28 febbraio, 2007

"Insieme per il Presente e per il Futuro"


Nuove opportunità per valorizzare la comunità e le persone.

COME RAGGIUNGERE L'HOTEL IMPERATORI:
Dalla Stazione Termini: prendere metro B direzione Rebibbia e linea bus 444
(fermata a 20 metri dall'hotel in via C. A. Jemolo).
In Auto: prendere il G.R.A. di Roma, uscita nr. 12 "Centrale del Latte" direzione
Torraccia. Seguite le indicazioni per Torraccia e arrivate in via Carlo Arturo Jemolo. A
100 mt sulla vostra sinistra, vedrete via Guido Gonella 15, dove si trova l'Hotel.
3 Marzo 2007
Ore 9.30 – 13.30
Per informazioni:
Municipio Roma V
Via Tiburtina 1163 - Roma
Segreteria Presidenza
Tel 06 69605202 – fax 06 4115023
Email: i.caradonna@comune.roma.it
redazione@municipioromacinque.it
Roma Hotel degli Imperatori
• Via G. Gonella 15 - 00156 Roma
Il nuovo Hotel degli Imperatori si trova nelle vicinanze del Grande Raccordo Anulare,
tra la via Nomentana e la via Tiburtina.
Roma Hotel degli Imperatori
Via G. Gonella 15 - 00156 Roma
Hotel degli Imperatori

…quel che volevo dire è che queste città
sono dei laboratori, in cui si scoprono, si
sperimentano e s’imparano certi requisiti,
che sono indispensabili per risolvere i
problemi globali….
(Zygmunt Bauman, Fiducia e paura nella città)
9.30 Saluto e introduzione ai temi dell’incontro
Franca Mora - Coordinamento interventi di programma
(Municipio Roma V)
9.45 Contributi di:
Questo incontro intende ‘legare’ tutte le azioni di programma e le
attività quotidiane del Municipio intorno a due grandi temi:
Il Municipio -‘città nella città’- come garante di servizi, interventi
e sviluppo ‘a misura’ del nostro territorio, ma anche realtà non separata
da Roma, metropoli unica e complessa, centro di cultura, esempio
di governo e, oggi, possibilità di crescita e benessere.
L’inclusione come modo di vivere da ‘vicini solidali’ in una
comunità dotata certamente di servizi e vivibile da un punto di vista
urbanistico e ambientale, ma dove sia anche attiva una rete di risorse
di solidarietà.
La focalizzazione su questi due temi è legata alla nostra idea e alla
nostra pratica di governo, poiché riteniamo che non ci possa essere
sviluppo territoriale, se non considerando l’impatto e insieme il vantaggio
sociale che gli interventi per lo sviluppo producono.
Per poter lavorare concretamente intorno a questi grandi temi, è importante,
inoltre, dare continuità alla partecipazione, modalità che ha
segnato il governo di questo Municipio.
Qui -in questo incontro- proponiamo di declinare la partecipazione
come condivisione e come impegno.
Da un lato, perciò, ci sarà il confronto per condividere le priorità di intervento
intorno alle quali lavorare nel corso di questo anno, ‘scelte’ per
urgenza e significatività nell’ambito del programma per il governo del
Municipio 2006-2011.
Dall’altro, sarà chiesto un impegno ‘pubblico’ in termini di idee e di
risorse agli amministratori, ma anche ad interlocutori diversi e importanti,
che esercitano un ruolo determinante per lo sviluppo del Municipio V a
tutti coloro che -da cittadini che abitano o che transitano nei nostri quartieri-
sono interessati a fare di questo Municipio una comunità civile,
come posto in cui ci si riconosce e si viene riconosciuti.
Ivano Caradonna, Presidente Municipio Roma V
PROGRAMMA
Monsignor Guerino Di Tora
Direttore Caritas diocesana di Roma
Gianni Borgna

Presidente Fondazione Musica per Roma
Enrico Ceccotti
Direttore Osservatorio Politiche del Lavoro, Provincia di Roma
Giuseppe Gori
Nel corso del dibattito, sono previsti interventi di:
Antonio Medici
Luigia Di Virgilio
Assessore all’urbanistica, piani di recupero urbano e qualità urbana
(Municipio Roma V)
Eraldo Guardati
Assessore lavori pubblici, mobilità e attività produttive
(Municipio Roma V)
Marco Rosati
Assessore politiche di bilancio e programmazione
Assessore politiche risorse umane
(Municipio Roma V)
Conduce:
Giovanna Rossiello – giornalista TG1 - RAI
11.00 Discussione con il pubblico
12.30 Conclusioni di:
Ivano Caradonna
Presidente Municipio Roma V
13.00 Aperitivo
PROGRAMMA DI GOVERNO: le priorità per il 2007
Presidente Comitato Piccola Industria - U. I. R.
Vicepresidente e Assessore alle politiche del lavoro, della formazione professionale,
della comunicazione multimediale, alla partecipazione democratica e alla
valorizzazione delle culture giovanili
(Municipio Roma V)

PROMEMORIA 28 febbraio 2002 - La Lira italiana cessa di avere corso legale, sostituita dall'euro


La lira è stata, prima dell'introduzione dell'euro, la valuta ufficiale dell'Italia. Viene rappresentata dal simbolo ₤, posto davanti alla cifra.
Cenni storici
In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente e alle conseguenze politico-militari che ne conseguirono non solo per gran parte del bacino mediterraneo, le attività commerciali subirono una brusca frenata, con la conseguente riduzione nella circolazione di monete.
Per i traffici più importanti si prese ad usare monete auree arabe e bizantine, mentre le transazioni minori videro l'affermazione della moneta argentea. Il risultante monometallismo argenteo venne definitivamente sancito dalla riforma monetaria attuata da Carlo Magno nei suoi vasti domini.
L'unica moneta coniata nei territori sotto giurisdizione carolingia fu il "denaro", di cui venivano dati 240 esemplari per ogni libbra d'argento portata da privati alla zecca.
Multipli "di conto" del denaro erano: il "soldo", pari a 12 denari e la lira; 20 soldi, quindi, corrispondevano ad una lira). Sia il soldo che la lira erano solo unità di conto, non avevano cioè un corrispettivo metallico.
Questo sistema monetario rimase in uso per secoli in gran parte dell'Europa, escluse alcune zone come l'Italia meridionale che non videro mai l'affermazione di questo sistema basato su lira-soldo-denaro.
Molte volte si cercò di coniare una moneta che avesse il valore nominale di 20 soldi o di 240 denari (ossia una lira) ma questi tentativi hanno quasi sempre portato a non centrare l'obbiettivo nel lungo periodo. Nel 1472 Venezia sotto il dogato di Nicolò Tron coniò un pezzo da 20 Soldi (6,5 g a lega 948/1000); questo pezzo fu chiamato lira tron.
Il duca Galeazzo Maria Sforza fece coniare nel 1474 a Milano una lira d'argento (9,8 g a lega 962/1000). Monete analoghe furono coniate a Genova sotto la dominazione milanese.
In seguito, poi, monete con questo nome si diffuse in molte città italiane (tra cui Firenze, Mantova e Bologna), anche se con riferimento a valori differenti per la libbra. Questi tipi di monete furono chiamati testoni, grossi o grossoni.
In Piemonte e in Savoia Emanuele Filiberto nel 1562 fece coniare anch'egli una "lira" (12,72 g a lega 895,83/1000).
Nel 1793 viene adottato il sistema decimale francese, con la suddivisione della lira in decimi e centesimi.
Come curiosità c'è da notare che mentre in Francia la nuova moneta, il franco, cacciava via la livre dell'Ancient Regime, in Italia il nome scelto per la nuova moneta fu lira.
Lira italiana
L'introduzione della "lira italiana" va fatta risalire, come per il tricolore, al periodo napoleonico. Infatti, il tricolore venne adottato dalla Repubblica Cispadana nella prima campagna d'Italia (1796 - 1797). La lira, invece, venne adottata alla seconda campagna d'Italia con la ricostituzione della Repubblica Cisalpina come Repubblica Italiana (gennaio 1802), trasformatasi poi nel Regno d'Italia (marzo 1805). Le prime emissioni dalle zecche di Milano, Bologna e Venezia si ebbero nel 1807, con monete da 40, 5 e 2 lire; l'anno successivo vennero coniate anche monete da 20 lire e da 1 lira, caratterizzata da un peso di 5 g ed un titolo d'argento di 900/1000.
Dopo la fine del Regno d'Italia nel 1814, la lira riappare nel 1815 nel Ducato di Parma e Piacenza con l'introduzione della monetazione decimale da parte della duchessa Maria Luigia di Asburgo. Il taglio delle monete era da 1, 2, 5, 20 e 40 lire.
Nel 1861, con la riunificazione dell'Italia sotto i Savoia, la lira torna ad essere la valuta italiana ed il 24 agosto 1862 ebbe corso legale e sostituì tutte le altre monete circolanti nei vari stati pre-unitari: 1 lira da 5 g di argento al titolo 835/1000 corrispondeva a 0,29 g d'oro fino oppure a 4,495 g d'argento fino.
A causa della crescita del debito pubblico susseguente all'unificazione, nel 1866 per la lira viene stabilita il corso forzoso, con una limitata convertibilità ristabilita nel 1892. Nel 1893 viene messa in liquidazione la Banca Romana e creata la Banca d'Italia, con una copertura aurea di almeno il 40% delle lire in circolazione.
Alla morte di Umberto I (1900), arrivò al trono il re Vittorio Emanuele III, un numismatico, che durante il suo regno fece una collezione varia.
L'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, con la conseguente penuria di metallo, fa ripristinare il corso forzoso, abolito nel 1909 e che durerà fino al 1927, quando 1 lira corrispondeva a 0,07919 g di oro fino. L'obbligo della copertura in oro venne abolito nel 1935 e nel 1936 la valutazione viene portata a 0,04677 g.
La convertibilità viene ripristinata nel 1960 grazie all'ammissione al Fondo Monetario Internazionale, con una lira corrispondente a 0,00142 grammi d'oro o a 625 lire per dollaro.
Il 1° gennaio 2002, con l'entrata in circolazione dell'euro, si apre una fase di doppia circolazione con l'euro: le lire vengono ritirate definitivamente il 1° marzo 2002.
Il tasso di conversione era di 1936,27 lire italiane per 1 euro. Il codice ISO 4217 era ITL.

27 febbraio, 2007

Ruota degli esposti, presto in ogni ospedale


Assessore Battaglia, si' a proposta dei ministri Bindi- Turco(ANSA) - L'assessore alla Sanita' del Lazio, Augusto Battaglia, raccoglie la proposta dei ministri Rosy Bindi e Livia Turco. E predisporra' nelle prossime settimane un piano per attivare la ''ruota salva-bimbi'' in tutti gli ospedali della regione dotati di reparti di maternita'. La decisione arriva sull'onda del caso del bambino lasciato due giorni fa nella ruota al Policlinico Casilino di Roma.

Tar: si' ad accesso documenti su infezioni postoperatorie


Policlinico dovra' esibirli a paziente parzialmente cieco
(ANSA) - Il Tar ha ordinato al Policlinico l'esibizione dei documenti relativi all'insorgenza,nello stesso mese,di 8 casi di infezione postoperatoria. Il Tar ha cosi' accolto il ricorso dell'uomo che, negli anni 90,avendo perso la vista per un'infezione insorta a seguito di un intervento di rimozione di un glaucoma, aveva inoltrato al Policlinico Umberto I la richiesta di prendere visione di alcuni documenti relativi ad episodi simili avvenuti nello stesso periodo, senza che cio' gli venisse concesso

Un mese fa Vinicio Carocci ci ha lasciati soli!!!


