10 novembre, 2012
PROMEMORIA 10 novembre 1942 – Seconda guerra mondiale: La Germania invade la Francia di Vichy a seguito dell'accordo dell'ammiraglio francese François Darlan per un armistizio con gli Alleati nel Nord Africa
Seconda guerra mondiale: La Germania invade la Francia di Vichy a seguito dell'accordo dell'ammiraglio francese François Darlan per un armistizio con gli Alleati nel Nord Africa
Governo di Vichy, Regime di Vichy, Francia di Vichy, Repubblica di Vichy e ufficialmente Stato francese (État français), sono i nomi comunemente utilizzati per indicare la nazione che governò la parte inferiore della Francia dopo l'invasione tedesca nella Seconda guerra mondiale, con l'eccezione della zona di Mentone, ceduta all'Italia, e della costa atlantica, governata dalle autorità tedesche. Il nome di Stato francese era contrapposto a quello di Repubblica Francese, ovvero la Terza Repubblica estintasi con l'armistizio del 1940. Ufficialmente indipendente, in realtà era uno stato satellite del Terzo Reich. Il nome ufficiale dello Stato è ormai decaduto dall'uso comune; nel dopoguerra si è diffusa la definizione "regime di Vichy" o "Francia di Vichy".
09 novembre, 2012
PROMEMORIA 9 novembre 1938 - Reichskristallnacht (Notte dei cristalli), pogrom contro gli ebrei in Germania
Reichskristallnacht (Notte dei cristalli), pogrom contro gli ebrei in Germania
Con Notte dei cristalli (Reichskristallnacht o Kristallnacht, ma anche Reichspogromnacht o Novemberpogrom) viene indicato il pogrom condotto dai nazisti (SS) nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia.
Si parlò di 7500 negozi ebraici distrutti durante la notte del 9 novembre, di quasi tutte le sinagoghe incendiate o distrutte (secondo i dati ufficiali erano stati 191 i templi ebraici dati alle fiamme, e altri 76 distrutti da atti vandalici). Il numero delle vittime decedute per assassinio o in conseguenza di maltrattamenti, di atti terroristici o di disperazione ammontava a varie centinaia, senza contare i suicidi. Circa 30 000 ebrei furono deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. Relativamente al campo di Dachau, nel giro di due settimane vennero internati oltre 13 000 ebrei; quasi tutti furono liberati nei mesi successivi (anche se oltre 700 persero la vita nel campo), ma solo dopo esser stati privati della maggior parte dei loro beni.
La polizia ricevette l'ordine di non intervenire e i vigili del fuoco badavano soltanto che il fuoco non attaccasse anche altri edifici. Tra le poche eccezioni ci fu l'agente Wilhelm Krützfeld che impedì che il fuoco radesse al suolo la Nuova Sinagoga di Berlino, che per la sua azione venne sanzionato internamente.
Nessuno tra i vandali, assassini e incendiari venne processato.
L'origine della definizione "notte dei cristalli", più correttamente "Notte dei cristalli del Reich" è una locuzione di scherno che richiama le vetrine distrutte, fatta circolare da parte nazionalsocialista e diffusa poi anche nella storiografia comune. Dello stesso atteggiamento di beffa nei confronti dei cittadini classificati "ebrei" fa parte anche l'obbligo imposto alle comunità ebraiche di rimborsare il controvalore economico dei danni arrecati.
08 novembre, 2012
PROMEMORIA 8 novembre 1934 – L'Accademia di Svezia assegna il Premio Nobel per la letteratura a Luigi Pirandello.
L'Accademia di Svezia assegna il Premio Nobel per la letteratura a Luigi Pirandello.
La guerra fu un'esperienza dura per Pirandello; il figlio Stefano venne infatti imprigionato dagli austriaci, e, una volta rilasciato, ritornò in Italia gravemente malato e con i postumi di una ferita. Durante la guerra, inoltre, le condizioni psichiche della moglie si aggravarono al punto da rendere inevitabile il ricovero in manicomio (1919) dove rimase sino alla morte.
Dopo la guerra, lo scrittore si immerse in un lavoro frenetico, dedicandosi soprattutto al teatro. Nel 1925 fondò la "Compagnia del teatro d'arte" con due grandissimi interpreti dell'arte pirandelliana: Marta Abba e Ruggero Ruggeri. Con questa compagnia cominciò a viaggiare per il mondo: le sue commedie vennero rappresentate anche nei teatri di Broadway. Nel 1929 gli venne conferito il titolo di Accademico d'Italia. Nel giro di un decennio arrivò ad essere il drammaturgo di maggior fama nel mondo, come testimonia il premio Nobel per la letteratura ricevuto nel 1934.
07 novembre, 2012
Napolitano e Zingaretti hanno inaugurato la mostra “Maurizio Valenzi. Arte e Politica”
Napolitano e Zingaretti hanno inaugurato la mostra “Maurizio Valenzi. Arte e Politica”
Nella mattinata di martedì 6 novembre il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha accompagnato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nella visita privata alla mostra ‘Maurizio Valenzi. Arte e Politica’.
