messaggio e l’anno scorso, in modo particolare, ho potuto anche apprezzare l’orgoglio di sentirsi italiani, lo stesso con cui questa mattina hanno consegnato al Capo dello Stato la foto della loro esperienza ad Auschwitz”.

PROMEMORIA 28 gennaio 1966 - Tragedia di Brema


Tragedia di Brema
La tragedia di Brema fu un incidente aereo avvenuto il 28 gennaio 1966 all'aeroporto di Brema, dove persero la vita tutte le 46 persone a bordo. A bordo dell'aereo della Lufthansa, partito da Francoforte, vi era una selezione della nazionale italiana di nuoto ed il giornalista Nico Sapio, diretti al meeting di Brema, uno dei più prestigiosi eventi della stagione.
Le cause dell'incidente non sono state mai del tutto chiarite. Giunto a Brema in condizioni di scarsa visibilità, il velivolo non era riuscito a rimanere nel corridoio di discesa, probabilmente per un malfunzionamento degli strumenti. Il pilota aveva abortito la procedura di atterraggio e impostato una virata, che però, forse a causa di una errata attivazione degli ipersostentatori o di un malore del pilota, portò l'aereo in stallo. A causa delle scarse prestazioni di quel modello di aereo e della vicinanza al suolo, prima che il pilota potesse adottare le necessarie contromisure - manovre comunque difficili da effettuare in situazione di volo strumentale - l'aereo si schiantò al suolo. Nell'incidente persero la vita tutti i 42 passeggeri e i 4 membri dell'equipa

27 gennaio, 2012

PROMEMORIA 27 gennaio 1973 - Gli Accordi di pace di Parigi pongono ufficialmente fine alla Guerra del Vietnam

Gli Accordi di pace di Parigi pongono ufficialmente fine alla Guerra del Vietnam.
Con gli Accordi di pace di Parigi (27 gennaio 1973) si pone fine formalmente alla guerra nel Vietnam. Più precisamente si può identificare con il disimpegno USA da tale guerra, infatti negli anni successivi la guerra riprese e giunse alla sua conclusione con la sconfitta del Vietnam del sud ad opera di quello del nord. L'incontro avvenne tra i ministri degli esteri dei due Vietnam e il segretario di stato americano William Rogers. I principali punti fissati furono:
Rispetto dei diritti fondamentali del popolo vietnamita.
Autodeterminazione del popolo sud-vietnamita.
Cessazione dell'attività militare USA.
Ritiro di tutte le forze militari americane.
Riunificazione pacifica del Vietnam.
Impegno americano alla ricostruzione del Vietnam del Nord.
Con questo trattato di fatto si sancisce la prima sconfitta militare statunitense all'estero, che per quasi due decenni (fino alla prima guerra del golfo) non si imbarcò più in imprese paragonabili a questa.

26 gennaio, 2012

PROMEMORIA 26 gennaio 1979 Il mafioso Leoluca Bagarella uccide il giornalista Mario Francese

