21 luglio, 2007

Nascerà nel Lazio la "Casa del Sorriso"


Stretta di mano fra la Regione Lazio e Operation Smile Italia, la Fondazione Onlus dedita a realizzare missioni umanitarie per correggere con interventi di chirurgia plastica gravi malformazioni facciali dei bambini del Terzo Mondo.

Il protocollo d’intesa firmato oggi dal presidente Piero Marrazzo, dal presidente di Operation Smile Santo Versace insieme al Presidente del Collegio dei Consiglieri Scientifici della Fondazione Domenico Scopelliti prevede una serie di attività e collaborazioni fra la Regione e la Onlus.

In particolare, l’accordo prevede la progettazione e realizzazione del progetto denominato "Smile House", ideato da Domenico Scopelliti, con il quale si propone di costruire sul territorio della Regione un Centro di Eccellenza per la diagnosi e la cura delle malformazioni cranio-maxillo-facciali, ma anche di svolgere attività di ricerca scientifica sulle nuove tecnologie chirurgiche e sulla genetica che determina questo tipo di malformazioni.

Il Protocollo prevede, inoltre, l’impegno ad elaborare, sostenere e realizzare sul territorio della Regione Lazio protocolli diagnostici, terapeutici e tecniche di intervento, favorendo la multidisciplinarietà nell'ambito delle malformazioni cranio-maxillo-facciali e di tutte le patologie connesse, oltre a elaborare, sostenere e realizzare, in territorio regionale ed estero, attività e progetti di cooperazione sanitaria nei settori in cui la Fondazione opera nonché sviluppare e contribuire al progresso di iniziative nel campo della salute e dell'assistenza; organizzare e sostenere laboratori, centri di ricerca, ambulatori e ogni altra istituzione analoga, gestendo finanziamenti assegnati a progetti di ricerca.

L’accordo si prefigge infine di preparare, organizzare e promuovere ogni iniziativa culturale, promozionale, ed educativa - compresa la formazione di personale medico e paramedico - atta a destare l'attenzione e il sostegno anche economico di persone, istituzioni pubbliche e private di qualsiasi genere, per le necessità e la qualità della vita di quanti siano affetti da malformazioni gravi ed invalidanti.

"Subito dopo la pausa estiva - ha dichiarato il presidente Marrazzo - insieme con l'assessorato alla Sanità e l'Agenzia di sanità pubblica, ci metteremo a lavoro per individuare una struttura sul nostro territorio in grado di accogliere i piccoli pazienti". "Invito 'Operation smile' a individuare da subito la prossima area di intervento – ha concluso Marrazzo - e propongo quella del Mediterraneo". In sette anni di attività, la onlus ha portato a termine missioni umanitarie in 25 Paesi: "Tutte in aiuto di persone che nessuno ha il coraggio di guardare in faccia se non per qualche istante - ha spiegato Santo Versace - e che non hanno una vera vita finché non vengono operati". L'auspicio del presidente del collegio dei consiglieri scientifici della fondazione, Domenico Scopelliti, è che "grazie a questo protocollo sia possibile utilizzare strutture del nostro sistema sanitario".

Lettura fa frescura. Nelle biblioteche comunali


Leggere un libro e prendere il fresco. Ora si può, anche in questi giorni di canicola, senza migrare a duemila metri. Alcune biblioteche comunali sono dotate di aria condizionata e fanno orario continuato 9-19: sono le biblioteche Appia, Cornelia, Flaiano, Flaminia, Flaminia, Galline Bianche, Penazzato, Rodari, Valle Aurelia, Villa Leopardi, Villa Mercede.

Quasi tutte, tra queste, sono aperte il sabato dalle 9 alle 13. Quelle all'interno di luoghi che ospitano manifestazioni dell'Estate Romana, come la biblioteca di Villa Leopardi, restano aperte – aria condizionata compresa – fino a tarda ora.

La novità dell'orario continuato ha all'origine la ripetuta richiesta degli utenti: dato il piacere dell'abbinamento lettura-frescura, sarebbe bello se l'apertura fosse no-stop… Per saperne di più, vedere la pagina delle biblioteche comunali.

PROMEMORIA 21 luglio 1969 L'uomo sbarca sulla Luna


Alle 4,57 (ora italiana), l'astronauta Neil Amstrong (partito il 16 luglio coi compagni Aldrin e Collins) scende sul suolo lunare: l'impresa è teletrasmessa in diretta su tutta la Terra. «E' un piccolo passo per l'uomo, ma un gigantesco balzo per l'umanità» dice l'astronauta americano saltando giù dalla scaletta del Lem, il modulo lunare al quale è stato dato il nome di Aquila. Gli astronauti erigono uno schermo per i venti solari, piantano sulla luna la bandiera americana, leggono il messagio che resterà lassù in una targa metallica. «Qui gli uomini del pianeta Terra per primi hanno messo piede sulla Luna. Luglio 1969 Anno del Signore. Siamo venuti in pace per tutta l'umanità».