L’evento si è tenuto presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini.
All’inaugurazione hanno partecipato anche il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, Massimo D’Alema, Gianni Letta e l’assessore provinciale alla Cultura, Cecilia D’Elia.
Il vernissage si è svolto a partire dalle 18. L'esposizione sarà visitabile, gratuitamente, tutti i giorni dal 7 al 28 novembre dalle 10 alle 19.
La mostra 'Maurizio Valenzi. Arte e Politica' è stata curata dallo storico dell'arte Claudio Strinati e promossa dalla Fondazione Valenzi.
L’esposizione intende mettere in piena luce il lato artistico di Maurizio Valenzi, che lo ha accompagnato dalla sua formazione a Tunisi e attraversato la sua lunga e prestigiosa carriera nella politica e nelle istituzioni.
L’esposizione offre ai visitatori un centinaio tra dipinti e disegni per cogliere l'alternanza di riflessioni estetiche e di istanze politiche di Maurizio Valenzi - nel corso della suo percorso politico-istituzionale parlamentare e sindaco di Napoli - l'uomo e l'artista, in un arco cronologico che va dagli anni Venti ai Novanta.
Tra i lavori esposti, alcuni ritratti raffigurano storici compagni di partito e colleghi parlamentari di Valenzi, tra i tanti: Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Nilde Iotti, Francesco De Martino.
Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti al termine della visita ha dichiarato: "È un piacere tornare a constatare che la politica è stata fatta da uomini come Valenzi, che è stato uno dei più grandi sindaci di Napoli, un grande uomo di cultura. L’omaggio del presidente della Repubblica penso significhi anche questo: ricordare alcune grandi personalità che hanno fatto grande l' Italia e hanno dato una dignità alla parola politica".
Per maggiori informazioni sulla mostra www.fondazionevalenzi.it
PROMEMORIA 7 novembre 1956 – Crisi di Suez: L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta una risoluzione che chiede a Regno Unito, Francia e Israele di ritirare immediatamente le loro truppe dall'Egitto
Crisi di Suez: L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta una risoluzione che chiede a Regno Unito, Francia e Israele di ritirare immediatamente le loro truppe dall'Egitto
La Crisi di Suez è un conflitto che nel 1956 vide l'Egitto opporsi all'occupazione militare del Canale di Suez da parte di Francia, Regno Unito ed Israele.
La crisi si concluse quando l'URSS minacciò di intervenire al fianco dell'Egitto e gli Stati Uniti, temendo l'allargamento del conflitto, costrinsero inglesi, francesi ed israeliani al ritiro.
Per la prima volta USA e URSS si accordarono per garantire la pace.
Il 29 ottobre, Israele invase la Striscia di Gaza e la penisola del Sinai e fece rapidi progressi verso la zona del canale. Come previsto dall'accordo, Regno Unito e Francia si offrirono di rioccupare l'area e separare le parti in lotta. Nasser (la cui nazionalizzazione della compagnia era stata accolta con gioia dall'opinione pubblica egiziana) rifiutò l'offerta, cosa che diede alle potenze europee un pretesto per una invasione congiunta per riprendere il controllo del canale e rovesciare il regime di Nasser. Per appoggiare l'invasione, numerose forze aeree, comprendenti molti aerei da trasporto, erano state posizionate a Cipro e a Malta da britannici e francesi. I due campi aerei di Cipro erano così congestionati che un terzo campo, che si trovava in condizioni dubbie, dovette essere rimesso in sesto per accogliere gli aerei francesi. Perfino il RAF Luqa di Malta era estremamente affollato dagli aerei del Bomber Command. Il Regno Unito dispiegò le portaerei Eagle, Albion e Bulwark, mentre la Francia fece stazionare la Arromanches e la La Fayette. In aggiunta le britanniche Ocean e Theseus funsero da trampolino di lancio per il primo assalto elitrasportato della storia. Regno Unito e Francia iniziarono a bombardare l'Egitto il 31 ottobre per costringerlo a riaprire il canale. Nasser rispose affondando tutte e 40 la navi presenti nel canale, chiudendolo in pratica fino all'inizio del 1957.
Il 5 novembre sul tardi, il terzo battaglione del reggimento paracadutisti si lanciò sul campo aereo di El Gamil, ripulendo l'area e stabilendo una base sicura per i rinforzi e gli aerei di appoggio in arrivo. Alle prime luci del 6 novembre i commando britannici del NOS 42 e del 40º Commando Royal Marines assalirono le spiagge con mezzi da sbarco della seconda guerra mondiale. Le batterie delle navi da guerra in posizione al largo iniziarono a sparare, dando un buon fuoco di copertura per gli sbarchi e causando danni considerevoli alle batterie egiziane. La città di Porto Said subì gravi danni e venne vista in fiamme.
