15 febbraio, 2011

PROMEMORIA 15 febbraio 1798 - Proclamazione della Prima Repubblica Romana


Proclamazione della Prima Repubblica Romana
La Repubblica Romana fu una repubblica sorella della Repubblica Francese, proclamata il 15 febbraio 1798 e composta di territori sottratti allo Stato Pontificio dal generale Louis Alexandre Berthier, che aveva invaso Roma, strappandola al dominio temporale di papa Pio VI, il 10 febbraio. Nel 1799 fu unita alla Repubblica Tiberina, ma già nel 1800 lo Stato Pontificio era stato ripristinato.
La Repubblica Romana fu una delle repubbliche sorelle filofrancesi e giacobine proclamate a seguito delle conquiste francesi subito dopo la rivoluzione.
Il 10 febbraio 1798 le truppe di Napoleone, guidate da Louis Alexandre Berthier, invasero la città dando inizio alla cosiddetta occupazione francese di Roma.
Pretesto fu l'uccisione di un loro generale dell'ambasciata francese, Mathurin-Léonard Duphot, avvenuta il 28 dicembre 1797 durante un tumulto popolare provocato da alcuni rivoluzionari italiani e francesi.
Il generale Berthier marciò sulla città senza incontrare resistenza, dandosi al saccheggio dei tesori d'arte del Vaticano.
Il 15 febbraio 1798 fu dichiarato decaduto il potere temporale del papa Pio VI e fu proclamata la Repubblica Romana, sul modello francese.
Pochi giorni dopo, il 20 febbraio, il papa, prigioniero, venne portato via dalla città: morì in esilio di stenti l'anno successivo in Francia.
Il 25 febbraio scoppiò una sommossa popolare che fu duramente repressa dai francesi.
Il 7 marzo 1798 alla Repubblica Romana vennero aggregate la Repubblica Tiberina e la Repubblica Anconitana.
Il 20 marzo 1798 fu promulgata, sul modello di quella francese, la Costituzione della nuova repubblica, che prevedeva l'elezione di un Tribunato di 72 membri e un Senato di 32, che avevano il potere legislativo e che designavano cinque Consoli ai quali era demandato il potere esecutivo; ma in realtà a comandare erano i francesi.
Il nuovo regime fu accolto freddamente dalla popolazione romana che dopo aver subito i saccheggi che avevano accompagnato la presa della città, dovette accollarsi le pesanti imposte richieste dai dirigenti francesi.
Il 28 novembre 1798 la Repubblica Romana fu invasa dall'esercito napoletano, forte di 70.000 uomini al comando dal generale austriaco Karl von Mack appoggiati dalla flotta britannica dell'ammiraglio Nelson, che intendevano ristabilire l'autorità papale. Dopo solo sei giorni Ferdinando IV entrò a Roma da conquistatore. Ma il 14 dicembre dello stesso anno un'immediata e risoluta controffensiva francese costrinse i napoletani a una ritirata che ben presto si trasformò in rotta. I francesi entrarono a Napoli il 23 gennaio 1799 e istituirono la Repubblica partenopea.
Il 19 settembre 1799 i francesi abbandonarono Roma, rioccupata il 30 settembre dai napoletani, che posero così fine alla Repubblica Romana.
Le truppe francesi rientrarono in città soltanto il 2 febbraio 1805, annettendola all'Impero napoleonico il 17 maggio 1809.
I territori passati ai francesi furono restituiti allo Stato della Chiesa il 24 gennaio 1814.

14 febbraio, 2011

A Roma il convegno "La Via Francigena nell’ambito degli itinerari culturali europei"


A Roma il convegno "La Via Francigena nell’ambito degli itinerari culturali europei"

Si è svolto a Roma il convegno “La Via Francigena nell’ambito degli itinerari culturali europei”. All'evento, che si è tenuto presso la Sala delle bandiere del Parlamento Europeo (via IV novembre 149), ha partecipato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

L’iniziativa è stata promossa per rilanciare nell’ambito degli itinerari culturali europei, la Via Francigena che da Canterbury conduce a Roma attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia.

Il convegno - frutto del dialogo avviato dagli europarlamentari Silvia Costa e Marco Scurria con il Consiglio d’Europa, la Commissione europea, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo - intende rilanciare una forte sinergia a partire dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni del centro Italia con i territori europei interessati, nonché con le Associazioni dei pellegrini-camminatori e le istituzioni impegnate sul piano culturale, religioso e turistico, tra cui l’Opera romana pellegrinaggi e la Rete dei Cammini.

