DALLA REGIONE 150 MILIONI DI EURO PER IL SOSTEGNO AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE
La Regione Lazio ha avviato le procedure per rendere pienamente operativo l'utilizzo dei Fondi di Ingegneria Finanziaria attivati nell'ambito degli interventi previsti dal POR FESR 2007-13, per una somma complessiva di circa 150 milioni di euro da mettere a disposizione delle Piccole e Medie Imprese del Lazio.
Cosa sono? Si tratta di fondi relativi alla attuale programmazione europea che stiamo riattivando perché fino a questa rimodulazione non riuscivano ad intercettare le esigenze delle imprese, in parte perché non correttamente destinati, in parte perché bloccati su bandi non rispondenti alle esigenze del mercato.
Utilizzeremo queste risorse per attivare strumenti finanziari in grado di innalzare la capacità di innovazione del sistema produttivo, di attrarre risorse addizionali del sistema creditizio, di massimizzare l'effetto leva delle risorse comunitarie disponibili al fine di aumentarne l'impatto sul territorio regionale. L'impiego di questi 150 milioni di euro potrà attivare fino a 700 milioni di euro di finanziamenti per le piccole e medie imprese.
Per rendere pienamente efficaci questi 150 milioni di euro intendiamo puntare su cinque linee di intervento:
30 milioni per la patrimonializzazione. Fondo Patrimonializzazione PMI, dotazione complessiva di 30 milioni di euro. Finanziamento agevolato al fine di rafforzare il patrimonio delle imprese per migliorarne la capacità di raccolta di finanziamento bancario (pubblicazione bando giugno 2013).
35 milioni per la liquidità. Strumento di provvista agevolata per capitale circolante e investimenti, dotazione complessiva di 35 milioni di euro, per contrastare la scarsa liquidità delle imprese del territorio ma anche per avviare processi di investimento produttivo (pubblicazione bando settembre 2013).
50 milioni per la green economy. Fondo di promozione dell'efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile, dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Finanziamento agevolato al 75% finalizzato ad interventi di green economy delle PMI (pubblicazione bando giugno 2013).
30 milioni per l'accesso al credito. Fondo Centrale di Garanzia, dotazione complessiva di circa 20 milioni di euro attraverso la creazione di un "plafond Lazio"; previsione di accesso diretto al Fondo per gli istituti di credito al fine di ampliare i potenziali beneficiari (operatività della misura settembre 2013); Strumento regionale di riassicurazione, dotazione complessiva di 10 milioni di euro. Uno strumento di riassicurazione ai Confidi per interventi su imprese escluse dall'accesso al Fondo Centrale di Garanzia, attivando in tal modo un connubio virtuoso tra risorse pubbliche e private (operatività della misura novembre 2013).
10 milioni per le start-up. Fondo seed capital, dotazione complessiva di 5 milioni di euro (incrementabile fino a 10 milioni), per il sostegno alle nuove attività imprenditoriali e le spese di avvio delle start-up (pubblicazione bando ottobre 2013).
"Abbiamo ripreso ad investire, ad introdurre liquidità e soldi veri nell'economia del Lazio. Ci auguriamo che questo aiuti a voltare pagina rispetto a una situazione troppo commentata ma senza nessun intervento", ha detto il presidente, Nicola Zingaretti.
"C'era una regione ferita per la crisi internazionale e per la mancanza di strategie di sviluppo regionale - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico, Guido Fabiani - Non abbiamo potuto agganciarci in un percorso di sviluppo o confronto con i soggetti produttivi, ma lo abbiamo creato ex novo".
30 maggio, 2013
DALLA REGIONE 150 MILIONI DI EURO PER IL SOSTEGNO AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE
DALLA REGIONE 150 MILIONI DI EURO PER IL SOSTEGNO AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE
La Regione Lazio ha avviato le procedure per rendere pienamente operativo l'utilizzo dei Fondi di Ingegneria Finanziaria attivati nell'ambito degli interventi previsti dal POR FESR 2007-13, per una somma complessiva di circa 150 milioni di euro da mettere a disposizione delle Piccole e Medie Imprese del Lazio.
Cosa sono? Si tratta di fondi relativi alla attuale programmazione europea che stiamo riattivando perché fino a questa rimodulazione non riuscivano ad intercettare le esigenze delle imprese, in parte perché non correttamente destinati, in parte perché bloccati su bandi non rispondenti alle esigenze del mercato.