Incontrando una forte resistenza, il commando numero 45 andò all'assalto con gli elicotteri e allo sbarco si mosse verso l'interno. Diversi elicotteri vennero colpiti dalle batterie sulle spiagge subendo perdite sostenute. Il fuoco amico degli aerei britannici causò pesanti perdite al 45º Commando. Combattimenti di strada e casa per casa erano all'ordine del giorno. Una dura opposizione arrivò da postazioni di cecchini ben trincerati, che causarono diverse perdite.
06 novembre, 2012
A Porta Futuro "Le carte del lavoro", nell’ambito delle celebrazioni per 120° anniversario Camera del lavoro
A Porta Futuro "Le carte del lavoro", nell’ambito delle celebrazioni per 120° anniversario Camera del lavoro
Dodici sezioni, più una dedicata al 1^ maggio 1890, con documenti originali, foto d'epoca e riproduzioni per ripercorrere e testimoniare i 120 anni di storia della Cgil di Roma. È la mostra "Le carte del lavoro. Mostra storico documentaria", che si può visitare a Roma, sino a lunedì 5 novembre, all'interno di Porta Futuro, a Testaccio, in via Galvani 108.
L’esposizione è stata inaugurata lunedì 22 ottobre dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, dall’assessore provinciale al Lavoro e Formazione, Massimiliano Smeriglio dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso e da Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma.
La mostra è stata curata dall’Archivio storico CGIL di Roma e del Lazio “Manuela Mezzelani”, dall’Archivio storico CGIL nazionale e dall’Archivio storico FLAI CGIL “Donatella Turtura”.
L’esposizione osserva il seguente orario: da lunedì a giovedì 9-19, venerdì e sabato 9-20, domenica chiuso.
Il percorso espositivo prende in considerazione i temi ed i momenti della più che secolare vicenda del movimento dei lavoratori in Italia.
I documenti più antichi risalgono al 1870 e documentano le ori-gini mazziniane del movimento dei lavoratori, l’apporto carismatico di Garibaldi, il diffondersi delle idee anarchiche e socialiste e il prevalere delle correnti riformiste che alle fine dell’Ottocento portarono alla nascita delle prime Camere del lavoro e Federazioni di categoria.
Pur privilegiando il filone che dalla CGdL di Rinaldo Rigola, costituita nel 1906, arriva alla CGIL di Giuseppe Di Vittorio e di Luciano Lama, i curatori della mostra hanno cercato di rappresentare la complessità del movimento organizzato dei lavoratori, sia per quanto riguarda l’articolazione territoriale e di categoria che le correnti ideali e politiche.
Nell’inaugurare la mostra, il presidente Zingaretti ha affermato: "La prima riflessione che emerge guardando questa mostra è che ricordare questa storia non riguarda solo la Cgil e il mondo operaio, ma rappresenta uno spaccato della storia della nostra comunità. Ogni documento rappresenta il segnale del lavoro e di rivendicazioni che hanno segnato lo sviluppo materiale e civile di tutti”.
“Impressionante poi - ha aggiunto Zingaretti - quanto ritorna originale la funzione dello strumento del sindacato che svolge una funzione non corporativa. Il secondo punto è che ci fa piacere la scelta di fare qui la mostra, in questa struttura che con pregi e difetti sta bene operando per giovani e non solo, per le imprese e per i risultati”.
”È il simbolo - ha proseguito il presidente della Provincia di Roma - di chi non dimentica quanto è importante reinvestire sulle amministrazioni. Porta Futuro ha vinto la concretizzazione di azione dell' amministrazione pubblica che non ha solo analizzato la crisi ma ha prodotto innovazione".
PROMEMORIA 6 novembre 1994 - Ad Asti, Alessandria e nelle loro province, ad Alba e in una parte della provincia di Cuneo esonda il fiume Tanaro, che allaga il territorio in gran parte, causando oltre 70 vittime e enormi danni.
Ad Asti, Alessandria e nelle loro province, ad Alba e in una parte della provincia di Cuneo esonda il fiume Tanaro, che allaga il territorio in gran parte, causando oltre 70 vittime e enormi danni.
Piena e alluvione del 5-6 novembre 1994
L'ultimo disastro che ha colpito il bacino del fiume avvenne nei giorni 5-6 novembre 1994 dopo 3 giorni di piogge continue (oltre 600 mm): un'onda di piena straordinaria del fiume infatti si formò il giorno 5 novembre a monte di Garessio e correndo giù a valle devastò con furia inaudita tutto il suo corso e le decine di centri abitati lungo le sue sponde sino a giungere presso la foce nel Po nelle prime ore del giorno 7 novembre.
Durante l'evento alluvionale il Tanaro toccò valori di portata record mai raggiunti nel secolo:
all'idrometro di Farigliano il fiume sfiorò l'eccezionale altezza di 9 metri (ben 3 metri oltre il precedente livello storico) con un portata di colmo di 3.400 m³/s.;
ad Alba, Asti e Alessandria l'ampiezza della piena fu compresa tra i 4.000 e 4.200 m³/s;
all'idrometro di Montecastello, pochi km prima della confluenza nel Po sfiorò i 5.000 m³/s con 8,50 m.