Il mafioso Leoluca Bagarella uccide il giornalista Mario Francese.
Francese iniziò la carriera come telescriventista dell'ANSA, successivamente passò a giornalista e scrisse per il quotidiano "La Sicilia" di Catania. Di simpatie monarchiche, nel 1958 viene assunto all'ufficio stampa dell'assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Siciliana. Nel frattempo intraprese la collaborazione con "Il Giornale di Sicilia" di Palermo. Nel 1968 si licenzia dall'ufficio stampa per lavorare a pieno nel giornale dove si occupa della cronaca giudiziaria entrando in contatto con gli scottanti temi del fenomeno mafioso.
Divenuto giornalista professionista si occupò della strage di Ciaculli, del processo ai corleonesi del 1969 a Bari, dell'omicidio del colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e fu l'unico giornalista a intervistare la moglie di Totò Riina, Antonietta Bagarella. Nelle sue inchieste entrò profondamente nella analisi dell'organizzazione mafiosa, delle sue spaccatture, delle famiglie e dei capi specie del corleonese legato a Luciano Liggio e Totò Riina[2]. Fu un fervente sostenitore dell'ipotesi che quello di Cosimo Cristina fosse un assassinio di mafia. La sera del 26 gennaio 1979 venne assassinato a Palermo, davanti casa.
Per l'assassinio sono stati condannati: Totò Riina, Leoluca Bagarella (che sarebbe stato l'esecutore materiale del delitto), Raffaele Ganci, Francesco Madonia, Michele Greco e Bernardo Provenzano. Le motivazioni della condanna nella sentenza d'appello furono: «Il movente dell' omicidio Francese è sicuramente ricollegabile allo straordinario impegno civile con cui la vittima aveva compiuto un'approfondita ricostruzione delle più complesse e rilevanti vicende di mafia degli anni '70».
Nel 2002 si suicidò il figlio Giuseppe, giornalista 36enne, che per anni si era dedicato ad inchieste sulla ricostruzione dell'omicidio del padre.

25 gennaio, 2012

Giorno della Memoria 2012. Palazzo Valentini ospita mostra fotografica "Viaggio della Memoria – Binario 21"

Giorno della Memoria 2012. Palazzo Valentini ospita mostra fotografica "Viaggio della Memoria – Binario 21"

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, giorno che la Repubblica italiana riconosce come data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz.

"Giorno della Memoria" per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio mettendo a rischio la propria vita per salvarne altre e per proteggere i perseguitati.

Per commemorare questo giorno, la Provincia di Roma insieme all’Associazione Romana Amici d’Israele ha curato l’organizzazione della Mostra itinerante “Viaggio della Memoria – Binario 21”, che sarà inaugurata oggi, lunedì 23 gennaio alle 18, presso la sala Egon Von Furstenberg di Palazzo Valentini, dove potrà essere visitata fino al 6 febbraio prossimo.

Il Binario 21, protagonista della mostra, era un binario segreto, costruito sotto la Stazione Milano Centrale, dal quale sono partiti a più riprese, dal 1943 al 1945, i convogli organizzati dal RSHA (il comando nazista preposto alle deportazioni) con la collaborazione della polizia repubblichina.

I convogli trasportavano gli ebrei italiani e stranieri che venivano prima rastrellati in città e in altre zone del Nord Italia, poi rinchiusi in condizioni disumane nei Raggi a loro riservati del carcere di San Vittore e infine avviati verso Auschwitz-Birkenau.

La mostra si compone di 37 pannelli che illustrano, tramite immagini fotografiche corredate di didascalie, le fasi della discriminazione razziale e della persecuzione antiebraica in Italia.

In modo particolare, sono oggetto della mostra le numerose toccanti testimonianze di alcuni dei deportati (o dei loro familiari) che hanno fatto parte dei 605 deportati partiti dal Binario 21 il 30 gennaio 1944 e arrivati ad Auschwitz una settimana dopo, il 6 febbraio. Di essi, 97 uomini e 31 donne furono selezionati per il lavoro. Tutti gli altri (tra cui circa 40 bambini) furono uccisi col gas il giorno del loro arrivo.

PROMEMORIA 25 gennaio 1961 - Esce La carica dei 101, film di animazione di Walt Disney