20 luglio, 2007

"Metamorfosi" di settembre all'Auditorium


Presentata in Campidoglio la rassegna "Metamorfosi, festival di confine tra teatro e circo" che si terrà all'Auditorium Parco della Musica dal 2 all'8 settembre. Il festival, giunto alla sua sesta edizione, nasce da un progetto della compagnia Fattore K ed è curato dal direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti.

Quest'anno la rassegna si apre anche ad artisti provenenti dall'Australia, Canada, Tunisia e Italia e ospita numerosi spettacoli: i danzatori e acrobati francesi di Singulière, il duo spagnolo di Cridacompany specializzato in 'giocoleria' a ritmo di musica, la coppia franco-canadese Fray e Arsenault che usa la tecnica circense per raccontare rapporti umani, i due italiani Nanirossi con formidabili numeri di "mano a mano", il clown trash Ludor Citrik e la Scuola di Circo di Tunisi , composta da ragazzi provenienti dalle zone più degradate di Tunisi.

La compagnia Boustrophedon andrà inoltre in scena con un racconto di guerra, ispirato da un soggiorno degli artisti a Gaza, che punta sulla commistione di corpi e marionette, e dall'Australia arriveranno i tre acrobati specialisti di esercizi al trapezio e 'corda molle'.

La rassegna chiuderà l'8 settembre sera, in concomitanza della Notte Bianca, con uno spettacolo della Compagnia Les Nouveaux Nez : clown e acrobati, con musica jazz dal vivo, partiranno in corteo dall'Auditorium per arrivare a piazza del Popolo.

Sul sito dell'Estate Romana il programma completo.

Cellulari in disarmo, accordo Comune-Ama-Vodafone per corretto recupero


Telefonino, che passione. Ma anche un problema per l'ambiente: la rincorsa all'ultimo modello è all'origine, a Roma come in tutta Italia, di un impressionante stock di cellulari in disarmo. Dove vanno a finire? In genere nel secchio della spazzatura e non è una bella cosa: si disperdono così componenti in silicio e velenosissime batterie agli idruri di nichel o al litio. Ora a Roma c'è la possibilità di smaltirli correttamente e con tutta comodità.

Grazie ad un accordo tra Comune (Assessorato all'Ambiente), Ama e Vodafone Italia i vecchi telefonini, le batterie e gli accessori potranno essere consegnati – oltre che alle isole ecologiche Ama – ai 60 negozi Vodafone One della capitale. Il materiale così raccolto verrà avviato al recupero differenziato.

L'accordo anticipa l'applicazione della legge 151, che obbliga i produttori a farsi carico delle spese di smaltimento e prevede che i negozianti ritirino gratuitamente le apparecchiature usate.

Altro punto dell'accordo, la sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, nell'ambito della campagna Ama-Comune "Butta bene vivi meglio": a partire dal 24 luglio, Vodafone invierà a circa 50 mila romani (previo consenso) sms e mms sull'argomento. I messaggi saranno poi replicati a settembre e a dicembre. A corollario sarà distribuito materiale informativo sulla raccolta differenziata durante alcuni eventi dell'Estate Romana.

Dal suo canto, l'Assessorato capitolino all'Ambiente punta ad incrementare la raccolta differenziata porta a porta, che sta dando positivi risultati nelle zone dove si è iniziato a praticarla. Obiettivo, raggiungere 100 mila utenti, di cui 30 mila nei prossimi mesi.

PROEMEMORIA 20 luglio 2001 - Genova: Durante scontri in piazza in occasione del G8 viene ucciso Carlo Giuliani, con un colpo di pistola sparato da un