Il 27 gennaio Vinicio ci ha lasciati. Ad un mese dalla sua dipartita voglio ricordarlo con un suo breve racconto, fra l’altro già pubblicato su Pagine di Quartiere, sulla sua lavatrice.
A Robè devi sape che quanno abbitavamo a Capo dè Fiori, ciavevamo i cassoni dell’acqua. Mo, ner palazzo mio, nessuno ciaveva la lavatrice perché eravamo convinti che l’acqua dei cassoni nun bastava pè falla funziona. Un giorno decodo de annà a chiede ar negozio de zonà pe sapè come stavano le cose.
Er proprietario, uno che qualche anno dopo se viene a sapè che faceva parte della banda della magliana, me dice: “a Vinì piate a lavatrice; se funziona t’ha tiene; se nun funziona m’a riporti”.
Io ie dico”guarda che nun ciò na lira!” e lui me fa “quanno ciai i sordi mi dai”.
Vado a casa e metto la lavatrice ner cesso. Leggo le istruzioni e attacco il supporto de gomma al rubinetto del lavandino, metto lo scarico ner water , i panni dentro cor detersivo e metto a uno.
Nà soddisfazione, a lavatrice comincia a lavà.
Dopo na mezzora me scappa de piscià. Vado ar cesso e vedo che la manopola nun sta più su uno. Mencazzo co mi moje e coi miei figli.
“ Chi ha toccato la lavatrice??? Io l’ho messo su uno e mo sta su due”.
Loro me dicono che ar cesso non ce so manco entrati!!!
Allora cò la santa pazienza rimetto a uno la lavatrice e esco dar cesso.
Dopo un po’ vado a controllà e aritrovo la manopola su due!!! Allora la rimetto a uno e me metto a controllà davanti la lavatrice fino a che nun vedo che la manopola se move da sola!!!
A robè nun sapevo se ride o se incazzamme!!!

PROMEMORIA 27 febbraio 1964 - Il governo italiano chiede aiuto per impedire alla Torre di Pisa di crollare


La torre pendente di Pisa (chiamata semplicemente torre pendente o torre di Pisa) è un campanile posto accanto al duomo di Pisa, sotto al quale il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi.
Si tratta di un campanile costruito nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo, la seconda torre circolare - in termini d'altezza - dopo quella di Palazzolo sull'Oglio in provincia di Brescia. Si trova nella celeberrima Piazza dei Miracoli a Pisa; la torre, interamente in marmo bianco, ne è sicuramente il gioiello.
Storia
I lavori iniziarono il 9 agosto del 1173, che secondo il calendario pisano era il 1174, in quanto l'anno iniziava il 25 marzo. Alcuni studi tra i più recenti attribuiscono la paternità del progetto a Gherardo di Gherardo, mentre secondo il Vasari i lavori furono iniziati da Bonanno Pisano.
La tesi del Vasari è supportata dal ritrovamento nelle vicinanze della torre di una pietra tombale col nome del Bonanno, che oggi si trova murata nell'atrio della torre; inoltre nell'Ottocento fu rinvenuto sempre nei dintorni un frammento epigrafico di stucco rosa, probabilmente un calco su cui venne fusa una lastra metallica, che attualmente trova collocazione sullo stipite della porta di ingresso dell'edificio. Su tale frammento si legge, ovviamente rovesciato: ossia "cittadino pisano di nome Bonanno".
La prima fase dei lavori fu interrotta a metà del terzo piano, a causa del cedimento del terreno su cui sorge la base della torre. La cedevolezza del terreno, dovuto alla presenza di numerose falde acquifere, è la causa della pendenza della torre. I lavori ripresero nel 1275 sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, aggiungendo alla costruzione precedente altri tre piani. Nel tentativo di raddrizzare la torre, i tre piani aggiunti tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza. La torre fu completata alla metà del secolo successivo, aggiungendo la cella campanaria.
La caratteristica sicuramente più nota della torre è la pendenza, valutabile intorno a 5° (cioè il 9,6%) e corrispondente a 2,3 metri strapiombo del baricentro sul piano di fondazione, il cui sprofondamento medio è di circa 2,25 metri. Sono valori notevoli considerando che la torre è alta dalla base 58 metri con solo 3 metri di fondazioni ed ha un peso calcolato intorno alle 14.500 tonnellate. Dalla sua costruzione ad oggi lo strapiombo è in generale aumentato ma nel corso dei secoli ci sono stati anche lunghi periodi di stabilità o addirittura di riduzione della pendenza.Nel 1992 lo spostamento dalla sommità dell'asse alla base è stato valutato in circa 5,20 metri.
Durante i recenti lavori di consolidamento, iniziati nel 1990 e terminati alla fine del 2001, la pendenza della torre è stata ridotta tramite cerchiatura di alcuni piani, applicazione temporanea di tiranti di acciaio e contrappesi di piombo (fino a 900 tonnellate) e sottoescavazione, riportandola a quella che presumibilmente doveva avere 200 anni prima. La base è stata inoltre consolidata e, secondo gli esperti, questo consentirà di mantenere in sicurezza la torre per almeno altri tre secoli, permettendo così l'accesso ai visitatori.
È stata proposta come una delle sette meraviglie del mondo moderno.

26 febbraio, 2007

Neuroni da primato all'Auditorium, con il primo Festival della Matematica a marzo


Si terrà all'Auditorium di Roma dal 15 al 18 marzo il primo Festival della Matematica. "La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza", il titolo scelto per la manifestazione, mette subito in chiaro il tema binario del festival, voluto dal curatore scientifico Piergiorgio Odifreddi: mostrare la matematica sia dall'interno, attraverso i suoi contenuti specifici, sia dall'esterno, attraverso le sue relazioni col resto della cultura.
Un festival matematico sfolgorante di genio, con tre premi Nobel, due medaglie Fields, lo scopritore dei frattali, un premio Pulitzer, un premio Templeton, un premio Oscar e un campione mondiale di scacchi. Un concentrato di intelligenza pura, che include anche due dei matematici più noti al mondo: Andrew Wiles, dimostratore nel 1995 dell'ultimo teorema di Fermat, e John Nash, premio Nobel per l'economia nel 1994 e protagonista della vicenda umana raccontata nel film "A beautiful mind".
Altri matematici d'eccezione al festival, sir Michael Atiyah e Alain Connes, medaglie Fields nel 1966 e 1983; il primo, già presidente della Royal Society e del Movimento Pugwash degli Scienziati contro l'Atomica, parlerà su "Bellezza e verità in matematica"; il secondo toccherà alcuni tra i temi filosofici che ha già discusso nei suoi due volumi di conversazioni, "Pensiero e materia" e "Triangolo di pensieri".
E ancora due star come Douglas Hofstadter, vincitore del premio Pulitzer nel 1980 per il celeberrimo volume "Gödel, Escher, Bach" (Adelphi, 1984), e Benoit Mandelbrot, il cui nome è associato all'insieme caratteristico della teoria dei frattali. Il fisico John Barrow, dal suo canto, vincitore del premio Templeton per i legami tra la religione e la scienza nel 2006, affronterà alcune "Questioni matematiche e teologiche".
I legami tra matematica e filosofia saranno discussi in una tavola rotonda fra alcuni dei più noti matematici-filosofi italiani. E ancora: una lezione-spettacolo con il premio Nobel per la letteratura Dario Fo; una serata di grande musica condotta da Serena Dandini con Elio delle Storie Tese e la partecipazione del premio Oscar Nicola Piovani; un incontro con Mario Martone e la proiezione del film "Morte di un matematico napoletano"; mostre, letture, enigmi, giochi matematici con Giovanni Filocamo ed Ennio Peres.
Infine si potrà assistere alla disfida scacchistica tra il campione mondiale Boris Spasskij e diversi matematici, dopo un dibattito con Zhores Alferov, premio Nobel per la fisica nel 2000. Il tutto, a riprova del fatto che le facce della matematica sono molte e diverse; e che la matematica trascende qualsiasi confine nazionale o culturale.
Tutti gli appuntamenti del festival, ad eccezione di due eventi serali e dei concerti della rassegna contemporanea, saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

PROMEMORIA 26 febbraio 2001- I 15 stati dell'Unione Europea firmano il Trattato di Nizza


Il trattato di Nizza ha modificato il Trattato di Maastricht e i Trattati di Roma. È stato approvato al Consiglio europeo di Nizza l'11 dicembre 2000 e firmato il 26 febbraio 2001. Dopo essere stato ratificato dagli allora 15 stati membri dell'Unione europea è entrato in vigore il 1° febbraio 2003.
Nell'ambito del Consiglio europeo di Nizza è stata solennemente proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che però non è entrata a far parte del trattato.

25 febbraio, 2007

NAPOLITANO CHIUDE CRISI, GIOVEDI' NUOVA PROVA PER PRODI


ANSA - E ora la parola passa al Parlamento. Giorgio Napolitano, dopo due giorni di consultazioni, ha respinto le dimissioni di Romano Prodi e ha rinviato il governo alle Camere. Il presidente della Repubblica ha accolto l'indicazione che proveniva dai partiti del centrosinistra, convinti di avere i numeri necessari per rimettere Prodi in sella e rianimare il governo. Quanto questa convinzione sia corrispondente alla realta' si vedra' giovedi', quando il Senato si pronuncera' sulla fiducia al governo. Se tutto andra' bene per la maggioranza, venerdi' dovrebbe arrivare il voto definitivo della Camera e il governo potra' riprendere a lavorare a pieno regime. Prodi e' salito al Quirinale in mattinata.

Alle 11,40, il segretario generale Donato Marra ha annunciato che Napolitano aveva respinto le dimissioni presentate dal premier in seguito alla sconfitta in Senato sulla politica estera. Subito dopo, Prodi ha assicurato che il governo ripartira' ''con slancio rinnovato, una maggioranza piu' coesa e l'obiettivo primario di andare avanti nella ripresa economica gia' in atto''. Poi il premier ha incontrato Marini e Bertinotti e si e' chiuso nel suo studio di Palazzo Chigi, per cominciare a ragionare sul discorso alle Camere e mettere a punto le mosse successive. Napolitano ha voluto dar conto della sua scelta che, ha spiegato, non aveva ''una concreta alternativa'', nonostante la contrarieta' dei gruppi dell'opposizione. Non erano praticabili le elezioni anticipate, visto che dalle consultazioni e' emerso un ''giudizio largamente convergente'' sulla necessita' di cambiare la legge elettorale; e nemmeno erano possibile le larghe intese, ''non sufficientemente condivise''.

La verifica in Parlamento, ha insistito Napolitano, dovra' avvenire ''in tempi brevissimi'', in modo da ridare un governo al paese in vista delle necessarie riforme ''in campo economico, sociale e istituzionale''. Se la maggioranza si prepara allo 'show down' del Senato (dove, con l'arrivo di Marco Follini e la conferma dell'argentino Luigi Pallaro - che pero' sta ancora trattando la sua adesione - il centrosinistra dovrebbe poter contare su 162 voti) l'opposizione va alla carica della riedizione del Prodi-uno.