Esce La carica dei 101, film di animazione di Walt Disney.
La carica dei 101 (One Hundred and One Dalmatians) è un film d'animazione Disney, tratto dal romanzo di Dodie Smith I cento e una dalmata. È considerato il 17º classico Disney secondo il canone ufficiale.
La vita di due giovani maschi, un uomo e il suo cane, procede monotona nella Londra dei primi anni '40 (lo si capisce dalle macchine, dai modelli di telefono e dall'assenza di elettrodomestici) sino a quando uno dei due scapoli decide che è ora di cambiare. La decisione è presa da Pongo, un dalmata compagno di vita dell'umano e inesperto compositore di musica Rudy. I due vivono in un appartamento nei pressi del parco comunale. Quando Pongo appostato alla finestra di casa nota una coppia di femmine adatta a loro dirigersi al parco coinvolge l'ignaro Rudy in un rocambolesco incontro; tanto buffo quanto risolutore. Tra le rispettive coppie nasce l'amore. Rudy sposa la bionda Anita e... Pongo "sposa" la maculata Peggy. Nella nuova casa in cui i quattro sono andati a vivere, coadiuvati dalla simpatica governante Nilla, vengono al mondo 15 cuccioli dalmata.
Tutto sembra procedere bene, quando appare sulla scena una vecchia compagna di scuola di Anita: l'eccentrica e benestante Crudelia De Mon - uno dei migliori personaggi cattivi delle storie Disney - che, venuta a sapere della nascita dei cuccioli, sbandierando spudoratamente la sua superiorità economica si offre di acquistarli tutti. Il suo intento reale è quello di utilizzare la loro pelle per realizzare pellicce maculate, l'enorme passione della sua vita. Per fortuna Rudy si oppone categoricamente alla vendita.
Crudelia, di nome e di fatto, assolda allora due manigoldi per rapire e uccidere i cuccioli. Nonostante Gaspare e Orazio siano due veri imbecilli, riescono nell'intento di sottrarre i piccoli cani alla governante quando questa rimane sola ad accudirli. Scotland Yard indaga sullo strano rapimento, ma a questo punto i genitori Pongo e Peggy capendo che gli umani non sono in grado di rintracciare i loro cuccioli, lanciano un disperato grido di aiuto ai loro simili.
In men che non si dica il "telegrafo canino" è innescato. Il passaparola che i cani di tutta la città raccolgono e amplificano rimbalza sino ai limiti della stessa. Anche gli animali della provincia e della campagna circostante recepiscono la richiesta di aiuto e proprio alcuni di essi si accorgono quasi per caso che nella apparentemente chiusa casa De Mon vi sono nascosti un paio di loschi individui, circondati da decine e decine di cuccioli di cane dalmata.
I cuccioli rapiti sono tra di loro. Appena la notizia della scoperta del luogo dove sono tenuti prigionieri i loro piccoli raggiunge, sempre grazie al telegrafo canino, Pongo e Peggy questi si precipitano immediatamente in loro soccorso.
Pongo e Peggy portano con loro i cuccioli e dopo una serie di mirabolanti avventure, tornano a casa, ricongiungendosi con i loro padroni, festeggiando il ritorno con sonori abbai di felicità!

24 gennaio, 2012

Giochiamo a costruire città più vivibili?


Giochiamo a costruire città più vivibili?

Circa 100 parchi gioco da realizzare entro il 2013 su tutto il territorio provinciale, 60 dei quali già inaugurati e altri da allestire o completare nei prossimi mesi. È questo l’obiettivo portato avanti dall’amministrazione Zingaretti, e sostenuto, a partire dall’inizio del 2012, attraverso un Bando che prevede 50 nuove aree gioco, di cui 30 a Roma e 20 nei comuni della provincia, per un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro.

«Un nuovo parco giochi – afferma il presidente Nicola Zingaretti - non è solo un regalo che facciamo a tanti bambini e bambine e alle loro famiglie. È un’opportunità per costruire città più vivibili per tutti, riqualificando aree pubbliche che vengono sottratte all’abbandono o al degrado, e che tornano ad essere utilizzate dai cittadini e a vivere. In ogni parco giochi che realizziamo c’è una precisa idea di città e di territorio: un’idea che oppone la forza della solidarietà, il valore dell’incontro e della condivisione dei beni comuni all’egoismo e alla solitudine degli individui, producendo inclusione e rafforzando la percezione di essere comunità. Ma c’è anche un impegno concreto e direttamente misurabile per costruire una città a misura di bambino, uno spazio urbano più accogliente per migliorare la sicurezza, la qualità della vita e il livello delle relazioni umane nei quartieri di Roma e in tanti Comuni».