Utilizzeremo queste risorse per attivare strumenti finanziari in grado di innalzare la capacità di innovazione del sistema produttivo, di attrarre risorse addizionali del sistema creditizio, di massimizzare l'effetto leva delle risorse comunitarie disponibili al fine di aumentarne l'impatto sul territorio regionale. L'impiego di questi 150 milioni di euro potrà attivare fino a 700 milioni di euro di finanziamenti per le piccole e medie imprese.
Per rendere pienamente efficaci questi 150 milioni di euro intendiamo puntare su cinque linee di intervento:
30 milioni per la patrimonializzazione. Fondo Patrimonializzazione PMI, dotazione complessiva di 30 milioni di euro. Finanziamento agevolato al fine di rafforzare il patrimonio delle imprese per migliorarne la capacità di raccolta di finanziamento bancario (pubblicazione bando giugno 2013).
35 milioni per la liquidità. Strumento di provvista agevolata per capitale circolante e investimenti, dotazione complessiva di 35 milioni di euro, per contrastare la scarsa liquidità delle imprese del territorio ma anche per avviare processi di investimento produttivo (pubblicazione bando settembre 2013).
50 milioni per la green economy. Fondo di promozione dell'efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile, dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Finanziamento agevolato al 75% finalizzato ad interventi di green economy delle PMI (pubblicazione bando giugno 2013).
30 milioni per l'accesso al credito. Fondo Centrale di Garanzia, dotazione complessiva di circa 20 milioni di euro attraverso la creazione di un "plafond Lazio"; previsione di accesso diretto al Fondo per gli istituti di credito al fine di ampliare i potenziali beneficiari (operatività della misura settembre 2013); Strumento regionale di riassicurazione, dotazione complessiva di 10 milioni di euro. Uno strumento di riassicurazione ai Confidi per interventi su imprese escluse dall'accesso al Fondo Centrale di Garanzia, attivando in tal modo un connubio virtuoso tra risorse pubbliche e private (operatività della misura novembre 2013).
10 milioni per le start-up. Fondo seed capital, dotazione complessiva di 5 milioni di euro (incrementabile fino a 10 milioni), per il sostegno alle nuove attività imprenditoriali e le spese di avvio delle start-up (pubblicazione bando ottobre 2013).
"Abbiamo ripreso ad investire, ad introdurre liquidità e soldi veri nell'economia del Lazio. Ci auguriamo che questo aiuti a voltare pagina rispetto a una situazione troppo commentata ma senza nessun intervento", ha detto il presidente, Nicola Zingaretti.
"C'era una regione ferita per la crisi internazionale e per la mancanza di strategie di sviluppo regionale - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico, Guido Fabiani - Non abbiamo potuto agganciarci in un percorso di sviluppo o confronto con i soggetti produttivi, ma lo abbiamo creato ex novo".
PROMEMORIA 30 maggio 1989 - Dimostrazioni di Piazza Tiananmen del 1989: La statua della "dea della democrazia" (8 metri) viene svelata dagli studenti dimostranti
29 maggio, 2013
PROMEMORIA 29 maggio 2012 – Forti scosse di terremoto colpiscono l'Emilia-Romagna, e vengono avvertite in tutto il Nord Italia, soprattutto in Veneto e Lombardia. La più forte, di magnitudo 5.8, ha il suo epicentro nei pressi di Medolla, in provincia di Modena.
25 maggio, 2013
PROMEMORIA 25 maggio 2001 - alpinismo: il trentaduenne Erik Weihenmayer, di Boulder (Colorado), diventa il primo non vedente a raggiungere la vetta del monte Everest, mentre il sessantaquattrenne Sherman Bull, di New Canaan (Connecticut), diventa la persona più anziana a compiere la stessa impresa.
24 maggio, 2013
ACCORDO REGIONE-INAIL: IL CTO PUO' DIVENTARE POLO AVANGUARDIA PER TRAUMATOLOGIA
ACCORDO REGIONE-INAIL: IL CTO PUO' DIVENTARE POLO AVANGUARDIA PER TRAUMATOLOGIA
L'Ospedale CTO, centro traumatologico ortopedico, si trasforma in 'Polo integrato sanitario' all'avanguardia negli interventi di traumatologia, per le protesi e la riabilitazione. Si porta così a compimento il processo di riconversione dello storico ospedale della Garbatella a Roma.