All’incontro sono intervenuti anche i presidenti delle Province di Viterbo, Rieti, Siena e Perugia e i rappresentanti delle Regioni Lazio, Toscana e Umbria e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

PROMEMORIA 14 febbraio 1929 - Strage di San Valentino: Al Capone stermina la banda rivale di Bugsy Moran


Strage di San Valentino: Al Capone stermina la banda rivale di Bugsy Moran
Con il nome di Strage di San Valentino si identifica il massacro compiuto a Chicago il 14 febbraio 1929 con il quale gli uomini di Al Capone sterminano la banda di Bugs Moran.
Al Capone, detto "Il Napoletano" per le sue origini campane, e l'irlandese George "Bugs" Moran, si contendevano il controllo della città e del mercato degli alcolici, ma con questa operazione la mafia italo-americana prese il sopravvento. Il commando mafioso fu guidato dall'autista e luogotenente di Capone, Fred Burke, con al seguito altri quattro uomini. Irruppero travestiti da poliziotti in un garage al 2122 di North Clark Street, sede del quartier generale della North Side Gang, organizzazione capeggiata in passato da Dean O'Banion e guidata poi da George "Bugs" Moran. Allineati i sette presenti lungo un muro, come per un normale controllo di polizia, li fucilarono alla schiena.
L'episodio resta a tutt'oggi uno dei più cruenti regolamenti di conti della storia della malavita.
Da questo episodio trae spunto l'incipit del film del 1959 A qualcuno piace caldo, con Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon, diretto da Billy Wilder.

11 febbraio, 2011

PROMEMORIA 11 febbraio 1961 - Inizia a Gerusalemme il processo ad Adolf Eichmann


Inizia a Gerusalemme il processo ad Adolf Eichmann
Karl Adolf Eichmann (Solingen, 19 marzo 1906 – Ramla, 31 maggio 1962) è stato un militare tedesco.
Col grado di SS-Obersturmbannführer era responsabile di una sezione del RSHA; esperto di questioni ebraiche, nel corso della cosiddetta "soluzione finale" organizzò il traffico ferroviario che trasportava gli ebrei ai vari campi di concentramento. Criminale di guerra, sfuggito al processo di Norimberga, si rifugiò in Argentina, prima di essere processato e condannato a morte in Israele.

10 febbraio, 2011

San Valentino: con Roma & Più due itinerari per le coppie


San Valentino: con Roma & Più due itinerari per le coppie

Per San Valentino la Provincia di Roma consiglia due mete romantiche nei luoghi incantevoli del territorio grazie al portale www.romaepiu.it, la guida per il tempo libero e per conoscere le meraviglie intorno a Roma.
Il primo itinerario fa tappa a Palestrina, dove il 12 e 13 febbraio il Museo Archeologico Nazionale accoglierà due visitatori al costo di un solo biglietto nell’ambito dell’iniziativa ‘Innamorati della cultura’.

L’amore e il mito vengono raccontati passeggiando tra le collezioni del Museo dalla rassegna ‘Un amore…mitico!’ e la scelta è tra due percorsi: gli amori traditi e gli amori felici. Oppure si può provare ‘Amatoria pocula’, un percorso antiquario tra riti, pozioni e filtri d’amore.


‘Le Acque dell’Imperatore a Tivoli’ è la seconda tappa suggerita dal portale Romaepiù.it, un itinerario di benessere e cultura che apre le porte dei tesori di Villa Adriana, Villa d’Este e Villa Gregoriana, patrimoni culturali dell’Unesco e che si può concludere con una sosta romantica alle Terme di Tivoli.
Roma&Più è il marchio attraverso il quale la Provincia di Roma vuole promuovere il suo ricchissimo territorio e valorizzare tutti quei monumenti, borghi, sagre e tradizioni ancora poco conosciuti, ma che meritano di essere scoperti. Il portale web, inaugurato a dicembre 2010, ha registrato finora oltre 50mila accessi unici, con delle punte il giovedì e il venerdì, a ridosso del week end.


Tra le pagine più visitate troviamo quelle relative all’arte e alla cultura, con i musei, i monumenti, le abbazie, ma anche ambiente, natura, riserve naturali, sagre e feste tradizionali.
Grazie alla traduzione in inglese di tutti i contenuti, a navigare non sono solo italiani: dalle statistiche risulta che gli accessi provengono anche da altri Paesi. Dalla Germania alla Francia, dall’Inghilterra alla Grecia, ma anche Turchia, Irlanda, Polonia e Olanda, fino ad arrivare oltreoceano negli Stati Uniti.

Premiazione Concorso "Storie di cantiere"


Premiazione Concorso "Storie di cantiere"

Venerdì 11 febbraio, alle ore 10.00, il Preside della facoltà di Architettura, Università degli Studi Roma Tre, Francesco Cellini e l’Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio presiederanno alla premiazione del concorso Storie di cantiere, presso l’aula Urbano VIII della facoltà di Architettura dell’università Roma Tre, in via Madonna dei Monti, 40 a Roma.

In gara 5 cortometraggi realizzati dagli studenti della facoltà di Architettura sul mondo della costruzione edilizia, raccontata seguendo le vicende di tre progetti e cantieri importanti nella città di Roma (La città dello sport, L’ex vasca navale e il nuovo mercato di Testaccio).

L’iniziativa è nata da un’idea del Dipartimento di Progettazione e studio dell’architettura (DiPSA) dell’Università degli Studi Roma Tre, con il duplice obiettivo di avvicinare gli studenti al cantiere, e quindi al loro futuro lavoro, e di conservare una testimonianza da trasmettere ad altri studenti attraverso l’esperienza vissuta. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al contributo dell'Assessorato al lavoro e formazione della Provincia di Roma.

