11 agosto, 2012

PROMEMORIA 11 agosto 2003 La NATO prende il comando della forza di peacekeeping in Afghanistan, che diviene la prima grande operazione al di fuori dell'Europa nei suoi 54 anni di storia.

La NATO prende il comando della forza di peacekeeping in Afghanistan, che diviene la prima grande operazione al di fuori dell'Europa nei suoi 54 anni di storia. La International Security Assistance Force (ISAF) è una missione di supporto al governo dell'Afghanistan che opera sulla base di una risoluzione dell'ONU. È composta da una forza internazionale che impiega circa 58.300 militari provenienti da una quarantina di nazioni. È stata costituita su mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2001 con il compito di sorvegliare la capitale Kabul e la vicina base aerea di Bagram da Talebani, elementi di al-Qāʿida ed eserciti mercenari, e in particolar modo proteggere il governo transitorio guidato da Hamid Karzai. Durante i primi due anni l'ISAF non operò oltre i confini della città di Kabul. L'incarico della sicurezza nel resto del territorio nazionale fu affidato al neocostituito Esercito Nazionale Afghano. Comunque il 13 ottobre 2003, il Consiglio di Sicurezza votò per estendere il mandato dell'ISAF anche al resto dell'Afghanistan. In seguito il Primo Ministro canadese Jean Chrétien disse che le truppe canadesi (quasi la metà dell'intera forza) non sarebbero state impiegate al di fuori di Kabul. Il 24 ottobre il Bundestag approvò l'impiego delle truppe tedesche nella regione di Kunduz. Circa 230 soldati furono inviati nella regione, i primi dell'ISAF ad essere impiegati al di fuori di Kabul.

10 agosto, 2012

Premio Letterario “In punta di penna”: i vincitori

Premio Letterario “In punta di penna”: i vincitori Nel corso della prima serata del Festival Nazionale del Teatro Ragazzi di Roma “Lucciole e Lanterne – Premio Rodari per il teatro 2012”, tenutosi dal 25 al 30 giugno a Villa Pamphilj, sono stati premiati i vincitori del concorso letterario “In Punta di Penna”, organizzato dal Teatro Verde di Roma con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma. Il tema del concorso, rivolto ai giovani scrittori dai 9 ai 14 anni, al quale hanno partecipato numerosissimi studenti delle scuole di Roma e della Provincia, è stato quello dell’utopia del possibile. Quattro i lavori premiati: “Filippo e il buco oscuro”, di Giacomo Salberini (classe VE Scuola Elementare “Francesco Crispi” di Roma); “Questo pensiero o forse desiderio” di Alexandra Mayaseyeva (classe IIF Scuola Media Statale “Ettore Majorana” di Roma); “Alla ricerca dello zio Ciukko” di Michele Testori (classe VE Scuola Elementare “Francesco Crispi” di Roma); “Ombralanda” di Edoardo D’Antonio (classe IQ Scuola Media Statale “Gianicolo” di Roma).

PROMEMORIA 10 agosto 1964 - Il presidente del Senato, Cesare Merzagora, assume l'incarico di supplente del Presidente della Repubblica Italiana Antonio Segni che il 7 agosto è stato colpito da una improvvisa e grave malattia; la supplenza si protrae fino al 28 dicembre 1964 quando viene eletto nuovo Presidente Giuseppe Saragat

Il presidente del Senato, Cesare Merzagora, assume l'incarico di supplente del Presidente della Repubblica Italiana Antonio Segni che il 7 agosto è stato colpito da una improvvisa e grave malattia; la supplenza si protrae fino al 28 dicembre 1964 quando viene eletto nuovo Presidente Giuseppe Saragat Il 7 agosto 1964, durante un concitato colloquio con gli onorevoli Giuseppe Saragat e Aldo Moro, fu colpito da trombosi cerebrale. Ne seguì l'accertamento della condizione d'impedimento temporaneo, avvenuto con atto congiuntamente firmato dai Presidenti delle due Camere e dal Presidente del Consiglio; il 10 assunse le funzioni ordinarie di supplente il Presidente del Senato Cesare Merzagora (fino al 29 dicembre 1964). Pur trattandosi di grave malattia, non si arrivò mai alla dichiarazione di "impedimento permanente", che avrebbe comportato una nuova elezione, e la situazione fu risolta dalle dimissioni volontarie, del 6 dicembre 1964.

09 agosto, 2012

PROMEMORIA 9 agosto 1991 – A Campo Calabro un commando mafioso uccide il magistrato Antonio Scopelliti

A Campo Calabro un commando mafioso uccide il magistrato Antonio Scopelliti Il magistrato fu ucciso il 9 agosto 1991, mentre era in vacanza in Calabria, sua terra d'origine, in località Piale (frazione di Villa San Giovanni, sulla strada provinciale tra Villa San Giovanni e Campo Calabro). Senza scorta, metodico nei suoi movimenti, Scopelliti venne intercettato dai suoi assassini mentre, a bordo della sua automobile, rientrava in paese dopo avere trascorso la giornata al mare. L'agguato avvenne all'altezza di una curva, poco prima del rettilineo che immette nell'abitato di Campo Calabro. Gli assassini, almeno due persone a bordo di una moto, appostati lungo la strada, spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni. La morte del magistrato, colpito con due colpi alla testa esplosi in rapida successione, fu istantanea. L'automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno. In un primo tempo si pensò che Scopelliti fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale. L'esame esterno del cadavere e la scoperta delle ferite da arma da fuoco fecero emergere la verità sulla morte del magistrato. Quando fu ucciso stava preparando, in sede di legittimità, il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Si ritiene che per la sua esecuzione si siano mosse insieme la 'ndrangheta e Cosa Nostra, dopo che il magistrato rifiutò diversi tentativi di corruzione (il pentito Marino Pulito rivelò che a Scopelliti furono offerti 5 miliardi di lire italiane per "raddrizzare" la requisitoria contro i boss della Cupola siciliana). Anche secondo i pentiti della 'ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe stata la Cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla 'ndrangheta di uccidere Scopelliti, che avrebbe rappresentato la pubblica accusa in Cassazione nel maxi processo a Cosa nostra. Cosa nostra, in cambio del favore ricevuto, sarebbe intervenuta per fare cessare la seconda guerra di mafia che si protraeva a Reggio Calabria dall'ottobre 1985, quando fu assassinato il boss Paolo De Stefano. Nell'abitazione paterna di Scopelliti, dove il magistrato soggiornava durante le vacanze, furono trovati gli incartamenti processuali del maxiprocesso. Per la sua uccisione furono istruiti e celebrati presso il Tribunale di Reggio Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina e tredici boss della Cupola, ed un secondo procedimento contro Bernardo Provenzano ed altri nove boss della cosiddetta Commissione regionale di Cosa Nostra, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola. Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e successivamente assolti in Corte d'Appello nel 1998 e nel 2000 perché le accuse dei diciassette collaboratori di giustizia (cui si aggiunsero in un secondo momento quelle del boss Giovanni Brusca) vennero giudicate discordanti.