Particolarmente sconvolto dall'evento alluvionale risultò tutto il tratto compreso tra il comune di Ceva e la confluenza con la Stura di Demonte presso Cherasco, dove il Tanaro distrusse quasi totalmente la maggior parte dei manufatti civili ivi presenti (abitazioni, ponti, strade…), mutando anche per ampi tratti in modo definitivo la fisionomia del suo letto e del fondovalle.
I comuni coinvolti dall'onda di piena furono:
Cosio di Arroscia, in località Case d'Isole, in Provincia di Imperia
Ormea, Garessio, Priola, Bagnasco, Nucetto, Ceva, Bastia Mondovì, Clavesana, Farigliano, Piozzo, Monchiero, Narzole e Alba in provincia di Cuneo;
Asti, Castello d'Annone, Cerro Tanaro e Rocchetta Tanaro in provincia di Asti;
Solero, Felizzano, Alessandria e Pietra Marazzi in provincia di Alessandria.
Particolarmente colpite furono le città di Ceva, Alba e Asti, inondate per 1/3 della loro superficie e soprattutto Alessandria, città sommersa quasi per il 50% che vide morire anche 11 persone. In località Case d'Isole, nel comune di Cosio di Arroscia, si verificò il crollo del ponte medievale di Isole, ad un'unica arcata, che metteva in comunicazione le due sponde del Tanarello.
05 novembre, 2012
PROMEMORIA 5 novembre 1998 Scandalo Lewinsky: Come parte della richiesta di impeachment, il presidente del comitato giudiziario della Camera dei deputati Henry Hyde, invia una lista con 81 domande al presidente statunitense Bill Clinton
Scandalo Lewinsky: Come parte della richiesta di impeachment, il presidente del comitato giudiziario della Camera dei deputati Henry Hyde, invia una lista con 81 domande al presidente statunitense Bill Clinton
La relazione, che fu celebre soprattutto per gli incontri erotici nella stanza ovale della Casa Bianca, poi definita satiricamente stanza orale giacché, secondo quanto fu dichiarato, questi incontri ebbero carattere di mero sesso orale, senza rapporti sessuali completi, iniziò quando la Lewinsky lavorava al dipartimento interno della Casa Bianca nel 1995. Lo scandalo, giornalisticamente noto come Sexgate, ha influenzato molto la seconda Presidenza di Clinton, in particolare costringendo quest'ultimo a subire un lungo procedimento giudiziario per le accuse di spergiuro seguite alle sue dichiarazioni in merito alla vicenda ed ha reso la Lewinsky famosa.
Durante la guerra del Kosovo, in cui fu bombardata la Serbia, circolò la teoria che la guerra era stata scatenata dagli Stati Uniti solo per coprire il Sexgate. Lo zoo di Belgrado ha polemicamente intitolato una galleria alla Lewinsky.
04 novembre, 2012
PROMEMORIA 4 novembre 2004 Yasser Arafat, 75 anni viene dichiarato clinicamente morto dai medici dell'ospedale militare di Parigi dove era ricoverato: è entrato in coma di quarto livello. Durante la giornata la televisione israeliana aveva annunciato la morte del leader, ma la notizia venne però subito smentita, e si è parlato di morte cerebrale, notizia confermata dal premier lussemburghese Jean Claude Juncker, anche se i medici francesi che curavano Arafat hanno dichiarato che il leader era ancora vivo
Yasser Arafat, 75 anni viene dichiarato clinicamente morto dai medici dell'ospedale militare di Parigi dove era ricoverato: è entrato in coma di quarto livello. Durante la giornata la televisione israeliana aveva annunciato la morte del leader, ma la notizia venne però subito smentita, e si è parlato di morte cerebrale, notizia confermata dal premier lussemburghese Jean Claude Juncker, anche se i medici francesi che curavano Arafat hanno dichiarato che il leader era ancora vivo
03 novembre, 2012
PROMEMORIA 3 novembre 1994 – Viene rilasciata Red Hat Linux 1.0
Viene rilasciata Red Hat Linux 1.0
Red Hat Linux, sviluppato dall'azienda Red Hat, è un sistema operativo basato su GNU/Linux. Questa distribuzione Linux è stata sviluppata fino al 2004, quando è stata abbandonata, poi ripresa.
La storia di Red Hat è molto simile ad altre distribuzioni nate dalla collaborazione di centinaia di sviluppatori diffusi in tutto il mondo.
Le novità principali della distribuzione Red Hat sono tre:
La più importante riguarda la commercializzazione del prodotto che rappresentò la possibilità di diffondere il software red hat anche ad altri destinatari che non erano stati presi in considerazione in precedenza
Rendere disponibili per i loro prodotti un servizio di assistenza pensato per le aziende e per gli utenti meno esperti.
Riguarda la struttura degli aggiornamenti della distribuzione. Come spiega lo stesso «inventore», Marc Ewing: «Prima della comparsa di Red Hat nessuno aveva mai pensato all'aggiornamento di ogni nuova distribuzione di GNU/Linux; ogni volta bisognava reinstallare ed era un grosso svantaggio. Anche l'aggiornamento incrementale della macchina era un'operazione difficile».