Carlo Giuliani (Roma, 14 marzo 1978 - Genova, 20 luglio 2001) era un simpatizzante del movimento no-global, figlio di Giuliano, sindacalista della CGIL, e Haidi Giuliani, senatrice della Repubblica, ucciso dalle forze dell'ordine, durante i violenti scontri con parte dei manifestanti che protestavano contro la riunione dei G8 che si tenne nel capoluogo ligure tra il 19 al 21 luglio di quell'anno.
L'episodio che portò alla morte del giovane manifestante fu il momento di maggiore drammaticità di quelli che, storicamente, sono ricordati come fatti del G8 di Genova.
I fatti del 20 luglio
Amici e genitori raccontano che Carlo quel giorno volesse trascorrerlo al mare. Tuttavia, dopo aver avuto notizia degli scontri, avrebbe deciso di cambiare programma e, indignato per le violenze che stavano sconvolgendo Genova, si sarebbe recato a vedere cosa stesse accadendo[1]. Unitosi così ai manifestanti, affrontava le cariche delle forze dell'ordine nella zona di via Tolemaide nel quartiere Foce, verso la stazione Brignole.
A seguito di una carica abortita (la cui utilità, numero di uomini impegati e valutazione di fattibilità, saranno resi a posteriori pareri e testimonianze contrastanti da parte degli ufficiali responsabili del reparto) in piazza Alimonda una Land Rover Defender con tre Carabinieri a bordo, l'autista Filippo Cavataio, Mario Placanica e Dario Raffone, facendo manovra per seguire la ritirata degli uomini rimane apparentemente bloccata contro un grosso contenitore per rifiuti. L'autista sosterrà poi che sarebbe rimasto bloccato a causa di una manovra errata di un altro veicolo Land Rover Defender che seguiva la carica delle forze dell'ordine.
Sulla credibilità di tale dichiarazione getta un'ombra una serie di fotografie a disposizione della magistratura sin dai giorni successivi al 20 luglio 2001, la cui diffusione è stata resa possibile solo successivamente all'archiviazione del procedimento aperto nei confronti del carabiniere Mario Placanica. Da queste fotografie emerge con chiarezza come il contenitore fosse utilizzato come schermo protettivo da almeno un carabiniere: questa circostanza renderebbe piuttosto credibile che il carabiniere Filippo Cavataio non abbia tentato di spostare il contenitore per non rischiare di travolgere il collega[2].
Il veicolo rimane così fermo per alcuni secondi durante i quali viene presa d'assalto da alcuni dei manifestanti che stavano inseguendo le forze dell'ordine in ritirata verso la parte bassa di via Caffa e piazza Tommaseo, dove vi era il raggruppamento dei carabinieri e delle forze di polizia. Tra questi, Carlo Giuliani, con il volto coperto da un passamontagna, che raccoglie e solleva un estintore, già precedentemente scagliato contro il mezzo da un altro manifestante e poi caduto a terra, manifestando l'intenzione di lanciarlo a propria volta contro il veicolo dei carabinieri[3]
Dall'interno del veicolo, il carabiniere di leva Mario Placanica, dopo aver estratto e puntato la pistola verso i manifestanti intimandogli di andarsene, spara due colpi per difendersi dagli attacchi. Un colpo ferisce mortalmente Carlo Giuliani al volto. Il fuoristrada, nel tentativo di fuggire rapidamente dai manifestanti, riprende la manovra passando sul corpo del ragazzo due volte (una prima in retromarcia, la seconda a marcia avanti). Sono le 17:27 del 20 luglio 2001. La drammaticità di quei momenti è testimoniata anche da un filmato[4]
La sorella Elena racconterà di aver telefonato a Carlo sul cellulare intorno alle 19, poco dopo la morte, ma di aver parlato con un sedicente amico del fratello. Le prime notizie di stampa comunicano che un sasso lanciato dai manifestanti avrebbe ucciso un ragazzo spagnolo e questa informazione si diffonde rapidamente. Le prime immagini sollevano il sospetto che, mentre il corpo era circondato dai carabinieri, qualcuno abbia posto un sasso a fianco della testa di Giuliani. La tesi del sasso lanciato durante gli scontri come causa della morte verrà anche sostenuta da uno dei responsabili delle forze dell'ordine arrivati sul posto dalla vicina via Caffa, che urlerà ad uno manifestanti, che si stavano avvicinando per vedere se Giuliani fosse morto, "Tu l'hai ucciso! Col tuo sasso!". La fronte del ragazzo presentava una profonda ferita stellata, la cui provenienza era ancora ignota.
La notizia che voleva le forze dell'ordine estranee alla morte del giovane, ancora non identificato, comunque viene smentita già verso le 21, nel mentre si rendono disponibili le immagini scattate da un fotografo dell'agenzia Reuters.
Il ragazzo caduto era stato in realtà immediatamente identificato proprio grazie al suo telefono cellulare, ma i parenti vengono infatti avvisati solo verso le 22.

19 luglio, 2007

Nuovo centro dialisi al Sant'Eugenio


Inaugurato al Sant’Eugenio di Roma il nuovo centro di Nefrologia e Dialisi, un reparto dotato di tutte tecnologie all’avanguardia e in grado di gestire tempestivamente il trattamento dialitico dei pazienti acuti e cronici. Si tratta di una struttura dotata di 13 posti letto per dialisi ambulatoriali e altre 2 per le emergenze.