E' l'obiettivo dell'accordo tra la Regione e l'Inail, sottoscritto dal presidente Nicola Zingaretti e dal presidente dell'Istituto Massimo De Felice.
Una struttura destinata a diventare un centro di eccellenza nella cura delle persone colpite da eventi traumatici, in grado in rispondere alla necessità terapeutiche di cittadini anche non residenti nel Lazio.
La convenzione avrà una durata di 20 anni. Permetterà di incrementare e valorizzare i servizi offerti per renderli più efficienti e vicini alle persone.
Per esempio, la filiale romana del centro protesi Inail di Vigorso di Budrio potrà trasferirsi presso il CTO, dove sarà possibile realizzare una struttura per l'assistenza sanitaria riabilitativa non ospedaliera che funzionerà anche in regime residenziale.
Saranno avviati progetti di ricerca e di formazione sulla riabilitazione e il reinserimento sociale e lavorativo, così come per la promozione della pratica sportiva per persone con disabilità.
"Questo accordo - ha detto Zingaretti - darà il via a un processo di sviluppo e rilancio del Cto come uno dei luoghi di eccellenza del sistema sanitario laziale dopo una fase critica e di profonda incertezza. E' un primo atto importante con cui dimostriamo che l'idea di riconversione è possibile".
"Abbiamo scelto di seguire la logica dell'integrazione e della cooperazione aumentando i livelli del servizio ed eliminando gli sprechi", ha sottolineato Zingaretti.
"Stiamo firmando diversi accordi con le regioni d'Italia - ha aggiunto Massimo De Felice - ma questo con il Lazio ha un significato e una portata particolare in quanto in questa regione ha sede la filiale del centro protesi Inail di Budrio. A seguito di questa firma si potranno aprire prospettive non solo per gli infortunati a lavoro".
PROMEMORIA 24 maggio 1915 – L'Italia entra in guerra a fianco di Francia e Gran Bretagna. Dal Forte Verena, sull'Altopiano di Asiago, parte un primo colpo di cannone verso le fortezze austriache situate sulla Piana di Vezzena: l'Italia inizia ufficialmente le operazioni militari nella prima guerra mondiale. All'evento è dedicata la prima strofa della Canzone del Piave.
22 maggio, 2013
PROMEMORIA 22 maggio 1978 – Italia: è approvata la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge n. 194/78) sull'aborto.
Italia: è approvata la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge n. 194/78) sull'aborto.
La legge italiana sulla IVG è la Legge 22 maggio 1978, n.194 (generalmente citata come "la 194") con la quale sono venuti a cadere i reati previsti dal titolo X del libro II del codice penale con l'abrogazione degli articoli dal 545 al 555, oltre alle norme di cui alle lettere b) ed f) dell'articolo 103 del T.U. delle leggi sanitarie.
La 194 consente alla donna, nei casi previsti dalla legge (vedi sotto), di poter ricorrere alla IVG in una struttura pubblica (ospedale o poliambulatorio convenzionato con la Regione di appartenenza), nei primi 90 giorni di gestazione; tra il quarto e quinto mese è possibile ricorrere alla IVG solo per motivi di natura terapeutica.
Il prologo della legge (art. 1), recita:
Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.
L'art. 2 tratta dei consultori e della loro funzione in relazione alla materia della legge, indicando il dovere che hanno nei confronti della donna in stato di gravidanza:
informarla sui diritti garantitegli dalla legge e sui servizi di cui può usufruire;
informarla sui diritti delle gestanti in materia laborale;
suggerire agli enti locali soluzioni a maternità che creino problemi;
contribuire a far superare le cause che possono portare all'interruzione della gravidanza.
Nei primi novanta giorni di gravidanza il ricorso alla IVG è permesso alla donna
che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito (art. 4).
Come risulta dalle amplissime formule usate dalla legge, le possibilità di accedere alla IVG nei primi novanta giorni sono praticamente illimitate.
La IVG è permessa dalla legge anche dopo i primi novanta giorni di gravidanza (art. 6):
quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;
quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.