08 agosto, 2012

PROMEMORIA 8 agosto 1967 – Viene fondata l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN)

Viene fondata l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN) ASEAN è l'acronimo inglese di Association of South-East Asian Nations (in italiano: Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale), un'organizzazione politica, economica e culturale di nazioni situate nel Sud-est asiatico. È stata fondata nel 1967 con lo scopo principale di promuovere la cooperazione e l'assistenza reciproca fra gli stati membri per accelerare il progresso economico e aumentare la stabilità della regione. Le nazioni che ne fanno parte si incontrano annualmente in un vertice nel mese di novembre.

07 agosto, 2012

PROMEMORIA 7 agosto 1964 – Guerra del Vietnam: Il Congresso degli Stati Uniti d'America passa la Risoluzione del Golfo del Tonchino, dando al presidente statunitense Lyndon B. Johnson ampi poteri di guerra per rispondere agli attacchi nordvietnamiti alle forze americane

Guerra del Vietnam: Il Congresso degli Stati Uniti d'America passa la Risoluzione del Golfo del Tonchino, dando al presidente statunitense Lyndon B. Johnson ampi poteri di guerra per rispondere agli attacchi nordvietnamiti alle forze americane Il Congresso USA approva la risoluzione del Golfo del Tonchino: con essa appoggia "la volontà del Presidente di prendere tutte le misure necessarie per respingere qualsiasi attacco armato contro Stati Uniti", asserisce che "la pace e la sicurezza del Sud-Est asiatico" sono vitali per la sicurezza nazionale americana e che quindi il Presidente, in accordo con la Carta delle Nazioni Unite, potrà fare "ogni passo necessario, incluso l'uso della forza armata", per assistere gli stati membri della SEATO (Southest Asia Treaty Organization), "in difesa della loro libertà". Questo documento fondamentale, che per tutta la durata del conflitto in Vietnam permetterà al presidente di "fare guerra" a un paese senza una formale dichiarazione, viene approvato dalla Camera americana con 416 voti a favore e nessuno contrario, dal Senato con 88 a favore e due contrari.

06 agosto, 2012

PROMEMORIA 6 agosto 1960 – Rivoluzione cubana: In risposta all'embargo degli Stati Uniti, Cuba nazionalizza tutte le proprietà straniere della nazione

Rivoluzione cubana: In risposta all'embargo degli Stati Uniti, Cuba nazionalizza tutte le proprietà straniere della nazione Con la locuzione Rivoluzione cubana si intende il rovesciamento del dittatore cubano Fulgencio Batista da parte del Movimento del 26 di luglio, spesso abbreviato in "M 26-7" e l'ascesa al potere di Fidel Castro. Il termine è anche usato per indicare il processo, ancora in atto, che tenta di costruire una società tendenzialmente egualitaria secondo i principi marxisti, messo in atto dal nuovo governo cubano dal 1959. La presente voce enciclopedica si riferisce esclusivamente alla rivoluzione nei tardi anni cinquanta. Tutto ebbe inizio con l'assalto alla Caserma Moncada, avvenuto il 26 luglio del 1953, e fine il 1 gennaio del 1959, con la fuga di Batista da Cuba; Santa Clara e Santiago de Cuba furono prese dalla milizia popolare (Ejército Rebelde) guidata da Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara . Il 6 agosto del 1960 il nuovo governo scelse la politica della nazionalizzazione di tutte le proprietà straniere sull'isola. Gli Stati Uniti risposero imponendo un embargo commerciale su Cuba che dura ancora oggi. Ci furono vari tentativi nordamericani di rovesciare illegalmente il nuovo governo, assumendo come "dittatura" la presidenza di Castro. Il più famoso fu il fallito tentativo di invasione con lo sbarco alla Baia dei Porci. Durante la guerra fredda gli USA vedevano Cuba come un pericolo costante e una potenziale base strategica, ma dopo la crisi dei missili di Cuba furono costretti a impegnarsi a non invadere l'isola. Nel maggio 1961 vengono chiusi tutti i collegi religiosi e le loro sedi confiscate, il 17 settembre vengono espulsi da Cuba 131 sacerdoti diocesani e religiosi stranieri. Nel luglio del 1961 le "Organizzazioni Rivoluzionarie Integrate" (ORI) furono formate dall'unione del "Movimento del 26 di luglio" di Fidel Castro con il "Partito Socialista popolare" di Blas Roca e il "Direttivo Rivoluzionario 13 marzo" di Faure Chomón. Il 26 marzo l'ORI divenne il "Partito Unito della Rivoluzione Socialista cubana" (PURSC), che a sua volta si trasformò nel Partito comunista cubano il 3 ottobre 1965, con Castro come primo segretario.

05 agosto, 2012

PROMEMORIA 5 agosto1981 – In Italia viene abolito il matrimonio riparatore, che annullava gli effetti penali di uno stupro qualora la vittima avesse acconsentito a sposare il suo assalitore

In Italia viene abolito il matrimonio riparatore, che annullava gli effetti penali di uno stupro qualora la vittima avesse acconsentito a sposare il suo assalitore Il costume del matrimonio riparatore sopravvisse nella cultura occidentale fino a tempi molto recenti: in Italia fino al 1981, allorché un uomo commetteva, nei confronti di una donna nubile e illibata, stupro o violenza carnale punibile con la pena prevista dall'art. 519 e segg. del codice penale, onde evitare il processo o al fine di far cessare la pena detentiva inflitta, poteva offrire alla ragazza il matrimonio riparatore facendo così cessare ogni effetto penale e sociale del suo delitto (art. 544 cod. pen., ora abrogato). Se la ragazza rifiutava la riparazione offerta subiva il disprezzo sociale, e presumibilmente non si sarebbe più sposata.

