25 agosto, 2009

Monitoraggio aereo del territorio della provincia di Roma


Monitoraggio aereo del territorio della provincia di Roma

Un velivolo ultraleggero per il monitoraggio aereo del territorio della provincia di Roma.
Dopo le positive esperienze degli anni precedenti, è stato riproposto il servizio, che proseguirà fino al 13 settembre, per intensificare l'azione di prevenzione degli incendi boschivi, la tutela ambientale, il controllo del territorio, la vigilanza stradale e la sorveglianza delle aree protette provinciali.

L’attività, avviata nella prima metà di agosto, è svolta in convenzione dall’Associazione culturale e di Protezione Civile ‘Elisabina Onlus’, in collaborazione con le pattuglie della Polizia Provinciale.

A bordo dell'aereo, un velivolo ultraleggero spotter G97, è stato installato un apparecchio radio in collegamento costante con la Sala Operativa della Polizia Provinciale, in servizio 24 ore su 24, che coordinerà l'attività di rilevamento.

“L'attività di sorveglianza dal cielo, in collegamento con le pattuglie in strada – ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche della Sicurezza e della Protezione Civile, Ezio Paluzzi - potrà fornire un aiuto determinante in caso di calamità naturale e disastro ambientale, assicurando l'immediato intervento del personale di polizia provinciale, dei mezzi e degli uomini di protezione civile”.

In particolare, il servizio di avvistamento aereo è focalizzato sui seguenti aspetti: il rilevamento di situazioni di abbandono incontrollato di rifiuti, il rilevamento e l’osservazione di eventuali fenomeni di dissesto idro-geologico (frane, smottamenti ed esondazioni), il rilevamento di incendi, con immediata segnalazione della localizzazione alla sala operativa della polizia provinciale e alla protezione civile, la segnalazione di calamità sul territorio provinciale, la sorveglianza dei flussi di traffico e il censimento dei punti critici, il rilevamento e la segnalazione di incendi pericolosi per la circolazione stradale, il rilevamento di eventuali frane o smottamenti della sede stradale.

PROMEMORIA 25 agosto 1609 - Galileo Galilei presenta il suo primo telescopio al Senato di Venezia


Galileo Galilei presenta il suo primo telescopio al Senato di Venezia.
« La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. »
(Galileo Galilei, Il Saggiatore, Cap. VI)

Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 – Arcetri, 8 gennaio 1642) è stato un fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano, padre della scienza moderna.
Il suo nome è associato ad importanti contributi in dinamica[1] e in astronomia - fra cui il perfezionamento del telescopio, che gli permise importanti osservazioni astronomiche[2] - e all'introduzione del metodo scientifico (detto spesso metodo galileiano).
Di primaria importanza furono il suo ruolo nella rivoluzione astronomica e il suo sostegno al sistema eliocentrico e alle teorie copernicane. Accusato di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture, Galileo fu per questo condannato come eretico dalla Chiesa cattolica e costretto, il 22 giugno 1633, all'abiura delle sue concezioni astronomiche, nonché a trascorrere il resto della sua vita in isolamento.

Il cannocchiale
Prove di tal genere potevano essere offerte solo dopo meticolose osservazioni e lo strumento che le avrebbe rese possibili era stato appena inventato. Di ottica si erano occupati Giovanni Battista Della Porta[18] nella sua Magia naturalis (1589) e nella De rifractione (1593), e Keplero nei Ad Vitellionem paralipomena, del 1604, opere dalle quali era possibile pervenire alla costruzione del cannocchiale: ma lo strumento fu costruito per la prima volta, nei primi anni del XVII secolo da artigiani olandesi, indipendentemente da quegli studi. Galileo ne ebbe notizia - e forse anche un esemplare - nella primavera del 1609 e, ricostruito e potenziato empiricamente, [19] il 25 agosto lo presentò come propria invenzione al governo veneziano che, apprezzando l'«invenzione», gli raddoppiò lo stipendio e gli offrì un contratto vitalizio d'insegnamento.
Per tutto il resto di quell'anno Galileo s'impegnò nelle osservazioni astronomiche: acquisì informazioni più precise sui monti lunari, sulla composizione della Via Lattea e scoprì quattro dei sessantatré satelliti di Giove. Le nuove scoperte furono pubblicate il 12 marzo del 1610 nel Sidereus Nuncius, una copia del quale Galileo inviò al granduca fiorentino Cosimo II, già suo allievo,insieme con un esemplare del suo cannocchiale e la dedica dei quattro satelliti, battezzati da Galileo in un primo tempo Cosmica Sidera e successivamente Medicea Sidera («pianeti medicei»). È evidente l'intenzione di Galileo di guadagnarsi la gratitudine della Casa medicea, ma molto probabilmente non soltanto per fini economici, ma anche per ottenere una influente protezione in vista della presentazione, di fronte alla comunità scientifica, di quelle novità che non avrebbero mancato di sollevare polemiche.
Il 5 giugno 1610 il governo fiorentino comunicava allo scienziato l'avvenuta assunzione come «Matematico primario dello Studio di Pisa e Filosofo del Ser.mo Gran Duca senz'obbligo di leggere e di risiedere né nello Studio né nella città di Pisa, et con lo stipendio di mille scudi l'anno, moneta fiorentina». Galileo firmò il contratto il 10 luglio e in settembre raggiunse Firenze.
Qui giunto si premurò di regalare a Ferdinando II, figlio del granduca Cosimo, la migliore lente ottica [20] che aveva realizzato nel suo laboratorio organizzato quando era a Padova dove, con l'aiuto dei mastri vetrai di Murano [21]confezionava «occhialetti» sempre più perfetti e in tale quantità da esportarli, come fece con il cannocchiale mandato all'elettore di Colonia il quale a sua volta lo prestò a Keplero che ne fece buon uso e che, grato, concluse la sua opera Narratio de observatis a se quattuor Jovis satellibus erronibus del 1611, così scrivendo: «Vicisti Galilaee» [22] , riconoscendo la verità delle scoperte di Galilei.
Il giovane Ferdinando o qualcun altro ruppe la lente ed allora Galilei gli regalò qualcosa di meno fragile: una calamita "armata", cioè fasciata da una lamina di ferro, opportunamente posizionata, che ne aumentava la forza d'attrazione in modo tale che, pur pesando solo sei once il magnete «sollevava quindici libbre di ferro lavorato in forma di sepolcro» [23]
In occasione del trasferimento a Firenze Galilei lasciò la sua convivente, la veneziana Marina Gamba (1570-1612) conosciuta a Padova, dalla quale aveva avuto tre figli: Virginia (1600-1634) e Livia (1601-1659), mai legittimate, e Vincenzio, che riconobbe nel 1619. Galileo affidò a Firenze la figlia Livia alla nonna, con la quale già conviveva l’altra figlia Virginia, e lasciò il figlio Vincenzio a Padova alle cure della madre e poi, dopo la morte di questa, a una tale Marina Bartoluzzi. [24] In seguito, resasi difficile la convivenza delle due bambine con Giulia Ammannati, Galileo fece entrare le figlie nel convento di San Matteo, ad Arcetri (Firenze), nel 1613, costringendole a prendere i voti non appena compiuti i rituali sedici anni: Virginia assunse il nome di suor Maria Celeste, e Livia quello di suor Arcangela, e mentre la prima si rassegnò alla sua condizione e rimase in costante contatto epistolare con il padre, Livia non accettò mai l'imposizione paterna. [25]

