29 settembre, 2012
PROMEMORIA 29 settembre 1964 – Mafalda, la famosa striscia a fumetti del cartoonist Argentino Quino, appare per la prima volta sui giornali
Mafalda, la famosa striscia a fumetti del cartoonist Argentino Quino, appare per la prima volta sui giornali
Mafalda è la protagonista dell'omonima striscia a fumetti scritta e disegnata dall'argentino Joaquín Lavado, in arte Quino, pubblicata dal 1964 al 1973, molto popolare in America Latina e in Europa.
Mafalda è una bambina dallo spirito ribelle, profondamente preoccupata per l'umanità e per la pace nel mondo. Pone a sé e ai suoi genitori domande candide e disarmanti a cui è difficile, e a volte impossibile, rispondere. Sono domande che mostrano le contraddizioni e le difficoltà del mondo degli adulti, nel quale Mafalda rifiuta di integrarsi.
La striscia è pubblicata per la prima volta in Italia nel 1968, in un’antologia edita da Feltrinelli. Nel 1969 esce la prima raccolta intitolata Mafalda la contestataria, pubblicata da Bompiani. La prefazione è scritta da Umberto Eco che paragona Mafalda a Charlie Brown di Charles M. Schulz. I due personaggi hanno la stessa età, ma il loro atteggiamento nei confronti del mondo è molto diverso.
Anche se Quino si è sempre opposto all'adattamento della striscia per il cinema o il teatro, Carlos Márquez ha prodotto un film d'animazione nel 1982.
Mafalda è tanto conosciuta in America Latina che le è stata dedicata una piazza di Buenos Aires.
28 settembre, 2012
PROMEMORIA 28 settembre 1994 – Il traghetto Estonia affonda nel Mar Baltico, 852 morti
Il traghetto Estonia affonda nel Mar Baltico, 852 morti
L'Estonia era una nave traghetto operante con questo nome dal 1993 al 1994 per la compagnia di navigazione Estline. Affondò il 28 settembre 1994 durante un viaggio tra Tallinn e Stoccolma, con 989 persone a bordo; di queste, solamente 137 sopravvissero, rendendo il naufragio dell'Estonia il peggior disastro marittimo in Europa a coinvolgere un traghetto.
Nella notte tra il 27 ed il 28 settembre 1994, l'Estonia, partita da Tallinn, stava navigando verso Stoccolma in condizioni di mare agitato. Verso l'una di notte la celata di prua, sottoposta a forti sollecitazioni a causa di onde alte fino a quattro metri, cominciò a cedere, staccandosi del tutto all'una e un quarto. Il garage fu immediatamente invaso da una gran quantità d'acqua, che causò una forte inclinazione verso dritta. All'una e venti fu dato l'allarme e due minuti dopo fu inviato il primo segnale di SOS. L'"Estonia" continuò a inclinarsi rapidamente, impedendo a gran parte dei passeggeri di mettersi in salvo; all'una e cinquanta, la nave sparì definitivamente dai radar[JC 2][JC 3].
La prima nave a giungere sul luogo del naufragio fu la "Mariella", appartenente alla Viking Line, che arrivò alle 2:12, presto seguita dalla Silja Europa, il cui comandante assunse l'incarico di coordinatore dei soccorsi[JC . I primi elicotteri di soccorso arrivarono intorno alle tre. Le operazioni, rese difficili dal maltempo, permisero di salvare 138 persone, una delle quali morì in seguito in ospedale; gli ultimi sopravvissuti furono trovati intorno alle nove. Solamente 94 corpi furono recuperati; i rimanenti 757 passeggeri e membri dell'equipaggio rimasero probabilmente intrappolati nel relitto.
A Tallinn, nel parco esistente tra le mura della città vecchia e il porto, un monumento intitolato "Linea spezzata" ricorda i nomi e la memoria delle 852 vittime del naufragio dell'Estonia.
Cause del naufragio
Il relitto fu ispezionato con un ROV già pochi giorni dopo il naufragio dalla Rockwater A/S[JC 6][JC 7]. Secondo il rapporto ufficiale, il disastro fu causato dal cedimento della celata di prua, che strappandosi spalancò la rampa di accesso al garage, permettendo così all'acqua di invadere la nave. L'equipaggio non si rese conto immediatamente del guasto perché la celata di prua si ruppe in modo tale che nessuno dei sensori di sicurezza posti su di essa entrò in funzione a segnalarne l'apertura[JC 8]; inoltre, la prua non era visibile dal ponte di comando[JC 9]. L'ipotesi che il naufragio potesse essere stato causato da una bomba, ripresa più volte dai media, è stata esclusa definitivamente dalla commissione di investigazione[JC 10].
27 settembre, 2012
La Provincia di Roma a sostegno della cooperazione internazionale. Per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più povere del mondo
La Provincia di Roma a sostegno della cooperazione internazionale. Per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più povere del mondo
L’Amministrazione provinciale di Roma sostiene attivamente la cooperazione internazionale. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha illustrato a Palazzo Valentini i dieci progetti vincitori del bando sulla cooperazione internazionale giunto alla terza edizione.
I progetti sono stati presentati da un'associazione capofila, con sede sul territorio della provincia di Roma, di una serie di associazioni partner, sia in Italia sia in Africa. In tutto sono arrivati a Palazzo Valentini ottantatre progetti.
Il bando sulla cooperazione decentrata della Provincia di Roma ha previsto anche quest'anno un importo complessivo di 250.000 euro, ad ogni progetto è stata quindi devoluta una somma fino a 35.000 euro. Sono stati stanziati in totale 750 mila euro in tre anni.
L'iniziativa è stata rivolta al mondo delle associazioni e degli enti locali, nel quadro di una più ampia strategia tesa a ridurre le cause della povertà che penalizza ancora tante terre nei paesi del continente africano.
Dal progetto “ Mamme a lavorare, bambini a scuola! ” in Mozambico all'iniziativa ' Wanawake' per i minori disabili della Tanzania. Come detto, sono dieci in tutto le associazioni vincitrici del bando sulla cooperazione internazionale.