Le minori e le donne interdette devono ricevere l'autorizzazione del tutore o del giudice tutelare per poter effettuare la IVG. Ma, al fine di tutelare situazioni particolarmente delicate, la legge 194 prevede che (art.12)
...nei primi novanta giorni, quando vi siano seri motivi che impediscano o sconsiglino la consultazione delle persone esercenti la potestà o la tutela, oppure queste, interpellate, rifiutino il loro assenso o esprimano pareri tra loro difformi, il consultorio o la struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, espleta i compiti e le procedure di cui all'articolo 5 e rimette entro sette giorni dalla richiesta una relazione, corredata del proprio parere, al giudice tutelare del luogo in cui esso opera. Il giudice tutelare, entro cinque giorni, sentita la donna e tenuto conto della sua volontà, delle ragioni che adduce e della relazione trasmessagli, può autorizzare la donna, con atto non soggetto a reclamo, a decidere la interruzione della gravidanza.
La legge stabilisce che le generalità della donna rimangano anonime.
La legge prevede inoltre che "il medico che esegue l'interruzione della gravidanza è tenuto a fornire alla donna le informazioni e le indicazioni sulla regolazione delle nascite" (art. 14).
Il ginecologo può esercitare l'obiezione di coscienza. Tuttavia il personale sanitario non può sollevare obiezione di coscienza allorquando l'intervento sia "indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo" (art. 9, comma 5).
La donna ha anche il diritto a lasciare il bambino in affido all'ospedale per una successiva adozione, e a restare anonima.
Questa legge è stata confermata dagli elettori con una consultazione referendaria il 17 maggio 1981.
21 maggio, 2013
ZINGARETTI: ENTRO LUGLIO PRIMA TRANCHE DA 1 MILIARDO E 700 MILIONI PER LE IMPRESE
ZINGARETTI: ENTRO LUGLIO PRIMA TRANCHE DA 1 MILIARDO E 700 MILIONI PER LE IMPRESE
Entro il mese di luglio la Regione Lazio metterà a disposizione dei propri creditori una prima tranche di risorse che ammonta complessivamente a un miliardo e 700 milioni, da destinare alla Sanità (786,7 milioni) e a enti locali territoriali e fornitori diretti (924,5 milioni).
"Si tratta - ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - delle risorse messe a disposizione dal Governo con il decreto per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. È il primo risultato concreto di una battaglia di innovazione che darà ossigeno anche ai Comuni e che contribuirà a rimettere in moto l'economia dei nostri territori, consentendo alle realtà produttive, così duramente penalizzate dall'insolvenza dello Stato oltre che dagli effetti diretti della crisi, di guardare al futuro con più serenità, iniziando anche a pianificare nuovi investimenti che fino ad oggi erano impensabili".
"Per quanto riguarda i debiti sanitari - ha aggiunto Zingaretti - l'anticipazione di 786,7 milioni di euro (su un totale di 5 miliardi disponibili) è stata riconosciuta dal Ministero dell'Economia il 16 aprile, e la richiesta di accesso alle somme sarà perfezionata dalla Regione entro la fine di maggio. Il riparto della seconda tranche, che si prevede più sostanziosa e dividerà tra le Regioni una torta di 9 miliardi, sarà effettuato dal ministero entro il 15 dicembre".
"Sul fronte dei debiti non sanitari - ha spiegato ancora Zingaretti - il Mef ha riconosciuto al Lazio, nel riparto che è stato effettuato il 13 maggio, un'anticipazione di liquidità pari a 2 miliardi e 542 milioni di euro. Di questi una prima tranche, che ammonta a 924,5 milioni, sarà assegnata dalla Regione agli enti locali e ai creditori diretti entro luglio. Nel frattempo il ministero avrà verificato in sede tecnica il piano dei pagamenti predisposto dalla Regione, che deve dare priorità ai debiti più anziani e riguardare per i due terzi residui passivi, anche perenti, nei confronti degli enti locali territoriali".
PROMEMORIA 21 maggio 1991 – L'ex Primo Ministro indiano Rajiv Gandhi viene assassinato da un terrorista kamikaze imbottito di esplosivo nei pressi di Madras.
20 maggio, 2013
PROMEMORIA 20 maggio 1970 – Viene emanato in Italia lo Statuto dei lavoratori
Viene emanato in Italia lo Statuto dei lavoratori
Con Statuto dei Lavoratori ci si riferisce alla legge n. 300 del 20 maggio 1970 ("Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento"), che oggigiorno è una delle norme principali del diritto del lavoro in Italia.
La sua introduzione provocò importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali; ad oggi di fatto costituisce, a seguito di minori integrazioni e modifiche, l'ossatura e la base di molte previsioni ordinamentali in materia di diritto del lavoro in Italia.