I 5 cortometraggi – che verranno presentati e premiati nel corso dell’incontro pubblico - sono il risultato di una collaborazione “creativa” tra un gruppo di studenti di architettura, l’architetto Federica Giuliani, responsabile dell’azione Storie di Cantiere, gli sceneggiatori Massimo Bacchini, Emiliano Di Marco, Simone Riccardini e il regista Sebastiano Bazzini per quanto riguarda il montaggio.

Il progetto verrà illustrato da Paola Marrone, responsabile dell’intero progetto Storie di Cantiere, Facoltà di Architettura, Università degli Studi Roma Tre, mentre a commentare il lavoro degli studenti e a valutare i 5 “corti” saranno, oltre al Preside Cellini e all’Assessore Smeriglio, Aureliano Amadei, regista del film 20 Sigarette; Mario Panizza, delegato all’Edilizia Università Roma Tre; Lazzaro Pappagallo, redattore Rai - TgR Lazio; Giuseppe Petitto, regista e produttore di documentari cinematografici tra i quali il recente “Milano 2015 exposed", Stefano Petrucci, Presidente di Ance Lazio; Andrea Vidotto, Direttore del Dipartimento di Progettazione, Università Roma Tre.

“120bpm. Il colore dei suoni” fino al 28 febbraio a Palazzo Valentini


“120bpm. Il colore dei suoni” fino al 28 febbraio a Palazzo Valentini

Il titolo della mostra che si terrà nella sala Egon Von Furstenberg di Palazzo Valentini, dal 15 al 28 febbraio, con esposizione di opere del gruppo artistico romano “OltrelaTela”, è significativo: “120 beats per minute” è il tempo della danza, dell’amicizia, del battito cardiaco di un bambino, della musica che ride e che entra in sintonia col cuore. Con tutti i cuori.

Alla serata di inaugurazione che si terrà martedì 15 febbraio alle 17:00 interverrà Serena Visintin, assessore provinciale al Personale e Tutela del Personale.

I tre artisti del gruppo, Walter Necci, Marco Recchia, Patrizio de Magistris, hanno tre diverse storie di ricerca e tre personalità a volte contrastanti, ma un unico modo di affrontare l'opera: costruire per poi distruggere. E poi riassemblare, dai resti devastati, nuovi schemi percettivi dove segni e materia si alternino continuamente nei ruoli. Le tecniche si sovrappongono e infondono vita a forme e colori imprevedibili che si compensano in moderni linguaggi emotivi.

Quello che accomuna questi tre artisti è, oltre la pittura, la passione per la musica nei suoi vari aspetti e le opere prodotte sono sempre intrise di un grande connubio tra le due arti. Sono anche musicisti e quindi non si limitano alla semplice rappresentazione visiva dei soggetti ma, per rendere viva l’esperienza musicale, ricorrono all’uso di materiali e tecniche compositive d’avanguardia esasperando
le forme e inserendole in contesti di ritmica cromaticità.


120bpm. Il colore dei suoni
15-28 febbraio 2011
Sala Egon Von Furstenberg
Palazzo Valentini (Via IV Novembre, 119/A)

Il gruppo artistico
OltrelaTela
Walter Necci, Marco Recchia,
Patrizio de Magistris

INFOLINE:
info@oltrelatela.com
www.oltrelatela.com
Walter Necci
www.walternecci.it
walternecci@live.it
Marco Recchia
m.recchia1969@libero.it
www.marcorecchia.altervista.org
Patrizio de Magistris
info@patriziodemagistris.it
www.patriziodemagistris.it

La Provincia di Roma per il “Giorno del ricordo"


10 Febbraio 2011. La Provincia di Roma per il “Giorno del ricordo”

La Provincia di Roma aderisce alle celebrazioni per il “Giorno del ricordo”, giovedì 10 febbraio 2011. Una giornata per non dimenticare il dramma degli italiani assassinati lungo il confine orientale nelle foibe o costretti ad abbandonare i loro luoghi d’origine per motivi etnici o politici.

L’Amministrazione provinciale ha deciso di dedicare differenti iniziative al ricordo delle vittime e all’analisi delle radici storiche del conflitto che a varie riprese, e a partire da diverse responsabilità, interessò l’Italia e la Jugoslavia durante e immediatamente dopo la seconda guerra mondiale.

Giovedì 10 febbraio, alle ore 10,00, presso il Liceo Morgagni di Roma, in via Fonteiana 125, si terrà un incontro con gli studenti. All’appuntamento interverranno Paola Rita Stella, assessore alle Politiche della Scuola; Luigi Pallante, autore del volume “Il giorno del ricordo. La tragedia delle foibe”; Romana Sansa, esula da Dignano d’Istria.

Mercoledì 16 e giovedì 17 febbraio si terranno altre iniziative. Il 16 febbraio doppio appuntamento nella Capitale: presso la Casa della Memoria e della Storia e presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini.

Alle 9,30 presso la Casa della Memoria in via San Francesco di Sales, 5 si terrà il Seminario di formazione “Il Confine Orientale italiano come laboratorio del novecento”, a cura di: Assessorato alle Politiche per la Scuola della Provincia di Roma, Istituto Romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume.