Un gesto che testimonia la scelta dell’Amministrazione provinciale di impegnarsi concretamente per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più povere e sfortunate nel mondo con particolare riferimento alle tematiche dell’infanzia, della formazione del giovani, della salute e della sicurezza alimentare per migliorarne la qualità della vita.
"La spesa pubblica in questi giorni - ha dichiarato il presidente Zingaretti - ha avuto la ribalta sui giornali per cose oscene. Ma oggi noi siamo
orgogliosi di poter destinare una parte delle nostre risorse alla cooperazione internazionale. Per noi non sono spese ma un elemento di coesione sociale. Noi non dimentichiamo gli ultimi".
In cinque anni, ha ricordato Zingaretti "per i tagli dei trasferimenti agli enti
locali abbiamo assistito alla scomparsa di decine di milioni di euro per la gestione della Provincia, ma non abbiamo mai tolto un centesimo alla cooperazione".
Con i nuovi fondi per la raccolta differenziata nel territorio provinciale coinvolti oltre un milione di cittadini
Con i nuovi fondi per la raccolta differenziata nel territorio provinciale coinvolti oltre un milione di cittadini
Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e l’Assessore alle Politiche del Territorio e alla Tutela ambientale, Michele Civita, hanno presentato alla stampa il Piano di intervento per l’utilizzo dei fondi aggiuntivi della Regione Lazio assegnati per il triennio 2012-2014 in sostegno alle attività di raccolta differenziata dei rifiuti.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei, ed il Sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, in rappresentanza di due grandi Comuni della provincia che beneficeranno delle risorse triennali per l’avvio della raccolta Porta a Porta (PaP) dei rifiuti.
Con il finanziamento del progetto di raccolta domiciliare a Civitavecchia, in particolare, viene interamente servito il litorale a nord della Capitale dove sono stati finanziati i progetti di PaP in ogni Comune.
Per quanto riguarda Fiumicino, invece, l’avvio del servizio di raccolta PaP consentirà la diminuzione dei rifiuti che fino ad oggi sono stati conferiti a Malagrotta, insieme al Comune di Roma, alla Città del Vaticano e a Ciampino dove l’aumento della raccolta differenziata ha ridotto di 2/3 i rifiuti in discarica.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata Porta a Porta, dal giugno 2008 ad oggi, la Provincia di Roma ha finanziato nuovi progetti in 69 Comuni (su 120 escluso il Comune di Roma) per una popolazione complessivamente coinvolta, cui sarà esteso gradualmente il servizio, di circa 925.000 abitanti.
Le risorse finanziarie investite fino ad oggi, e previste nel Piano 2009-2011, ammontano a 27.100.905,52 euro.
Attualmente circa 530.000 abitanti sono già serviti dal servizio porta a porta (si partiva dai circa 25.000 abitanti del 2008). Per sostenere, anche economicamente, il nuovo servizio di raccolta nei Comuni abbiamo finanziato 44 isole ecologiche per un totale di €6.469.784,11, di cui 19 già realizzate.
Per il trattamento ed il recupero della frazione organica della raccolta differenziata, la Provincia di Roma ha finanziato 4 impianti di compostaggio nei comuni di Gallicano nel Lazio, Velletri, Anguillara e X Comunità dell’Aniene, investendo € 3.400.000,00. Per quanto riguarda gli impianti di Gallicano nel Lazio e di Velletri è in corso la procedura autorizzativa.
Grazie ai nuovi fondi regionali si proseguirà su questa strada, e con il coinvolgimento dei Comuni di Fiumicino e Civitavecchia sarà superato l’obiettivo che l’Amministrazione provinciale si era prefissata, ovvero quello di estendere, entro il 2012, ad un milione di abitanti il servizio di raccolta differenziata “Porta a Porta”. Abbiamo, inoltre, ricevuto richieste di finanziamento da altri 23 Comuni che coinvolgono oltre 130.000 abitanti.
"Poter annunciare che sfondiamo il muro di un milione di cittadini significa aver fatto gol, con la collaborazione di una larghissima parte delle amministrazioni della provincia di Roma, con amministratori sia di centrodestra che di centrosinistra uniti nella battaglia vinta della gestione dei rifiuti", ha sottolineato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, nel corso della conferenza stampa.
"Tutti ci abbiamo messo la faccia – ha aggiunto Zingaretti - e possiamo annunciare che la più popolosa provincia italiana, per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti - composto da raccolta differenziata e impiantistica che si sta realizzando - sta diventando la più virtuosa. I rifiuti trattati in un certo modo diventano risorse e questo può vuol dire creare impresa intorno ai rifiuti, perché quel materiale che prima si buttava in discarica e si pagava, diventa materiale che viene comprato dalle aziende e ai comuni arrivano fondi”. “Una giornata molto importante - ha concluso Zingaretti – in quanto con i fondi regionali, per fortuna deliberati in tempo, andiamo oltre il milione degli abitanti. Le discariche di possono chiudere solo se cambia il ciclo dei rifiuti".
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Le attività strategiche individuate nel piano di utilizzo dei fondi regionali sono in linea con le normative comunitarie, nazionali e regionali ed in attuazione del “Programma per la prevenzione della produzione
dei rifiuti nella Provincia di Roma” approvato dall’Amministrazione provinciale nel novembre del 2010, ponendosi all’avanguardia nel Paese per essere stata la prima Provincia in Italia ad aver recepito la direttiva 2008/98/CE, che ha definito prioritarie nella gestione dei rifiuti quelle azioni che puntano a prevenirne la produzione alla fonte (Il miglior rifiuto è quello che non è stato prodotto!).