Proprio per far conoscere meglio ai cittadini questo impegno, l’amministrazione provinciale ha voluto lanciare la campagna di comunicazione «Giochiamo a costruire città più vivibili?» raccogliendo in una pagina permanente del suo sito istituzionale l’elenco completo di tutti i parchi gioco realizzati.

Nel nuovo bando sono previsti anche alcuni percorsi attrezzati e aree pic-nic, che verranno realizzati nelle cinque aree naturali della provincia di Roma (Nomentum, Gattaceca, Torre Flavia, Monte Catillo, Monte Soratte).

I parchi attrezzati sono di varia ampiezza: aree di grande dimensione (intorno a 500 metri quadrati), di media grandezza (tra i 200 ed i 400 metri) e aree più piccole (intorno ai 150 metri quadrati). Tra le novità dei nuovi parchi ci sono giochi auto illuminanti, grazie a dei pannelli fotovoltaici installati sulle strutture. Questo garantisce la sicurezza delle aree gioco nelle ore notturne, senza alcun costo per l’energia elettrica e in maniera totalmente ecosostenibile.

PROMEMORIA 24 gennaio 1962 – Brian Epstein firma il contratto per fare da manager ai The Beatles

Brian Epstein firma il contratto per fare da manager ai The Beatles.
È noto soprattutto per essere stato il manager dei Beatles. Il suo ruolo nei loro successi iniziali fu determinante e l'intuito imprenditoriale lo portò a una fama senza precedenti per un agente.
Epstein si propose per la gestione del gruppo in un periodo nel quale i Beatles non erano altro che uno dei duecento gruppi beat di Liverpool e stavano già lottando da tempo per ottenere il successo. Benché non avesse avuto altre esperienze come agente, Epstein rivelò un'innata abilità nel presentare e promuovere il quartetto. Morì prematuramente a causa di un'overdose di anticonvulsanti ed alcool.

22 gennaio, 2012

PROMEMORIA 22 gennaio 1911 - Inaugurazione dello Stadio del Genoa (poi dal 1933 denominato Stadio Luigi Ferraris), il più antico stadio italiano.