I service provider (ISP), sapendo di dover controllare i costi, si orientano sempre più verso soluzioni basate su hardware e software open source. In questo contesto Red Hat si è posto alla ribalta come il software provider leader di GNU/Linux nel settore delle telecomunicazioni.[senza fonte]
Red Hat e la famiglia dei prodotti Enterprise Linux forniscono numerosi vantaggi:
Red Hat Enterprise Linux è in grado di soddisfare i requisiti tecnici e funzionali presenti nel settore delle telecomunicazioni. I Service provider ed i produttori di apparecchiature, partecipano attivamente nella pianificazione e definizione delle caratteristiche Enterprise Linux, in modo da assicurare così che le versioni future presentino le caratteristiche più importanti richieste dal settore delle telecomunicazioni.
Red Hat può vantare un numero maggiore di partner hardware e software certificato rispetto ad altri distributori GNU/Linux. La certificazione di Red Hat è in grado di soddisfare i requisiti delle più importanti aziende mondiali nel settore delle telecomunicazioni. Nessun altro distributore GNU/Linux può vantare un ecosistema così sviluppato come quello supportato da Red Hat.
La vicinanza di Red Hat alla community di GNU/Linux, facilita la programmazione e l'assegnazione di priorità sui requisiti specifici del settore delle telecomunicazioni. Red Hat lavora in stretto legame con la community open source in modo da poter stabilire la direzione e le priorità dei futuri programmi di GNU/Linux. Un gran numero di persone che mantengono i progetti open source, risultano anche dipendenti di Red Hat. Attraverso una programmazione e coordinazione dettagliata con la community, Red Hat è in grado di dettare i tempi in modo da avere sempre un prodotto aggiornato.
Red Hat Enterprise Linux è una tra le distribuzioni GNU/Linux più stabili presenti nel mercato[senza fonte]
Il modello di sviluppo di Red Hat rappresenta la guida per una innovazione del settore, pur mantenendo i contenuti di affidabilità e di prevedibilità[senza fonte]
Red Hat supporta due distribuzioni: il progetto Fedora come campo di continuo sviluppo delle tecnologie, e Red Hat Enterprise Linux per un utilizzo commerciale. Mentre Fedora si concentra sul processo di sviluppo, Enterprise Linux risulta essere pronto all'uso e completamente supportato.
Le caratteristiche di sicurezza di Red Hat Enterprise Linux sono adatte a soddisfare i requisiti presenti nel settore delle telecomunicazioni. Red Hat è il leader per lo sviluppo di nuove tecnologie di sicurezza per GNU/Linux. Funzioni come Security Enhanced Linux (SELinux), Exec Shield, PIE, e Auditing, rendono Red Hat Enterprise Linux 4 e 5 il prodotto preferito dagli utenti che devono soddisfare requisiti complessi di sicurezza.
02 novembre, 2012
PROMEMORIA 2 novembre1983 – Martin Luther King Day: nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente Ronald Reagan firma una legge che istituisce una festività federale, da tenersi ogni terzo lunedì di gennaio per commemorare Martin Luther King
Martin Luther King Day: nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente Ronald Reagan firma una legge che istituisce una festività federale, da tenersi ogni terzo lunedì di gennaio per commemorare Martin Luther King
Pochi giorni dopo la morte di Martin Luther King John Conyers propose un giorno in suo onore, una festività, ma la proposta non venne accolta. Conyers e Shirley Chisholm proposero ad ogni seduta del congresso tale idea, per 15 anni consecutivi,e fra i vari tentativi quello del 1979 quando superata la camera venne bocciata al senato.
A partire dal 1978 si organizzarono delle marce in favore del festeggiamento del leader dei diritti civili. Lo stato della California divenne il terzo stato a festeggiare l'evento. Nel 1980 parteciparono 100.000 persone alla marcia per chiedere che la festività venisse riconosciuta legalmente. Fra i sostenitori della festività Strom Thurmon che ostacolò il pastore in vita, affermando che tale atto era dovuto per rispetto alla persona.
Nel 1983 con 338 voti contro 90 alla camera e 78 contro 22 al senato divenne legge.[3] Il Presidente Ronald Reagan firmò l'istituzione della festa nazionale per commemorare Martin Luther King, che veniva celebrata il terzo lunedì di gennaio.
Fu osservato per la prima volta il 20 gennaio 1986. Non tutti gli 50 Stati però riconobbero subito questa festività, e alcuni la celebravano con nomi diversi. Alla fine del 1992 erano due gli stati che ancora non celebravano tale ricorrenza: Arizona e il New Hampshire.
Il New Hampshire in realtà festeggiava la ricorrenza con il nome di Civil Right Days e nel 1999 cambierà nome uniformandosi agli altri stati; diversa invece la situazione nell'Arizona dove non vi era alcuna ricorrenza similare Il 18 gennaio 1993 il Martin Luther King Day venne celebrato per la prima volta in tutti gli stati degli USA.
