11 giugno, 2009

Marrazzo inaugura il centro di cure palliative "Antea" 11/06/09 - Nasce oggi presso il Parco di Santa Maria della Pieta' a Roma il primo centro in It


Marrazzo inaugura il centro di cure palliative "Antea"

Nasce oggi presso il Parco di Santa Maria della Pieta' a Roma il primo centro in Italia specializzato nella lotta al dolore e nelle cure palliative,
il nuovo Centro Antea. Situato in un'area di 3 mila metri quadri immersa nel verde, il centro è composto da un hospice di 25 stanze singole, un centro per le cure palliative domiciliari che tratta 125 pazienti al giorno, un centro di formazione ed un altro per la ricerca sul trattamento del dolore e la sofferenza collegato con l'università di Tor Vergata e al Campus Biomedico.

Tra i servizi offerti, la reperibilità di medici e infermieri 24 ore su 24, assistenza psicologica e sociale ai familiari dei pazienti nella fase pre- e post- lutto; un ambulatorio chirurgico; una palestra per la riabilitazione e le tecniche di rilassamento; un'area per le attività musicali, le arti decorative, il giardinaggio e la recitazione e una ludoteca.

La struttura, operante già da ottobre, è stata ufficialmente inaugurata questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme al presidente della Onlus Antea Claudia Monti. All'inaugurazione sono intervenuti anche il viceministro Ferruccio Fazio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

L'Antea è nata nel 1987 e ha seguito oltre 12mila pazienti con assistenza hospice e domiciliare, 24 ore al giorno garantita da 15 medici, 33 infermieri, 15 operatori socio sanitari e 80 volontari.
La struttura conta 25 stanze ed è coordinata da Giuseppe Casale. A Roma ci sono circa 10mila malati terminali l'anno.

"Questo è un nuovo sistema organizzativo - ha detto il presidente Marrazzo - un nuovo modello su cui costruire una sanità migliore dove si può spendere meno, come sta avvenendo nella Asl RmE. Così faremo con le altre Asl e poi in tutto il territorio della Regione. Tocchiamo interessi lo so, ma strutture come questa ci costano molto meno di un ricovero, e noi andremo in questa direzione", ha concluso Marrazzo.

I risultati delle Europee 2009 nel Quinto Municipio


I risultati delle Europee 2009 nel Quinto Municipio
Il Pdl primo partito con il 35,03% che sorpassa il Pd a 34,67%. Italia Dei Valori terza forza con 10,59%
Nel territorio del V municipio i votanti alle Europee del 2009 sono stati 88.652 su 150.970 iscritti, il 58,72%.

6 i voti contestati, 15 quelli nulli, 401 le schede bianche e 2.280 quelle nulle.

Di seguiti i risultati delle europee nel V municipio.

LISTE EUROPEE


Voti
%
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
30.107
35,03
PARTITO DEMOCRATICO
29.795
34,67
ITALIA DEI VALORI - LISTA DI PIETRO
9.101
10,59
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA PdCI
3.899
4,54
UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEMOCRATICI DI CENTRO (UDC)
3.492
4,06
SINISTRA E LIBERTA' FEDERAZIONE DEI VERDI
3.453
4,02
LISTA EMMA BONINO - MARCO PANNELLA
2.654
3,09
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
815
0,95
LEGA NORD
707
0,82
FORZA NUOVA
671
0,78
"LA DESTRA" "MPA" "PARTITO PENSIONATI" "ALLEANZA DI CENTRO"
611
0,71
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
543
0,63
LIBERAL DEMOCRATICI MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL'ESTERO
102
0,12

"In Strada come in Rete": studenti a lezione di sicurezza


"In Strada come in Rete": studenti a lezione di sicurezza

Presentato a Palazzo Valentini il progetto "In strada come in rete". L’iniziativa promossa dalla Provincia di Roma prevede corsi rivolti agli oltre 107 mila studenti tra i 10 ed i 14 anni delle 138 scuole secondarie di primo grado di Roma e provincia. Obiettivo: sensibilizzare ed educare i ragazzi riguardo al tema della sicurezza sulle strade e sulla "rete".

Il progetto nel suo complesso mira a contrastare la pedopornografia on-line, le minacce della navigazione web, il cyberbullismo ed i pericoli su strada.

"Questo – ha affermato l'assessore alle Politiche della Sicurezza e Protezione civile Ezio Paluzzi – e' il punto di partenza di un progetto innovativo che condividiamo con la Polizia di Stato, la Polizia provinciale, l'Unicef, l'Unione Consumatori, Microsoft, Google ed il portale web Skuola.net".

"Il progetto – ha aggiunto l’assessore Palazzi – si rivolge anche agli 11 mila insegnanti delle 138 scuole secondarie di primo grado del territorio e ai genitori".

Secondo l’assessore Paluzzi attraverso il progetto si vuol anche "garantire la sicurezza dei ragazzi che si avvicinano alle nuove tecnologie" ed allo stesso tempo incentivare la "conoscenza del codice della strada e dei mezzi di locomozione".

A partire dal prossimo anno scolastico saranno effettuati negli istituti che aderiranno al progetto degli incontri settimanali di 2-3 ore.

Alla presentazione dell’iniziativa è intervenuto anche il direttore del servizio Polizia Postale Domenico Vulpiani.