04 agosto, 2012

PROMEMORIA 4 agosto 1944 – Olocausto: Una soffiata di un informatore olandese porta la Gestapo in un'area sigillata di un magazzino di Amsterdam dove si nascondono Anna Frank e la sua famiglia

Olocausto: Una soffiata di un informatore olandese porta la Gestapo in un'area sigillata di un magazzino di Amsterdam dove si nascondono Anna Frank e la sua famiglia Nel 1940, l'esercito tedesco invase l'Olanda. I Frank furono costretti a sottostare alle leggi razziali. Il 12 giugno 1942, Anne ricevette per il suo tredicesimo compleanno un quadernino a quadretti bianco e rosso[1], sul quale inizierà a scrivere il Diario. Meno di un mese dopo, il 6 luglio 1942 dovette nascondersi con la famiglia nell'Achterhuis (alloggio segreto, letteralmente "retrocasa" dall'olandese), un piccolo spazio a due piani posto sopra i locali della Opekta di Otto, in seguito ad un invito a comparire inviato alla sorella di Anne, Margot, da parte della polizia tedesca. L'alloggio segreto era situato in un vecchio - ed abbastanza tipico - edificio sul Canale Prinsengracht, nella parte ovest di Amsterdam, a circa un isolato dalla Westerkerk.[2] La porta d'ingresso dell'Achterhuis venne in seguito nascosta dietro una libreria girevole. Nel nascondiglio trovarono rifugio otto persone: i quattro componenti della famiglia Frank (il padre Otto, la madre Edith, Anne e la sorella Margot); Fritz Pfeffer, un dentista ebreo (30 aprile 1889 - 20 dicembre 1944) (chiamato Albert Dussel nel Diario); Hermann Van Pels (31 marzo 1890 - 6 settembre 1944), un macellaio dipendente della Pectacon di Otto Frank; Auguste Van Pels (29 settembre 1900 - 9 aprile 1945), moglie di Hermann Van Pels; Peter Van Pels (8 novembre 1926 - 5 maggio 1945), figlio di Hermann e Auguste Van Daan. La famiglia Van Pels raggiunse i Frank il 13 luglio 1942; il dentista Pfeffer nel novembre dello stesso anno. I clandestini erano aiutati da persone esterne: Miep Gies, Jan Gies, Johannes Kleiman, Victor Kugler, Bep Voskuilj, il signor Voskuilj (padre di Bep) e la moglie di Kleiman, quasi tutti collaboratori nelle ditte del padre di Anne. Portavano ai clandestini cibo, notizie e ogni cosa di cui avessero bisogno, rischiando la vita. Tali persone erano anche le uniche ad essere al corrente del nascondiglio dei clandestini. Durante il periodo di clandestinità, Anne scrive il celeberrimo Diario, descrivendo con considerevole talento le paure causate dal vivere in clandestinità, i sentimenti per Peter, i conflitti con i genitori e gli altri compagni di sventura e le sue aspirazioni di diventare scrittrice. Il 4 agosto 1944 la Gestapo fa irruzione nell'alloggio segreto, in seguito ad una segnalazione da parte di una persona che non è mai stata identificata. Tra i sospettati vi è un magazziniere della ditta di Otto Frank, Willem Van Maaren. Anne nel Diario, in data giovedì 16 settembre 1943, afferma esplicitamente che Van Maaren nutriva dei sospetti sull'Alloggio segreto, e lo descrive come "una persona notoriamente poco affidabile, molto curiosa e poco facile da prendere per il naso" . Le due famiglie vennero arrestate e trasferite al campo di smistamento di Westerbork. Kleiman e Kugler vennero anch'essi arrestati e portati al carcere di Amersfoor. Miep Gies e Bep Voskuilj, presenti al momento dell'arresto, scapparono mentre la polizia arrestava i clandestini (restando nei paraggi della palazzina); dopo la partenza della polizia tornarono alla palazzina mettendo al sicuro più materiale possibile (primo tra tutti il Diario), prima del ritorno della polizia per la perquisizione.

03 agosto, 2012

Turismo: un nuovo servizio, a costo zero, per la promozione del territorio

Turismo: un nuovo servizio, a costo zero, per la promozione del territorio Rilanciare e sostenere concretamente l’offerta turistica del nostro territorio e creare lavoro a costo zero per le casse dell’Amministrazione provinciale. Da oggi è possibile con il nuovo servizio della Provincia. La promozione turistica con i Tourist Angels è un innovativo servizio d’informazione turistica e culturale, effettuato a bordo del mezzo mobile a due ruote Segway. Il servizio è attivo, dal primo al trentuno agosto, nella zona fra i Fori imperiali, il Colosseo e piazza Venezia. Consente di far conoscere ai turisti le attrazioni del nostro territorio e gli eventi a cui possono partecipare. Il Segway è ammesso a circolare nel centro storico e nelle aree pedonali, parchi, ville; è in grado di raggiungere fisicamente i turisti, i visitatori ed i cittadini, per dare loro tutte le informazioni richieste e suggerire come fruire al meglio la città e il territorio provinciale, con l’ausilio di ipad installati sul medesimo e mediante la distribuzione di materiale turistico informativo. La carena del segway, fornita del logo della “Provincia di Roma – Dipartimento del Turismo”, ha a disposizione degli spazi pubblicitari pagati da privati che finanziano tutto il progetto. Si tratta di un modo per migliorare l’esperienza della visita turistica nel territorio capitolino, e attirare così ancora più turisti. Il servizio, come detto, è a costo zero per la Provincia di Roma e per i cittadini perché, grazie a un accordo con una società di eventi, il servizio viene pagato dalla pubblicità presente sui veicoli. Questa nuova iniziativa favorisce inoltre l’occupazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, in un settore chiave per il nostro territorio. Il progetto – promosso e coordinato dal Dipartimento Turismo della Provincia di Roma – è stato selezionato fra i 10 migliori contributi nazionali ed è stato premiato con un diploma di merito al Forum PA 2012 .