24 agosto, 2009

PROMEMORIA 24 agosto 79 - Data tradizionale, ma errata, dell'eruzione del Vesuvio che seppellirà Pompei, Ercolano e Stabiae.


Data tradizionale, ma errata, dell'eruzione del Vesuvio che, durata circa diciannove ore, seppellirà Pompei, Ercolano e Stabiae.
La data dell'eruzione del Vesuvio del 79 è attestata da una lettera di Plinio il giovane a Tacito, in cui si legge nonum kal. septembres cioè nove giorni prima delle Calende di settembre, data che corrisponde al 24 agosto.
Questa data era contenuta nella variante universalmente ritenuta più attendibile del manoscritto ed è stata accettata come sicura fino ad oggi, anche se alcuni dati archeologici via via emersi mal si accordano con una data estiva.
Infatti nello scavo dell'area vesuviana, sigillati dai lapilli, sono stati ritrovati (carbonizzati o tramite indagini archebotaniche) resti di frutta secca (come fichi secchi, datteri, susine), frutta tipicamente autunnale (come ad esempio melograni, castagne, uva, noci), si era completata la raccolta della canapa da semina (raccolta che si effettuava solitamente a settembre), la vendemmia (effettuata solitamente nel periodo di settembre/ottobre) era da tempo terminata e il mosto sigillato nelle anfore interrate, oltre ad essere posti in uso nelle case oggetti tipicamente autunnali come bracieri. Tali anfore venivano chiuse soltanto dopo un periodo di fermentazione all'aria aperta della durata di una decina di giorni: dunque l'eruzione avvenne, se si considera attendibile questo elemento d'indagine, in un periodo successivo. Anche nel caso di una vendemmia anticipata, i giorni intercorsi tra la raccolta, la pigiatura e la prima fermentazione consentono di spostare la data avanti con una certa sicurezza.
Questi motivi portarono Carlo Maria Rosini, appassionato napoletano del Settecento, ad avanzavare l'ipotesi che il testo plinano fosse sbagliato; egli propendeva per la data riportata da Cassio Dione Cocceiano non. kal. dec., cioè il 23 novembre, che meglio si accordava con i dati archeologici. Tale ipotesi fu però respinta, all'epoca, e si continuò a considerare come esatta la data del 24 agosto.
Analizzando i diversi manoscritti del testo pliniano che si sono conservati, si può vedere che oltre alla versione maggiormente attestata, esistono altre varianti del passo in questione:
nonum kal. septembres (24 agosto)
kal. novembres (1° novembre)
III kal. novembres (30 ottobre)
non. kal. ... (nove giorni prima delle calende di...)
La presenza di diverse varianti in un manoscritto è dovuta ad errori di trascrizione che il testo ha subito nei secoli, ma non necessariamente la variante numericamente più attestata è quella corretta. Neanche la variante più antica può essere considerata immune ad errori che possono essere stati commessi in trascrizioni precedenti. Quindi la data del 24 agosto, ricavata da una delle varianti del testo di Plinio, è tutt'altro che certa.
Eruzione del Vesuvio
Le località site intorno intono al golfo di Napoli sono state celebrate fin dall’antichità per la loro bellezza. Ai tempi dell’Impero Romano la limpidezza del cielo e i magnifici panorami invogliarono molti ricchi romani a costruirvi le loro “ville”. Le antiche e ricche città di Pompei ed Ercolano e la più appartata e tranquilla cittadina di Stabia erano circondate da ricche residenze estive. Nell’agosto del 79 a. C. tutte queste città furono distrutte e tutta l’area circostante divenne una landa desolata per l’eruzione del Vesuvio.
Il mattino del 24 agosto il Vesuvio comincio all’improvviso ad eruttare vapori, gas, lave e fuoco. Iniziò quindi una pioggia di pomici seguita quindi da un torrente di ceneri bianche. Per quasi due giorni la cenere cadde come se fosse neve e seppellì le città stesse.
La più "famosa" vittima dell’eruzione fu Plinio il Vecchio che allora era il comandante della flotta romana di stanza a Miseno che cercò inutilmente di portare aiuto con le navi a Stabia, ma mori egli stesso nel tentativo.
Quando il fungo di cenere si diradò non si vide altro che devastazione...
Le prosperose città di Pompei ed Ercolano non furono piu ricostruite e di esse nei secoli successivi si perse perfino il ricordo. Solo all’inizio del ‘700 durante uno scavo occasionale venne fuori una statua di marmo di Ercolano. Le autorità fecero eseguire immediatamente nuovi scavi e portarono alla luce tutti gli oggetti di valore.
Da allora gli scavi non si sono mai interrotti, fino ai nostri giorni.
Oggi queste città ci parlano della vita quotidiana dei romani . Il visitatore può passeggiare tra le file delle botteghe, e delle case, lungo le vie che portano ancora incise le orme dei zoccoli dei cavalli e i solchi delle ruote dei carri sulla pavimentazione stradale. Sui muri può ancora leggere le scritte degli studenti, le pubblicità dei negozi e dei giochi dei gladiatori, gli avvisi delle elezioni scarabocchiati in fiammeggianti lettere rosse.
Sono egualmente mostrate sia la vita pubblica che quella privata.
Migliaia di oggetti trovati negli scavi sono conservati al Museo nazionale di Napoli:in esso sono conservati pitture, statue, specchi , monete anche penne e inchiostri.