Welfare Regione: 78 milioni per servizi di assistenza domiciliare ad anziani e nuovi asili nido


Welfare Regione: 78 milioni per servizi di assistenza domiciliare ad anziani e nuovi asili nido

Sono in arrivo in tutto il Lazio nuovi asili nido per un totale di 5mila posti e servizi di assistenza domiciliare sanitaria per anziani, disabili, malati cronici o temporanei. Per un totale di 78 milioni di euro che la Regione Lazio ha deciso di impegnare per la realizzazione di questi nuovi interventi. E' il risultato ottenuto al termine di un incontro per il tavolo permanente interistituzionale Regione Lazio - Anci, Upi, Uncem, Legautonomie - riunitosi oggi, che ha dato il via libera a tre importanti provvedimenti, proposti dall'assessore alle Politiche Sociali Anna Salome Coppotelli, nel settore del welfare regionale.

"Si tratta - ha detto l'assessore regionale agli affari Istituzionali Daniele Fichera, presidente del Tavolo
- di uno sforzo economico di grandi dimensioni da parte di questa amministrazione regionale per il welfare laziale che ha incontrato il pieno apprezzamento da parte delle Autonomie Locali".
"Il risultato di un impegno condiviso - ha detto l'assessore regionale alle politiche Sociali Anna Salome Coppotelli - il cui obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini per renderli partecipi di un progetto comune di crescita".

Quarantacinque milioni di euro saranno impegnati per la realizzazione di nuovi asili nido nei Comuni in cui non sono ancora presenti tali strutture o nei Comuni con una dotazione insufficiente, per un totale di quasi 5000 nuovi posti nido. Con il secondo provvedimento approvato saranno finanziati azioni in favore di persone non autosufficienti.
Si tratta di 27 milioni di euro per sostenere interventi di assistenza domiciliare sanitaria e sociale per anziani, disabili, malati cronici o temporanei. Ma allo stesso tempo saranno sostenute le famiglie che assistono quotidianamente persone non autosufficienti attraverso servizi di sollievo e di affiancamento, in particolare nei periodi di temporanea impossibilità, come ad esempio negli orari di lavoro.
Infine, saranno stanziati 6 milioni di euro per sostenere le famiglie impegnate nell'accoglienza di minori. Quest'ultimo è un intervento che riguarderà circa 1200 famiglie impegnate nell'assicurare il mantenimento, l'educazione e l'istruzione di minori allontanati dalla proprie famiglie di origine per gravi motivi. Al termine del Tavolo Interistituzionale il Presidente dell'Arall (Associazione Regionale delle Autonomie Locali del Lazio) Francesco Chiucchiurlotto, ha espresso "soddisfazione per gli interventi approvati, positivi sia per il settore specifico del welfare al quale sono diretti, sia per l'effetto tonico di spesa pubblica per l'economia regionale".

PROMEMORIA 11 giugno 1984 Muore a Padova il segretario generale del Partito Comunista Italiano Enrico Berlingue


Muore a Padova il segretario generale del Partito Comunista Italiano Enrico Berlingue: era stato colpito da un ictus il 7 giugno durante un comizio elettorale.

La morte a Padova
Dopo una legislatura da parlamentare europeo (eletto nel 1979 per le liste del PCI), in vista delle successive elezioni del 1984 Berlinguer si recò a Padova il 7 giugno, sul palco di Piazza dei Frutti, dove effettuò un appassionato comizio. Mentre si apprestava a pronunciare la frase "Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda" venne colpito da un ictus. Evidentemente provato dal malore, continuò il discorso fino alla fine[10] [11], nonostante anche la folla, dopo i cori di sostegno, urlasse: "Basta, Enrico!". Le persone che lo stavano ascoltando lo trasportarono in albergo dove, si addormentò sul letto della sua stanza, entrando subito in coma. Venne chiamato un medico che constatò la gravissima situazione. Venne trasportato all'ospedale Giustinianeo, ma i soccorsi furono vani: un comunicato datato 11 giugno del sovrintendente sanitario affermò che il politico sardo era venuto a mancare alle 12:45.
Il Presidente della Repubblica Pertini, che si trovava già a Padova per ragioni di Stato, si recò in ospedale per constatare le condizioni di Berlinguer. Fece in tempo ad entrare in stanza per vederlo e baciarlo sulla fronte. Poche ore dopo il decesso, si impose per trasportare la salma sull'aereo presidenziale, citando la frase: "Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta". Commovente fu il suo saluto al funerale (13 giugno), al quale partecipò circa un milione di persone[12], dove si chinò con la testa sopra la bara, baciandola.[13]
Il corteo con la bara, accompagnato dalla musica dell'Adagio di Albinoni sfilò dalla sede del PCI, in via delle Botteghe Oscure, a piazza S. Giovanni[14], rendendo così palese l'ammirazione che una larga parte dell'opinione pubblica italiana aveva nei suoi confronti. Persino il segretario del MSI Giorgio Almirante si recò a rendere omaggio al feretro dell'avversario suscitando lo stupore della folla in coda per entrare nella camera ardente. A ricevere Almirante fu Giancarlo Pajetta al quale venne dato l'incarico di pronunciare l'orazione funebre di Berlinguer.
Il giorno delle elezioni europee, il 17 giugno 1984 il PCI, nonostante la scomparsa di Berlinguer, decise di lasciare il suo segretario capolista e chiese di votarlo in modo plebiscitario. Le elezioni, forse anche per gli eventi precedenti, decretarono la vittoria del PCI che, per la prima ed unica volta nella storia, sorpassò seppur di poco la DC, affermandosi come primo partito italiano (33,3% contro quasi il 33,0%), ricordato come "l'effetto Berlinguer". Precedentemente, con Berlinguer, il PCI nel 1976 ha toccato il massimo storico del 34,4%.
Per decisione della famiglia, Berlinguer è stato sepolto a Roma nel Cimitero di Prima Porta, nonostante il Partito avrebbe voluto che fosse tumulato al Cimitero del Verano nel Mausoleo dove riposano i grandi dirigenti comunisti Togliatti, Giuseppe Di Vittorio, Luigi Longo e dove nel 1999 fu sepolta anche Nilde Iotti.
Soprannominato subito "il più amato" (a differenza di Palmiro Togliatti che era "il migliore"), Berlinguer fu succeduto alla guida del PCI da Alessandro Natta.