01 novembre, 2012
Dalla Provincia di Roma sostegno alle piccole e medie imprese
Dalla Provincia di Roma sostegno alle piccole e medie imprese
Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l’assessore alle Politiche finanziarie e di Bilancio, Antonio Rosati hanno presentato oggi, a Palazzo Valentini, due nuovi bandi per il sostegno alle piccole e medie imprese.
Complessivamente si tratta di due milioni di euro per il supporto e l'accesso al credito delle pmi di Roma e provincia.
Il primo provvedimento prevede lo stanziamento di un milione, che a sua volta potrebbe generare per effetto moltiplicatore un flusso di investimenti pari a 15 milioni, al fine di potenziare il sistema dei Confidi e incrementare la concessione delle garanzie reali per gli istituti bancari.
Il secondo contempla lo stanziamento di un milione di euro al fine di favorire la capitalizzazione, lo sviluppo e il consolidamento delle pmi attraverso un'azione finalizzata alla patrimonializzazione.
Il regolamento del bando stabilisce che il 25% del finanziamento complessivo, erogato direttamente dalla Provincia, verrà restituito a tasso zero nei successivi 5 anni. Il restante 75% verrà rimborsato alla banca al miglior tasso di interesse previsto sulla base del range creditizio di ciascuna azienda.
"Per noi – ha affermato Zingaretti – ha rappresentato un colpo drammatico l'operazione finanziaria di luglio del governo, che ha tolto 30 milioni di risorse. Tuttavia abbiamo tentato di raccogliere il grido d'allarme che veniva dalle imprese su due punti. I pagamenti: dovevamo dare un segnale che questa amministrazione su questo è stata attenta e ha potuto essere coerente.
Il tema del credito, naturalmente nelle proporzioni che può fare la Provincia che, malgrado il credito di 600 milioni di euro che vanta verso la Regione, si è sentita di intervenire su questo nuovo impegno”.
”Grazie a questo nostro sostegno ai Confidi – ha proseguito Zingaretti – mobiliteremo circa 15 milioni di euro in più di credito per le pmi: è un segnale concreto che ascoltiamo la società e il mondo dell'economia. Ci prepariamo a concludere il mandato non lasciando una situazione negativa e fino all' ultimo facciamo qualcosa di utile e concreto per le imprese".
L' assessore Rosati ha dichiarato: "Abbiamo fatto efficientamento e risparmi nonostante i tagli della spending review". Ha poi detto che per i provvedimenti stabiliti dall’Amministrazione provinciale "i soldi" sono "già pronti e prossimamente faremo il bando. È poco ma è meglio di niente in un momento in cui nel nostro territorio e' quasi tutto fermo".
Il presidente della Cna di Roma, Lorenzo Tagliavanti, ha affermato: "Nel terzo trimestre del 2012, per la prima volta dal dopoguerra, è diminuito il numero delle aziende iscritto nell'albo delle imprese di Roma. Inoltre diminuisce il numero di dipendenti per impresa, quindi le imprese diventano sempre più piccole".
Attilio Tranquilli di Unindustria ha ricordato che "nei settanta miliardi di debito pubblico verso le imprese c'è una parte di trasferimenti che si potrebbero fare verso le Regioni. Si tratta di un impegno da portare avanti per un amministrazione pubblica virtuosa".
Rosario Cerra di Confcommercio, ha detto: "Stiamo vedendo un bell'atto concreto da manager pubblico e un bel segnale politico".
Apprezzamento per l’operato della Provincia di Roma è giunto anche dal presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria.
31 ottobre, 2012
PROMEMORIA 31 ottobre 1968 - Guerra del Vietnam: citando progressi nei colloqui di pace di Parigi, il presidente statunitense Lyndon B. Johnson annuncia alla nazione che ha ordinato una cessazione completa di "tutti i bombardamenti aerei, navali e di artiglieria sul Vietnam del Nord", effettiva dal 1 novembre
Guerra del Vietnam: citando progressi nei colloqui di pace di Parigi, il presidente statunitense Lyndon B. Johnson annuncia alla nazione che ha ordinato una cessazione completa di "tutti i bombardamenti aerei, navali e di artiglieria sul Vietnam del Nord", effettiva dal 1 novembre.
Gli accordi di pace di Parigi vennero infine firmati il 17 gennaio 1973, ponendo quindi ufficialmente termine all'intervento statunitense nel conflitto del Vietnam. Il primo prigioniero di guerra statunitense venne rilasciato l'11 febbraio e il ritiro totale americano venne completato entro il 29 marzo[206]; il MACV (comandato dal 1972 dal generale Frederick Weyand) venne sciolto e sostituto con un modesto ufficio dipendente dall'ambasciata americana a Saigon. Al contrario, secondo gli accordi, le forze dell'esercito nordvietnamita già presenti in Vietnam del Sud poterono rimanere sul campo, inserendo in questo modo un elemento di debolezza e di fragilità strutturale nelle possibilità concrete di sopravvivenza del regime filo-americano di Van Thieu.