Le attività strategiche per il prossimo triennio 2012-2014 previste dalla Provincia di Roma si articolano principalmente nelle seguenti iniziative:
§ estensione del servizio di raccolta, favorendo il passaggio dalla raccolta stradale alla raccolta porta a porta; sono in istruttoria presso i nostri uffici provinciali progetti per ulteriori 16 comuni, cui ne seguiranno altri 7 per altrettanti Comuni;
§ completamento della rete dei Centri di Raccolta Comunale (Ecocentri o Isole Ecologiche): sono pervenute richieste di finanziamento da ulteriori 29 comuni, per altrettante infrastrutture di supporto fondamentali per la chiusura del ciclo dei rifiuti al servizio dell’aumento della differenziata;
§ incentivazione della riduzione della produzione della frazione organica dei RU tramite il compostaggio domestico;
§ potenziamento degli impianti di compostaggio di qualità, sostenendo anche soluzioni tecnologiche che possano garantire standard qualitativi di tutela ambientale molto elevati ed allo stesso tempo tempi di realizzazione molto brevi;
§ incrementare la produzione di compost di qualità poiché i terreni agricoli risultano sempre più carenti di sostanza organica nei suoli. Puntando sulla forte diffusione della raccolta dell'umido e del verde si possono quindi raggiungere elevati livelli di recupero di materiali e, nel contempo, rispondere alle esigenze di sostanza organica di qualità del comparto agricolo locale;
§ potenziamento nel territorio provinciale dell’impiantistica atta a selezionare la raccolta congiunta vetro-lattine e plastica-lattine;
§ azioni di riduzione dei rifiuti attraverso la sensibilizzazione ed il sostegno all’attivazione di progetti specifici come Ecofeste, Ecoshopper, introduzione sistema EcoCard al fine di assegnare delle premialità ai cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata ecc.
§ istituzione di progetti ed iniziative finalizzati all’introduzione di premialità per le Amministrazioni più virtuose nel recupero come, ad esempio, la seconda edizione delle le Cartoniadi, dal 19 novembre al 19 dicembre 2012 in collaborazione con il C.O.M.I.E.C.O. e con il C.O.N.A.I.
Questa nuova edizione metterà in competizione 16 Comuni della Provincia di Roma e 20 scuole medie superiori del Comune di Roma., la realizzazione di un Isola Ecologica del Riuso, etc…;
§ ottimizzare i costi di trasporto della raccolta differenziata e soddisfare il fabbisogno impiantistico a supporto della raccolta differenziata.
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La seguente tabella riassume brevemente la ripartizione delle risorse per la raccolta differenziata nel prossimo triennio:
SPESE IN MATERIA DI RIFIUTI Anno 2012 - Anno 2013 Anno 2014 TOTALE
(PARTE CORRENTE) € 5.731.530/10 € 5.706.522/79 € 5.701.521/33 € 17.139.574/22
PROGRAMMA STRAORDINARIO € 2.125.548/55 - € 4.626.279/96 - € 4.626.279/96 - € 11.378.108/48
PER LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
(PARTE CAPITALE)
TOTALI € 7.857.078/66 - € 10.332.802/75 - € 10.327.801/29 - € 28.517.682/69
PROMEMORIA 27 settembre 1998 – Nasce il motore di ricerca Google
Nasce il motore di ricerca Google
Google (in inglese /ˈguːg(ə)l/ [ˈguːgɫ], in italiano anche modificato in /ˈgugol/) è un motore di ricerca per Internet fondato il 15 settembre 1997. Successivamente venne creata l'omonima azienda il 4 settembre 1998.Oltre a catalogare e indicizzare il World Wide Web si occupa anche di foto, newsgroup, notizie, mappe, mail, shopping, traduzioni, video e programmi creati appositamente da Google.
È il secondo sito più visitato del mondo,il primo negli USA, talmente popolare che in inglese è nato il verbo transitivo "to google", col significato di "fare una ricerca sul web"; con lo stesso significato, in tedesco è nato il verbo "googeln" e in italiano è nato il verbo "googlare".
Una particolarità di Google è quella che in determinate date il caratteristico logo cambia, a celebrare l'avvenimento avvenuto quel determinato giorno. Il logo in questo caso viene chiamato doodle. A volte può essere un'immagine animata o interattiva realizzata con la tecnologia HTML 5.
24 settembre, 2012
PROMEMORIA 24 settembre 1852 – Viene mostrato in pubblico il primo dirigibile
Viene mostrato in pubblico il primo dirigibile
Il dirigibile o aeronave è ogni aerostato la cui direzione possa essere controllata mediante comandi aerodinamici e/o propulsivi. Il primo dirigibile fu costruito nel 1852.
Tipi di dirigibile (aeronave)
Esistono tre tipologie differenti di dirigibile:
Dirigibile rigido
Il dirigibile rigido è caratterizzato da un'intelaiatura interna in materiale idoneo (alluminio), che ne determina la forma, generalmente a sigaro. Numerose celle stagne, riempite di gas più leggeri dell'aria (generalmente elio, in passato anche idrogeno, non più usato per la sua elevata infiammabilità), permettono il sollevamento del mezzo. Erano di questo tipo i famosi Zeppelin del conte Ferdinand von Zeppelin. Dopo il famoso incidente avvenuto a Lakehurst (New Jersey), nel 1937, al dirigibile LZ 129 Hindenburg, tale mezzo cadde in disuso. Un dirigibile particolare è l'AEREON III, costituito da tre scafi sigariformi connessi tra loro longitudinalmente.
Dirigibile semirigido
Il dirigibile semirigido è caratterizzato invece da un'unica travatura reticolare di chiglia, alla quale è fissato longitudinalmente il pallone vero e proprio. Una valvola a prua permette di regolare la quantità d'aria per il gonfiaggio di un grosso pallonetto al fine di equilibrarne l'assetto durante il volo. Famosi dirigibili semirigidi del passato sono quelli progettati dal generale Umberto Nobile: il Norge, primo aerostato a raggiungere il Polo Nord, e l'Italia.
Il primo dirigibile spagnolo, "España", fu costruito nel 1905 sotto la direzione dell'ingegnere Leonardo Torres y Quevedo. Grazie alla collaborazione tra Torres e la compagnia francese Astra vennero costruiti i dirigibili noti come Astra-Torres, impiegati durante la Prima guerra mondiale dall'esercito francese e dall'esercito britannico.
Dirigibile floscio
Il dirigibile floscio non è altro che un pallone di forma idonea, contenente gas ad una certa pressione, al quale è fissata la navicella, unica parte abitata del mezzo. Alcuni pallonetti ad aria, in genere a poppa e a prua, consentono un controllo accurato del beccheggio. Sono di questo tipo i moderni dirigibili commerciali e pubblicitari, usati ad esempio da Goodyear. Nella stessa categoria vengono classificati i dirigibili ad aria calda che oggi, con l'avvento di nuovi tessuti più resistenti e la nuova tecnologia possono arrivare ad un'ottima pressurizzazione interna. Questo fatto ne ha aumentato l'utilizzo in pubblicità.