Silvio Berlusconi e' il piu' duro di tutti, e va giu' pesante con un'accusa di 'corruzione politica' rivolta al centrosinistra. A suo giudizio, infatti, la sinistra ''avra' i numeri per governare soltanto se riuscira' a portare dalla sua, pagando pesantemente questo tradimento, qualcuno degli eletti del centrodestra''. Berlusconi e' anche convinto che ''l'agonia della sinistra continuera'''. L'Unione, sostiene, ha dato prova di ''irresponsabilita''', ma in tempi brevi si arrivera' alle elezioni, che oggi il centrodestra vincerebbe ''con 14 punti di vantaggio''.

L'altro fronte aperto nel centrodestra e' quello contro Marco Follini, che ha annunciato il suo sostegno al governo in nome di un nuovo centrosinistra. Pier Ferdinando Casini lo accusa di ''trasformismo e tradimento'', quelli di An e Forza Italia lo scherniscono, e i leghisti quasi tirano un sospiro di sollievo per la partenza di quello che hanno sempre considerato un nemico. Lui non si scompone: ''I trasformisti guadagnano sempre qualcosa. Io, con le mie scelte politiche, ci ho sempre rimesso. Penso che il Paese abbia bisogno di un governo, non di crisi al buio. Quelli dell'Udc? Io spesso li anticipo, aspettiamo qualche mese...''.

Follini e' invece accolto a braccia aperte dal centrosinistra. Piero Fassino, che loda la decisione di Napolitano come ''saggia'', dice che l'ex segretario dell'Udc dara' ''un contributo importante che arricchira' il centrosinistra''. Ovviamente soddisfatti quelli della Margherita, lieti di ritrovare un ex democristiano paladino della moderazione e del centrismo. La sinistra radicale, dalla quale provenivano i due dissidenti che hanno contribuito alla caduta in Senato, tira un sospiro di sollievo per il pericolo scongiurato. Oliviero Diliberto esprime ''grande soddisfazione''; il Verde Pecoraro Scanio invita a superare ''gli estremismi di centro e di sinistra''. Ma qualche ruggine con l'ala riformista e' rimasta, visto l'affondo di Massimo D'Alema contro ''certa sinistra che non serve al paese''. Un segno che, nonostante il patto sui 12 punti, la convivenza tra le diverse anime della coalizione non si annuncia facile.

Preludio di Primavera con Ennio Morricone


Il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra e il maestro Ennio Morricone presentano il concerto "Preludio di Primavera".
Reduce dai trionfi dei due concerti a New York, il primo all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l'altro al Radio City Music Hall, Ennio Morricone, sabato 3 marzo (ore 21:30), dirigerà l'orchestra Roma Sinfonietta all'Auditorium Conciliazione.
Dopo lo straordinario Concerto di Pasqua nella chiesa dell'Ara Coeli e la serata evento diretta da Morricone in occasione della festa per il 135° anniversario della Provincia di Roma all'Auditorium Conciliazione, il presidente Gasbarra ha voluto rendere omaggio al genio musicale del Maestro che torna a dirigere l'orchestra Roma Sinfonietta per "Preludio di Primavera" con una prima mondiale: "Il canto del Dio nascosto".
Il programma della serata si divide in due parti.
Ne "Il Canto del Dio nascosto", Morricone dirigerà il baritono Roberto Abbondanza, il Nuovo Coro lirico sinfonico romano ed il coro "Claudio Casini" dell'Università di Roma Tor Vergata, con testi tratti da poesie e liriche scritte da Karol Wojtila tra il 1939 ed il 1978 e altri ripresi dal Magistero del Papa e raccolti ne "Insegnamenti di Giovanni Paolo II".
Una straordinaria cantata per baritono che non ha la classicità delle cantate liturgiche, ma ha un taglio sinfonico profano con testi scelti dallo stesso Morricone e da Laura Donati Lisi.
Quindi la seconda parte, La vita e la leggenda:

"C'era una volta in America", del 1984 - diretto da Sergio Leone, l'epopea della malavita newyorkese negli anni '20;

"The Mission", 1986 (nomination all''Oscar) - diretto da Roland Joffe, la storia di un mercante di schiavi e delle missioni gesuite nel Sud America;

"Gli intoccabili", (nomination all'Oscar) del 1987 - diretto da Brian De Palma, la storia di un gruppo di agenti scelti che nella Chicago degli anni del proibizionismo sgomina il clan di Al Capone;

"Vittime di Guerra", del 1989, diretto da Brian De Palma, su una storia vera che ha per protagonisti un gruppo di soldati militari nella guerra del Vietnam;

"La leggenda del pianista sull'Oceano", del 1998 - film diretto da Giuseppe Tornatore liberamente tratto dal racconto "Novecento" di Alessandro Baricco.

Oscar

Ennio Morricone ha avuto cinque nomination all'Oscar: per "Days of Heaven" (1979), "The Mission" e "Gli intoccabili", Bugsy (1992) e "Malena" (2001).
Domenica 25, dopo 45 anni di successi, il maestro ritirerà l'Oscar alla Carriera che il Comitato speciale dell'Academy, composto da 43 "governatori" tra cui, per questa edizione, Tom Hanks, Kathy Bates e registi come Michael Apted (Gorky Park - 007 Il mondo non basta - Extreme Measures), Curtis Hanson (L.A. Confidential - Wonder Boys) e Alexander Payne (Sideways - A Proposito di Schmidt) gli ha assegnato. L'Oscar alla Carriera naque nel 1929 e fu assegnato per la prima volta a Charlie Chaplin.
Prima del Maestro, sono stati tre gli italiani ad aver ricevuto la statuetta d'onore dell'Academy: Sophia Loren (1991), Federico Fellini (1993) e Michelangelo Antonioni (1995).
"L'Academy vuole in questo modo riconoscere non soltanto l'importante numero di colonne sonore composte da Morricone ma anche il fatto che molte di queste sono amatissimi e popolari capolavori" ha detto Sid Ganis, presidente della Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

“Canto del Dio nascosto”

In anteprima mondiale, il maestro Ennio Morricone dirige il “Canto del Dio nascosto”, per baritono e voce recitante, eseguito dall’orchestra Roma Sinfonietta, con il Nuovo Coro lirico sinfonico romano ed il coro "Claudio Casini" dell'Università di Roma Tor Vergata, su testi di Papa Wojtila.
Una straordinaria cantata per baritono, che non ha la classicità delle cantate liturgiche, ma un taglio sinfonico profano.
Composto in omaggio ad uno dei più grandi personaggi del secolo scorso, il Canto è una cantata sinfonica in quattro parti, con testi tratti dai discorsi, dalle poesie e dalle liriche composte da Karol Wojtila tra il 1939 ed il 1978 e altri ripresi dal Magistero del Papa, raccolti ne "Insegnamenti di Giovanni Paolo II" e scelti dallo stesso Morricone e da Laura Donati Lisi.
In particolare, per la voce recitante i testi sono stati tratti da 19 scritti ed interventi pubblici di Giovanni Paolo II, tra cui l’omelia a San Giovanni in Laterano (novembre 1978), dal discorso ai Giovani riuniti a Lingchamp a Parigi (agosto 1997), dal discorso ai Giovani nella basilica di San Pietro, “…andate in tutto il mondo, non abbiate paura di perdervi” (marzo 1997), e ancora dall’omelia per la cerimonia di Beatificazione di Federico Ozanam a Parigi (agosto 1997), al discorso agli intellettuali europei a Roma (dicembre 1983) e al pellegrinaggio a Napoli nel marzo del 1979, “…merita impegnarsi con volontà tenace e benefica nella costruzione, nel miglioramento della “città terrena”, con l’animo sempre più teso verso quella eterna”.

PROMEMORIA 25 febbraio 1975 - I Led Zeppelin pubblicano il classico doppio album Physical Graffiti


Physical Graffiti è il sesto album della rock band inglese Led Zeppelin, pubblicato nel 1975. A distanza di anni, passando attraverso critiche contrastanti, può oggi a buon diritto essere considerato uno dei pilastri della storia del rock e uno dei migliori album del gruppo.
Il disco
Dopo aver inciso e pubblicato senza interruzione per quattro anni di fila i Led Zeppelin decisero di prendersi una pausa, trascorrendo buona parte del 1973 senza lavorare praticamente su nulla. Il ruolo sempre più incisivo di John Paul Jones faceva cadere ogni illazione su rancori o presunte minacce di abbandono del bassista. All'inizio del nuovo anno erano già pronti per suonare il nuovo materiale nella casa di campagna nei pressi Headley Grange e con l'aiuto dello studio mobile di Ronnie Lane il lavoro presa forma come sempre molto velocemente: 8 tracce in tutto, abbastanza per fare più di un album. Per pubblicizzare la nuova etichetta fondata dal gruppo (la Swan Song), il manager Peter Grant propose di pubblicare un album doppio che raccogliesse anche il materiale non inserito precedentemente in album ufficiali. Physical Graffiti era pronto nell'estate del 1974 ma le inivitabili discussioni su titolo, copertina e distribuzione fecero slittare la pubblicazione ai primi mesi dell'anno successivo.
Copertina
Come tutte le copertine dei Led Zeppelin anche quella di Physical Graffiti rientra nelle grandi idee trasformate in immagini. Immortalando un palazzo urbano sulla 96 St. Mark's Street di New York (fronte e retro) il gruppo creò un suo personalissimo condominio che offriva la possibilità, con un gioco di incastri dovuto alla fustellatura, di penetrare all'interno degli appartamenti e vedere le più svariate immagini: si va dai personaggi celebri, ai quadri famosi, a istantanee del gruppo ritratto in momenti di svago, alle lettere che individuano il titolo dell'album.
Storia e curiosità dei brani
Alla sua uscità l'album risentì della scelta commerciale, dettata dal lancio della nuova etichetta, di insirire i cosiddetti fillers (riempitivi) e la critica più radicale stroncò il lavoro, considerato troppo lungo e lontanto dallo stile classico della band; altri più moderati lo apprezzarono, ma considerarono i cambiamenti come il segno di qualcosa di inevitabile che avrebbe portato alla fine del gruppo. A distanza di anni, ripercorrendo tutta la loro storia, Physical Graffiti può essere considerato uno dei migliori dischi dei Led Zeppelin in cui emerge una perfetta sintonia fra tutti i membri del gruppo, sorretta da una varietà musicale che non tradisce le aspettative e si lascia apprezzare per tutta la sua durata. Va detto che viene abbandonata la forma ballata soft-hard che aveva caratterizzato i primi lavori e rispolverato un rock più duro ed energico. La batteria di John Bonham non suonerà mai più in modo così brutale e può considerarsi senza riserve il momento più alto del suo percorso artistico. La voce di Robert Plant fresca di intervento alle corde vocali (avvenuto alla fine del 1973), si lascia apprezzare per questo nuovo tono, un po' più scuro e meno brillante del solito, e continua a far impallidire per la sua forza e modularità. Gli Zeppelin prendono l'avvio con un rock duro ed energico, dal suono sporco, e aggressivo. Custard Pie è il primo di quei pezzi dal suono brutale che distinguno questo lavoro: nasce da un brano blues, Shake 'Em On Down, di Bukka White, spesso si cita anche Custard Pie Blues di Sonny Fuller, Drop down Mama di Joe Williams. Le fanno eco The wanton song, Sick Again, e soprattutto The Rover giustamente considerata il vertice dei loro pezzi rock blues con un Page e un Bonham in spendida forma.

