29 dicembre, 2010

PROMEMORIA 29 dicembre 1937 - Lo Stato Libero Irlandese viene sostituito da un nuovo stato chiamato Irlanda.


Lo Stato Libero Irlandese viene sostituito da un nuovo stato chiamato Irlanda, quando viene adottata la nuova Costituzione. Sebbene sia prevista la figura di un presidente, rappresentante dello stato rimane il monarca britannico. Indipendenza, quindi, di fatto ma non ancora totale sul piano formale
Stato Libero d'Irlanda (Irish Free State in inglese; Saorstát Éireann in irlandese) era il nome delle stato comprendente 26 delle 32 contee d'Irlanda separate dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda con il Trattato Anglo-Irlandese siglato da quest'ultimo e dalla Repubblica Irlandese rappresentativa a Londra il 6 dicembre 1921. L'entità statuale, formata con una assemblea costituente (Third Dáil) durò circa 15 anni (1922-1937) fino alla promulgazione della costituzione irlandese che proclamava l'attuale Repubblica d'Irlanda.
Dal 1º gennaio 1801 fino al 6 dicembre 1922 l'Irlanda fece parte del Regno Unito (di Gran Bretagna e Irlanda). Nelle elezioni generali britanniche del dicembre 1918, il partito indipendentista Sinn Féin conquistò 73 dei 106 seggi della Camera dei Comuni (Londra) che si assegnavano in Irlanda. Nel gennaio 1919, i membri del parlamento eletti per il Sinn Fein rifiutarono di prendere possesso del loro seggio a Westminster ed insediarono un parlamento irlandese fuorilegge, il Dáil Éireann. Questo Dáil proclamò immediatamente ed in via unilaterale l'indipendenza della Repubblica irlandese che, però, non ottenne alcun riconoscimento internazionale. Dopo un'aspra guerra di indipendenza i rappresentanti del governo britannico e l'Aireacht (gabinetto) dell'Eire nel 1921 negoziarono il Trattato Anglo-Irlandese. Il Dáil approvò il trattato di pace.
In ambito internazionale fu riconosciuto uno stato irlandese con il nome di Stato Libero d'Irlanda (in gaelico Saorstát Éireann, in inglese "Irish Free State"). Il nuovo stato libero avrebbe dovuto coprire in teoria l'intera isola, ma le due parti concordarono che le 6 contee dell'Irlanda del Nord (che era già diventata un'entità autonoma) potessero scegliere se rimanere sotto il Regno Unito, cosa che fecero, essendo la popolazione in maggioranza protestante.
Le 26 contee rimaste entrarono a far parte dello Stato Libero, che avrebbe avuto lo status di dominion all' interno del Commonwealth britannico il cui capo dello stato era formalmente il Re d'Inghilterra). Aveva un Governatore Generale, un Parlamento bicamerale, un gabinetto chiamato Executive Council ed un Primo Ministro (President of the Executive Council).
Una parte del movimento indipendentista, guidata da Eamon de Valera, non accettò gli accordi con il governo britannico, in quanto non garantivano l'unità dell'isola e mantenevano i citati legami costituzionali con il Regno Unito. Ne conseguì una guerra civile, che si concluse con la sconfitta della fazione contraria agli accordi.
Il 29 dicembre 1937 fu promulgata una nuova Costituzione, la Bunreacht na hÉireann. Sostituì l'Irish Free State con un nuovo stato, l'Éire o, in lingua inglese, Ireland (Irlanda). Questa struttura costituzionale dello stato prevedeva un Presidente, il quale fu eletto nel 1938. Il re d'Inghilterra manteneva comunque una formale supremazia sulla repubblica finché, il 1º aprile 1949, il Republic of Ireland Act dichiarò l'Éire una repubblica a tutto tondo, dando al Presidente della Repubblica anche il ruolo di rappresentanza suprema effettiva. Di conseguenza, l'Irlanda abbandonò il Commonwealth.

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