Brevi cenni di fisica
Per il famoso Principio di Archimede, ogni corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume di fluido spostato. È ovvio che il dirigibile, volando immerso in quella miscela di gas chiamata aria che avvolge la Terra, avrà una spinta ascensionale (P) pari al peso dell'aria che occupa il suo volume (V) meno il peso della sua struttura (Q) e del gas che lo riempie. Siccome l'aria al livello del mare pesa poco più di 1 kg/m3, occorrono grandi volumi di gas leggeri per sollevare anche solo pesi modesti. Siano il peso specifico del gas interno e quello dell'aria:
P = V ( - ) - Q
Storia
I dirigibili vennero inventati dai francesi nel 1850, sostituendo a poco a poco le mongolfiere. Nel 1900 il tedesco Ferdinand von Zeppelin inventò il dirigibile ad armatura rigida, che sostituì gli antichi palloni aerostatici a zavorra. Precursori degli odierni aeroplani, furono protagonista di eventi spiacevoli: purtroppo non sono infatti mancati gli incidenti.
La loro carriera commerciale fu infatti molto breve, dal 1929 al 1937. I modelli più famosi erano gli Zeppelin: Il primo della serie, il Graf Zeppelin, collegava l'Europa e gli Stati Uniti in cinque giorni alla velocità di 100 km/h. Il Superzeppelin, che collegava Francoforte a Rio de Janeiro in quattro gorni, era lungo 245 m ed era dotato di cinque motori e ai suoi passeggeri vennero riservate una serie di strutture di lusso, tra cui cabine individuali, salotti per fumatori e un ponte-passeggiata.
Tuttavia, malgrado il loro involucro rigido, i dirigibili erano vulnerabili (soprattutto in condizioni atmosferiche più critiche). Così, con l'aumentare dei dirigibili in servizio, di pari passo vennero gli incidenti: caddero in mare tre grossi aerostati inglesi e lo stesso accadde al gigante della US Navy Akron. La battuta d'arresto definitivaruzione alla costruzione e messa in servizio dei dirigibili avvenne così il 6 maggio 1937 con la tragedia dell'Hindenburg su Lakehurst, in fase di atterraggio alla sua ventunesima traversata.
Diversi dirigibili sono, pertanto, visibili ancora oggi come semplici veicoli pubblicitari.
23 settembre, 2012
PROMEMORIA 23 settembre 1985 – Giancarlo Siani, giornalista italiano, viene assassinato dalla camorra a soli 26 anni.
Giancarlo Siani, giornalista italiano, viene assassinato dalla camorra a soli 26 anni.
L'assassinio
Il 23 settembre 1985, quattro giorni dopo aver compiuto 26 anni, appena giunto sotto casa sua con la propria Mehari, Giancarlo Siani venne ucciso: l'agguato avvenne alle 20.50 circa in via Vincenzo Romaniello, nel quartiere napoletano del Vomero. Siani, trasferito dalla redazione di Castellammare di Stabia a quella centrale de Il Mattino, all'epoca diretto da Pasquale Nonno, proveniva dal quotidiano di via Chiatamone. Per chiarire i motivi che hanno determinato la morte e identificare mandanti ed esecutori materiali furono necessari 12 anni e 3 pentiti.
Processi
Il 15 aprile del 1997 la seconda sessione della corte d'assise di Napoli ha condannato all'ergastolo i mandanti dell'omicidio (i fratelli Lorenzo, poi morto, e Angelo Nuvoletta, e Luigi Baccante detto Maurizio) e i suoi esecutori materiali (Ciro Cappuccio e Armando Del Core). In quella stessa condanna appare, come mandante, anche il boss Valentino Gionta. La sentenza è stata confermata dalla Corte di Cassazione, che però dispose per Valentino Gionta il rinvio ad altra Corte di Assise di Appello: si è svolto un secondo processo di appello che il 29 settembre del 2003 l'ha di nuovo condannato all'ergastolo, mentre il giudizio definitivo della Cassazione lo ha definitivamente scagionato per non aver commesso il fatto. Il fratello di Siani, Paolo, unico rimasto in vita della famiglia Siani, ricorda il fratello come un ragazzo carismatico, capace di grandi sacrifici, ma anche come una persona solare, pronta a dare sostegno; ed in un'intervista egli afferma:
22 settembre, 2012
PROMEMORIA 22 settembre 1893 – Viene esposta la prima automobile di fabbricazione americana, costruita dai Fratelli Duryea
Viene esposta la prima automobile di fabbricazione americana, costruita dai Fratelli Duryea
Il termine automobile, modernamente usato come sinonimo di autovettura, indica un veicolo in grado di muoversi autonomamente, ovvero senza l'ausilio diretto di forze animali, umane o determinate da fenomeni naturali come il vento, la gravitazione o il moto ondoso.
21 settembre, 2012
Bambini e ambiente. L'evento conclusivo del progetto “Equilibri Naturali” alla tenuta presidenziale di Castelporziano
Bambini e ambiente. L'evento conclusivo del progetto “Equilibri Naturali” alla tenuta presidenziale di Castelporziano
Riavvicinare i bambini alla natura ed educarli al rispetto dell’ambiente. Questo lo scopo della manifestazione 'Equilibri naturali', il cui evento conclusivo si è svolto nella tenuta presidenziale di Castelporziano.
Ad accogliere i piccoli delle scuole del territorio che hanno partecipato al progetto, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e l'assessore provinciale all'Agricoltura, Aurelio Lo Fazio.
L’Amministrazione provinciale, infatti, ha partecipato all’iniziativa mettendo a disposizione le sei riserve naturali e coinvolgendo circa cinquemila bambini.
"Vogliamo dare ai bambini ciò che si meritano - ha affermato il presidente Zingaretti - ovvero l'opportunita' di fruire degli spazi pubblici della Provincia, giardini e luoghi all'aperto, offrendo un modello di crescita alternativo alla tv e allo stare a casa. Intendiamo poi offrire un modello di formazione che li porti ad essere più attenti all' ambiente, su cui spesso i bambini dimostrano più civiltà rispetto agli adulti. Il messaggio più bello è che dobbiamo tornare ad imparare, soprattutto formando in maniera diversa le giovani generazioni".