Lista Tracce
(si da qui per ragioni storiche la divisione originale dell'edizione in vinile)
• LATO A
1. Custard Pie (Page/Plant) - 4:13
2. The rover (Page/Plant)- 5:36
3. In my time of dying (Page/Plant/Jones/Bonham) - 11:04
• LATO B
1. Houses of the holy (Page/Plant)- 4:01
2. Trampled under foot (Page/Plant/Jones) - 5:35
3. Kashmir (Page/Plant) - 8:31
• LATO C
1. In the light (Page/Plant/Jones) - 8:44
2. Bron-y-aur (Page) - 2:06
3. Down by the seaside (Page/Plant)- 5:14
4. Ten years gone (Page/Plant)- 6:31
• LATO D
1. Night flight (Page/Plant/Jones) - 3:36
2. The wanton song (Page/Plant) - 4:06
3. Boogie with Stu (Page/Plant/Jones/Bonham/Mrs. Valens/Ian Stewart) - 3:51
4. Black country woman (Page/Plant)- 4:24
5. Sick again (Page/Plant)- 4:43

24 febbraio, 2007

Casa: al via servizio visure catastali online


Convenzione tra la Confedilizia e l'Agenzia del territorio
(ANSA) - La Confedilizia ha stipulato con l'Agenzia del Territorio una convenzione per l'istituzione di un servizio di visure catastali online.In questo modo sara' possibile, per chi ne faccia richiesta, accedere da qualunque localita' agli archivi informatici dell'Agenzia del Territorio per acquisire copia delle visure catastali di fabbricati e terreni ubicati su tutto il territorio nazionale, salvo le province di Trento, Bolzano, Trieste e Gorizia.

PROMEMORIA 25 febbraio 1964 - Cassius Clay diventa campione mondiale dei pesi massimi


Cassius Clay diventa campione mondiale dei pesi massimi a soli 22 anni, sconfiggendo a Miami Sonny Liston per abbandono alla settima ripresa;
Cassius Marcellus Clay Jr., diventato poi Muhammad Ali-Haj (محمد على) dopo la conversione all'Islam, è stato un campione di pugilato statunitense e probabilmente il più famoso e apprezzato pugile della storia moderna.
Soprannominato "The Greatest" (Il più grande), è ritenuto il più versatile e innovativo peso massimo, in virtù della sua rapidità e capacità tecnica.
Nato a Louisville Kentucky, USA il 17 gennaio del 1942, a 12 anni inizia a frequentare la palestra Columbia, dove mette in mostra il suo talento.
Dopo una brillante carriera da dilettante si mise in luce alle Olimpiadi di Roma del 1960 conquistando l'oro nella categoria dei pesi mediomassimi.
Nel 1961 passò al professionismo e batté Lamar Clark per KO e poi Doug Jones.
Il 25 febbraio 1964 a Miami conquistò per la prima volta la corona di Campione del Mondo dei pesi massimi, battendo il campione in carica Sonny Liston per abbandono all'inizio della settima ripresa.
Clay difese il titolo per otto volte, poi la sua carriera fu interrotta quando si rifiutò di combattere in Vietnam. Ciò gli costò il ritiro della licenza da parte delle commissioni atletiche pugilistiche statunitensi.
Nel 1971 tornò sul ring vincendo con Jimmy Ellis, poi perse contro il detentore del titolo dei massimi Joe Frazier in quello che è ricordato come "l'incontro del secolo".
Il 30 ottobre 1974 riconquistò il titolo mondiale battendo per KO George Foreman a Kinshasa (ricordato nel film-documentario Quando eravamo re).
Memorabili sono anche i successivi 2 incontri con Joe Frazier.
La sua boxe basata sul movimento di gambe resta inimitabile per qualsiasi pugile di categoria "pesante". Di lui si disse: "Vola come una farfalla e punge come un'ape", per sottolineare la leggerezza dei suoi movimenti, coadiuvata da una tecnica sopraffina. Su 61 incontri ha un record di 56 vittorie, 37 delle quali per KO. Ha perso per KO una sola volta.
Ritiratosi dall'attività agonistica nel 1981, contrasse il morbo di Parkinson e ha commosso e stupito il mondo apparendo come ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996; in quell'occasione gli fu anche riconsegnata la medaglia d'oro vinta a Roma nel 1960, poiché si narra che abbia gettato l'originale in un fiume come plateale gesto di protesta verso il suo Paese e la perdurante discriminazione razziale che, al suo ritorno in patria dopo i fasti romani, portò un ristoratore a rifiutarsi di servirlo appunto perché nero.
Alla figura di Muhammad Ali si è ispirato Michael Mann per il film Ali del 2001.
Nel 2005 Muhammad Ali è stato insignito della Medaglia della pace Otto Hahn (in oro) della Deutsche Gesellschaft für die Vereinten Nationen (DGVN) a Berlino (Società Tedesca per le Nazioni Unite).

23 febbraio, 2007

Ingrid Betancourt, Roma lancia l'appello. La foto esposta sul Campidoglio


Oggi alle 12 viene esposta sul Campidoglio, alla presenza del sindaco Veltroni, la foto di Ingrid Betancourt, l'ex candidata alla presidenza della Colombia sequestrata il 23 febbraio 2002, insieme alla collaboratrice Clara Rojas, dai guerriglieri delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia).
A quattro anni di distanza, l'iniziativa intende denunciare il silenzio calato sulla vicenda e l'assenza di mobilitazione internazionale. Unico segnale, un video trasmesso tre anni e mezzo fa. La Betancourt condivide con tremila persone un destino di prigionia e incertezza, esito di un'interminabile guerra civile che lacera la Colombia con effetti e corollari devastanti: sparizioni, morti accertate (almeno settantamila in vent'anni, un genocidio), gli interessi dei trafficanti di droga che soffiano sul fuoco.
La Betancourt, candidandosi alle presidenziali, ha sfidato consapevolmente quell'intreccio di interessi e ha pagato caro il suo coraggio.
Alla manifestazione sul Campidoglio saranno presenti, insieme al sindaco, rappresentanti delle istituzioni locali e delle ambasciate di Colombia e di Francia (il paese in cui Ingrid Betancourt ha vissuto prima di tornare in patria per affrontare le elezioni). Previsto un collegamento telefonico con Juan Carlos Lecompte, il marito della Betancourt.
Chiunque voglia, può aderire all'appello inviando un'e-mail alle Relazioni Internazionali del Campidoglio.

VIA SENIGALLIA DIVENTA MUSEO?


Ci troviamo a San Basilio nella parte in cui insiste l’insediamento UNRRA CASAS.
Nel corso dei lavori nella sede stradale di via Senigallia nel tratto che va da via San Severino Marche a via Muccia,sono stati ritrovati resti dell’antica Roma. Da quello che le immagini mostrano si tratta dei resti di una villa romana.
Nell’antica Roma, questa parte della città aveva notevoli, per l’epoca, insediamenti abitativi.
Una prova è la Villa Romana rinvenuta molti anni fa che è visitabile all’interno dell’area dell’ ITIS per l’informatica “Neumann” di via Pollenza oltre ai ruderi del Coazzo a San Cleto per non parlare della piccola necropoli che insiste all’interno dell’area dell’asilo nido di Torraccia in via Nino Tamassia.

PROMEMORIA 23 febbraio 1998 - Osama bin Laden emette una fatwa dichiarando una jihad contro tutti gli ebrei e i crociati


Una Fatwa (in arabo فتوى, fatwà, pl. فتاوى, fatāwa) è la risposta fornita a un giudice musulmano da un giurisperito ( faqīh ) su un questito presentatogli per sapere se una data fattispecie sia regolamentata dalla Sharī‘a e quali siano le modalità per applicarne il disposto. In questo caso il faqīh viene detto Muftī.
I tribunali sciaraitici - oggi non più operanti, salvo lì dove sia stata reintrodotta la legislazione coranica - agivano in base alla sharī‘a. Vale a dire in base a ciò che è contemplato dal Corano e dalla Sunna. La non sempre facile percorribilità delle due fonti costringeva spesso il giudice (che non era mai un dotto ( ‘ālim, pl. ‘ulamā’) a ricorrere alla consulenza di un muftī, espondendogli il quesito applicando le garanzie della più assoluta astrattezza.
Questi rispondeva indicando quale fosse a suo parere la linea da perseguire, in campo civile o penale. Essendo la fatwà un'opinione personale, per quanto autorevole, non ne discende automaticamente che il responso debba essere applicato, salvo che il muftī non appartenga alla medesima scuola giuridica del giudice che gli abbia sottoposto ufficialmente il quesito.
Da qui la possibilità che i responsi siano diversi e, talvolta, contrapposti o contraddittori fra loro.

22 febbraio, 2007

CASAL MONASTERO DUE. - SONO INIZIATI GLI SCAVI PER LE VERIFICHE DI SOVRINTENDENZA.




Lunedì scorso sono iniziati gli scavi per le verifiche di sovrintendenza. Completati questi lavori preliminari inizierà la costruzione di nuove abitazioni.. Questa parte di territorio ospiterà del piani di zona 167 e un piano di zona “ordinario”(senza contributi statali).
Nel Piano Regolatore Generale queste aree sono denominate aree di compensazione.
Cosa vuol dire? Vuol dire che queste aree a ridosso del GRA vanno a compensare aree che si trovavano in altri quartieri della città.
In sede di approvazione del PRG nessuno si era opposto a che venissero costruite nuove cubature in questa parte di città.
Nelle osservazioni al PRG avanzammo la richiesta, fatta propria dal Comune di Roma, che venisse cantierizzato il prolungamento del Metro b almeno congiuntamente con le nuove abitazioni.
Duole affermare che tale richiesta, formalmente, fatta propria dl comune di Roma, sostanzialmente, non è stata considerata!!!Ricordo che si insedieranno in questi nuovi piani di zona circa 10.000!!!
Su questi assi viari, già precari oggi, si caricheranno nuovi pesi trasportistici che renderanno ancora più precaria la vita degli abitanti del Quartiere 30!!!

PRODI SI E' DIMESSO DA OGGI LE CONSULTAZIONE DAL PRESIDENTE NAPOLITANO


ANSA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Professor Romano Prodi, il quale, tenuto conto del voto espresso oggi dal Senato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato procederà alle consultazioni, che avranno inizio giovedì 22 febbraio 2007 alle ore 10.30. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

DS: FIDUCIA A PRODI, CHIARIMENTO PER COESIONE
L'ufficio di presidenza dei Ds "riconferma piena fiducia a Romano Prodi e ritiene che sia necessario un chiarimento politico che ripristini la coesione della maggioranza di centrosinistra e consenta al governo prodi di ottenere la fiducia dal Parlamento e proseguire stabilmente la propria attività". E' quanto afferma il documento approvato dalla riunione congiunta della presidenza della direzione e della segreteria nazionale della Quercia, riunitasi questa sera al botteghino.

FRANCESCHINI, ULIVO PRONTO FIDUCIA A PRODI
"Siamo pronti a riconfermare la piena fiducia al governo Prodi". Lo afferma il capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini, al termine del vertice dell'Ulivo a Palazzo Chigi. "Le consultazioni dovranno servire - prosegue - per un chiarimento profondo che consenta di superare non solo il voto di fiducia, ma anche che il governo abbia la maggioranza per governare".

VERTICE DELL'ULIVO A PALAZZO CHIGI
Un vertice dell'Ulivo è in corso nell'ufficio del vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli a Palazzo Chigi. Sono arrivati il segretario dei Ds Piero Fassino, il coordinatore Maurizio Migliavacca e il capogruppo dell'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro; per la Margherita, oltre a Rutelli, ci sono i ministri Paolo Gentiloni e Giuseppe Fioroni, il coordinatore Dl Antonello Soro, il capogruppo alla Camera Dario Franceschini e il presidente dell'assemblea federale Dl, Willer Bordon.