Alle ore 16,00 presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini la Provincia di Roma e l’Istituto Romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, presentano il volume “Trieste ‘45” di Raoul Pupo. All’evento parteciperanno: il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti; Guido Crainz dell’Università di Teramo; Anna Maria Mori, giornalista e scrittrice e Lucio Toth dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia. A presiedere l’incontro il prof. Umberto Gentiloni.

Giovedì 17 febbraio, alle ore 9,30, presso la Sala del Consiglio provinciale di Palazzo Valentini si terrà un incontro con gli studenti della provincia di Roma. A tenere lezione sarà il professor Raoul Pupo dell’Università di Trieste.

Al termine della lezione seguirà la proiezione dei video curati dalla Banca della Memoria della Provincia di Roma: immagini, storie e racconti dei protagonisti dell’esodo dal confine orientale.

PROMEMORIA 10 febbraio 1996 - Deep Blue sconfigge per la prima volta il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov


Deep Blue sconfigge per la prima volta il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov
Deep Blue era un computer prodotto dall'IBM progettato per giocare a scacchi.
Deep Blue è stato il primo computer a vincere una partita a scacchi contro un Campione del Mondo in carica, (Garry Kasparov) con cadenza di tempo da torneo. Questa prima vittoria è del 10 febbraio 1996, e Deep Blue - Kasparov, 1996, partita 1 è una famosa partita di scacchi. Comunque, Kasparov vinse 3 incontri e pareggiò 2 delle partite seguenti, battendo Deep Blue con un risultato di 4-2.
Deep Blue fu poi pesantemente aggiornato (non ufficialmente soprannominato "Deeper Blue") e giocò nuovamente con Kasparov nel maggio 1997, vincendo la rivincita da sei partite per 3.5-2.5, che terminò l'11 maggio. L'ultima partita fu Deep Blue - Kasparov, 1997, partita 6.
Il progetto era partito come un "ChipTest" alla Carnegie Mellon University da parte di Feng-hsiung Hsu; il computer che fu prodotto si chiamava Deep Thought in onore dell'omonimo computer del libro Guida galattica per gli autostoppisti. Hsu entrò in IBM nel 1989 e lavorò con Murray Campbell sui problemi del calcolo parallelo. Deep Blue fu sviluppato a partire da questo.
La forza di Deep Blue deriva principalmente dalla sua straordinaria potenza computazionale. Infatti è costituito da un "computer a parallelismo massiccio a 30 nodi basato su RS/6000" supportato da 480 processori specifici VLSI progettati per il gioco degli scacchi. L'algoritmo per il gioco degli scacchi è scritto in C e gira sotto un sistema operativo AIX. L'algoritmo è capace di calcolare 100 milioni di posizioni al secondo.
Le sue funzioni di valutazione erano inizialmente scritte in forma generale, con molti parametri da definire (per es.: quanto è importante una posizione sicura per il re in confronto a un vantaggio spaziale nel centro della scacchiera, ecc.). I valori ottimali per questi parametri furono poi determinati dal sistema stesso, analizzando migliaia di partite di campioni. Prima del secondo incontro, la conoscenza degli scacchi del programma era stata finemente migliorata dal gran maestro di scacchi Joel Benjamin. La lista delle aperture fu fornita dai campioni Miguel Illescas, John Fedorovich e Nick De Firmian.
Dopo il match perso, Kasparov disse che alcune volte gli era parso di notare un'intelligenza e una creatività così profonde nelle mosse della macchina, che non riusciva a comprenderle. Egli avanzò anche il sospetto che la macchina avesse avuto un "aiuto" umano durante la partita, sospetto che ritornò più volte sia quando si seppe che la macchina non era posta nella stanza nella quale si disputava la partita ma ad alcuni chilometri di distanza e che quindi i dati venivano inviati da terzi sia per il fatto che al campione russo non furono mai forniti i tabulati sull'attività del computer, che egli aveva richiesto secondo gli accordi della sfida. Chiese la rivincita, ma l'IBM rifiutò e ritirò Deep Blue.
In parte egli aveva visto giusto. Le regole permettevano ai creatori di modificare il programma tra una partita e l'altra. Il codice fu modificato tra le partite per capire meglio lo stile di gioco di Kasparov, permettendogli di evitare una trappola nelle mosse finali nella quale l'IA cadde per due volte.
Successivamente Feng-hsiung Hsu nel suo libro Behind Deep Blue: Building the Computer that Defeated the World Chess Champion sostenne che egli aveva il diritto di usare Deep Blue come base per una macchina migliore indipendente da IBM, per accettare l'offerta di rivincita di Kasparov, ma Kasparov si rifiutò di accettare la rivincita (vedere anche la lettera aperta di Hsu sulla rivincita presente più in basso).
La sconfitta di Kasparov da parte di Deep Blue ha ispirato la creazione di un nuovo gioco chiamato Arimaa che si gioca con un set standard di scacchi, ma concepito in modo tale che per un computer sia molto più difficile vincere contro avversari umani.