23 agosto, 2009

Dalla Regione oltre 39 milioni di euro ai Comuni per l'emergenza abitativa


Dalla Regione oltre 39 milioni di euro ai Comuni per l'emergenza abitativa

La Giunta regionale ha stanziato oltre 39 milioni di euro per l'emergenza abitativa, finanziando, su proposta dell'assessore Mario Di Carlo, 17 progetti di recupero, acquisto o costruzione di edifici a scopo abitativo da parte di altrettanti Comuni laziali, fino a un massimo di 4 milioni di euro cadauno.
Ammontano, infatti, per l'esattezza a 39.359.289,49 euro le risorse messe in campo dalla Regione per contrastare l'emergenza abitativa nel territorio del Lazio grazie al recupero o all'ampliamento del patrimonio immobiliare dei Comuni, destinato a essere messo a disposizione dei residenti che necessitano di una casa e che sono in difficoltà.

"Si tratta di un provvedimento importante- ha detto il presidente Marrazzo - perché concretizza il nostro impegno sul fronte dell'emergenza abitativa in tutto il territorio regionale. Da settembre Ater e Comuni dovranno agire con grande sollecitazione affinché individuino al più presto progetti e aree ove mettere a frutto questo robusto investimento"

Sulla base delle 22 domande di finanziamento pervenute dai Comuni, solo 17 sono state ritenute ammissibili. L'importo complessivo delle richieste è stata superiore alla dotazione finanziaria complessiva e, pertanto, la Giunta - seguendo le direttive normative regionali - ha scelto di sostenere un solo progetto per Comune e di fissare un limite massimo di 4 milioni di euro di concessione per ciascuna opera.
I progetti proposti riguarderanno il recupero di edifici, l'acquisto, la nuova realizzazione di strutture e l'acquisto con successiva ristrutturazione dei immobili.
I Comuni beneficiari degli interventi saranno:
- Anzio (Rm), per l'acquisto di immobili, con un contributo di 3.000.000 €;
- Latina, per nuove costruzioni, con un contributo di 3.721.130,10 €;
- Civitavecchia (Rm), nuove costruzioni, con un contributo di 1.810.500 €;
- Nettuno (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 3.000.000 €;
- Minturno (Lt), per l'acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 762.993 €;
- Sora (Fr), per l'acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 2.038225 €;
- Rieti, per l'acquisto di immobili, con un contributo di 1.470.400 €;
- Ceccano (Fr), per nuove costruzioni, con un contributo di 2.843.621,66 €;
- Pomezia (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 7.155.000 €;
- Ferentino (Fr), per l'acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.981.700 €;
- Isola del Liri (Fr), per l'acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.806.890,73 €;
- Ladispoli (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.332.545 €;
- Frascati (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 880.000 €;
- Bracciano (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.800.000 €;
- Guidonia Montecelio (Rm), per l'acquisto di immobili, con un contributo di 4.000.000 €;
- Colleferro (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 1.300.000 €;
- Monte San Giovanni Campano (Fr), per il recupero di immobili, con un contributo di 456.284 €;

PROMEMORIA 23 agosto 1990 - Germania Ovest e Germania Est, annunciano la loro unificazione per il 3 ottobre


Germania Ovest e Germania Est, annunciano la loro unificazione per il 3 ottobre.
Parallelamente ai negoziati multilaterali, negoziati bilaterali furono tenuti tra i governi tedeschi dell'Est e dell'Ovest, i quali il 18 maggio firmarono un accordo per un passo intermedio: un'unione sociale, economica e delle due monete, che entrò in vigore il 1º luglio. Il 23 agosto il parlamento della Germania Orientale (Volkskammer) approvò la proposta di accessione alla RFT. Il patto di unificazione ("Einigungsvertrag") tedesco fu firmato il 31 agosto 1990 dai rappresentanti di RDT e RFT. Il 12 settembre 1990 il "Trattato sullo stato finale della Germania" (definito accordo due più quattro) fu firmato e stabilì ufficialmente la ristabilita piena sovranità di entrambi gli stati tedesco.

22 agosto, 2009

IL DECALOGO PER PROTEGGERSI DAL CALDO.


IL DECALOGO PER PROTEGGERSI DAL CALDO.

Ecco le principali avvertenze utili:

1. Evitare l'esposizione all'aria aperta nelle ore piu' calde.

2. Migliorare il clima dell'ambiente domestico e di lavoro.

3. Bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare
molta frutta fresca che contiene fino al 90% di acqua.

4. Evitare i pasti abbondanti, preferendo
quattro, cinque piccoli pasti durante la
giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca.

5. Indossare vestiti leggeri e comodi, di cotone, lino o
fibre naturali.

6. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina.
Non lasciare sole le persone, anche se per poco
tempo, nella macchina parcheggiata al sole.

7. Ipertesi e cardiopatici: evitare di alzarsi in modo brusco.

8. Attenzione ai farmaci che si assumono in caso di
malattie cardiovascolari.
Ricordarsi che il caldo puo' potenziare l'effetto di
molti farmaci utilizzati per la cura
dell'ipertensione arteriosa (pressione alta) e di
molte malattie cardiovascolari.

9. Attenzione ai cambiamenti di abitudine e di
attivita' della persona anziana.

10. Conservare correttamente i farmaci in
condizioni di temperature ambientali molto elevate.

Visite in notturna tra le "insule" romane per il week en


Visite in notturna tra le "insule" romane per il week end
Roma, 22 agosto – Prosegue fino al 12 settembre, nell'ambito dei programmi di Roma in Scena, l'apertura serale straordinaria dell' "insula" romana sotto Palazzo Specchi in via di San Paolo alla Regola 16, a pochi passi da Piazza Farnese.

Con l'ausilio di voci narranti, che interpretano brani di autori antichi evocando il quotidiano di duemila anni fa, il percorso si snoda all'interno del monumento tra i resti romani, tutti di notevole importanza: le "insulae" (edifici di abitazione) e gli "horrea", i magazzini lungo il fiume, ancora visibili e articolati su più livelli, fino ad otto metri sotto il piano stradale.

Il calendario delle prossime visite: 22, 23 agosto; 6 e 12 settembre. Sempre con inizio alle 20, alle 21 e alle 22.

In più: visite guidate in inglese ("Discovering a roman insula") giovedì 3 settembre, alle 10 e alle 11.