”Oggi - ha dichiarato l’assessore Lo Fazio – hanno visitato la Tenuta presidenziale di Castelporziano quattro scolaresche venute da Anzio, Fonte Nuova, Rignano e Sant'Oreste in rappresentanza dei circa cinquemila bambini che in questi tre anni hanno partecipato al progetto che si è svolto nelle sei riserve naturali della Provincia di Roma. Quest'anno sono stati più di
mille i giovanissimi che hanno preso parte insieme ai loro genitori e alle educatrici al progetto basato sulla campagna di sensibilizzazione internazionale denominata ' No child left inside'".
Il progetto "Equilibri naturali" prende appunto le mosse dalla campagna internazionale "No child left inside", lanciata negli Stati Uniti da "Children & nature network", che ha coinvolto, dall' America all' Australia, oltre 7.000 parchi e milioni di cittadini.
Scopo prioritario è quello di far riflettere sulla mancanza di stimoli e di benefici psico-fisici, offerti ai bambini dal contatto diretto con l’ambiente naturale, meglio conosciuta come “Sindrome da deficit di Natura” e mira quindi a recuperare il rapporto tra i bambini e la natura, per il loro benessere e per promuovere il loro “attaccamento” ai luoghi e all’ambiente, che un giorno dovranno gestire da protagonisti.
Promosso per la prima volta in Italia dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, impegnato da anni in progetti di educazione ambientale per l’accessibilità da parte di tutti agli ambienti naturali, è stato curato dall’AIDAP-Associazione Italiana Direttori e Funzionari delle Aree Protette nella fase iniziale e di promozione a livello nazionale.
La Provincia di Roma ha aderito nel 2010 con una delibera di Giunta e un protocollo d' intesa con l'Agenzia regionale per i parchi.
Successivamente l’Amministrazione provinciale, in qualità di Ente gestore di cinque riserve naturali e di un monumento naturale, è diventata partner del progetto, distinguendosi come la sola Provincia ad aver coinvolto, in una logica di “sistema”, il personale, i cittadini, le scuole e gli operatori di tutte le aree gestite.
In tal senso, infatti, il progetto si è articolato in:
• azioni e incontri pubblici per il coinvolgimento degli attori sociali dei territori afferenti le aree protette provinciali, al fine di sensibilizzare e illustrare lo “stato dell’arte” del rapporto bambini-natura;
• seminari e workshop di formazione e aggiornamento professionale sui temi del rapporto tra educazione-natura-salute, rivolti ad insegnanti ed educatori attivi nel territorio;
• eventi di animazione culturale e attività di interpretazione ambientale all’aria aperta, rivolti ai bambini e alle famiglie, per far riscoprire i valori e le “emozioni” della natura, per migliorare le conoscenze sulle opportunità offerte dalle Aree Protette e per promuoverne un maggiore godimento oltre che una maggiore partecipazione alla loro gestione.
La Provincia di Roma, per questo progetto, ha qualificato e aggiornato professionalmente gli Operatori Specializzati Ambiente (OSA) delle Aree Protette provinciali e gli Operatori dei L.E.A. Laboratori di Educazione Ambientale, rete di strutture territoriali per l’educazione ambientale ed alla sostenibilità.
20 settembre, 2012
Sicurezza: consegnate 20 autovetture alle forze dell’ordine
Sicurezza: consegnate 20 autovetture alle forze dell’ordine
Venti nuove autovetture per le forze dell'ordine messe a disposizione dalla Provincia in attuazione del secondo Patto per Roma sicura. La consegna simbolica è avvenuta oggi nel cortile di Palazzo Valentini alla presenza del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e di tutti i vertici dei corpi di polizia.
Tra i venti mezzi, acquistati con un finanziamento pari a 430.000 euro, sette sono dedicati alla Polizia locale di Roma Capitale, altrettanti ai Carabinieri, due alla Guardia di finanza, tre al Corpo forestale e uno ai Vigili del fuoco dotato di un sistema radio.
"Sul tema della sicurezza - ha affermato il presidente Zingaretti- è importante che ognuno svolga il suo ruolo, senza confusione. Le istituzioni devono far seguire alle parole i fatti, dando seguito agli impegni presi. Su questo le istituzioni devono essere rigorose case di vetro, per recuperare credibilità nei confronti dei cittadini. Per quanto ci riguarda abbiamo l' ossessione della coerenza, per dare in un momento come questo un segnale di fiducia".
"Il Patto per Roma sicura - ha dichiarato il prefetto Pecoraro – nasce dall' esigenza di avere una sicurezza partecipata. Le forze dell' ordine hanno bisogno di sentire vicine le istituzioni, soprattutto in un momento di tensioni sociali e di grande problematicità. Se Roma è ancora una città sicura è anche grazie al contributo delle istituzioni locali, in questo caso della Provincia di Roma".
La Provincia di Roma in questi anni ha stanziato complessivamente 1,58 milioni di euro per dotare le forze dell' ordine di nuovi mezzi, giunte con oggi a quota 67.
Alla consegna hanno partecipato, oltre all'assessore provinciale alla Sicurezza, Ezio Paluzzi, anche il comandante provinciale di Roma dei Carabinieri, Generale Maurizio Detalmo Mezzavilla; il comandante provinciale della Gdf, Generale Ignazio Gibilaro, quello del Corpo forestale, Carlo Costantini; Maria Cavaliere, vicedirigente vicario del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e Diego Porta, vicecomandante vicario della Polizia locale di Roma Capitale. Intervenuto all'evento anche Luca Odevaine, direttore del servizio di Polizia provinciale e Protezione Civile.