"Con queste nuove realizzazioni - ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia - il Sant'Eugenio sta viaggiando verso il futuro della sanità pubblica. Un futuro dove gli ospedali diventeranno sempre più aree di alta specializzazione che opereranno in una rete territoriale con gli altri presidi sanitari''.

Queste alcune caratteristiche della nuova Unità Operativa del Sant’Eugenio

· materiali più tecnologici in termini di efficienza e bio-compatibilità

· tecniche più sofisticate per il trattamento dell’acqua

· nuove apparecchiature che consentono il controllo on line dei parametri bio fisici di ogni paziente

· software moderno per la gestione delle cartelle cliniche

La Asl Roma C ha realizzato, all’interno dell’ospedale, anche un nuovo nido aziendale con 30 posti per accogliere i figli dei dipendenti. Di questi 30 posti, 6 sono per bambini che vivono nel municipio XII.

Case del Comune, parte il piano alienazioni. Le prime in vendita. Convenzione per mutui agevolati


Il Campidoglio metterà in vendita 12.978 case popolari delle circa 24 mila di sua proprietà classificate come edilizia residenziale pubblica (ERP). Le vendite avverranno nell'arco di tre anni cominciando, per il primo anno, con 2.424 case, il 20% dell'intero stock. La Giunta ha approvato la delibera con il programma, che ora passa al definitivo vaglio della Regione.

Le case che il Comune si accinge a vendere come prima 'tranche' sono quelle si trovano in queste zone: Villaggio Olimpico (II Municipio); Tufello e Settebagni (IV); Casal Bruciato, Portonaccio e Verde Rocca (V); Collatino e Villa Gordiani (VI); Centocelle, Tor Sapienza e Alessandrino (VII); Torre Angela, Torre Nova e Torre Maura (VIII). Infine, sono compresi nel piano vendite anche gli immobili ERP di cui il Comune di Roma è proprietario al di fuori del proprio territorio – a Capena, Castelnuovo di Porto, Ciampino, Guidonia, Marino e Pomezia –.

Come verrà determinato il prezzo? La legge prevede che questo sia determinato moltiplicando la rendita catastale per un fattore compreso tra 100 e 150. Trattandosi di case tutte in zone periferiche, per cui – specifica l'Assessorato al Patrimonio – "non si determina la necessità di correggere l'effetto della rendita di posizione" rispetto al valore dell'immobile, la delibera capitolina ha scelto 100, il moltiplicatore minimo. Per le operazioni di vendita il Comune si avvarrà del 'know how' della società Risorse per Roma.

Intanto il Comune ha gettato le basi per facilitare gli acquisti, stipulando una convenzione triennale con Deutsche Bank per mutui agevolati. Per saperne di più, leggere la scheda.

Allarme caldo, due giorni duri. Le raccomandazioni dell'Assessorato Politiche Sociali


L'Assessorato alle Politiche Sociali comunica: il servizio Heat/Health Warning System - Sistema di Attenzione/Allarme per la previsione degli effetti di ondate di calore - ha previsto per giovedì 19 e per venerdì 20 luglio il 'livello tre', con una temperatura massima percepita che passerà dai 37.7 gradi di giovedì ai 37.4 di venerdì.

Il servizio, operativo a Roma per il sesto anno consecutivo e realizzato in collaborazione fra Comune di Roma e Dipartimento di Epidemiologia della ASL Rm E, esteso quest'anno dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ad altre città italiane, ha l'obiettivo di prevenire gli effetti del caldo sulla salute della cittadinanza .

Il sistema analizza una serie di parametri climatici e li elabora su base statistica, predisponendo un bollettino quotidiano, realizzato dall'osservatorio epidemiologico della Asl Rm E. Il bollettino viene inviato agli operatori sanitari e sociali per le attività di prevenzione dei rischi del caldo, rivolte in particolare ad anziani, bambini e malati.

Tutti attivi i servizi predisposti dal Comune per la popolazione anziana, raggiungibili attraverso il call center 060606. Per ogni emergenza di carattere sociale, è punto di riferimento sempre attivo la Sala Operativa Sociale al numero verde 800440022 (24 ore su 24), che solo nello scorso weekend ha ricevuto oltre 450 chiamate e effettuato 109 interventi.

Il bollettino dell' Heat/Health Warning System - Sistema di Attenzione/Allarme per la previsione degli effetti di ondate di calore è scaricabile quotidianamente dal sito: www.spqrdipsociale.it.

Infine, le raccomandazioni sui comportamenti che è bene tenere per difendersi dal caldo.