Domenica 6 settembre visite per i bambini, alle 10 e alle 11, con laboratorio ludico.

L'ingresso è da via San Paolo alla Regola 16, il biglietto costa 5 euro e la prenotazione è obbligatoria – chiamare l'associazione Res Antiquae ai numeri 06-87905747 o 347-8249859; oppure scrivere a info@resantiquae.it –.

Pubblicata sul Burl la legge di assestamento di Bilancio 2009. Subito operativi i provvedimenti


Pubblicata sul Burl la legge di assestamento di Bilancio 2009. Subito operativi i provvedimenti

È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, ed entra subito in vigore, la legge di assestamento di Bilancio 2009, approvata dal Consiglio Regionale l'8 agosto scorso. La legge di assestamento contiene numerosi provvedimenti tra i quali spiccano i nuovi investimenti per la casa, per il rafforzamento del reddito minimo garantito, per l'accelerazione dei trasferimenti dei crediti vantati dalle imprese e un piano di nuove opere pubbliche.

Tra i provvedimenti che danno meglio il senso anticiclico della manovra quello che stanzia 12 milioni come capitale per la costituzione di una nuova società per salvare dalla chiusura l'isituto di bioscienze P. Angeletti di Pomezia che la multinazionale farmaceutica Merck aveva deciso di dismettere. La proprietà cederà l'intera struttura senza costi per l'amministrazione regionale. Con questa scelta si salvano un polo d'eccelenza della ricerca di biologia molecolare nel Lazio e i posti di lavoro di circa 200 ricercatori. Entro un anno dalla costituzione della nuova società (Nuova IRBM) la Regione, in base a quanto previsto dalla legge di assestamento si impegna a collocare in tutto o in parte le quote azionarie possedute mediante procedure di evidenza pubblica, a condizione che siano salvaguardate le attività di ricerca e gli attuali livelli occupazionali.

Tra gli altri interventi compresi nell'assestamento di bilancio, quelli più qualificanti riguardano le politiche per la casa, con un programma decennale (2009-2018) di edilizia popolare, che si avvale di uno stanziamento di 635 milioni di euro (50 milioni di euro per il 2009 e 65 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2010-2018). Previste, inoltre, risorse aggiuntive rispetto a quelle stanziate nel bilancio 2009 per l'edilizia agevolata (+97 milioni di euro) e per fronteggiare l'emergenza abitativa a Roma (+62,5 milioni).
Importanti anche gli stanziamenti per il reddito minimo garantito a cui sono destinati 135 milioni nel triennio 2009-11 (15 milioni nel 2009, 60 milioni nel 2010 e 60 milioni di euro nel 2011).
L'assestamento di bilancio, inoltre, include stanziamenti per interventi nel settore delle opere pubbliche. Integrate le risorse per l'illuminazione pubblica (+20 milioni nel biennio 2010-11), per la manutenzione delle strade (+14,25 milioni di euro nel triennio 2009-11), per l'edilizia scolastica (+35 milioni di euro), per gli interventi in materia di grande viabilità - tangenziale dei Castelli (+42 milioni di euro nel triennio 2009-11) e per la sicurezza stradale nella Provincia di Roma (+30 milioni nel triennio 2009-11).
Aumenta poi di 45 milioni di euro, per il triennio 2009-11, il Fondo socio-sanitario.
L'assestamento di bilancio sancisce, inoltre, la sospensione delle vendite dei patrimoni delle Ipab, e mette in campo complessivamente per le annualità 2009 e 2010 70 milioni di euro; 42 nel 2009 e 28 nel 2010 per sostenere lo sviluppo degli enti locali e dei municipi.

"Ora - ha commentato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo - la manovra entra nella sua fase attuativa. Offre uno scudo di difesa importante per le categorie sociali più colpite dalla crisi e pone le basi per la ripresa economica, senza perdere di vista l'opera di risanamento del bilancio regionale. Uno sforzo che porterà risultati importanti nel tessuto sociale ed economico della nostra regione e che proietta il Lazio verso un futuro più sereno."

"Abbiamo concentrato i nostri sforzi su interventi significativi che privilegiano il sostegno ai bisogni base dei cittadini , come la casa, la difesa del reddito - ha detto l'assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri - Con questo assestamento si completa positivamente e si rafforza il piano anti-crisi avviato con le ultime finanziarie regionali".

PROMEMORIA 22 agosto 2005 - Roma: alle 14.02 un terremoto di 4,5 gradi della scala Richter


Roma: alle 14.02 un terremoto di 4,5 gradi della scala Richter desta preoccupazione fra la popolazione. L'ipocentro è a 30 chilometri di profondità nel Mar Tirreno, e l'epicentro a 5 chilometri al largo di Anzio, ma la scossa viene avvertita sia in città che in provincia. Le prime notizie di una vittima vengono subito smentite: non si registrano, infatti, se non danni lievi ad alcune strutture cittadine, come il Teatro dell'Opera in città, o ad un palazzo ad Anzio. Il clamore della notizia è dovuto alla scarsa sismicità della capitale ed alla rarità di terremoti

21 agosto, 2009

Ondata di calore: con il sistema di prevenzione della Regione Lazio fino a oggi effettuate 7.500 visite domiciliari presso persone a rischio


Ondata di calore: con il sistema di prevenzione della Regione Lazio fino a oggi effettuate 7.500 visite domiciliari presso persone a rischio