10 giugno, 2009

“In Strada come in Rete”: studenti a lezione di sicurezza


“In Strada come in Rete”: studenti a lezione di sicurezza

Presentato questa mattina a Palazzo Valentini il progetto "In strada come in rete". L’iniziativa promossa dalla Provincia di Roma prevede corsi rivolti agli oltre 107 mila studenti tra i 10 ed i 14 anni delle 138 scuole secondarie di primo grado di Roma e provincia. Obiettivo: sensibilizzare ed educare i ragazzi riguardo al tema della sicurezza sulle strade e sulla "rete".

Il progetto nel suo complesso mira a contrastare la pedopornografia on-line, le minacce della navigazione web, il cyberbullismo ed i pericoli su strada.

"Questo – ha affermato l'assessore alle Politiche della Sicurezza e Protezione civile Ezio Paluzzi – e' il punto di partenza di un progetto innovativo che condividiamo con la Polizia di Stato, la Polizia provinciale, l'Unicef, l'Unione Consumatori, Microsoft, Google ed il portale web Skuola.net".

"Il progetto – ha aggiunto l’assessore Palazzi – si rivolge anche agli 11 mila insegnanti delle 138 scuole secondarie di primo grado del territorio e ai genitori".

Secondo l’assessore Paluzzi attraverso il progetto si vuol anche "garantire la sicurezza dei ragazzi che si avvicinano alle nuove tecnologie" ed allo stesso tempo incentivare la "conoscenza del codice della strada e dei mezzi di locomozione".

A partire dal prossimo anno scolastico saranno effettuati negli istituti che aderiranno al progetto degli incontri settimanali di 2-3 ore.

Alla presentazione dell’iniziativa è intervenuto anche il direttore del servizio Polizia Postale Domenico Vulpiani.

PROMEMORIA 10 giugno 1987 - Strage di Ustica


Strage di Ustica: Iniziano le operazioni di recupero del relitto del DC-9 esploso nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 a cura della ditta francese IFREMER.
Con strage di Ustica si indica il disastro aereo in cui persero la vita 81 persone nel cielo tra le isole di Ustica e Ponza, venerdì 27 giugno 1980, quando l'aereo di linea I-TIGI [1] Douglas DC-9 appartenente alla compagnia aerea Itavia si squarciò in volo senza preavviso e scomparve in mare.
Dopo quasi trent'anni di inchieste, molti aspetti di questo disastro appaiono ancora poco chiari.

09 giugno, 2009

PROMEMORIA 9 giugno 1889 - Si inaugura a Roma, in Campo de' fiori, il monumento a Giordano Bruno, opera di Ettore Ferrari


Si inaugura a Roma, in Campo de' fiori, il monumento a Giordano Bruno, opera di Ettore Ferrari.
Tra le numerose opere di Ferrari ricordiamo il monumento al poeta latino Ovidio, realizzato nel 1887 per la città di Costanza in Romania (l'antica Tomi dove il Poeta fu relegato in esilio) e replicato nel 1925 per la città di Sulmona in Abruzzo che a Ovidio diede i natali ("Sulmo mihi patria est"), il monumento a Giordano Bruno nella piazza di Campo de' Fiori a Roma; la statua bronzea di Giuseppe Garibaldi eseguita nel 1892, situata a Pisa nella piazza omonima; il vigoroso monumento equestre a Garibaldi (la cui sistemazione era originariamente prevista a Roma, ma venne "esiliata" a Rovigo perché fu considerata irrispettosa per la giovane monarchia unitaria: nella composizione Garibaldi tiene sotto le staffe la corona dei Savoia) per Rovigo, inaugurata nel 1896. Fece parte della commissione giudicatrice del concorso per il Monumento a Dante di Trento.

08 giugno, 2009

PROMEMORIA 8 giugno 1976 - Francesco Coco, Procuratore della Repubblica di Genova, diventa la prima vittima intenzionale delle Brigate Rosse


Francesco Coco, Procuratore della Repubblica di Genova, diventa la prima vittima intenzionale delle Brigate Rosse.
L'8 giugno 1976, a Genova, le BR colpiscono mortalmente il procuratore generale Francesco Coco e i due militari della sua scorta (Antioco Dejana e Giovanni Saponara). Nei giorni del sequestro Sossi, Coco si era rifiutato di firmare la liberazione dei detenuti che le BR chiedevano in cambio della liberazione dell'ostaggio. Le BR definiscono questa azione come una "disarticolazione politica e militare delle strutture dello stato".