PROMEMORIA 3 agosto 1958 – Alle ore 23:15 il Nautilus, primo sommergibile nucleare mai costruito, raggiunge il polo nord

Alle ore 23:15 il Nautilus, primo sommergibile nucleare mai costruito, raggiunge il polo nord Lo USS Nautilus (SSN-571) fu il primo sottomarino militare a propulsione nucleare varato al mondo. La sua costruzione venne autorizzata dal Congresso nel luglio del 1951 e i lavori ebbero inizio il 14 giugno 1952 presso i cantieri navali della General Electric a Groton (Connecticut). Il 21 gennaio 1954 avvenne il varo del sommergibile ed ebbe così inizio l'era della propulsione nucleare per i sottomarini. Dopo il soddisfacente esito delle prove in mare l'unità venne presa in carico dall'US Navy ed iniziò così la sua carriera operativa. Nell'ambito della guerra fredda questo costituì un vantaggio enorme per gli Stati Uniti rispetto alla flotta dell'URSS (fino all'immissione in servizio della controparte sovietica, il sottomarino nucleare K-3 Leninskij Komsomol), in quanto con le unità di classe Nautilus la Navy poteva colpire ovunque, sfruttando la lunga autonomia in immersione che la propulsione nucleare consente. A riprova di ciò nel periodo luglio/agosto 1957 il Nautilus compì il primo viaggio al di sotto della calotta polare artica, ed il 3 agosto 1958 fu il primo sottomarino ad attraversare in immersione per la prima volta il polo nord geografico, stabilendo di fatto un primato storico. La carriera del sottomarino si concluse nella primavera del 1979, quando venne ritirato dal servizio. Nel 1982 venne deciso il recuperò dell'unità come "pietra miliare" di interesse storico nel campo della propulsione nucleare, e l'11 aprile 1986 il sottomarino entrò a far parte dello U.S Navy Submarine Force Museum localizzato sul fiume Thames a Groton.

02 agosto, 2012

PROMEMORIA 2 agosto 1944 – Durante la notte, vengono uccisi tutti i 20.000 rom e sinti superstiti nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau

Durante la notte, vengono uccisi tutti i 20.000 rom e sinti superstiti nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau La campagna Hitleriana di genocidio nei confronti dei popoli zigani principalmente Rom e Sinti dell'Europa venne vista da molti come un'applicazione particolarmente bizzarra della scienza razziale nazista. Gli antropologi tedeschi erano disorientati dalla contraddizione che gli zingari erano discendenti degli originali invasori ariani dell'India, che tornarono poi in Europa. Ironicamente, questo li rendeva, in pratica se non in teoria, non meno ariani della stessa gente tedesca. Questo dilemma fu risolto dal Professor Hans Gunther, uno dei principali scienziati razziali, che scrisse: « Gli Zingari hanno effettivamente mantenuto alcuni elementi della loro origine nordica, ma essi discendono dalle classi più basse della popolazione di quella regione. Nel corso della loro migrazione, hanno assorbito il sangue delle popolazioni circostanti, diventando quindi una miscela razziale di Orientali e Asiatici occidentali con aggiunta di influssi Indiani, Centroasiatici ed Europei. » Come risultato, nonostante le misure discriminatorie, alcuni gruppi di Rom, comprese le tribù tedesche dei Sinti e dei Lalleri, vennero risparmiati dalla deportazione e dalla morte. I restanti gruppi zingari soffrirono all'incirca come gli ebrei (e in alcuni casi vennero degradati ancor più degli ebrei). Nell'Europa Orientale, gli zingari venivano deportati nei ghetti ebraici, uccisi dagli Einsatzgruppen delle SS nei loro villaggi, o deportati e gasati ad Auschwitz e Treblinka.

01 agosto, 2012

Infrastrutture: Zingaretti e Vincenzi hanno inaugurato la tangenziale di Subiaco

Infrastrutture: Zingaretti e Vincenzi hanno inaugurato la tangenziale di Subiaco Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l'assessore provinciale alla viabilità, Marco Vincenzi, hanno inaugurato la tangenziale di collegamento tra la Sublacense e la Subiaco - Cervara, fondamentale arteria stradale destinata a liberare il centro di Subiaco dal traffico automobilistico diretto a Monte Livata e nelle altre località turistiche dell'area. L’evento si è svolto oggi a partire dalle ore 12.30 presso l’intersezione nuova tangenziale - Sublacense km 12,200. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, il presidente della X comunità montana Luciano Romanzi, i rappresentanti istituzionali della Regione Lazio e gli amministratori dei Comuni della Valle dell'Aniene. "Oggi – ha affermato il presidente Zingaretti – è una grande giornata per la Valle dell'Aniene perché con la tangenziale di Subiaco si può rilanciare il territorio, la vocazione turistica e riaccendere l'economia del luogo". "Si tratta anche della prima di una serie di inaugurazioni, non scontate - ha proseguito il presidente della Provincia di Roma Zingaretti - visto i tagli che abbiamo avuto in tutti questi anni. Un'opera - ha concluso - che abbiamo sempre difeso con i denti perché venivano sempre meno i finanziamenti". La strada, finanziata dalla Provincia di Roma con 7 milioni di euro, è lunga poco più di 2 km e larga 8,50 metri con corsie di 3,25 metri per ogni senso di marcia e banchine laterali alimentate di 1 metro. Tra le precauzioni adottate a tutela dell'ambiente, l'uso di terre armate rinverdite nella costruzione delle opere di sostegno, barriere di sicurezza in acciaio corpen rivestito di legno, muri in pietra naturale e 'disoleatori' per proteggere i corsi d'acqua da eventuali fuoriuscite improvvise di oli minerali dagli autoveicoli. Il ponte sul torrente Mora, con una luce di 37,5 metri e una larghezza di 13,10 metri rappresenta l'elemento di maggiore valore tecnico e ingegneristico dell'intera opera. Il ponte è stato costruito evitando la cementificazione dell'alveo e cercando di favorire una naturale armonizzazione dell'infrastruttura con l'ambiente attraverso scarpate in terra rinverdite con piante del posto. Per aumentare il livello di sicurezza, l'imperfezione con la statale 411 è stata realizzata ampliando l'attuale sede stradale e inserendo una corsia centrale larga 3,25 metri e lunga circa 200 metri, utilizzata come corsia di accumulo e di accelerazione per le svolte a sinistra. Lo svincolo con la strada provinciale Subiaco-Cervara, infine, si caratterizza con un plastico innesto a T con precedenza ai flussi di traffico della nuova tangenziale-Cervara e stop di veicoli provenienti da Subiaco. Gli svincoli sono completi di isole spartitraffico laterali e centrali, impianto di illuminazione e segnaletica adeguata.