PRODI DA NAPOLITANO Dopo il consiglio dei ministri, il premier Romano Prodi ha lasciato Palazzo Chigi ed e' salito al Quirinale, dove ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

BERLUSCONI: OBBLIGO DI DIMISSIONI
"A Prodi incombe l'obbligo, per ragioni di coerenza politica, di coerenza costituzionale, di coerenza etica, di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, leggendo una dichiarazioni ai giornalisti dopo aver incontrato il leader di An Gianfranco Fini e i dirigenti della Lega Nord.

VERTICE DA PRODI
Il premier Romano Prodi ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice con i vicepremier D'Alema e Rutelli, i ministri Amato, Parisi, Mastella, Santagata e Fioroni, presenti i leader dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini e Marina Sereni. A palazzo Chigi sono giunti anche la capogruppo del'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro e il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero

GIOVANI FI E AN DAVANTI A P. CHIGI, 'DIMISSIONI'
Una settantina di giovani di Alleanza Nazionale e di Forza Italia si sono radunati sotto la Galleria Colonna con bandiere e cartelloni che recitano 'Coraggio, coraggio Prodi e' di passaggio...' subito dopo il voto che ha visto il governo battuto al Senato sulla politica estera. Con loro anche parlamentari ed esponenti romani dei due partiti. Affianco ai ragazzi a urlare verso Palazzo Chigi slogan come 'Fino a ieri era carnevale, oggi Prodi vada al Quirinale', anche il commissario della federazione romana Gianni Alemanno e il vice presidente della Camera Giorgia Meloni, "se questo governo - ha detto quest'ultima - ha un onore e una dignità allora deve andare a casa". I giovani hanno sventolato bandiere dei propri partiti e distribuiscono volantini con scritto 'Tutti a casa' mentre un ragazzo urla dall'altoparlante 'Dimissioni'.

VERTICE CDL A PALAZZO GRAZIOLI
"Ve l'avevo detto che dopo il Carnevale sarebbe arrivata la Quaresima, ed è arrivata la Quaresima". Così il portavoce di Silvio Berlusconi. Paolo Bonaiuti, commenta a caldo, rientrando assieme all'ex premier a Palazzo Grazioli, il voto del Senato. Vertice della Cdl. Il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Maroni si e' recato nel pomeriggio a Palazzo Grazioli. Nella sede della presidenza nazionale di Forza Italia era gia' giunto il presidente di An Gianfranco Fini. Anche il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie Gianfranco Rotondi ha partecipato alla riunione con il leader della Cdl. Sono giunti a palazzo Grazioli anche il capogruppo di Forza Italia al Senato Renato Schifani, il coordinatore nazionale azzurro Sandro Bondi e il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli (Lega Nord).

GOVERNO BATTUTO AL SENATO
Il governo è stato battuto al Senato per due voti sulla risoluzione per approvare la relazione di politica estera del ministro Massimo D'Alema. La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti, mentre la risoluzione dell'Unione ha avuto solo 158 voti.

PININFARINA E ANDREOTTI SI SONO ASTENUTI
E' mancato il voto del senatore Giulio Andreotti che in un primo tempo era dato in favore della mozione. Anche il senatore Pininfarina si è astenuto mentre il dissidente Ferdinando Rossi non ha partecipato al voto. In un primo momento Rossi in dichiarazione di voto aveva detto che si sarebbe astenuto ma poi sotto la pressione degli altri senatori della sinistra non ha votato.

AL SENATO CDL GRIDA DIMISSIONI, DIMISSIONI
Il Senato ha bocciato la mozione di maggioranza sulla politica estera e tutti i senatori della Cdl in coro hanno gridato: 'dimissioni, dimissioni'. La mozione di maggioranza ha infatti ottenuto 158 voti a favore e 136 contrari più 24 astenuti, ma la maggioranza prevista era di 160.

CDL, INSULTI CONTRO VALERIO ZANONE
Alcuni senatori della Cdl hanno letteralmente aggredito il senatore della maggioranza Valerio Zanone, che era andato al tavolo di Sergio Pininfarina per aiutarlo a votare. Gli si sono scagliati contro gettando rassegne stampa e pezzi di carta. E Zanone è stato prontamente allontanato dai commessi. Per poi sedersi al suo banco accanto alla senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Ma anche dal banco sono continuati insulti e grida.

CAOS IN AULA DOPO LA BOCCIATURA DELLA MOZIONE
Appena bocciata la mozione di maggioranza sulla politica estera del governo i senatori della Cdl sono scattati in piedi battendo le mani e gridando 'dimissioni, dimissioni'. I senatori Verdi e quelli del Pdci se la sono presa invece con il loro collega Fernando Rossi che si é astenuto. Gli hanno tirato una rassegna stampa addosso. Nell'aula di Palazzo Madama è scoppiato il caos. Poi sono rimasti tutti in piedi i parlamentari dell'opposizione, mentre tra i parlamentari del centrosinistra è calato il silenzio e lo stupore. Molti esponenti dell'opposizione hanno tirato in aria rassegne stampa e giornali in segno di vittoria.

PROMEMORIA 22 febbraio 1943 - I membri della Rosa Bianca vengono "processati" e giustiziati dai nazisti


La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Die Weiße Rose) è il nome assunto da gruppo di studenti che formò un movimento di resistenza nonviolenta nella Germania nazista. La Rosa Bianca fu attiva dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione. Basato a Monaco, il gruppo rilasció sei opuscoli, che chiamavano i tedeschi a ingaggiare la resistenza passiva contro il regime. Un settimo opuscolo, che potrebbe essere stato preparato, non venne mai distribuito perché il gruppo cadde nelle mani della Gestapo.
Il gruppo era composto da cinque studenti: Hans Scholl, sua sorella Sophie Scholl, Christoph Probst, Alexander Schmorell e Willi Graf, tutti poco più che ventenni. Ad essi si unì un professore, Kurt Huber, che stese gli ultimi due opuscoli. Anche se i membri della Rosa Bianca erano tutti studenti all'Università di Monaco di Baviera, gli uomini avevano anche partecipato alla guerra sul fronte francese e su quello russo, dove furono testimoni delle atrocità commesse contro gli ebrei e sentirono che il rovesciamento delle sorti che la Wehrmacht soffrì a Stalingrado avrebbe alla fine portato alla sconfitta della Germania.
Essi rigettavano il militarismo prussiano della Germania di Adolf Hitler e credevano in un'Europa federale che aderisse ai principi cristiani di tolleranza e giustizia. Citando estensivamente la Bibbia, Lao Tzu, Aristotele e Novalis, così come Goethe e Schiller, si appellarono a quella che consideravano l'intellighenzia tedesca, credendo che si sarebbe intrinsecamente opposta al Nazismo.
In un primo momento, gli opuscoli vennero spediti in massa verso differenti città della Baviera e dell'Austria, poiché i membri ritenevano che la Germania meridionale fosse più ricettiva nei confronti del loro messaggio antimilitarista.
A seguito di un lungo periodo di inattività, dopo il luglio 1942, la Rosa Bianca prese una posizione più vigorosa contro Hitler nel febbraio 1943, distribuendo gli ultimi due opuscoli e dipingendo slogan anti-Hitleriani sui muri di Monaco, e addirittura sui cancelli dell'università. Lo spostamento delle loro posizioni risulta ovvio dalla lettura dell'intestazione dei loro nuovi opuscoli, sui quali si leggeva, "Il movimento di resistenza in Germania".
Il sesto opuscolo venne distribuito nell'università, il 18 febbraio 1943 in coincidenza con la fine delle lezioni. Quasi tutti i volantini vennero distribuiti in luoghi frequentati, Sophie Scholl prese la coraggiosa decisione di salire in cima alle scale dell'atrio e lanciare da lì gli ultimi volantini sugli studenti sottostanti. Venne individuata da un inserviente che era anche membro del partito nazista, ed arrestata assieme al fratello. Gli altri membri attivi vennero subito fermati e il gruppo assieme a tutti quelli a loro associati, vennero sottoposti a interrogatorio.
I fratelli Scholl e Probst furono i primi ad affrontare il processo, il 22 febbraio 1943. Vennero reputati colpevoli di tradimento e giustiziati con la ghigliottina il giorno stesso. Gli altri membri chiave del gruppo furono anch'essi decapitati nel corso dell'estate. Amici e colleghi della Rosa Bianca, che aiutarono nella preparazione e distribuzione degli opuscoli, e raccolsero fondi per la vedova e il giovane figlio di Probst, vennero condannati al carcere con una pena oscillante tra i sei mesi e i dieci anni.
Con la caduta del regime nazista, la Rosa Bianca divenne una rappresentazione della forma più pura di opposizione alla tirannia, senza interesse per il potere personale o l'auto-celebrazione. La loro vicenda divenne così popolare che il compositore Carl Orff, tentando di giustificare il suo essere rimasto in Germania durante la guerra sostenne, di fronte agli alleati che lo interrogavano, di essere stato uno dei fondatori della Rosa Bianca e venne rilasciato.
Benché fosse personalmente in contatto con Huber, non ci sono prove che Orff fosse stato in alcun modo coinvolto nel movimento e probabilmente fece quella dichiarazione per sfuggire all'imprigionamento.
La piazza dove è ubicato l'atrio principale dell'Università Ludwig-Maximilian di Monaco è stata battezzata "Geschwister-Scholl-Platz" (piazza fratelli Scholl) in onore di Hans e Sophie Scholl.
Nel 2005 è stato girato un film intitolato La rosa bianca (film) in cui si parla degli ultimi giorni di vita di Sophie Scholl in maniera molto veritiera.

21 febbraio, 2007

VIVA M'ILLUMINO DI MENO!


La terza edizione di M'Illumino di Meno è stata un enorme successo.
Una moltitudine - persone, amministratori, aziende, scuole, istituzioni, associazioni, famiglie legali e di fatto - ha aderito, comunicato, concretamente sperimentato il risparmio energetico. Dalle 18 del 16 febbraio abbiamo spento milioni di lampadine, apparati elettrici, stand by.
A tutti siamo grati. Per aver condiviso, appoggiato, inoltrato, arricchito un'idea e la riflessione che la sostiene. Quella sull'energia, gli stili di vita, la democrazia partecipativa.
Lo abbiamo fatto collettivamente, costruendo un grande evento sociale. Ne dobbiamo essere fieri.
Viva il risparmio energetico, viva Caterpillar.
La redazione
www.caterueb.rai.it

Resoconto della riunione tenutasi in data 08 febbraio u.s. presso l'Assessorato Politiche alle Periferie del Comune di Roma.