Il testo dello Statuto dei lavoratori contiene norme relative a numerose previsioni specifiche, su alcune delle quali si sofferma in modo dettagliato. Si divide in un titolo dedicato al rispetto della dignità del lavoratore, in due titoli dedicati alla libertà ed all'attività sindacali, in un titolo sul collocamento ed in uno sulle disposizioni transitorie.
Lo Statuto sancisce, in primo luogo, la libertà di opinione del lavoratore (art.1), che non può quindi essere oggetto di trattamento differenziato in dipendenza da sue opinioni politiche o religiose e che, per un successivo verso, non può essere indagato per queste nemmeno in fase di selezione per l'assunzione. Questi passi trovano una loro spiegazione di migliore evidenza segnalando che, nel dopoguerra, si verificarono numerosi casi di licenziamento di operai che conducevano attività politica o che, anche indirettamente, si rivelavano militanti di forze politiche o sindacali non gradite alle aziende.
L'attività lavorativa, l'apporto operativo del lavoratore, è poi svincolata da alcune forme di controllo che la norma giudica improprie e che portano lo Statuto a formulare specifici divieti quali, ad esempio:
divieto, per il datore di lavoro, di assegnare le Guardie Giurate al controllo dell'attività lavorativa dei lavoratori (secondo l'art.2 tale figura può esercitare esclusivamente la vigilanza sul patrimonio aziendale)
divieto d'uso di impianti audiovisivi (art.4) e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.
Diverse sentenze dei pretori del lavoro hanno orientato la giurisprudenza ad un'estensione e classificazione più dettagliati degli impianti aziendali utilizzabili per un controllo a distanza del lavoratore. Fra questi rientrano i navigatori satellitari posti nelle auto aziendali o in dotazione ai cellulari di lavoratori che hanno l'obbligo della reperibilità.
Anche l'installazione nei database di file di log pubblici consente uno strumento di controllo della produttività del lavoratore. Tali sistemi mostrano in un file di testo, oppure in una tabella di più facile interpretazione, ora e data di tutte le operazioni in visualizzazione e aggiornamento compiute da un utente, mostrando il relativo nome. Talora, sono visibili solamente agli informatici che hanno privilegi di amministratore di sistema e comunque possono essere inviati a quanti richiedono un controllo "personalizzato". Possono essere interni ad un database oppure del sistema operativo intero, e registrare quindi qualunque operazione un utente faccia nel proprio terminale.
Anche le visite personali di controllo sul lavoratore (si badi bene che ci si riferisce all'art. 6 dello statuto e non all'art.5 che riguarda invece gli accertamenti sanitari), ovvero le perquisizioni all'uscita del turno (principalmente effettuate per verificare che il lavoratore non si sia appropriato di beni prodotti o di altro materiale di proprietà dell'azienda), sono sottoposte a limitazioni di dettagliata rigorosità.
Al fine di limitare inoltre impropri eccessi del datore di lavoro, eventualmente risultanti in indebite pressioni, sono vietati accertamenti diretti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente, delegando agli enti pubblici competenti tali accertamenti (art.5 visita fiscale).
Di particolare interesse, oltre a tutti gli articoli del primo titolo (artt.1-13, riguardanti anche il regime sanzionatorio, gli studenti lavoratori, ecc.) è il regime applicativo dello statuto. Leggendo l'art.35 dello statuto ci rendiamo conto come gli articoli dal 19 al 27 e, l'ormai famoso, art. 18 (oggetto di tante dispute e lotte), si applichino ad aziende con "...sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo che occupa più di quindici dipendenti..." (ridotti a cinque per le imprese agricole). Questa buona porzione dello statuto del lavoratori riguarda innanzitutto l'attività sindacale e, per l'art.18, l'annoso problema del reintegro nel posto di lavoro.