PROMEMORIA 20 settembre 1958 – Italia: entra in vigore la legge Merlin con cui, decretando la chiusura delle case di tolleranza, si intendeva porre termine al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione
Italia: entra in vigore la legge Merlin con cui, decretando la chiusura delle case di tolleranza, si intendeva porre termine al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione
Legge Merlin è il nome con cui è nota la Legge 20 febbraio 1958, n. 75 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 1958), chiamata in questo modo in quanto la prima firmataria era la senatrice socialista Lina Merlin. Con questa legge veniva stabilita, entro sei mesi dall'entrata in vigore della Legge, la chiusura delle case di tolleranza, l'abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e l'introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui.
Questo provvedimento legislativo fu il principale dell'attività politica della parlamentare socialista, che intese seguire l'esempio dell'attivista francese ed ex prostituta Marthe Richard, sotto la cui spinta già nel 1946 erano state chiuse le case di tolleranza in Francia, e riprende i principi della Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con risoluzione 317 (IV) del 2 dicembre 1949, entrata in vigore il 25 luglio 1951 e resa esecutiva in Italia con legge 23 novembre 1966 n. 1173 (in Gazz. Uff., 7 gennaio 1966, n. 5).
19 settembre, 2012
Una poesia per le donne Iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e per promuovere il Telefono Rosa
Una poesia per le donne Iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e per promuovere il Telefono Rosa
Ogni anno 2.000 donne vittime di violenza cercano ascolto, tante vengono dalla periferia. A dar loro aiuto è il Telefono Rosa da anni punto di riferimento importante per le donne vittime di soprusi.
A sensibilizzare sul tema è unìiniziativa organizzata mercoledì 19 settembre 2012, alle 16 presso la PROVINCIA DI ROMA. Saranno presenti la Presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli che riceverà in dono dalla poetessa romana Paola Musa un componimento sulla violenza sulle donne. “Sotto lo stesso tetto” è il titolo della poesia dalla quale sono tratti questi versi: “stendo le lenzuola a pizzi del mio corredo / e impreco su mia madre e sulle donne e su me stessa / e sui letti su cui dormi veloce con la schiena sudata / lontano da questo tetto in cui hai murato il mio cuore.”
“Il fenomeno della violenza sulle donne è sotterraneo, e in crescita, ma sempre più vittime cercano ascolto, e aiuto. Nel 2011 sono state oltre 2.000 le chiamate al Telefono Rosa” - dichiara la Presidente – “I versi di Paola Musa fotografano una situazione frequente – afferma la Presidente Moscatelli – e toccano le corde più profonde. Sono certa che ci saranno di aiuto per promuovere l’informazione e la discussione su questo tema, ancora oggi troppo spesso taciuto e nascosto”.
La raccolta poetica, dal titolo “Ore Venti e Trenta” (Albeggi Edizioni), ritrae la vita nella periferia di una metropoli nella sua nudità con l’occhio impietoso di una telecamera, con la narrazione di un “TG della sera”. Le periferie saranno al centro del dibattito moderato da Enrico Fontana, Direttore di Paese Sera, che vedrà la partecipazione di Roberta Agostini, Consigliere della Provincia di Roma, Gianni La Bella, Comunità di S. Egidio, Stefano Trasatti, Direttore di Redattore Sociale, e di Roberto Chiappini, Consigliere del V Municipio. “Vogliamo stimolare una riflessione sui bisogni e le emergenze della periferia romana – dichiara Chiappini – sulla necessità di politiche di promozione culturale e di integrazione, e di una maggiore attenzione ai più deboli.”
L’evento si tiene presso la Sala Peppino Impastato – Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/A.
Settimana europea della Mobilità. Zingaretti presenta Piano quadro della ciclabilità
Settimana europea della Mobilità. Zingaretti presenta Piano quadro della ciclabilità
La Provincia di Roma aderisce per la quinta volta alla Settimana europea della Mobilità presentando il Piano quadro della ciclabilità.
Elaborato raccogliendo la domanda delle associazioni e dei ciclisti, il Piano prevede a completamento la realizzazione di una rete di 1650 chilometri, di cui oltre 200 già realizzati o programmati e finanziati, 300 km di piste in sede propria e il restante da portare a termine con segnaletica orizzontale e verticale e opere minori di messa in sicurezza.
A presentare tutte le iniziative di Palazzo Valentini per la Settimana europea della Mobilita' sono stati il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e l'assessore alla Mobilità Amalia Colaceci.
"La bicicletta non deve essere solo un'occasione di svago – ha spiegato Zingaretti – ma serve una grande rivoluzione per migliorare la qualità della vita attraverso un nuovo modello di sviluppo che renda anche più competitivo il nostro territorio".
La mobilità sostenibile, ha aggiunto, "è una parte determinante che deve orientare scelte trasversali dell'Amministrazione. A Roma solo lo 0,4% degli spostamenti viene fatto in bici, contro il 10 di Berlino e il 5 di Milano. Si può e si deve recuperare, partendo anche da un modo diverso di costruire e programmare le città".
Il Piano quadro della ciclabilità, inoltre, individua sei direttrici principali di uscita da Roma (Roma Mare-Litoranea, Bracciano, Roma Nord-Valle Tevere, Valle dell' Aniene, Casilina, Castelli romani) e un grande percorso circumprovinciale che partendo da Civitavecchia passa per Bracciano, Fiano romano, Monterotondo, Tivoli, Castelli romani e raggiunge la costa meridionale ad Anzio/Nettuno.
"Non abbiamo fatto un libro dei sogni di ipotetiche piste ciclabili - ha spiegato l’assessore Colaceci - ma realizzato uno strumento che parla di 1600 km di possibili percorsi a cui gli enti interessati possono partecipare con interventi a basso impatto".
Oltre al Piano, per la Settimana della mobilità la Provincia metterà in campo un questionario per i ciclisti sul proprio portale, una piattaforma Car pooling, un nuovo bando per contributi alla mobilità, il Mobility scolastico già attivo al Liceo Democrito e 22 nuovi stalli per le bici nelle scuole di Roma.