L’incontro verteva sulla ravvisata necessità di trovare una diversa dislocazione dell’asilo nido di Torraccia (via Nino Tamasia).
Nell’occasione veniva riferito agli astanti che gli uffici del XIX Dipartimento, analizzato la proposta dei Coordinamenti Laboratorio 5 - al quale aderisce anche questo Comitato di Quartiere – ed AQ30, hanno valutato alcune ipotesi di soluzioni percorribili.
La soluzione indicata dai convenuti e proposta agli uffici è quella di spostare l’asilo nido in questione nell’area - di circa mezzo ettaro con destinazione d’uso “servizi” - prospiciente alla scuola per l’infanzia e quella elementare di P.zza Paolo Rossi.
Si realizzerebbe così una sorta di “polo scolastico”.
P.R.U. nr. 2 San Basilio - ART. 11 L. 493/93:
Per richiesta dei presenti erano fornite informazioni concernenti le opere contemplate dal P.R.U. e finanziate nel bilancio Capitolino del 2007 (di prossima realizzazione):

P.R.U. n. 2 - SAN BASILIO

Stato di attuazione delle OO.PP. con finanziamenti pubblici
Op. nr. DENOMINAZIONE OPERA POT. SPEC. IMPORTO
2 Realizzazione asse viario parallelo a via Casale di San Basilio (I fase) Poteri Speciali 3.635.753,28
6 Collegamento viario Tidei - nuovo asse 237.441,06
7 Collegamento via Bracciolini - via Monte Cassiano 394.779,65
8 Collegamento via Mondolfo - via Casale di San Basilio Poteri Speciali 468.529,69
9 Collegamento via Mondolfo - PDZ San Basilio 88.314,13
11 Collegamento via Brandizi - via Casale di San Basilio 557.928,39

Op. nr. DENOMINAZIONE OPERA POT. SPEC. IMPORTO
16 Collegamento via Spaducci - nuovo asse 119.199,30
18 Realizzazione di uno spazio attrezzato - piazza S. Cleto 619.748,28
24 Ristrutturazione asilo nido in via Pergola 359.921,40
25 Realizzazione del parco di San Basilio (quota parte) 991.333,85
26 Sistemazione a verde attrezzato tra via Morrovalle e via Sirolo 116.202,80
27 Potenziamento impianto sportivo a San Cleto 185.924,48
30 Parcheggio tra via Montegiorgio e via Fabriano (Prop. IACP) 213.038,47
31 Parcheggio su via Fabriano (Prop. IACP) 374.431,26
32 Parcheggio su via Corridonia (Prop. IACP) 193.671,34
TOTALE IMPORTO 8.556.217,38
È oramai evidente che questo territorio sarà a breve oggetto di consistenti trasformazioni urbanistiche.
Per evitare che in fase di “posa in opera” - attesi i tempi fisiologici di attuazione delle progettazioni - le necessità prospettate nella redazione degli artt. 11 siano già soddisfatte o, visto il continuo evolversi anche strutturale delle zone, che gli accorgimenti sono stati superati e, di conseguenza, siano subentrate nuove esigenze, si è convenuto di attivare un processo di partecipazione attraverso una serie di incontri sul territorio per facilitare le occasioni di incontro, dialogo e di costruttiva comunicazione tra i cittadini e l’Amministrazione.
Quanto sopra detto affinché il quadro attuativo dei cambiamenti sia il prodotto sinergico tra l’Amministrazione e le reali esigenze dei cittadini.

Il Coordinatore
Federico STOPPONI

Asili nido, al via le nuove convenzioni: arrivano mille posti in più


L'Assessorato alla Scuola ha reso pubblici i risultati dell'ultimo bando per gli asili nido privati in convenzione con il Comune. Mille posti in più per i bambini delle graduatorie pubbliche. 36 le strutture private che hanno risposto al bando, che si è chiuso a gennaio.
Delle 36, quasi tutte – 33 – sono passate alla fase di 'accreditamento'. Per 5 sta partendo la convenzione: cominceranno quindi ad essere chiamati i bambini in graduatoria nei Municipi dove si trovano i nidi (V, VII, VIII, XIII e XV).
Per entrare in convenzione, i nidi privati devono rispettare gli stessi standard degli asili comunali e devono praticare le stesse tariffe – il Comune copre poi la differenza –. All'interno del Dipartimento Scuola è stato creato un ufficio che ha il compito di seguire da vicino i nidi convenzionati, per gli aspetti amministrativi ma soprattutto per il progetto pedagogico.
Prima di quest'ultimo bando, i nidi convenzionati erano 73 per oltre 2.000 posti, ora sono 106 per oltre 3.000 posti.
Da settembre 2006, sottolinea l'Assessorato, sono stati aperti 12 nuovi nidi. Nove sono comunali, di cui cinque temporaneamente affidati a Farmacap, 3 aziendali (con riserva di posti per i bambini inseriti nelle graduatorie municipali). Tutti sono stati aperti in zone periferiche – come quelli di prossima apertura –. Obiettivo dell'amministrazione in carica, 7.000 posti in più entro il 2011. Si potrà così arrivare al 33% di offerta, in linea con le previsioni dell'Unione Europea.

PROMEMORIA 21 febbraio 1992 - il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite istituisce l'UNPROFOR


Accogliendo il piano messo a punto dall'americano Cyrus Vance, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite istituisce l'UNPROFOR, la Forza di Protezione per la ex Jugoslavia, dando inizio alla più imponente e costosa operazione di caschi blu della storia
La Forza di protezione delle Nazioni Unite (in inglese United Nations Protection Force, abbreviata in UNPROFOR) fu istituita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 21 febbraio 1992 col compito di «creare le condizioni di pace e sicurezza necessarie per raggiungere una soluzione complessiva della crisi jugoslava» (in atto dopo la dissoluzione della Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia e la conseguente secessione delle sue repubbliche: Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia). È stata la prima forza di UN peacekeeping in Croazia e in Bosnia Erzegovina durante le guerre Jugoslave. Ha operato dall'inizio del coinvolgimento ONU nei Balcani nel Febbraio 1992 fino al suo mutamento in altre forze nel Marzo 1995.

20 febbraio, 2007

PROMEMORIA 20 febbraio 1958 - Italia - Viene approvata la legge Merlin che sospende la regolamentazione delle case chiuse


Il termine Legge Merlin indica convenzionalmente la legge n. 75 - approvata il 20 febbraio 1958 dal Parlamento italiano ed entrata in vigore sette mesi dopo - che aveva come prima firmataria la senatrice Lina Merlin, con la quale veniva decisa l'abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e, contestualmente, veniva avviata la lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui; veniva, conseguentemente, decisa la soppressione delle case di tolleranza.
Questo provvedimento fu senz'altro il principale dell'attività politica della parlamentare socialista, che intese seguire l'esempio dell'attivista francese (ed ex-prostituta) Marthe Richard sotto la cui spinta già nel 1946 erano stati chiusi i postriboli di Francia.

19 febbraio, 2007

Studiare con i videogiochi, alla Città Educativa


Si tiene dal 19 al 22 febbraio alla Città Educativa, in via del Quadraro 102, "Giocare a scuola, ma per studiare sul serio!". Quattro giorni dedicati dalla Fondazione Mondo Digitale al gioco elettronico formativo. Invitate tutte le scuole della capitale, con il concreto obiettivo di realizzare un prototipo di "videogiocostudio".
I ragazzi sono chiamati a realizzare un videogame, con l'aiuto degli insegnanti e degli alunni dell'istituto "Mozart" (che hanno realizzato il progetto "Ecologia dei videogiochi", ambiente fisico e virtuale di apprendimento ludico). Il lavoro consisterà nel programmare con Game Maker Language, costruendo un percorso che richiede interpretazione di eventi, analisi di variabili, controllo dell'assieme. Tutte strategie fondamentali in ogni processo di apprendimento. Videogioco emblema di passività? Non quando si passa 'dall'altra parte del software'.
Tra l'altro, le recenti esperienze alla Città Educativa indicano grandi potenzialità, per i videogame, nel supporto all'inserimento scolastico dei ragazzi immigrati. E comunque, Mondo Digitale e Città Educativa sottolineano un fatto inoppugnabile: nell'educazione dei ragazzi, con i videogiochi occorre fare i conti. Stando ad una recente indagine condotta dall'università di Udine, infatti. l'80% dei ragazzi tra 8 e 11 anni possiede videogame, uno su quattro gioca più volte al giorno da 1 a 3 ore e il 93,3% degli adolescenti utilizza regolarmente il computer.
Per maggiori informazioni su "Giocare a scuola", vedere il programma. Per conoscere le attività della Città Educativa e di Mondo Digitale, www.cittaeducativa.roma.it

PROMEMORIA 19 febbraio 2002 - La sonda Mars Odyssey della NASA inizia a tracciare una mappa della superficie di Marte


2001 Mars Odyssey è una sonda in orbita attorna al pianeta Marte. La sua missione consiste nel cercare la prova della presenza attuale o passata di acqua e attività vulcanica sul pianeta. La sonda funge anche da ripetitore per le comunicazioni tra i due Mars Exploration Rover e la Terra.
Odyssey venne lanciata il 7 Aprile 2001 attraverso un razzo Delta II da Cape Canaveral in Florida e raggiunse Marte il 24 Ottobre 2001 alle 02:30 UT. L'ingresso in orbita è avvenuto tramite una tecnica chiamata "aerobraking" che ha frenato la sonda sfruttando, anziché i suoi motori, l'atmosfera marziana. In questo modo vennero risparmiati oltre 200 Kg di combustibile.
Sommario della missione
L'aerobraking terminò a Gennaio e venne iniziata la missione scientifica di mappatura il 19 Febbraio 2002. I tre strumenti principali erano il Thermal Emission Imagin System (THEMIS), lo spettrometro a raggi gamma (Gamma Ray Spectrometer - GRS) e uno spettrometro di particelle ad alta energia ad alta energia per lo sudio della radiazione ambientale (Mars Radiation Environment Experiment - MARIE). Il 28 Maggio 2002, la NASA annunciò che il GRS aveva rilevato grandi quantità di idrogeno, che indica la possibile presenza di ghiaccio ad una profondità di un metro dalla superficie.
NASA ha approvato una estensione della missione per Settembre 2006 per permettere osservazioni sulle differenze da un anno all'altro delle calotte polari, delle nuvole e delle tempeste di sabbia. Questa estensione fornirà anche un supporto prolungato alle altre missioni su Marte: circa l'85 percento delle immagini e degli altri dati provenienti dai rover gemelli della NASA, Spirit e Opportunity sono ricevute a Terra attraverso il sistema di comunicazione della Odyssey, che riceve dati dai rover ogni giorno. L'orbiter è stato utile nell'analisi dei potenziali siti di atterraggio per i due rover e per la futura missione Phoenix della NASA, prevista nel 2008. I piani per l'Odyssey prevedono di aiutare il Mars Reconnaissance Orbiter, che ha raggiunto Marte nel Marzo 2006, monitorando le condizioni atmosferiche durante i mesi in cui questo orbiter utilizzerà la tecnica dell'aerobraking per modificare la sua orbita.
Mars Odyssey venne originalmente chiamata Mars Suveyor 2001 Orbiter e sarebbe dovuta essere in coppia con il Mars Surveyor 2001 Lander, ma la missione del lander venne annullata nel Maggio 2000 a seguito dei fallimenti del Mars Climate Orbiter e del Mars Polar Lander nel 1999. In seguito venne scelto il nome 2001 Mars Odyssey in onore alla visione dell'esplorazione spaziale contenuta nella opere di Arthur C. Clarke, tra cui 2001: Odissea nello spazio.
Il progetto venne sviluppato dalla NASA e subappaltato alla Lockheed Martin. Il costo totale previsto della missione è di 297 milioni di dollari.

18 febbraio, 2007

PENA DI MORTE: 2007 ANNO DELLA SVOLTA?


E' un placet all' unanimità quello che i ministri della Giustizia europei hanno riservato in questi giorni alla proposta italiana affinche' sulla moratoria della pena di morte i 27 Paesi Ue facciano risuonare all'unisono la propria voce nel palazzo di Vetro delle Nazioni Unite.
E proprio in questi giorni, con ancora negli occhi le macabre immagini delle impiccagioni di Saddam Hussein e i gerarchi iracheni, negli Usa ricorre il 30/o anniversario della reintroduzione della pena di morte.
Era il 17 gennaio del 1977, infatti, quando fu fucilato Gary Gilmore.Intanto anche in Giappone il boia ha ricominciato a lavorare a pieno ritmo.
Con Nakase, uno stretto collaboratore del premier Shinzo Abe, e' ora finita una moratoria nelle esecuzioni che era informalmente in vigore dal settembre 2005 per gli scrupoli di coscienza del suo predecessore, il fervente buddhista Seiken Sugiura.