09 febbraio, 2011

CORPO RETE RACCONTO: a Fandango Incontro presentazione del progetto “Il Castello” ispirato a Kafka


CORPO RETE RACCONTO: a Fandango Incontro presentazione del progetto “Il Castello” ispirato a Kafka

La compagnia teatrale FATTORE K di Giorgio Barberio Corsetti, nell’ambito dell’iniziativa CORPO RETE RACCONTO, promosso dalla Provincia di Roma all’interno del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, ha organizzato per giovedì 10 febbraio, dalle 19 alle 20.30,
l’incontro – presentazione del sito web "IL CASTELLO".

L’evento si terrà presso il Caffè Letterario Fandango Incontro (Palazzo Incontro, Via dei Prefetti, 22).

“Il Castello” è un progetto di Giorgio Barberio Corsetti che si ispira all’omonimo romanzo di Franz Kafka e ha in programma alcuni laboratori sui temi del CORPO RETE RACCONTO, momenti per/formativi e audizioni per lo spettacolo conclusivo.

L’incontro, condotto da Giorgio Barberio Corsetti, Massimo Iaquone e Luca Attili, si svolge nell’ambito della manifestazione Social Media Week che ha luogo a Roma, in più luoghi della città, dal 7 all’11 febbraio (http://socialmediaweek.org/rome/schedule/).

La compagnia teatrale FATTORE K di Giorgio Barberio Corsetti, organizza anche un laboratorio di scrittura e progettazione di strutture di racconto per immagini da elaborare e condividere su Internet (8, 9 e 10 febbraio 2011, dalle ore 15 alle 19), che ha per titolo “K nella Rete” e che si svolge nello spazio Fattore K. di Palazzo Incontro (secondo piano).

Il laboratorio, che ospita non oltre i 10 partecipanti, consiste nello sviluppo d’un progetto collettivo elaborato in tempo reale attraverso l’uso del Web, ispirato al tema del romanzo “Il Castello” di Franz Kafka. È curato dagli artisti visivi e videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attili e ha per fulcro la riflessione sull'uso della Rete e sulle sue infinite possibilità in ambito artistico, a partire dal progetto teatrale di Corsetti "IL CASTELLO".

Durante l’incontro del 10 febbraio 2011 vengono presentati al pubblico i lavori realizzati durante il laboratorio.



Per altre informazioni:
Paolo Monaci Freguglia “Fattore K” paolo.monaci@gmail.com

Alberto Ferrigolo
“Progetto ABC-Provincia di Roma”
066766.7155 progettoabc@provincia.roma.it

Abilitazione alla raccolta di funghi: corso di formazione a Roma


Abilitazione alla raccolta di funghi: corso di formazione a Roma


Praticare la raccolta dei funghi in modo responsabile e consapevole.

Nei giorni 14-15-21-22 febbraio 2011 (dalle ore 17.30 alle 20) e nei giorni
17 e 24 febbraio 2011 (dalle ore 17.30 alle ore 19.30) a Roma, nei locali della
Scuola Media Statale Paolo Stefanelli in Via Taverna, 97 (Zona Montemario) si terrà il corso di formazione micologica valido per il conseguimento del tesserino di abilitazione alla raccolta dei funghi epigei spontanei sul territorio della Regione Lazio.

Il corso sarà tenuto dai micologi Dott. Aristide Apolloni e dal Dott. Alessandro Margutti.

Per ulteriori informazioni: Provincia di Roma – Dipartimento V , Servizio 3
Corrado Pierini - Ufficio rilascio tesserini micologici
Tel.06.67.66.32.12 - E-Mail c.pierini@provincia.roma.it

Climax P.S.C. A.R.L.
Studio e Gestione Ambientale
Via Angelo Fava, 46 – 00135 Roma
Tel. 06.43.40.94.80 – 329.08.22.160

Anche quest’anno la Polizia Provinciale partecipa a Big Blu


Anche quest’anno la Polizia Provinciale partecipa a Big Blu

Per il secondo anno consecutivo la Polizia Provinciale di Roma parteciperà alla manifestazione Big Blu - Roma Sea Expo, presso la Nuova Fiera di Roma dal 19 al 27 febbraio.

Nell’ambito della rassegna, la Polizia Provinciale allestirà uno stand presso il Padiglione 11, dove saranno esposti due battelli pneumatici in dotazione ai distaccamenti territoriali e illustrerà ai visitatori le dotazioni strumentali esposte, distribuendo materiale informativo sulle attività del Corpo, con particolare riguardo all’attività di vigilanza delle acque interne.

“Il Salone della Nautica e del Mare di Roma – afferma l’Assessore alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile, Ezio Paluzzi - è un importante appuntamento per il Corpo della Polizia Provinciale, non solo nell’ottica delle possibilità d’incontro con i cittadini, ma anche di presentazione delle nuove tecnologie a supporto della nostra attività. Un caso su tutti il nuovo modello di telelaser, utilizzato per il controllo della velocità dei natanti sulle acque interne, presentato l’anno scorso proprio nell’ambito della Big Blu”.