PROMEMORIA 19 settembre 1942 – La Sesta armata della Wehrmacht, al comando del generale tedesco Paulus, raggiunge il centro della città di Stalingrado: ha inizio la Battaglia di Stalingrado
La Sesta armata della Wehrmacht, al comando del generale tedesco Paulus, raggiunge il centro della città di Stalingrado: ha inizio la Battaglia di Stalingrado
Con il termine battaglia di Stalingrado (in russo: сталинградская битва[?], traslitterato: Stalingradskaja bitva, in tedesco Schlacht von Stalingrad) si intendono i duri combattimenti svoltisi durante la seconda guerra mondiale che, tra l'estate del 1942 ed il 2 febbraio 1943, opposero i soldati dell'Armata Rossa alle forze tedesche, italiane, rumene ed ungheresi per il controllo della regione strategica tra il Don e il Volga e dell'importante centro politico ed economico di Stalingrado (oggi Volgograd), sul fronte orientale. La battaglia, iniziata nell'estate 1942 con l'avanzata delle truppe dell'Asse fino al Don e al Volga, ebbe termine nell'inverno 1943, dopo una serie di fasi drammatiche e sanguinose, con l'annientamento della 6ª Armata tedesca rimasta circondata a Stalingrado e con la distruzione di gran parte delle altre forze germaniche e dell'Asse impegnate nell'area strategica meridionale del fronte orientale.
Questa lunga e gigantesca battaglia segnò la prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazista e dei suoi alleati e satelliti, nonché l'inizio dell'avanzata sovietica verso ovest che sarebbe terminata due anni dopo con la conquista del palazzo del Reichstag e la morte di Hitler nel bunker della Cancelleria durante la battaglia di Berlino.
18 settembre, 2012
PROMEMORIA 18 settembre 1938 – Trieste: Benito Mussolini legge per la prima volta le Leggi Razziali dal balcone del Municipio in occasione della sua visita alla città.
Trieste: Benito Mussolini legge per la prima volta le Leggi Razziali dal balcone del Municipio in occasione della sua visita alla città.
Le leggi razziali fasciste sono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi (leggi, ordinanze, circolari, ecc.) che vennero varati in Italia fra il 1938 e il primo quinquennio degli anni quaranta, inizialmente dal regime fascista e poi dalla Repubblica Sociale Italiana, rivolti prevalentemente – ma non solo – contro le persone di religione ebraica. Furono lette per la prima volta il 18 settembre 1938 a Trieste da Benito Mussolini dal balcone del Municipio in occasione della sua visita alla città.
Per la legislazione fascista era ebreo chi era nato da: genitori entrambi ebrei, da un ebreo e da uno straniero, da una madre ebrea in condizioni di paternità ignota oppure chi, pur avendo un genitore ariano, professasse la religione ebraica. Sugli ebrei venne emanata una serie di leggi discriminatorie. La legislazione fascista ammise tuttavia la discussa figura dell'ebreo "arianizzato" (allora fu usato il termine improprio "discriminato"), ovvero dell'ebreo che avesse particolari meriti: militari, civili o politici. Agli ebrei "arianizzati"[non chiaro] le leggi razziali furono applicate con alcune deroghe e limitazioni, anche se in seguito questi ultimi saranno de facto discriminati come tutti gli altri.
La legislazione antisemita comprendeva: il divieto di matrimonio tra italiani ed ebrei, il divieto per gli ebrei di avere alle proprie dipendenze domestici di razza ariana, il divieto per tutte le pubbliche amministrazioni e per le società private di carattere pubblicistico – come banche e assicurazioni – di avere alle proprie dipendenze ebrei, il divieto di trasferirsi in Italia a ebrei stranieri, la revoca della cittadinanza italiana concessa a ebrei stranieri in data posteriore al 1919, il divieto di svolgere la professione di notaio e di giornalista e forti limitazioni per tutte le cosiddette professioni intellettuali, il divieto di iscrizione dei ragazzi ebrei – che non fossero convertiti al cattolicesimo e che non vivessero in zone in cui i ragazzi ebrei erano troppo pochi per istituire scuole ebraiche – nelle scuole pubbliche, il divieto per le scuole medie di assumere come libri di testo opere alla cui redazione avesse partecipato in qualche modo un ebreo. Fu inoltre disposta la creazione di scuole – a cura delle comunità ebraiche – specifiche per ragazzi ebrei. Gli insegnanti ebrei avrebbero potuto lavorare solo in quelle scuole.
Infine vi fu una serie di limitazioni da cui erano esclusi i cosiddetti arianizzati: il divieto di svolgere il servizio militare, esercitare il ruolo di tutore di minori, essere titolari di aziende dichiarate di interesse per la difesa nazionale, essere proprietari di terreni o di fabbricati urbani al di sopra di un certo valore. Per tutti fu disposta l'annotazione dello stato di razza ebraica nei registri dello stato civile.
17 settembre, 2012
Provincia Wi Fi: Internet gratis al Centro Anziani di Via Isidoro di Carace
Provincia Wi Fi: Internet gratis al Centro Anziani di Via Isidoro di Carace
Nel centro anziani di via Isidoro di Capace, a Roma, arriva la connessione senza fili gratuita della Provincia di Roma. Ad inaugurare il nuovo punto di accesso ad internet è stato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
All’evento - presso la Casa delle Culture e delle Generazioni, in Via Isidoro di Carace 18/a - ha preso parte l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Claudio Cecchini.
Cresce così la grande piazza virtuale di ‘Provincia Wi-Fi’, che unisce parchi, spiagge, università, scuole, ospedali, uffici giudiziari e anche i luoghi della cultura e i musei.
Con il nuovo punto wi-fi del centro anziani di via Isidoro di Carace, diventano 926 le aree per l’accesso gratuito al web di cui 626 a Roma e 300 in Provincia su 107 Comuni. Oltre a questi, tra le recenti istallazioni figurano l’ospedale San Filippo Neri, il Policlinico Gemelli (che saranno inaugurate a breve), il Parco Leonardo da Vinci e oltre 40 nelle scuole della Provincia, anche se non ancora ufficiali su mappa.
Gli iscritti al servizio wifi della Provincia sono 232.885 (circa 400 nuovi iscritti ogni giorno e più di 6000 utenti che, quotidianamente, utilizzano ProvinciaWiFi per navigare in Internet).
Quella della Provincia di Roma è la più grande rete pubblica italiana di accesso gratuito a internet senza fili e vuole allargare i suoi confini per permettere a tutti l'accesso al web usando ovunque stesse user id e password e consentire ai territori che ancora non hanno il wi-fi di costruire una propria rete grazie alla piattaforma open source messa a disposizione per tutti gli enti locali dalla Provincia di Roma.