PROMEMORIA 18 febbraio 2003 - A Seul uno squilibrato incendia un vagone della metropolitana, causando circa 150 morti


Seoul, Fermato il probabile attentatore della metropolitana di Daegu. La polizia sudcoreana ha fermato un uomo, Kim Dae-han di 46 anni, e sta interrogandolo. Si tratterebbe dell'uomo che secondo i testimoni avrebbe acceso con un accendino il liquido infiammabile di una busta del latte che portava con sè.
Un ufficiale di polizia, che ha detto di chiamarsi Kim, ha riferito quanto appreso dai testimoni. "Quando l'uomo ha cercato di usare un accendino per dar fuoco al contenitori del latte, alcuni passeggeri hanno cercato di bloccarlo. Ne è nato un tafferuglio e il cartone del latte è esploso" ha detto il poliziotto.
Sarebbero almeno dieci i morti nello spaventoso incendio scoppiato all'interno della metropolitana a Daegu, secondo quanto riferisce la CNN. Ma la polizia parla di tre morti e di 114 feriti o ustionati, alcuni in gravi condizioni. Nel tunnel sarebbero inoltre rimasti ancora intrappolati, secondo la televisione YTN dodici operai della manutenzione.
L'incendio è divampato oggi in una metropolitana di Daegu, a 320
chilometri a sudest della capitale sudcoreana.
Secondo quanto riferisce la CNN, che cita la stazione televisiva YTN, testimoni hanno detto di aver visto l'uomo compiere l'attentato. "Un uomo sui quarant'anni, vestito con una tuta sportiva, ha acceso il liquido infiammabile contenuto in un cartone del latte e lo ha gettato in un vagone della metropolitana" ha riferito l'agenzia giornalistica Yonhap che attribuisce la frase a un testimone, come riporta la CNN.
I soccorsi sono resi difficoltosi per i gas tossici sviluppatisi nell'incendio. Le vittime sarebbero probabilmente state uccise proprio dai gas tossici, ha detto un pompiere, secondo quanto riferisce la CNN. Daegu è una delle più grandi città sudcoreane, dotata di sistemi di emergenza ben attrezzati.

17 febbraio, 2007

Carnevale senz'auto: in maschera, non con la mascherina


Il Carnevale entra nel vivo. E domenica 18 febbraio, a Roma, coincide con la seconda eco-domenica tra quelle programmate dal Campidoglio, insieme ai giovedì a targhe alterne, fino al 25 marzo. Largo alle maschere, dunque, con la sola esclusione della mascherina anti-smog. Per un giorno vanno a braccetto la questione più seria e la festa più allegra. Anzi (scusate il tono un po' letterario), la cura della prima spiana la strada – liberandola – allo svolgersi della seconda. Dal suo canto, il Comune vigila sul rispetto del blocco del traffico e riempie la città di manifestazioni.
Domenica "a bassa emissione", dunque. Dalle 10 alle 18, nella fascia verde, stop ad auto, moto e motorini. Esclusi dal divieto i motoveicoli ecologicamente corretti: euro 4, alimentati a gpl e metano, a trazione elettrica o ibrida (per i dettagli, consultare le pagine dell'Ambiente). Potenziato, in compenso, il trasporto pubblico: Atac, Metro e Trambus hanno previsto più corse di metro, bus e tram – sulle linee principali, sui collegamenti centro-periferia, su quelli che partono dalle stazioni metro e delle ferrovie – (vedere www.atac.roma.it). Tra l'altro, vengono triplicate le corse per lo stadio, in occasione della partita Lazio-Torino. E per i tifosi che vogliono andare allo stadio in bicicletta, a partire dalle 13 la Protezione Civile Comunale allestisce a piazza Lauro de Bosis un'area sorvegliata dove lasciare gratis – e in piena sicurezza – la bici. Nel pomeriggio, inoltre, più taxi in città grazie ad un turno aggiuntivo.
I controlli: la Polizia Municipale, per vigilare sul rispetto del divieto di circolazione, aggiunge 40 pattuglie (400 uomini) alle 60 in servizio ordinario, sia di mattina che nel pomeriggio. Multa per i trasgressori, 74 euro.
Nel contempo, il Campidoglio organizza iniziative di sensibilizzazione ambientale ai Fori Imperiali e in altre zone di Roma. Ecco le principali, in primis su via dei Fori: alle 10, a cura di Legambiente, sfilata di mezzi a basso impatto – scooter, motorini e bici elettriche, biciclette tradizionali, car sharing –; e poi noleggio di bici e motorini elettrici, distribuzione lampadine a basso consumo, maschere di Carnevale con materiale riciclato.
Altre manifestazioni in città: al Bioparco, il "Carnevale bestiale" dalle 11 alle 16, con ingresso gratis per i bambini mascherati. All'Auditorium (Sala Santa Cecilia, ore 17,30), la commedia musicale "Le mirabolanti avventure di Pulcinella e Sarchiapone". Al Museo dell'Ara Pacis, "I colori e le parole della pace" , narrazione di favole in tema. Nella Sala Santa Rita (piazza Campitelli), dalle 10 alle 16, "Intorno al Flauto Magico" , omaggio a Lele Luzzati (ingresso libero). Altro omaggio a Luzzati alla Casa dei Teatri, dalle 10 alle 17, con "Teatro Gioco Vita. Un mondo di figure d'ombra" (anche in questo caso, ingresso libero). Nella ludoteca "Technotown" di Villa Torlonia, dalle 9 alle 19, "Natura e tecnologia," giochi tecnologici per ragazzi da 11 a 17 anni. Alla Biblioteca Casa dei Bimbi (Cinecittà), spettacoli di marionette, giochi a sorpresa e trucco artistico (tel. 06 72901714). Al centro giovanile "Il Trullo" in viale Ventimiglia, giochi, 'ludobus', sbandieratori, musica, banda, break dance, teatro. Al Teatro di Tor Bella Monaca, dalle 16,30 alle 19,30, racconti e invenzioni di fiabe.
E ancora, tre rassegne di quartiere (ma vanno benissimo anche per chi abita altrove): il Carnevale di Piazza Vittorio, 'incrociato' con il Capodanno cinese; il Carnevale dell'VIII Municipio "delle Torri" tra Pantano Borghese, Castelverde e Torre Spaccata; la 'festa di compleanno' della Garbatella, che il 18 febbraio compie 87 anni (il quartiere è nato il 18 febbraio 1920) tra folklore romano, musica e ricordi. E ancora, tutto quello che potete trovare spulciando tra le pagine dei Municipi.
Lasciamo dunque l'auto in garage o al parcheggio, saliamo sui mezzi pubblici potenziati e immergiamoci nella festa. Buona domenica di Carnevale a tutti.

BASE USA, VICENZA SI PREPARA AL CORTEO


ANSA - Vicenza si prepara alla manifestazione contro l'allargamento della base americana. Una bandiera di trenta metri, con la scitta "Ribellarsi e' giusto" aprira' il corteo. Nell'Unione c'e' attesa e apprensione. Grandi misure di sicurezza nella zona.

DIVIETO DI SORVOLO SULLA CITTA'
Divieto di sorvolo su Vicenza in occasione del corteo. Il Prefetto, secondo quanto si è appreso, ha disposto il divieto di sorvolo a bassa quota al traffico locale dello spazio aereo sopra città.

BERTINOTTI, "MANIFESTANTI, SIATE NON VIOLENTI"
Chi partecipera' alla manifestazione di Vicenza ''esprima fino in fondo la propria radicalita' in una pratica di assoluta non violenza''. Lo ha detto il presidente della Camera Fausto Bertinotti. ''Dimostrino - ha aggiunto - che possono stare assieme la radicalita' della critica della societa' e la pratica della non violenza come affratellamento delle persone''.

BERLUSCONI, MAGGIORANZA ORMAI AL RIDICOLO
"Siamo certamente al ridicolo". Silvio Berlusconi, in una ampia intervista al Quotidiano Nazionale, commenta così la decisione di alcuni esponenti del centrosinistra di sfilare a Vicenza contro la base americana e contro lo stesso governo che sostengono. "In un Paese normale questa maggioranza avrebbe riconosciuto da tempo di non essere in grado di governare e si sarebbe restituita la parola agli elettori - aggiunge l'ex premier - Ma l'attaccamento al potere prevale su ogni altra considerazione. Questi signori della sinistra sanno benissimo che se si andasse alle urne l'elettorato li punirebbe gravemente perché responsabili di promesse disattese e di una politica punitiva per l'Italia. Tutti i sondaggi dicono che dalle urne uscirebbe una larga maggioranza per il centro destra".

BONANNI, NON VADO E NON SONO D' ACCORDO
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, non andra' a Vicenza alla manifestazione contro la base militare Usa: lo ha detto lo stesso segretario ai giornalisti a Bastia Umbra prima di partecipare ad una manifestazione sindacale per la sicurezza sul lavoro. ''Io non ci vado - ha detto Bonanni - non sono d' accordo con quei propositi e rispetto le opinioni altrui, e vorrei che si rispettassero anche le mie''.

ANGELETTI, PACE NON C'ENTRA, NON CI SAREMO
La Uil non partecipera' alla manifestazione di Vicenza perche' non ne condivide gli obiettivi, poiche' - ha affermato il segretario generale, Luigi Angeletti - ''la questione della pace non c'entra nulla con il raddoppio della base di Vicenza''. ''Ovviamente - ha detto Angeletti - penso, come il presidente del Consiglio, che le manifestazioni siano un atto di democrazia e che esse si debbano svolgere rispettando le regole e soprattutto rispettando le forze dell' ordine per evitare ogni forma di violenza''. Secondo Angeletti, ''la base a Vicenza gia' c'e', se non c'era in Italia la facevano in Germania. Il governo tedesco ne avrebbe addirittura finanziato l'allargamento e noi - ha osservato - avremmo perso anche centinaia di posti di lavoro''. Angeletti partecipa stamani a Bastia Umbra con i segretari generali di Cgil, Guglielmi Epifani, e Cisl, Raffaele Bonanni, ad un manifestazione sindacale in occasione dello sciopero generale regionale in Umbria per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
RIZZO,ANDIAMO PER FAR CAMBIARE IDEA GOVERNO
''Noi ci andiamo per far cambiare idea al Governo. Certo c'e' il rischio che venga strumentalizzata''. Cosi' Marco Rizzo, dei Comunisti Italiani, sulla manifestazione di Vicenza. Interrogato sulla presa di posizione del presidente della Camera Fausto Bertinotti, che ha detto che se non ricoprisse la carica che ricopre avrebbe partecipato alla manifestazione, Rizzo ha aggiunto che ''se uno vuole esserci ci va. E noi vogliamo esserci e ci andiamo''.