19 luglio 1943: bombardamentodi San Lorenzo


Era mattina, si sente lo squillo delle sirene subito dopo un forte rumore di aeroplani e poi l’inizio dei bombardamenti" questo quello che mi disse mia sorella. Nessuno se lo aspettava anche se io avevo letto dei volantini lanciati dagli aeroplani che dicevano che Roma sarebbe stata bombardata. Io non credetti al volantino perché Roma era stata dichiarata città aperta essendoci il Vaticano e anche perché a Roma facevano le prove dei bombardamenti .Quel giorno io ero a lavorare a Via Bocca di Leone e mi sembrava che non fosse accaduto nulla. Verso le due sono andata a prendermi un caffè ho saputo che San Lorenzo il mio quartiere era stato bombardato.Di corsa a piedi, perchè mezzi non circolavano, arrivai a San Lorenzo. Entrata nel quartiere a piazza Tiburtina la distruzione era cosa tragica che i binari del tram erano stati rivoltati in aria.Via Tiburtina e le strade adiacenti avevano i palazzi crollati ed era stato bombardato maggiormente il Verano.Arrivata a casa la trovai sana ma trovai mia sorella che mi disse che mia madre e mio cognato erano stati portati all’ospedale. C’era un caos indescrivibile, verso pomeriggio arrivarono i soccorsi soprattutto del Vaticano e venne anche il Santo Padre Pio dodicesimo per aiutare la popolazione moralmente e materialmente e vide che anche la Basilica di San Lorenzo era stata gravemente bombardata. I superstiti furono portati all’ospedale, assistiti nel chiosco della Basilica di San Lorenzo, alloggiati nelle scuole e molti andarono in casa di parenti. Mia madre morì il 25 luglio del 1943 (il giorno della caduta del fascismo) a causa delle ferite riportate dal bombardamento e a mio cognato fu amputata un gamba sempre a causa delle ferite riportate dal bombardamento. Questo è quello che mi ricordo di quel tragico giorno ma mi dissero che i quadrimotori americani (chiamate fortezze volanti) bombardarono per circa un’ora causando centinaia di morti e colpendo un rifugio antiaereo.Si dice che fu bombardato San Lorenzo per colpire lo scalo delle ferrovie con lo smistamento al sud e al nord.Quello stesso pomeriggio papa Pacelli si recò sul posto per esprimere la sua solidarietà alle vittime del bombardamento.

PROMEMORIA 19 luglio 1992 - Palermo: a pochi mesi dalla strage di Capaci, viene ucciso il procuratore della Repubblica Paolo Borsellino


Paolo Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano molto attivo nella lotta contro la mafia.
La strage di via d'Amelio
Il 19 luglio 1992, dopo aver pranzato a casa di amici, Paolo Borsellino si reca insieme alla sua scorta in via D'Amelio, dove vive sua madre.
Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo. Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista Micromega, Borsellino parlò della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva di essere nel mirino di cosa nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate.

18 luglio, 2007

Manifestazione nella scuola Palatucci a via Pollenza.






Il 16 luglio alle ore 17,30 si svolta una manifestazione per rispondere all’ultimo caso di vandalismo perpetrato ai danni della scuola elementare “Giovanni Palatucci” di via Pollenza, nella zona di San Basilio.
Un folto numero di genitori che utilizzano questo plesso scolastico del 141° circolo didattico e una grossa presenza di singoli cittadini hanno manifestato indignazione e preoccupazione.
Le immagini pubblicate su questo blog riescono meglio delle parole a significare lo stato di inagibilità in cui si trova la scuola.
Mi ha colpito profondamente lo stato in cui è stata ridotta la biblioteca che io vedo sempre come il cuore pulsante di un luogo adibito alla educazione e alla formazione.
Non è stato risparmiata nessuna aula e nessun laboratorio. E’ sufficiente dire che i danni sono stati stimati in 150 mila euro. A questo incontro sono state presenti quasi tutte le forze politiche rappresentative del Municipio Roma V insieme al Presidente Caradonna.
Ha inizialmente preso la parola la direttrice del plesso e poi si sono succeduti interventi da parte delle istituzioni e dei singoli cittadini.
Erano naturalmente presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine che stanno indagando cercando di trovare i responsabili di questo scempio. Si è tutti convinti comunque che si tratti di atti di bullismo più che atti di insana politica.
Ora l’impegno è quello di rendere agibile il plesso per settembre, all’inizio del nuova anno scolastico, in assenza del quale il danno si farebbe ancora più grande.

Case del Comune presto in vendita. Mutui agevolati da convenzione Campidoglio-Deutsche Bank


Il Campidoglio metterà in vendita 12.978 case popolari delle circa 24 mila di sua proprietà classificate come edilizia residenziale publica (ERP). Le vendite avverranno nell'arco di tre anni cominciando, per il primo anno, con 2.424 case, il 20% dell'intero stock. Oggi va in Giunta la delibera che dà il definitivo via libera al programma.