La rete di Provincia wi-fi coinvolge le università, partendo da Roma, tre ospedali e spiagge libere attrezzate. Il progetto raggiungerà, inoltre, 354 scuole superiori e un accordo con Cna estenderà la rete ai circa 4.200 esercizi della confederazione (bar, ristoranti, pizzerie al taglio, gelaterie, rosticcerie, pasticcerie).
Per questo è nata ‘Free Italia Wi-Fi’, la federazione nazionale delle reti wi-fi pubbliche a cui hanno aderito, oltre ai promotori (Provincia di Roma, Regione Sardegna e Comune di Venezia), anche le Provincie di Prato, Firenze, Pistoia, Grosseto, Gorizia, Pesaro e Urbino, Cosenza, Savona, Potenza, Bari, Terni, Trapani e Napoli; i Comuni di Udine, Bra (CN), Spoleto, Lamezia Terme (Cosenza), Rosignano (Livorno), Saranno (Varese), Vicopisano (Pisa), Viadana (Cremona) e l'Unioncamere.
16 settembre, 2012
Calcio: Prestipino visita AS Roma Primavera dopo la vittoria della supercoppa
Calcio: Prestipino visita AS Roma Primavera dopo la vittoria della supercoppa
L’assessore allo Sport della Provincia di Roma, Patrizia Prestipino, ha incontrato e salutato a Trigoria, presso il centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’, i giocatori, lo staff tecnico e i dirigenti dell’As Roma Primavera, dopo la vittoria della Supercoppa italiana del Campionato Primavera.
"Ho voluto portare ai ragazzi e ai dirigenti i più sentiti complimenti ed un ringraziamento per la splendida vittoria – ha detto Prestipino – È stato un successo sofferto ma meritatissimo per questi atleti che dimostrano sempre grande impegno, passione e cultura sportiva. Dietro questi successi mi piace sottolineare la sapiente guida del Mister Alberto De Rossi che per i ragazzi è un Mister, ma anche un amico e un padre che li sa consigliare e guidare".
La squadra Primavera ha guadagnato il diritto a disputare la Supercoppa vincendo allo Stadio Olimpico il 22 marzo scorso la Coppa Italia contro la Juventus di fronte a circa 20mila spettatori.
PROMEMORIA 16 settembre 1976 – Notte delle matite spezzate; azione della polizia argentina contro gli studenti delle scuole superiori
Notte delle matite spezzate; azione della polizia argentina contro gli studenti delle scuole superiori
La Notte delle matite (Noche de los Lápices), è il nome in codice dell'operazione organizzata dalla polizia Argentina, con lo scopo di sequestrare, sempre durante la notte, reprimere, torturare ed uccidere, gli studenti delle scuole superiori che si fossero resi colpevoli di "attività atee ed anti nazionaliste" nel periodo intercorrente tra il 24 marzo 1976, data del colpo di stato che porterà al potere la giunta militare guidata da Jorge Rafael Videla, ed il 1983, in quello che fu definito all'epoca come Processo di Riorganizzazione Nazionale.
Quella che nel ricordo popolare viene definita come Notte delle matite spezzate ebbe luogo a La Plata, nella notte del 16 settembre 1976, quando vennero sequestrati sei studenti, militanti o simpatizzanti della cosiddetta Unión Estudiantil Secundaria (UES), responsabili secondo le autorità della partecipazione alle manifestazioni, in precedenza per l'istituzione e successivamente contro l'abolizione, del Boleto Escolar Secundario (BES), un tesserino che consentiva agli studenti liceali sconti sul prezzo dei libri di testo ed una riduzione del biglietto per l'utilizzo dell'autobus; altri studenti, tra i quali Pablo Diaz, furono arrestati nei giorni successivi.
Secondo il rapporto redatto dopo la fine della dittatura militare dalla CONADEP (Commissione Nazionale sui Desaparecidos), la polizia di Buenos Aires aveva organizzato un'azione di repressione nei confronti degli studenti che avevano preso parte alla campagna di protesta per il boleto estudiantil, considerata dalle forze armate come "attività sovversiva". Per questo motivo, dopo il loro arresto, "gli adolescenti sequestrati avrebbero dovuto essere eliminati dopo aver fatto loro soffrire pene indicibili in diversi centri di detenzione clandestini, come quelli di Arana, Pozo de Banfield, Pozo de Quilmes, la Centrale di Polizia della Provincia di Buenos Aires, il 5°, 8° e 9° commissariato di La Plata ed il 3° di Valentín Alsina, Lanús e il Poligono di tiro della Sede Centrale della Provincia di Buenos Aires".
Tutti i sei giovani arrestati nella notte del 16 settembre scomparvero e la testimonianza di uno degli studenti sopravvissuti, Pablo Díaz, al momento dell'arresto appartenente all'organizzazione giovanile rivoluzionaria Gioventù guevarista e che subì, oltre ai maltrattamenti ed alle torture avvenute nei centri di detenzione, una reclusione di quattro anni senza processo, è stata fondamentale ai fini della ricostruzione e della denuncia dei fatti avvenuti.
15 settembre, 2012
PROMEMORIA 15 settembre 1993 – A Palermo, nel quartiere Brancaccio, un commando di Cosa Nostra capitanato da Salvatore Grigoli, detto U Cacciatori, uccide don Giuseppe Puglisi in piazza Anita Garibaldi, davanti al portone della sua casa
A Palermo, nel quartiere Brancaccio, un commando di Cosa Nostra capitanato da Salvatore Grigoli, detto U Cacciatori, uccide don Giuseppe Puglisi in piazza Anita Garibaldi, davanti al portone della sua casa
Don Giuseppe Puglisi meglio conosciuto come Padre Pino Puglisi, (Palermo, 15 settembre 1937 – Palermo, 15 settembre 1993) è stato un presbitero italiano, ucciso dalla mafia il giorno del suo 56º compleanno a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale. Il 15 settembre 1999 il cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi ha aperto ufficialmente la causa di beatificazione proclamandolo Servo di Dio. Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto di martirio e a proclamarlo beato.
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