PROMEMORIA 17 febbraio 1925 - Esce la prima edizione dell'Enciclopedia Treccani


Treccani è il nome con cui è più comunemente nota la Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, nonché quello dell'Istituto, fondato a Roma il 18 febbraio 1925 da Giovanni Treccani, che ne ha curato la prima edizione e le successive sette appendici.
Il filosofo Giovanni Gentile, il suo primo direttore scientifico, fu l'animatore della prima edizione nel 1925 e in gran parte a lui si devono il livello culturale e la ampiezza della visione dell'opera. In effetti, fin dalla prima edizione, hanno fornito contributi all'Enciclopedia Treccani molti fra i maggiori scienziati e studiosi italiani. Va in particolare ricordato che Giovanni Gentile riuscì a mantenere una sostanziale autonomia della redazione dell'opera dalle interferenze del regime fascista e dovette resistere alle interferenze censorie della Compagnia di Gesù.
Dal 1925 al 1928 si ebbe la fase preparatoria che vide la redazione di un lemmario. La prima edizione, costituita da 35 volumi di testo e uno di indici, venne pubblicata dal 1929 al 1937; ogni volume volume conta circa 1015 pagine. Dal 1932 al 1943 furono pubblicate molte voci dell'enciclopedia in fascicoli separati; il primo di questi riguarda la voce "Fascismo" scritta da Benito Mussolini e Gioacchino Volpe.
Successivamente si pose, e continua a porsi, il problema degli aggiornamenti. Nel 1938 fu pubblicato il volume della I appendice. Altre sei appendici seguirono. La VII appendice, intitolata XXI secolo, consiste di cinque volumi. Complessivamente l'Enciclopedia consta di 62 volumi, per un totale di 56 000 pagine; essa inoltre viene distribuita su un DVD. Le voci dell'opera sono generalmente firmate con le iniziali degli autori.

16 febbraio, 2007

Rendite catastali a Roma, parte l'aggiornamento


Sono stati spediti i primi avvisi 'bonari' per la revisione degli estimi catastali a Roma: riguardano circa 150 mila immobili, principalmente in centro, non dichiarati al catasto o con valori non più realistici – per variazioni edilizie o cambi d'uso –. Gli avvisi contengono l'invito a verificare e regolarizzare la classe catastale.
Ne dà notizia l'Assessorato capitolino al Bilancio. I primi inviti arriveranno nella cassetta delle lettere tra questo mese e il prossimo luglio. La revisione degli estimi fa parte di una strategia complessiva sui valori immobiliari, che punta – di qui ai prossimi anni – a colpire l'evasione e ad attribuire agli immobili della capitale rendite catastali eque, commisurate alle caratteristiche reali.
Questi i punti cardine del piano avviato: lotta all'evasione ICI, collaborazione con l'Agenzia del Territorio per incrociare i dati degli immobili romani e aggiornare la banca dati del Catasto, revisione delle rendite catastali, incentivi per i cittadini che aprono la pratica per l'auto-regolarizzazione del valore catastale di casa propria.
In base alle stime del Comune, il recupero dell'evasione e dell'elusione ICI garantirà, per l'anno finanziario 2006, circa 50 milioni di euro di entrate: cifra allineata con quelle degli anni precedenti. A regime, afferma l'Assessorato al Bilancio, la revisione delle rendite garantirà alle finanze comunali entrate cospicue, tali da consentire ulteriori abbattimenti dell'ICI sulla prima casa, oltre la riduzione già deliberata per quest'anno dal Consiglio Comunale (dal 4,9 al 4,6 per mille).
La strada dell'auto-revisione del valore catastale, prosegue l'Assessorato, è semplice e conviene per gli effetti sull'ICI: entro il 31 ottobre 2007, i proprietari di immobili non censiti (o censiti con caratteristiche catastali non più attuali) possono chiedere al Catasto la rettifica del valore presentando il Documento Catasto Fabbricati (DOCFA). Pagheranno il 50% dell'importo dovuto per l'ICI per il passato (fino al 2002), senza interessi e sanzioni.
Previste più ampie riduzioni per famiglie in condizioni economiche disagiate, fino ad un massimo del 90% dell'importo dovuto. Si potrà anche rateizzare il pagamento: se il dovuto supera i 600 euro, si può frazionare in 4 rate trimestrali da pagare entro il 31 agosto 2008; se si superano i 2000 euro, i pagamenti possono essere dilazionati entro il 30 aprile 2009.
Con l'aggiornamento e la revisione dei valori immobiliari, conclude l'Assessorato, il Campidoglio apre concretamente la strada alla futura gestione comunale del Catasto, annunciata dall'ultima legge finanziaria.

Gli ebrei della Libia dopo 40 anni...”Grazie Italia”


40 anni fa costretti a scappare dalla Libia per non essere uccisi.
In Libia gli ebrei vantavano una presenza ininterrotta dal 3° secolo e.v. e nel 1948 gli ebrei nel paese erano ancora 38.000 circa. Oggi non c’è più nessuno. Dal 1945 in poi, una serie di Pogrom hanno spinto gli ebrei residenti in questo paese a fuggire, specialmente verso Israele. Fino al Pogrom del 1967, durante la guerra dei sei giorni, quando tutti gli ebrei di Libia sono scappati all’estero. Sono stati accolti a Roma dalle Autorità italiane e dalla Comunità Ebraica di Roma. I profughi, che hanno lasciato la loro terra natale, hanno dovuto abbandonare le loro case, le loro professioni, i loro negozi e tutte le loro proprietà. Sino ad oggi non sono ancora stati risarciti per la loro vita interrotta. Oggi gli ebrei della Libia in Italia sono circa 5.000.
Per celebrare i 40 anni di presenza in Italia gli ebrei di Libia organizzano un evento speciale presso:
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA – SALA DETRASSI - MARTEDI’6 MARZO ALLE ORE 20,30.La serata ha l’obiettivo di ringraziare tutti coloro i quali si sono mobilitati perché questa migrazione fosse possibile e tutti hanno reso meno difficile e traumatico l’inserimento in un nuovo paese. Sarà un viaggio attraverso la musica e la memoria per portare alla luce ricordi di una terra lontana. L’ingresso alla serata è esclusivamente a invito.
Per ulteriori informazioni Michaela Memè tel 3336590508 mickamem@hormail.com e Amos Guetta tel 3338084030

PROMEMORIA 16 febbraio 2005 - In Italia entra in vigore il trattato di Kyoto,


16 febbraio 2005 - In Italia entra in vigore il trattato di Kyoto, con l'obiettivo di ridurre le quote di emissione dell'CO2 del 6,5% rispetto al 1990 entro il 2010. A fine 2003, queste erano aumentate del 7%
Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia di ambiente sottoscritto nella città giapponese l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) ed il riscaldamento globale.
È entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica da parte della Russia.
Il trattato prevede l'obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una drastica riduzione delle emissioni di elementi inquinanti (biossido di carbonio e altri cinque gas serra, precisamente metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoro di zolfo) in una misura non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni rispettivamente registrate nel 1990 (considerato come anno base), nel periodo 2008-2012.
È anche previsto lo scambio (acquisto e vendita) di quote di emissione di questi gas.
Perché il trattato potesse entrare nella pienezza di vigore si richiedeva che fosse ratificato da non meno di 55 nazioni firmatarie, e che le nazioni che lo avessero ratificato producessero almeno il 55% delle emissioni inquinanti; quest'ultima condizione è stata raggiunta solo nel novembre del 2004, quando anche la Russia ha perfezionato la sua adesione.

15 febbraio, 2007

"IL MIO NOME E' PINO DANIELE E VIVO QUI"


ANSA - A 30 anni di distanza dal suo esordio discografico, con ''Terra mia'', Pino Daniele ha presentato ''Il mio nome e' Pino Daniele e vivo qui'', il nuovo album la cui lista di ospiti comprende Giorgia, Peter Erskine, Tony Esposito.
''Con Giorgia avevamo gia' lavorato insieme - spiega Pino Daniele -, lei ama molto la mia musica e io adoro il suo modo di cantare, che tra l'altro si integra naturalmente con il mio, perche' amiamo le stesse tonalita'. Non si tratta di duetti ma di due pezzi dove il suo intervento dà al brano un colore diverso''.
Nel nuovo disco ci sono le canzoni brasiliane, gli esperimenti con l'elettronica, la canzone napoletana, la musica cubana. Archiviato l'album, ora Pino Daniele lavora al suo nuovo impegno, il tour. Si parte il 23 aprile da Palermo.

Un nuovo caso “Welby” "ANDREMO ALL'ESTERO A STACCARE LA SPINA"


ANSA - "Se nessuno si fa avanti, riporto mio marito a casa e poi andiamo all'estero, in Olanda o in Svizzera, dove è legale staccare la spina". Così la signora Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro algherese immobilizzato a letto dalla distrofia muscolare amiotrofica e tenuto in vita artificialmente. "Nella lettera-appello della settimana scorsa - ha spiegato all'ANSA la signora Nuvoli - non volevamo obbligare nessuno a fare niente. Per noi nessuno doveva andare a uccidere nessuno, abbiamo soltanto chiesto che un anestesista coraggioso e libero come si è dimostrato il dottor Riccio nel caso di Welby, andasse a compiere quel gesto che nessuno in ospedale a Sassari vuol fare. Rispettiamo il primario Vidili e la sua scelta. Aspettiamo ancora che qualcuno si faccia vivo - ha aggiunto la moglie di Nuvoli - se no riporto mio marito a casa e poi ce ne andiamo all'estero". Sulla decisione del Pubblico ministero del Tribunale di Sassari, Paolo Piras,che ieri aveva dichiarato inammissibile la loro richiesta, Maddalena Soro ha riferito che il marito ha così commentato: "Devo sopportare anche questo".

GIUDICE: "NON E' REATO IL NO A STACCARE LA SPINA"

Non commette violenza privata il medico che si rifiuta di staccare la spina del ventilatore. Lo ha stabilito il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Sassari, Maria Teresa Lupinu, che ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Paolo Piras nei confronti del Primario del reparto di Rianimazione dell'Ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari, Demetri Vidili. Vidili si era rifiutato di staccare la spina del ventilatore che tiene in vita da circa cinque anni, Giovanni Nuvoli, di 53 anni, di Alghero, immobilizzato a letto dalla distrofia muscolare amiotrofica e tenuto in vita artificialmente.
Il medico sassarese era stato iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di violenza privata, in seguito alla richiesta che Giovanni Nuvoli aveva inviato alla Procura della Repubblica di Sassari, alla direzione generale della Asl numero 1 di Sassari e allo stesso primario. E' stato lo stesso pubblico ministero però a chiedere al giudice l'archiviazione non ravvisando alcun reato. Ex rappresentante e arbitro, Nuvoli - che comunica con gli occhi attraverso un pannello trasparente in plexiglass su cui sono stampate le lettere dell'alfabeto - aveva chiesto che fosse consentita l'interruzione della somministrazione di aria ai polmoni, previa sedazione, come accaduto a Piergiorgio Welby.
Ieri mattina il pubblico ministero Paolo Piras, a cui l'uomo si era rivolto, ha dichiarato inammissibile la richiesta. In tre cartelle di motivazione il magistrato ha analizzato la vicenda e concluso affermando che "non si può costringere un medico, neppure indirettamente, a compiere un atto al quale la sua coscienza si ribella. Un atto al quale certamente segue l'insufficienza respiratoria acuta (iatrogena) e poi la morte. Non si può costringere a provocare l'insufficienza respiratoria colui che quotidianamente la combatte, che non a caso si chiama rianimatore". "Anche se basterebbe un semplice gesto, dopo sedato il paziente. Le dita del medico - ha scritto ieri il pubblico ministero - scorrono spesso sui tasti di quel ventilatore, come sulla tastiera di un computer. Ma premere un certo tasto, mai. E quel mai va rispettato. Per taluni è come premere un grilletto. Non ci si può ergere a giudice dell'altrui coscienza".