Intanto il Comune ha gettato le basi per facilitare l'acquisto, stipulando una convenzione triennale con Deutsche Bank per mutui agevolati. I mutui riguardano per ora due categorie: A) acquirenti di immobili di proprietà del Comune; B) dipendenti e pensionati del Comune – e delle agenzie e aziende comunali – che vogliono comperare o ristrutturare una casa, o sostituire un vecchio mutuo non più vantaggioso con un'eventuale somma aggiuntiva per la ristrutturazione.

Ecco le condizioni comuni ai due tipi di mutuo:

durata e tassi: da 5 a 30 anni; tasso variabile, fisso o misto con possibilità di ri-negoziazione, oppure variabile con rata costante e durata variabile.

'Spread' allo 0,75% del finanziamento, per qualsiasi tipo di mutuo – contro le medie Deutsche Bank dell'1,30% per i mutui fino a 20 anni e dell'1,50% per quelli di durata superiore –.

Assenza totale di: spese accessorie per l'incasso della rata mensile, obbligo di apertura di conto corrente, penali in caso di rescissione anticipata (con adeguamento immediato alle recenti disposizioni governative).

Erogazione immediata del finanziamento, al momento della stipula

Ecco invece le condizioni particolari per l'uno e l'altro tipo di mutuo:

TIPO A (acquirenti case del Comune): il finanziamento copre l'intero costo della casa e le spese notarili fino a 3.000 euro. Inoltre, niente spese iniziali di istruttoria e perizia (Deutsche Bank fa pagare in genere rispettivamente 130 e 180 euro).

TIPO B (dipendenti e pensionati Comune, aziende e agenzie comunali): finanziamento fino all'80% del costo da affrontare. Niente spese di istruttoria.

Nelle prossime settimane il Comune si propone di estendere la convenzione con Deutsche Bank ad altre fasce di cittadini che incontrano difficoltà nell'accesso alla casa – soprattutto giovani coppie e lavoratori atipici –. La sfida è coinvolgere circa 10 mila cittadini, obiettivo per cui la collaborazione con Deutsche Bank sarà allargata in un programma più ampio, il progetto "Comune Valore". Allo studio, nuovi strumenti finanziari per facilitare l'acquisto della prima casa e favorire lo sviluppo del mercato degli affitti.

L'auspicio, sottolinea il Campidoglio, è che la convenzione con DB sia solo la prima della serie: ogni istituto di credito, disposto a collaborare sul fronte del diritto alla casa, è ovviamente benvenuto.

In cinque anni 10 milioni di telefonate allo 060606


Quando i numeri parlano: più di dieci milioni di telefonate gestite dallo 060606 nei primi cinque anni di attività del servizio, una media di 11mila al giorno, con punte fino a 15mila. E poi: 16mila e-mail dal giugno 2003, anno di attivazione del servizio, 16mila fax (da marzo 2005), 2.700 lettere da maggio 2005, per accreditarsi al portale del comune di Roma.

Questi risultati di un primo bilancio dell'attività del servizio 'chiamaRoma 060606', presentati dal sindaco di Roma Walter Veltroni, dal ministro per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, dall'amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi e dall'assessore alla comunicazione del Campidoglio Cecilia D'Elia.

Sempre attivo, 24 ore su 24 in tutti i giorni dell'anno, lo 060606 risponde al pubblico anche attraverso il servizio multilingue che, oltre all'inglese al francese, allo spagnolo e al tedesco, fornisce informazioni anche in cinese e arabo.

"Vogliamo che la città più antica del mondo - ha detto Veltroni - la città del Colosseo, diventi anche la città più moderna del mondo. Questo è un progetto di modernizzazione ma é anche molto di più perché parte dall'idea di una città come comunità. E' l'idea di un'amministrazione amica dei cittadini che se hanno un problema possono fare un semplice gesto, ovvero telefonare, e avere delle risposte in pochissimo tempo".

Tra le richieste pervenute dai cittadini le più numerose riguardano le modalità di pagamento della tassa sui rifiuti, voce che copre il 12% del totale delle chiamate. Seguono le domande sull'Ici e le contravvenzioni (9,8%), le targhe alterne (8,6%), gli enti (7,3%) e gli orari dei mezzi Atac (7,1%).

I dati raccolti danno anche la cifra degli eventi più seguiti: in occasione del giorno dei funerali di papa Giovanni Paolo II, circa 42mila persone hanno contattato lo 060606; la prima Notte bianca romana, quella del 27 settembre 2003, ha fatto raggiungere 34mila contatti; 32mila il blocco delle auto del 20 gennaio 2006, 16mila l'incidente della linea A della metro del 2006 e oltre 13mila la visita del presidente americano George Bush del 3 giugno 2004.