07 giugno, 2009

Le scuole non cadono in rovina in un anno


Le scuole non cadono in rovina in un anno
Caradonna: "su scuole Todini fa attacchi scorretti e pretestuosi"

Il presidente del V Municipio risponde all'affernazione al vice presidente della Commissione Scuola del Comune di Roma Ludovico Todini, che aveva affermato, rispetto alle strutture scolastiche municipali, che "le scuole non cadono in rovina in un anno".

“L’attacco di Todini sulle scuole del V Municipio è scorretto e pretestuoso - dichiara Caradonna - perché già con la giunta Veltroni, mi sono esposto per ottenere risorse da destinare agli interventi di manutenzione sui 130 plessi scolastici ubicati sul nostro territorio e non capisco perché ora debba avere invece, con la presente Giunta, un atteggiamento ossequioso a prescindere ”. Così il Presidente del V Municipio Ivano Caradonna risponde

“ Inoltre – continua Caradonna – desidero precisare che il Piano Investimenti che abbiamo è del 2009, che ha traslato integralmente quello del 2008. Concludo infine che in merito all’’invito da parte del consigliere Todini a recuperare i residui passivi e i ribassi d’asta, preciso che, nonostante le richieste in questo senso da parte dei Municipi, la Ragioneria Generale e quindi il Comune di Roma ha espresso in merito parere negativo, a differenza di quanto avveniva in precedenza . Infine – conclude Caradonna – ci tengo a precisare che, per la manutenzione straordinaria delle scuole, il V Municipio ha a disposizione, per il 2009, 1 milione di euro, più 200mila euro per incarichi di progettazione esterni ”.

PROMEMORIA 7 giugno 1984 - Durante un comizio a Padova, sul palco di Piazza della Frutta, muore per un ictus Enrico Berlinguer


Durante un comizio a Padova, sul palco di Piazza della Frutta, muore per un ictus Enrico Berlinguer.
Enrico Berlinguer (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984) è stato un politico italiano. Fu segretario generale del Partito Comunista Italiano dal 1972 fino alla morte.
Dopo una legislatura da parlamentare europeo (eletto nel 1979 per le liste del PCI), in vista delle successive elezioni del 1984 Berlinguer si recò a Padova il 7 giugno, sul palco di Piazza della Frutta, dove effettuò un appassionato comizio. Mentre si apprestava a pronunciare la frase "Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda" venne colpito da un ictus. Evidentemente provato dal malore, continuò il discorso fino alla fine[10], nonostante anche la folla, dopo i cori di sostegno, urlasse "basta, Enrico!". Le persone che lo stavano ascoltando lo trasportarono in albergo dove, si addormentò sul letto della sua stanza, entrando subito in coma. Venne chiamato un medico che constatò la gravissima situazione. Venne trasportato all'ospedale Giustinianeo, ma i soccorsi furono vani: un comunicato datato 11 giugno del sovrintendente sanitario affermò che il politico sardo era venuto a mancare alle 12:45.
Il Presidente della Repubblica Pertini, che si trovava già a Padova per ragioni di Stato, si recò in ospedale per constatare le condizioni di Berlinguer. Fece in tempo ad entrare in stanza per vederlo e baciarlo sulla fronte. Poche ore dopo il decesso, si impose per trasportare la salma sull'aereo presidenziale, citando la frase: Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta. Commovente fu il suo saluto al funerale, al quale partecipò circa un milione di persone[11], dove si chinò con la testa sopra la bara, baciandola.
Il corteo con la bara, accompagnato dalla musica dell'Adagio di Albinoni sfilò dalla sede del PCI, in via delle Botteghe Oscure, a piazza S. Giovanni, rendendo così palese l'ammirazione che una larga parte dell'opinione pubblica italiana aveva nei suoi confronti. Persino il segretario del MSI Giorgio Almirante si recò a rendere omaggio al feretro dell'avversario suscitando lo stupore della folla in coda per entrare nella camera ardente. A ricevere Almirante fu Giancarlo Pajetta al quale venne dato l'incarico di pronunciare l'orazione funebre di Berlinguer.
Il giorno delle elezioni europee, il 17 giugno 1984 il PCI, nonostante la scomparsa di Berlinguer, decise di lasciare il suo segretario capolista e chiese di votarlo in modo plebiscitario. Le elezioni, forse anche per gli eventi precedenti, decretarono la vittoria del PCI che, per la prima ed unica volta nella storia, sorpassò seppur di poco la DC, affermandosi come primo partito italiano (33,3% contro quasi il 33,0%), ricordato come "l'effetto Berlinguer". Precedentemente, con Berlinguer, il PCI nel 1976 ha toccato il massimo storico del 34,4%.
Per decisione della famiglia, Berlinguer è stato sepolto a Roma nel Cimitero di Prima Porta, nonostante il Partito avrebbe voluto che fosse tumulato al Cimitero del Verano nel Mausoleo dove riposano i grandi dirigenti comunisti Togliatti, Giuseppe Di Vittorio, Luigi Longo e dove nel 1999 fu sepolta anche Nilde Iotti.
Soprannominato subito "il più amato" (a differenza di Palmiro Togliatti che era "il migliore"), Berlinguer fu succeduto alla guida del PCI da Alessandro Natta.