PROMEMORIA 1 agosto 1944 Anna Frank scrive l'ultimo brano del suo Diario.

Anna Frank scrive l'ultimo brano del suo Diario. « È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo che puo' sempre emergere. » (Diario di Anna Frank) Il Diario di Anna Frank è il racconto, in lingua olandese, della vita di una ragazza ebrea di Amsterdam, costretta nel 1942 ad entrare nella clandestinità insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti. Nel diario da lei tenuto, Anna racconta la vita e le vicende di tutti i giorni, scrivendo le proprie impressioni sulle persone che vivono con lei. Nell'agosto del 1944 i clandestini vennero scoperti e arrestati; furono condotti al campo di concentramento di Westerbork (lo stesso in cui era stata deportata Helga Deen, giovane studentessa autrice del diario Kamp Vught, poi uccisa nel 1943 assieme alla famiglia nel campo di sterminio di Sobibór); da qui le loro strade si divisero, ma ad eccezione del padre di Anna, tutti quanti morirono all'interno dei campi di sterminio nazisti. Anna morirà di tifo a Bergen-Belsen, campo di concentramento situato in Germania, nel marzo del 1945, insieme alla sorella Margot, dopo essere stata deportata nel settembre 1944 ad Auschwitz. Alcuni amici di famiglia che avevano aiutato i clandestini riuscirono a salvare gli appunti scritti da Anna all'interno dell'alloggio segreto, consegnandoli poi al padre, che ne curò la pubblicazione avvenuta ad Amsterdam nel 1947, col titolo originale Het Achterhuis (Il retrocasa). Dopo un'accoglienza iniziale piuttosto fredda, a mano a mano che il pubblico veniva a conoscenza dei fatti della Shoah, il libro suscitò un vasto interesse ed ebbe svariate traduzioni e pubblicazioni (ad oggi è pubblicato in più di quaranta paesi) e rappresenta un'importante testimonianza delle violenze subite dagli ebrei durante l'occupazione del nazismo. Il libro è stato anche oggetto di una riduzione teatrale e di una cinematografica, uscita nel 1959, nonché di un film di animazione nel 1999. Nel 2009 l'UNESCO ha inserito il Diario di Anna Frank nell'Elenco delle Memorie del mondo. Trama Anna Frank nasce nel 1929 a Francoforte e all'età di quattro anni si trasferisce insieme alla sua famiglia ad Amsterdam. Nel 1940 anche l'Olanda viene invasa e la famiglia Frank è costretta a trasferirsi proprio qualche giorno dopo il compleanno di Anna. In questa giornata riceve in regalo un diario. Inizia così a scriverlo due giorni dopo il suo compleanno. La famiglia Frank costruisce un magazzino sul retro per nascondersi e sfuggire alla Gestapo, che passa di casa in casa a cercare ebrei per portarli nei campi di concentramento. Lo spostamento è previsto per il 16 luglio, ma la famiglia Frank si va a nascondere nell'alloggio segreto dieci giorni prima. Con loro portano il minimo indispensabile per passare inosservati: calze e tante magliette. Nei giorni successivi un'altra famiglia va a vivere con loro: i signori Van Peels e il figlio Peter. Ultimo arrivato è il signor Dussel. Dopo un po' di tempo, fra Peter e Anna nasce una forte amicizia che giorno dopo giorno si trasforma in amore. La situazione si fa complicata e alcuni amici fidati li aiutano portando loro i viveri, ma vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Critiche all'autenticità del Diario Fin dai primi anni cinquanta gli ambienti neonazisti hanno sostenuto che il Diario fosse un falso; tali tesi non hanno però trovato alcuna conferma e vengono considerate di scarso valore da parte degli storici[2]. Una delle affermazioni più diffuse è che il diario sarebbe stato scritto con una penna biro, oggetto che fu prodotto solo a partire dal 1945. Per rispondere a queste critiche, nel 1986 l'Istituto Olandese di Ricerca sulla seconda guerra mondiale, ha sottoposto il diario a una perizia calligrafica che ha confermato l'autenticità dello stesso ed il fatto che è stato scritto dalla mano di Anna Frank, con carte ed inchiostro prodotti prima della data di arresto. Un'altra critica riguarda la pagina del 9 ottobre 1942, in cui Anna cita le camere a gas, la cui presenza sarebbe stata resa nota all'opinione pubblica molto più tardi; in realtà, già a partire dal giugno 1942, la BBC (ascoltata in segreto nel rifugio) parlava apertamente di camere a gas nelle proprie trasmissioni radio. Infine per smentire definitivamente le tesi negazioniste, Simon Wiesenthal nel 1958 iniziò la caccia all'ufficiale dell'SS che aveva eseguito l'arresto della famiglia Frank trovandolo infine nell'ottobre 1963: si trattava di Karl Silberbauer, un austriaco che nel frattempo era stato assunto nella polizia austriaca. L'uomo ammise di essere la persona ricercata ed aggiunse dettagli sulle modalità di cattura di Anna Frank e dei suoi familiari.