19 maggio, 2013
PROMEMORIA 19 maggio 2012 – Italia: Tre bombe al GPL esplodono davanti all'Istituto Professionale "Francesca Laura Morvillo Falcone" di Brindisi provocando la morte di una studentessa sedicenne e diversi feriti
18 maggio, 2013
PROMEMORIA 18 maggio 1993 – Dopo undici anni di latitanza, all'alba viene arrestato il boss mafioso Nitto Santapaola. Si nascondeva in Sicilia, nelle campagne di Mazzarrone (Catania)
Dopo undici anni di latitanza, all'alba viene arrestato il boss mafioso Nitto Santapaola. Si nascondeva in Sicilia, nelle campagne di Mazzarrone (Catania)
Il 18 maggio 1993 viene arrestato nelle campagne di Mazzarrone nell'ambito dell'operazione Luna Piena dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. A tradirlo sono state le intercettazioni delle conversazioni tra i suoi figli. I reggenti del clan Santapaola diventano Mario Tornabene e Natale D'Emanuele, a loro volta arrestati il 24 aprile e il 1º luglio 1995
17 maggio, 2013
URBANISTICA: ENTRO L’ANNO IL NUOVO TESTO UNICO. VIA 72 LEGGI VECCHIE DI 40 ANNI
URBANISTICA: ENTRO L’ANNO IL NUOVO TESTO UNICO. VIA 72 LEGGI VECCHIE DI 40 ANNI
Entro l'anno via 72 leggi sull'urbanistica vecchie di 40 anni. La Regione Lazio abrogherà norme spesso ridondanti e concorrenti per sostituirle con un Testo Unico per riorganizzare, semplificare e innovare il settore, anche per rendere più snelle e trasparenti le procedure per la formazione e l'attuazione dei Piani urbanistici dei Comuni.
Una legge che si affiancherà al Piano Territoriale Paesistico Regionale.
"Questo testo è un fatto rivoluzionario - ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - perché non è l'ennesimo atto legislativo che si somma agli altri, ma vuole modernizzare la Regione. Il nostro obiettivo è quello di indirizzare lo sviluppo verso una nuova urbanistica, che non si fondi più solo sul consumo del territorio extraurbano ma sulla riqualificazione urbana di cui Roma e non solo hanno bisogno".
"Provate a immaginare un ufficio legale di qualsiasi azienda che invece di fare i conti con 72 leggi regionali li fa con un testo unico. Probabilmente è dentro questa Babele di leggi, regolamenti attuativi e piani che si insidiano i rischi della corruzione o della burocrazia", ha aggiunto Zingaretti.
Oltre alla semplificazione, la riforma prevede nuovi strumenti e competenze di Regione, Roma Capitale ed enti locali. In particolare, la salvaguardia dei beni comuni e delle aree sensibili, livelli di equità del piano urbanistico, la partecipazione e trasparenza delle decisioni, la rigenerazione urbana e la disciplina del patrimonio edilizio esistente.
Sulle competenze urbanistiche il futuro testo unico sull'urbanistica della Regione Lazio potrebbe anticipare la riforma di Roma Capitale. "Vogliamo devolvere le competenze a Roma Capitale e in prospettiva alla futura Città Metropolitana - ha detto l'assessore al Territorio Michele Civita - mantenendo alla Regione la funzione legislativa, la pianificazione paesistica e il ruolo di controllo".
PROMEMORIA 17 maggio 1972 – Milano, il commissario capo della questura Luigi Calabresi viene assassinato in un agguato mentre esce di casa
16 maggio, 2013
PROMEMORIA 16 maggio 2004 - Dopoguerra iracheno: durante gli assalti dei ribelli, spronati dal jihad dichiarata il 14 maggio da Muqtada Al Sadr, viene ferito da una scheggia di granata un lagunare, Matteo Vanzan, 23 anni. Morirà il giorno dopo
Dopoguerra iracheno: durante gli assalti dei ribelli, spronati dal jihad dichiarata il 14 maggio da Muqtada Al Sadr, viene ferito da una scheggia di granata un lagunare, Matteo Vanzan, 23 anni. Morirà il giorno dopo
Matteo Vanzan (Camponogara, 1981 – Nasiriyya, 17 maggio 2004) è stato un militare italiano, primo caporal maggiore dei Lagunari, morto in combattimento in Iraq.
Matteo Vanzan viveva a Camponogara in provincia di Venezia.
In servizio come fuciliere presso il 1• Reggimento lagunari "Serenissima", alla sua seconda missione in Iraq, era assegnato al reparto Lagunari incaricato di assistere nella protezione della sede del CPA di Nasiriyya (presso la Base Libeccio), durante gli scontri del maggio 2004 contro le milizie sciite di Muqtada al-Sadr.
Ferito gravemente da una scheggia di mortaio durante un attacco contro la Base, morì poche ore dopo presso l'ospedale militare italiano di Tallil.
15 maggio, 2013
PROMEMORIA 15 maggio 2004 – Israele/Striscia di Gaza: le forze armate israeliane danno inizio all'Operazione Arcobaleno.