"Ci piace ricordare - ha detto D'Elia - che su un totale di 263 operatori c'é una presenza femminile del 65% riscontrata soprattutto nelle posizioni di responsabilità. Le 11mila chiamate che ogni giorno arrivano al call center, dimostrano la grande fiducia in questo strumento che si è rivelato semplice, attento alle esigenze dei cittadini e vicino ai problemi quotidiani".

Ama: 20 nuovi compattatori ecologici in città


Nel corso di una dimostrazione pratica svoltasi nell'area antistante la Basilica di San Paolo sono stati presentati i 20 nuovi compattatori AMA alimentati a gas metano.

I nuovi mezzi, che sono stati presentati martedì 17 luglio dall'assessore alle Politiche Ambientali ed Agricole del Comune di Roma Dario Esposito e dal presidente di AMA Giovanni Hermanin, servono a svuotare i cassonetti verdi dei rifiuti indifferenziati e fanno parte di una nuova flotta che andrà ad integrare il parco mezzi della raccolta meccanizzata a Roma.

Altri 10 compattatori dello stesso tipo, si tratta di grossi camion a caricamento laterale, arriveranno nei prossimi mesi.

I nuovi mezzi vanno ad aggiungersi ai circa 150 veicoli a basso impatto ambientale, che fanno già parte della flotta aziendale:

- 16 compattatori a biogas estratto dalla discarica
- 90 automezzi alimentati a gasolio bianco Gecam
- 40 mezzi elettrici di piccole dimensioni (fra mezzi Porter, tipo Ape, utilizzati per raccogliere i rifiuti nei vicoli più stretti e camioncini CR utilizzati principalmente nel centro storico)

In quattro anni i mezzi convenzionali (quelli più inquinanti) dell'AMA sono scesi dal 54,7% al 37,5%, mentre quelli più ecologici e in grado di rispettare le più recenti normative europee antinquinamento sono cresciuti dal 31,3% al 48,4% del totale.

Il rinnovo graduale del parco mezzi ha determinato una riduzione delle emissioni macroinquinanti per la movimentazione dei mezzi in media del 20%.

Per abbattere gli agenti inquinanti AMA sta anche limitando l'uso dei mezzi tecnologicamente meno avanzati alla semplice funzione di "riserva operativa" e sta adottando altre procedure, accorgimenti e dispositivi che riducono l'impatto ambientale, come il trattamento Power Clean ("lavaggio" periodico dei motori che rimuove i residui della combustione e riduce le emissioni di PM) o l'uso sperimentale di biodiesel e gasolio minerale ricavato dall'olio di colza.

Per informazioni: www.amaroma.it

PROMEMORIA 18 luglio 1994 -


A Buenos Aires, un esplosione distrugge un edificio che ospitava diverse organizzazioni ebraiche, uccidendo 96 persone e ferendone molte altre

17 luglio, 2007

PROMEMORIA 16 luglio 1975 - Progetto Apollo-Sojuz: Una navetta Apollo americana e una Sojuz sovietica


Progetto Apollo-Sojuz: Una navetta Apollo americana e una Sojuz sovietica si agganciano in orbita, segnando il primo aggancio tra velivoli spaziali di due nazioni differenti

Il modulo d’aggancio
Siccome la navicella spaziale americana e quella sovietica a bordo avevano delle atmosfere diverse, Apollo e Sojuz non potevano agganciarsi direttamente. Per poterlo consentire la capsula dell’Apollo fu dotata di un apposito adattatore per l’aggancio, che non solo assunse tale funzione, bensì pure quella di canale dell’aria. Durante la fase di lancio, tale adattatore venne posizionato nell’ultimo stadio del razzo Saturn IB. In orbita intorno alla Terra, il modulo di comando dell’Apollo si agganciava a tale adattatore per estrarlo dall’apposito rivestimento. In pratica veniva eseguita l’identica manovra di estrazione del modulo lunare. Anche l’adattatore si trovava pertanto in punta alla capsula dell’Apollo.
L’atmosfera a bordo dell’Apollo era composta da ossigeno puro, con un pressione del 34% dell’atmosfera terrestre. A bordo della Sojuz invece si respirava dell’aria „normale“, cioè composta dalla miscela azoto con ossigeno. La pressione solita a bordo della Sojuz di 100% dell’atmosfera terrestre, venne abbassata esclusivamente per questa missione al 68% affinché il passaggio da una navicella spaziale verso l’altra potesse avvenire creando il meno inconvenienti possibili per l’adattamento della respirazione.