Le alte temperature continueranno ad "assediare" Roma e il Lazio per almeno altri due giorni. Solo nel week end, secondo la previsioni meteo del Dipartimento della Protezione Civile, arriveranno le prime leggere perturbazioni. Altri due giorni di "alta pressione" per il sistema di prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore messo in campo dalla Regione Lazio fin da giugno.
Il programma di sorveglianza conta sull'adesione di oltre 700 medici di medicina generale: 450 sono quelli attivi a Roma e 286 nelle cinque province del Lazio. La popolazione "osservata", cioè a rischio, segnalata dall'Osservatorio Epidemiologico Regionale, che coordina il programma, è di oltre 19.000 persone. Questa rete, che fa perno soprattutto sulla disponibilità volontaria dei medici di base, ha permesso fino a oggi di effettuare oltre 7.500 viste domiciliari.
La Asl di Roma, dove maggiori sono state l'adesione dei medici e il conseguente numero di viste domiciliari, è la Roma E: a fronte di 4.264 pazienti posti sotto sorveglianza, le viste domiciliari sono state 1.270, nella Asl RmA su 1.320 pazienti sotto sorveglianza le viste a casa sono state 488, nella RmB su 2.486 pazienti ne sono stati visitati a casa 832, nella Roma C su 1.061 le visite sono state 278 e nella D su 1687, 450.
Molto alta anche la percentuale di visite a casa nella provincia di Roma; i medici della Asl RmF (Civitavecchia - Bracciano - Fiano) con 1652 pazienti sorvegliati hanno effettuato 978 visite; nella Roma G (Colleferro - Tivoli - Monterotondo) su 940 pazienti "sorvegliati" i visitati sono stati 513 e nella Roma H (Castelli) su 292 "sorvegliati" le visite domiciliari sono state 163.
La provincia dove maggiori sono state le visite domiciliari rispetto alla popolazione osservata è Frosinone: su 2.691 pazienti 1.333 hanno avuto la visita domiciliare. A Latina la popolazione osservata è di 1.245 persone e fino a oggi le visite domiciliari sono state 419, 319 a Rieti su 712 pazienti, mentre a Viterbo su 657 osservati le viste domiciliari sono state 495.
Tra le Regioni italiane il sistema di sorveglianza degli effetti sulla salute delle ondate di calore realizzato dal Lazio è tra quelli più avanzati perché estende il controllo non solo al capoluogo regionale ma a tutti i capoluoghi provinciali, coinvolgendo nella rete anche i pazienti a rischio residenti nei piccoli comuni.

PROMEMORIA 21 agosto 1991 Termina il tentato colpo di stato contro Mikhail Gorbachev


Termina il tentato colpo di stato contro Mikhail Gorbachev.

20 agosto, 2009

Ondata di calore: la Protezione Civile regionale attiva in Piazza Risorgimento, a Roma, una tenda con aria condizionata


Ondata di calore: la Protezione Civile regionale attiva in Piazza Risorgimento, a Roma, una tenda con aria condizionata

Dalle 10 di questa mattina è in funzione, a piazza Risorgimento a Roma, una tenda gonfiabile con aria condizionata, allestita dall'associazione di volontariato Roma Aurelio, che opera come componente della Protezione Civile Regionale del Lazio. La tenda è a disposizione dei romani e dei turisti che si trovano a transitare nella zona della Capitale vicina al Vaticano e costituisce un luogo di riposo e refrigerio per tutti coloro che sono messi in difficoltà dalla forte ondata di calore che sta investendo la città in questi giorni.
Nella tenda, bianca e delle dimensioni di 7 metri per 6, viene distribuita acqua alle persone che hanno problemi di disidratazione; sono presenti nella struttura cinque volontari, tutti soccorritori, in grado anche di assistere, col supporto del 118, chi necessiti di prima assistenza sanitaria.

PROMEMORIA 20 agosto 1940 - Il rivoluzionario russo in esilio Leon Trotsky è ferito mortalmente a Città del Messico da un sicario.


Il rivoluzionario russo in esilio Leon Trotsky è ferito mortalmente a Città del Messico da un sicario. Morirà il giorno dopo.
Lev (Lejba) Davidovič Bronštejn (Лев (Лейба) Давидович Бронштейн) Trockij, traslitterato come Trotsky [1] (Janovka, 7 novembre 1879 – Coyoacán, 21 agosto 1940) fu un politico e rivoluzionario russo.
Fu un influente politico nella neonata Unione Sovietica, dapprima come commissario del popolo per gli affari esteri e in seguito come fondatore e comandante dell'Armata Rossa e commissario del popolo per la guerra, e membro fondatore del Politburo. Fu presidente del Soviet di Pietroburgo durante le rivoluzioni del 1905 e del 1917. Fu anche scrittore di notevoli capacità, soprannominato Penna dai compagni di partito. A seguito della lotta contro Stalin negli anni Venti, fu espulso dal partito e deportato: venne ucciso in Messico da un agente sovietico. Le idee di Trotsky formano la base della corrente comunista del trotskismo.

19 agosto, 2009

Ondata di calore; la Protezione Civile regionale attiva a Piazza Risorgimento, a Roma, una tenda con aria condizionata


Ondata di calore; la Protezione Civile regionale attiva a Piazza Risorgimento, a Roma, una tenda con aria condizionata

Dalle 10 di questa mattina è in funzione, a piazza Risorgimento a Roma, una tenda gonfiabile con aria condizionata, allestita dall'associazione di volontariato Roma Aurelio, che opera come componente della Protezione Civile Regionale del Lazio. La tenda è a disposizione dei romani e dei turisti che si trovano a transitare nella zona della Capitale vicina al Vaticano e costituisce un luogo di riposo e refrigerio per tutti coloro che sono messi in difficoltà dalla forte ondata di calore che sta investendo la città in questi giorni.
Nella tenda, bianca e delle dimensioni di 7 metri per 6, viene distribuita acqua alle persone che hanno problemi di disidratazione; sono presenti nella struttura cinque volontari, tutti soccorritori, in grado anche di assistere, col supporto del 118, chi necessiti di prima assistenza sanitaria.

Trasporto pubblico locale e regionale. Esenzione per i giovani (10 – 25 anni) dai costi


Trasporto pubblico locale e regionale.
Esenzione per i giovani (10 – 25 anni) dai costi

I soggetti interessati, dopo aver compilato la domanda attraverso l’utilizzo del modulo elettronico disponibile sul sito Internet www.regione.lazio.it, dovranno presentare all’Accoglienza Unica del Municipio il modulo prodotto dal sistema informatico unitamente alla seguente documentazione:

1. certificazione attestante il reddito ISEE fino a € 20.000,00;
2. codice fiscale;
3. certificazione di iscrizione/frequenza rilasciata dall’Istituto scolastico o dall’Università relativa all’anno per il quale si richiede l’esenzione, se studente;
4. attestato di servizio rilasciato dal datore di lavoro con la specifica della sede dove viene abitualmente svolta l’attività lavorativa, se lavoratore;
5. certificazione attestante l’iscrizione ad un Centro per l’impiego, se inoccupato o disoccupato.