14 maggio, 2013
PROMEMORIA 14 maggio 1997 – Le compagnie aeree Air Canada, Lufthansa, SAS, Thai Airways International e United Airlines formano la Star Alliance
13 maggio, 2013
PROMEMORIA 13 maggio 1981 - Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma
Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma
Il 13 maggio 1981, pochi minuti dopo l'ingresso di Wojtyla in Piazza San Pietro per l'udienza generale, Ali Ağca sparò tre colpi di pistola al papa. Pur riuscendo a raggiungere il colonnato di piazza San Pietro con l'intento di fuggire dal luogo dell'attentato, venne costretto a fermarsi da alcuni astanti. Facendo cadere inavvertitamente la pistola a terra urtando con il braccio una suora lì presente e rimanendo quindi disarmato poté essere arrestato facilmente dalle forze dell'ordine. Riprese la corsa ma ormai disarmato venne bloccato e arrestato nel colonnato. Wojtyła fu presto soccorso e sopravvisse e dopo l'attentato fu sottoposto a un intervento di 5 ore e 30 minuti.
12 maggio, 2013
PROMEMORIA 12 maggio 1977 Roma, durante la manifestazione organizzata dai radicali per l'anniversario del referendum sul divorzio, scoppiano tafferugli con le forze dell'ordine. Durante una carica, viene colpita mortalmente Giorgiana Masi, 19 anni: il Ministro degli Interni Francesco Cossiga negherà che gli agenti abbiano usato armi, ma foto sulla stampa mostrano agenti in borghese che sparano ad altezza d'uomo.
Roma, durante la manifestazione organizzata dai radicali per l'anniversario del referendum sul divorzio, scoppiano tafferugli con le forze dell'ordine. Durante una carica, viene colpita mortalmente Giorgiana Masi, 19 anni: il Ministro degli Interni Francesco Cossiga negherà che gli agenti abbiano usato armi, ma foto sulla stampa mostrano agenti in borghese che sparano ad altezza d'uomo.
Giorgina Masi, più conosciuta con il soprannome di Giorgiana (Roma, 6 agosto 1958 – Roma, 12 maggio 1977), è stata una studentessa italiana uccisa a diciotto anni durante una manifestazione di piazza.
Nata il 6 agosto 1958 da una famiglia di media condizione sociale, Giorgiana Masi abitava con il padre (un parrucchiere), la madre casalinga e la sorella maggiore in un appartamento di via Trionfale a Roma, nei pressi dell'ospedale San Filippo Neri. All’epoca dei fatti, la Masi frequentava il quinto anno del Liceo Scientifico Statale "Louis Pasteur". Nel tardo pomeriggio di giovedì 12 maggio 1977 si trovava, in compagnia del fidanzato ventunenne Gianfranco Papini, nel centro storico della capitale, dove erano scoppiati violenti scontri tra dimostranti e forze dell’ordine. Alle ore 19,55 i due erano in piazza Giuseppe Gioacchino Belli, quando un proiettile calibro 22 colpì Giorgiana all'addome.[4] Subito soccorsa, venne trasportata in ospedale, dove i medici non poterono fare altro che constatarne il decesso
11 maggio, 2013
DAL GOVERNO 5 MILIARDI DI EURO PER LE IMPRESE DEL LAZIO. ZINGARETTI: "SUCCESSO STORICO"
DAL GOVERNO 5 MILIARDI DI EURO PER LE IMPRESE DEL LAZIO. ZINGARETTI: "SUCCESSO STORICO"
Il Governo ha riconosciuto alla Regione Lazio 2 miliardi e 542 milioni di euro per onorare i debiti non sanitari, più del 40% delle risorse ripartite ieri nella seduta della Conferenza delle Regioni.
"Un successo storico per il Lazio, di cui sono particolarmente soddisfatto perché ci permette di offrire alle famiglie e alle imprese una boccata di ossigeno", ha commentato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
"Utilizzeremo questa somma - ha aggiunto Zingaretti - come previsto dal decreto 35/2013, per onorare i debiti certi, liquidi ed esigibili non sanitari della Regione verso enti locali e fornitori. Queste risorse, unite ai 786 milioni di euro che ci sono già stati riconosciuti per la sanità - continua Zingaretti - e soprattutto alla ben più consistente quota che dovremmo ottenere nelle prossime settimane per il 2014, sempre riferita ai debiti della Sanità, ci porterà a vederci riconoscere dal Governo un totale di oltre 5 miliardi di euro".