In realtà Nixon aveva assicurato ripetutamente il massiccio sostegno militare a Saigon in caso di una rottura degli accordi e di una nuova aggressione delle forze comuniste, ma poi concretamente le circostanze della politica statunitense vanificarono qualsiasi promessa ed influirono sugli sviluppi finali della guerra del Vietnam[208]: in primo luogo il Congresso votò contro ogni ulteriore sovvenzionamento dell'azione militare nella regione e a favore di una limitazione dei poteri del Presidente di intraprendere avventure militari all'estero; in secondo luogo, soprattutto, Nixon stava ormai lottando disperatamente per la sua sopravvivenza politica e morale, di fronte al continuo aggravarsi dello scandalo Watergate[209]. Di conseguenza il sostegno statunitense e i promessi aiuti non si materializzarono mai se non in piccola parte, cosicché il governo di Saigon, sempre più fragile e instabile, venne progressivamente abbandonato al suo destino[
30 ottobre, 2012
PROMEMORIA 30 ottobre 1977 – Il giocatore del Perugia Renato Curi muore durante una partita contro la Juventus
Il giocatore del Perugia Renato Curi muore durante una partita contro la Juventus
Renato Curi (Montefiore dell'Aso, 20 settembre 1953 – Perugia, 30 ottobre 1977) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
È ricordato per via della morte avvenuta durante la gara Perugia-Juventus. La gara venne disputata nello Stadio Comunale di Pian di Massiano che oggi porta il suo nome. Oltre che lo stadio di Perugia, anche una squadra porta il suo nome: la Renato Curi Angolana, che milita attualmente in Serie D che gioca a Città Sant'Angelo, in provincia di Pescara (fino ad alcuni anni fa era la seconda squadra di Pescara). Questo poiché Curi, nato nelle Marche, sin da giovanissimo si trasferì con la famiglia a Pescara, dove è cresciuto, anche calcisticamente, per motivi di lavoro dei genitori.
29 ottobre, 2012
PROMEMORIA 29 ottobre 1998 Apartheid: In Sudafrica, la Commissione per la Verità e la Riconciliazione presenta il suo rapporto, che condanna entrambe le parti per aver commesso atrocità
Apartheid: In Sudafrica, la Commissione per la Verità e la Riconciliazione presenta il suo rapporto, che condanna entrambe le parti per aver commesso atrocità
La Truth and Reconciliation Commission (TRC) o in afrkaans Wahrheits- und Versöhnungskommission (WVK), "Commissione per la verità e la riconciliazione", fu un tribunale straordinario istituito in Sudafrica dopo la fine del regime dell'apartheid. Lo scopo del tribunale era quello di raccogliere la testimonianza delle vittime e dei perpetratori dei crimini commessi da entrambe le parti durante il regime. Il tribunale ebbe una vasta eco nazionale e internazionale, e molte udienze furono trasmesse in televisione.
Il tribunale svolse un ruolo importante nella transizione del Sudafrica dal segregazionismo a una nuova organizzazione democratica con pari diritti per bianchi e neri. I suoi risultati e i suoi metodi sono stati oggetto di critiche, ma l'opinione predominante è che il tribunale abbia raggiunto i propri scopi. Il nome del tribunale (con la parola "riconciliazione") era in linea con la posizione nonviolenta di Nelson Mandela, che sosteneva che il perdono dovesse essere la principale risposta dei neri a ciò che avevano subito durante l'apartheid. Molti afrikaner giudicati colpevoli, ma rei confessi, ricevettero l'amnistia.
28 ottobre, 2012
PROMEMORIA 28 ottobre 1962 – Crisi dei missili di Cuba: Il leader sovietico Nikita Khruščёv annuncia lo smantellamento delle basi missilistiche a Cuba
Crisi dei missili di Cuba: Il leader sovietico Nikita Khruščёv annuncia lo smantellamento delle basi missilistiche a Cuba
Un U-2 in volo a fine agosto fotografò una nuova serie di postazioni SAM che venivano costruite, ma il 4 settembre Kennedy disse al Congresso che non c'erano missili "offensivi" a Cuba. Nella notte dell'8 settembre, la prima consegna di MRBM SS-4 Sandal venne scaricata a L'Avana e un secondo carico arrivò il 16 settembre. I sovietici stavano costruendo nove siti, sei per gli SS-4 e tre per gli SS-5 Skean a più lungo raggio (fino a 3.500 chilometri). L'arsenale pianificato era di quaranta rampe di lancio, con un incremento del 70% della capacità offensiva sovietica durante il primo colpo.
