01 settembre, 2009

PROMEMORIA 1 settembre 1939Seconda guerra mondiale: la Germania Nazista attacca la Polonia, iniziando la guerra. L'Italia dichiara la non belligeranza


Seconda guerra mondiale: la Germania Nazista attacca la Polonia, iniziando la guerra. L'Italia dichiara la non belligeranza e si mantiene neutrale.
L'invasione della Polonia del 1939 (in polacco: Wojna obronna 1939 roku, "La guerra difensiva dell'anno 1939", o Kampania wrześniowa, "Campagna di settembre"; in tedesco: Polenfeldzug, "Campagna di Polonia", o Fall Weiss "Piano bianco") fu condotta dalla Germania nazista, dall'Unione Sovietica e dalla Slovacchia, che inviò un piccolo contingente. L'invasione della Polonia segnò l'inizio della seconda guerra mondiale in Europa poiché gli alleati occidentali della Polonia, il Regno Unito e la Francia, dichiararono guerra alla Germania il 3 settembre, seguiti subito dal Canada, dall'Australia e dalla Nuova Zelanda. La campagna iniziò il 1° settembre 1939, una settimana dopo la firma del patto segreto Molotov-Ribbentrop, e finì il 6 ottobre 1939, con la Germania e l'URSS che occuparono l'intera Polonia.
Dopo un finto "attacco polacco" inscenato dalla Germania ("incidente di Gleiwitz") il 31 agosto 1939, il 1° settembre le forze tedesche invasero la Polonia da nord, sud e ovest. Le forze polacche, sparse a protezione del lungo confine, furono presto costrette a ritirarsi verso est. Dopo la sconfitta polacca avvenuta a metà settembre nella battaglia della Bzura, i tedeschi conquistarono un indiscutibile vantaggio. Le forze polacche iniziarono a ritirarsi verso sud-est, seguendo un piano che prevedeva la concentrazione della difesa in una zona al confne con la Romania, dalla quale sarebbero dovuti arrivare rifornimenti e rinforzi da parte degli Alleati.
Il 17 settembre 1939 l'Armata Rossa sovietica invase le regioni orientali della Polonia in cooperazione con la Germania. I sovietici stavano perseguendo la loro parte dell'appendice segreta del patto Molotov-Ribbentrop, che sanciva la divisione dell'Europa orientale in sfere di influenza naziste e sovietiche. Dovendo affrontare anche un secondo fronte, il governo polacco decise che la difesa sul confine romeno non era più possibile, e ordinò l'evacuazione di tutte le truppe nella neutrale Romania. Il 1° ottobre la Germania e l'URSS avevano completato la spartizione della Polonia, anche se il governo polacco non si arrese mai. Inoltre tutte le forze di terra e aeree restanti della Polonia furono evacuate nelle vicine Romania e Ungheria; molti degli esiliati si unirono al ricreato Esercito polacco in Francia, in Siria (sotto mandato francese della Società delle Nazioni) e nel Regno Unito.
In seguito all'occupazione tedesca, si formò un movimento di resistenza. Le forze polacche continuarono a contribuire alle operazioni militari degli Alleati durante tutta la seconda guerra mondiale. I tedeschi conquistarono le aree della Polonia occupate dai sovietici quando invasero la Russia il 22 giugno 1941 e persero il territorio nel 1944 con l'avanzare dell'Armata Rossa. Durante il corso della guerra, la Polonia perse il 20% della sua popolazione pre-bellica sotto un'occupazione che segnò la fine della Seconda Repubblica Polacca.

1 commento:

Pilland ha detto...

Spesso viene quasi dimenticato che anche il vantaggio territoriale della Lituania ai danni della Polonia fu in valori percentuali rilevante. Infatti il governo di Kaunas si annetté Wilno, cacciò via la popolazione polacca, cambiò il nome della città in Vilnius e vi trasferì la capitale (grazie a Hitler).
A fine guerra la Lituania si prese Memel dalla Germania, cambiò il nome in Klaipeda ed ebbe il suo bel porto sul Mare Baltico (grazie a Stalin).
Saluti.