Un risultato reso possibile dal grande impegno istituzionale e tecnico degli uffici della Regione, che in poco tempo sono riusciti a predisporre tutti gli adempimenti del caso.
Le risorse accordate in queste ore ci verranno liquidate entro il mese di giugno. Un'iniezione di liquidità che servirà a dare respiro alle aziende in difficoltà, mettendole nelle condizioni di programmare con più serenità il proprio futuro e di pensare a prospettive di sviluppo che aiutino a portare il Lazio fuori dalla crisi.
09 maggio, 2013
PROMEMORIA 9 maggio 2012 - Barack Obama si schiera a favore del matrimonio fra persone dello stesso sesso, diventando il primo Presidente degli Stati Uniti d'America a dirsi favorevole a questo tipo di unione.
08 maggio, 2013
PROMEMORIA 8 maggio 1982 - Gilles Villeneuve muore in seguito ad un tragico incidente avvenuto durante le qualifiche per il gran premio del Belgio di formula 1
07 maggio, 2013
PROMEMORIA 7 maggio 1960 – Guerra Fredda: Crisi degli U-2 – il premier sovietico Nikita Khruščёv annuncia che la sua nazione tiene prigioniero Gary Powers, il pilota statunitense abbattuto sui cieli sovietici con il suo U-2
06 maggio, 2013
PROMEMORIA 6 maggio 1994 – Elisabetta II del Regno Unito e il Presidente francese François Mitterrand inaugurano l'apertura dell'Eurotunnel – un tunnel sotto la Manica che collega l'Inghilterra alla Francia, per la prima volta dalla glaciazione devensiana.
05 maggio, 2013
PROMEMORIA 5 maggio 1972 Palermo, il volo AZ 112, un DC-8 Alitalia partito da Roma si schianta sulla Montagna Longa alle 22:23, causando 115 morti
Palermo, il volo AZ 112, un DC-8 Alitalia partito da Roma si schianta sulla Montagna Longa alle 22:23, causando 115 morti
5 maggio 1972 condizioni meteorologiche ottime, a Roma Fiumicino decollò un aereoplano, volo Alitalia AZ 112, in direzione dell’aeroporto Punta Raisi di Palermo con 115 persone a bordo, molti di loro ritornavano in Sicilia per votare, le elezioni si svolsero due giorni dopo, Il volo risultò regolare ma in avvicinamento all’aeroporto, il DC-8 invece di seguire la normale procedura prevista dalle normative, proseguì oltre schiantandosi alle 22.23 contro il crinale di Montagna Longa, alto 935 metri.
Da Carini e da altri versanti, fu visto da parecchia gente un grande bagliore seguito da un forte boato, i soccorsi partirono subito e le prime scene viste dai soccorritori furono raccapriccianti, corpi dilaniati e mutilati, oltre a resti dell’aeromobile sparsi sino alla base della montagna. Salirono anche gli “sciacalli” che sottrassero ai cadaveri gli oggetti preziosi.
Il processo si concluse dando la responsabilità ai piloti per non aver aderito alle procedure di avvicinamento, previste per l’aeroporto di Palermo.Ma c’è chi non ha creduto alla versione uffciale, perchè durante il processo vennerò fuori delle incongruenze, colei è Maria Eleonora Fais, che continua a battersi affichè la verità affiori.
03 maggio, 2013
Promemoria 3 maggio 2005 - Dopo 35 anni, la Corte di Cassazione assolve tutti gli imputati della Strage di Piazza Fontana e condanna al pagamento delle spese processuali i parenti delle vittime e le parti civili
02 maggio, 2013
PROMEMORIA 2 maggio 2011 – Durante un assalto di Navy SEAL statunitensi presso la città di Abbottabad, in Pakistan, viene ucciso il terrorista saudita Osama Bin Laden, leader di al-Qāʿida e mandante degli Attentati dell'11 settembre 2001, con un colpo di pistola alla tempia.
01 maggio, 2013
PROMEMORIA 1 maggio 1960 – Guerra Fredda: Crisi degli U-2 – Francis Gary Powers, a bordo di un aereo-spia U-2, viene abbattuto nel cielo dell'Unione Sovietica: inizia la crisi
Iscriviti a:
Commenti (Atom)