PROMEMORIA 9 febbraio 2009 Eluana Englaro muore nella clinica "La Quiete" di Udine


Eluana Englaro muore nella clinica "La Quiete" di Udine alle 19:45 circa anche se poi una perizia sull'encefalo della paziente confermerà che i danni conseguenti all'incidente automobilistico del 1992 erano "anatomicamente irreversibili". Il suo triste caso solleverà un acceso dibattito all'interno del Parlamento italiano e dell'opinione pubblica, mettendo in evidenza le lacune presenti nella legge italiana in tema di Eutanasia e Testamento biologico.

08 febbraio, 2011

Presentata la guida 2011 “Agriturismo nella provincia di Roma”


Presentata la guida 2011 “Agriturismo nella provincia di Roma”


Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l’assessore alle Politiche dell’Agricoltura, Aurelio Lo Fazio, hanno presentato a Palazzo Valentini la guida 2011 ‘Agriturismo nella provincia di Roma’.


Il volume, fortemente voluto dall’amministrazione di Palazzo Valentini, rappresenta, già da qualche anno, un punto di riferimento prezioso per i week end fuori porta o anche solo per un pranzo all’insegna della degustazione di prodotti tipici dell’hinterland capitolino.

Si tratta insomma un libretto dettagliato che descrive luoghi, itinerari, prezzi e menù delle strutture presenti sul territorio, arricchito da mappe, cartine e un piccolo taccuino.

Una sorta di vademecum per chi vuole trascorrere qualche ora in libertà e all’insegna del buon cibo, ma anche un valido veicolo per pubblicizzare i servizi offerti dalle numerose aziende che hanno così l’opportunità di farsi conoscere al grande pubblico.

‘Agriturismo nella provincia di Roma’, nella sua ultima versione, contiene i necessari aggiornamenti con l’inserimento delle attività aperte di recente. Ma c’è di più: una nuova e più accattivante veste grafica e un elemento innovativo: pagine dedicate ai Comuni, dati statistici, foto ed eventi che caratterizzano le singole realtà territoriali per promuovere il territorio nel suo complesso.

“Con questa nuova edizione della Guida – ha affermato il presidente Zingaretti – abbiamo inteso rafforzare il nostro impegno per facilitare l’incontro tra le esigenze del cittadino, che vuole acquistare e consumare prodotti e servizi di cui ha imparato a conoscere la genuinità e la provenienza e le aspettative delle aziende agricole, che vogliono affermarsi e diversificare le proprie attività è il compito”.

“Questa iniziativa – detto l’assessore Aurelio Lo Fazio – si inserisce nella ampia gamma di progetti che abbiamo messo in campo per sostenere lo sviluppo complessivo delle attività agricole e del tessuto produttivo presente sul nostro territorio. Anche se gli effetti della grave crisi economica attuale inducevano a pensare che l’edizione 2011 della Guida non avrebbe visto crescere il numero delle strutture presenti, sono invece ben 14 le nuove Aziende che trovano spazio in questa edizione. Si tratta di un dato importante, che ci spinge a proseguire con ancor maggior forza nella nostra attività quotidiana”.

PROMEMORIA 8 febbraio 1944 - Bombardamento di Padova, circa duecento persone uccise nella distruzione di un rifugio.


Bombardamento di Padova, circa duecento persone uccise nella distruzione di un rifugio.
Per la gran parte dei Padovani l'8 febbraio è un giorno di festa legato ai riti goliardici degli studenti universitari. Questi a loro volta si svolgono proprio in questa giornata per ricordare i fatti del 1848 quando la ribellione degli studenti contribuì a liberare, temporaneamente, la città dal dominio austriaco. Fu il primo segno evidente del Risorgimento a Padova.

Esiste però anche "un altro" 8 febbraio importante per Padova, seppur meno noto e celebrato rispetto a quello di origine ottocentesca.

L'8 febbraio 1944 la città è colpita da un pesante bombardamento aereo che ha come obiettivo i binari ferroviari. Il primo effettuato in piena notte sulla città già colpita in diverse occasioni dal dicembre del 1943.

Le sirene antiaeree svegliano, poco dopo la mezzanotte, la città oscurata e dormiente. Adulti, bambini e vecchi scendono dai letti e si rivestono in fretta;, pronti a uscire di casa, chi per andare in aperta campagna e chi per riparare in luoghi ritenuti sicuri, i rifugi. Sotto le strade e le piazze cittadine sono state ricavate numerose strutture per ospitare la popolazione; alcuni rifugi però stati creati adattando porte e bastioni delle mura cinquecentesche. In realtà la sicurezza garantita da queste strutture, sia antiche che moderne, non è assoluta.

Molti abitanti della zona di barriera Trento, delle case popolari di via Citolo da Perugia, dell'asse di via Beato Pellegrino e della zona fuori le mura accorrono verso il rifugio del "Raggio di Sole" così chiamato perché limitrofo all'omonima scuola, nata per la cura dei ragazzi "deboli". In realtà, il rifugio altro non è che la parte interna e sotterranea del torrione Impossibile, uno dei primi costruiti della cerchia di mura cinquecentesche. Una galleria a forma di T, con scarsissima illuminazione e il cui unico arredo è costituito dalle panche in legno lungo le pareti. Alcuni entrano dal giardino della scuola, altri passano su due ponticelli di legno che, scavalcando la fossa delle mura, portano a due ingressi ricavati nello spessore murario. Qualcuno si porta dietro i pochi oggetti di valore, gelosamente nascosti sotto i cappotti; altri invece arrivano con qualcosa da mangiare. Nessuno sa quanto durerà il bombardamento. Centinaia di persone trovano posto nella galleria sotterranea, sperando che il suono del cessato allarme giunga al più presto.