Per i punti 2. 3. 4. 5. può essere presentata autocertificazione, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

L’istanza per i minorenni dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la patria potestà.
Prorogato fino ad esaurimento fondo 2009 il termine per l'iscrizione alla graduatoria per l'esenzione degli under 25 dai costi del trasporto

La Regione Lazio ha prorogati i termini per l'accesso alla graduatoria per l'esenzione dei giovani dai costi del trasporto regionale e locale. I ragazzi residenti nella Regione, con un'età compresa tra i 10 e i 25 anni e un reddito ISEE fino a 20 mila euro, avranno dunque, molto più tempo a disposizione per inoltrare la domanda attraverso il SISET, Sistema Informativo di erogazione dei Servizi di Esenzione del Trasporto, a cui si accede dal portale regionale www.regione.lazio.it. La Giunta Regionale del Lazio, su proposta dell'Assessorato alla Mobilità, ha stabilito, infatti, che al 30 di ogni mese sarà formata la graduatoria degli aventi diritto sulla base delle richieste pervenute nello stesso mese, fino ad esaurimento del fondo per l'anno in corso.
Pertanto, non avendo al momento esaurito tale fondo, la GRADUATORIA RESTA APERTA.

Istruzione: dalla Giunta 23 milioni per diritto allo studio, disabili, scuolabus, asili nido, buoni libro e borse di studio


Istruzione: dalla Giunta 23 milioni per diritto allo studio, disabili, scuolabus, asili nido, buoni libro e borse di studio

La scuola e il diritto allo studio si riconfermano priorità assolute negli investimenti della Regione Lazio. La Giunta Regionale, infatti, nella sua ultima seduta prima della pausa estiva, ha approvato uno stanziamento di complessivi di 22 milioni e 686 mila euro destinato al Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio e per l'educazione permanente. Il provvedimento, proposto dall'assessore all'Istruzione uscente, Silvia Costa, prevede l'attuazione del Piano regionale per il diritto allo studio relativo all'anno scolastico 2009/2010, che stanzia a 17 milioni di euro a favore delle Province e dei Comuni del Lazio destinati a promuovere interventi tesi a garantire il diritto allo studio, a sostenere le azioni di integrazione scolastica e di orientamento, a potenziare i servizi collettivi (come gli scuolabus) e a contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico.
Questa la ripartizione delle risorse fra le Province:
FROSINONE 2.856.000 €
LATINA 2.040.000 €
RIETI 1.870.000 €
ROMA 8.636.000 €
VITERBO 1.598.000 €
Totale 17.000.000 €

La delibera prevede, inoltre, la cifra di 1.349.702,13 euro di cui circa la metà serve alla copertura delle spese assicurative per gli infortuni degli alunni e il resto è destinato a interventi diretti della Regione. Ad esempio, la convenzione con il Policlinico Umberto I per fornire alle scuole del Lazio un servizio di prevenzione dei disturbi del comportamento o quella con l'Università di Scienze Motorie del Foro Italico per educare alla corretta alimentazione e allo sport gli alunni delle scuole elementari della provincia di Roma. Tra gli altri obiettivi: la promozione dell'integrazione scolastica e del diritto allo studio attraverso interventi mirati per bambini con disabilità e disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia), la prevenzione e il contrasto di situazioni di disagio esistenziale e sociale e di effetti quali il bullismo, il potenziamento dell'offerta formativa, il sostegno alla conoscenza delle lingue straniere, in particolare dell'inglese.

Vi sono poi 700.000 euro destinati all'istituzione nella Provincia di Roma di una Ausilioteca, che costituirà un centro riferimento a livello regionale per l'informazione e la consulenza su presidi e ausili tecnologici per alunni con disabilità.

Uno specifico ulteriore stanziamento di 1.800.000 euro alle Province è destinato all'acquisto di scuolabus ecologici.

Infine, 1.050.000 euro sono stati destinati al funzionamento delle "Sezioni Primavera" per bambini di età tra i 2 e i 3 anni per l'anno scolastico 2009/10.

Nell'ambito degli interventi per il diritto allo studio, lo stanziamento deliberato si aggiunge ai 7.322.000 euro destinati ai contributi per la fornitura, totale o parziale, di libri di testo per le scuole dell'obbligo e per le superiori e ai fondi per 8.671.000 di euro per le borse di studio destinate a studenti il cui nucleo familiare abbia un Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 10.632,93 euro.

"La Regione Lazio - ha dichiarato il presidente Piero Marrazzo - in controtendenza rispetto alle scelte operate a livello nazionale e in un contesto come quello attuale, in cui le famiglie già soffrono pesantemente gli effetti della crisi economica, ha deciso di investire notevoli risorse a sostegno delle alunne e degli alunni del Lazio. Da quest'anno, come è noto, abbiamo aggiunto nella Finanziaria 2009 altri 7 milioni di euro destinati in parte (4 milioni) ad assegni di studio per ragazzi meritevoli, il cui reddito familiare sia inferiore a 15 mila euro, ed in parte (3 milioni) al sostegno, da parte dei Comuni, delle esperienze di comodato d'uso di libri scolastici nelle scuole, per ridurre il costo dei libri nelle famiglie".

PROMEMORIA 19 agosto 1991 inizio del tentativo di colpo di stato per rovesciare inizio del tentativo di colpo di stato per rovesciare Gorbaciov


Su ordine di alti gradi del Partito, timorosi delle incombenti novità, Gorbaciov veniva trattenuto contro la sua volontà in Crimea, non potendo quindi recarsi alla sigla del nuovo accordo federativo: era l'inizio del tentativo di colpo di stato.
Il putsch di Mosca fu un colpo di stato che ebbe luogo nella capitale russa durante l'agosto del 1991, in cui alcuni membri del governo sovietico tentarono di deporre il presidente Mikhail Gorbačëv e prendere il controllo della nazione. Il suo fallimento e i risvolti politici che ne seguirono, segnarono la dissoluzione dell'Unione Sovietica.