31 luglio, 2012

Car pooling: viaggiare insieme fa risparmiare e fa diminuire il traffico

Car pooling: viaggiare insieme fa risparmiare e fa diminuire il traffico Quotidianamente migliaia e migliaia di cittadini effettuano il medesimo percorso nella stessa fascia oraria per andare al lavoro. Migliaia di autovetture si spostano nella stessa direzione con una sola persona a bordo. Sarebbe molto meglio viaggiare in più persone: per dividere le spese e contribuire a far diminuire il traffico in città. Con questo obiettivo la Provincia di Roma ha firmato un accordo con la Società Autostrade per l’Italia, per attivare il servizio di car pooling per i dipendenti della Provincia e per i cittadini. Un servizio a costo zero che potrà giovare a Roma che è la terza città più congestionata per il traffico e le emissioni nocive alla nostra salute. Come funziona? L’iniziativa consiste nell’attivazione di un sito internet nel quale si possono cercare altre persone che fanno lo stesso tragitto allo stesso orario. Uno o più dei soggetti coinvolti mettono a disposizione il proprio veicolo, anche alternandosi nell’utilizzo, mentre gli altri contribuiscono a coprire parte delle spese sostenute dagli autisti. Il car pooling si inserisce nel piano ‘Provincia di Kyoto’, con cui l’Amministrazione provinciale ha scelto d’investire 400 milioni di euro per la sostenibilità ambientale, sviluppo delle energie alternative, raccolta differenziata, mobilità sostenibile e tutela della biodiversità. “La vera rivoluzione - afferma il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – oggi è immaginare città dove ognuno è libero di muoversi. Città che offrono ad ogni cittadino la possibilità di scegliere il proprio modello di mobilità e smettere di essere schiavi della propria automobile. Una rivoluzione che, grazie ai nuovi strumenti della Rete, all’impegno delle istituzioni e al coinvolgimento attivo delle persone, è ormai matura per diventare un concreto impegno di governo”. Continua Zingaretti: “Bisogna cambiare, e si può cambiare, innovando e lavorando duramente: per investire sulla mobilità sostenibile, sul trasporto pubblico, sulle biciclette e sui pedoni, ma anche per cogliere nuove opportunità che esistono e che spesso non vengono valorizzate”. ”Con il nuovo progetto di Car Pooling, realizzato dalla Provincia di Roma grazie alla collaborazione con Autostrade per l’Italia – spiega il presidente Zingaretti – vogliamo cogliere una di queste opportunità. Offrire anche al nostro territorio una piccola, grande, innovazione. Un servizio, già molto diffuso in altri paesi, che può migliorare la vita quotidiana delle persone, rendendo più facili ed economici gli spostamenti. Uno strumento innovativo per costruire, insieme, città più vivibili. Città più efficienti e competitive. Città più moderne e attente alla qualità dell’ambiente. “Come Autostrade per l'Italia - dichiara Giovanni Castellucci amministratore delegato Autostrade per l'Italia – siamo stati i primi a credere in una diffusione nazionale del Car Pooling quando alla fine del 2009, da soli, abbiamo lanciato il primo progetto nell’area milanese”. “Ma per far crescere il fenomeno Car Pooling in Italia, che ad oggi resta ancora di nicchia – prosegue Castellucci – è necessario che Istituzioni Pubbliche e Aziende Private promuovano e facciano conoscere questo nuovo modo di viaggiare incentivando i propri cittadini e i propri dipendenti all’utilizzo condiviso dell’auto. Per questo motivo sono particolarmente soddisfatto di poter lanciare questa nuova iniziativa grazie ad un partner forte come la Provincia di Roma”. Per maggiori informazioni: http://roma.autostradecarpooling.it/

PROMEMORIA 31 luglio 1991 – Firmato il primo trattato START tra Stati Uniti e Unione Sovietica per limitare le armi nucleari

Firmato il primo trattato START tra Stati Uniti e Unione Sovietica per limitare le armi nucleari Gli accordi START (acronimo dell'espressione inglese Strategic Arms Reduction Treaty) sono degli accordi internazionali tesi a limitare o a diminuire gli arsenali di armi di distruzione di massa, come le armi nucleari, sapendo che il numero molto alto di tali armamenti pone un serio pericolo di distruzione completa del pianeta. Il trattato fu firmato tra gli Stati Uniti e l'URSS, e proibiva ai suoi firmatari di produrre più di 6000 testate nucleari e massimo 1600 ICBM, missili balistici lanciati da sottomarini e bombardieri. Lo START è stato il più vasto e il più complesso trattato di controllo sulle armi atomiche, e, con la sua revisione finale nel tardo 2001, ha comportato l'eliminazione dell'80% delle armi nucleari in circolazione.

29 luglio, 2012

Istruzione: dalla Provincia di Roma il "Kit Scuola" 2012-2013

Istruzione: dalla Provincia di Roma il "Kit Scuola" 2012-2013 Per dare un sostegno concreto alle famiglie nel grande sforzo affrontato all’inizio di ogni anno scolastico la Provincia di Roma propone il Kit Scuola a 19 euro e 90 centesimi per gli studenti degli istituti superiori della Capitale e degli altri Comuni del territorio. Il Kit sarà disponibile a partire da sabato 28 luglio. Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l’ Assessore Provinciale alle Politiche della Scuola, Paola Rita Stella, hanno raggiunto un accordo con Confcommercio - Unione di Roma ASSOCART - e Confesercenti in collaborazione con alcuni tra i più importanti gruppi commerciali di Roma, come i gruppi AUCHAN, CARREFOUR e PANORAMA; grazie alla disponibilità di Confcommercio e Confesercenti, i possessori della Family Card della Provincia di Roma potranno usufruire di uno sconto ulteriore del 10% sul prezzo del Kit Scuola, nei punti vendita in convenzione. L’elenco dei commercianti della Capitale e del territorio, che aderiscono all’iniziativa promossa dall'Amministrazione Zingaretti, è disponibile in allegato a questa notizia. Il Kit scuola comprende: un diario, 4 quaderni formato A4 (2 a righe e 2 a quadretti), 2 matite, 2 penne a sfera, 1 evidenziatore, una gomma per cancellare, una valigetta polionda e un prodotto integrativo a scelta tra 1 pen drive, una calcolatrice scientifica tascabile, 2 squadre, 1 riga da 60 cm e un compasso da 5 pezzi. “L’iniziativa - spiega il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti – rappresenta una risposta concreta contro il carovita e può aiutare tante famiglie che devono affrontare ogni giorno gli effetti della grave crisi economica che il nostro Paese sta vivendo. Il costo del Kit scuola, infatti, è rimasto invariato rispetto al 2007, ulteriore dimostrazione dell’impegno della nostra amministrazione nei confronti dei cittadini". "Il Kit Scuola - aggiunge l’ Assessore Provinciale alle Politiche della Scuola, Paola Rita Stella - è uno strumento che mettiamo a disposizione delle famiglie e anche quest’anno abbiamo optato per un kit non griffato ma di ottima qualità. La Provincia di Roma, in questo modo, intende contribuire ad attenuare i 'costi scuola' dando agli studenti anche un messaggio di educazione ad un consumo consapevole e responsabile”.