Le bombe cominciano a cadere, sono aerei inglesi che le trasportano, i vecchi bimotori Wellington, usati quasi esclusivamente per i voli notturni perché troppo facilmente intercettabili di giorno. Trentotto velivoli sganciano 72 tonnellate di ordigni sulla città.

Una, una sola bomba cade sul rifugio, penetra lo spessore dell'antico terrapieno, rompe la volta in mattoni ed esplode. La deflagrazione, in un ambiente chiuso, è devastante. La volta del torrione si stacca dal resto della struttura, ma non crolla, le schegge e la tremenda onda d'urto uccidono circa 200 persone. Chi sopravvive si ritrova al buio, assordato dall'esplosione e circondato dai lamenti disperati dei feriti; chi non è ferito cerca familiari e amici seduti accanto fino a poco prima. E' molto difficile uscire dal rifugio, non si sa dove andare e altre bombe potrebbero ancora cadere. Dopo ore arrivano i primi soccorsi, sono i volontari dell'UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) poi giungono semplici cittadini che vengono a cercare amici e parenti che credevano al sicuro. Ci vogliono ore per estrarre tutte le vittime, di molte si raccolgono resti che sarà impossibile riconoscere.

Una strage che però non lascia traccia nella stampa cittadina dei giorni seguenti perché il regime vieta di riportare notizie negative sugli eventi bellici. Don Luigi Rondin annota nel suo diario: "Dalle ore 2:30 alle 5 del mattino ha luogo il terzo bombardamento della città di Padova. Fu veramente terroristico. Si svolse in tutte le direzioni della città e del suburbio [...] Furono colpiti e distrutti rifugi con strage di ricoverati: nel rifugio così detto al "Raggio di Sole" le vittime ammontarono tra 200 e 300: un vero carnaio. Furono raccolte oltre alle vittime diciotto casse di resti umani".

I parenti delle vittime e i superstiti fanno realizzare, negli anni seguenti, un piccolo altare vicino all'ingresso del bastione, ma il ricordo di questa tragedia di guerra stenta ad entrare nella memoria collettiva della città, superando la cerchia di chi fu direttamente coinvolto dai fatti e visse quel momento.

Per evitare che la memoria di quella terribile notte e delle persone che vi persero la vita vada perduto il Comitato Mura - che ha sede proprio al torrione Impossibile - si associa alle iniziative che il Quartiere 5 Sud-Ovest da alcuni anni organizza per ricordare le vittime del bombardamento e soprattutto per raccontare ai padovani questa storia troppo poco nota.

Testo redatto sulla base delle testimonianze dirette raccolte nel corso degli anni dal Comitato Mura di Padova.

07 febbraio, 2011

PROMEMORIA 7 febbraio 1991 Bomba nel cortile del numero 10 di Downing Street


A Londra l'IRA, usando un mortaio rudimentale montato sul retro di un furgone, riesce a far esplodere un ordigno nel cortile del numero 10 di Downing Street, residenza del premier John Major, mentre è in corso una riunione di governo per discutere della guerra contro l'Iraq

06 febbraio, 2011

Il presidente Zingaretti inaugura Aula Magna dell'Istituto "Vittoria Colonna"


Il presidente Zingaretti inaugura Aula Magna dell'Istituto "Vittoria Colonna"

Una nuova Aula Magna per l'Istituto "Vittoria Colonna", scuola superiore in via dell'Arco del Monte, in pieno centro a Roma. Ad inaugurarla questa mattina il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e l'assessore alla Scuola Paola Rita Stella.

Il restauro dell'Aula Magna, messa a nuovo insieme all'annessa aula multimediale, si inserisce nel complesso degli interventi di manutenzione che negli ultimi due anni hanno interessato l'istituto per una spesa complessiva di 380mila euro.

Ad agevolare i lavori all'Istituto Colonna anche un contributo di 80mila euro da parte della Fondazione Roma oggi rappresentata dal direttore generale Franco Parasassi. "La rivendicazione per una scuola e luoghi di formazione migliori - ha detto Zingaretti nel corso della cerimonia di inaugurazione - è necessaria affinchè voi non abbiate paura del futuro e siate in grado di competere in un mercato del lavoro che oggi diventa sempre più globale".

Il Vittoria Colonna propone agli studenti i seguenti indirizzi di studio: linguistico, socio psico pedagogico, scientifico tecnologico.

La denominazione ”Vittoria Colonna” risale al 1883, nove anni dopo l’istituzione della scuola, primo Istituto Magistrale Statale dopo l’Unità d’Italia, per ricordare la prestigiosa figura di una delle donne più rappresentative e colte del nostro Rinascimento.