06 giugno, 2009

Giornata Mondiale dell’Ambiente: Zingaretti la celebra con inaugurazione di impianto fotovoltaico e protocollo con gli scout


Giornata Mondiale dell’Ambiente: Zingaretti la celebra con inaugurazione di impianto fotovoltaico e protocollo con gli scout

Due le importanti iniziative con cui la Provincia di Roma ha celebrato, oggi, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dall' assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972 per l' apertura della conferenza di Stoccolma sull' ambiente umano, che si celebra ogni anno il 5 giugno.

La giornata si propone di dare 'un volto umano' alle problematiche ambientali, di mettere soprattutto in grado le persone di diventare agenti attivi di uno sviluppo equo e sostenibile nella consapevolezza che le comunità sono di fondamentale importanza per cambiare l’approccio alle questioni ambientali.

Inaugurato dal presidente Nicola Zingaretti e dall'assessore alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale, Michele Civita, l'impianto fotovoltaico realizzato dall'amministrazione provinciale presso la sede del Dipartimento IV 'Tutela Ambiente' in via Tiburtina.

Grazie a questo impianto si otterrà un risparmio di energia elettrica, prodotta da fonti fossili, pari a circa 32 mila Kwh all' anno, con una riduzione della bolletta pari a circa 6 mila euro. A questo risparmio si aggiunge il beneficio derivante dal conto-energia che può essere quantificato in circa 15 mila euro all' anno per la durata di vent'anni.

Si tratta di uno dei numerosi progetti della Provincia di Roma volti a promuovere una politica dell'energia sostenibile attraverso progetti a sostegno dei Comuni, partnership con i privati, sostegno finanziario e logistico all' attivazione delle buone pratiche.

Tra i progetti avviati dalla Provincia di Roma un bando pubblico di 4,7 mln di euro per la concessione di contributi in conto capitale a sostegno dell' utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell' edilizia, per il contenimento dei consumi energetici nei settori industriale, artigianale e terziario, per incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili nel settore agricolo da realizzarsi sui territori della Provincia di Roma.

“Do un valore particolare – ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – a questo impianto, figlio di una strategia che abbiamo voluto chiamare Provincia di Kyoto, che affronta il problema dello sviluppo sostenibile non chiuso in un capitolo della nostra agenda, ma trasversalmente, attraverso pratiche concrete”. “Nella nostra sfida ambientale – ha continuato Zingaretti – vogliamo coinvolgere i cittadini, tutte quelle persone impegnate su questo fronte''.

“La Provincia di Roma – ha ricordato Zingaretti – è un esempio concreto di come la Pubblica amministrazione - non solo nei programmi, non solo nei convegni - rispetti e promuova la sostenibilità dell'ambiente, che produce lavoro, ricchezza, soprattutto salute. Mi auguro che queste politiche possano continuare ad essere indicazioni di lavoro importanti e fondamentali per il futuro''.

Firmato, successivamente, con i rappresentanti di Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) e Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiane) un protocollo d' intesa finalizzato a promuovere azioni concrete per tutelare le risorse idriche sul territorio, in ambiti di raccolta differenziata di rifiuti.

Le attività in programma, attraverso un tavolo tecnico, riguarderanno in particolare la definizione di azioni per favorire la conoscenza delle problematiche relative alla produzione di rifiuti e alle soluzione previste per la gestione del ciclo.

L' accordo prevede anche attività di informazione per i capi e i ragazzi scout con l' obiettivo di favorire la creazione di nuove modalità di comportamento e di consumo. Primo passo dell' amministrazione provinciale la diffusione, tra i gruppi scout, di un Manuale sul risparmio energetico e dei riduttori di flusso applicabili sui rubinetti per ridurre il consumo d' acqua.

"Siamo diventati – ha detto Zingaretti – un esempio virtuoso per il Paese: accorte politiche ambientaliste e di sviluppo sostenibile aiutano l'economia, producono lavoro e cambieranno sicuramente in meglio la vita delle nuove generazioni. Stiamo provando ad invertire la rotta. Da parte mia rimango un uomo ottimista sul futuro".

Marrazzo, Tevere navigabile dalla diga di Castel Giubileo al mare


Marrazzo, Tevere navigabile dalla diga di Castel Giubileo al mare

"Unire il progetto di un porto crocieristico a Fiumicino con la possibilità di risalire il fiume e navigarlo dalla diga di Castel Giubileo fino al mare. Non possiamo perdere questa occasione storica, erano decenni che non si interveniva sul Tevere". Questo l'intento della Regione Lazio, illustrato oggi dal Presidente Piero Marrazzo, nel corso della presentazione ai giornalisti dei lavori di manutenzione straordinaria del tratto urbano del fiume. Un intervento per bonificare il letto del Tevere, nel tratto compreso tra Ponte Milvio e Ostia, del valore di 1,5 milioni di euro e che, dal 30 marzo a oggi, ha portato alla rimozione di 570 tonnellate di rifiuti che si erano depositate sulla riva durante la piena del dicembre scorso. Una cifra impressionante, pari a circa 24 kg di rifiuti raccolti per ogni metro lineare e corrispondente al quantitativo prodotto ogni giorno da 20 nuclei familiari romani. Assieme al Presidente, erano presenti anche l'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Fabio De Lillo, e i Direttori della Protezione Civile comunale e regionale, Aldo Aldi e Maurizio Pucci.