Inaugurazione dello Stadio del Genoa (poi dal 1933 denominato Stadio Luigi Ferraris), il più antico stadio italiano, a tutt'oggi in uso.
Lo stadio comunale Luigi Ferraris già Stadio comunale di Via del Piano dal 1911 al 1933[2] è un campo da calcio di Genova, situato nel quartiere di Marassi, con circa 36.703 posti a sedere.
Inaugurato nel 1911 è uno dei primi e più antichi impianti tuttora in uso per il calcio ed altri sport. L'attuale stadio ospita le partite interne del Genoa e della Sampdoria. Lo stadio è di proprietà del Comune di Genova. A parte il calcio, ha ospitato anche incontri di rugby della Nazionale italiana e, più raramente, alcuni concerti musicali.
Il terreno dell'attuale stadio Luigi Ferraris è situato nel quartiere popolare di Marassi e faceva parte del complesso della villa Musso Piantelli, tuttora esistente presso l'ingresso principale dei Distinti.
La data precisa dell'inizio della costruzione dello stadio è documentata da fonti incerte, ma si può evincere che la costruzione possa risalire al 1909. Il primo dato certo è che lo stadio fu inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Internazionale.
Alla fine del 1926 la Cajenna (campo dell'Andrea Doria situato di fianco al Marassi) venne dichiarata inagibile. Il Genoa pagò l'Andrea Doria con un indennizzo di 20.000 lire (comprensive però del trasferimento del portiere Manlio Bacigalupo) e ne riprese la proprietà.
In origine lo stadio poteva ospitare 20.000 spettatori.
Il 1 gennaio 1933 lo stadio venne intitolato a Luigi Ferraris, capitano della squadra del Genoa, caduto durante la prima guerra mondiale. Durante la cerimonia di intitolazione dello stadio è stata sotterrata, in prossimità della porta di gioco situata sotto la Gradinata Nord, la sua medaglia d'argento al valor militare.
Il Luigi Ferraris, definito come lo stadio più moderno dell'epoca ed arrivato alla capienza di 30.000 spettatori, ospitò il 27 maggio del 1934 la partita dei mondiali tra Spagna e Brasile terminata 3 a 1.
Per il Ferraris il record di spettatori in una partita di campionato appartiene al derby Genoa-Sampdoria 1-1 del 28 novembre 1982, quando si registrarono 57.815 spettatori più circa 2.000 non paganti[4]. Il record assoluto di spettatori si registrò invece in occasione dell'incontro Italia-Portogallo del 27 febbraio 1949, con più di 60.000 presenze.
Nel 1979 il Comune di Genova, con una solenne cerimonia, interrò nel terreno di gioco una medaglia d'oro che il "Guerin Sportivo" aveva fatto fare, e donato, al portiere del Genoa Giovanni De Prà per meriti sportivi ma ad oggi non si sa che fine abbia fatto la medaglia, giacché il terreno di gioco è stato completamente sostituito nel 1989 per via dei lavori di rifacimento dell'impianto, in vista dei mondiali di calcio di Italia '90.
In occasione di tale evento lo stadio fu, settore dopo settore, demolito e ricostruito su progetto dell'architetto Vittorio Gregotti. Per consentire alla Sampdoria e al Genoa di poter continuare a giocare le partite casalinghe a Marassi, i lavori furono eseguiti "per singoli settori" e durarono ben due anni e due mesi (dal luglio del 1987 al settembre del 1989).
I nuclei caldi delle due tifoserie di Genova risiedono storicamente nelle due gradinate: la Sud per i tifosi blucerchiati, la Nord per i tifosi rossoblu.
I tifosi ospiti vengono collocati nelle cosiddette gabbie poste ai due lati estremi della Tribuna adiacenti alle due Gradinate (gabbia lato Nord nelle partite casalinghe della Sampdoria mentre gabbia lato Sud nella partite casalinghe del Genoa).
Ulteriori ammodernamenti furono poi apportati, tra il 2001 ed il 2010, alle gradinate e anche alle tribune e ai distinti, riducendone i posti disponibili con l'inserimento di seggiolini in plastica (al posto delle gradinate in cemento) e l'installazione di grate d'acciaio e tornelli nel perimetro esterno dello stadio, per permettere il regolare svolgimento delle gare nel rispetto delle nuove linee guida di sicurezza imposte dalle leggi (decreto Amato) vigenti in Italia. Ulteriori modifiche sono state effettuate ai seggiolini per permettere allo stadio di essere regolamentare per le norme Uefa durante l'estate del 2010.
Il 29 gennaio 1995, prima della partita di campionato del 1994-1995 Genoa-Milan, un tifoso genoano (Vincenzo Spagnolo) viene accoltellato e quindi ucciso da un tifoso milanista (Simone Barbaglia) all'esterno dello stadio proprio vicino alla culla del tifo caldo genoano ossia, la Gradinata Nord. Quel giorno ci furono gravissimi scontri che durarono anche nella notte dove le forze dell'ordine faticarono appunto a far evitare il contatto dei tifosi rossoblu con quelli rossoneri che restarono fino a tarda notte chiusi nello stadio per motivi di sicurezza. In memoria di Vincenzo Spagnolo è stato costruito un piccolo monumento simbolico davanti all'entrata delle Tribune vicino alla Gradianta Nord.