Gli eventi
Nell'agosto 1991, dopo una trattativa di notevole complessità, il presidente sovietico Mikhail Sergeevič Gorbačëv si apprestava a siglare il nuovo patto federativo dell'Unione Sovietica che, di lì a poco, avrebbe mutato la propria denominazione ufficiale da Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in quella, presumibilmente, di Unione delle Repubbliche Sovietiche Sovrane.
Dodici dei paesi già facenti parte dell'URSS erano prossimi alla firma, la Federazione Russa, l'Ucraina, la Bielorussia, la Moldavia, la Georgia, l'Armenia, l'Azerbaijan, il Kazakistan, il Turkmenistan, il Kirghizistan, l'Uzbekistan ed il Tagikistan. Soltanto le Repubbliche Baltiche, Lituania, Lettonia ed Estonia avevano infatti deciso di conquistare una totale indipendenza dall'Unione.
D'altronde, pochi mesi prima, oltre il 70% dei cittadini sovietici chiamati alle urne, aveva espresso il proprio sostegno ad una rinnovata Unione. Il Segretario del PCUS, nonché Presidente dell'Unione Sovietica, aveva deciso di prepararsi al gravoso impegno riposandosi nella dacia presidenziale in Crimea.
Era il 19 agosto quando, su ordine di alti gradi del Partito, timorosi delle incombenti novità, Gorbačëv veniva trattenuto contro la sua volontà in Crimea, non potendo quindi recarsi alla sigla del nuovo accordo federativo: era l'inizio del tentativo di colpo di stato che, a dispetto delle intenzioni tanto degli autori, quanto delle vittime, avrebbe condotto ad un risultato impensabile fino a poco tempo prima: la dissoluzione dell'Unione Sovietica.
I golpisti erano personaggi di spicco della politica sovietica: il capo del KGB Vladimir Krjučkov, il ministro degli Interni Boris Pugo, il ministro della Difesa Dimitri Jazov, il vice-presidente dell'Urss Gennadij Janaev, il primo ministro Valentin Pavlov, il capo della segreteria di Gorbačëv, Valerij Boldin. Il loro intento era chiaro: preservare l'Unione dall'insorgere delle nazionalità, impedire un alleggerimento del potere centrale, preservare il primato del PCUS.
Il vice presidente Gennadij Janaev prese potere della televisione e della radio immediatamente dopo l'annuncio con gli altri leader del colpo di stato e rilasciò una debole denuncia del regime precedente, portando immediatamente a credere che egli non fosse l'uomo adatto a portare l'ordine pubblico ricercato disperatamente dagli insorti. Grandi dimostrazioni pubbliche contro i leader del colpo di stato ebbero luogo a Mosca e a Leningrado e le lealtà divise degli organismi di difesa e sicurezza fecero sì che le forze armate non attaccassero i dimostranti.
Il presidente della RSSF russa Boris Eltsin guidò la resistenza dalla Casa Bianca, l'edificio del parlamento russo. Dopo l'annuncio di Janaev, Eltsin denunciò vigorosamente il colpo di stato. Ad un certo punto, durante la dimostrazione, salì su un carro armato e, con un megafono, condannò la "junta". La forte presa di posizione di Eltsin contrastava nettamente con il debole comunicato di Janaev. Questa immagine, trasmessa dai telegiornali di tutte le televisioni mondiali, divenne una delle più durevoli di tutto il colpo e rafforzò enormemente la posizione di Eltsin. Un assalto all'edificio del parlamento programmato dal Gruppo Alfa, le forze speciali del KGB, fu annullato quando le truppe si rifiutarono unanimemente di eseguire l'ordine. Un'unità di carri armati disertò dalle forze del governo e si pose in difesa del parlamento con le armi puntate verso l'esterno.
Ci furono confronti armati nelle strade vicine, incluso uno in cui tre dimostranti furono accidentalmente feriti a morte dai carri armati, ma comunque la violenza fu sorprendentemente limitata. Il 21 agosto la grande maggioranza delle truppe spedite a Mosca si schierò apertamente con la resistenza e tolse l'assedio. Il golpe rovinò su sé stesso e Gorbačëv ritornò a Mosca sotto la protezione delle forze di Eltsin.
Una volta tornato a Mosca, Gorbačëv agì come se avesse dimenticato i cambiamenti occorsi nei tre giorni precedenti. Tornato al potere Gorbačëv promise di espellere dal Partito Comunista dell'Unione Sovietica i rivoltosi. Rassegnò le dimissioni come segretario generale del PCUS, che era stato bandito per decreto di Eltsin ma rimase presidente dell'Unione Sovietica. Il fallimento del colpo portò ad una serie di collassi di tutte le istituzioni dell'unione. Boris Eltsin prese il controllo della compagnia di telecomunicazioni centrale e dei ministeri e agenzie economici chiave ed infine prese tutto il potere in Russia.

17 agosto, 2009

PROMEMORIA 17 agosto 1969 - Chiude, dopo tre giorni, il Festival di Woodstock


Chiude, dopo tre giorni, il Festival di Woodstock.
Il festival di Woodstock si svolse a Bethel, una piccola città rurale nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969, all'apice della diffusione della cultura hippy, che voleva riunire con "3 days of peace and music".
Prese il nome dalla città di Woodstock nella contea di Ulster, conosciuta per le sue attività artistiche (vi si organizzano festival d'arte) e fu l'ultima grande manifestazione del movimento che da allora si diffuse peraltro sempre più pure fuori dagli Stati Uniti, dove era nato, pur senza la coesione e l'originalità che avevano permesso negli anni sessanta eventi come il Monterey Pop festival, la Summer of Love a San Francisco e, appunto, il festival di Woodstock.

Storia
Woodstock era stato ideato come un festival di provincia (e come "An Aquarian Exposition", il nome, dal tono modesto, con cui era pubblicizzato); ma accolse inaspettatamente più di 400.000 giovani (secondo fonti non certe, addirittura un milione di persone); trentadue musicisti e gruppi, fra i più noti di allora, si alternarono sul palco; l'esibizione non smise che un giorno dopo il previsto (era stato programmato sino al 17): così il festival ebbe una grande carica simbolica, che richiama ancora oggi, ma, soprattutto, fu un grande evento della storia del rock.

Un festival omonimo è stato riproposto ogni dieci anni dopo l'originale e, nel 1994, per celebrare i venticinque anni da allora; ogni volta vengono ospitati nuovi artisti, assenti nelle edizioni precedenti, insieme a musicisti già esibitisi su quel palco: così questi eventi, ciclicamente, danno un'idea della trasformazione della società (in particolare negli Stati Uniti) dalla prima ispirazione hippy alle edizioni più recenti, che hanno visto anche episodi di violenza e una sfumatura commerciale lontani dall'atmosfera allegra e utopistica dei "figli dei fiori".