"Bisogna rendere il fiume navigabile a valle, dopo Ponte Marconi - ha spiegato Marrazzo - e anche se c'è una diga che interrompe la navigabilità dovremmo intervenire con un'opera idraulica, come se ne sono fatte tante nel Nord Italia, agendo sempre nel rispetto dell'ambiente". In tal senso, il presidente ha sottolineato come "la riqualificazione ci sarà nella misura in cui faremo vivere il Tevere e faremo in modo che i cittadini possano in sicurezza scendere lungo le banchine e fare sport, come avviene, ad esempio, a Parigi".

"La Regione - ha continuato Marrazzo - ha delle competenze ordinarie in materia, ma è mia intenzione dare una grande spinta al recupero di questo fiume nel suo complesso, con opere idrauliche, continuando il dragaggio e intervenendo su ciò che inquina. I risultati degli interventi finora realizzati - ha osservato - sono visibili. Abbiamo rispettato il cronoprogramma e c'è stata collaborazione istituzionale tra Regione, Comune e Protezione Civile. Nelle prossime settimane - ha aggiunto - presenteremo un piano che poi sarà gestito in sinergia con gli uffici commissariali competenti". Di qui, l'appello del Presidente a una collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione del Tevere: "E' mia intenzione chiedere al sindaco di Roma - ha annunciato - di organizzare un appuntamento con la città, magari a luglio, invitando il Sottosegretario Guido Bertolaso, affinché - ha concluso - sia un momento per andare ancora avanti in questa direzione".

I lavori di bonifica, che sono stati gestiti dall'Agenzia regionale difesa del suolo (Ardis) in collaborazione con la Protezione Civile del Comune di Roma, termineranno il 30 giugno e hanno riguardato il ripristino della sicurezza e della funzionalità del fiume e delle banchine; la sistemazione delle sponde e dei muraglioni; la pulizia e il decoro dell'area fluviale; il taglio selettivo della vegetazione e degli arbusti. Il costo complessivo degli interventi di pulizia del fiume, anche fuori dalla Capitale, ammonta a 7 milioni di euro. Risorse, queste, già stanziate dal Governo e dalla Regione Lazio, cui in futuro si aggiungeranno altri 8 milioni di euro per ulteriori lavori che riguarderanno il drenaggio della parte di Ostia e della foce dove si prevede che siano presenti molti rifiuti.

PROMEMORIA 6 giugno 1944 Sbarco in Normandia


Seconda guerra mondiale: D-Day: L'Operazione Overlord dà il via alla Battaglia di Normandia.
Lo sbarco in Normandia, nome in codice operazione Overlord, è un'operazione militare che iniziò con lo sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, in Francia, all'alba di martedì 6 giugno 1944, una data nota come D-Day, e continuò nelle settimane seguenti con una campagna terrestre che aveva lo scopo di stabilire, espandere ed eventualmente dilagare la testa di ponte in Normandia.
Rimane una delle battaglie più conosciute della seconda guerra mondiale. In realtà l'operazione Overlord è iniziata la notte tra il 5 e il 6 giugno con il lancio dei paracadutisti a Pegasus Bridge e Sainte-Mère-Église

05 giugno, 2009

Convegno "Resistenza e Comunità europea", Marrazzo: "Siamo tutti figli della Resistenza"


Convegno "Resistenza e Comunità europea", Marrazzo: "Siamo tutti figli della Resistenza"

"Siamo figli della Resistenza, figli del Comitato di liberazione nazionale, siamo figli di un ideale universale: la Resistenza". Con queste parole il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha aperto il convegno internazionale "Resistenza e Comunità europea" organizzato dalla Regione in collaborazione con l'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi), in concomitanza con il sessantacinquesimo anniversario della Liberazione di Roma.
"Quei giovani che scelsero le montagne e la lotta partigiana - ha sottolineato Marrazzo - sono stati giovani che hanno consentito ai giovani di adesso di vivere in uno Stato democratico. Seppero fare la scelta giusta, in nome di quei principi di democrazia e di libertà, combattendo uniti contro il nazifascismo. Oggi, ispirati da quegli stessi valori, bisogna essere uniti contro la crisi per costruire l'Italia del 21esimo secolo".
"La forza coagulante della nuova Europa sarà una forza di necessità. Se non c'e' una morale che guidi i popoli, che li metta insieme il disastro sarà comune, per ricchi e poveri - ha detto nella sua relazione Massimo Rendina, presidente dell'Anpi di Roma e Lazio - e solo la nascita di una nuova etica, una nuova cultura potrà sorreggere la nuova Europa, c'è bisogno di un'Europa forte in un mondo nel quale, purtroppo, l'Onu sta cedendo la sua responsabilità a gruppi di superpotenze economiche. L'Europa deve porsi con spirito pacifico nei confronti del mondo soprattutto delle terre che vengono sfruttate".
Al convegno, cui ha partecipato anche l'assessore regionale alla Cultura, spettacolo e sport Giulia Rodano sono intervenuti gli storici Carlo Vallauri, Mariano Gabriele e Edmondo Paolini e testimoni della resistenza partigiana di vari paesi europei.