Il 28 aprile 2004 Roberto Baggio ha giocato nello stadio l'ultima partita con la nazionale contro la Spagna che si è conclusa 1-1 con i gol di Christian Vieri e di Fernando Torres[5].
Il 12 ottobre 2010, durante la partita di qualificazione agli europei 2012 tra Italia e Serbia, è stato teatro di una serie di scontri causati dentro e fuori lo stadio dai tifosi ultranazionalisti serbi. La partita è cominciata con 35 minuti di ritardo a causa del lancio di una serie di fumogeni e, dopo che un razzo ha sfiorato il portiere della nazionale Emiliano Viviano e un altro il terzino Gianluca Zambrotta, l'arbitro scozzese Craig Thomson ha decretato la sospensione definitiva della partita dopo soli 6 minuti di gioco. Gli scontri con gli ultras serbi sono costati 18 feriti, 35 denunciati e 138 persone identificate con l'arresto del capo ultrà, Ivan Bogdanov di 29 anni[6]. Bogdanov, che era già colpevole di altri disordini di questo tipo, è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione.

20 gennaio, 2012

A Palazzo Incontro la mostra "Henri Cartier Bresson Immagini e parole"


A Palazzo Incontro la mostra "Henri Cartier Bresson Immagini e parole"

"Henri Cartier-Bresson Immagini e parole" è il titolo della mostra che è stata inaugurata ieri pomeriggio dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

L’esposizione - promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura - è organizzata da Contrasto, Magnum Photos e Fondation Cartier-Bresson in collaborazione con Civita e sarà visitabile fino al 6 maggio, presso Palazzo Incontro, nel cuore della Capitale, in Via dei Prefetti 22.

"Questa mostra - ha affermato il presidente Zingaretti nella conferenza stampa - apre il 2012 di Fandango Incontro e porta con sé la peculiarità di unire le immagini alle parole e al commento. Si tratta di un incontro felice perchè la fotografia nasce come uno stimolo di riflessione e provoca una reazione individuale e veloce”.

Quarantaquattro fotografie tra le più suggestive del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnate dal commento – tra gli altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda.

In esposizione una selezione aggiornata con nuovi contributi rispetto al progetto nato qualche anno fa, quando un gruppo di amici ha pensato di festeggiare il compleanno di Henri Cartier-Bresson chiedendo a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente grandi amici del maestro della fotografia, di scegliere e commentare ognuno la sua immagine preferita tra le tante, immortali, scattate da Cartier-Bresson.

Ne è nata una selezione di capolavori unici – forse le più incisive e celebri fotografie del grande autore francese – ognuna “chiosata” dalle parole affettuose e autorevoli di intellettuali e amici come Pierre Alechinsky, Ernst Gombrich, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna e molti altri ancora.

La mostra, che è anche un volume a cura di Contrasto, offre una panoramica sintetica ma esaustiva dell’opera di Henri Cartier-Bresson, considerato il padre nobile del fotogiornalismo.

Uno sguardo, il suo, sempre puntuale e profondo, attento e originale, sul mondo, i protagonisti, gli avvenimenti principali così come i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”.

Henri Cartier-Bresson. Immagini e Parole rappresenta un’occasione unica per contemplare e comprendere Cartier-Bresson e, grazie ai commenti, per approfondire i temi legati alla fotografia: il suo potere comunicativo, le sue peculiarità stilistiche, il suo ruolo.

PROMEMORIA 20 gennaio 1964 - Viene pubblicato Meet the Beatles!, il secondo album dei Beatles uscito negli USA

Viene pubblicato Meet the Beatles!, il secondo album dei Beatles uscito negli USA.
Meet the Beatles! è il secondo album dei Beatles pubblicato negli Stati Uniti, nonostante la dicitura "first album" ("primo album") presente in copertina. Il disco venne pubblicato il 20 gennaio 1964 dalla Capitol Records, in formato mono e stereo. La Capitol è una consociata della Parlophone, l'etichetta inglese dei Beatles, entrambe sussidiarie della EMI.
La foto di copertina riprende quella dell'album With the Beatles, ma è stata ricolorata per essere leggermente di colore blu, anziché in bianco e nero come quella originale dell'LP britannico.
Nel 2003, l'album è stato inserito alla posizione numero 59 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi redatta dalla rivista Rolling Stone.[2] Nel 2004, Meet the Beatles! è stato ristampato per la prima volta in formato CD come parte del cofanetto The Capitol Albums, Volume 1 (n° catal. CDP 7243 8 66875 2 4).