L'ideazione del festival
I promotori del festival di Woodstock furono Michael Lang, John Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld.
Roberts e Rosenman avevano pubblicato un annuncio sul New York Times e sul Wall Street Journal, presentandosi come "Challenge International, Ltd.": "Uomini giovani con capitale illimitato cercano interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d'affari". Lang e Kornfeld li contattarono, e con loro progettarono uno studio di registrazione da mettere su nel villaggio di Woodstock, nella contea di Ulster dello stato di New York, un luogo dall'atmosfera ritirata e tranquilla. Presto, però, immaginarono di realizzare al suo posto un più ambizioso festival musicale e artistico. Roberts era incerto se abbandonare l'iniziativa, consolidando le perdite che vi aveva subito; infine la sua decisione fu di restare nel gruppo e finanziare il festival.
Woodstock era per loro un'iniziativa commerciale, che chiamarono appunto "Woodstock Ventures", una possibilità di guadagni. Divenne una manifestazione ad ingresso libero quando gli organizzatori si accorsero di stare attirando centinaia di migliaia di persone in più del previsto: circa 186.000 biglietti erano stati acquistati in prevendita.

La scelta del luogo
Nella primavera del 1969 la Woodstock Ventures affittò per 10.000 dollari il Mills Industrial Park, un'area di 1,2 km² nella contea di Orange, dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto. Alle autorità locali era stato assicurato che non si sarebbero radunate più di 50.000 persone, ma gli abitanti si opposero subito all'iniziativa. All'inizio di luglio fu varata una nuova legge locale, per cui sarebbe occorso un permesso speciale per ogni assemblea di più di 5.000 persone. Infine, il 15 luglio il concerto fu definitivamente vietato con la motivazione che i servizi sanitari previsti non sarebbero stati a norma.
La nuova (e definitiva) location fu Bethel, della contea di Sullivan, una cittadina rurale 69 km a sud-ovest di Woodstock. Elliot Tiber, il proprietario del motel "El Monaco" sul White Lake a Bethel, si offrì di ospitare il festival in una sua tenuta di 15 acri. Aveva già ottenuto un permesso dalla città per il "White Lake Music and Arts Festival", che sarebbe stato un concerto di musica da camera.
Quando si accorse che la sua proprietà era troppo piccola per Woodstock, Tiber presentò gli organizzatori a un allevatore, Max Yasgur, che accettò di affittare loro 600 acri (2,4 km²) per 75.000 dollari. La notizia del concerto che si preparava fu annunciata da una radio locale già prima che i promotori e Yasgur lasciassero il ristorante dove si erano accordati, fatta trapelare da alcuni lavoratori del locale.
Altri 25.000 dollari furono pagati come affitto a proprietari confinanti per ingrandire il sito del festival.
Il terreno di Yasgur formava una conca naturale digradante verso lo stagno Filippini a nord. Il palco fu costruito alla base del rilievo, con lo stagno sullo sfondo. Lo stagno sarebbe diventato un luogo molto amato dai partecipanti, che vi facevano il bagno svestiti.
Gli organizzatori ripeterono anche alle autorità di Bethel la loro stima di 50.000 partecipanti.

Ingegneria del suono
L'ingegnere del suono fu Bill Hanley. "Andò molto bene" avrebbe commentato il concerto. "Avevo costruito sulle colline delle strutture speciali per gli altoparlanti, e avevo sedici gruppi di altoparlanti su una piattaforma quadrata, che saliva sulla collina su torri di settanta piedi [21 metri]. Li avevamo predisposti per 150-200mila ascoltatori. Ne arrivarono 500.000".
Dietro il palco vi erano tre trasformatori che fornivano 2.000 ampere di corrente per alimentare l'apparato di amplificazione.

16 agosto, 2009

PROMEMORIA 16 agosto 1924 - Il cadavere di Giacomo Matteotti viene ritrovato in un bosco a Riano.


Il cadavere di Giacomo Matteotti, rapito e ucciso dalla polizia fascista nel giugno dello stesso anno, viene ritrovato in un bosco a Riano.

Il rapimento e l'omicidio
Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti fu rapito a Roma. Il suo corpo fu ritrovato in stato di decomposizione il 16 agosto alla macchia della Quartarella, un bosco nel comune di Riano a 25 km da Roma.
A tutt'oggi il rapimento e il successivo assassinio di Matteotti presentano numerosi lati oscuri. Per quanto è stato possibile ricostruire —pur permanendo aspetti lacunosi— la dinamica dovrebbe essere stata la seguente: alle ore 16.15 del 10 giugno Matteotti uscì di casa a piedi per dirigersi verso Montecitorio. La giornata era lucida, di prima estate: la temperatura sfiorava i 29 gradi all'ombra. Fu proprio il clima da estate incipiente che probabilmente indusse il deputato unitario a variare il suo abituale percorso. Scelse, infatti, di percorrere il lungotevere Arnaldo da Brescia (per poi tagliare verso Montecitorio), piuttosto che incamminarsi lungo la via Flamina per poi raggiungere il Corso attraverso gli archi di Porta del Popolo. Sotto i platani era ferma un'auto con a bordo alcuni membri della polizia politica: Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo, i quali, appena videro passare il parlamentare socialista, scesero dall'auto, gli balzarono addosso e lo caricarono velocemente a bordo.
Contrariamente agli auspici degli squadristi, molti testimoni assistettero alla furiosa colluttazione o, quantomeno, osservarono importanti dettagli. Alcuni di questi collaborarono successivamente alle indagini. In particolare, la macchina nera fu notata da due bambini che stavano giocando nelle vicinanze. Avvicinatisi al veicolo, vennero scacciati da alcuni componenti della banda con estrema durezza. Poco lontano, invece, alcuni impiegati stavano recandosi sulla riva del Tevere per potersi fare un bagno.
Matteotti riuscì nelle fasi convulse della lotta a gettare in terra la tessera da parlamentare, nella speranza che qualcuno vedendola potesse lanciare l'allarme. In macchina nel frattempo i sicari fascisti avrebbero sottoposto Matteotti ad un pestaggio. Giuseppe Viola, dopo qualche tempo, estrasse un coltello e colpì la vittima sotto l'ascella e al torace uccidendola.

Per sbarazzarsi del corpo i cinque girovagarono per la campagna romana, fino a raggiungere verso sera la Macchia della Quartarella, un bosco nel comune di Riano a 25 km da Roma. Qui, servendosi del cric dell'auto, seppellirono il cadavere piegato in due.
Il corpo di Matteotti fu ritrovato dal cane di un guardiacaccia il 16 agosto.