Un numero di problemi non legati alla vicenda fece sì che i missili non venissero scoperti fino al volo di un U-2 del 14 ottobre, che mostrava chiaramente la costruzione di una postazione per degli SS-4 vicino a San Cristóbal. Per il 19 ottobre, i voli degli U-2 (ora praticamente continui) mostrarono che quattro postazioni erano operative. Inizialmente, il governo statunitense tenne l'informazione segreta, rivelandola solo ai quattordici ufficiali chiave del comitato esecutivo. Il Regno Unito non venne informato fino alla sera del 21 ottobre. Il Presidente Kennedy, in un appello televisivo del 22 ottobre, annunciò la scoperta delle installazioni e proclamò che ogni attacco di missili nucleari proveniente da Cuba sarebbe stato considerato come un attacco portato dall'Unione Sovietica e avrebbe ricevuto una risposta conseguente. Kennedy ordinò anche una quarantena navale su Cuba, per prevenire ulteriori consegne sovietiche di materiale militare.
Il termine quarantena fu preferito a quello di blocco navale in quanto quest'ultimo, secondo le consuetudini del diritto internazionale sarebbe potuto essere considerato come un atto di guerra e avrebbe comportato un'immediata risposta militare sovietica. Per tutta la durata della crisi, i responsabili dello Stato maggiore americano insistettero perché il riluttante presidente ordinasse un'immediata azione militare per eliminare le rampe missilistiche prima che queste diventassero operative.
A Cuba, durante i giorni della crisi, si trovavano 140 testate nucleari di provenienza sovietica, delle quali 90 erano "tattiche". Robert McNamara, Segretario della Difesa durante il Governo Kennedy, dichiarò di avere appreso la notizia direttamente da Fidel Castro, anni dopo, e di come Castro avesse chiesto a Chruščëv di usare queste testate per attaccare gli Stati Uniti.
27 ottobre, 2012
Dedicato a Ercole Chiappini mio padre 40 anni fa ci hai lasciato,...
40 anni fa!!! Si 40 anni fa, non appena il 27 ottobre iniziava, mentre ti tenevo la mano. Te ne sei andato. Dopo 40 anni sento ancora la tua mano nella mia con l’ago della trasfusione che ti teneva ancora collegato alla vita. Erano appunto le 0,40 del 27 ottobre, 40 anni fa, che te ne sei andato…se ne andato via il tuo corpo certo ma tue sei sempre qui!!!Ciao Papà
A Palazzo Incontro mostra d'arte contemporanea, ispirata alla poesia di Pier Paolo Pasolini
A Palazzo Incontro mostra d'arte contemporanea, ispirata alla poesia di Pier Paolo Pasolini
Martedì 30 ottobre, alle ore 18.00, presso Palazzo Incontro – nel cuore di Roma, in via dei Prefetti 22 – si terrà l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “PPP Una polemica inversa – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”.
Alla presentazione prenderanno parte il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il critico d’arte Achille Bonito Oliva, lo scrittore e saggista Gianni Borgna, il curatore della mostra Flavio Alivernini.
Ventidue artisti, undici poesie, una mostra “PPP. Una polemica inversa” è il tentativo di rendere omaggio, attraverso la comunione fra poesia e arte, alla figura di uno fra i più grandi intellettuali del novecento europeo: Pier Paolo Pasolini.
L’obiettivo è quello di attivare, per il fruitore, uno spazio virtuoso intorno al cui asse ruoteranno l’ispirazione poetica e la creatività artistica in un continuo rimando di suggestioni, simboli, concetti e creazioni estetizzanti che si fanno impressione e visione.
In una delle sale espositive, inoltre, sarà possibile assistere alla proiezione del film “La rabbia di Pasolini”, ipotesi di ricostruzione del film originale di Pier Paolo Pasolini realizzato da Giuseppe Bertolucci da un’idea di Tatti Sanguineti (Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna e Minerva Raro Video).
L’iniziativa, che prevede durante il periodo espositivo due giornate di approfondimento sull’opera del poeta di Casarsa, si avvale del supporto di un comitato scientifico formato da Carla Benedetti, Achille Bonito Oliva, Gianni Borgna e Dacia Maraini.
Ideata e organizzata dall’Associazione culturale Teorema in collaborazione con la Provincia di Roma-Progetto ABC e con Civita Servizi.
PROMEMORIA 27 ottobre 1962 Fine della crisi dei missili di Cuba
Fine della crisi dei missili di Cuba
La crisi dei missili di Cuba fu un confronto tra USA e URSS conseguente al tentativo di invasione di Cuba, nell'aprile del 1961 e al relativo spiegamento difensivo nell'Isola di Cuba di missili nucleari sovietici. La crisi iniziò il 15 ottobre 1962 e durò tredici giorni, in seguito alla loro scoperta il 14 ottobre, da parte di un aereo americano U2, in volo da ricognizione sopra il territorio cubano.
È considerato uno dei momenti più critici della Guerra Fredda, assieme al Blocco di Berlino e all'esercitazione Able Archer 83.
Dopo giorni di tensione, Chruščëv, vista la fermezza di Washington e di John Fitzgerald Kennedy, ordinò il ritiro dei missili in cambio della promessa di non invasione dell'isola e del ritiro dei missili Jupiter installati nelle basi di Turchia e Italia, avvenuto sei mesi più tardi.
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