PROMEMORIA 5 giugno 1975 - Il Canale di Suez riapre per la prima volta dalla Guerra dei Sei Giorni


Il Canale di Suez riapre per la prima volta dalla Guerra dei Sei Giorni.
Il Canale di Suez, arabo: قناة السويس, Qanāt al-Suways, è un canale artificiale navigabile situato in Egitto, ad ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said (Bûr Sa'îd) sul Mar Mediterraneo e Suez (al-Suways) sul Mar Rosso. Il canale consiste di due tratte, a nord e a sud del Grande Lago Amaro.
Il canale permette il trasporto su acqua dall'Europa all'Asia, senza circumnavigare l'Africa sulla rotta del Capo di Buona Speranza, come si è fatto fino all'apertura del canale (1869). Prima della costruzione del canale, alcuni trasporti venivano effettuati sulla rotta del canale (non ancora esistente) scaricando le navi e trasportando le merci via terra dal Mediterraneo al Mar Rosso (o viceversa), dove venivano reimbarcate.

04 giugno, 2009

PROMEMORIA 4 giugno 1989I dimostranti di Piazza Tiananmen, a Pechino, vengono repressi, il tutto viene filmato dalle televisioni


I dimostranti di Piazza Tiananmen, a Pechino, vengono repressi, il tutto viene filmato dalle televisioni.
Con protesta di piazza Tian'anmen (nota anche come incidente di Piazza Tian'anmen in cinese 天安门事故, pinyin: Tiānānmén shìgù) si intendono una serie di dimostrazioni guidate da studenti, intellettuali, operai nella Repubblica Popolare Cinese tra il 15 aprile ed il 4 giugno 1989. Simbolo della rivolta è considerato il rivoltoso sconosciuto che in totale solitudine e completamente disarmato affronta una colonna di carri armati: le fotografie che lo ritraggono sono popolari nel mondo intero e sono per molti un simbolo di lotta contro la tirannide.
L'evoluzione della protesta si può ripartire attraverso cinque episodi: il lutto, la sfida, la tregua, il confronto, il massacro[1].

03 giugno, 2009

Marrazzo: "Con 'Banca Impresa Lazio' valido sostegno al territorio"


Marrazzo: "Con 'Banca Impresa Lazio' valido sostegno al territorio"

"Sono misure che il territorio si attende e con Banca Impresa Lazio abbiamo lo strumento più moderno che esiste". Queste le parole del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo intervenuto oggi al Palazzo dell'Informazione alla presentazione dell'istituto finanziario, nato dall'intesa tra Regione e le maggiori banche del territorio. La Banca nasce per sostenere innovazione e replacement delle piccole e medie imprese, garantendo sul credito erogato a medio e lungo termine da parte delle banche convenzionate.
"I dati di Eurolandia e della Banca d'Italia ci dicono che fino al 2010 la situazione sarà difficile - continua Marrazzo - gli ammortizzatori tradizionali non bastano più e il Lazio è la prima regione a varare questo tipo di istituto. Banca Impresa Lazio deve essere la banca delle istituzioni, un luogo di dialogo dove le politiche regionali si sposano con le politiche chieste dal territorio. Non si può andare avanti se manca l'idea di uno sviluppo condiviso - conclude il governatore - Roosevelt nella crisi del '29 coinvolse l'America in quello che stava avvenendo e tutti erano consapevoli che ce la potevano fare. E' questo che mi auguro per questa città".

"Del resto - ricorda il governatore del Lazio - lo stesso governatore Draghi ci ha confermato che fino al 2010 ci sarà una situazione di grande sofferenza, soprattutto per le piccole e medie imprese. La regione sta lavorando attivando la protezione sociale dei cittadini, non ultima la delibera relativa al reddito minimo garantito, offrendo un sostegno concreto a tante persone che perdono il posto di lavoro e rischiano di pagare più di tutte le altre gli effetti della crisi economica".

Solidarietà e terzo settore: inaugurata la “Scuola Sociale”


Solidarietà e terzo settore: inaugurata la “Scuola Sociale”

Inaugurata questa mattina la "Scuola sociale", il primo centro pubblico di formazione per le professioni del sociale. Il taglio del nastro è avvenuto a Roma nella struttura di via Cassia con il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e gli assessori alle Politiche sociali e al Lavoro Claudio Cecchini e Massimiliano Smeriglio.

Nella struttura, un edificio su due piani di proprietà della Provincia di Roma completamente ristrutturato, si formeranno le "nuove professionalità" ha spiegato Zingaretti, come manager delle aziende del terzo settore e giovani per il fund raising. La sede offre 3 aule per le lezioni con sistema di audio-video a proiezione e schermi a scomparsa, più uffici e sale riunioni, wi-fi gratuito, lavagne multimediali e avanzati sistemi di registrazione.

La scuola ospiterà anche dibattiti culturali e pubblici sui temi del terzo settore e della solidarietà, sulle prospettive delle politiche e dei servizi sociali.