19 gennaio, 2012

PROMEMORIA 19 gennaio 1983 Il criminale di guerra nazista Klaus Barbie viene arrestato in Bolivia.

Il criminale di guerra nazista Klaus Barbie viene arrestato in Bolivia.
Nikolaus Barbie detto Klaus (Bad Godesberg, 25 ottobre 1913 – Lione, 25 settembre 1991) è stato un ufficiale e criminale tedesco. Noto anche con il soprannome di "macellaio" o "boia di Lione", fu il comandante della Gestapo nella città francese durante l'occupazione nazista della Francia.
Scampato al processo di Norimberga, dopo la seconda guerra mondiale ha partecipato ad attività di intelligence, lavorando per i servizi segreti americani e nascondendosi, dal 1955, in Bolivia, operando attivamente per i servizi boliviani sotto lo pseudonimo di Klaus Altmann.
La cattura
Nel 1971 il procuratore generale di Monaco di Baviera dichiarò chiuso il dossier Barbie, "per mancanza di prove". Dopo pochi mesi i cacciatori di nazisti Serge e Beate Klarsfeld rintracciarono Barbie, ma il governo boliviano dell'epoca negò l'estradizione. Raggiunto nel suo rifugio boliviano da numerosi giornalisti, Barbie continuò tenacemente a negare di essere il "boia di Lione". Solo nel 1972 si decise a gettare la maschera e in un'intervista al giornale Estado do Brasil ammise la sua vera identità. Poco prima del suo arresto, avvenuto per una truffa, Barbie ebbe a dichiarare a La Paz di sentirsi "ormai nell'anticamera della morte" e, poiché egli aveva perduto tutto (suo figlio Klaus era morto in un incidente d'auto e sua moglie era stata uccisa da un tumore), non gli importava più nulla di morire. Due anni dopo così si espresse in un'intervista:
« Ovviamente sono fiero di quello che ho fatto durante la guerra. Se non fosse stato per me la Francia adesso sarebbe una repubblica socialista sovietica.[senza fonte] »
Nel 1981 una rivolta militare in Bolivia rovesciò il governo García e, nei successivi 14 mesi, si alternarono altri tre governi militari. Questi, non riuscendo a trovare una soluzione ai gravi problemi economici e sociali del Paese, decisero di riconvocare il Congresso eletto nel 1980. Nell'ottobre 1982 finì definitivamente il periodo dittatoriale e Hernán Siles Zuazo diventò Presidente a seguito di libere elezioni democratiche. Nel 1983 Barbie venne estradato in Francia.
Su Klaus Barbie furono archiviate 85 pagine da parte dell'FBI dal 1972 al 1987. Gli archivi contengono circa 43 memorie. Anche la CIA ed il Dipartimento di Giustizia statunitense erano in possesso di dossier su Barbie. I rapporti rivelavano tra le altre cose che nel 1972 sia l'FBI che il dipartimento di giustizia sapevano che Klaus Altmann era realmente Klaus Barbie.
Una curiosità: Siles Zuazo era Presidente della Bolivia sia nel 1957, quando Barbie acquisì la cittadinanza boliviana, sia nel 1983, al momento della cattura e dell'estradizione.

17 gennaio, 2012

'TUTTI X UNO': progetti per persone affette da autismo


'TUTTI X UNO': progetti per persone affette da autismo

Partirà il prossimo 21 gennaio 2012 a Roma, presso il Consultorio Centro La Famiglia, la seconda tappa del progetto 'TUTTI X UNO' rivolto a persone affette da Sindrome Autistica e alle loro famiglie.