PROMEMORIA 29 luglio 2008 – Radovan Karadžić è stato estradato all'Aja per essere giudicato dal Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nella Ex-Jugoslavia (Tpi) su 11 capi d'accusa.

Karadžić è stato estradato all'Aja per essere giudicato dal Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nella Ex-Jugoslavia (Tpi) su 11 capi d'accusa. Radovan Karadžić, in lingua serba Радован Караџић (Petnjica, 19 giugno 1945), è un politico bosniaco, di origini serbe, ex presidente della Repubblica Serba. Tra i protagonisti politici delle Guerre nella ex-Jugoslavia, incriminato per crimini di guerra e genocidio dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia dell'Aja, a suo carico era stato emesso un mandato di cattura internazionale eccezionale in base all'articolo 61 del Tribunale. Il governo degli Stati Uniti aveva inoltre offerto un premio di 5 milioni di dollari per la sua cattura e per quella del generale serbo-bosniaco Ratko Mladić. Latitante per molti anni, è stato arrestato il 21 luglio 2008 dalle forze di sicurezza serbe. Ricercato e arrestato dopo 13 anni di latitanza Dal 1996 Karadžić era ricercato per crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nella Ex-Jugoslavia. L'Interpol aveva emesso contro di lui un mandato per crimini contro l'umanità, la vita e la salute pubblica, genocidio, gravi violazioni delle convenzioni di Ginevra del 1949, omicidio e violazioni delle norme e delle convenzioni di guerra[2]. L'incriminazione[3], secondo l'articolo 7 dello Statuto del Tribunale internazionale dell'Aja, per responsabilità individuale criminale di Karadžić comprende: due capi di accusa per genocidio (articolo 4 dello Statuto - genocidio, complicità in genocidio); cinque capi di accusa per crimini contro l'umanità (articolo 5 dello Statuto - sterminio, omicidio, persecuzioni di carattere politico, etnico e religioso, comportamenti inumani come il trasferimento forzato della popolazione); tre capi di accusa per violazione delle norme e delle convenzioni di guerra (articolo 3 dello Statuto - omicidio, creazione di un clima illegale di terrore tra i civili, presa di ostaggi); un capo di accusa per violazione delle convenzioni di Ginevra (articolo 2 dello Statuto - omicidio intenzionale) In sua difesa, i suoi sostenitori affermano che egli non ha maggiori colpe rispetto ad altri leader di Paesi in stato di guerra. La sua apparente capacità di evadere la cattura per otto anni ha fatto di lui un eroe popolare in alcuni ambienti nazionalisti serbi. Nel 2001 centinaia di suoi sostenitori hanno manifestato in sua difesa nella sua città natale. Nel marzo del 2003 la madre, Jovanka, ha invitato pubblicamente Karadžić a non arrendersi. Nel novembre del 2004 corpi militari britannici fallirono un'operazione militare organizzata per la cattura sua e di altri sospettati. Nel 2005 i leader serbo-bosniaci hanno invitato Karadžić ad arrendersi definitivamente, osservando cha la sua mancata cattura (unita a quella di Mladić) possono impedire il percorso politico ed economico di Bosnia e Serbia. Dopo un'incursione fallita il 7 maggio 2005, le truppe della NATO hanno arrestato il figlio di Karadžić, Aleksandar (Saša), ma lo hanno rilasciato dopo una decina di giorni. Il 28 giugno 2008 la moglie di Karadžić, Liljana Zelen Karadžić, lo ha invitato con forza ad arrendersi, dopo aver sentito su se stessa, secondo le sue parole, un'enorme pressione esterna. Inoltre prima della sua cattura si pensava che si nascondesse in Russia. Il 21 luglio 2008 è stato arrestato dalle locali forze di sicurezza, dopo quasi tredici anni di latitanza, mentre si trovava a bordo di un autobus a Belgrado, in Serbia, sotto la falsa identità di un militare bosniaco che in realtà era caduto in guerra, Dragan Dabić (Tuzla, 1954 – Sarajevo, 1993). Subito dopo l'arresto viene creato il sito dragandabic.com, col quale si lascia intendere che Karadžić avrebbe trascorso l'intera latitanza libero e indisturbato, travestito da santone. Benché la burla sia evidente (basta verificare la data di creazione del sito), numerosi giornali riprendono la notizia, per poi smentirla. Il 29 luglio 2008 è stato estradato all'Aja per essere giudicato dal Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nella Ex-Jugoslavia (Tpi) su 11 capi d'accusa. Il processo potrebbe durare più di un anno. Karadžić ha annunciato che intende difendersi da solo, come già in passato fece l'ex presidente serbo Slobodan Milošević, avvalendosi comunque di una squadra di consulenti. La sua dichiarazione nel primo giorno di udienza ha dato probabilmente un chiaro indizio della sua strategia difensiva, affermando che gli Stati Uniti gli hanno offerto l'immunità in cambio del suo ritiro dalla vita politica attiva. Recentemente, in un'intervista al Corriere della Sera, il nipote Dragan rilevò che, durante la latitanza, suo zio Radovan veniva spesso in Italia a visitare Venezia e a seguire le partite del Campionato italiano di calcio di Lazio ed Inter, essendo un fan dei calciatori serbi Sinisa Mihajlović e Dejan Stanković, fino a diventare tifoso interista. Durante un'udienza del processo che lo vede imputato, il 23 luglio 2009, a un anno dalla cattura, Karadžić ha definito "un'esagerazione" il numero di vittime del massacro di Srebrenica. Sempre durante la medesima sessione, l'imputato ha chiesto l'accesso ai test del Dna delle vittime "per poter stabilire la verità". Il suo processo era previsto per il 26 ottobre 2009 ma è stato rinviato ulteriormente a causa della volontà dell'imputato di non presentarsi di fronte ad una Corte che non riconosce e di ritardare la presentazione della sua difesa. Il 1 marzo del 2010 è cominciato il processo contro Karadžić, il quale ha smentito tutte le accuse rivoltegli dal tribunale internazionale; in particolar modo ha definito un mito il Massacro di Srebrenica e l'Assedio di Sarajevo,accusando direttamente i musulmani di aver orchestrato tutto per dare la colpa ai serbi di Bosnia. Anche la strage di Markale del 1994, secondo Karadžić, fu provocata dai bosgnacchi stessi.