"Questo - ha affermato il presidente Zingaretti - è il primo esperimento in Italia di 'Scuola Sociale', un luogo di formazione per rendere più forti e competitivi i servizi offerti dalla cooperazione sociale sul territorio. Abbiamo un grande bisogno di limitare il disagio sociale, chiudere le sacche di emarginazione e prosciugare il brodo nel quale si genera la violenza”.
“Questo si può fare in tanti modi - ha continuato Zingaretti - ma soprattutto rendendo più forte lo straordinario esercito della solidarietà, fatto di volontari e di giovani. Questa scuola si rivolge proprio a loro".

In questa occasione il presidente Zingaretti ha aggiunto: "Daremo vita alla Consulta provinciale del terzo settore, un luogo permanente di confronto di concertazione e monitoraggio del territorio, affinché le strutture della cooperazione non vivano da sole ma con l'appoggio delle istituzioni".

La scuola fa parte del sistema dei "centri di formazione" della Provincia di Roma e sarà espressamente dedicata alle attività formative nel mondo del sociale, del volontariato e della cooperazione.

L’assessore alle Politiche del Lavoro e della Formazione Massimiliano Smeriglio ha detto: “Al progetto della scuola si affiancherà un Comitato tecnico-scientifico composto da esponenti del terzo settore, del mondo universitario, del mondo dell'impresa e di quello sindacale". "Vogliamo qualificare nel mercato l'impresa sociale - ha proseguito Smeriglio - e allargare il loro spettro d'azione".

L’assessore alle Politiche sociali e per la Famiglia, Claudio Cecchini ha sottolineato: "Il terzo settore è una ricchezza per il nostro territorio. Si è instaurato un modello positivo che prevede un partenariato tra il pubblico ed il privato sociale".

Convegno 'Bruno Buozzi: il riformista', Marrazzo: "sapeva rappresentare fragilità sociali"


Convegno 'Bruno Buozzi: il riformista', Marrazzo: "sapeva rappresentare fragilità sociali"

"Il riformismo è un valore fondamentale, Buozzi fu un uomo che incarnava i principi più importanti della rappresentanza dei bisogni delle classi sociali meno abbienti: oggi abbiamo bisogno di chi sappia rappresentare nello stesso modo le fragilità sociali. E' una società completamente diversa, ma leggendo Buozzi e la sua storia si capisce quanto è importante per il Paese e per il riformismo italiano riguardare quella storia per saper guardare lontano".
Così il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo durante il suo intervento al convegno "Bruno Buozzi: il riformista" organizzato dalla Regione Lazio nel 65° anniversario dell'eccidio de La Storta, dove il sindacalista e dirigente politico perse la vita per mano dei nazisti.

"Il riformismo evolve - ha aggiunto Marrazzo - nel nostro Paese ha tre grandi matrici: il socialismo democratico, il riformismo dei comunisti e l'esperienza dei cattolici popolari. Oggi nel nostro Paese forse qualcuno ha pensato che alcuni di questi tre grandi fiumi potessero venir meno, invece sono tutti e tre necessari. Ci arrivano dal secolo scorso, ora bisogna saper lavorare per amalgamarli e saper dare una risposta di orizzonte. Rileggere Buozzi fa bene a tutti, è un ponte verso il futuro."

Alla mattinata di discussione sulla vita e l'operato di Bruno Buozzi, uno dei padri nobili del sindacalismo italiano, ha partecipato anche l'assessore agli Affari istituzionali della Regione Lazio Daniele Fichera, oltre alla Fondazione Bruno Buozzi. "Ricordare Bruno Buozzi a 65 anni dal suo omicidio da parte di nazifascisti - ha dichiarato l'Assessore Daniele Fichera - significa ricordare il valore inestinguibile della lotta antifascista. E' di straordinaria attualità, inoltre, la sua visione riformista del Sindacato e della difesa dei diritti dei lavoratori. La Regione Lazio - ha concluso Fichera - rende omaggio a questo uomo straordinario che pagò con l'esilio, il carcere e infine la vita stessa, il suo rifiuto ad ogni compromesso con la dittatura fascista."


In occasione del convegno, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio in cui esprime il suo apprezzamento per l'iniziativa che "ripropone opportunamente alla comune attenzione e riflessione l'impegno a tutela del mondo del lavoro attraverso l'unità sindacale e la piena e integrale affermazione dei diritti dell'uomo".
"Bruno Buozzi - si legge nel messaggio del capo dello Stato - si è battuto generosamente per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, favorirne la piena inclusione sociale, limitare le disuguaglianze presenti nella società italiana. In questa battaglia egli è rimasto sempre fedele alla sua lucida visione degli obiettivi e del metodo che avrebbero dovuto caratterizzare il riformismo socialista, rivendicando altresì la necessità di una collaborazione tra i partiti e le organizzazioni sindacali rispettosa della specificità dei ruoli propri della politica e del sindacato, da esercitare sempre in piena autonomia. La sua lezione - sostiene Napolitano - mantiene una perdurante attualità, anche di fronte ad una crisi economica il cui superamento richiede un difficile equilibrio tra azioni volte al sostegno delle imprese e del sistema del credito da un lato, con particolare attenzione alle aree meno sviluppate del paese, la tutela dell'occupazione e la difesa del reddito dei lavoratori e delle famiglie dall'altro".