L'iniziativa, patrocinata dalla presidente del Consiglio provinciale di Roma Giuseppina Maturani e organizzata dall'Associazione Mi.Cro Psychology insieme al Consultorio Centro La Famiglia, è un percorso in più tappe che ha l’obiettivo di promuovere il sostegno psicologico e sociale a persone autistiche e ai loro famigliari oltre ad implementare le competenze su questo disturbo tra gli operatori e le agenzie di formazione che a vario titolo sono coinvolte nei loro processi di crescita e maturazione.

Lo scorso anno le attività del 'TUTTI X UNO' sono cominciate con il corso gratuito “Autismo: cos’è, come si valuta, come si interviene”, rivolto agli operatori sociali ed ai professionisti coinvolti nei processi riabilitativi ed educativi.

Quest’anno il percorso procede con l’attivazione di un laboratorio gratuito di Parent Training e Supporto Psicologico rivolto alle famiglie di persone con Autismo, di qualsiasi età e residenti nella Provincia di Roma.

L’attività è pensata con l'intento di migliorare il benessere psicologico delle coppie genitoriali che vivono quotidianamente le difficoltà dei loro figli, che diventano spesso le difficoltà dell’intero sistema familiare, ed aumentare le competenze necessarie sia per lo svolgimento diretto dei loro compiti educativi che per le attività di scelta e coordinamento dei vari interventi riabilitativi che spesso richiede la persona con autismo.

Le attività cominceranno a Roma, il giorno sabato 21 gennaio 2012, ed interesseranno i partecipanti fino a maggio 2012, con degli incontri a cadenza quindicinale in cui si alterneranno attività di Parent Training e di Laboratorio Esperienziale.
La partecipazione alle attività è completamente gratuita.

SEDE DEL CORSO:
CONSULTORIO CENTRO LA FAMIGLIA,
Via della Pigna 13/a 00186 Roma.
Tel: 066789407
info@centro-lafamiglia.it
www.centrolafamiglia.org

Per CONTATTI ed ISCRIZIONI:
Tel: 066789407
info@micropsychology.it
www.micropsychology.it

PROMEMORIA 17 gennaio 1985 Crollo del palasport di San Siro a Milano a causa di una forte nevicata.


Crollo del palasport di San Siro a Milano a causa di una forte nevicata.
Il 17 gennaio 1985[3], a causa di una eccezionale nevicata, la tensostruttura in cavi di acciaio che reggeva il manto di copertura subì un dissesto improvviso che comportò l'abbassamento dello stesso di alcuni metri. Infatti un concio dell'anello metallico a cui era ancorata la tensostruttura si instabilizzò provocando l'accorciamento improvviso della circonferenza dell'anello e corrispondentemente il citato abbassamento. La copertura, pur danneggiata, continuò a sopportare tutto il carico della neve valutata in circa 800 tonnellate, corrispondente ad una coltre di neve spessa dagli 80 ai 100 cm. Si trattava di una quantità inconsueta - infatti superava di gran lunga quella prevista dalle norme di legge per cui era stata dimensionata la copertura (ca. 60 cm) - ma che storicamente non era una novità per Milano, come dimostra il libro Milano sotto la neve di Francesco Ogliari e Filippo Ricciardi (ed. Selecta - Pavia).
A causa dei pluviali ostruiti, a nulla valsero i tentativi di ridurre il carico gettando acqua calda sul tetto (che anzi ghiacciò aumentando il carico) e alzando la temperatura interna all'edificio. Due settimane dopo, il Palasport sarebbe dovuto essere teatro del primo concerto degli U2 in Italia. L'evento fu quindi spostato in un rudimentale Teatro tenda che era in grado di ospitare a malapena metà dei possessori dei biglietti.
Sotto la stessa nevicata crollarono decine e decine di capannoni e molte coperture metalliche in tutta la Lombardia tra cui anche parte della pensilina di copertura degli spalti al Velodromo Vigorelli di Milano.