28 luglio, 2012

A Palazzo Valentini "56 anni di Cinema - rassegna cinematografica di film vincitori dei David di Donatello"

A Palazzo Valentini "56 anni di Cinema - rassegna cinematografica di film vincitori dei David di Donatello" Presso la Sala Peppino Impastato di Palazzo Valentini è stata presentata la rassegna "56 anni di Cinema - rassegna cinematografica di film vincitori dei David di Donatello". All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, l’assessore alle Politiche culturali Cecilia D’Elia, il presidente dell’Ente David di Donatello Gian Luigi Rondi, l’amministratore delegato di Cinecittà Luce Luciano Sovena e il presidente dell’Unione Regionale AGIS del Lazio Pietro Longhi. A seguire si è tenuta l’inaugurazione della mostra "L' immaginario del Cinema nei manifesti di Anselmo Ballester” presso la Sala Stampa di Palazzo Valentini Dal 31 luglio al 30 agosto (sabato, domenica e 15 agosto esclusi) la Corte di Palazzo Valentini dunque ospiterà - per il terzo anno consecutivo - una rassegna cinematografica ad ingresso gratuito. L’iniziativa è stata organizzata dalla Presidenza della Provincia di Roma e dall'Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con Agis Lazio. La manifestazione "56 anni di Cinema – Rassegna cinematografica di film vincitori dei David di Donatello", intende rendere omaggio al cinema attraverso alcuni tra i film premiati nel corso dei 56 anni del Premio, che rappresenta uno dei riconoscimenti cinematografici più prestigiosi in ambito internazionale, conferito dall'Accademia del Cinema Italiano. Nella programmazione sono stati inseriti anche tre film di giovani registi marocchini, in linea con il gemellaggio tra la sua Scuola di Cinema della Provincia di Roma,"Gian Maria Volontè", e la "Scuola di Cinema di Casablanca". Le proiezioni inizieranno alle ore 21.00 ed i biglietti, gratuiti e numerati, saranno distribuiti da un addetto dell'Agis nell'androne di Palazzo Valentini dalle ore 19.00 fino ad esaurimento dei posti, che sono 199. Le sedie saranno numerate e, per quanto possibile, si potrà scegliere il proprio posto mediante la pianta del Cortile. In allegato il calendario dei film della rassegna. Dal 31 luglio all'11 agosto, in concomitanza con la manifestazione, gli spettatori potranno degustare prodotti tipici della provincia di Roma presso l'Enoteca Provincia Romana (Foro Traiano 82/84) al costo forfettario di € 12,00, consegnando uno dei due tagliandi di ingresso al cinema dalle ore 19.00. L’Enoteca sarà aperta dalle ore 19 alla ore 23. A corollario della rassegna è stata allestita, nella Sala Stampa, la mostra “L’immaginario del Cinema nei manifesti di Anselmo Ballester”. La mostra è stata inaugurata oggi, come accennato, subito dopo la conferenza stampa di presentazione dell’evento. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 21.00 (eccetto il 15 di agosto) e il sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00. L’esposizione è dedicata ad Anselmo Ballester, popolare cartellonista del cinema e pittore dallo stile inconfondibile, che ha realizzato i manifesti di film destinati a rimanere nella storia del cinema. Attraverso la sua capacità di cogliere un particolare inconsueto, i suoi manifesti, molto curati nella tecnica, ma di facile ed immediata lettura, colpiscono l’attenzione dei potenziali spettatori. Uno degli obiettivi della mostra è quello di illustrare il percorso creativo finalizzato alla realizzazione del manifesto, attraverso una tecnica del tutto originale. L’artista parte da una serie di schizzi su cartoncino per arrivare ad un disegno a tempera, poi stampato sul manifesto. Per rendere più completa la mostra è stato anche allestito un totem multimediale completo di monitor, che consentirà la visione di altre opere di Ballester.

PROMEMORIA 28 luglio 1996 – L'Uomo di Kennewick, i resti di un uomo preistorico, vengono scoperti nei pressi di Kennewick (Washington)

L'Uomo di Kennewick, i resti di un uomo preistorico, vengono scoperti nei pressi di Kennewick (Washington) L'uomo di Kennewick è un ominide preistorico ritrovato nel letto del fiume Columbia vicino a Kennewick (WA, Stati Uniti) il 28 giugno 1996. I reperti furono ritrovati accidentalmente da alcuni spettatori durante una gara di idroplano. Il ritrovamento provocò una discussione sulla relazione tra i diritti religiosi dei nativi americani e l'archeologia: basandosi sulla legge statunitense sulle tombe dei Nativi Americani (Native American Graves Protection and Repatriation Act), un gruppi di nativi americani reclamò i resti come loro proprietà. Nel febbraio del 2004 la corte affermò che in assenza di una relazione culturale tra i nativi viventi e i resti ritrovati, non ci sarebbe stato alcun vincolo per lo studio scientifico. Nel luglio 2005 diversi scienziati studiarono il ritrovamento, definendolo come il cranio di un caucasoide databile tramite carbonio 14 ad oltre 9000 anni fa. I risultati dunque esclusero che si potesse trattare di un nativo americano, e si ipotizzò un'origine europea, dopo aver attraversato lo Stretto di Bering nel periodo di glaciazione.