La sede dell’Istituto nei secoli XVI-XVIII fu la prima abitazione romana della famiglia Barberini. La “Casa grande” lungo via dei Giubbonari fu acquistata nel 1581 da monsignor Francesco Barberini, protonotario apostolico, che si era trasferito a Roma dalla Toscana, terra d’origine della famiglia.

PROMEMORIA 6 febbraio 2004 - In Russia, un attacco suicida nella Metropolitana di Mosca provoca la morte di 40 pendolari


In Russia, un attacco suicida nella Metropolitana di Mosca provoca la morte di 40 pendolari e il ferimento di altri 129. La responsabilità dell'attentato sarebbe di un gruppo separatista ceceno

05 febbraio, 2011

Il progetto Provincia Wi Fi sbarca nella cittadella giudiziaria di Roma


Il progetto Provincia Wi Fi sbarca nella cittadella giudiziaria di Roma

Il progetto wi-fi gratuito della Provincia di Roma arriva anche negli uffici giudiziari di piazzale Clodio. È infatti attiva la connessione gratuita in tribunale, dove sono stati istallati 15 hot spot (tra i quali quelli a viale Giulio Cesare-via Lepanto, al civile, piazzale Clodio e alla Corte d' appello).

L' iniziativa è stata presentata nella biblioteca "Ciaccio Montalto" dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dal presidente della Corte d' Appello di Roma Giorgio Santacroce, da Giuseppe Corsaniti, magistrato referente distrettuale per l' informatica, e da Domenico Condelli, componente della commissione informatica del consiglio dell' ordine degli avvocati di Roma.

All' iniziativa, presso la biblioteca intitolata al magistrato assassinato dalla mafia nel 1983, hanno preso parte anche Paolo De Fiore, presidente del tribunale capitolino, Antonio Conte, presidente del consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Roma, Marco Mancinetti, presidente della sezione distrettuale di Roma e Lazio dell' Anm.

Per informare gli utenti della presenza del servizio sono state anche apposte due targhe, una all'ingresso dell' edificio C e una all' interno, oggi scoperte dal presidente Zingaretti.

"È il progetto più grande in Italia di banda larga gratuita - ha detto Santacroce - Per questo c'è grande soddisfazione e compiacimento e voglio ringraziare il presidente della Provincia anche a nome di tutti i magistrati del distretto. Con questa iniziativa si potranno accorciare i tempi di digitalizzazione della giustizia. È uno strumento fondamentale e una prassi virtuosa per gli operatori della giustizia".

L' iniziativa si inserisce nell' ambito di un percorso che porterà l’Amministrazione provinciale a installare gli hot spot anche in Cassazione e negli uffici giudiziari di Velletri, Civitavecchia, Tivoli.

La spesa sostenuta in questa fase iniziale è di 30mila euro per tre anni. "Abbiamo intrapreso questa sfida - ha detto il presidente Zingaretti - perché crediamo importante realizzare fatti concreti per modernizzare il nostro Paese. Altrimenti il rischio era quello di creare, rispetto al resto del mondo, una situazione di apartheid digitale, una nuova forma di discriminazione. Con questo progetto abbiamo già istallato oltre 500 hot spot a Roma e in Provincia”.

Sono oltre 55mila gli iscritti al servizio che ora sarà allargato con ‘Free Italia Wi-Fi’, la federazione nazionale delle reti wi-fi pubbliche a cui hanno già aderito la Regione Sardegna e il Comune di Venezia e hanno manifestato il loro interesse le Province di Torino, Firenze, Potenza, Pesaro e Prato.

"Siamo soddisfatti – ha aggiunto Zingaretti - perché con questa iniziativa siamo riusciti a collaborare con altre istituzioni dello Stato, dopo gli ospedali ora anche con il tribunale perché questa è una missione che riguarda tutti. Far funzionare lo Stato è l' unica via perché i cittadini riprendano fiducia nelle istituzioni. Anche i costi sono estremamente contenuti: una rotonda in una strada costa 700mila euro, l' intero progetto wi-fi costerà tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. Con questo non voglio dire che le spese per le infrastrutture non si debbano sostenere, ma che è tutto necessario e sostenibile per rendere moderno e competitivo il nostro territorio. Bisogna investire in tutti i settori, tra cui appunto l' offerta di servizi ai cittadini".

L’idea di una rete wireless interna ad accesso gratuito è nata dai magistrati referenti per l'informatica presso la Corte d'Appello di Roma e dalla Commissione informatica del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma.

La cooperazione istituzionale con la Provincia ha permesso di sopperire alla mancanza di progetti chiari e di fondi strutturali che aveva finora ostacolato la realizzazione di un progetto di tale natura.

Naturalmente, trattandosi di uffici che si occupano di temi delicati e di questioni riservate, sono state prese adeguate precauzioni per evitare che il traffico Web possa essere intercettato e che qualcuno possa penetrare nei Pc di magistrati e avvocati.

PROMEMORIA 5 febbraio 1997 Le cosiddette "Tre Grandi" banche della Svizzera annunciano la creazione di un fondo per sopravvissuti olocausto


Le cosiddette "Tre Grandi" banche della Svizzera annunciano la creazione di un fondo di 71 milioni di dollari per aiutare i sopravvissuti dell'Olocausto e le loro famiglie