16 luglio, 2007

La campagna Parmigiano-Reggiano è partita da appena due settimane


La campagna Parmigiano-Reggiano è partita da appena due settimane e già più
di 7000 persone hanno chiesto al Consorzio di modificare il disciplinare di
produzione per eliminare dalla filiera produttiva del Parmigiano i mangimi
contenenti soia Ogm. Siamo molto soddisfatti di questa partenza, ma insieme
possiamo fare di più!

Ti chiediamo di aiutarci a diffondere il nostro sito segnalando ai tuoi amici
il cartone animato che abbiamo realizzato e che trovi qui
http://db.mailtrackpro.com/mailtrack2.current/server/redirect.php?user=46469
9&email=37&cid=f445a41e82f6camail&url=http%3A%2F%2Fwww.greenpeace.it%2Fparmig
iano%2Fgioca.php
(ricomporre il link nel browser)

Presenta la mucca di Greenpeace ai tuoi amici e invitali a scrivere al
Consorzio!

http://db.mailtrackpro.com/mailtrack2.current/server/redirect.php?user=464699
&email=37&cid=f445a41e82f6camail&url=http%3A%2F%2Fwww.greenpeace.it%2Fparmigi
ano%2Finvia.php
(ricomporre il link nel browser)

Grazie di tutto e a presto

Marcello Colacino
(Webmaster Greenpeace Italia)

E' ufficialmente in linea la versione sostenibile di Google


Il motore di ricerca ambientalista ha l'abito nero e si chiama Blackle
(www.blackle.com).
In pratica, invece del classico colore bianco sullo sfondo viene usato il
nero, che farebbe risparmiare ai monitor degli utenti (Google fa circa 200
milioni di ricerche al giorno) qualcosa come 3.000 Megawattora all'anno (su
www.microtech.doe.gov/EnergyStar/info.htm#display potete vedere quanto
consuma ogni colore).
Il sito utilizza comunque il motore di ricerca di Google, limitandosi a
sostituire il classico sfondo bianco con uno nero.


About Blackle:
How is Blackle saving energy?

Blackle saves energy because the screen is predominantly black. "Image
displayed is primarily a function of the user's color settings and
desktop graphics, as well as the color and size of open application
windows; a given monitor requires more power to display a white (or
light) screen than a black (or dark) screen." Roberson et al, 2002
In January 2007 a blog post titled Black Google Would Save 750
Megawatt-hours a Year proposed the theory that a black version of the
Google search engine would save a fair bit of energy due to the
popularity of the search engine. Since then there has been skepticism
about the significance of the energy savings that can be achieved and
the cost in terms of readability of black web pages.
We believe that there is value in the concept because even if the energy
savings are small, they all add up. Secondly we feel that seeing Blackle
every time we load our web browser reminds us that we need to keep
taking small steps to save energy.
How can you help?
We encourage you to set Blackle as your home page. This way every time
you load your Internet browser you will save a little bit of energy.
Remember every bit counts! You will also be reminded about the need to
save energy each time you see the Blackle page load.
Help us spread the word about Blackle by telling your friends and family
to set it as their home page. If you have a blog then give us a mention.
Or put the following text in your email signature: "Blackle.com - Saving
energy one search at a time".
There are a lot of great web sites about saving energy and being more
environmentally friendly. They are full of great tips covering the
little things that we can all do to make a difference today. Try
Blackling "energy saving tips" or visit treehugger.com a great blog
dedicated to environmental awareness.

Decoro urbano, trenta squadre in più per pulire i muri


Parte oggi, lunedì 16 luglio il progetto speciale di decoro urbano "Mura pulite", messo in campo dal Campidoglio con 38 squadre impegnate su strada: trenta in più rispetto alle 8 attuali. Le squadre, ognuna composta da tre operatori muniti di sabbiatrici e macchine per la pulizia ad acqua, cancelleranno scritte e rimuoveranno affissioni abusive, lavorando ogni giorno dalle 7 alle 20.

Il progetto toccherà, oltre al centro storico, tutti i Municipi. "Più l'attività di decoro va avanti", ha detto il sindaco Veltroni, "più si vede dove non c'è", dunque occorre andare avanti. Intanto, ha ricordato Veltroni, sono stati ripuliti il Muro Torto e i vagoni della metropolitana. E sono stati eliminati i cartelloni pubblicitari 6 per 3. Ora l'importante è non abbassare la guardia nei confronti della barbarie di chi scrive sui muri o attacca manifesti illegali.

Il costo dell'operazione sarà di 5 milioni di euro. Il sindaco ha anche ricordato che nell'ultima Finanziaria il Comune di Roma ha fatto inserire "un inasprimento delle sanzioni per chi imbratta i muri della città".